La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Elementi di etnopsicologia (etnopsichiatria e psichiatria transculturale). Identità, cultura e personalità. Le diverse scuole di etnopsicologia e psicologia.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Elementi di etnopsicologia (etnopsichiatria e psichiatria transculturale). Identità, cultura e personalità. Le diverse scuole di etnopsicologia e psicologia."— Transcript della presentazione:

1 Elementi di etnopsicologia (etnopsichiatria e psichiatria transculturale). Identità, cultura e personalità. Le diverse scuole di etnopsicologia e psicologia transculturale. Psicologia della migrazione e del migrante. Identità meticce, creolizzazione, mescolanze

2 Identità e migrazione Il concetto di identità: un concetto rischioso ed ambiguo Il concetto di identità: un concetto rischioso ed ambiguo I rischi di una concezione essenzialistica, unidimensionale, statica, singolare e astorica I rischi di una concezione essenzialistica, unidimensionale, statica, singolare e astorica Le tesi di Amin Malouf e Amartya Sen Le tesi di Amin Malouf e Amartya Sen Verso una concezione plurale, dinamica, aperta e situata nel tempo e nello spazio Verso una concezione plurale, dinamica, aperta e situata nel tempo e nello spazio Lidentità tra continuità e discontinuità Lidentità tra continuità e discontinuità Lemigrato/immigrato (tesi di Abdelmalek Sayad) è un processo complesso, una storia fatta di tante esperienze e contaminazioni ; le condizioni dellemigrazione e dellimmigrazione Lemigrato/immigrato (tesi di Abdelmalek Sayad) è un processo complesso, una storia fatta di tante esperienze e contaminazioni ; le condizioni dellemigrazione e dellimmigrazione Meticciamento, creolizzazione, complessità e molteplicità Meticciamento, creolizzazione, complessità e molteplicità Acculturazione e processo sincretico : approccio socio-culturale, storico ed antropologico (Roger Bastide ) Acculturazione e processo sincretico : approccio socio-culturale, storico ed antropologico (Roger Bastide ) Le migrazioni nellera della globalizzazione (C.Geertz) Le migrazioni nellera della globalizzazione (C.Geertz)

3 Identità, cultura, personalità, psicologia e salute mentale Etnopsicologia e etnopsichiatria Dove e come nasce letnopsicologia e letnopsichiatria? Dove e come nasce letnopsicologia e letnopsichiatria? Il problema dellincontro tra due saperi problematici: letnologia e la psichiatria Il problema dellincontro tra due saperi problematici: letnologia e la psichiatria La relazione tra etnologia e antropologia: i lavori di Franz Boas e Alfred Kroeber (la scuola di antropologia culturale americana), Lucien Lévy-Bruhl, Marcel Mauss, Claude Lèvi-Strauss e Roger Bastide (la scuola di etnosociologia francese); Ernesto De Martino, Anna Maria Rivera, Francesco Remotti e Ugo Fabietti (scuola di antropologia storico-culturale italiana) La relazione tra etnologia e antropologia: i lavori di Franz Boas e Alfred Kroeber (la scuola di antropologia culturale americana), Lucien Lévy-Bruhl, Marcel Mauss, Claude Lèvi-Strauss e Roger Bastide (la scuola di etnosociologia francese); Ernesto De Martino, Anna Maria Rivera, Francesco Remotti e Ugo Fabietti (scuola di antropologia storico-culturale italiana) Critica del concetto di razza, approccio processuale e complesso, dimensione storica, la culture come linguaggi e codici, approccio costruttivistico e interazionistico, critica di ogni determinismo e del naturalismo nelle scienze umani Critica del concetto di razza, approccio processuale e complesso, dimensione storica, la culture come linguaggi e codici, approccio costruttivistico e interazionistico, critica di ogni determinismo e del naturalismo nelle scienze umani

4 Le prime tappe della costruzione dei saperi delletnopsicologia e delletnopsichiatria. I processi di costruzione della personalità sono sempre mediati ed organizzati dal linguaggio e dalla cultura: la teoria storico-culturale dello sviluppo psicologico di Lev Vygotsky: mediazioni, interazioni, linguaggio, apprendimenti e pensiero, dallinterpsichico allintrapsichico. Lantropoanalisi di Geza Roheim : la teoria ontogenetica, limportanza del rapporto madre- figlia/o nella costruzione della personalità, ogni cultura ha una concezione del rapporto madre-figlia/o. Linteresse della psicoanalisi per lantropologia e la dimensione culturale: Sigmund Freud, Marie Bonaparte, Geza Roheim e B.Malinowski (messa in discussione delluniversalità del complesso di Oedipe). Louis Mars (psichiatra haitiano) studia la questione delle crisi di possessione nel Voudu haitiano: si chiede se si tratta di una psicopatologia o leffetto di variabili socio-culturali e religiose (vedi De Martino e lo studio del tarantismo pugliese)

5 Quando e dove nasce letnopsichiatria? E.Kraeplin, medico e psichiatra tedesco che viaggia a Java nel 1881 (colonia olandese) ; scrive nel 104 Psichiatria comparata dove tenta di dimostrare la validità universale della sua elaborazione nosografica E.Kraeplin, medico e psichiatra tedesco che viaggia a Java nel 1881 (colonia olandese) ; scrive nel 104 Psichiatria comparata dove tenta di dimostrare la validità universale della sua elaborazione nosografica Henri Aubin, psichiatra francese scrive Introduzione allo studio della psichiatria presso i neri (1939). Osserva che presso i negri i bisogni fisici (nutrimento, sessualità) prendono un posto prioritario. Sostiene che gli indigeni del Maghreb mancano di curiosità intelletuale e sono in preda alle emozioni, incapaci di controllarsi Henri Aubin, psichiatra francese scrive Introduzione allo studio della psichiatria presso i neri (1939). Osserva che presso i negri i bisogni fisici (nutrimento, sessualità) prendono un posto prioritario. Sostiene che gli indigeni del Maghreb mancano di curiosità intelletuale e sono in preda alle emozioni, incapaci di controllarsi Colin Carothers (anni 50); viaggia in Kenya durante la rivolta dei Mau Mau; scirve I disturbi mentali negli africani e la mente africana sana e disturbata. Studi di etnopsichiatria (1953).. Teorizza la differenza come forma dinferiorità; spiega la rivolta dei Mau Mau in Kenya come espressione di disturbi psichici dovuti a tratti etnici. Incaricato dallOMS di realizzare una ricerca sulle capacità mentali degli africani e i disturbi della mente arriva alla conclusione dellinferiorità neurologica degli africani Colin Carothers (anni 50); viaggia in Kenya durante la rivolta dei Mau Mau; scirve I disturbi mentali negli africani e la mente africana sana e disturbata. Studi di etnopsichiatria (1953).. Teorizza la differenza come forma dinferiorità; spiega la rivolta dei Mau Mau in Kenya come espressione di disturbi psichici dovuti a tratti etnici. Incaricato dallOMS di realizzare una ricerca sulle capacità mentali degli africani e i disturbi della mente arriva alla conclusione dellinferiorità neurologica degli africani Octave Mannoni (anni 50) : psichiatra francese che critica il colonialismo ma nel suo studio sulla Psicologia del colonizzato finisce per giustificare la rivolta dei popoli indigeni del Madagascar contro i colonizzatori francesi con degli argomenti di tipo etnico e psicopatologico (emotività eccessiva, senso dinferiorità, sentimento di dipendenza) Octave Mannoni (anni 50) : psichiatra francese che critica il colonialismo ma nel suo studio sulla Psicologia del colonizzato finisce per giustificare la rivolta dei popoli indigeni del Madagascar contro i colonizzatori francesi con degli argomenti di tipo etnico e psicopatologico (emotività eccessiva, senso dinferiorità, sentimento di dipendenza)

6 Due modelli di osservazione Si può dire che esistono due modelli di osservazione nel rapporto con laltro: Si può dire che esistono due modelli di osservazione nel rapporto con laltro: 1)Osservare per classificare e catalogare: tipico dellapproccio medico- diagnostico, del naturalismo e delletnografia coloniale, pensiero rubricato, catalogazione, non implicazione nella relazione, estraneità e lontananza rispetto allaltro, vi è chi osserva (il soggetto attivo: lo psichiatra, loperatore, letnologo) e chi è osservato (oggetto passivo, reso oggetto ), si tratta di un rapporto unilaterale e a senso unico. 2)Osservare per comprendere: tipico dellapproccio della ricerca che considera che tutti sono osservatori e osservati, il ricercatore, letnologo, lo psicologo e loperatore sono implicati nella relazione con laltro, accettano lo scambio e creano le condizioni per lascolto comprensivo e lincontro. 3)Superare ogni etnocentrismo? Come ? Le posizioni della fenomenologia e dellantropologia storica di De Martino (la tesi delletnocentrismo critico)

7 Il caso Henri Collomb La scuola di Fann (Senegal) Psichiatra francese che costruisce allospedale di Fann una équipe interdisciplinare con psichiatri, psicologi, sociologi ed etnologi europei ed africani Psichiatra francese che costruisce allospedale di Fann una équipe interdisciplinare con psichiatri, psicologi, sociologi ed etnologi europei ed africani Nel gruppo degli africani vi sono dei medici e delle infermieri formati in Europa e dei guaritori tradizionali Nel gruppo degli africani vi sono dei medici e delle infermieri formati in Europa e dei guaritori tradizionali H.Collomb si posta in tutto il Senegal e incontra guaritori e malati H.Collomb si posta in tutto il Senegal e incontra guaritori e malati Aspetti innovativi dellapproccio di Collomb: Aspetti innovativi dellapproccio di Collomb: 1)Per il nero africano la visione occidentale delluomo appare riduttiva: al dualismo corpo- spirito o psiche-soma, lafricano sostituisce il complesso teo-socio-psico-somatico: i guaritori fanno intervenire lanima, la religione e lappartenenza al gruppo 2)Lio africano è sempre un io collettivo 3)Esiste il mondo e il pensiero magico (la mentalità magica): tutto ha unanima 4)La diagnosi: lo psichiatra europeo (o africano formato alleuropea) si limita ad identificare i segni (i sintomi) e la varietà della malattia (il come, schizofrenia, depressione). Per il guaritore poco importa che il paziente abbia angosce e allucinazioni ; la sua diagnosi vuole identificare il perché e anche laggressore ; uno stregone, un rabb, come mettere fine allaggressione e ricollocare lindividuo malato nel suo gruppo (il folle è parte integrante della comunità, non è separato) 5)Superamento dellopposizione scienza/superstizione: Henri Collomb contesta la mentalità coloniale seconda la quale il bianco ha tutto da insegnane e niente da imparare ; lui si mette invece allascolto del guaritore. Collomb mette in piede la collaborazione tra psichiatra europeo e guaritore africano (il cortile terapeutico : un malato è eletto capo dellincontro, si parla, si balla, si manga, sono presenti malati famiglie, medici e guaritori)

8 Lapproccio transculturale di Georges Devereux : sviluppo psicologico, cultura e relazione di aiuto Georges Devereux è considerato come il fondatore moderno della psicologia transculturale e delletnopsichiatria. Meticcio: di origine magiara, nato in lugos (attuale Romania), di una famiglia di origine ebraica, padre amante di lingua francese e madre tedesca. Vive tra lest dellEuropa, Parigi, Stati Uniti, Sud Vietnam Georges Devereux è considerato come il fondatore moderno della psicologia transculturale e delletnopsichiatria. Meticcio: di origine magiara, nato in lugos (attuale Romania), di una famiglia di origine ebraica, padre amante di lingua francese e madre tedesca. Vive tra lest dellEuropa, Parigi, Stati Uniti, Sud Vietnam Integra antropologia, sociologia, storia e psicoanalisi: a Parigi studia etnologia, va negli Stati Uniti da A.Kroeber, fondatore della scuola di antropologia culturale americana, passa diversi anni nelle tribù indiani delle riserve dellArizona per studiare la loro concezione della salute mentale, della psicopatologia e della cura (Etnopsichiatria degli indiani Mohave) Integra antropologia, sociologia, storia e psicoanalisi: a Parigi studia etnologia, va negli Stati Uniti da A.Kroeber, fondatore della scuola di antropologia culturale americana, passa diversi anni nelle tribù indiani delle riserve dellArizona per studiare la loro concezione della salute mentale, della psicopatologia e della cura (Etnopsichiatria degli indiani Mohave) Si specializza in psicoanalisi e applica gli strumenti dellanalisi freudiana allo studio dei processi psicoculturali Si specializza in psicoanalisi e applica gli strumenti dellanalisi freudiana allo studio dei processi psicoculturali Accompagna le truppe americane nel Sud Vietnam durante la seconda guerra mondiale; vive fino al 1947 tra le tribù Sedang Moi e studia la loro sessualità e la loro concezione dellaborto e della maternità Accompagna le truppe americane nel Sud Vietnam durante la seconda guerra mondiale; vive fino al 1947 tra le tribù Sedang Moi e studia la loro sessualità e la loro concezione dellaborto e della maternità Di ritorno negli Stati Uniti lavora in un Ospedale del Kansas che cura i reduci della guerra; ha in cura un indiano wolf Jimmy Picard (Psychothérapie dun indien des plaines) (1953) Di ritorno negli Stati Uniti lavora in un Ospedale del Kansas che cura i reduci della guerra; ha in cura un indiano wolf Jimmy Picard (Psychothérapie dun indien des plaines) (1953) Viene chiamato a Parigi dallantropologo Claude Lévi Strauss per creare la prima cattedra di etnopsichatria allEcole des Hautes Etudes Viene chiamato a Parigi dallantropologo Claude Lévi Strauss per creare la prima cattedra di etnopsichatria allEcole des Hautes Etudes Diventa il maggiore esperto di mitologia greca (studia il greco antico alletà di 55 anni) allo studio della quale applica le categorie della psicoanalisi Diventa il maggiore esperto di mitologia greca (studia il greco antico alletà di 55 anni) allo studio della quale applica le categorie della psicoanalisi Muore nel 1985 a Parigi ma nel suo testamento esprime il desiderio di essere seppellito nel cimitero degli indiani Mohave dellArizona (Questi miei cari indiani che ho tanto amato) Muore nel 1985 a Parigi ma nel suo testamento esprime il desiderio di essere seppellito nel cimitero degli indiani Mohave dellArizona (Questi miei cari indiani che ho tanto amato)

9 Lapproccio transculturale di Devereux: concetti fondamentali e pratica terapeutica Alcuni concetti fondamentali: Alcuni concetti fondamentali: 1.Complementarismo 2.Indeterminazione 3.Frontiera mentale: dentro e fuori 4.Concezione pluridimensionale e complementaristica dellidentità: critica della concezione unidimensionale e delliperinvestimento etnico 5.Acculturazione e complessità nel processo di sviluppo: diverse forme di acculturazione (antagonistica, dissociativa e reciproca) 6.Lidentità psicologica: identità idiosincratica (meccanismi mentali) e identità etnico-culturale (i materiali culturalmente e storicamente determinati) 7.Globalità, repertorio potenziale e traiettoria: essere connesso a se stesso 8.Lastigmatismo culturale: decentramento rispetto alla propria cultura e al proprio sé 9.Cultura/culture: unità psichica del genere umano. Siamo insieme tutti quanti simili e diversi. Concetto fondamentale di condizione umana

10 La relazione di aiuto: un processo transculturale I rischi dellesperto: I rischi dellesperto: 1.Relativismo culturale : identificare adattamento e salute 2.Riduzionismo e determinismo culturale: spiegazione unifattoriale, si vede solo la categorie culturale o diagnostica e non si vede più la persona 3.Ascoltare e dal spazio al racconto della storia della persona 4.Langoscia dellincontro e il controtransfert : usare i meccanismi proiettivi come risorsa; il terapeuta non deve difendersi dai sentimenti e le emozioni che li provoca laltro. Questo materiale psichico lo aiuta a creare il contatto e a comprendere. Così apre lo spazio per lincontro e la cura (dallangoscia al metodo). 5.2 rischi: culturalizzare dei disturbi psicopatologici o medicalizzare dei tratti culturali 6.Il terapeuta deve sapere decentrarsi e usare la similitudine della condizione umana per costruire lo spazio della relazione di aiuto

11 Migrazione e processi di acculturazione Devereux si riferisce esplicitamente ai lavori dellantropologo Melville Herskovits (studioso delle culture afro-americane negli Stati Uniti e dei processi di contaminazione ) : parla dellintreccio tra acculturazione( discontinuità, trasformazioni, contatti) come processo orizzontale e inculturazione (educazione transgenerazionale, continuità ) come processo verticale. Nellintreccio tra acculturazione ed inculturazione avviene un processo mentale e culturale di adattamento creativo e di reinterpretazione del sé. Devereux si riferisce esplicitamente ai lavori dellantropologo Melville Herskovits (studioso delle culture afro-americane negli Stati Uniti e dei processi di contaminazione ) : parla dellintreccio tra acculturazione( discontinuità, trasformazioni, contatti) come processo orizzontale e inculturazione (educazione transgenerazionale, continuità ) come processo verticale. Nellintreccio tra acculturazione ed inculturazione avviene un processo mentale e culturale di adattamento creativo e di reinterpretazione del sé. Riprende le teorie di Sandor Ferenczi per parlare dei meccanismi di adattamento in una situazione di cmabiamento: identificazione, introiezione, proiezione. In questo processo la persona può vivere una implicazione reciproca ridefinendo il sé senza essere sconnessa rispetto a se stessa ; ma può anche vivere una acculturazione antagonistica che la porta ad attivare dei processi dissociativi: regressione, differenziazione assoluta, negazione. Riprende le teorie di Sandor Ferenczi per parlare dei meccanismi di adattamento in una situazione di cmabiamento: identificazione, introiezione, proiezione. In questo processo la persona può vivere una implicazione reciproca ridefinendo il sé senza essere sconnessa rispetto a se stessa ; ma può anche vivere una acculturazione antagonistica che la porta ad attivare dei processi dissociativi: regressione, differenziazione assoluta, negazione.

12 Etnopsicoanalisi e identità La dialettica psichica dentro e fuori: confini e mappe mentali La dialettica psichica dentro e fuori: confini e mappe mentali Scrive Devereux: In ogni istante, ogni persona, è soggetto per se stessa e costituisce lambiente per gli altri: tutto ciò che è dentro per il soggetto è fuori per lAltro. Infine, per diventare essere sociale, il soggetto deve imparare a osservarsi, sotto certi aspetti, e soprattutto nelle relazioni intersoggettive in quanto fuori, in quanto ambiente per gli altri. Si può concepire lIo, come qualcosa che costituisce una frontiera (e non è una frontiera) fra dentro e fuori, una frontiera sempre mobile e revocabile in ogni momento. Una cosa che sia dentro in un momento può benessimo essere fuori in un altro momento. Analogamente, ciò che prima era fuori, può trovarsi dentro più tardi. Lo stesso fatto, quando viene percepito, è fuori, e dunque ambiente, ma, successivamente diventa ricordo, cioè dentro, e continua ad agire in seguito come un dentro.

13 Lidentità: una cosa imprecisa e molteplice Per Devereux lidentità è una unicità definita per mezzo di un irreproducibile accumulo di determinazioni imprecise Per Devereux lidentità è una unicità definita per mezzo di un irreproducibile accumulo di determinazioni imprecise Nessuna azione particolare può essere prevista in base alla conoscenza di una identità etnica pura o spiegata in funzione di tale identità Nessuna azione particolare può essere prevista in base alla conoscenza di una identità etnica pura o spiegata in funzione di tale identità Il sé della persona di costruisce come un insieme di relazioni funzionalmente multiple Il sé della persona di costruisce come un insieme di relazioni funzionalmente multiple Considerando specificamente lidentità etnica, si può osservare che quando una identità etnica iperinvestita prevale su tutte le altre, cessa di fungere da strumento e, a maggior ragione, da scatola degli strumenti e diventa una camicia di forza. Attualizzando la propria identità etnica iper-investita, si tende sempre più a minimizzare la propria identità individuale. E la differenza funzionalmente pertinente, di un uomo rispetto a tutti gli altri, a renderlo umano, simile agli altri proprio per lelevato livello di differenziazione. E questo che permette alluomo di attribuirsi una identità umana e di conseguenza una identità personale. Considerando specificamente lidentità etnica, si può osservare che quando una identità etnica iperinvestita prevale su tutte le altre, cessa di fungere da strumento e, a maggior ragione, da scatola degli strumenti e diventa una camicia di forza. Attualizzando la propria identità etnica iper-investita, si tende sempre più a minimizzare la propria identità individuale. E la differenza funzionalmente pertinente, di un uomo rispetto a tutti gli altri, a renderlo umano, simile agli altri proprio per lelevato livello di differenziazione. E questo che permette alluomo di attribuirsi una identità umana e di conseguenza una identità personale.

14 Franz Fanon e la psicologia della liberazione Psichiatra originario della Martinique e formato in Francia alla scuola di François Tosquelles allospedale psichiatrico di Saint Alban: prima esperienza di deistituzionalizzazione, uso degli strumenti della psicoanalisi e della socioterapia per curare i pazienti. Un modo diverso di concepire la malattia mentale e la terapia Psichiatra originario della Martinique e formato in Francia alla scuola di François Tosquelles allospedale psichiatrico di Saint Alban: prima esperienza di deistituzionalizzazione, uso degli strumenti della psicoanalisi e della socioterapia per curare i pazienti. Un modo diverso di concepire la malattia mentale e la terapia Fanon scopre in Francia il razzismo : osserva che i martinichesi si sentivano francesi e che guardavano gli africani come inferiori ; è uno choc scoprire che i francesi non fanno differenza tra lui e gli africani immigrati(in quellepoca vi è ancora il colonialismo) Fanon scopre in Francia il razzismo : osserva che i martinichesi si sentivano francesi e che guardavano gli africani come inferiori ; è uno choc scoprire che i francesi non fanno differenza tra lui e gli africani immigrati(in quellepoca vi è ancora il colonialismo) Fanon elabora una teoria sui meccanismi che producono il razzismo e la discriminazione partendo proprio da due diversità: la diversità culturale e la differenza nella struttura di personalità e nel suo funzionamento Fanon elabora una teoria sui meccanismi che producono il razzismo e la discriminazione partendo proprio da due diversità: la diversità culturale e la differenza nella struttura di personalità e nel suo funzionamento Fanon si specializza in piscopatologia del migrante e del colonizzato, viene influenzato dalle sue letture di Carl Jung (la dimensione simbolico-culturale della struttura di personalità) e da Victor Adler (limportanza della dimensione sociale nello sviluppo psicologico; nozioni di complesso dinferiorità e di complesso di superiorità) ; legge i testi di Jean Paul Sartre e sispira della sua filosofia esistenzialistica e dellimpegno, legge anche la fenomenologia di Maurice Merleau- Ponty(fenomenologia delle percezioni) Fanon si specializza in piscopatologia del migrante e del colonizzato, viene influenzato dalle sue letture di Carl Jung (la dimensione simbolico-culturale della struttura di personalità) e da Victor Adler (limportanza della dimensione sociale nello sviluppo psicologico; nozioni di complesso dinferiorità e di complesso di superiorità) ; legge i testi di Jean Paul Sartre e sispira della sua filosofia esistenzialistica e dellimpegno, legge anche la fenomenologia di Maurice Merleau- Ponty(fenomenologia delle percezioni) Viene mandato nel 1957 a dirigere lospedale psichiatrico di Blida nel nord dellAlgeria (è il più grande di tutto il Nord Africa): si rende conto che la struttura razzista della società coloniale si riproduce allinterno dellospedale (reparti separati per europei e arabi). Rompe la separazione e la discriminazione allinterno del manicomio, apre la struttura alla società (prima esperienza di deistituzionalizzazione), gli operatori arabi si comportano come dei custodi discriminando in modo anche spesso brutale i propri connazionali algerini, Fanon lavora nel cambiare il loro punto di vista sia sul malato di mente (una persona con dei diritti) che nel farli riflettere sui meccanismi di dominio tipico del colonialismo, pratica la socioterapia e apre degli spazi di libertà ai malati costituendo dei gruppi misti europei /arabi Viene mandato nel 1957 a dirigere lospedale psichiatrico di Blida nel nord dellAlgeria (è il più grande di tutto il Nord Africa): si rende conto che la struttura razzista della società coloniale si riproduce allinterno dellospedale (reparti separati per europei e arabi). Rompe la separazione e la discriminazione allinterno del manicomio, apre la struttura alla società (prima esperienza di deistituzionalizzazione), gli operatori arabi si comportano come dei custodi discriminando in modo anche spesso brutale i propri connazionali algerini, Fanon lavora nel cambiare il loro punto di vista sia sul malato di mente (una persona con dei diritti) che nel farli riflettere sui meccanismi di dominio tipico del colonialismo, pratica la socioterapia e apre degli spazi di libertà ai malati costituendo dei gruppi misti europei /arabi Quando inizia la lotta di liberazione in Algeria si schiera con il fronte di liberazione algerino, cura i guerriglieri e i partigiani algerini nel suo ospedale, denuncia luso della tortura da parte delle truppe francesi (lo fa con il sostegno esplicito di Sartre) Quando inizia la lotta di liberazione in Algeria si schiera con il fronte di liberazione algerino, cura i guerriglieri e i partigiani algerini nel suo ospedale, denuncia luso della tortura da parte delle truppe francesi (lo fa con il sostegno esplicito di Sartre) Viene arrestato e torturato; ne esce distrutto e viene portato negli Stati Uniti dove muore dopo unanno (1961) in seguito ad una leucemia fulminante Viene arrestato e torturato; ne esce distrutto e viene portato negli Stati Uniti dove muore dopo unanno (1961) in seguito ad una leucemia fulminante

15 Fanon e la psicologia del colonizzato e dellimmigrato Vi sono due testi fondamentali di Franz Fanon: Vi sono due testi fondamentali di Franz Fanon: 1)Pelle nera e maschere bianche 2)I Dannati della terra Tesi fondamentali: 1) La strutturazione del complesso dinferiorità e come superarlo: Fanon considera che si crea un rapporto da doppio legame tra il colonizzato, limmigrato e leuropeo bianco; un rapporto di odio/amore, rigetto/attrazione che rispecchia la strutturale relazionale di dominio Il colonizzato e limmigrato finiscono spesso per interiorizzare lo sguardo bianco e per diventare nei comportamenti più bianco del bianco (processo mentale di lattificazione) Facendo questo il colonizzato e limmigrato cancellano in modo doloroso una parte di sé e riversano la loro rabbia per le ferite psichiche sui propri simili (leffetto specchio) Nel rapporto di tipo coloniale vi è un rapporto di dominio dove chi domina fa vivere il dominato in condizioni disumani per spingerlo a comportarsi in modo disumano e confermare così le proprie concezioni razzistiche (vedete come sono gli arabi, i neri o i rom!) Solo una accettazione e conoscenza di sé, una presa di coscienza della propria condizione di dominato può liberare il colonizzato dallo sguardo bianco che ha interiorizzato 2) Critica della negritudine come altra forma di razzismo rovesciato; critica della reazione fondamentalista ed etnicistica: La reazione dei movimenti di liberazione dei neri per combattere il potere dei bianchi con il movimento della negritudine (vedi afro-americani e Aimé Césaire) è secualre nella sua logica a quello dei razzisiti bianchi. Si parla di bellezza e superiorità nera. Fanon sottolinea quanto lidentità sia qualcosa di complesso e molteplice (basta pensare limportanza del linguaggio) ; la chiusura su se stesso in modo unidimensionale è speculare a quella del razzista che deforma e impoverisce la realtà 3) Fanon crede nellunità dellumanità come condizione umana: solo nel riconoscere nellaltro un altro sé pure se diverso; apparteniamo tutti ad una stessa umanità che si manifesta attraverso diverse storie e diversi linguaggi 4) Lapproccio di Fanon è quello di partire dalla storia delle persone e di proporre un percorso di socialità: la relazione e la socialità sono gli elementi fondamentali del suo approccio terapeutico (socioterapia); non separare, non escludere ma creare spazi e luoghi dincontro e di sperimentazione della propria libertà e dignità nel rapporto con laltro

16 Il dibattito attuale nel mondo e in Italia Lessenziale della discussione odierna gira intorno alle relazioni complesse tra identità culturale e identità psicologiche. Ma anche sui dispositivi di cura e di riabilitazione legati a queste interpretazioni Lessenziale della discussione odierna gira intorno alle relazioni complesse tra identità culturale e identità psicologiche. Ma anche sui dispositivi di cura e di riabilitazione legati a queste interpretazioni I termini della discussione: I termini della discussione: Concezione dellidentità etnica e culturale, concezione della cultura e della sua formazione, concezione della relazione tra cultura, sviluppo psicologico e struttura di personalità. Tobie Nathan (che fu un allievo di Devereux) ha mostrato limportanza della dimensione culturale nel processo di costruzione psicologica della personalità del migrante; ha anche mostrato che il dispositivo terapeutico deve tenere conto di questa dimensione. Altro aspetto innovativo : il setting deve essere un gruppo con dei coterapeuti e degli interpreti che favoriscono la comunicazione.. Aspetti critici: essenzialismo dellidentità etnico-culturale, biologismo culturale (De Martino), il differenzialismo, la logica della separazione e del ghetto, leliminazione della complessità

17 Lapproccio transculturale di Marie Rose Moro Lesperienza di Bobigny- Ospedale Avicenna Marie Rose Moro, etnopsichiatra infantile (allieva di Devereux) ha aperto da diversi anni a Bobigny allOspedale Avicenna un centro di ascolto e di counseling transculturale per famiglie, bambini ed adolescenti provenienti dal mondo dellimmigrazione. Marie Rose Moro, etnopsichiatra infantile (allieva di Devereux) ha aperto da diversi anni a Bobigny allOspedale Avicenna un centro di ascolto e di counseling transculturale per famiglie, bambini ed adolescenti provenienti dal mondo dellimmigrazione. Parla di una dispositivo di presa in carico meticcio e transculturale: Parla di una dispositivo di presa in carico meticcio e transculturale: -Il setting è un gruppo composto da co-terapeuti (medici psichiatri, psicologi, interpreti, mediatori culturali e guaritori tradizionali) -Il servizio sta allinterno di un ospedale pubblico aperto a tutti -Oltre a Devereux i riferimenti teorici sono a: John Bowlby e la toeira psicologica dellattaccamento, Boris Cyrulnik e lapproccio della resilienza, Serge Lebovici e le interazioni precoci madre-figlio, il bambino vulnerabile -Decentramento culturale: sapere predere le distanze da se stesso per entrare in relazione con laltro -Analizzare il proprio controtransfert culturale e farne un materiale emotivo che permette di creare un contatto comprensivo con laltro -Marie Rose Moro lavorando con gli adolescenti della cosidetta seconda e terza generazione osserva che vivono il doppio problema della filiazione e dellaffiliazione -Lesperienza del gruppo di coterapia è una esperienza di decentramento e di transculturalità -La questione del trauma dovuto allo choc psicoculturale


Scaricare ppt "Elementi di etnopsicologia (etnopsichiatria e psichiatria transculturale). Identità, cultura e personalità. Le diverse scuole di etnopsicologia e psicologia."

Presentazioni simili


Annunci Google