La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Corso per Volontari di Protezione Civile Provincia di Bergamo 2001 Valutazione del rischio e gestione dello scenario.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Corso per Volontari di Protezione Civile Provincia di Bergamo 2001 Valutazione del rischio e gestione dello scenario."— Transcript della presentazione:

1

2 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Corso per Volontari di Protezione Civile Provincia di Bergamo 2001 Valutazione del rischio e gestione dello scenario incidentale a cura del Polo Didattico del Comando Vigili del fuoco di Bergamo

3 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Alcuni scenari incidentali derivanti da rischi naturali…

4 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Frane in Campania Anno 1998

5 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Effetti delle frane in Campania anno 1998

6 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Effetti delle frane in Campania anno 1998

7 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Frana di Ancona 1982

8 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Terremoto Umbria / Marche 1997

9 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Terremoto in Turchia 1999

10 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Terremoto in Turchia 1999

11 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Terremoto in Turchia 1999

12 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Ma comunque vada, i soccorritori hanno sempre le stesse priorità…

13 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Priorità di carattere generale Salvataggio delle persone Stabilizzazione dellevento incidentale Protezione dei beni Ripristino delle condizioni di normalità

14 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 …anche con lausilio di mezzi meccanici…

15 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Perlustrazione zone distacco frane a Valcanale di Ardesio (Bg) anno 2000 …a volte con mezzi più sofisticati …

16 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Terremoto in Turchia...sempre le stesse priorità…

17 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Lecco 1998

18 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Lecco sempre le stesse priorità…

19 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Lecco 1998

20 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Valle Seriana Anni 90...sempre le stesse priorità…

21 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Cambiamo scenari…

22 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001

23

24

25 RONCOLA (Bg) 22 gennaio 2000

26 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg sempre le stesse priorità…

27 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001

28 Incendio deposito gomme Osio Sopra (BG) Anno sempre le stesse priorità…

29 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Rovesciamento autoarticolato carico di acqua minerale Valle Brembana Anno sempre le stesse priorità…

30 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Autostrada A sempre le stesse priorità…

31 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Curno Gennaio 1997

32 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Curno Gennaio 1997

33 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Capriate S.G. 1999

34 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Bergamo 1999

35 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 U.S.A. Anni 80...sempre le stesse priorità…

36 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Indipendentemente dallo scenario di rischio...

37 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Piano demergenza Strutture pubbliche di soccorso Informazione durante levento Sfruttamento e gestione del territorio Autorizzazioni Controlli Formazione e informazione Che cosa cè nel mezzo? PERICOLO AUTORITA POPOLAZIONE Misure di prevenzione e protezione

38 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Sequenza degli Obiettivi di Protezione Civile durante lemergenza Il soccorso alla popolazione Il soccorso alla popolazione, per il salvataggio di persone intrappolate nelle macerie Il ricovero della popolazione Il ricovero della popolazione fornendo una prima protezione dalle intemperie, assistenza e vettovagliamento La verifica del funzionamento La verifica del funzionamento delle infrastrutture e la messa in funzione dei servizi essenziali La messa in sicurezza La messa in sicurezza delle strutture pericolanti Il progressivo ripristino Il progressivo ripristino delle attività sociali/economiche/produttive ritorno alla normalità L'avvio del processo di ritorno alla normalità

39 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001

40 Livelli di azione in ambito di Protezione Civile Indirizzo strategico: Organo Politico/AmministrativoIndirizzo strategico: Organo Politico/Amministrativo Ruolo gestionale: O rgano Tecnico di GestioneRuolo gestionale: O rgano Tecnico di Gestione Attività operativa: Componenti Operative del S.N.P.C. (Servizio Nazionale di Protezione Civile)Attività operativa: Componenti Operative del S.N.P.C. (Servizio Nazionale di Protezione Civile)

41 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 a) Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, quale componente fondamentale della Protezione Civile b) Le Forze Armate c) Le Forze di Polizia d) Il Corpo Forestale dello Stato e) I Servizi Tecnici Nazionali f)I gruppi nazionali di ricerca scientifica, lIstituto naz.le di geofisica ed altre istituzioni di ricerca g) La Croce Rossa Italiana h) Le strutture del Servizio Sanitario Nazionale i) Il Volontariato l)Il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino Art. 11 L. 225/92: costituiscono strutture operative nazionali del Servizio Nazionale di Protezione Civile

42 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Ai fini dell'attività di protezione civile gli eventi si distinguono in: Aeventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria; Aeventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che per loro natura ed estensione comportano l'intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria; Ccalamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari. Art. 2 Tipologia degli eventi ed ambiti di competenze A B C con mezzi e poteri straordinari più enti singoli enti

43 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Art. 3 Attività e compiti di protezione civile previsioneprevenzione soccorso superare l'emergenza 1. Sono attività di protezione civile quelle volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l'emergenza connessa agli eventi di cui all'articolo 2. (…)

44 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Previsione La previsione consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi,La previsione consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi ed alla individuazione delle zone del territorio soggette ai rischi stessi.

45 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Prevenzione La prevenzione consiste nelle attività volte ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi di cui all'articolo 2 anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione.La prevenzione consiste nelle attività volte ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi di cui all'articolo 2 anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione.

46 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Soccorso Il soccorso consiste nell'attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi di cui all'articolo 2 ogni forma di prima assistenza.Il soccorso consiste nell'attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi di cui all'articolo 2 ogni forma di prima assistenza.

47 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Superamento dellemergenza Il superamento dell'emergenza consiste unicamente nell'attuazione, coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie ed indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita.

48 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 PIANIFICAZIONE E GESTIONE DELLEMERGENZA il ruolo ed il coordinamento delle componenti e delle strutture di protezione civile può essere definito nel migliore dei modi attraverso un processo di

49 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 non aver alcun piano Il peggior piano di emergenza è Il secondo peggior piano è averne due

50 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Senza un'adeguata pianificazione tutta l'attività di Protezione Civile diventa molto più difficile. E quindi necessario: a. Pianificare gli scenari a. Pianificare gli scenari b. Pianificare le situazioni di emergenza b. Pianificare le situazioni di emergenza c. Pianificare le azioni c. Pianificare le azioni d. Pianificare le risorse d. Pianificare le risorse L'importanza della Pianificazione 1 3 2

51 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 La pianificazione demergenza Pianificare prima per Applicare durante e Gestire poi

52 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Primo: pianificare. DURANTE lemergenza tutte le risorse vanno impiegate per APPLICARE quanto già pianificato PRIMADURANTE lemergenza tutte le risorse vanno impiegate per APPLICARE quanto già pianificato PRIMA Le variabilità (minime) nello scenario sono lunica incertezza che ci si può permettereLe variabilità (minime) nello scenario sono lunica incertezza che ci si può permettere Non devono esistere incertezze sulla scelta degli strumenti da applicare, una volta determinato lo scenarioNon devono esistere incertezze sulla scelta degli strumenti da applicare, una volta determinato lo scenario Come è possibile giustificare una perdita di tempo per pianificare DURANTE lemergenza quello che si sarebbe potuto pianificare PRIMA?Come è possibile giustificare una perdita di tempo per pianificare DURANTE lemergenza quello che si sarebbe potuto pianificare PRIMA?

53 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Applicare quanto è stato deciso prima La conduzione dellemergenza risulta più semplice se il Decision Maker può contare su processi predeterminati (pre-pianificati) che vengono man mano attivati al momento opportuno con la certezza che il risultato sarà automaticamente (o quasi) raggiunto.La conduzione dellemergenza risulta più semplice se il Decision Maker può contare su processi predeterminati (pre-pianificati) che vengono man mano attivati al momento opportuno con la certezza che il risultato sarà automaticamente (o quasi) raggiunto. Una valida pre-pianificazione (anche se non è super- dettagliata) permette di tenere sgombra la mente in modo da disporre di quante più risorse per affrontare quegli aspetti particolari dellemergenza che non si è riusciti a pianificare prima (e in genere ce nè abbastanza…)Una valida pre-pianificazione (anche se non è super- dettagliata) permette di tenere sgombra la mente in modo da disporre di quante più risorse per affrontare quegli aspetti particolari dellemergenza che non si è riusciti a pianificare prima (e in genere ce nè abbastanza…)

54 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Pianificare… cioè? Ipotizzare una serie di scenari incidentali di riferimentoIpotizzare una serie di scenari incidentali di riferimento elencare le azioni da svolgere e soprattutto:elencare le azioni da svolgere e soprattutto: –individuare chi fa, –che cosa fa, –quando lo fa, –in sincronia con chi altro?

55 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 La sincronia delle operazioni

56 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Esempio di pianificazione operativa Identificare gli scenari di riferimentoIdentificare gli scenari di riferimento Identificare gli obiettivi urgenti (priorità)Identificare gli obiettivi urgenti (priorità) Identificare le risorse necessarieIdentificare le risorse necessarie Identificare gli strumenti per la verifica continua dello stato di avanzamento dei lavoriIdentificare gli strumenti per la verifica continua dello stato di avanzamento dei lavori Prevedere unorganizzazione flessibile per la veloce ridistribuzione e riposizionamento delle risorse sulla base del monitoraggio dellemergenzaPrevedere unorganizzazione flessibile per la veloce ridistribuzione e riposizionamento delle risorse sulla base del monitoraggio dellemergenza

57 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Quanti scenari devo prevedere? Apparentemente si può pensare di dover identificare una lunga serie di scenari di riferimento, con moltissime variabili.Apparentemente si può pensare di dover identificare una lunga serie di scenari di riferimento, con moltissime variabili. Nella realtà, pur essendo riscontrabile questa variabilità della fonte dei guai, risulta che per quanto riguarda le modalità di risposta allo scenario le variabilità sono molto più contenute.Nella realtà, pur essendo riscontrabile questa variabilità della fonte dei guai, risulta che per quanto riguarda le modalità di risposta allo scenario le variabilità sono molto più contenute. Per cui quando si dispone di pianificazioni per scenari di massima di tipo generale si può essere sufficientemente sicuri che potranno essere applicate con successo alla maggior parte delle situazioni analoghePer cui quando si dispone di pianificazioni per scenari di massima di tipo generale si può essere sufficientemente sicuri che potranno essere applicate con successo alla maggior parte delle situazioni analoghe

58 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Strumenti di management nelle emergenze Scenari predeterminati Scenari non predeterminati Piani di emergenza Procedure Operative Standard e Protocolli di Intesa tra le componenti di protezione civile

59 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Gradi di difficoltà di gestione delle emergenze e relativi strumenti di management

60 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 …CHI COMANDA? Inizio dellevento Salvataggio e stabilizzazione Assistenza alla popolazione Ripristino e avvio della normalità Prevenzione e previsione

61 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 E necessario che le Funzioni di Comando siano esercitate da quella Struttura che, in quel momento della gestione dellemergenza, rappresenta la Risorsa che può e deve dare il massimo, in quella determinata fase.

62 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Quando una delle Strutture Operative di P.C. è quella che in quel momento deve fissare le priorità di intervento e deve determinare le scelte strategiche/operative per la risoluzione dellemergenza in atto, allora TUTTE le altre strutture si mettono -per così dire- a disposizione fino a quando quella non ha terminato il suo compito. A sua volta, quando la priorità di intervento cambia, la Struttura che prima ha ricevuto il supporto si mette poi a disposizione delle altre.

63 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg le persone direttamente coinvolte nell'incidente (operai, conduttori dell'impianto, autotrasportatori) 2 le persone, non direttamente coinvolte, che vengono man mano a conoscenza dell'incidente (altri operai, impiegati, altri utenti della strada, passanti) 3 le squadre di primo soccorso (vigili del fuoco,ambulanze, forze dell'ordine) 4 il personale specialista (squadre speciali dei vigili del fuoco, tecnici aziendali o di altri stabilimenti, ASL, società per la bonifica) 5 le autorità (sindaco, responsabile dell'azienda, ecc.) Le diverse fasi della gestione operativa dellintervento Sviluppo incidente Stabilizzazione Conclusione Ripristino servizi essenziali Bonifica e ritorno alla normalità

64 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Sensazioni che il personale operante deve poter percepire (e anche chi osserva da fuori) Cè una e una sola persona che sta comandando le operazioni (o comunque cè un comando unificato) Cè una e una sola persona che sta comandando le operazioni (o comunque cè un comando unificato) Chi sta comandando sa esattamente che cosa deve fare e che cosa deve essere fatto Chi sta comandando sa esattamente che cosa deve fare e che cosa deve essere fatto Chi sta comandando sa delegare, secondo pianificazione, le funzioni di gestione dellemergenza Chi sta comandando sa delegare, secondo pianificazione, le funzioni di gestione dellemergenza

65 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg di conseguenza: Tutto il personale sta operando sotto supervisione Tutti gli aspetti della gestione interna dellemergenza sono affrontati adeguatamente Tutti gli aspetti relativi alla gestione esterna dellemergenza sono affrontati adeguatamente

66 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Il vero valore aggiunto del responsabile delle operazioni Colui che conduce lemergenza ha un compito essenziale: ESSERE PRONTO A PRODURRE DECISIONI OGNI VOLTA CHE CIO GLI VIENE RICHIESTO Per questo motivo deve limitare ragionevolmente la quantità di decisioni da prendere

67 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Una possibile suddivisione di ruoli tra il Sindaco e la Struttura del C.O.M. nella fase iniziale della crisi IL SINDACO Adatta la soluzione IL SINDACO Adatta la soluzione il C.O.M. Elabora la soluzione il C.O.M. Elabora la soluzione IL SINDACO Svolge azione di filtro IL SINDACO Svolge azione di filtro IL CITTADINO Presenta un'esigenza IL CITTADINO Presenta un'esigenza IL CITTADINO Ottiene la soluzione IL CITTADINO Ottiene la soluzione

68 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Funzioni previste secondo il Metodo Augustus 1tecnico scientifico, pianificazione 2sanità, assist. sociale veterinaria 3mass-media e informazione 4volontariato 5materiali e mezzi 6trasporto, circolazione e viabilità 7telecomunicazioni 8servizi essenziali 9censimento danni persone cose 10strutture operative S.a.R. 11enti locali 12materiali pericolosi 13logistica evacuati zone ospitanti 14 coordinamento centri operativi

69 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg Istituzione del C.O.M. inter- comunale di Foligno e impiego del metodo Augustus

70 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 SALA OPERATIVA C.O.M. FOLIGNO 1997

71 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 UFFICI C.O.M. FOLIGNO 1997

72 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 UFFICI C.O.M. FOLIGNO 1997

73 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Il C.O.M. deve rappresentare il Centro dove vengono prodotte le migliori decisioni per il raggiungimento dellobiettivo finale che è il superamento dellemergenza

74 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Aspetti che hanno causato appesantimenti nella gestione dell'emergenza: Sequenza di continue scosse Sequenza di continue scosse Vastità del territorio Vastità del territorio Distribuzione degli insediamenti abitativi Distribuzione degli insediamenti abitativi Massiccia presenza di beni artistici, ambientali, archeologici e culturali negli edifici e sul territorio. Massiccia presenza di beni artistici, ambientali, archeologici e culturali negli edifici e sul territorio. Aspetti che hanno reso meno pesante la gestione dell'emergenza: Pochi danni alle personePochi danni alle persone Pochi danni agli animali (limitatissimi problemi di igiene pubblica) Pochi danni agli animali (limitatissimi problemi di igiene pubblica) Infrastrutture viarie senza danni rilevanti (ponti, viadotti, gallerie) Infrastrutture viarie senza danni rilevanti (ponti, viadotti, gallerie) Servizi generali ancora efficienti (energia elettrica, gas, acquedotti, fognature, linee telefoniche e di telecomunicazione) Servizi generali ancora efficienti (energia elettrica, gas, acquedotti, fognature, linee telefoniche e di telecomunicazione) Immediatezza del soccorso Immediatezza del soccorso Posizione centrale dell'area colpita rispetto al resto d'Italia che ha facilitato l'afflusso di risorse. Posizione centrale dell'area colpita rispetto al resto d'Italia che ha facilitato l'afflusso di risorse. Disponibilità di sufficienti risorse in loco Disponibilità di sufficienti risorse in loco Fattori chiave che hanno caratterizzato lemergenza sisma del 26/9/1997

75 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg Conoscenza dei luoghi, delle situazioni e delle risorse locali1 Conoscenza dei luoghi, delle situazioni e delle risorse locali 2 Analoga esperienza di gestione emergenze maturata in altre occasioni2 Analoga esperienza di gestione emergenze maturata in altre occasioni 3 Capacità di mantenersi distaccati dalla drammaticità degli eventi3 Capacità di mantenersi distaccati dalla drammaticità degli eventi Fattori chiave per una valida gestione del C.O.M.

76 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg Qualità delle Persone e delle Organizzazioni 2 Qualità dei Metodi e delle Procedure 3 Qualità delle risorse strumentali e tecnologiche Aspetti sui quali agire per ottenere i migliori risultati nella gestione del C.O.M.

77 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 La squadra di soccorritori

78 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Abbigliamento completo per soccorso

79 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Tipica squadra di prima partenza dei Vigili del Fuoco

80 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Esercitazione Piazza Brembana anno 2000

81 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Campo Base Vigili del Fuoco Nocera Umbra

82 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Ciclo operativo degli interventi per incidente stradale Tratto da: Lukas of America, Qualification Course Manual, Stamford,CT, USA conclusione attesa Ricezione richiesta e invio raccolta ulteriori informazioni lungo il tragitto valutazione della situazione controllo dei pericoli stabilizzazione del veicolo accesso al paziente trattamento sanitario estricazione rimozione e trasporto incidente con persone intrappolate arrivo in posto

83 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Incidenti con sostanze pericolose: LO SCHEMA A "OTTO PASSI" 1 - Controllo e gestione del sito 2 - Identificazione del materiale coinvolto 3 - Analisi dei pericoli e del rischio 4 - Valutazione degli indumenti protettivi e delle attrezzature 5 - Coordinamento delle informazioni e delle risorse 6 - Controllo, confinamento e contenimento del prodotto 7 - Decontaminazione 8 - Chiusura dell'intervento

84 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Il sistema di comando dellincidente: i settori La settorizzazione è di tipo: funzionale geografica, o di area un misto tra le due

85 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Punto di attesa Posto di comando

86 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Lato esterno: interfaccia diretta tra i soccorritori e il resto della popolazione Lato interno: interfaccia diretta tra i soccorritori e le vittime /113 autorità

87 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Lato esterno: interfaccia diretta tra i soccorritori e il resto della popolazione Lato interno: interfaccia diretta tra i soccorritori e le vittime /113 autorità

88 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Gli strumenti operativi per il comando ed il controllo degli scenari incidentali sono: Documenti di pianificazione per scenari predeterminati o P.O.S. per scenari non predeterminabili Strutturazione, sulla scena dellincidente, di un sistema di comando e controllo mediante: –Identificazione e attivazione di un comando unificato – Settorizzazione dellincidente (per funzioni o per aree) – Attivazione delle comunicazioni tra tutto il personale presente, il settore comando ed ogni altro settore –Organizzazione di un sistema di accountability del personale operativo presente a maggiore garanzia della propria sicurezza – Determinazione della strategia ed implementazione del piano (se cè) oppure delle procedure operative standard congiunte

89 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Il Vigile del Fuoco è un professionista nella gestione dei rischi Infatti, sulla scena dellintervento: Sa valutare il rischio prima di assumerlo Sa valutare il rischio prima di assumerlo Sa bilanciare il rischio assunto con il risultato che vuole ottenere Sa bilanciare il rischio assunto con il risultato che vuole ottenere E sa fare tutto in pochi minuti primi (molto spesso in una manciata di secondi). E sa fare tutto in pochi minuti primi (molto spesso in una manciata di secondi).

90 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 A proposito di rischio... Noi rischieremo -anche molto- le nostre vite per salvare delle altre vite umane. Noi rischieremo -anche molto- le nostre vite per salvare delle altre vite umane. Noi rischieremo le nostre vite un poco, e in maniera calcolata, per salvare quei beni che sono ancora salvabili. Noi rischieremo le nostre vite un poco, e in maniera calcolata, per salvare quei beni che sono ancora salvabili. Noi non rischieremo affatto le nostre vite per quei beni che sono già andati persi. Noi non rischieremo affatto le nostre vite per quei beni che sono già andati persi.

91 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Un possibile suddivisione dei settori di azione per le componenti prevalentemente operative in ambito di protezione civile Socio Sanitario Soccorso Tecnico Specialistico Logistica Assistenza Ordine Pubblico Altri Servizi di Supporto Tecnico

92 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Le attività di Protezione Civile AddestramentoVerifica RevisionePreparazione La capacità di risposta dellapparato di soccorso Previsione Prevenzione Protezione mitigare le conseguenze

93 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Vi ringraziamo per lattenzione Buon Lavoro. Vigili del Fuoco di Bergamo internet:

94 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Problemi di coordinamento?

95 Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001


Scaricare ppt "Vigili del Fuoco di Bergamo - gmg2001 Corso per Volontari di Protezione Civile Provincia di Bergamo 2001 Valutazione del rischio e gestione dello scenario."

Presentazioni simili


Annunci Google