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LA FUNZIONE SOCIALE DELLA SCUOLA CESP Centro studi per la scuola pubblica per la scuola pubblica.

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Presentazione sul tema: "LA FUNZIONE SOCIALE DELLA SCUOLA CESP Centro studi per la scuola pubblica per la scuola pubblica."— Transcript della presentazione:

1 LA FUNZIONE SOCIALE DELLA SCUOLA CESP Centro studi per la scuola pubblica per la scuola pubblica

2 QUANDO NASCE UNA POLITICA COMUNE EUROPEA IN MATERIA DI ISTRUZIONE?

3 CHE COSA È LERT ERT = European Round Table of Industrialists -T avola Rotonda degli Industriali Europei ERT = European Round Table of Industrialists -T avola Rotonda degli Industriali Europei Riunisce una quarantina tra i più potenti dirigenti industriali europei (Nokia, Suez- Lyonnaise des Eaux,Renault,Saint-Gobain, Petrofina, Nestlé, British Airways, ThyssenKrupp, TOTAL, Royal Philips Electronics, Solvay, Deutsche Telekom, ecc). Riunisce una quarantina tra i più potenti dirigenti industriali europei (Nokia, Suez- Lyonnaise des Eaux,Renault,Saint-Gobain, Petrofina, Nestlé, British Airways, ThyssenKrupp, TOTAL, Royal Philips Electronics, Solvay, Deutsche Telekom, ecc). LItalia è attualmente presente con Franco Bernabè (Telecom Italia), Rodolfo De Benedetti (CIR), John Elkann (Fiat), Paolo Scaroni - Eni, Carlo Bozzotti (STMicroelectronics) LItalia è attualmente presente con Franco Bernabè (Telecom Italia), Rodolfo De Benedetti (CIR), John Elkann (Fiat), Paolo Scaroni - Eni, Carlo Bozzotti (STMicroelectronics) Attuale presidente Jorma Ollila - Nokia Attuale presidente Jorma Ollila - Nokia

4 COSA FA LERT (dal sito di ERT) «ERT nasce a Parigi nellaprile del 1983 dalla preoccupazione riguardo allo stato delleconomia europea, alla sua mancanza di dinamismo, innovazione e competitività rispetto al Giappone e agli Stati Uniti». «ERT nasce a Parigi nellaprile del 1983 dalla preoccupazione riguardo allo stato delleconomia europea, alla sua mancanza di dinamismo, innovazione e competitività rispetto al Giappone e agli Stati Uniti». «In questa occasione si manifestò la consapevolezza della necessità di creare unorganizzazione capace, più di quelle già esistenti, di fare aprire gli occhi ai governanti sullo stato delleconomia europea, perché si rompesse limmobilismo e si avviasse un massiccio processo di modernizzazione dellindustria di base in Europa» «In questa occasione si manifestò la consapevolezza della necessità di creare unorganizzazione capace, più di quelle già esistenti, di fare aprire gli occhi ai governanti sullo stato delleconomia europea, perché si rompesse limmobilismo e si avviasse un massiccio processo di modernizzazione dellindustria di base in Europa» «ERT ha per prima affermato la necessità di una visione continentale nel campo delle infrastrutture dei trasporti, ha elaborato argomentazioni a favore della riforma delle pensioni, della liberalizzazione dei servizi pubblici e della flessibilità del mercato del lavoro, ha svolto campagne per lalta qualità delleducazione e della formazione». «ERT ha per prima affermato la necessità di una visione continentale nel campo delle infrastrutture dei trasporti, ha elaborato argomentazioni a favore della riforma delle pensioni, della liberalizzazione dei servizi pubblici e della flessibilità del mercato del lavoro, ha svolto campagne per lalta qualità delleducazione e della formazione».

5 ERT E I SISTEMI EDUCATIVI Nel 1987 ERT crea un Gruppo di lavoro sulleducazione che resterà attivo fino al 1999 presieduto da vari manager quali Kari Kairamo (Nokia) o François Cornélis (Petrofina) Nel 1987 ERT crea un Gruppo di lavoro sulleducazione che resterà attivo fino al 1999 presieduto da vari manager quali Kari Kairamo (Nokia) o François Cornélis (Petrofina) Il gruppo di lavoro produce una serie di rapporti, tra i quali: Il gruppo di lavoro produce una serie di rapporti, tra i quali: - Educazione e competenza in Europa (Gennaio 1989) - Educazione e competenza in Europa (Gennaio 1989) - Listruzione per gli europei. Verso la società della conoscenza - Listruzione per gli europei. Verso la società della conoscenza (Marzo 1995) (Marzo 1995) - Investire in conoscenza – Lintegrazione della tecnologia nella scuola europea (Febbraio 1997) - Investire in conoscenza – Lintegrazione della tecnologia nella scuola europea (Febbraio 1997) Interviene anche la Confindustria Europea con un rapporto intitolato Per una scuola di qualita- il punto di vista degli imprenditori (presentato a Londra, 8 febbraio 2000) Interviene anche la Confindustria Europea con un rapporto intitolato Per una scuola di qualita- il punto di vista degli imprenditori (presentato a Londra, 8 febbraio 2000) Interviene a più riprese anche la Confindustria italiana es. Confindustria piano dazione per la scuola (sottoscritto il 30 marzo 2007) Interviene a più riprese anche la Confindustria italiana es. Confindustria piano dazione per la scuola (sottoscritto il 30 marzo 2007)

6 Perché le multinazionali dovrebbero interessarsi di scuola? 1. Mettere a profitto lenorme mercato dellistruzione 1. Mettere a profitto lenorme mercato dellistruzione (La spesa totale per leducazione ammonta allingente somma di 2 miliardi di dollari, cioè a più del doppio del mercato mondiale dellautomobile) (La spesa totale per leducazione ammonta allingente somma di 2 miliardi di dollari, cioè a più del doppio del mercato mondiale dellautomobile) 2. Modificare la funzione sociale della scuola alla luce delle trasformazioni economiche 2. Modificare la funzione sociale della scuola alla luce delle trasformazioni economiche competitività legata alla capacità di innovazione costante dei prodotti ad una velocità mai conosciuta competitività legata alla capacità di innovazione costante dei prodotti ad una velocità mai conosciuta conseguente riconversione aziendale costante e veloce conseguente riconversione aziendale costante e veloce necessità di una manodopera che si adatti a questi cambiamenti entrando e uscendo dal mercato del lavoro e riconvertendo continuamente le proprie competenze necessità di una manodopera che si adatti a questi cambiamenti entrando e uscendo dal mercato del lavoro e riconvertendo continuamente le proprie competenze la scuola deve dunque formare questo tipo di manodopera flessibile, precaria, capace di riadattarsi continuamente a contesti diversi la scuola deve dunque formare questo tipo di manodopera flessibile, precaria, capace di riadattarsi continuamente a contesti diversi

7 COSA CHIEDONO LE MULTINAZIONALI MULTINAZIONALI ALLA SCUOLA

8 «Lamministrazione della scuola [è] dominata dalle esigenze burocratiche. Le pratiche amministrative sono troppo rigide per permettere ai centri dinsegnamento di adattarsi ai cambiamenti richiesti dal rapido sviluppo delle moderne tecnologie e delle ristrutturazioni industriali e terziarie» [ERT, 1989]. «Lamministrazione della scuola [è] dominata dalle esigenze burocratiche. Le pratiche amministrative sono troppo rigide per permettere ai centri dinsegnamento di adattarsi ai cambiamenti richiesti dal rapido sviluppo delle moderne tecnologie e delle ristrutturazioni industriali e terziarie» [ERT, 1989]. «La responsabilità della formazione deve, in definitiva, essere assunta dallindustria. Sembra che nel mondo della scuola non si percepisca chiaramente quale sia il profilo dei collaboratori di cui lindustria ha bisogno. Listruzione deve essere considerata come un servizio reso al mondo economico. I governi nazionali dovrebbero vedere listruzione come un processo esteso dalla culla fino alla tomba. Istruzione significa apprendere, non ricevere un insegnamento» [ERT, 1995]. «La responsabilità della formazione deve, in definitiva, essere assunta dallindustria. Sembra che nel mondo della scuola non si percepisca chiaramente quale sia il profilo dei collaboratori di cui lindustria ha bisogno. Listruzione deve essere considerata come un servizio reso al mondo economico. I governi nazionali dovrebbero vedere listruzione come un processo esteso dalla culla fino alla tomba. Istruzione significa apprendere, non ricevere un insegnamento» [ERT, 1995]. «Non abbiamo tempo da perdere. [...] Ci appelliamo ai governi perché diano alleducazione unalta priorità, perché invitino lindustria al tavolo di discussione sulle materie educative, e perché rivoluzionino i metodi dinsegnamento con la tecnologia» [ERT, 1997]. «Non abbiamo tempo da perdere. [...] Ci appelliamo ai governi perché diano alleducazione unalta priorità, perché invitino lindustria al tavolo di discussione sulle materie educative, e perché rivoluzionino i metodi dinsegnamento con la tecnologia» [ERT, 1997]. Occorre dunque «un rinnovamento accelerato dei sistemi dinsegnamento e dei loro programmi(ERT,1989) Occorre dunque «un rinnovamento accelerato dei sistemi dinsegnamento e dei loro programmi(ERT,1989)».

9 ERT CHIAMA … EUROPA RISPONDE

10 LEUROPA COMINCIA A LAVORARE PER GLI INDUSTRIALI I documenti principali Insegnare e apprendere, verso la società cognitiva, Libro bianco sullistruzione. Bruxelles, Commissione delle Comunità Europee (1995) Insegnare e apprendere, verso la società cognitiva, Libro bianco sullistruzione. Bruxelles, Commissione delle Comunità Europee (1995) Portare a compimento lEuropa tramite lIstruzione e la Formazione, rapporto del Gruppo di Riflessione sullistruzione e la formazione, Riassunto e raccomandazioni, Commissione Europea (1996) Portare a compimento lEuropa tramite lIstruzione e la Formazione, rapporto del Gruppo di Riflessione sullistruzione e la formazione, Riassunto e raccomandazioni, Commissione Europea (1996) Apprendere nella società dellinformazione, Piano dazione per uniniziativa europea nellistruzione , Bruxelles, Commissione delle Comuinità Europee (1996). Apprendere nella società dellinformazione, Piano dazione per uniniziativa europea nellistruzione , Bruxelles, Commissione delle Comuinità Europee (1996). Per unEuropa della conoscenza, Comunicazione della Commissione Europea Commissione Europea (1997). Per unEuropa della conoscenza, Comunicazione della Commissione Europea Commissione Europea (1997). Memorandum sullistruzione e la formazione nellarco di tutta la vita, SEC(2000) Bruxelles, Commissione delle Comunità Europee (2000). Memorandum sullistruzione e la formazione nellarco di tutta la vita, SEC(2000) Bruxelles, Commissione delle Comunità Europee (2000). Gli obiettivi concreti futuri dei sistemi di istruzione, Rapporto della Commissione Europea (2001). Gli obiettivi concreti futuri dei sistemi di istruzione, Rapporto della Commissione Europea (2001).

11 LALLINEAMENTO IDEOLOGICO LALLINEAMENTO IDEOLOGICO RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente « Contesto ed obiettivi Dato che la globalizzazione continua a porre l'Unione europea di fronte a nuove sfide, ciascun cittadino dovrà disporre di un'ampia gamma di competenze chiave per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato da forte interconnessione. L'istruzione nel suo duplice ruolo sociale ed economico è un elemento determinante per assicurare che i cittadini europei acquisiscano le competenze chiave necessarie per adattarsi con flessibilità a siffatti cambiamenti».

12 NEL CORSO DEGLI ANNI NOVANTA LA SCUOLA TENDE AD ASSUMERE SEMPRE PIU CENTRALITA NELLE POLITICHE GENERALI CENTRALITA NELLE POLITICHE GENERALI DELLA COMUNITA EUROPEA DELLA COMUNITA EUROPEA

13 Conclusioni Della Presidenza CONSIGLIO EUROPEO DI LISBONA 23 E 24 MARZO 2000 «L'Unione si è ora prefissata un nuovo obiettivo strategico per il nuovo decennio: diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo»

14 CONSIGLIO Programma di lavoro dettagliato sul follow-up circa gli obiettivi dei sistemi di istruzione e formazione in Europa (2002) «Il Consiglio e la Commissione chiedono che il settore dellistruzione e della formazione sia ora esplicitamente riconosciuto come sfera prioritaria fondamentale della strategia di Lisbona. Si farebbe così passare un messaggio chiaro, ossia che per quanto le politiche in altri settori possano essere efficaci, lUnione europea potrà divenire la principale economia della conoscenza al mondo soltanto grazie al contributo essenziale dellistruzione e della formazione come fattori di crescita economica, occupabilità sostenibile e coesione sociale».

15 COME DEVE ESSERE TRASFORMATA LA SCUOLA? I documenti degli industriali e quelli dellUnione europea

16 ASSI PRINCIPALI 1. Limpresa deve entrare nella scuola 1. Limpresa deve entrare nella scuola (in Italia: Agenzie formative + Fondazioni) (in Italia: Agenzie formative + Fondazioni) 2. Lo strumento strategico: l autonomia scolastica 2. Lo strumento strategico: l autonomia scolastica «I governi devono attribuire alle scuole l'autonomia organizzativa, didattica e gestionale. Le scuole […] dovrebbero poter scegliere il personale insegnante e instaurare stretti rapporti con genitori, comunità locale, altre scuole e mondo del lavoro». (PER UNA SCUOLA DI QUALITA' Il punto di vista degli imprenditori febbraio 2000).

17 IN ITALIA Dal 1946 il Ministero della Pubblica Istruzione era stato in mano alla Democrazia Cristiana… Ministro dal 1996 al 2000

18 Come deve essere trasformata la scuola 3. Formazione permanente e apprendere ad apprendere 3. Formazione permanente e apprendere ad apprendere ». (ERT, 1989) «Un processo di apprendimento continuo - formazione permanente che deve iniziare insegnando ai bambini a imparare come si impara». (ERT, 1989) «Nell'attività lavorativa, la complessità dellorganizzazione del lavoro, laumento dei compiti che i dipendenti devono svolgere, lintroduzione di schemi di lavoro flessibili e di metodi di lavoro a squadre significano che la gamma delle competenze utilizzate sul posto di lavoro viene ampliata costantemente […] La più importante di queste competenze è la capacità di apprendimento». (UE, 14 febbraio 2001)

19 I portatori dacqua

20 Come deve essere trasformata la scuola 4. DALLE CONOSCENZE ALLE COMPETENZE

21 «Noi crediamo che il prodotto della catena educativa deve essere un individuo a tutto tondo che abbia una conoscenza e delle competenze base più ampie che approfondite, allenato a imparare a imparare e motivato a imparare sempre di più». (ERT, 1995) «Noi crediamo che il prodotto della catena educativa deve essere un individuo a tutto tondo che abbia una conoscenza e delle competenze base più ampie che approfondite, allenato a imparare a imparare e motivato a imparare sempre di più». (ERT, 1995) «[Esiste] la necessità di spostare la priorità dalla 'conoscenza alla 'competenza' e dall'insegnamento all'apprendimento» (Commissione Europea 2001) «[Esiste] la necessità di spostare la priorità dalla 'conoscenza alla 'competenza' e dall'insegnamento all'apprendimento» (Commissione Europea 2001) «Numerosi mutamenti sociali, culturali, economici e tecnologici nell'ambito della società comportano per gli insegnanti la necessità di rispondere a nuove esigenze e rendono urgente la necessità di sviluppare approcci all'insegnamento maggiormente incentrati sulle competenze, ponendo ancor più l'accento sui risultati dell'apprendimento». (UE, Sul miglioramento della qualità della formazione degli insegnanti, ottobre 2007) «Numerosi mutamenti sociali, culturali, economici e tecnologici nell'ambito della società comportano per gli insegnanti la necessità di rispondere a nuove esigenze e rendono urgente la necessità di sviluppare approcci all'insegnamento maggiormente incentrati sulle competenze, ponendo ancor più l'accento sui risultati dell'apprendimento». (UE, Sul miglioramento della qualità della formazione degli insegnanti, ottobre 2007) «Per accrescere la qualità dellapprendimento si propone: «Per accrescere la qualità dellapprendimento si propone: la riduzione del numero delle discipline nella scuola secondaria superiore […] e lapplicazione generalizzata della pratica sperimentale per rafforzare le competenze essenziali e ridurre il nozionismo» (CONFINDUSTRIA PIANO DAZIONE PER LA SCUOLA sottoscritto il 30 marzo 2007) la riduzione del numero delle discipline nella scuola secondaria superiore […] e lapplicazione generalizzata della pratica sperimentale per rafforzare le competenze essenziali e ridurre il nozionismo» (CONFINDUSTRIA PIANO DAZIONE PER LA SCUOLA sottoscritto il 30 marzo 2007)

22 Decreto 59 del 3 marzo 2004 Il portfolio delle competenze

23 Memorandum sullistruzione e la formazione permanente (Bruxelles, ) «E inoltre opportuno rivedere periodicamente i livelli di riferimento delle competenze di base affinché lofferta pedagogica possa corrispondere ai bisogni economici e sociali».

24 Come deve essere trasformata la scuola 5. VALUTAZIONE DI SISTEMA E VALUTAZIONE OGGETTIVA DEGLI APPRENDIMENTI

25 PER UNA SCUOLA DI QUALITA' Il punto di vista degli imprenditori Presentato ai Ministri dell'Educazione e del Lavoro dei paesi dell'OCSE, Londra, 8 febbraio «I governi […] Devono definire standard nazionali di conoscenze e competenze per ogni materia curriculare come strumenti per poter misurare i risultati e consentire alle scuole l'autovalutazione e il loro continuo miglioramento. […] I governi devono istituire un ente indipendente per la valutazione della qualità di ogni singola scuola e del sistema nel suo complesso.

26 Uno strumento decisivo per la trasformazione dei docenti italiani INVALSI Istituto Nazionale per la Valutazione di Sistema

27 Lintervento legislativo più forte La circolare n. 32 del 14 marzo 2008 La circolare n. 32 del 14 marzo 2008 rende obbligatoria la prova INVALSI per lesame di terza media

28 VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI seconda e quinta classe scuola primaria (anno ) prima e terza classe scuola secondaria di primo grado (anno ) seconda e quinta classe scuola secondaria di secondo grado (anno ) Aree disciplinari oggetto di valutazione: italiano, matematica e, in seconda istanza, scienze. Sarà opportuno verificare anche la possibilità di predisporre strumenti di valutazione dellapprendimento della lingua inglese La somministrazione delle prove dovrà essere effettuata mediante rilevatori esterni LE PROVE NON SONO OBBLIGATORIE Direttiva n settembre 2008

29 Come deve essere trasformata la scuola 6. LA CARRIERA DOCENTE

30 12 febbraio 2000 Crolla, travolto dalle proteste dei docenti il meccanismo degli aumenti di merito Crolla, travolto dalle proteste dei docenti il meccanismo degli aumenti di merito Berlinguer si arrende Berlinguer si arrende annullato il concorsone annullato il concorsone Quando il rumore della rivolta è diventato assordante anche Confederali e Snals hanno invertito la rotta. Quando il rumore della rivolta è diventato assordante anche Confederali e Snals hanno invertito la rotta.

31 E oggi? La legge Aprea prevedeva: Art. 14, c. 1 Docente ordinario Docente ordinario Docente esperto Docente esperto Docente senior Docente senior Art. 14, c. 3 «La retribuzione iniziale di ciascun livello professionale di cui al comma 1 è fissata dalla contrattazione collettiva, ma non può essere inferiore a quella iniziale del livello immediatamente precedente, maggiorata del 30% «Le valutazioni periodiche costituiscono credito professionale documentato utilizzabile ai fini della progressione di carriera e sono riportate nel portfolio personale del docente».

32 Art. 14 c. 4 Sono soggetti a una valutazione periodica in ordine a: lefficacia dellazione didattica e formativa; (le prove oggettive) la mission limpegno professionale nella progettazione e nellattuazione del piano dellofferta formativa; (la mission) il contributo fornito allattività complessiva dellistituzione scolastica formativa; i titoli professionali acquisiti in servizio (il mercato dei corsi a pagamento) i docenti ordinari non possono svolgere attività complesse finanziate con il fondo distituto

33 LA LEGGE APREA È SALTATA, MA… Il decreto Brunetta prevede che: Il decreto Brunetta prevede che: Sia il personale docente che ATA verrà classificato e gerarchizzato con questa graduatoria: Sia il personale docente che ATA verrà classificato e gerarchizzato con questa graduatoria: a) 25% del personale fascia di merito alta 50% del salario accessorio a) 25% del personale fascia di merito alta 50% del salario accessorio b) 50% del personale fascia di merito intermedia 50% del salario accessorio b) 50% del personale fascia di merito intermedia 50% del salario accessorio c) 25% del personale fascia di merito bassa nessun trattamento accessorio collegato alla performance individuale. c) 25% del personale fascia di merito bassa nessun trattamento accessorio collegato alla performance individuale.

34 Che fanno i sindacati? Il 17 Novembre al MIUR sono stati aperti dei tavoli di confronto; in uno si discute della carriera docente. Il 17 Novembre al MIUR sono stati aperti dei tavoli di confronto; in uno si discute della carriera docente. «realizzare […] sistemi di […] progressione di carriera per il personale docente, caratterizzato da una specifica professionalità fondata sulla didattica e incentivi per le scuole che, sulla base di verifiche effettuate su elementi di valutazione oggettivi e predeterminati e tenendo conto delle condizioni iniziali del contesto, conseguano progressi significativi in termini di competenze degli studenti». «lobiettivo di unadeguata valorizzazione del lavoro nella scuola […] rappresenta per la CISL Scuola un elemento fondamentale di sostegno alla qualità del sistema pubblico di istruzione. Lintroduzione di elementi di premialità nella retribuzione del personale della scuola richiede come indispensabile presupposto la presenza di un consolidato e condiviso sistema di valutazione dei risultati.»

35 «per valorizzare merito, impegno, risultati, funzioni specifiche, la UIL Scuola sollecita il Governo a realizzare un compiuto sistema di valutazione indipendente dellintero sistema scolastico » «un sistema di valutazione efficace ed equo, accompagnato ad un generale incremento dello stipendio base e ad una equilibrata gestione di incentivi economici, che premino la reale efficacia di un insegnante e la sua capacità di allacciare relazioni corrette con tutti gli attori del sistema scolastico (allievi, famiglie, colleghi, ecc…) può produrre effetti positivi»

36 Daltra parte… CCNL (24/07/ 2003) CCNL (24/07/ 2003) art. 22 "Le parti stabiliscono di costituire, entro 30 giorni dalla firma definitiva del presente CCNL, una commissione di studio tra ARAN, MIUR e OO.SS. firmatarie del presente CCNL, che, entro il elabori le soluzioni possibili, definendone i costi tendenziali, per istituire già nel prossimo biennio contrattuale, qualora sussistano le relative risorse, meccanismi di carriera professionale per i docenti. "Le parti stabiliscono di costituire, entro 30 giorni dalla firma definitiva del presente CCNL, una commissione di studio tra ARAN, MIUR e OO.SS. firmatarie del presente CCNL, che, entro il elabori le soluzioni possibili, definendone i costi tendenziali, per istituire già nel prossimo biennio contrattuale, qualora sussistano le relative risorse, meccanismi di carriera professionale per i docenti.

37 Chi rappresenta i docenti italiani?

38 SCUOLA e UNIVERSITA': Confronto tra obiettivi indicati nei programmi elettorali con le priorità indicate da Confindustria MARZO 2008 CONFINDUSTRIAPDPDL Portare a compimento l'autonomia della scuola e introdurre l'autonomia finanziaria Autonomia fa migliore educazione: scuole più libere, con flessibilità nell'orario e nella gestione degli organici Rafforzare l'autonomia secondo il principio di sussidiarietà Sviluppare il riconoscimento del merito Carriera professionale degli insegnanti, che valorizzi il merito e limpegno. Commisurazione degli aumenti retributivi a criteri meritocratici con riconoscimenti agli insegnanti più preparati e più impegnati Accrescere la libertà di scelta Possibilità effettiva dei genitori di scegliere sul territorio la scuola cui iscrivere i figli Sostegno alle famiglie per una effettiva libertà di scelta educativa tra scuole statali e non statali Potenziare i sistemi di valutazione Le scuole dellautonomia devono essere più libere, condizione essenziale per poter essere valutate Potenziare i sistemi di valutazione interni ed esterni alla scuola Ridurre il costo e il peso della burocrazia Flessibilità necessaria nellorario, nella promozione della formazione degli insegnanti, gestione degli organici e innovazione didattica e organizzativa Meno centralismo burocratico; più responsabilità per le scuole. Introduzione di una concorrenza virtuosa tra gli istituti scolastici Sistematizzare il raccordo tra scuola e lavoro e rilanciare l'istruzione tecnica e la cultura scientifica Proseguire l'azione per ridare peso e valore agli istituti tecnici e professionali Potenziare l'istruzione tecnica e ridare ruolo all'istruzione e formazione professionale di competenza delle Regioni. Creare le Cittadelle della cultura e della ricerca.

39 E una faccenda di visione del mondo…

40 Dal Libro bianco della Commissione Europea "Insegnare e Apprendere - verso la società conoscitiva 1996 « «I compiti dei sistemi distruzione e di formazione, la loro organizzazione, il contenuto degli insegnamenti, perfino la pedagogia sono stati oggetto di dibattiti spesso appassionati. La maggior parte di tali dibattiti appare oggi superata. Le interconnessioni fra scuola e impresa si sono sviluppate. Ciò mostra che le barriere culturali o ideologiche che separavano listituzione educativa e limpresa si sfaldano a vantaggio delle due istituzioni. […] Limpresa è ormai unimportante produttrice di conoscenze e di nuove competenze. […] La necessità di questa evoluzione è ormai riconosciuta: la migliore prova ne è data dalla fine dei grandi dibattiti dottrinali sulle finalità dellistruzione».

41 Qualcuno ricorda gli esercizi presenti nei testi scolastici fascisti?

42 TERZA MEDIA ANNO SCOLASTICO ESAME DI STATO Prova nazionale INVALSI «Leggi questo testo e rispondi alle domande che lo seguono. Sviluppare la cultura dellinternazionalità e della mobilità Nella società globale del 2000 bisogna perdere lossessione del posto fisso ad ogni costo ed acquisire il virus dellinternazionalità ed il gusto della mobilità professionale. Linteresse del lavoro, lapprendimento di cose nuove, la responsabilità e liniziativa, sono elementi da valorizzare e non da relegare in secondo piano. Se una persona, soprattutto giovane, ritiene di aver imparato tutto quello che cera da imparare in un determinato posto è meglio che cerchi altri posti dove poter continuare il suo processo di apprendimento continuo; che poi resta la vera garanzia contro la minaccia di disoccupazione tecnologica». Nella società globale del 2000 bisogna perdere lossessione del posto fisso ad ogni costo ed acquisire il virus dellinternazionalità ed il gusto della mobilità professionale. Linteresse del lavoro, lapprendimento di cose nuove, la responsabilità e liniziativa, sono elementi da valorizzare e non da relegare in secondo piano. Se una persona, soprattutto giovane, ritiene di aver imparato tutto quello che cera da imparare in un determinato posto è meglio che cerchi altri posti dove poter continuare il suo processo di apprendimento continuo; che poi resta la vera garanzia contro la minaccia di disoccupazione tecnologica».


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