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Club Alpino Italiano Centro Internazionale Civiltà dellAcqua www.provincia.venezia.it/cica Marco Stevanin Commissione Interregionale Tutela Ambiente Montano.

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1 Club Alpino Italiano Centro Internazionale Civiltà dellAcqua Marco Stevanin Commissione Interregionale Tutela Ambiente Montano VFG Verona 20 novembre 2005 Le energie alternative in montagna Commissione Interregionale Tutela Ambiente Montano VFG Verona 20 novembre 2005 Le energie alternative in montagna

2

3 Impianti di produzione e pompaggio

4 RiferimentoBiogeograficoRiferimentoBiogeografico

5 Griglia – Presa ad alta quota

6 Condotta di raccolta

7 Diga del Cadore

8 Diga di Val Gallina

9 Diga del Vajont

10 Piave…Intubato

11 Lago del Mis (settembre 1999)

12 C UMULATIVE C UMULATIVE E FFECTS E FFECTS A SSESSMENT Valutazione degli impatti cumulativi Un ponte fra VIA e VAS Valutazione degli impatti cumulativi Un ponte fra VIA e VAS

13 Effetti riferiti alla progressiva degradazione ambientale derivante da una serie di attività realizzate in tutta unarea o regione, anche se ogni intervento, preso singolarmente, potrebbe non provocare impatti significativi A. Gilpin, 1995 Impatti Cumulativi

14 Accumulo di cambiamenti indotti dalluomo nelle componenti ambientali di rilievo (VECs: Valued Environmental Components) attraverso lo spazio e il tempo. Tali impatti possono combinarsi in maniera additiva o interattiva H. Spaling, 1997 Impatti Cumulativi

15 Impatti cumulativi di tipo additivo Impatti dello stesso tipo possono sommarsi e concorrere a superare valori di soglia che sono formalmente rispettati da ciascun progetto/intervento Impatto A Somma di Impatti Impatto CImpatto B VALORE DI SOGLIA

16 Impatti cumulativi di tipo interattivo Impatto CInterazioneImpatto BImpatto A Impatto C > ( Impatto A + Impatto B ) Impatti sinergici: Impatto C < ( Impatto A + Impatto B ) Impatti antagonisti :

17 Degradazione Ambientale La tirannia delle piccole decisioni William Odum, 1982

18 Ambito della V.I.A.

19 Ambito della C.E.A. #1: molteplicità di progetti

20 Ambito della C.E.A. #2: dimensione tempo

21 Ambito della C.E.A. #3: R.F.F.A.s

22 Orizzonte più ampio della CEA rispetto alla VIA SINGOLO SOMMA DI PROGETTI NO SI BREVE TERMINE MEDIO-LUNGO TERMINE Progetto Ambito geografico passato presente futuro Ambito temporale SITO-SPECIFICO AREA VASTA V.I.A.V.I.A.C.E.A.C.E.A. Relazioni con la pianificazione A LIVELLO DI PROGETTO A LIVELLO DI PRO- GRAMMI E POLITICHE

23 Attività da includere nella CEA (RFFA) Ipotizzati su base concettuale Non direttamente associati ma che potrebbero essere indotti Identificati in un piano di sviluppo Conseguenti allapprovazione dei progetti Ufficialmente annunciati dal proponente Progetti in via di approvazione Progetti approvati Probabili. Devono essere valutati in una CEA Ragionevolmente prevedibili. Dovrebbero entrare nella CEA Inclusione dipendente dalle informazioni disponibili Ipotizzabili in base alle informazioni disponibili GRADO DI DIFFICOLTA PER L INCLUSIONE DI CIASCUNA ATTIVITA FRA LE R.F.F.A. GRADO DI INCERTEZZA DELLA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI

24 Determinare confini spaziali e temporali Acquisire materiale su eventuali ulteriori attività proposte Acquisire documenti relativi alla pianificazione Escludere dallanalisi RICADONO NELLAREA? NOSI INVESTIMENTI SIGNIFICATIVI? NOSI CI SONO INTERAZIONI ? NOSI RFFA + RFFA + RFFA + RFFA Ipotizzare future attività localizzabili nellarea CI SONO INTERAZIONI ? NOSI Valutare limportanza di ogni attività classificata come RFFA RFFA SIGNIFICATIVI? NO SI Includere nella CEA

25 Soglia significativa Intervallo temporale per lanalisi degli impatti dovuti al progetto Dopo i primi 10 anni, limpatto del progetto A scende sotto il livello di soglia e può essere considerato non significativo Soglia significativa Il progetto B non raggiunge mai la soglia significativa anche al suo picco massimo Time frame dellanalisi di due diversi progetti nella stessa area Chiara Rosnati - © 2002

26 Determinazione dellintervallo temporale Impatto del progetto proposto Impatto Cumulativo Impatto di progetto successivo Soglia significativa Intervallo temporale per lanalisi degli impatti dovuti al progetto Intervallo temporale per lanalisi degli impatti cumulativi Chiara Rosnati - © 2002

27 Un errore da evitare Non bisogna cadere nella trappola di identificare le Baseline Conditions con la situazione esistente. Si rischia di sottostimare gli impatti di azioni passate. Descrizione dellambiente interessato Baseline Conditions

28 DIMENSIONE POPOLAZIONI DI TROTA BRUSCHE VARIAZIONI DELLA PORTATA FREQUENTI ABBASSAMENTI DEL LIVELLO EROSIONE DEL SUBSTRATO ESPOSIZIONE DEL SUBSTRATO QUANTITA DI SITI ADATTI ALLA DEPOSIZIONE QUALITA DELLE AREE DI DEPOSIZIONE Centrale idroelettrica PRODUTTIVITÀ ALIMENTARE DEL SUBSTRATO

29 Definizione delle conseguenze ambientali Dimensione (magnitudo) Dimensione (magnitudo) Estensione geografica Estensione geografica Durata Durata Frequenza (evento unico, intermittente, cronico) Frequenza (evento unico, intermittente, cronico) Fattori da considerare nella determinazione dellintensità degli impatti

30 Esempio di tabella che usa una descrizione quantitativa degli effetti su varie risorse Risorsa Azioni passate Azioni presenti Azione proposta Azioni future Effetto cumulativo Qualità dellaria 35% di aumento di SO 2 Popola- zione ittica 48% in meno dal 1950 Zone umide Nessun effetto su SO 2 50% in meno dal % in meno dallinizio dellinsedia- mento 20% di aumento di SO 2 Ulteriore riduzione del 2 % Perdita del 1% annuo per 5 anni 10% di aumento di SO 2 Aumento del 5% Perdita del 0,5% 5% di aumento di SO 2 Riduzione del 1% Perdita del 1,5% annuo per 10 anni 95% in meno in 10 anni

31 Esempio di tabella che usa una descrizione qualitativa degli effetti su varie risorse (valori crescenti di impatto da 1 a 5) Risorsa Azioni passate Azioni presenti Azione proposta Azioni future Effetto cumulativo Qualità dellaria 2 Popola- zione ittica 4 Zone umide

32 Esempio di tabella che usa una descrizione narrativa degli effetti su varie risorse Risorsa Azioni passate Azioni presenti Azione proposta Azioni future Effetto cumulativo Qualità dellaria Probabile superamento soglie Popola- zione ittica Perdita significativa di biodiversità Zone umide Impatto disperso Diminuzione biodiversità Riduzione superficie Riduzione estiva della visibilità, ma standard rispettati Occasionale riduzione dimensione popolazione Perdita annuale di piccole porzioni Visibilità influenzata, ma standard rispettati Riduzione dimensione popolazione Disturbo su 20 ettari Aumento atteso di emissioni da autoveicoli Perdita di specie dacqua fredda per cambiamentoT Perdita continuata di zone umide Perdita significativa di aree umide

33 Esempio di Checklist bi-dimensionale Topografia e suoli Qualità dellacqua Qualità dellaria Risorse acquatiche Risorse terrestri Impiego dei terreni Aspetto estetico Servizi pubblici Struttura sociale COSTRUZIONEATTIVITÀMITIGAZIONE AZIONI PASSATE ALTRE AZIONI ATTUALI AZIONI FUTURE IMPATTOCUMULATIVO Azione proposta = Impatto negativo = Impatto positivo

34 Identificazione degli effetti cumulativi da monitorare Identificazione degli effetti cumulativi da monitorare Indicazione di normative e leggi attinenti Indicazione di normative e leggi attinenti Individuazione di eventuali programmi di monitoraggio correlati Individuazione di eventuali programmi di monitoraggio correlati Definizione degli obiettivi specifici del programma e degli indicatori da usare Definizione degli obiettivi specifici del programma e degli indicatori da usare Descrizione delle conseguenze ambientali Elementi da includere in un programma di monitoraggio (Canter e Harrington, 1997) Elementi da includere in un programma di monitoraggio (Canter e Harrington, 1997)

35 Definizione scale spaziali e temporali in cui inserire il programma Definizione scale spaziali e temporali in cui inserire il programma Indicazione di dettagli tecnici riguardanti le modalità di attuazione del monitoraggio Indicazione di dettagli tecnici riguardanti le modalità di attuazione del monitoraggio Attenzione a problematiche speciali come il monitoraggio degli ecosistemi Attenzione a problematiche speciali come il monitoraggio degli ecosistemi Descrizione delle conseguenze ambientali Elementi da includere in un programma di monitoraggio (Canter e Harrington, 1997) Elementi da includere in un programma di monitoraggio (Canter e Harrington, 1997)

36 Indicazioni sulla frequenza con cui vanno presentati i rapporti Indicazioni sulla frequenza con cui vanno presentati i rapporti Disposizioni inerenti la partecipazione pubblica allinterno del programma di monitoraggio Disposizioni inerenti la partecipazione pubblica allinterno del programma di monitoraggio Inserimento di esigenze di budget e di fonti reali o potenziali di finanziamento Inserimento di esigenze di budget e di fonti reali o potenziali di finanziamento Descrizione delle conseguenze ambientali Elementi da includere in un programma di monitoraggio ( Canter e Harrington, 1997) Elementi da includere in un programma di monitoraggio ( Canter e Harrington, 1997)

37 Definizione delle conseguenze ambientali Effetti di natura simile o differente Effetti di natura simile o differente Cambiamenti temporali e spaziali Cambiamenti temporali e spaziali Relazioni strutturali/funzionali Relazioni strutturali/funzionali Interazioni fisiche/biologiche/umane Interazioni fisiche/biologiche/umane Interazioni additive e sinergiche Interazioni additive e sinergiche Persistenza degli impatti Persistenza degli impatti Metodi di previsione e valutazione Il metodo deve riuscire a valutare:

38 Definizione delle conseguenze ambientali Quantificare gli effetti Quantificare gli effetti Sintetizzare gli effetti Sintetizzare gli effetti Suggerire alternative Suggerire alternative Servire come strumento di pianificazione e di decisione Servire come strumento di pianificazione e di decisione Collegarsi con altri metodi Collegarsi con altri metodi Metodi di previsione e valutazione Il metodo deve essere in grado di:

39 IDENTIFICAZIONE DELLE RISORSE ANALISI GEOGRAFICA DELLAREA INQUADRAMENTO TEMPORALE INTERAZIONI FRA IMPATTO E RISORSE Questionari Questionari Interviste, panels Interviste, panels Checklists Checklists Questionari Questionari Interviste, Interviste, panels Checklists Checklists Overlay mapping Overlay mapping GIS GIS Overlay Overlay mapping GIS GIS Trend Analysis Trend Analysis Trend Trend Analysis Network diagrams Network diagrams System diagrams System diagrams Network Network diagrams System System diagrams VALUTAZIONEVALUTAZIONE Tabelle e matrici Tabelle e matrici Modelli Modelli Map overlays Map overlays Tabelle Tabelle e matrici Modelli Modelli Map Map overlays Modello di applicazione dei principali metodi della CEA

40 La C.E.A. in Italia ed Europa La legislazione italiana in materia di V.I.A. prevede linserimento della C.E.A. nella procedura. La legislazione italiana in materia di V.I.A. prevede linserimento della C.E.A. nella procedura. La Direttiva 97/11/CE sottolinea la necessità di valutare eventuali impatti cumulativi: La Direttiva 97/11/CE sottolinea la necessità di valutare eventuali impatti cumulativi:

41 La C.E.A. in Italia ed Europa La descrizione dei probabili effetti rilevanti del progetto proposto sullambiente dovrebbe riguardare gli effetti diretti, indiretti, secondari, cumulativi, a breve, medio e lungo termine, permanenti e temporanei, positivi e negativi del progetto. Direttiva 97/11/CE Nota (1) dellallegato IV

42 La C.E.A. nel mondo Paesi che hanno inserito la Valutazione degli impatti cumulativi nella loro legislazione: AustraliaAustralia CanadaCanada Nuova ZelandaNuova Zelanda Stati UnitiStati Uniti …


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