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Roma, 31 gennaio 2006 Alessandra Lanza – Chief Economist Lorenza Chiampo – Resp. Rischio Paese IL RISCHIO PAESE.

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1 Roma, 31 gennaio 2006 Alessandra Lanza – Chief Economist Lorenza Chiampo – Resp. Rischio Paese IL RISCHIO PAESE

2 2 Outline Da rischio sovrano a rischio commerciale: andamento delle attività delle ECAs Vecchie e nuove crisi finanziarie: cosa è cambiato I nuovi sistemi di monitoraggio delle crisi finanziarie: lapproccio di bilancio (settore pubblico, sistema bancario e settore privato non finanziario) Il rischio paese in SACE: »Categorie OCSE: definizioni, metodologia »Le condizioni di assicurabilità »Composizione del portafoglio e principali paesi »Programma Africa Lorenza Chiampo Alessandra Lanza

3 3 Unione di Berna: nuove garanzie

4 4 Mercati emergenti: vecchie e nuove crisi Esempi Principali Player Debito Crisi Indicatori di previsione Ristrutturazione del debito Africa 90 America Latina 80 Stati Prestiti bancari (pubblici e privati) Solvibilità paese Servizio del debito (30%) Partite correnti (4%) Riserve (3 mesi) Club di Parigi Club di Londra IFIs Vecchie Crisi

5 5 50,0 70,0 90,0 110,0 130,0 150,0 170,0 190,0 210,0 230, Emerging markets bond index (EMBI+) Da una crisi allaltra: cosa cambia ? Crisi Messicana Crisi Russa Crisi Asiatiche Crisi Brasiliana Turchia Argentina

6 6 Mercati emergenti: vecchie e nuove crisi Esempi Principali Player Debito Crisi Indicatori di previsione Ristrutturazione del debito Africa 90 America Latina 80 Stati Prestiti bancari (pubblici e privati) Solvibilità paese Servizio del debito (30%) Partite correnti (4%) Riserve (3 mesi) Club di Parigi Club di Londra IFIs Asia 97, Russia 98 Brasile 99, Turchia e Argentina 01 (Effetto Domino) Stati, Banche, Imprese Azioni/obbligazioni/ strumenti finanziari Liquidità Mismatch nei bilanci Breve termine / Riserve Flussi di Hot Money Bolle speculative Ristrutturazioni a BT Accordi tra le parti Recapitalizzazioni Fallimenti (regolam/ corporate governance) Nuove CrisiVecchie Crisi

7 7 Mercati emergenti: vecchie e nuove crisi Esempi Principali Player Debito Crisi Indicatori di previsione Ristrutturazione del debito Africa 90 America Latina 80 Stati Prestiti bancari (pubblici e privati) Solvibilità paese Servizio del debito (30%) Partite correnti (4%) Riserve (3 mesi) Club di Parigi Club di Londra IFIs Asia 97, Russia 98 Brasile 99, Turchia e Argentina 01 (Effetto Domino) Stati, Banche, Imprese Azioni/obbligazioni/ strumenti finanziari Liquidità Mismatch nei bilanci Breve termine / Riserve Flussi di Hot Money Bolle speculative Ristrutturazioni a BT Accordi tra le parti Recapitalizzazioni Fallimenti (regolam/ corporate governance) Nuove architetture finanziarie e mercato dei capitali (riserve?) Nuove CrisiVecchie CrisiCrisi Future?

8 8 Il nuovo approccio al rischio paese: dal paese a imprese e banche RISCHIO PAESE CRISI VALUTARIE DEFAULT SUL DEBITO SOVRANO IMPRESE BANCHE Restrizione del credito Consumatori Mismatch di bilancio (tassi di cambio, portafoglio: titoli dello Stato ) Governo RISCHIO SISTEMICO – EFFETTO DOMINO

9 9 Approccio di bilancio: Attività e Passività Finanziariedei settori istituzionali Approccio di bilancio: Attività e Passività Finanziarie dei settori istituzionali

10 10 Approccio di bilancio: Finanza pubblica Debito pubblico: E aumentato dal 60 al 70% negli ultimi 10 anni nelle economie emergenti; E cambiata la composizione: da estera a interna, ma prevale la denominazione in valuta; Punti di forza: Avvio del processo di riforme strutturali Rinnovata attenzione ai bilanci: composizione della spesa Vulnerabilità: Aumento del peso del debito su Pil Indicizzazione del debito interno al tasso di cambio Debito pubblico: composizione in valuta (2002 in % PIL) Fonte: FMI, 2005 Valuta esteraValuta locale

11 11 Approccio di bilancio: Finanza pubblica E aumentata la porzione di debito pubblico detenuta dai privati e si è accorciata la maturità Punti di forza: Diminuzione del costo del servizio del debito (in particolare in un contesto di bassi tassi di interesse) Vulnerabilità: Necessità di ricorso al mercato più frequente; Gruppo di creditori meno incline ad accettare rollover Debito estero: privato e pubblico (anni 1992 e 2002, % debito pubblico totale) Privati(Sub)Sovrano Debito estero: durata media 2000/011990/91 Fonte: FMI, 2005 America Latina Europa Centrale ed Orientale

12 12 Approccio di bilancio : Finanza pubblica In generale, il FMI stima che un deprezzamento del 30% della valuta locale e un aumento di due deviazioni standard del tasso di interesse (entrambe ipotesi storicamente plausibili e conservative) inducano un aumento del 10% del rapporto debito pubblico/ PIL. Valutazione della sostenibilità del debito pubblico Variazione dello stock di debito pubblico a seguito di un aumento del tasso di interesse Variazione dello stock di debito pubblico a seguito di un deprezzamento del 30% del cambio BaselineShock Fonte: FMI, 2005

13 13 Approccio di bilancio : Settore privato finanziario Struttura del debito delle banche commerciali: Il peso del settore finanziario sulleconomia è aumentato in tutti i paesi, rendendo la solidità dei bilanci bancari una variabile chiave per la resistenza delleconomia a shock esterni E aumentata lesposizione delle banche al rischio sovrano: circa il 40% in Medio-Oriente e America Latina Il 45% dei depositi è in valuta (tranne in Asia dove è il 12%) con conseguente pressione ai prestiti in valuta ai residenti Mismatch (valuta e durata) e composizione del lending: residenti/non-residenti IMPORTANZA DELLE ESPORTAZIONI E DEL SETTORE PRIVATO NON FINANZIARIO Struttura del debito: verso privati e verso lo Stato, 1992 e 2002 PrivatoStato Fonte: FMI, 2005

14 14 Approccio di bilancio : Settore privato non - finanziario Corporate e famiglie: Il peso del debito estero si è dimezzato: dal 40 al 20% del PIL, tranne in Medio Oriente. Africa e Turchia; Il debito estero a breve termine è calato solo di un terzo, a causa della componente del credito alle esportazioni trainata dalla ripresa dellexport; I prestiti domestici sono aumentati al 45% del PIL (di cui il 30% denominato in valuta e i due terzi posseduti da non residenti); Nel complesso il livello di indebitamento del settore privato non-finanziario è rimasto invariato; La crescita delle esportazioni e delle rimesse degli emigrati ha quasi totalmente compensato lesposizione in valuta. Variabili chiave: export; rimesse; percentuale di esposizione verso non-residenti; strumenti di hedging DomesticoEstero Debito del settore privato non finanziario 1992 e 2002 (% PIL) Fonte: FMI, 2005

15 15 Conclusioni Il rischio di sostenibilità del debito pubblico (interno + estero) e di rollover è aumentato Il rischio di crisi valutarie e di liquidità è diminuito (riserve) Permangono importanti differenze regionali: I paesi che hanno subito crisi finanziarie negli anni novanta e nei primi anni duemila rimangono in una situazione di maggiore fragilità ( bilanci pubblici, accesso al mercato, ricapitalizzazioni bancarie forzate) LEuropa Centrale ed Orientale è meno vulnerabile sotto il profilo dei bilanci, ma: boom del credito, deficit crescenti di parte corrente, rigidità del cambio; Lapplicazione degli approcci di ANALISI DI BILANCIO INTERSETTORIALI e CONTINGENT CLAIM aiuta a stimare il rischio di default.

16 16 La Valutazione del Rischio Paese in SACE Condizioni di Assicurabilità Categorie OCSE I fondamenti della valutazione del rischio paese in SACE:

17 17 Definiscono il MPR (Minimum Premium Rate), ovvero il premio minimo applicabile dalle ECAs (Export Credit Agencies) per il rischio sovrano a MLT. Il MPR non si applica ai paesi di categoria 0. Determinazione delle Categorie OCSE - definizioni 8 categorie (0-7): 0 rappresenta un rischio trascurabile (Paesi UE, USA, Giappone, etc.) 7 rappresenta il rischio massimo (Argentina, Angola, Zimbabwe, Libia, Serbia e Montenegro…) Le ECA (Export Credit Agencies) possono adottare criteri di classificazione dei paesi diversi da quello OCSE. Tuttavia, esse sono comunque tenute ad applicare il premio minimo legato alla categoria OCSE per la copertura del rischio sovrano a MLT. Le Categorie OCSE: Misurano la probabilità che il Paese non onori il servizio del debito nel medio-lungo termine (probabilità di default).

18 18 I paesi sono suddivisi per aree geografiche ed esaminati con cadenza trimestrale. Il processo si articola in 2 fasi: CRAM (Country Risk Assessment Model), modello che include: Indicatori economico-finanziari Esperienza di pagamento delle ECA Procedura di aggiustamento qualitativo del risultato in base a fattori non considerati nel modello (situazione politica, tensioni sociali, coerenza e sostenibilità della politica economica) Determinazione delle Categorie OCSE - metodologia

19 19 Determinazione delle Categorie OCSE – il CRAM (1) INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI Il CRAM considera le seguenti variabili: INDICATORI FINANZIARI Debito estero/PIL, deb. estero/export Debt-Service Ratio Riserve (mesi imp.ne) INDICATORI ECONOMICI Policy performance: inflazione; deficit/PIL; deficit partite correnti/export tot. Potenziale di crescita: tassi di risparmio e investimento; crescita PIL reale e pro capite, livello di sviluppo (reddito pro-capite; aspettativa di vita) Indicatori di vulnerabilità: export mat. prime/exp. tot; import. petrolio/import. tot; aid/import. tot Gli indicatori sono combinati e danno come risultato lo score economico- finanziario (0-100%), che viene confrontato con lesperienza di pagamento.

20 20 Determinazione delle Categorie OCSE – il CRAM (2) ESPERIENZA DI PAGAMENTO Si considerano gli impegni assicurativi e gli indennizzi registrati dalle ECA, nonché eventuali arretrati verso FMI e Banca Mondiale. In caso di accordi di ristrutturazione, si considera anche la situazione post cut-off date (COD). Gli indicatori inclusi sono: Arretrati/impegni Indennizzi/impegni Importi pagati/importi dovuti (in caso di accordi di ristrutturazione) A parità di score economico-finanziario, è penalizzato il paese che riporta indennizzi da recuperare o arretrati nei pagamenti. Un peso maggiore è dato ad eventuali arretrati/indennizzi post COD. Il risultato del modello è il peggiore tra lo score economico-finanziario e quello relativo allesperienza di pagamento. Viene convertito in categorie (0-7) e costituisce il punto di partenza dellaggiustamento qualitativo.

21 21 Determinazione delle Categorie OCSE – il CRAM (3) Elementi considerati per laggiustamento qualitativo: Situazione politica (struttura istituzionale, livello di democrazia, possibilità di conflitti interni-esterni, sistema legale) Situazione sociale (tasso di disoccupazione, tensioni sociali, rivendicazioni di minoranze etniche o religiose) Coerenza delle strategie del governo (sostenibilità della politica economica), cooperazione con le Istituzioni Finanziarie Internazionali. Altri fattori non inclusi nel modello Sistema finanziario/bancario Debito pubblico

22 22 Le Condizioni di Assicurabilità Prevalente attività con debitori sovrani. Lanalisi paese era considerata vincolante rispetto allanalisi delle controparti, che rimaneva in secondo piano Condizioni rigide: Non era consentito operare al di fuori delle condizioni di assicurabilità Maggiore flessibilità: Possibilità di operare (caso per caso) anche in paesi in sospensiva, revisione dei Paesi in base alla presenza di progetti validi Valutazione del merito di credito delle controparti IERI OGGI

23 23 Le Condizioni di Assicurabilità Classi (A-C) Restrizioni Deroghe alla sospensiva Condizioni di Assicurabilità Apertura Vs. Chiusura

24 24 Le Condizioni di Assicurabilità – Classi di Rischio APERTURA SENZA RESTRIZIONI APERTURA CON RESTRIZIONI SOSPENSIVA Comprende i Paesi industrializzati e alcuni Paesi emergenti che non presentano aspetti di rischiosità particolarmente rilevanti. Esempio: USA e paesi UE, Cina, Kuwait, Russia, Brasile Paesi per i quali possono essere fissate restrizioni in relazione alla situazione economico-finanziaria. Esempio : Iran, Algeria, Venezuela, Nigeria, Pakistan, Bielorussia Esempio : Afghanistan, Angola, Bolivia, Libano, Zimbabwe Paesi in sospensiva per i quali non è consentita la normale operatività.

25 25 ATTENZIONE ! Anche nel caso di apertura senza restrizioni, le operazioni vengono valutate singolarmente allo scopo di definire il merito di credito delle controparti. Qualora questultimo fosse ritenuto inadeguato possono essere applicate restrizioni particolari correlate alla singola operazione. Deroghe alla sospensiva. In caso di sospensiva possono essere considerate (caso per caso) operazioni strutturate, project finance, operazioni finanziate da IFI, da altre ECA o da Banche Regionali di Sviluppo investimenti e domande di copertura di rischi accessori. Le Condizioni di Assicurabilità

26 26 IMPORTI CONTROPARTE TIPI DI RESTRIZIONI Le Condizioni di Assicurabilità – Restrizioni % COPERTURA DURATE Limitazioni o particolari condizioni relative alle controparti (sovrane, bancarie, corporate) con le quali SACE è disposta a operare. Limitazioni complessive per paese (plafond) o per singola operazione. Dilazioni massime di pagamento previste (solo BT o MLT). Riduzione della percentuale massima di copertura (di norma 95% del valore del contratto per il rischio politico).

27 27 Composizione degli impegni per tipologia di rischio ( , %) Rischio del Credito 66,996,596,184,579,190,488,8 Politico 11,10,00,82,80,60,51,2 Sovrano 23,143,648,529,632,914,330,6 Privato 32,752,946,852,245,675,657,0 Project Finance 0,04,110,027,13,526,314,5 Finanza Strutturata 0,042,320,52,121,50,015,7 ATR 5,50,30,60,30,40,00,5 Corporate/banking 27,36,215,622,720,339,023,1 Credit Enhancement 0,0 9,73,0 Working Capital Facility 0,0 0,60,2 Rischio Investimenti all'Estero 32,72,31,410,310,40,05,2 Rischi Accessori 0,41,22,55,210,59,66,0 TOTALE 100

28 28 Il portafoglio SACE Il portafoglio SACE è fortemente concentrato un numero limitato di mercati, in particolare verso i paesi esportatori di petrolio. I primi 2 paesi (Iran e Russia) incidono per il 40% degli impegni totali. Grande incidenza delle operazioni di finanza strutturata.

29 29 Il portafoglio SACE – i principali mercati Iran: numerose op.ni con garanzia sovrana (CIPE). Dal 2004 estesa la copertura a soggetti pubblici senza garanzia sovrana (NPC, NIOC, NISCO). Principali settori: energia, acciaio, chimica. Russia: preponderanza di rischi privati (Blue Stream). Buona operatività con le banche (Vnesheconombank, Sberbank, Vneshtorgbank). Principali settori: energia, acciaio, telecomunicazioni.

30 30 Il portafoglio SACE - i principali mercati Brasile: Portafoglio sostanzialmente bilanciato. Op.ni di investimento (settore bancario). Principali settori: telecomunicazioni, chimico (fertilizzanti), energia (Petrobras) Turchia: Maggioranza rischi privati, op.ni strutturate e con banche (Turkiye Garanti Bankasi, Kocbank, Turkiye Bankasi, Yapi). Principali settori: telecomunicazioni, trasporti, acciaio.

31 31 MAURIZIO CAPO VERDE Apertura senza restrizioni Apertura con restrizioni Solo op.ni strutturate e investimenti Sospensiva PROGRAMMA AFRICA

32 32 BRASILE ARGENTINA C I L E PERU BOLIVIA PARAGUAY URUGUAY ECUADOR COLOMBIA VENEZUELA SURINAME GUYANA GUYANA FR. MESSICO PANAMA COSTA RICA NICARAGUA EL SALVADOR HONDURAS BELIZE GUATEMALA Apertura senza restrizioni Apertura con restrizioni Sospensiva ANGUILLA BARBADOS ANTIGUA ST. KITTS E NEVIS ANTILLE OL. ARUBA CUBA CAYMAN GIAMAICA BAHAMA HAITI REP. DOMINICAN A PORTO RICO DOMINICA ST. LUCIA GRENADA TRINIDAD E TOBAGO ST. VINCENT E GRENADINE BERMUDA TURKS E CAICOS ISOLE VERGINI AMERICA LATINA

33 33 Apertura senza restrizioni Apertura con restrizioni Sospensiva ASIA ORIENTALE FIJI SOLOMON PAPUA NUOVA GUINEA INDIA PAKISTAN SRI LANKA CINA MONGOLIA MYANMAR TAILANDIA LAOS VIETNAM CAMBOGIA MALAYSIA BRUNEI NEPAL AFGHANISTAN GIAPPONE COREA DEL NORD COREA DEL SUD TAIWAN MALDIVE Hong Kong BANGLADESH BHUTAN SINGAPORE FILIPPINE INDONESIA MACAO

34 34 POLONIA LITUANIA LETTONIA ESTONIA BIELORUSSIA ROMANIA MOLDAVIA BULGARIA ALBANIA MACEDONIA MALTA BOSNIA UNGHERIA SLOVACCHIA REP. CECA SERBIA E MONTENEGRO UCRAINE SLOVENIA CROAZIA TURCHIA CIPRO RUSSIA GEORGIA ARMENIA AZERBAIJAN UZBEKISTAN TURKMENISTAN KAZAKISTAN TAJIKISTAN KYRGYZISTAN EUROPA Apertura senza restrizioni Apertura con restrizioni Sospensiva

35 35 Apertura senza restrizioni Apertura con restrizioni Sospensiva MEDIO ORIENTE ARABIA SAUDITA YEMEN OMAN IRAQ IRAN GIORDANIA ISRAELE SIRIA LIBANO KUWAIT QATAR BAHRAIN EAU


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