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F. Castiglione 1 Servizi Internet di base Domain Name System Filippo Castiglione, IAC – CNR, Roma.

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Presentazione sul tema: "F. Castiglione 1 Servizi Internet di base Domain Name System Filippo Castiglione, IAC – CNR, Roma."— Transcript della presentazione:

1 F. Castiglione 1 Servizi Internet di base Domain Name System Filippo Castiglione, IAC – CNR, Roma

2 F. Castiglione 2 Argomenti

3 F. Castiglione 3 Argomenti

4 F. Castiglione 4 Breve storia Gli indirizzi IP sono difficili da ricordare: vanno bene per la comunicazione tra le macchine modello centralizzato: agli albori di Internet lassociazione tra indirizzo IP e nomi delle macchine era registrata nel file HOSTS.TXT mantenuto presso SRI-NIC (Arpanet) (che veniva scaricato con FTP da tutti gli host [RFC-952, RFC- 953]) traffico e sovraccarico del server centrale collisioni dei nomi consistenza dei dati gestiti centralmente modello distribuito: allinizio degli anni 80, laumento del numero degli host ha reso indispensabile ladozione di un modello di gestione distribuita denominato Domain Name System (il sistema dei nomi di dominio)

5 F. Castiglione 5

6 6 Breve storia – RFC di riferimento Il Domain Name System Creato nel 1983 da Paul Mockapetris (RFCs 1034 e 1035), modificato, aggiornato e migliorato da una miriade di successive RFCs Domain Name System (DNS) definito presso ISI - USC 1984 RFC 882, RFC 883, RFC 973 (obsolete) RFC 1034, RFC 1035, RFC 1123, RFC 1537, RFC 1912

7 F. Castiglione 7 Le funzioni ad ogni risorsa TCP/IP può essere assegnato un nome simbolico Sono necessari: un metodo per associare al nome simbolico di una macchina lindirizzo (o gli indirizzi) IP: risoluzione diretta un metodo per associare ad un indirizzo IP il nome simbolico della macchina: risoluzione inversa diretta inversa

8 F. Castiglione 8 Caratteristiche principali Il DNS permette ad ogni organizzazione che ha accesso ad Internet di: amministrare la relazione tra nomi ed indirizzi del proprio dominio in maniera autonoma ed indipendente risolvere i nomi fuori del proprio dominio accedendo alle informazioni gestite da altre organizzazioni

9 F. Castiglione 9 Caratteristiche principali database distribuito basato sul modello client/server tre componenti principali: spazio dei nomi e informazioni associate (Resource Record - RR) nameserver (application server che mantiene i dati) resolver (client per linterrogazione del nameserver) accesso veloce ai dati (database in memoria centrale e meccanismo di caching)

10 F. Castiglione 10 Lo spazio dei nomi Lo spazio dei nomi è organizzato secondo un modello gerarchico: il database del DNS ha una struttura logica ad albero rovesciato ciascun nodo dellalbero rappresenta un dominio ogni dominio può essere suddiviso in altri domini: sottodomini ogni nodo ha una etichetta che lo identifica rispetto al padre La radice dell'albero è unica, e la sua etichetta è vuota. In certi casi si indica anche come. La struttura dello spazio dei nomi: domini generali (gTLD, general Top Level Domain) domini nazionali (ccTLD) domini per la risoluzione inversa (arpa)

11 F. Castiglione 11 Linternet Domain Name Space lo spazio dei nomi di Internet, per tradizione (RFC1591), è strutturato secondo un modello misto organizzazionale/geografico i Top-Level-Domain sono domini generali storici di tipo organizzazionale (gTLD): com: organizzazioni commerciali edu: università e ricerca USA gov: organizzazioni governative USA mil: organizzazioni militari USA net: provider, centri di interesse per lInternet,.. org: organizzazioni non governative int: organizzazioni internazionali, trattati,... domini nazionali, rappresentati dai codici ISO3166 di 2 lettere (ccTLD) il dominio arpa nuovi domini in corso di attivazione:.info,.museum, …

12 F. Castiglione 12 Top Level Domains domini nazionali, rappresentati dai codici ISO 3166 di 2 lettere (ccTLD) (http://www.iana.org/cctld/cctld-whois.htm)http://www.iana.org/cctld/cctld-whois.htm Il dominio.arpa (Address and Routing Parameter Area) viene usato solo per scopi di gestione dellInternet-infrastructure. I nuovi gTLD operativi sono:.biz:businesses(e.g. musei(e.g. I nuovi gTLD in corso di attivazione:.aero:compagnie aeree.coop:cooperative.pro:professioni Esercizio: visitare il sito di IANA (Internet Assigned Number Authority)

13 F. Castiglione 13 Visione dinsieme: esempio

14 F. Castiglione 14 Lalbero dei nomi il domain name di ogni nodo è composto dalla sequenza delle etichette dal nodo a (root), separate da. (punto). Es: e.c.a, oppure h.g.f.d.b un nome a dominio assoluto è detto anche fully-qualified domain name o FQDN il Distributed Information Tree (albero dei nomi) definisce una gerarchia dei nomi che rende ogni nome a dominio completamente qualificato univoco in tutto lalbero

15 F. Castiglione 15 Esempio root

16 F. Castiglione 16 uk infocom Esempio root Top Level Domains

17 F. Castiglione 17 uk acco btibm infocom ceuhotels Esempio root Top Level Domains First Level Domains

18 F. Castiglione 18 uk mpglaw acco btibm infocom rf.mpglaw.co.uk ceuhotels sysasysb Esempio root Top Level Domains First Level Domains

19 F. Castiglione 19 I domini per dominio si intende il sottoalbero che inizia dal nodo con il domain name in questione di solito, le foglie rappresentano il domain name di un host ai nodi sono associate le informazioni relative a quel nome a dominio (RR=resource record) entry di host entry strutturali

20 F. Castiglione 20 La delega di autorita` (le zone) Il DNS permette a organizzazioni dotate di un proprio dominio di: amministrare la relazione nomi-indirizzi del proprio dominio in maniera autonoma ed indipendente definire le regole di naming allinterno del proprio dominio delegare ad altri la gestione degli eventuali domini figli (sotto-domini) risolvere i nomi fuori del proprio dominio accedendo alle informazioni gestite da altre organizzazioni la decentralizzazione della responsabilità amministrativa è ottenuta attraverso il meccanismo della delega il gestore del dominio. è InterNIC (per conto dello IANA/ICANN), che delega lautorità per la gestione dei TLD Esercizio: leggere

21 F. Castiglione 21

22 F. Castiglione 22. uk mpglaw acco btibm infocom rf.mpglaw.co.uk ceuhotels sysasysb gestito da IANA/ICANN Esempio: distribuzione dellautorita` (le zone)

23 F. Castiglione 23 uk mpglaw acco btibm infocom rf.mpglaw.co.uk ceuhotels sysasysb gestito da Nominet gestito da NSI Esempio: distribuzione dellautorita` (le zone) gestito da IANA/ICANN

24 F. Castiglione 24 uk mpglaw acco btibm infocom rf.mpglaw.co.uk ceuhotels sysasysb gestito da Nominet gestito da NSI gestito da Manches Esempio: distribuzione dellautorita` (le zone) gestito da IANA/ICANN

25 F. Castiglione 25 Domini e zone: differenze le informazioni sono mantenute nei nameserver un nameserver mantiene i dati di un sottoinsieme dello spazio dei nomi: la zona ogni zona può essere un sottodominio completo, cioè comprendere vari domini su una porzione del DIT (Directory Information Tree) non disgiunta un nameserver può gestire più zone disgiunte il dominio padre contiene solo puntatori alla sorgente dei dati dei suoi sottodomini ciascuna zona contiene i nomi a dominio e i dati appartenenti ad certo dominio, esclusi i nomi e i dati dei sottodomini delegati ad altri

26 F. Castiglione 26 Divisione in zone: esempio

27 F. Castiglione 27 Domini e zone: I nameservers la struttura gerarchica dello spazio dei nomi si riflette nella relazione tra i nameserver il meccanismo della delega di autorità si basa sui seguenti principi: ogni nameserver di un dominio, per essere conosciuto nel DNS, deve essere stato registrato dal nameserver del dominio di livello superiore. Questo crea la delega una volta delegata l'autorità su una zona il nameserver padre perde ogni possibilità di modificare le informazioni dei domini contenuti nella zona delegata i nameserver delegati possono essere più d'uno (è consigliato averne almeno due, in alcuni casi è addirittura obbligatorio), ma uno solo è quello che possiede la vera autorità perché gestisce i files contenenti le informazioni

28 F. Castiglione 28 Il parenting ovvero la creazione di sottodomini Quando conviene? Dipende da varie considerazioni: necessità di definire sottodomini per partizionare uno spazio dei nomi piatto e molto esteso necessità di distinguere laffiliazione delle macchine di un dominio necessità di distribuire la gestione quanti sottodomini definire? quando delegarne la gestione? che nome assegnare ai sottodomini? Attenzione alla corretta gestione del meccanismo della delega per garantire la risoluzione dei nomi per tutto il dominio!!

29 F. Castiglione 29 I root-servers i root-server sono i nameserver della. (radice). sono essenziali al funzionamento del DNS perchè: contengono le informazioni sui Top-Level-Domain e sui relativi nameserver ai quali ne delegano la gestione contengono le informazioni per la risoluzione inversa (risoluzione indirizzo- nome) ogni nameserver deve conoscere nomi ed indirizzi dei root-server la lista aggiornata dei root-server è mantenuta da InterNIC ftp://ftp.rs.internic.net/domain/named.root ftp://ftp.nic.it/pub/DNS/named.root Esercizio: ftp://ftp.rs.internic.net/domain/named.root

30 F. Castiglione 30 Root Name Server Operators NameserverOperated by: AVerisign (US East Coast) BUniversity of S. California –Information Sciences Institute (US West Coast) CPSI (US East Coast) DUniversity of Maryland (US East Coast) ENASA (Ames) (US West Coast) FInternet Software Consortium (US West Coast) GU. S. Dept. of Defense (ARL) (US East Coast) HU. S. Dept. of Defense (DISA) (US East Coast) IKTH (SE) JVerisign (US East Coast) KRIPE-NCC (UK) LICANN (US West Coast) MWIDE (JP)

31 F. Castiglione 31 Il processo di risoluzione Il processo di risoluzione dei nomi a dominio è basato sul modello clientserver: il nameserver (server) è un processo che ha il compito di fornire risposte autoritative ad interrogazioni sui nomi definiti nellambito dei domini per cui è autoritativo; il resolver (client) è invece utilizzato dalle applicazioni che hanno necessità di effettuare una risoluzione di nomi a dominio. Esso è costituito da un insieme di routine di libreria (es. gethostbyname ) che sono in grado di colloquiare con i nameserver, interpretarne le risposte e restituire linformazione al programma richiedente. E possibile configurare il default domain di appartenenza, la lista dei nameserver da interrogare e la search list in un apposito file di configurazione (es. file /etc/resolv.conf su Unix)

32 F. Castiglione 32 Il processo di risoluzione dei nomi Se il nome desiderato non è nella zona (o nella cache) del NS interrogato, si innesca il processo di risoluzione dei nomi La richiesta di risoluzione risale il DIT (Directory Information Tree) fino alla radice e lo ridiscende fino ad arrivare ad un NS autoritativo la cui zona contiene il nome in questione e quindi anche i RR (resource record) La risposta, opportunamente salvata in tutte le cache intermedie, viene infine passata dal resolver allutente che aveva effettuato la richiesta 2 modalità di risoluzione dei nomi: ricorsiva (il resolver chiede al nameserver; il nameserver pensa a tutto) iterativa (il resolver si rivolge direttamente ai vari nameservers della catena)

33 F. Castiglione 33 Il processo di risoluzione dei nomi

34 F. Castiglione 34 Nameserver autoritativi un nameserver si definisce autoritativo quando è in possesso dei dati per una determinata zona dellalbero dei nomi per un dominio vi possono essere più nameserver autoritativi per avere una maggiore affidabilità è fortemente consigliato averne più di uno, localizzati in modo da ridurre il rischio di interruzione del servizio DNS i nameserver autoritativi si dividono in: primari secondari

35 F. Castiglione 35 Nameserver autoritativi primari e secondari Un nameserver si definisce primario quando possiede i file delle informazioni (file di zona) e pertanto in ogni zona vi sarà un solo nameserver primario Un nameserver si definisce secondario quando acquisisce, dal nameserver primario, i dati relativi alla zona mediante una procedura automatica denominata zone-transfer i parametri che regolano il funzionamento della procedura di zone-transfer sono contenuti in uno specifico record del nameserver primario (record SOA) procedura: /usr/dns/etc/named-xfer -z domname -f outputfile authNS è necessario valutare attentamente il numero e la dislocazione dei nameserver secondari in modo da ridurre il più possibile il rischio che problemi di connessione possano impedire la risoluzione dei nomi di un dominio

36 F. Castiglione 36 Perché avere più server DNS? Ci sono tre ragioni per avere dei server secondari: Ridondanza Locazioni differenti Riduzione del carico sul primario Ridondanza Sono necessari almeno due nameservers per ogni zona, un primario ed almeno un secondario per ridondanza. Come ogni fault tolerant system, le macchine devono essere il più indipendenti possibile (e.g su reti differenti). Locazioni differenti I secondary servers devono risiedere in locazioni differenti per poter gestire un alto numero di utenti (i.e. per evitare che gli utenti debbano comunicare su linee a bassa velocità). Riduzione del carico sul primario I name server secondary servono (ovviamente) anche per ridurre il carico di lavoro sul primary server.

37 F. Castiglione 37 Caching ogni nameserver mantiene copia di tutte le informazioni di cui è venuto a conoscenza tali informazioni sono utilizzate durante il processo di risoluzione dei nomi le risposte date dal nameserver sulla base della cache sono not authoritative le informazioni nella cache di un nameserver rimangono valide per un tempo limitato (Time-To-Live, TTL) Luso della cache può dare luogo a temporanee inconsistenze ma aumenta le performance del sistema

38 F. Castiglione 38 Come funziona il meccanismo di DNS caching? 1.La cache risiede su disco o in memoria centrale? I record della cache sono memorizzati nel segmento dati del processo name-server in memoria centrale. Quindi la cache viene persa se il processo viene terminato. 2.Per quanto tempo viene mantenuta linformazione nella cache? Ogni DNS resource record in risposta ad una query, contiene un valore time to live (TTL) che determina per quanto tempo il server può tenere quel record in cache. Un valore tipico è secondi (24 hours). 3.Cè un limite massimo per la cache? La cache cresce senza limitazioni, specialmente su servers molto importanti, dove nuovi records vengono messi in cache ad una velocità superiore rispetto a quelli a cui scade il TTL. Sui sistemi UNIX, il processo name server finirà per raggiungere la sua massima dimensione in memoria e verrà terminato dal kernel di sistema. E quindi una buona idea schedulare un cron job che lo termina e lo fa ripartire settimanalmente.

39 F. Castiglione 39 Lalbero per la risoluzione inversa (in-addr.arpa) in-addr.arpa dominio in-addr.arpa sotto-dominio in-addr.arpa macchina nome indirizzo Resource record =

40 F. Castiglione 40 ping Esempio: risoluzione dei nomi (ricorsiva) Il processo di risoluzione dei nomi step-by-step: annie.west.sprockets.com

41 F. Castiglione 41 Whats the IP address of The Resolution Process La workstation annie chiede al suo name-server (quello configurato), dakota, lindirizzo di ping annie.west.com dakota.west.com

42 F. Castiglione 42 The Resolution Process Il name-server dakota chiede al root-name-server, m, lindirizzo di ping annie.west.com m.root-servers.net dakota.west.com Whats the IP address of

43 F. Castiglione 43 The Resolution Process Il root-server m riferisce a dakota il nome dei name-server com Questo tipo di risposta si chiama un referral ping annie.west.com m.root-servers.net dakota.west.com Heres a list of the com name servers. Ask one of them.

44 F. Castiglione 44 The Resolution Process Il name-server dakota chiede al name-server com, f, lindirizzo di ping annie.west.com m.root-servers.net dakota.west.com Whats the IP address of f.gtld-servers.net

45 F. Castiglione 45 The Resolution Process Il name-server com, f, riferisce a dakota il nome del name-server di nominum.com ping annie.west.com f.gtld-servers.net m.root-servers.net dakota.west.com Heres a list of the nominum.com name servers. Ask one of them.

46 F. Castiglione 46 The Resolution Process Il name-server dakota chiede ad uno dei server nominum.com, ns1.sanjose, lindirizzo di ping annie.west.com f.gtld-servers.net m.root-servers.net dakota.west.com ns1.sanjose.nominum.net Whats the IP address of

47 F. Castiglione 47 The Resolution Process Il name-server nominum.com, ns1.sanjose, risponde con lindirizzo di ping annie.west.com f.gtld-servers.net m.root-servers.net dakota.west.com ns1.sanjose.nominum.net Heres the IP address for

48 F. Castiglione 48 Heres the IP address for The Resolution Process Il name-server dakota risponde ad annie con lindirizzo di ping annie.west.com f.gtld-servers.net m.root-servers.net dakota.west.com ns1.sanjose.nominum.net

49 F. Castiglione 49 ping ftp.nominum.com. Resolution Process (Caching) Dopo la query precedente, il name-server dakota conosce: –I nomi e gli indirizzi IP dei name-servers com –I nomi e gli indirizzi IP dei name-servers nominum.com –Lindirizzo IP di Rivediamo il processo di risoluzione annie.west.com

50 F. Castiglione 50 ping ftp.nominum.com. Whats the IP address of ftp.nominum.com? Resolution Process (Caching) La workstation annie chiede al suo name-server, dakota, dellindirizzo ftp.nominum.com annie.west.com f.gtld-servers.net m.root-servers.net dakota.west.com ns1.sanjose.nominum.net

51 F. Castiglione 51 ping ftp.nominum.com. Whats the IP address of ftp.nominum.com? Resolution Process (Caching) dakota ha memorizzato nella cache un record NS che indica che ns1.sanjose e` un name-server nominum.com, quindi gli chiede lindirizzo di ftp.nominum.com annie.west.com f.gtld-servers.net m.root-servers.net dakota.west.com ns1.sanjose.nominum.net

52 F. Castiglione 52 ping ftp.nominum.com. Heres the IP address for ftp.nominum.com Resolution Process (Caching) Il name-server di nominum.com, ns1.sanjose, risponde con lindirizzo di ftp.nominum.com annie.west.com f.gtld-servers.net m.root-servers.net dakota.west.com ns1.sanjose.nominum.net

53 F. Castiglione 53 ping ftp.nominum.com. Heres the IP address for ftp.nominum.com Resolution Process (Caching) Il name-server dakota risponde alla workstation annie con lindirizzo di ftp.nominum.com annie.west.com f.gtld-servers.net m.root-servers.net dakota.west.com ns1.sanjose.nominum.net

54 F. Castiglione 54 Servizi Internet di base Domain Name System BIND = Berkeley Internet Name Domain

55 F. Castiglione 55 Piattaforme HW/SW hardware disponibile su quasi tutte le attuali piattaforme (PC, Macintosh, workstation, mainframe) software prodotti di pubblico dominio (BIND per Unix e WinNT/Win95, MIND/NonSequitur per MacOS) prodotti commerciali (MacDNS, QuickDNS Pro, distribuzione di WinNT server 4.0)

56 F. Castiglione 56 BIND BIND (Berkeley Internet Name Domain) è limplementazione di nameserver più diffusa su Internet sviluppata per Unix BSD, ne esistono porting per molti altri ambienti spesso ne è inclusa una implementazione nel software di corredo di piattaforme Unix vi sono attualmente tre versioni: la versione storica 4.x.y (lultima rilasciata è la 4.9.7) la versione 8.x.y (lultima rilasciata è la P7) la versione 9.x.y, ancora in fase di evoluzione (http://www.isc.org/bind.html)

57 F. Castiglione 57 Le versioni (4.x.y) e (8.x.y): differenze e similitudine File di configurazione named.boot (4.x.y) formato ormai in uso da anni consente solo alcune personalizzazioni generali named.conf (8.x.y) nuovo formato (stile linguaggio c) funziona con IPv6 (http://www.6bone.net) consente una personalizzazione completa sia generale che zona per zona Esiste una procedura in perl ( named-bootconf.pl ) per la conversione dal formato 4.x.y al formato 8.x.y rimangono inalterati i file delle singole zone

58 F. Castiglione 58 Nuove funzionalita` della versione 8.x.y meccanismo del notify permette laggiornamento quasi in tempo reale tra nameserver primario e secondari meccanismo di logging flessibile e personalizzabile, senza uso obbligato del logging del sistema (syslog) controllo degli accessi personalizzabile per zona migliore ottimizzazione della memoria centrale migliora notevolmente le prestazioni del servizio, specialmente per implementazioni con molte zone attive sulla stessa macchina numero max di zone incrementato a (2 32 ) supporto iniziale di DNSSEC supporto di WindowsNT update dinamico (NSUPDATE) e incrementale (IXFR)

59 F. Castiglione 59 Caratteristiche salienti di BIND 9 Versione corrente (rilasciata il 26 novembre 2001!!!) Miglioramento delle funzionalità di update dinamico Supporto per zone di elevate dimensioni (.com) Miglioramento funzionalità DNSSec/TSIG Miglioramento funzionalità IXFR Views RNDC - Remote Named Daemon Control

60 F. Castiglione 60 I file necessari il file named.boot/named.conf il file named.local il file named.root i file per la risoluzione diretta i file per la risoluzione inversa

61 F. Castiglione 61 Il file named.boot Il file named.boot è il file di configurazione principale per il funzionamento del processo nameserver nella versione 4.x.y § definisce la directory in cui si trovano gli altri file necessari al funzionamento del nameserver (directory) § definisce lordine con cui verranno restituiti gli indirizzi delle singole macchine (sortlist) § definisce quali sono i nameserver che possono prelevare le zone per cui il nameserver è autoritativo (xfernets) § definisce linterfaccia locale della macchina su cui il processo nameserver è attivo § definisce i domini per i quali il nameserver è autoritativo (primary e secondary) § definisce i riferimenti ai root nameserver (cache)

62 F. Castiglione 62 Il file named.conf il file named.conf è il file di configurazione principale per il funzionamento del processo nameserver dalla versione 8.x.y § definisce la directory in cui si trovano gli altri file necessari al funzionamento del nameserver (directory) § definisce la raccolta dei dati statistici relativi al processo nameserver (statistics- interval) § definisce lordine con cui verranno restituiti gli indirizzi delle singole macchine (topology) § definisce quali sono i nameserver che possono prelevare le zone per cui il nameserver è autoritativo (allow-transfer) § definisce il livello e la distribuzione dei log prodotti dal processo nameserver senza dover necessariamente il syslog del sistema (logging/channel/category) § definisce linterfaccia locale della macchina su cui il processo nameserver è attivo § definisce i domini per i quali il nameserver è autoritativo (master e slave) § definisce i riferimenti ai root nameserver (hint)

63 F. Castiglione 63 Esempio di file named.local Il nameserver ha bisogno di questo file per utilizzare il loopback. Per convenzione questa rete è la e l'indirizzo della macchina è il Un esempio di file IN SOA nameserver.cnr.it. dns-adm.nameserver.cnr.it ( ;file Version # ;Refresh = 1 day 1800 ;Retry = 30 minutes ;Expire = 6 days ;Default TTL = 1 day IN NS nameserver.cnr.it in-addr.arpa. IN PTR localhost.

64 F. Castiglione 64 Utility di supporto nella gestione di un nameserver nslookup host dig dnswalk ndc nsupdate LRFC 1713 descrive un insieme di tools che possono essere utili per il debugging della configurazione di un nameserver

65 F. Castiglione 65 nslookup è normalmente distribuito insieme al S.O. o alla distribuzione di BIND si può utilizzare sia in modalità interattiva che tramite riga di comando dispone di aiuto in linea filippo[132]->nslookup set query=any Server: Address: #53 Non-authoritative answer: canonical name = silos.iac.rm.cnr.it. Authoritative answers can be found from: iac.cnr.it nameserver = nameserver.cnr.it. iac.cnr.it nameserver = silos.rm.iac.cnr.it. nameserver.cnr.it internet address = silos.rm.iac.cnr.it internet address =

66 F. Castiglione 66 nslookup Query per tutti i record del dominio cnr.it filippo[133]-> nslookup Server: Address: #53 set query=any cnr.it Non-authoritative answer: cnr.it nameserver = dns3.nic.it. cnr.it nameserver = pdadr1.pd.cnr.it. cnr.it nameserver = dns.cnr.it. cnr.it origin = dns.cnr.it. mail addr = m.astolfi.src.cnr.it. serial = refresh = retry = 3600 expire = minimum = cnr.it nameserver = dns2.cnr.it. Authoritative answers can be found from: cnr.it nameserver = dns3.nic.it. cnr.it nameserver = pdadr1.pd.cnr.it. cnr.it nameserver = dns.cnr.it. cnr.it nameserver = dns2.cnr.it. dns3.nic.it internet address = pdadr1.pd.cnr.it internet address = dns.cnr.it internet address = dns2.cnr.it internet address =

67 F. Castiglione 67 host è incluso nella distribuzione di BIND ed è inoltre reperibile presso: ftp://ftp.nikhef.nl/pub/network/host.tar.Z non è interattivo: si utilizza da linea di comando permette di fare interrogazioni complesse a qualsiasi nameserver è dotato di aiuto in linea host host -i host -av cnr.it nameserver.cnr.it host -avl cnr.it nameserver.cnr.it host -t soa cnr.it host -C cnr.it

68 F. Castiglione 68 host Query per tutti i record del dominio cnr.it filippo[137]-> host -va cnr.it Query about cnr.it for record types ANY Trying cnr.it... Query done, 6 answers, status: no error The following answer is not authoritative: cnr.it IN NS nameserver.cnr.it cnr.it IN NS dns2.nic.it cnr.it IN NS itgbox.iat.cnr.it cnr.it IN NS simon.cs.cornell.edu cnr.it IN NS ns1.surfnet.nl cnr.it IN SOA nameserver.cnr.it Daniele\.Vannozzi.iat.cnr.it ( ;serial (version) ;refresh period (1 day) 1800 ;retry interval (30 minutes) ;expire time (1 week) ;default ttl (1 day) ) ……

69 F. Castiglione 69 host filippo[137]->host -C ba.cnr.it ba.cnr.it NS nameserver.cnr.it dns.ba.cnr.it postmaster.dns.ba.cnr.it ( ) ba.cnr.it NS dns.ba.cnr.it dns.ba.cnr.it postmaster.dns.ba.cnr.it ( ) !!! dns.ba.cnr.it has different serial than nameserver.cnr.it ba.cnr.it NS area.area.ba.cnr.it dns.ba.cnr.it postmaster.dns.ba.cnr.it ( )

70 F. Castiglione 70 dig è incluso nella distribuzione di BIND non è interattivo; si utilizza da linea di comando permette di fare interrogazioni complesse ed a qualsiasi nameserver è dotato di aiuto in linea dig -h dig dns.iat.cnr.it dig dns.iat.cnr.it mx dig -x cnr.it

71 F. Castiglione 71 dig Query per tutti i record del dominio cnr.it filippo[137]->dig cnr.it ; > DiG > cnr.it ;; global options: printcmd ;; Got answer: ;; ->>HEADER<<- opcode: QUERY, status: NOERROR, id: ;; flags: qr rd ra; QUERY: 1, ANSWER: 0, AUTHORITY: 1, ADDITIONAL: 0 ;; QUESTION SECTION: ;cnr.it. IN A ;; AUTHORITY SECTION: cnr.it IN SOA dns.cnr.it. m.astolfi.src.cnr.it ;; Query time: 11 msec ;; SERVER: #53( ) ;; WHEN: Wed Aug 20 17:20: ;; MSG SIZE rcvd: 78

72 F. Castiglione 72 dnswalk DNS debugger Esegue il trasferimento di zona di un dominio e ne controlla la consistenza dei dati (record NS e MX che corrispondono a CNAME, catena di CNAME, mancanza della risoluzione inversa, ecc.) Riproduce sul file system la struttura del DNS per il dominio controllato Fa parte dei contrib del BIND (disponibile anche su Necessita del perl e di alcuni moduli addizionali (Net::DNS e IO::Socket). Le vecchie versioni di dnswalk necessitano anche di dig

73 F. Castiglione 73 dnswalk Effettua controlli su: associazione tra record A e PTR uso dei CNAME (es. CNAME definito verso un altro CNAME) uso dei record MX (MX definito verso CNAME o host inesistenti) presenza di un solo nameserver utilizzo di caratteri non validi nei nomi a dominio (es: _ ) assenza del. finale nei record PTR (125 IN PTR host.cnr.it ) lame delegations

74 F. Castiglione 74 dnswalk Esempio: dnswalk -F ba.cnr.it. Checking ba.cnr.it. Getting zone transfer of ba.cnr.it. from dns.ba.cnr.it...done. SOA=dns.ba.cnr.it contact=postmaster.dns.ba.cnr.it WARN: netrider.ba.cnr.it A : no PTR record WARN: mailhost.ba.cnr.it CNAME bigarea.ba.cnr.it: unknown host WARN: embnet.ba.cnr.it CNAME embnet.area.ba.cnr.it: CNAME (to area.area.ba.cnr.it) WARN: ftp.ba.cnr.it CNAME ftp.area.ba.cnr.it: CNAME (to area.area.ba.cnr.it) 0 failures, 6 warnings, 0 errors.

75 F. Castiglione 75 ndc NDC consente di gestire il processo named evitando di inviare segnali con il comando KILL. # ndc reload BA.CNR.IT Zone is now scheduled for reloading. # ndc getpid my pid is # ndc status named REL Sat Oct 30 17:27:21 MET 1999 number of zones allocated: 256 debug level: 0 xfers running: 0 xfers deferred: 0 soa queries in progress: 0 query logging is OFF server is DONE priming server IS NOT loading its configuration

76 F. Castiglione 76 nsupdate Consente di aggiornare una zona in modo dinamico, inviando al named i RR da inserire. # nsupdate > update add cc.dynamic.ba.cnr.it 3600 IN A causerà linserimento del RR cc 3600 IN A nel dominio dynamic.ba.cnr.it Loperazione verrà registrata in un file di log (file di zona.log) e propagata ai server secondari: ;BIND LOG V8 [DYNAMIC_UPDATE] id 8347 from [ ].1315 at (named pid 959) : zone: origin dynamic.ba.cnr.it class IN serial update: {add} cc.dynamic.ba.cnr.it IN A ;BIND LOG V8 [INCR_SERIAL] from to Sat Nov 6 15:44:

77 F. Castiglione 77 nsupdate ATTENZIONE! Il file di zona verrà riscritto (ogni 30 minuti o allo shutdown di named) con i RR aggiunti via nsupdate: file di zona prima di IN SOA dns.ba.cnr.it. postmaster.dns.ba.cnr.it. ( NS NS area.area.ba.cnr.it. ; WWW IN A file di zona riscritto da named ; BIND DUMP V8 $ORIGIN ba.cnr.it. dynamic IN NS dns.ba.cnr.it. ;Cl= IN NS area.area.ba.cnr.it. ;Cl= IN SOA dns.ba.cnr.it. postmaster.dns.ba.cnr.it. ( ) ;Cl=4 $ORIGIN dynamic.ba.cnr.it. cc 3600 IN A ;Cl=4 WWW IN A ;Cl=4

78 F. Castiglione 78 nsupdate La possibilità di aggiornare una zona via nsupdate va abilitata in named.conf mediante allow-update. Il controllo dellaccesso al momento è basato solo sullindirizzo IP. Esempio: zone "dynamic.ba.cnr.it" { type master; file "dom.dynamic.ba.cnr.it"; allow-update { ; };

79 F. Castiglione 79 Bibliografia DNS and BIND, 3rd Edition (Paul Albitz & Cricket Liu, September 1998) RFC Domain Names, Concepts and Facilities (P. Mockapetris, Sep 1983) RFC Domain Names, Implementation and Specification (P. M., Nov 1983) RFC Domain System Changes and Observations (P. M., Jan 1986) RFC Mail Routing and the Domain System (C. Partridge, Jan 1986) RFC Domain Names, Concepts and Facilities (P. M., Nov 1987) RFC Domain Names, Implementation and Specification (P. M., Nov 1987) RFC Requirements for Internet Hosts, Application and Support (IETF, Oct 1989) RFC Assigned Numbers (ISI, Jul 1992) RFC Common DNS Data File Configuration Errors (P. Beertema, Oct 1993) RFC Domain Name System Structure and Delegation (J. Postel, Mar 1994) RFC Tools for DNS debugging (A. Romao, Nov 1994) RFC Common DNS Operational and Configuration Errors (D. Barr, Feb 1996) RFC Classless IN-ADDR.ARPA delegation (BSD - ISC, Mar 1998)

80 F. Castiglione 80 Sitografia : Bind : RFC index : IANA : ICANN : Registration Authority Italiana : DNS Resources Directory

81 F. Castiglione 81 Materiale aggiuntivo IL REGOLAMENTO CE 733/2002 SUL DOMINIO.EU

82 F. Castiglione 82 PRINCIPI GIURIDICI DI BASE Connotazione pubblicistica storica (almeno in USA) della gestione del DNS Afferenza al settore delle telecomunicazioni Problemi di conflitto con diritti della personalità e di proprietà industriale per domain names utilizzati a scopo distintivo (ma non per questo qualificazione in re ipsa del domain name come segno distintivo)

83 F. Castiglione 83 IL REGOLAMENTO Il dominio.eu è un ccTLD (ISO ) Si affianca ai ccTLD degli Stati Membri Base giuridica del regolamento comunitario: reti transfrontaliere (artt. 154 e 155 del Trattato) Conferma dellafferenza al settore telecomunicazioni ed impostazione marcatamente pubblicistica

84 F. Castiglione 84 I SOGGETTI INTERESSATI Potrà registrare un dominio.eu: –qualsiasi impresa che abbia la propria sede legale, amministrazione centrale o sede d'affari principale nel territorio della Comunità europea –qualsiasi organizzazione stabilita nel territorio della Comunità europea –qualsiasi persona fisica residente nel territorio della Comunità europea Quindi, tecnicamente, anche le amministrazioni pubbliche nazionali

85 F. Castiglione 85 LA GESTIONE Titolarità dei diritti e delle politiche di risoluzione dei conflitti in capo agli organismi comunitari Gestione del registro ed applicazione delle politiche di risoluzione dei conflitti affidata ad organismo non- profit stabilito nella UE Affidatario scelto con procedimento ad evidenza comunitaria, secondo le regole della comitologia Principi di gestione informati a qualità, efficienza, affidabilità ed accessibilità

86 F. Castiglione 86 LA REGISTRAZIONE Servizi di registrazione (registrar) affidati ad organismi terzi, che dovranno sottoscrivere un contratto di registrar con laffidatario del registro Possibilità di registrazione per fasi per assicurare ai titolari di diritti preesistenti e agli organismi pubblici un adeguato lasso di tempo per la registrazione dei loro nomi Possibilità per gli Stati Membri di fornire liste di blocco di determinati nomi di interesse geografico o geopolitico nazionale

87 F. Castiglione 87 CONCLUSIONE Una operazione per fornire uno spazio di registrazione comune nella UE Un approccio equilibrato verso i diritti di proprietà industriale e della personalità, senza i velleitarismi delle proposte di legge nazionali Una possibilità in più anche per le amministrazioni pubbliche nazionali

88 F. Castiglione 88 fine


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