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Passeggiate milanesi.

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Presentazione sul tema: "Passeggiate milanesi."— Transcript della presentazione:

1 Passeggiate milanesi

2 Scoprire Milano Milano è una città celebre in tutto il mondo grazie alla sua vitalità economica, eppure i suoi tesori artistici e culturali sono ancora poco noti a chi vi si reca per affari. Vale però la pena di approfondirne la conoscenza anche durante un breve soggiorno: accanto ai grandi monumenti e ai musei più rinomati vi sono angoli pittoreschi, gioielli nascosti come la bramantesca chiesa di Santa Maria presso San Satiro e quella di San Maurizio al Monastero Maggiore e le preziose case-museo Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi. Questi luoghi ricchi di fascino possono essere avvicinati in modo raffinato ed originale, sommando a una piacevole passeggiata, pensata da storici dell’arte qualificati, rilassanti soste in storici ed eleganti caffé o ristoranti e in prestigiose zone commerciali. Gli itinerari potranno inoltre assecondare esigenze specifiche, anche in sintonia con i temi degli eventi fieristici e congressuali. Il visitatore non avrà così l’impressione di un tour obbligato “mordi e fuggi”, che il caos di un gruppo rumoroso e i percorsi a tappe forzate rendono spesso poco piacevole: la scelta selettiva ma altamente approfondita dei monumenti e il clima disteso delle pause renderanno la visita un gradito ricordo per una città che è tutt’altro che “da bere”.

3 Alcune proposte LA MILANO DI BRAMANTE E LEONARDO
Il percorso si snoda dalla bramantesca Santa Maria presso San Satiro per passare agli affreschi di San Maurizio al Monastero Maggiore e quindi a Santa Maria delle Grazie, dove ammirare la tribuna di Bramante e il Cenacolo di Leonardo, con la possibilità di terminare l’itinerario con la visita della sezione leonardesca del Museo della Scienza e della Tecnica. LE VIE D’ACQUA Il sistema dei navigli milanesi, rievocando quello che si è perduto e ammirando quello che c’è. L’itinerario si può percorrere anche in battello: dall’Alzaia del Naviglio Grande al sostegno idraulico Conchetta, passando per la Darsena e sostando a Vicolo Lavandai e alla Chiesa di San Cristoforo. MILANO LETTERARIA Diversi sono i percorsi che possono snodarsi in città sulle tracce delle rievocazioni letterarie. La Milano viscontea dei romanzi storici dell’età romantica, suggerita dai resti della chiesa di San Giovanni in Conca, San Gottardo in Corte, l’abside esterna del Duomo e palazzo Borromeo, oppure quella manzoniana, con Casa Manzoni e San Fedele, sino al Novecento, con l’asse stradale di via Garibaldi narrato da Buzzati tra tradizione e cambiamenti del “boom” e le storiche chiese di Santa Maria Incoronata e di San Marco.  MILANO ECONOMICA I luoghi dell’economia: dalla storica Piazza Mercanti a piazza Cordusio e piazza Affari. MILANO E LA MUSICA Varie possono essere le proposte musicali, quali una visita al Teatro alla Scala e al relativo museo, che custodisce preziosi costumi e scenografie, in abbinamento a un pomeriggio di prove libere, oppure visita in San Maurizio al Monastero Maggiore, sede di ricercati concerti di musica rinascimentale, barocca, sacra e d’organo, o, ancora, una serata di musica jazz al celebre Blue Note nella moderna zona tra Garibaldi e l’Isola o alle Scimmie sui Navigli, con relative visite guidate. MILANO E IL DESIGN Milano è una delle capitali mondiali del design e, soprattutto durante i grandi eventi e le fiere di settore, è possibile organizzare itinerari che comprendano i più importanti monumenti contemporanei, gli showrooms più prestigiosi e mostre fotografiche presso lo spazio Oberdan e la Galleria Sozzani.

4 Itinerari storici Per chi vuolesse invece percorrere i luoghi più noti della storia di Milano, selezionandoli di volta in volta in modo personalizzato, non si avrà che l’imbarazzo della scelta: MILANO ROMANA Colonne di San Lorenzo, Museo archeologico Corso Magenta e area via De Amicis, Via Circo, San Sepolcro (pavimento del Foro). MILANO AMBROSIANA Alla scoperta dei monumenti esistenti al tempo di Sant’Ambrogio e di quelli da lui fatti costruire. La Basilica di San Lorenzo e sacelli annessi (architettura e mosaici), Sant’Ambrogio. MILANO ROMANICA La Basilica di Sant’Ambrogio, la torre di Ansperto, San Simpliciano, San Nazaro Maggiore. MILANO RINASCIMENTALE La città al tempo di Ludovico il Moro, in compagnia di Bramante e Leonardo: Santa Maria delle Grazie e Cenacolo, il Castello Sforzesco e San Satiro. LA MILANO DI LEONARDO Il Cenacolo, Il Museo della Scienza e  della Tecnica (sezione su Leonardo) e il sistema di chiuse della Conca dell’Incoronata, LA MILANO DEI BORROMEO San Fedele, San Giuseppe, percorso secentesco nel Duomo, Palazzo Marino, l’Archivio di Stato, la Pinacoteca Ambrosiana. MILANO SETTECENTESCA Palazzo Trivulzio, Palazzo Clerici, S. Maria della Sanità, S. Bernardino alle Ossa, Palazzo Sormani. MILANO NEOCLASSICA L’arco della Pace, Foro Bonaparte, Villa Reale, Palazzo Belgioioso, la Scala e Palazzo Reale, San Carlo al Corso.

5 Percorso base e musei Visite fuori porta MILANO VILLE LUMIÈRE
Il Liberty di primo Novecento: Corso Venezia, Palazzo Castiglioni, palazzo Serbelloni e altri, le case Berri Meregalli e Tensi; Civica Galleria d’Arte Moderna. MILANO RAZIONALISTA E FUTURISTA La Stazione Centrale, l’Arengario, la Cà Brutta, Museo del Palazzo della Permanente, Padiglione d’Arte Contemporanea. MILANO CONTEMPORANEA Stazione Centrale, Grattacielo Pirelli, Torre Velasca, Torre Branca, Piazza Affari, Piazza Cadorna, PAC, la nuova area Garibaldi (quando sarà finita). Percorso base e musei I luoghi imprescindibili di Milano per chi la visita per la prima volta: il Duomo, il Castello Sforzesco, Santa Maria delle Grazie e la Pinacoteca di Brera, oppure altri celebri monumenti in visite personalizzate. Si possono effettuare visite guidate alle mostre in corso e ai vari Musei, anche concordando un percorso tematico (la rappresentazione della natura morta, del paesaggio, dei ceti di potere, del popolo, degli animali, del nudo, ecc.). Visite fuori porta Le abbazie nella campagna fuori città: Chiaravalle, Viboldone, Morimondo e Mirasole. Visite a Bergamo, Monza, Como, Vigevano, Pavia, Catiglione Olona. Sul Lago Maggiore: Rocca di Angera, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, l’Isola Bella.

6 A Milano con Bramante e Leonardo
Questa passeggiata ci porta a conoscere i luoghi di Milano che furono teatro della vita e delle opere di due dei più grandi maestri del Rinascimento, Donato Bramante e Leonardo da Vinci. Santa Maria presso San Satiro Il percorso comincia dalla piccola chiesa di Santa Maria presso San Satiro, in via Torino, che sorse tra il 1478 e il 1486 accanto al piccolo sacello carolingio di San Satiro, voluto dal vescovo di Milano Ansperto. Si tratta del primo vero edificio ecclesiastico rinascimentale di Milano e della prima opera architettonica di Bramante in Lombardia, nella quale si possono ammirare anche le sue doti di pittore prospettico. Lascia infatti senza fiato, entrando nell’edificio, l’abile illusione ottica prodotta da un bassorilievo dipinto che in circa mezzo metro di spessore finge la presenza di un profondo coro voltato a botte dietro all’altare. Un altro piccolo gioiello è la piccola sacrestia ottagonale, dove gli elementi architettonici e i clipei all’antica pensati dall’architetto si uniscono al gusto lombardo per la ricca decorazione in terracotta realizzata da Agostino Fonduli, autore anche del Compianto sul Cristo morto, conservato oggi nel sacello della Pietà, sorprendente per tensione drammatica. Dove mangiare, cosa comprare Santa Maria preso San Satiro si affaccia su Via Torino, una delle più vivaci arterie commerciali milanesi. Se tuttavia si vuole fuggire dal caos turistico, addentrandosi nelle strade nascoste dietro a piazza Cordusio, si potrà fare una piacevole sosta nel celebre negozio Peck, nato nel 1883 come drogheria/salumeria e ora noto come la più raffinata gastronomia di Milano, in cui è possibile anche pranzare al ristorante al piano superiore e degustare vini scelti. In fondo a via Meravigli e avvicinandosi alla tappa successiva, si potrà curiosare nella Libreria di Milano, specializzata in edizioni letterarie, storiche, artistiche e folkloristiche sulla città.

7 San Maurizio al Monastero Maggiore
All’inizio di corso Magenta si situava un tempo il Monastero Maggiore delle Benedettine, così chiamato perché era il più grande monastero femminile del XVI secolo. Ne resta solo San Maurizio, esempio sublime di chiesa monastica di clausura, costituita da due parti ben distinte per i fedeli e per le consorelle. L’edificio, costruito a partire dal 1503 ad opera di Gian Giacomo Dolcebuono, rappresenta perfettamente gli sviluppi dell’architettura milanese dopo la caduta della dinastia sforzesca (1499), nel segno di uno stile sobrio e classico portato avanti dai prosecutori di Bramante e grazie all’interessamento delle nobili famiglie del quartiere legate al nuovo governo francese. Si deve infatti alla commitenza dei Bentivoglio la splendida decorazione che orna il tramezzo, affidata al pennello di Bernardino Luini tra il 1522 e il 1524, recentemente riportata dopo un lungo restauro all’antico splendore, insieme agli altri preziosi affreschi che rivestono le pareti e il loggiato, opera di vari artisti. Dove mangiare, cosa comprare Per un caffè o una cioccolata calda dopo la visita, assaporando un’ottima pasta, meta obbligata è Marchesi, storica pasticceria e ritrovo fondata nel 1824, in cui comprare il panettone artigianale più buono della città. Se invece si volesse addentare solo un panino, ma ben fatto, ci si fermi ai Tre morsi di via Terraggio. Sempre all’inizio di corso Magenta si possono acquistare le eleganti composizioni floreali artificiali di Suzuki e vi sono celebri negozi di abbigliamento quali Bardelli e Visconti, mentre da Fratelli Rossetti si trovano scarpe e borse di altissima qualità. Per una stilografica di classe è bene fermarsi da Ercolessi, marchio storico che riforniva di penne anche Gabriele D’Annunzio, mentre se si vuole gustare una tavoletta di cioccolato davvero speciale o una rara marmellata vale la pena entrare nell’antica Drogheria Soana.

8 Santa Maria delle Grazie
Continuando a percorrere corso Magenta, si scorge improvvisamente l’imponente tribuna bramantesca di Santa Maria delle Grazie, splendente dei marmi e della ricchezza cromatica delle terrecotte, in seguito ai recenti restauri. Il complesso domenicano iniziato a partire dal 1463 dagli architetti della famiglia Solari, diventò sotto Ludovico il Moro simbolo delle sue ambizioni dinastiche e teatro dei lavori di Bramante e Leonardo. Ludovico, a partire dal 1492, fece infatti progettare all’architetto urbinate la tribuna rinascimentale a coronamento delle navate tardogotiche, con lo scopo di farne il proprio mausoleo. All’interno della chiesa si ammirano anche affreschi rinascimentali, tra cui quelli di Bernardino Butinone e Gaudenzio Ferrari. Quasi contemporaneamente, tra il 1494 e il 1498, Leonardo dipingeva nel refettorio del convento la sua celeberrima Ultima Cena. Il piccolo chiostro tardo quattrocentesco, costituisce un’oasi di quiete conventuale all’interno del traffico cittadino e appaga lo sguardo e lo spirito con il suo delizioso giardino.   Dove mangiare, cosa comprare Partendo da San Maurizio, nella vicina via Terraggio troverete la Libreria dello Spettacolo, in cui sono in vendita centinaia di preziose edizioni e stampe sull’argomento. Proseguendo lungo corso Magenta è poi da segnalare anche l’elegante Libreria degli Atellani, situata nell’antico palazzo dell’omonima famiglia restaurato all’inizio del Novecento, dove si svolgono anche piccole mostre. Per acquisti d’arte, antiquariato e gioielli antichi meritano le Antichità alle Grazie e Il Bulino. Per un pranzo curato o una cena elegante ci si può fermare agli Orti di Leonardo, all’angolo con via Aristide de Togni, luogo di charme dove assaporare l’alta cucina tra antiche mura e soffitti a volta.

9 Museo della Scienza e della Tecnologia
È possibile completare l’itinerario con una visita alla sezione vinciana del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Allontanandosi dal quartiere Magenta per arrivare in via San Vittore, attraversiamo uno spaccato della Milano residenziale di primo Novecento, tra eleganti palazzi Liberty e ardite realizzazioni neogotiche quali il castello Cova. Nell’ex-monastero extramurario di San Vittore al Corpo, del quale sono ancora visibili i chiostri rinascimentali costruiti dall’architetto Cristoforo Solari (dal 1508), si trova il Museo dedicato a Leonardo da Vinci, in cui si ripercorre la storia del progresso tecnico italiano. Particolare attenzione merita la galleria di Leonardo, che espone le ricostruzioni dei suoi noti progetti di macchine, tratti dai disegni contenuti nei suoi codici. Dove mangiare, cosa comprare In via San Vittore è da segnalare, per l’abbigliamento femminile, Calamai, diviso su quattro eleganti negozi nella stessa via, dedicati alle calzature, agli abiti, ai bambini e alla biancheria intima. Tappa obbligata per i golosi è Neuhaus Maître Chocolatier, piccolo ma celebre negozio internazionale dedicato interamente al cioccolato, che offre 96 diversi tipi di praline che arrivano freschissime tutte le settimane dalla casa madre in Belgio e vengono confezionate al momento in eleganti scatole regalo personalizzate. Per chi invece volesse regalare un fiore, l’indirizzo è il Centro Botanico, ricercato fioraio in cui trovare composizioni piccole e delicate oppure insolite e ricercate.


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