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Antonio Messeni Petruzzelli DIMeG,Politecnico di Bari, Italia Economia ed Organizzazione Aziendale (A-K) CdL in Ing. Meccanica Contabilità Industiale.

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Presentazione sul tema: "Antonio Messeni Petruzzelli DIMeG,Politecnico di Bari, Italia Economia ed Organizzazione Aziendale (A-K) CdL in Ing. Meccanica Contabilità Industiale."— Transcript della presentazione:

1 Antonio Messeni Petruzzelli DIMeG,Politecnico di Bari, Italia Economia ed Organizzazione Aziendale (A-K) CdL in Ing. Meccanica Contabilità Industiale

2 Classificazione dei costi Diagramma di redditività Agenda

3 Obiettivo La "Contabilità Industriale" o "Contabilità Analitica" o "Contabilità dei Costi", ha per obiettivo la determinazione dei "costi" (e dei ricavi) di particolari oggetti (prodotti, centri di costo, ecc.) ed è uno strumento di informazione necessario per integrare i dati della "Contabilità Generale".

4 Classificazione dei Costi Controllabili e non controllabili Diretti e indiretti Variabili e fissi

5 Costi Controllabili e Non Costi Controllabili I costi controllabili sono quelli che, con riferimento ad un dato centro, sono influenzabili in misura significativa dalle iniziative del capo-centro. Ad esempio i costi delle materie prime e quelli della mano d'opera diretta sono in genere "controllabili" da un capo-reparto Costi Non Controllabili I costi non controllabili, al contrario, presentano un'entità non influenzabile dal capo-centro, anche se sono pur sempre controllabili ad un livello più elevato della struttura organizzativa aziendale. Ad esempio, gli ammortamenti dei macchinari di un reparto d'officina non sono controllabili dal capo-reparto

6 Costi Diretti e Indiretti Costi Diretti I "costi diretti" vengono attribuiti ai centri o ai prodotti mediante misurazione oggettiva del fattore impiegato, con la formula: (quantità fattore utilizzato) x (prezzo unitario del fattore) Costi Indiretti I "costi indiretti" vengono attribuiti ai centri o ai prodotti mediante una "ripartizione", sempre soggettiva, secondo la formula: (costo da ripartire) x (coefficiente di ripartizione)

7 Criteri di Ripartizione 1/2 Su "base unica" significa che il "totale" dei costi indiretti viene ripartito in proporzione ad "una sola" quantità nota - Totale Costi Indiretti Industriali: 1,000,000 - Base unica di ripartizione: ore di mano d'opera diretta - Prodotti fabbricati dall'azienda: A - B - C - Ore di mano d'opera diretta impiegate per il prodotto A: 10 - Ore di mano d'opera diretta impiegate in totale: 40 La quota di costi indiretti da imputare ad A è pari a: [( 1,000,000 ) x ( 10 h)] / (40 h) = 250,000

8 Criteri di Ripartizione 2/2 Su "base multipla" significa che il totale dei costi indiretti viene diviso in "classi omogenee", per ciascuna delle quali si applica un certo criterio di ripartizione -Totale costi indiretti industriali: 1,000,000, di cui 400,000 di mano d'opera indiretta e 600,000 di ammortamenti. - Basi di ripartizione: a) ore di mano d'opera diretta (per la mano d'opera indiretta) b) ore-macchina (per gli ammortamenti) - Prodotti fabbricati dall'azienda: A-B-C - Ore di mano d'opera diretta impiegate per il prodotto A: 10 (totale 40) -Ore macchina impiegate per il prodotto A: 5 (totale 30) La quota di costi indiretti da imputare ad "A" è pari a: a)[( 400,000 ) x ( 10 h)] / (40 h) = 100,000 b)[( 600,000 ) x ( 5 hm)] / (30 hm) = 100,000 c)Totale: 200,000

9 Costi Fissi e Variabili Costi Variabili Si definiscono "variabili" quei costi la cui entità varia in proporzione alle variazioni del volume produttivo (es. materie prime) Costi Fissi Sono "fissi" quei costi che derivano dalla predisposizione di una certa "struttura" e capacità produttiva aziendale e non dai volumi effettivi di produzione, per cui, nonostante le variazioni di questi ultimi, restano immutati (ne sono esempio gli ammortamenti, gli stipendi degli impiegati, ecc.).

10 Curva dei Costi CT = CF + Qv = CF + CV

11 Diagramma di Redditività

12 MDCT = RT - CV RO = RT – CV – CF = MDCT - CF MDCTm = MDCT / RT mdcu = MDCT / Q = p - v BEP : RT = CT MDCT = RT - CV

13 Figure di Costo È possibile classificare i costi anche in base allarea funzionale presso cui sono sostenuti: amministrazione, ricerca & sviluppo, marketing, ect. (centro di costo) Nell'impostare la propria contabilità industriale, le aziende possono riferire ai prodotti tutti gli elementi di costo (costi pieni) sostenuti oppure imputare ai medesimi solo una parte di tali costi (costi parziali)

14 Costi Parziali Costo primo (materie prime e mano dopera diretta) Costo industriale (costo primo + costo industriale di trasformazione) Costi variabili (include solo i costi variabili di produzione)

15 Costo Pieno È dato dalla somma dei costi primi, costi industriali e costi variabili

16 Antonio Messeni Petruzzelli Politecnico di Bari Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale (http://www.dimeg.poliba.it) Viale Japigia – Bari – Italia Contatti


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