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ADHD E COMORBIDITA Disturbi specifici dapprendimento Dott.ssa Margherita Innocenzi ASL Roma B.

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Presentazione sul tema: "ADHD E COMORBIDITA Disturbi specifici dapprendimento Dott.ssa Margherita Innocenzi ASL Roma B."— Transcript della presentazione:

1 ADHD E COMORBIDITA Disturbi specifici dapprendimento Dott.ssa Margherita Innocenzi ASL Roma B

2 Incidenza della Dislessia Child Healthand Education Study ( ) bambini 4% dislessici Studio Italiano (480) bambini De Renzi et al % dislessici

3 Tre Livelli descrittivi della dislessia Biologico Comportamentale Cognitivo

4 Modello causale della DE Livello Biologico Fattori genetici Malformazioni corticali Anomalie di attivazione alla PET ed alla fMR. Livello Comportamentale Difficoltà nella letto-scrittura Lentezza ed errori, soprattutto lentezza nei dislessici italiani Livello Cognitivo Difficoltà di elaborazione Verbale Visiva Temporale Ambiente Contesto socio culturale Tipo di ortografia Metodi di insegnamento

5 Disturbi evolutivi delle abilità scolastiche gruppo di condizioni morbose che si manifestano con specifiche e significative compromissioni dellapprendimento delle abilità scolastiche. non sono il risultato diretto di altre patologie quali il ritardo mentale, deficit neurologici, problemi uditivi o visivi non corretti, sebbene possono manifestarsi contemporaneamente a tali ultime condizioni. frequentemente i disturbi in questione si presentano insieme ad altre sindromi cinetiche (sindrome ipercinetica e disturbo della condotta) o ad altri disturbi evolutivi come il disturbo evolutivo della funzione motoria o i disturbi evolutivi delleloquio (disturbo fonologico) e del linguaggio leziologia dei disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche non è nota, ma si suppone che vi sia un intervento significativo di fattori biologici i quali interagiscono con fattori non biologici producendo le manifestazioni. CLASSIFICAZIONE ICD-10

6 Disturbi di Apprendimento I DSA vengono diagnosticati quando i risultati ottenuti dal soggetto, in test standardizzati, somministrati individualmente, su lettura calcolo o espressione scritta risultano significativamente al di sotto di quanto previsto in base alletà, allistruzione e al livello di intelligenza del soggetto. Essi interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività di vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, di calcolo o di scrittura. Possono essere usati diversi metodi statistici per stabilire se un divario è significativo (Di solito viene definito sostanzialmente inferiore di 2 deviazioni standard tra i risultati ed il QI). CLASSSIFICAZIONE DSM-IV

7 La caratteristica fondamentale del Disturbo della lettura è data dal fatto che il livello raggiunto, in precisione, velocità o comprensione della lettura, si situa sostanzialmente al di sotto di sotto di quanto ci si aspetterebbe data letà cronologica del soggetto, alla valutazione psicometria dellintelligenza e una istruzione adeguata alletà interferisce in modo significativo con lapprendimento scolastico o con le attività che richiedono capacità di lettura il disturbo del calcolo e dellespressione scritta sono comunemente associati con il disturbo della lettura ed è relativamente raro che uno di questi disturbi venga rilevato in assenza di un disturbo di lettura. CLASSIFICAZIONE ICD-10

8 La caratteristica fondamentale del Disturbo della lettura è data dal fatto che il livello raggiunto, in precisione, velocità o comprensione della lettura, si situa sostanzialmente al di sotto di sotto di quanto ci si aspetterebbe data letà cronologica del soggetto, alla valutazione psicometria dellintelligenza e una istruzione adeguata alletà interferisce in modo significativo con lapprendimento scolastico o con le attività che richiedono capacità di lettura il disturbo del calcolo e dellespressione scritta sono comunemente associati con il disturbo della lettura ed è relativamente raro che uno di questi disturbi venga rilevato in assenza di un disturbo di lettura. Disturbo della lettura DSM-IV (dislessia evolutiva, ritardo specifico della lettura)

9 La DE consiste in un disturbo di automatizzazione delle procedure di trascodifica dei segni scritti in corrispondenti fonologici che emerge allinizio del processo di scolarizzazione in soggetti che non abbiano patologie o traumi a cui riferire il deficit, a differenza di quanto accade nella dislessia acquisita delladulto. I soggetti con DE incontrerebbero difficoltà sia nei compiti di codifica fonologica sia nel recupero dellinformazione codificata in memoria. Il disturbo si manifesterebbe anche nellutilizzo stesso dei codici fonologici per mantenere linformazione verbale nella memoria di lavoro e i soggetti con DE non raggiungerebbero un grado di consapevolezza sufficiente della struttura fonologica del materiale analizzato DEFINIZIONE CLINICA ( G.Stella et al 2002)

10 CRITERI DIAGNOSTICI Criteri di Inclusione Livello di lettura 2DS (*) inferiore alla media per letà e per la classe frequentata in uno o più parametri Rapidità/Accuratezza. QI nella norma (a – 1DS). Assenza di cause neurologiche e/o sensoriali Interferenza di cause della difficoltà nella vita quotidiana e per il proseguimento degli studi. Persistenza del disturbo nonostante listruzione. (*) Ci si riferisce esclusivamente di decodifica

11 CRITERI DIAGNOSTICI Deficit neurologici o sensoriali Deficit intellettivi Problematiche sociali e relazionali Criteri di Esclusione

12 CRITERI DIAGNOSTICI PROVE INDISPENSABILI PER LA DIAGNOSI Lettura ad alta voce di un brano, che deve essere un brano preciso standardizzato per letà e per la classe Lettura ad alta voce di una lista di parole Lettura ad alta voce di una lista di non parole

13 CRITERI DIAGNOSTICI Parametri che sono utilizzati per esprimere il giudizio –2DS Velocità di lettura (calcolata in sillabe al secondo) Correttezza di lettura (numero di errori compiuti dal soggetto)

14 CRITERI DIAGNOSTICI Andamento della Velocità di Lettura (Sill/sec) dalla 2° Elementare alla 3° Media (In SVILUPPO COGNITIVO, G.Stella 2000)

15 CRITERI DIAGNOSTICI Medie di lettura di un brano, di parole e nonparole, distinte per Classi (P.Tresoldi, 1997)

16 CRITERI DIAGNOSTICI Media e Deviazioni Standard Gradi di Gravità

17 CRITERI DIAGNOSTICI

18 ANDAMENTO NEL TEMPO

19 DIVERSITA (Speedy Dislexia) La Velocità è il parametro di lettura più compromesso. LAccuratezza tende ad avvicinarsi alla normalità. Il Parametro prevalente è la Quantità degli Errori La Velocità non è Considerata Ortografie Trasparenti (Wimmer 1993, 2000, 2002); Wimmer e Frith (1997)) Ortografie Profonde (Autori Vari di Lingua Inglese)

20 Fasi della Dislessia Evolutiva (G.Stella et al, 2003) Prima elementare Difficoltà e lentezza nellacquisizione del codice alfabetico Controllo limitato delle operazioni di analisi e sintesi fonemica con errori che alterano la struttura fonologica delle parole lette Accesso lessicale limitato o assente anche quando le parole sono lette correttamente Capacità di lettura, come riconoscimento, limitato a parole note

21 Fasi della Dislessia Evolutiva (G.Stella et al, 2003) Seconda-Quarta elementare Graduale acquisizione del codice alfabetico e delle grafema-fonema che non sono pienamente stabilizzate Possono persistere difficoltà nelle mappature ortografiche più complesse Lanalisi e la sintesi fonemica restano operazioni laboriose e scarsamente automatizzate Migliora laccesso lessicale, anche se resta lento e limitato alle parole più frequenti.

22 Fasi della Dislessia Evolutiva (G.Stella et al, 2003) Quinta elementare Padronanza quasi completa del codice alfabetico e stabilizzazione delle mappature grafema-fonema. Lanalisi, la sintesi fonemica e laccesso lessicale cominciano ad automatizzarsi, almeno con le parole di uso più frequente Limitato accesso al lessico ortografico Scarsa integrazione dei processi di decodifica e comprensione: lettura resta stentata

23 specifica e rilevante compromissione dello sviluppo della capacità di compitazione, in assenza di una storia di disturbo specifico di lettura. labilità a compitare oralmente le parole e a trascrivere correttamente le parole sono entrambe interessate. A differenza di quanto si osserva di solito nei disturbi specifici della lettura, gli errori di compitazione tendono a non riguardare laspetto fonetico. Disturbo Specifico della Compitazione (ICD-10) ESCLUDE: difficoltà di compitazione associato a disturbo della lettura; difficoltà nella compitazione principalmente attribuibili ad inadeguato insegnamento.

24 Esiste in genere un insieme di difficoltà nella capacità del soggetto di comporre testi scritti, evidenziata da errori grammaticali o di punteggiatura nelle frasi, scadente organizzazione in capoversi, errori multipli di compitazione e calligrafia deficitaria. Questa diagnosi non viene fatta se vi sono solo errori di compitazione o calligrafia deficitaria in assenza di altre compromissioni dellespressione scritta. Disturbo della Espressione Scritta (DSM IV)

25 MODELLO DI APPRENDIMENTO (Uta Frith, 1985) LETTURA stadio logografico SCRITTURA stadio logografico stadio alfabetico stadio ortografico stadio lessicale

26 Parole che contengono CQ o Q al posto di C. Fonemi con grafema multisegnico (GN, SC, GL). Stringhe che riproducono elementi sintattici e lessicali distinti. Articolo o preposizione più sostantivo (ad es.: laradio, dinotte) Omofone non omografe (ad es.: lago e lago, luna e luna) Uso della consonante H per il verbo avere Raddoppiamenti e accenti Forme Ortografiche da Memorizzare ( P.Tressoldi 2002) Nota: Passaggio da una strategia fonologica ad aspetti visivi e/o semantico lessicali.

27 Errori fonologici Scambio grafema Omissione/Aggiunta di Lettere o Sillabe Inversione Grafema Inesatto Errori non Fonologici Separazione Illegale Fusione Illegale Scambio Grafema Omofono Omissione/Aggiunta di H Altri Errori Omissione/Aggiunta di Accenti Omissione/Aggiunta di Doppia Classificazione degli Errori Ortografici (P.Tresoldi, C.Cornoldi, )

28 Errori fonologici Scambio grafema Omissione/Aggiunta di Lettere o Sillabe Inversione Errori non Fonologici Scambio Grafema Omofono Grafema Incompleto Grafema Inesatto Errori non Fonologici (semantico/lessicali) Fusione Illegale Segmentazione Illegale Fusione / Segmentazione Illegale Omissione/Aggiunta di H Omissione/Aggiunta di Accento Omofoni non Omografi Altri Errori Omissione/Aggiunta di Geminate Classificazione degli Errori Ortografici (G.Stella ed Altri, 1993) Parte I

29 Disgrafia Segno Grafico Incompleto Lessicali Sostituzione di Parole Dello stesso campo semantico Di altro campo semantico Per vicinanza fonologica Modificazione di Parola Per genere Numero Tempo del Verbo Modo del Verbo Persona del Verbo Ripetizione di Parola Errori Lessicali di origine morfo-sintattica. Sostituzione di Parola Morfologici Errori di accordo Classificazione degli Errori Ortografici (G.Stella ed Altri, 1993) Parte II

30 Deficit dei processi fonologici e metafonologici. Processi di automatizzazione (Nicholson e Fawcett,1990, 1994, 2002) Deficit di risoluzione temporale dello stimolo uditivo (Tallal P., 1983, 1991, 2000) Deficit di risoluzione temporale visivo (Livingstone 1991, Stein 1997, Tassinari 2000, 2002). IPOTESI DI DEFICIT SOTTOSTANTI AL DISTURBO DISLESSICO

31 IPOTESI DI DEFICIT VISIVI E DI SCANSIONE Anomalie anatomiche e funzionali del sistema visivo transiente Elaborazione temporale lenta Difficoltà visive nella scansione di stimoli piccoli e affollati Scansione del testo con saccadi di breve ampiezza

32 IPOTESI ALLA BASE DELLA COMORBIDITA Il disordine A (ADHD) causa il disordine B (Dislessia) o viceversa Un terzo fattore causa entrambi i disordini (eziologia comune) Entrambi i disturbi sono contemporaneamente presenti anche se distinti luno dallaltro senza avere una base comune

33 ADHD – DSA Molti autori confermano che i due disordini sono: Distinte sindromi cliniche Coinvolgimento di differenti domini cognitivi Confermato da: Studi genetici Studi PET ed fMR

34 APPRENDIMENTO SCOLASTICO ADHD: Difficoltà di apprendimento generalizzato sostenute da deficit neuropsicologici peculiari ADHD più Disturbi Specifici di Apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia) vera osservazione tra i due disturbi Disturbo specifico di apprendimento e pseudoADHD (DAS primario e potrebbe essersi complicato successivamente con un quadro clinico che simula lADHD)

35 Modello Neuropsicologico di Barkley ( ) Deficit dellinibizione del comportamento Incapacità ad inibire le risposte insistenti Incapacità ad interrompere una risposta in corso Incapacità a controllare stimoli interferenti

36 Funzioni Danneggiate ( Barkley ) Memoria di Lavoro non Verbale Diminuzione del senso del tempo Incapacità a tenere a mente gli eventi Riduzione delle capacità di retrospezione Riduzione delle capacità di previsione

37 Funzioni Danneggiate ( Barkley ) Interiorizzazione del discorso autodiretto Carenze del comportamento regolato Difficoltà nellautoregolarsi e nel porsi delle domande

38 Funzioni Danneggiate Barkley Autoregolazione dellUmore, della regolazione e del livello dattenzione Esibisce pubblicamente tutte le emozioni; non sa operare censure Ridotta autoregolazione degli impulsi e delle motivazioni

39 Funzioni Danneggiate Barkley Ricostituzione Limitata capacità di analizzare i comportamenti e di elaborarne dei nuovi Incapacità di risolvere i problemi

40 S.D.Mayers et altri (2002)


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