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COORDINAMENTO TRASMISSIONE DATI RAPPORTI CON LE FAMIGLIE DEI DONATORI PERCHE ' RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO GLI INFERMIERI LE NOSTRE INIZIATIVE MORTE.

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Presentazione sul tema: "COORDINAMENTO TRASMISSIONE DATI RAPPORTI CON LE FAMIGLIE DEI DONATORI PERCHE ' RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO GLI INFERMIERI LE NOSTRE INIZIATIVE MORTE."— Transcript della presentazione:

1 COORDINAMENTO TRASMISSIONE DATI RAPPORTI CON LE FAMIGLIE DEI DONATORI PERCHE ' RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO GLI INFERMIERI LE NOSTRE INIZIATIVE MORTE CEREBRALE DONAZIONE ORGANI DONAZIONE TESSUTI DICHIARAZIONE DI VOLONTA SENSIBILIZZAZIONE PERSONALE OSPEDALIERO SENSIBILIZZAZIONE DELLA POPOLAZIONE PAD. CARDIOLOGICO 3°PIANO TELEFONO UFFICIO FAX TELEFONI AZIENDALI COORDINATORE: COORDINATORE: REFERENTE INFER CELL. DI SERVIZIO: CELL. DI SERVIZIO:

2 RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO AZIENDALE TRAPIANTI DR. IVO TESEI DIRIGENTE ANESTESISTA RIANIMATORE PRESSO IL DIPARTIMENTO DEA. DIRIGENTE ANESTESISTA RIANIMATORE PRESSO IL DIPARTIMENTO DEA. VICE COORDINATORE Dott.ssa TERESA GENTILE DIRIGENTE ANESTESISTA RIANIMATORE PRESSO IL DIPARTIMENTO DEA. REFERENTE PER LE ATTIVITA' INFERMIERISTICHE: Infermiere ALFONSO BERNARDINI NOMINATI CON DELIBERA N GIUGNO 2013 Torna al menù

3 INFERMIERI UFFICIO COORDINAMENTO LOCALE PROCUREMENT ORGANI E TESSUTI Bernardini Alfonso a tempo pieno Bernardini Alfonso a tempo pieno Armeni Sofia Armeni Sofia Lupia Raffaele Lupia Raffaele Belmonte Maria Carmela Belmonte Maria Carmela Crocenzi Daniela Crocenzi Daniela Capitani Roberto Capitani Roberto Cappelletti Maria Cristina Cappelletti Maria Cristina Pucci Antonello Pucci Antonello Giorgi Elrna Giorgi Elrna Feller Eartha Feller Eartha Modesti Cinzia Modesti Cinzia Torna al menù i n supporto oltre orario istituzionale

4 LE NOSTRE INIZIATIVE DONAZIONI DI TESSUTI-CORNEE. PROGETTI CON REPARTI PILOTA, ACCORDO CON LANATOMIA PATOLOGICA, BANCA DEGLI OCCHI, ESTENSIONE DEL PROGETTO A TUTTI I REPARTI. ACCERTAMENTO DI MORTE CEREBRALE E DONAZIONE DI ORGANI. MONITORAGGIO CR1 e T.I.NCH. P.S. e O. B. A. C MONITORAGGIO CR1 e T.I.NCH. P.S. e O. B. A. C REVISIONE PERCORSO GRAVE NEUROLESO. ORARI DI ATTIVITA: e REPERIBILITA NOTTURNA E FESTIVA Torna al menù

5 MORTE CEREBRALE CONDIZIONE ARTIFICIALE IL REPARTO DI RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA E LA STRUTTURA OPERATIVA AZIENDALE DEPUTATA ALLACCERTAMENTO DELLA MORTE CEREBRALE. LA PROCEDURA DI DIAGNOSI DI MORTE CEREBRALE COINVOLGE LE SEGUENTI UNITA OPERATIVE AZIENDALI O STRUTTURE ESTERNE: RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA DIREZIONE SANITARIA NEUROLOGIA - NEUROFISIOPATOLOGIA LABORATORIO ANALISI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI CARDIOLOGIA OPERATORI TECNICI PER IL TRASPORTO OPERATORI TECNICI DI RACCORDO PROCURA DELLA REPUBBLICA CON LA PARTECIPAZIONE DIRETTA DI: COORDINATORE LOCALE TRAPIANTI 1 INFERMIERE DEL REPARTO DI RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA DEDICATO 1 RIANIMATORE CON FUNZIONE DI MEDICO DEL COLLEGIO PER LACCERTAMENTO 1 MEDICO DI DIREZIONE SANITARIA CON FUNZIONE DI MEDICO DEL COLLEGIO PER LACCERTAMENTO 1 NEUROLOGO CON FUNZIONE DI MEDICO DEL COLLEGIO PER LACCERTAMENTO 1 TECNICO DI NEUROFISIOPATOLOGIA 1 ANESTESISTA PER LEVENTUALE PRELIEVO DI ORGANI Torna al menù

6 DONAZIONE DI ORGANI RICERCA ED IDENTIFICAZIONE DEL POSSIBILE DONATORE D ORGANI. ACCERTAMENTO MORTE CEREBRALE. VALUTAZIONE CLINICA DONATORE D ORGANI. Torna al menù OTTENUTI I CONSENSI PER IL PROCESSO DI DONAZIONE IL MANAGEMENT DEL DONATORE VIENE REINDIRIZZATO VERSO LOTTIMIZZAZIONE DEGLI ORGANI POTENZIALMENTE DONABILI DONAZIONE DI ORGANI

7 DONAZIONE TESSUTI Torna al menù LA NOSTRA AZIENDA ATTUALMENTE SI OCCUPA SOLO DI TESSUTO SCLERO-CORNEALE DI SOGGETTI DECEDUTI IN ARRESTO CARDIO-CIRCOLATORIO. TALE ATTIVITA E COORDINATA DAL COORDINATORE LOCALE, SUPERVISIONATO E COLLEGATO AL CENTRO REGIONALE TRAPIANTI LAZIO QUINDI AL CENTRO NAZIONALE E ALLA BANCA DEGLI OCCHI DELLAZIENDA OSPEDALIERA S.GIOVANNI ADDOLORATA DI ROMA. DELLAZIENDA OSPEDALIERA S.GIOVANNI ADDOLORATA DI ROMA. LA LEGGE 578 HA SANCITO IL CONCETTO DI MORTE IDENTIFICANDOLA COME CESSAZIONE IRREVERSIBILE DI TUTTE LE FUNZIONI DELLENCEFALO, QUINDI DECESSO LADDOVE IL CUORE CESSA DI BATTERE (MORTE PER ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO) IN QUESTO CASO LA MORTE PUO ESSERE ACCERTATA CON UN E.C.G. CONTINUATIVO DI ALMENO 20 MINUTI E POSSONO ESSERE PRELEVATI SOLO TESSUTI PER LA RESISTENZA CHE ESSI HANNO ALLANOSSIA. IL CONSENSO AL PRELIEVO DI TESSUTO CORNEALE SI RICHIEDE AL PARENTE SECONDO UNA BEN PRECISA GERARCHIA.

8 SENSIBILIZZAZIONE DELLA POPOLAZIONE Torna al menù SENZA DONATORI NON CI SONO ORGANI, SENZA ORGANI NON CI SONO TRAPIANTI COINVOLGIMENTO DEI MEDICI DI FAMIGLIA PER FAVORIRE I FLUSSI INFORMATIVI, CHIARIRE EVENTUALI DUBBI, PREPARARE UN PIANO DI COLLABORAZIONE ATTIVA. QUINDI INFORMAZIONE, PROMOZIONE, SENSIBILIZZAZIONE DELLA POPOLAZIONE.

9 SENSIBILIZZAZIONE PERSONALE OSPEDALIERO -CORSO AZIENDALE ACCREDITATO ECM PER TUTTO IL PERSONALE INTERESSATO. -PIEGHEVOLE/DEPLIANT DA PORRE NEI PUNTI STRATEGICI AZIENDALI E NON SOLO. -MOSTRA LAVORI ARTISTICI DEGLI ISTITUTI DARTE -DEFINIZIONE DELLA MODALITA DI DICHIARAZIONE DELLA VOLONTA -COINVOLGIMENTO DEL PERSONALE INFERMIERISTICO AZIENDALE ATTRAVERSO INCONTRI PROGRAMMATI DAL D.I.T.R.O. CON IL PERSONALE DEL COORDINAMENTO. Torna al menù

10 DICHIARAZIONE DI VOLONTA ART.4 LEGGE 91/1999 AD OGNI CITTADINO E CHIESTO DI DICHIARARE LA PROPRIA VOLONTA CIRCA LA DONAZIONE. LA MANCATA ESPRESSIONE E CONSIDERATA ASSENSO ALLA DONAZIONE. (SILENZIO-ASSENSO). TUTTI I CITTADINI POSSONO ESPRIMERE LA VOLONTA ALLA DONAZIONE : 1) ATTRAVERSO UNA DICHIARAZIONE SCRITTA CHE PORTANO CON SE. 2) ATTRAVERSO LA REGISTRAZIONE DELLA PROPRIA VOLONTA PRESSO LAZIENDA SANITARIA O PRESSO IL MEDICO DI FAMIGLIA. 3) COMPILANDO IL TESSERINO BLU INVIATO DAL MINISTERO. 4) TRAMITE ATTO OLOGRAFO O TESSERA DELL A.I.D.O. O ALTRE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO O DI PAZIENTI. ART. 23 LEGGE 91/1999 SE UN CITTADINO NON ESPRIME LA PROPRIA VOLONTA E PREVISTA LA POSSIBILITA PER I FAMILIARI DEL POTENZIALE DONATORE DI OPPORSI AL PRELIEVO (CONSENSO O DISSENSO ESPLICITO) Torna al menù

11 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE DEI DONATORI - LINFERMIERE SOSTIENE I FAMILIARI DELLASSISTITO IN PARTICOLARE NEL MOMENTO DELLA PERDITA E NELLA ELABORAZIONE DEL LUTTO. - LINFERMIERE CONSIDERA LA DONAZIONE DI SANGUE, TESSUTI ED ORGANI UNESPRESSIONE DI SOLIDARIETA. -SI ADOPERA PER FAVORIRE INFORMAZIONE E SOSTEGNO ALLE PERSONE COINVOLTE NEL DONARE E NEL RICEVERE. -SUPPORTO ALLA FAMIGLIA DEL POTENZIALE DONATORE. -STABILISCE UN RAPPORTO DI FIDUCIA CON LA FAMIGLIA. -STABILISCE E MANTIENE LA COMUNICAZIONE, CHE E CONTINUA, AL DI LA DELLE NORME ORGANIZZATIVE VIGENTI,INDIPENDENTEMENTE DALLA EVENTUALE DISPONIBILITA ALLA DONAZIONE DEGLI ORGANI. -ACQUISIZIONE DEL CONSENSO DEI FAMILIARI ALLEVENTUALE PRELIEVO DI ORGANI. Torna al menù ANCHE SE SIAMO TUTTI CONVINTI DELLA OPPORTUNITA DI DONARE, DEL VALORE ETICO DELLA DONAZIONE STESSA COME STRUMENTO DI TERAPIA E A VOLTE DI VITA, IL PARENTE DEVE INIZIARE A ELABORARE IL LUTTO PER LA PERDITA DEL CONGIUNTO MENTRE INTANTO GLI VIENE RICHIESTO UN CONSENSO ALLA DONAZIONE CHE NON SEMPRE E VISSUTO COME UN DONO.

12 TRASMISSIONE DATI ATTUALMENTE I DATI VENGONO TRASMESSI AL C.R.T. COLLEGATO CON IL C.N.T. ATTRAVERSO UN PROGRAMMA ATTUALMENTE I DATI VENGONO TRASMESSI AL C.R.T. COLLEGATO CON IL C.N.T. ATTRAVERSO UN PROGRAMMA GEDON GEDON CHE GESTISCE LE SEGNALAZIONI DONATORI DI ORGANI E TESSUTI ED IL REGISTRO CEREBROLESI CHE GESTISCE LE SEGNALAZIONI DONATORI DI ORGANI E TESSUTI ED IL REGISTRO CEREBROLESI Torna al menù

13 PERCHé Torna al menù


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