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Società della Salute – Kit degli strumenti informativi e procedurali PROGETTO FACILITATORE - SOCIETÀ DELLA SALUTE ALLEGATO 10 Indicazioni per la gestione.

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Presentazione sul tema: "Società della Salute – Kit degli strumenti informativi e procedurali PROGETTO FACILITATORE - SOCIETÀ DELLA SALUTE ALLEGATO 10 Indicazioni per la gestione."— Transcript della presentazione:

1 Società della Salute – Kit degli strumenti informativi e procedurali PROGETTO FACILITATORE - SOCIETÀ DELLA SALUTE ALLEGATO 10 Indicazioni per la gestione della comunicazione 21 Ottobre 2005 Comune di Firenze Provincia di Firenze Regione Toscana Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Azienda Sanitaria 10

2 Società della Salute 1 -GESTIRE LA COMUNICAZIONE -CONDIZIONI DI EFFICACIA NELLA COMUNICAZIONE -CRITICITÀ E OSTACOLI NELLA COMUNICAZIONE -COMUNICARE: GESTIRE LA RELAZIONE CON IL PUBBLICO -UTILIZZARE I SUPPORTI AUDIOVISIVI -DEFINIZIONE E ARTICOLAZIONE DI UN INTERVENTO INFORMATIVO -AVVERTENZE NELLA REALIZZAZIONE DEL PUBLIC SPEAKING -INDICAZIONI NELLA REALIZZAZIONE DEL PUBLIC SPEAKING Il presente documento fornisce una serie di semplici indicazioni concrete per gestire la comunicazione laddove vi sia la necessità di effettuare un intervento informativo. Il documento che segue è nato nellambito del Corso di formazione Facilitatore - Società della Salute. In particolare gli ARGOMENTI AFFRONTATI fanno riferimento a:

3 2 GESTIRE CON EFFICACIA LA COMUNICAZIONE SIGNIFICA ACQUISIRE COMPETENZA …. GESTIRE CON EFFICACIA LA COMUNICAZIONE SIGNIFICA ACQUISIRE COMPETENZA …. NEL COMUNICARE, NEL GESTIRE LA RELAZIONE CON IL PUBBLICO NEL COMUNICARE, NEL GESTIRE LA RELAZIONE CON IL PUBBLICO NELLUTILIZZARE I SUPPORTI AUDIOVISIVI NEL CONDURRE E ANIMARE I PARTECIPANTI E IL GRUPPO DI LAVORO NEL CONDURRE E ANIMARE I PARTECIPANTI E IL GRUPPO DI LAVORO Gestire la comunicazione

4 3 CONDIZIONI DI EFFICACIA PER UNA BUONA COMUNICAZIONE CONSAPEVOLEZZA DI SE, RISPETTO DI SE E DEGLI ALTRI ASSERTIVITA CAPACITA DI IDENTIFICAZIONE, DI PORSI IN SINTONIA CHIAREZZA (NEI CONTENUTI/NELLA RELAZIONE) DISPONIBILITA/CAPACITA DI ASCOLTO FLESSIBILITA RAPPORTO NEGOZIALE (CAPACITA DI MEDIARE) FIDUCIA/STIMA RECIPROCA DISTANZE INTERPERSONALI COERENTI A OBIETTIVI- SITUAZIONE-INTERLOCUTORE AMBIENTE FAVOREVOLE Condizioni di efficacia nella comunicazione

5 4 PRINCIPALI OSTACOLI AD UNA BUONA COMUNICAZIONE COSE DA FARE COSE DA DIRECOME ESSERE TROPPO CONCENTRATI SULLE COSE DA FARE, SULLE COSE DA DIRE E TRASCURARE IL COME ATTEGGIAMENTO POCO ORIENTATO ALLASCOLTO ASSUMERE UN ATTEGGIAMENTO POCO ORIENTATO ALLASCOLTO, ESSERE CENTRATI SU SE STESSI O ASSUMERE ATTEGGIAMENTI CHE AUMENTANO LA DISTANZA INTERPERSONALE LINGUAGGIO POCO COMPRENSIBILE UTILIZZARE UN LINGUAGGIO POCO COMPRENSIBILE AL NOSTRO INTERLOCUTORE CONTESTO AMBIENTALE POCO FAVOREVOLE COMUNICARE IN UN CONTESTO AMBIENTALE POCO FAVOREVOLE NON SENTIRSI SICURI NON SENTIRSI SICURI DI CIÒ CHE SI FA (COMPETENZA) Criticità e ostacoli nella comunicazione

6 5 AVVERTENZE PER GESTIRE LA COMUNICAZIONE, LA RELAZIONE CON IL PUBBLICO, CON IL GRUPPO DEI PARTECIPANTI IL CRITERIO GENERALE E ALTERNARE COME OTTENERE ATTENZIONE CONTENUTO DATI ESEMPI VOCE SOTTOLINEATURE PAUSE POSTURA FERMA/IN MOVIMENTO IN PIEDI/SEDUTA COINVOLGIMENTO GUARDARE TUTTI FARE DOMANDE RISPOSTA A DOMANDE BREVE SEMPRE SUPPORTI VISIVI LUCIDI, DIAPOSITIVE, VIDEO LAVAGNA CARTACEA Comunicare: gestire la relazione con il pubblico

7 6 INOLTRE, NEL GESTIRE COMUNICAZIONE E LA RELAZIONE... INOLTRE, NEL GESTIRE COMUNICAZIONE E LA RELAZIONE... SPESSO LEGGENDO SI ACCELLERA… …. E SI TOGLIE ENFASI E BRIO LEGGERE IMPEDISCE DI GUARDARE IL PUBBLICO E VERIFICARNE LA COMPRENSIONE E PERICOLOSO LEGGERE! LE DOMANDE RIACCENDONO LATTENZIONE, LE DOMANDE SONO UN INDICATORE DI ATTENZIONE. QUINDI: FAVORIRE LE DOMANDE. LASCIAR FINIRE LA DOMANDA A CHI LA PONE RISPONDERE COMUNQUE, ANCHE A DOMANDE FUORI TEMA, RICONDUCENDO ALLOBIETTIVO FORNIRE RISPOSTE BREVI LIMITARSI AL CONTENUTO SENZA COMMENTI FARE UNA VERIFICA FINALE DELLA COMPRENSIONE COME RISPONDERE ALLE DOMANDE Comunicare: gestire la relazione con il pubblico (segue)

8 7 NELLE PRESENTAZIONI I SUPPORTI AUDIOVISIVI CONSENTONO DI VIVACIZZARE LA PROPRIA ESPOSIZIONE/CONDUZIONE E DI FACILITARE LA MEMORIZZAZIONE DEI MESSAGGI E DELLE INFORMAZIONI PIU RILEVANTI NELLE PRESENTAZIONI I SUPPORTI AUDIOVISIVI CONSENTONO DI VIVACIZZARE LA PROPRIA ESPOSIZIONE/CONDUZIONE E DI FACILITARE LA MEMORIZZAZIONE DEI MESSAGGI E DELLE INFORMAZIONI PIU RILEVANTI I PRINCIPALI STRUMENTI AUDIOVISIVI LAVAGNA LUMINOSA PER LA PROIEZIONE DI LUCIDI LAVAGNA DI CARTA, A FOGLI MOBILI VIDEOCASSETTE/FILMATI/DVD, DIAPOSITIVE MA ATTENZIONE! GLI STRUMENTI AUDIOVISIVI SONO UN SUPPORTO AL DISCORSO… NON SONO IL DISCORSO, OVVERO NON POSSONO E NON DEVONO SOSTITUIRLO Utilizzare i supporti audiovisivi

9 8 AVVERTENZE NELLA PREPARAZIONE DEI LUCIDI SCRITTE SINTETICHE E CHIARE SCHEMI PER VALORIZZARE LE LOGICHE POCHI CONCETTI IN CIASCUN FOGLIO/LUCIDO USARE COLORI, SE POSSIBILE, PER VISUALIZZARE E SOTTOLINEARE CONCETTI/COLLEGAMENTI USARE DISEGNI, GRAFICI, PER RAFFORZARE I MESSAGGI PROPOSTI/I DATI FORNITI USARE SEQUENZE DI PAROLE E DI CONCETTI AUTOESPLICATIVI (DEVE AVERE UN SENSO ANCHE RILETTA A DISTANZA DI TEMPO) (segue) Utilizzare i supporti audiovisivi

10 9 AVVERTENZE NELLUSO DELLA LAVAGNA LUMINOSA EVITARE DI METTERSI DAVANTI AL PROIETTORE INTERROMPENDO LIMMAGINE NON INDICARE I CONCETTI ADDITANDO LO SCHERMO, MA SEGNALARLI DIRETTAMENTE SU LUCIDO CON UNA MATITA, PENNA ECC. NON GUARDARE SOLO LA PROIEZIONE, MANTENERE IL CONTATTO CON LUDITORIO EVITARE DI PROIETTARE MOLTI LUCIDI IN TEMPI RIDOTTI EVITARE DI LEGGERE I LUCIDI NON LASCIARE LA LAVAGNA LUMINOSA ACCESA SENZA NESSUNA PROIEZIONE QUANDO SI VUOLE RICHIAMARE LATTENZIONE SU DI SE O SU UN ARGOMENTO PER DISCUTERE SOSPENDERE TEMPORANEAMENTE LA PROIEZIONE SVELARE PROGRESSIVAMENTE IL LUCIDO (STREAP) O REALIZZARE UNA PRESENTAZIONE ANIMATA SE REALIZZATE LA PRESENTAZIONE CON IL PC (segue) Utilizzare i supporti audiovisivi

11 10 AVVERTENZE NELLUSO DELLA LAVAGNA A FOGLI MOBILI AVVERTENZE NELLUSO DELLA LAVAGNA A FOGLI MOBILI NON METTERSI DAVANTI ALLA LAVAGNA NON GUARDARE SOLO LA LAVAGNA (SPALLE AI PARTECIPANTI/ALLA RIUNIONE) SCRIVERE DIRETTAMENTE, PER FOCALIZZARE LATTENZIONE EVITARE DI SCARABOCCHIARE IN MODO NON LEGGIBILE RIUTILIZZARE I FOGLI SCRITTI DURANTE LA RIUNIONE PER FARE SINTESI/APPROFONDIMENTI RIUTILIZZARE I FOGLI SCRITTI - DOPO LA RIUNIONE - PER RECUPERARE IDEE ECC. SCRIVERE IN STAMPATELLO, A CARATTERI GRANDI (segue) Utilizzare i supporti audiovisivi

12 11 AVVIO A. MOTIVI DELLINTERVENTO OBIETTIVI, CONTENUTI ARTICOLAZIONE, PROGRAMMA SVILUPPO B. PRESENTAZIONE MESSAGGI CHIAVE ILLUSTRAZIONE/PRESENTAZIONE CONTENUTI DISCUSSIONE/CONFRONTO CON I PARTECIPANTI (eventuale) APPROFONDIMENTI UN INTERVENTO INFORMATIVO E: UN INTERVENTO FINALIZZATO AL RAGGIUNGIMENTO DI SPECIFICI OBIETTIVI DI CONOSCENZA/INFORMAZIONE ED E ARTICOLATO IN 3 FASI PRINCIPALI SINTESI DEI MESSAGGI CHIAVE BILANCIO (eventuale) COMMIATO C. CHIUSURA TEMPTEMPIITEMPTEMPIII Definizione e articolazione di un intervento informativo

13 12 NELLA FASE DI PREPARAZIONE DELLINTERVENTO chi effettua la presentazione dovrà porre attenzione ai seguenti aspetti: PREPARATO ESSERE PREPARATO SULLARGOMENTO DA PRESENTARE SCALETTA SCEGLIERE I CONTENUTI E PREDISPORRE LA SCALETTA - Informazioni fondamentali - Informazioni utili - Informazioni di riserva - Informazioni escluse TEMPI GESTIRE BENE I TEMPI RISPETTO AI CONTENUTI DA AFFRONTARE Avvertenze nella realizzazione del public speaking

14 13 PERDERE IL PER EVITARE DI PERDERE IL FILO, DI DILUNGARSI TEMPO A DISPOSIZIONE AVERE BEN PRESENTE IL TEMPO A DISPOSIZIONE IN BASE AL PROGRAMMA E TENERE DOCCHIO (IN MODO DISCRETO) IL TEMPO UTILIZZATO PREPARARE LINTERVENTO IN ANTICIPO PREPARARE LINTERVENTO IN ANTICIPO, ORGANIZZANDO I MATERIALI A DISPOSIZIONE IN MODO DI AVERLI IN ORDINE E SUBITO PRONTI PER LUSO PROMEMORIA DA CONSULTARE VELOCEMENTE PREDISPORSI DEI PROMEMORIA DA CONSULTARE VELOCEMENTE, SELEZIONARE LE SCHEDE DI PRESENTAZIONE (SLIDE SU PC, LUCIDI ecc.) INDISPENSABILI E RENDERLE FACILMENTE REPERIBILI (segue) Avvertenze nella realizzazione del public speaking

15 14 DISTRAZIONI O CALI PER EVITARE DISTRAZIONI O CALI DI ATTENZIONE SUPPORTI VISIVI UTILIZZARE IL PIÙ POSSIBILE I SUPPORTI VISIVI CONTATTO VISIVO MANTENERE SEMPRE IL CONTATTO VISIVO CON LE PERSONE, PER VERIFICARE IL LIVELLO DI ATTENZIONE E DI COMPRENSIONE PAUSA IN CASO DI SEGNALI DI DISTRAZIONE O DIMIUNZIONE DELLATTENZIONE, QUANDO POSSIBILE, PREVEDERE UNA PAUSA VOLUME DELLA VOCE UDIBILE DA TUTTI USARE UN VOLUME DELLA VOCE UDIBILE DA TUTTI, VARIARE TONO E VELOCITÀ DELLA VOCE PER EVITARE DI ESSERE SOPORIFERI STARE IN PIEDI STARE IN PIEDI, MUOVERSI (SENZA ESAGERARE), AVVICINARSI FISICAMENTE AI PARTECIPANTI (QUANDO IL CONTESTO LO CONSENTE) (segue) Avvertenze nella realizzazione del public speaking

16 15 COMUNICARE EFFICACEMENTE PER COMUNICARE EFFICACEMENTE CONTENUTIOBIETTIVI CHIARIRE AI PARTECIPANTI I CONTENUTI, GLI OBIETTIVI E LUTILITÀ DELLINTERVENTO CHE STANNO PER SEGUIRE: ANTICIPARE BREVEMENTE CIÒ CHE SI STA PER DIRE DIRLO RIASSUMERE BREVEMENTE CIÒ CHE È STATO DETTO LINGUAGGIO COMPRENSIBILE UTILIZZARE UN LINGUAGGIO COMPRENSIBILE A TUTTI I PARTECIPANTI CHE TUTTI ABBIANO COMPRESO VERIFICARE, DI TANTO IN TANTO, ANCHE ATTRAVERSO DOMANDE DIRETTE CHE TUTTI ABBIANO COMPRESO (segue) Avvertenze nella realizzazione del public speaking

17 16 CONCRETAMENTE COSA PUO FARE CHI PRESENTA PER…… VALORIZZARE LESPERIENZA DEI PARTECIPANTI? PARTIRE DALLESPERIENZA DEI PARTECIPANTI CERCARE DI PARTIRE DALLESPERIENZA DEI PARTECIPANTI FACENDO DOMANDE DI APPROFONDIMENTO, CHIEDENDO ESEMPI, FACENDO EMERGERE LE PERPLESSITÀ TEMPO PER LA DISCUSSIONE ESPRIMERE IL LORO PUNTO DI VISTA PREVEDERE TEMPO PER LA DISCUSSIONE IN GRUPPO E PER RISPONDERE AD EVENTUALI DOMANDE/DUBBI, IN QUANTO GLI ADULTI HANNO BISOGNO DI ESPRIMERE IL LORO PUNTO DI VISTA CONVINCERE NON IMPORRE I CONTENUTI, MA CONVINCERE I PARTECIPANTI Indicazioni nella realizzazione del public speaking

18 17 CONCRETAMENTE COSA PUO FARE CHI PRESENTA PER ……. FAR COMPRENDERE AI PARTECIPANTI LUTILITA DELLINTERVENTO? QUADRO DINSIEME DELLINCONTRO DARE IL QUADRO DINSIEME DELLINCONTRO E SEGNALARE LEVENTUALE PRESENZA DI PARTI/CONTENUTI CHE, PUR NON ESSENDO IMMEDIATAMENTE UTILI, SONO NECESSARIE PER CA- PIRE PER SVILUPPARE E GARANTIRE NEL TEMPO LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI, ATTRAVERSO LOPERATIVITÀ QUOTIDIANA PARTIRE DAI PROBLEMI DEI PARTECIPANTI PARTIRE DAI PROBLEMI DEI PARTECIPANTI NEL PRESENTARE UN ARGOMENTO E FAR COMPRENDERE COME QUELLARGOMENTO POSSA CONTRIBUIRE ALLA SOLUZIONE DEI PROBLEMI PRESENTATI PARTE PRATICA PREVEDERE UNA PARTE PRATICA, IN CUI DARE DELLE INDICAZIONI OPERATIVE RISPETTO ALLE DIVERSE INFORMAZIONI E AI TEMI TRATTATI (attraverso esempi, casi vissuti ecc.) (segue) Indicazioni nella realizzazione del public speaking

19 18 CONCRETAMENTE COSA PUO FARE CHI PRESENTA PER ….. STIMOLARE LATTENZIONE DEI PARTECIPANTI? MEZZI E MODALITA DI COMUNICAZIONE DIVERSI- FICATI USARE MEZZI E MODALITA DI COMUNICAZIONE DIVERSI- FICATI PER RENDERE PIÙ VIVACE LA PROPRIA ESPOSIZIONE (non leggere il documento proiettato, cercare di commentarlo e personalizzarlo) ALTERNARE TEORIA E PRATICA ALTERNARE TEORIA E PRATICA, PREVEDENDO BREVI LEZIONI (proiettare poche slide alla volta) SEGUITE DA ESEMPI CONCRETI, BASATI SULLE ESPERIENZE DEI PARTECIPANTI LIMITARE AL MASSIMO I CONTENUTI DA TRASMETTERE LIMITARE AL MASSIMO I CONTENUTI DA TRASMETTERE, DIRE CIOE SOLO LE COSE INDISPENSABILI (segue) Indicazioni nella realizzazione del public speaking

20 19 ASSUMA UN ATTEGGIAMENTO DI APERTURA, INTERESSE E COINVOLGIMENTO IN PRIMA PERSONA RISPETTO AI TEMI CHE PROPONE CHIARISCA IL PROPRIO RUOLO DI GUIDA, ORIENTATO A FACILITARE IL PASSAGGIO DEI CONTENUTI E A FINALIZZARLI PER EVITARE DISPERSIONI INUTILI PONGA ATTENZIONE A FAVORIRE IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI I PARTECIPANTI (QUANDO IL CONTESTO LO CONSENTE) PER GUIDARE EFFICACEMENTE I PARTECIPANTI VERSO GLI OBIETTIVI DELLINTERVENTO E IMPORTANTE CHE CHI PRESENTA/CONDUCE PER GUIDARE EFFICACEMENTE I PARTECIPANTI VERSO GLI OBIETTIVI DELLINTERVENTO E IMPORTANTE CHE CHI PRESENTA/CONDUCE IN SINTESI ….. (segue) Indicazioni nella realizzazione del public speaking

21 FARE UNA SINTESI DEL PERCORSO RIASSUMERE QUANTO È AVVENUTO DURANTE LINTERVENTO, QUALI SONO STATI GLI ARGOMENTI TRATTATI E I PRINCIPALI RISULTATI EMERSI NELLA FASE DI CHIUSURA E IMPORTANTE 2.2. RIASSUMERE I MESSAGGI CHIAVE I MESSAGGI CHIAVE DELLINTERVENTO VANNO RACCOLTI ED EVIDENZIATI ANCORA UNA VOLTA, RAFFORZANDO LE INDICAZIONI AZIENDALI 3.3. EFFETTUARE UN BILANCIO DELLINTERVENTO DEFINIRE UN BILANCIO COMPLESSIVO DELLESPERIENZA REALIZZATA, RACCOGLIENDO ANCHE EVENTUALI INDICA- ZIONI DI GRADIMENTO DA PARTE DEI PARTECIPANTI (segue) Indicazioni nella realizzazione del public speaking


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