La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Il bullismo Elena Buccoliero Nuoro - Lanusei 2-3-4 Dicembre 2008.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Il bullismo Elena Buccoliero Nuoro - Lanusei 2-3-4 Dicembre 2008."— Transcript della presentazione:

1 Il bullismo Elena Buccoliero Nuoro - Lanusei Dicembre 2008

2 Premessa alle metodologie di intervento

3 Il bullismo NON è... una VIOLENZA ESTREMA MA è... una PREPOTENZA RIPETUTA

4 Il bullismo NON è... una NOVITA' MA è... un FENOMENO SOCIALE ANTICO

5 Il bullismo NON è... un EVENTO MA è... una RELAZIONE

6 Il bullismo NON è... un IMPREVISTO MA è... una POSSIBILE DINAMICA DI GRUPPO

7 Il bullismo NON è... un VIRUS MA è... un PRODOTTO DEL CONTESTO

8 Il bullismo NON è... una INVENZIONE DEI RAGAZZI MA è... una DINAMICA PROFONDA, DIFFUSA, CULTURALE, CHE RIGUARDA TUTTI

9 Luoghi comuni da contrastare Il bullismo c'è sempre stato, quindi... Il bullismo è in aumento, ma non nella nostra scuola. Se ci fosse, lo sapremmo. Il bullismo è un fatto normale Il bullismo aiuta a crescere forti La scuola non può fare niente per contrastare il bullismo (colpa dei media… delle famiglie…) Ai ragazzi non interessa niente di quello che gli insegnanti pensano di loro

10 I passi per un intervento efficace: un approccio di sistema

11 La politica scolastica integrata La costruzione di un contesto educativo e normativo La conoscenza del contesto La sensibilizzazione diffusa La formazione degli adulti L'attenzione alle dinamiche di gruppo [prevenzione] L'intervento educativo sui gruppi in difficoltà L'assunzione di responsabilità

12 La costruzione di un contesto educativo e normativo Il regolamento d'istituto Il patto di corresponsabilità educativa Le regole della classe Il coinvolgimento degli adulti come educatori Persone, non soltanto ruoli sociali La cittadinanza alle relazioni

13 La conoscenza del contesto Osservazione Temi che parlano delle relazioni Confronto tra gli adulti della scuola Dialogo con gli studenti e con i genitori Punti o momenti di ascolto nella scuola Circle time sulle relazioni in classe Schede di lavoro su come si sta in classe Sociogramma Questionari

14 La sensibilizzazione diffusa Conferenze/dibattito Proiezioni di film Spettacoli Mostre Diffusione di opuscoli Discussione dei dati delle ricerche Concorsi creativi

15 La formazione degli adulti Un tempo disteso L'acquisizione di competenze sulla gestione delle dinamiche di gruppo La sperimentazione su di sé Il riconoscimento reciproco tra colleghi La costruzione delle alleanze

16 La prevenzione Es. di un buon lavoro: 5 incontri settimanali di due ore per classe, all'inizio dell'anno scolastico Conduzione in compresenza da parte di 2 docenti del cdc, o 1 doc. 1 esperto Confronto con gli altri colleghi del cdc Condivisione con le famiglie

17 Il gruppo classe protegge se… Dà riconoscimento e appartenenza a tutti i suoi membri Permette ad ognuno di assumere un ruolo La comunicaz. è circolare, la leadership condivisa Stabilisce / riconosce delle regole Mette in atto meccanismi di autoregolazione È un luogo di elaborazione dei conflitti Dà significato al proprio compito

18 L'intervento educativo Sui singoli Colloquio con il bullo o la vittima Colloquio con le famiglie Problem solving Assertività Sul gruppo Loperatore amico La mediazione tra pari Il Metodo dellInteresse Condiviso Regole condivise nella classe Lavorare in rete con il territorio Riconoscere il limite della scuola Agire la propria responsabilità di adulti educatori

19 Il problema dei tempi In molte scuole si oscilla tra: Il problema NON è grave, non cè bisogno di intervenire Il problema è TROPPO grave, non cè più niente da fare (= è inutile intervenire)

20 Lintervento sul gruppo Alcune metodologie

21 La mediazione tra pari Formazione globale per la classe sulla gestione dei conflitti e sulla mediazione Formazione specifica per alcuni studenti mediatori Avvio, formale o informale, di uno sportello di mediazione tra pari allinterno della scuola Monitoraggio, verifica nel tempo

22 Loperatore amico Sensibilizzare la classe sui temi dellamicizia tra compagni e dellaiuto reciproco Presentare la figura di operatore amico come compagno di classe a cui fare riferimento o che si prende cura delle relazioni, o che sta vicino ad un ragazzo vittima in particolare Possibile rotazione del ruolo, verifica nel tempo

23 Metodo dellInteresse Condiviso Si può applicare quando è accertata lesistenza di un problema di relazione Un insegnante impegna la classe Un collega, fuori dallaula, convoca e fa colloqui individuali, brevi, con tutti gli studenti (o quelli più coinvolti) iniziando dal bullo per arrivare alla vittima Ogni colloquio è finalizzato a riconoscere il problema e chiedere allallievo un contributo personale per risolverlo. Appuntamento alla settimana successiva. Verifica a distanza di una settimana, individuale. Verifica dopo due settimane, di classe.

24 Regole condivise nella classe Brainstorming opp. discussione in classe opp. Negoziazione (le 7 cose) su quello di cui si ha bisogno per stare bene a scuola Raccolta degli impegni che ognuno chiede agli altri e assume su di sé Redazione delle regole della classe Eventuale elezione o nomina dei custodi delle regole, con incarico a tempo Periodica verifica e rinnovamento delle regole

25 Lintervento sul singolo Altri percorsi

26 I passi del problem solving 1.Accorgersi che cè un problema 2.Fermarsi e pensare. Individuare il problema 3.Decidere un obiettivo 4.Pensare alle soluzioni possibili 5.Valutare le conseguenze 6.Scegliere la soluzione migliore 7.Pianificare il modo per attuarla

27 Aggressività, passività, assertività Aggressività: forza vitale che ci permette di lottare per la nostra sopravvivenza / MA / tentativo di imporsi sugli altri, prevaricando Passività: disposizione ad accettare le idee, la volontà, i comportamenti degli altri anche quando ci danneggiano Assertività: legittimazione di sé senza per questo annullare gli altri

28 Lassertività è… Riconoscere le esigenze e i diritti altrui Dare fiducia alle proprie esigenze e ai propri diritti Saper esprimere entrambi gli aspetti chiedendo ciò di cui si ha bisogno… …senza negare gli aspetti emotivi.

29 Possibili attività Riconoscimento dei segnali non verbali (gestualità, tono di voce…) Vantaggi e svantaggi di ogni modalità di comunicazione Sperimentazione nella simulazione

30 Solo un mondo di desiderio, di pensiero e di creazione è in grado di sviluppare dei legami e di comporre la vita in modo da produrre qualcosa di diverso dal disastro. M. Benasayag, G. Schmit L'epoca delle passioni tristi Feltrinelli, 2004

31 E. Buccoliero e M. Maggi Bullismo, bullismi FrancoAngeli, 2005 Il bullismo nella scuola primaria FrancoAngeli, 2008 Kit No-bullismo (primaria, ed. Berti) Sito Sito Blog Bullismo bullismi sul sito della Nuova Ferrara E. Buccoliero, Tutto normale – storie di bullismo per la scuola secondaria, ed. Meridiana


Scaricare ppt "Il bullismo Elena Buccoliero Nuoro - Lanusei 2-3-4 Dicembre 2008."

Presentazioni simili


Annunci Google