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Durante lo scorso secolo, la temperatura media globale è aumentata di circa 0,60°C e di quasi 10°C in Europa. Questo riscaldamento dovuto alle attività

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Presentazione sul tema: "Durante lo scorso secolo, la temperatura media globale è aumentata di circa 0,60°C e di quasi 10°C in Europa. Questo riscaldamento dovuto alle attività"— Transcript della presentazione:

1 Durante lo scorso secolo, la temperatura media globale è aumentata di circa 0,60°C e di quasi 10°C in Europa. Questo riscaldamento dovuto alle attività umane sta già avendo numerose conseguenze in tutto il mondo. Aumento delle temperature

2 La superficie marina coperta dal ghiaccio artico al Polo Nord si è ridotta del 10% negli ultimi decenni e lo spessore del ghiaccio al di sopra dell'acqua è diminuito del 40% circa. I dati dei satelliti canadesi ed europei dimostrano che anche i ghiacci della Groenlandia si stanno sciogliendo a ritmo accelerato. Dai 90 chilometri cubi scioltisi nel mare nel 1996, siamo passati ai 220 chilometri cubi del All'altro capo del mondo, la calotta di ghiaccio che copre il continente Antartico è divenuta instabile. Instabilità delle calotte polari

3 È stato calcolato che nove ghiacciai su dieci nel mondo si stanno sciogliendo. È probabile che il 75% dei ghiacciai svizzeri scomparirà entro il Il ghiacciaio dellAletsch, in Svizzera Scioglimento dei ghiacciai

4 Nel corso degli ultimi cento anni il livello dei mari è salito di cm e si prevede che crescerà di altri 88 cm entro il In Europa, circa 70 milioni di abitanti della zone costiere sarebbero a rischio, e l'acqua del mare potrebbe inoltre penetrare e contaminare i suoli agricoli e le riserve di acqua potabile. Ma con l'emergere di nuove informazioni vengono avanzate anche altre ipotesi. La rivista Science ha pubblicato nel marzo 2006 uno studio secondo il quale entro il 2100 il livello dei mari potrebbe salire anche di 6 metri. Innalzamento del livello dei mari

5 Molte specie di animali e di piante non potranno far fronte al riscaldamento globale. Fra le specie più a rischio gli orsi polari, le foche, i trichechi e i pinguini. Nel settembre 2005 l'estensione dei ghiacci dell'artico ha raggiunto un nuovo record negativo, ritirandosi a oltre 250 km a nord dell'Alaska. Perdita della biodiversità Un gran numero di orsi polari è annegato o morto di fame, non potendo superare l'eccessiva distanza creatasi tra loro e le fonti di nutrimento.

6 Perdita della biodiversità Nell'Antartico si assiste a una riduzione della procreazione delle foche dovuta all'insufficiente nutrizione delle femmine. Il riscaldamento della temperatura del mare ha ridotto la popolazione di krill, primo anello della catena alimentare delle foche.

7 Perdita della biodiversità Gli scienziati hanno inoltre osservato che numerose specie stanno modificando i loro tradizionali tragitti di migrazione per raggiungere climi più freddi. 36 specie di pesci monitorate nel Mare del Nord, riscaldatosi di 1,1 °C negli ultimi 30 anni, si sono spostate da 50 a 400 km più a nord, e 16 specie di farfalle spagnole si sono spostate fino ad altitudini di 212 metri più elevate nelle montagne.

8 Produzione alimentare minacciata Certe parti dell'Europa potrebbero trarre vantaggio da un aumento delle temperature e delle concentrazioni di CO 2. In Europa, la stagione della coltivazione si è allungata di 10 giorni dal 1960, e nello stesso periodo la produttività è aumentata del 12%. Tuttavia a questa tendenza fanno riscontro i problemi di rifornimento idrico e le temperature eccessive dell'Europa meridionale. Durante l'ondata di calore del 2003, molti paesi dell'Europa del Sud hanno registrato riduzioni nei raccolti fino al 30%. Le proiezioni globali indicano inoltre un miglior rendimento dei raccolti UE (e USA) solo fino a un aumento di temperatura di 20 °C, ma oltre a questo livello il rendimento tornerebbe a scendere.

9 Produzione alimentare minacciata Per le aree subtropicali e tropicali il danno per l'agricoltura si verificherebbe già con un aumento di 1,7 °C. Un aumento della temperatura media potrebbe significare altri milioni di persone a rischio di fame nel pianeta. Uno studio condotto dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) prevede una perdita dell'11% delle terre coltivabili nei paesi in via di sviluppo entro il 2080, con conseguente riduzione della produzione di cereali.

10 Penuria di acqua potabile L'acqua scarseggia già in molte regioni del mondo. Quasi un quinto della popolazione mondiale, di persone, non ha accesso diretto all'acqua potabile. Un aumento della temperatura globale di 2- 2,5 °C sopra i livelli pre- industriali potrebbe far raddoppiare questo numero.

11 Intensificarsi dei fenomeni atmosferici estremi Nell'ultimo decennio si sono verificate nel mondo catastrofi naturali causate da eventi atmosferici in numero tre volte superiore rispetto agli anni '60. Nel 2005 si è registrato il numero record di 15 uragani, il triplo rispetto all'ultimo record che risale al Katrina, senza dubbio il più tragico e rovinoso, ha causato la morte di circa persone e almeno 80 miliardi di dollari di danni. Le ultime ricerche suggeriscono l'esistenza di un legame fra l'intensità degli uragani e il cambiamento climatico.

12 Intensificarsi dei fenomeni atmosferici estremi Dal 2070 in poi, l'Europa potrebbe essere soggetta a ondate di calore come quella del 2003 ogni due anni. L'estate del 2003 ha provocato la morte prematura di cittadini europei, innescato enormi incendi forestali e causato perdite all'agricoltura per oltre 10 miliardi di euro. L'organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) teme che l'annuale numero di vittime delle ondate di calore possa moltiplicarsi verso la metà del secolo in seguito al cambiamento climatico.

13 Diffusione delle malattie Il cambiamento climatico favorisce la diffusione di malattie tropicali quali la malaria e il dengue verso nuove regioni man mano che le aree e le condizioni climatiche favorevoli alle zanzare portatrici di malaria si sposteranno verso nord. Si prevede che un aumento di 20C metterebbe altri 210 milioni di persone a rischio di malaria, con un potenziale aumento del 30-50% di epidemie di dengue.

14 Diffusione delle malattie Le società dovranno far fronte a carenza di cibo e acqua, migrazioni e possibili conflitti. Le conseguenze della carenza di cibo e acqua in certe regioni del mondo e l'impatto di eventi atmosferici estremi potrebbero portare a conflitti per la spartizione delle risorse e a fenomeni di migrazione, con conseguenti tensioni a livello mondiale.

15 Possibilità di eventi catastrofici Gli scienziati stanno prendendo in considerazioni alcuni scenari catastrofici, ad esempio un aumento del livello dei mari di 7 metri in seguito allo scioglimento della calotta di ghiaccio in Groenlandia, e l'interruzione della circolazione oceanica termoalina che sospinge verso nord le acque calde dell'equatore e verso sud le acque più fredde della regione polare. La Corrente del Golfo, che assicura un clima temperato in Europa settentrionale, fa parte di questo sistema. Se la sua circolazione si interrompesse, il clima dei paesi nordici europei diverrebbe molto più rigido.


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