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PRENDERSI CURA DEL PROPRIO CATETERE VENOSO Progetto di Educazione Terapeutica Di Busca Gabriella Torino 9 giugno 2008 AZIENDA SANITARIA LOCALE BI-BIELLA.

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Presentazione sul tema: "PRENDERSI CURA DEL PROPRIO CATETERE VENOSO Progetto di Educazione Terapeutica Di Busca Gabriella Torino 9 giugno 2008 AZIENDA SANITARIA LOCALE BI-BIELLA."— Transcript della presentazione:

1 PRENDERSI CURA DEL PROPRIO CATETERE VENOSO Progetto di Educazione Terapeutica Di Busca Gabriella Torino 9 giugno 2008 AZIENDA SANITARIA LOCALE BI-BIELLA

2 CONTESTO Day hospital Ematologia (dati 2007) 2000 passaggi lanno: circa 200 pazienti 2000 passaggi lanno: circa 200 pazienti 30% dei pazienti è portatore di C.V.C. 30% dei pazienti è portatore di C.V.C. 1 passaggio al giorno (250 passaggi lanno) per esclusiva manutenzione del C.V.C. 1 passaggio al giorno (250 passaggi lanno) per esclusiva manutenzione del C.V.C. Sono richiesti circa 10 minuti a passaggio Sono richiesti circa 10 minuti a passaggio Corrispondono a circa 41 ore di lavoro infermiere Corrispondono a circa 41 ore di lavoro infermiere

3 CONTESTO Day hospital Ematologia I pazienti si recano in ospedale esclusivamente per la manutenzione del C.V.C., spesso accompagnati da un famigliare I pazienti si recano in ospedale esclusivamente per la manutenzione del C.V.C., spesso accompagnati da un famigliare Lunghe attese per posto letto/poltrona Lunghe attese per posto letto/poltrona Aumento soste in sala dattesa Aumento soste in sala dattesa

4 CONTESTO Day hospital Ematologia Presso il DH si usano i seguenti CVC: CVC punta chiusa Groshong CVC punta chiusa Groshong CVC punta aperta Hohn CVC punta aperta Hohn CVC ad inserimento periferico (PICC Groshong) CVC ad inserimento periferico (PICC Groshong)

5 STAKE HOLDER Dirigente Infermieristico Dott.sa Antonella Croso Dirigente Infermieristico Dott.sa Antonella Croso Direttore Struttura Complessa di Medicina Interna Dott. Giovanni Bertinieri Direttore Struttura Complessa di Medicina Interna Dott. Giovanni Bertinieri Coordinatore Infermieristico struttura di Medicina Interna Sig.ra Claudia Gatta Coordinatore Infermieristico struttura di Medicina Interna Sig.ra Claudia Gatta Dirigenti Medici Day Hospital di Medicina ed Ematologia Dott.sa Marzia Badone e Dott.sa Anna Tonso Dirigenti Medici Day Hospital di Medicina ed Ematologia Dott.sa Marzia Badone e Dott.sa Anna Tonso

6 DESTINATARI Paziente portatore di dispositivo vascolare ricoverato in regime di day hospital Paziente portatore di dispositivo vascolare ricoverato in regime di day hospital Care-giver Care-giver

7 OBIETTIVO Acquisizione di autonomia da parte di utente o care-giver nella gestione a domicilio del lavaggio e della medicazione di c.v.c. Acquisizione di autonomia da parte di utente o care-giver nella gestione a domicilio del lavaggio e della medicazione di c.v.c. Gli obiettivi riguardano il campo intellettivo e il campo gestuale.

8 ATTIVITA MaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembredicembre Riunione con infermieri del Day Hospital x Presentazione istituzionale del progetto x Costruzione dei supporti educativi: opuscolo informativo scheda di addestramento e valutazione apprendimento x x x x Formazione infermieri x Creazione strumenti operativi per infermieri x Avvio delle attività educative sui pazienti individuati o loro care- giver xxx Valutazione iniziale del progetto x Valutazione apprendimento abilità gestuali xxx Valutazione finale Marzo 2009CRONOPROGRAMMA

9 PIANO OPERATIVO Il progetto educativo si svolgerà tra infermiera e singolo utente o care-giver Il progetto educativo si svolgerà tra infermiera e singolo utente o care-giver presso camera di degenza del day hospital (carrello con materiale per addestramento, lavandino e specchio) presso camera di degenza del day hospital (carrello con materiale per addestramento, lavandino e specchio) 1 incontro settimanale per 6 volte 1 incontro settimanale per 6 volte Incontri della durata di 30 Incontri della durata di 30 Incontri pomeridiani dopo le ore 14,00 mentre se utente già presente in D.H. al termine di terapie o esami Incontri pomeridiani dopo le ore 14,00 mentre se utente già presente in D.H. al termine di terapie o esami Educazione tramite passaggi graduali: STEP EDUCATIVI Educazione tramite passaggi graduali: STEP EDUCATIVI

10 PIANO OPERATIVO: STRUMENTI Modulo prescrizione materiale a domicilio Modulo prescrizione materiale a domicilio Scheda formativa che riporta lelenco delle conoscenze e le abilità manuali (step educativi) Scheda formativa che riporta lelenco delle conoscenze e le abilità manuali (step educativi) Opuscolo informativo Opuscolo informativo Griglia di valutazione dellapprendimento Griglia di valutazione dellapprendimento Per ogni utente verrà aperta una cartella educativa dove verrà inserita la scheda formativa e la griglia di valutazione

11 Scheda formativa NOME E COGNOME Data apertura scheda SCHEDA FORMATIVA PER IL LAVAGGIO DELLE MANI step educativi Data/firma togliere eventuali anelli, bracciali, orologio arrotolare le maniche al gomito bagnare mani e avambracci con acqua corrente versare il sapone e massaggiare accuratamente fra le dita, sopra e sotto il palmo della mano fino ai polsi per circa 2 minuti sciacquare asciugare con asciugamano pulito chiudere il rubinetto aiutandosi con l'asciugamano lavare sempre le mani prima e dopo le procedure sul catetere il lavaggio deve avvenire con acqua tiepida e con sapone a base alcolica

12 PIANO OPERATIVO: METODO Campo intellettivo tramite INCONTRO INFORMATIVO tra infermiere e singolo utente Campo intellettivo tramite INCONTRO INFORMATIVO tra infermiere e singolo utente Campo gestuale tramite ADDESTRAMENTO: Campo gestuale tramite ADDESTRAMENTO: 1. Spiegazione 2. Dimostrazione 3. Esercitazione con supervisione

13 VINCOLI E LIMITI Adesione dei pazienti e care giver al progetto educativo Adesione dei pazienti e care giver al progetto educativo Lattuale organizzazione delle attività in day hospital Lattuale organizzazione delle attività in day hospital

14 VALUTAZIONE La valutazione del campo intellettivo e gestuale verrà effettuato ad ogni incontro tramite una griglia di valutazione. La valutazione del campo intellettivo e gestuale verrà effettuato ad ogni incontro tramite una griglia di valutazione. La valutazione finale del progetto avverrà a marzo 2009 con raccolta dati (n° utenti formati, tempi previsti, complicanze) La valutazione finale del progetto avverrà a marzo 2009 con raccolta dati (n° utenti formati, tempi previsti, complicanze)

15 Griglia di valutazione ALLEGATO 3 Griglia di valutazione dell'apprendimento NOME E COGNOME LEGENDA DEI PUNTEGGI I punteggi di valutazione vanno da 0 a 2 punti 0: l'utente e o il care giver esprime in modo errato e confuso gli elementi del piano educativo punti 1: l'utente e o il care giver esprime solo in parte gli elementi del piano educativo punti 2: l'utente e o il care giver identifica in modo corretto gli elementi del piano educativo STEP EDUCATIVI 1^ incontro2^ incontro3^ incontro4^ incontro5^ incontro6^ incontronote elenca i passaggi dell'iter burocratico per la fornitura del materiale data firma elenca le caratteristiche del CVCdata firma descrive come eseguire il bagno o la doccia e come proteggere la medicazione data firma identifica la posizione del cvc mettendosi davanti ad uno specchio e descrive le caratteristiche: presenza di morsetto, lunghezza esterna, tappino di chiusura data firma

16 Imparare è unesperienza tutto il resto è solo informazione Albert Einstein Imparare è unesperienza tutto il resto è solo informazione Albert Einstein Grazie per lattenzione


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