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Grande Guerra Presenza capillare dello Stato Potenza Industriale: Immense quantità di armamenti prodotti dallindustria chimica metallurgica e siderurgica.

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Presentazione sul tema: "Grande Guerra Presenza capillare dello Stato Potenza Industriale: Immense quantità di armamenti prodotti dallindustria chimica metallurgica e siderurgica."— Transcript della presentazione:

1 Grande Guerra Presenza capillare dello Stato Potenza Industriale: Immense quantità di armamenti prodotti dallindustria chimica metallurgica e siderurgica Apparato propagandistico: Stampa, intellettuali, Manifesti, Mobilitazione spirituale della popolazione civile, Costruzione del consenso Inquadramento delle masse Da contadini a soldati Esplosivi, gas Mitragliatrici, cannoni Flotta, sottomarini fattore decisivo della vittoria: capacità di produzione industriale e disponibilità di materie prime Trionfo dellimperialismo e del nazionalismo Dai conflitti sociali Ai conflitti interimperialistici Militarizzazione della Società: Ordine e gerarchia Annientamento del nemico: Guerra totale Modernità Sviluppo tecnologico Massacro di massa Profonde trasformazioni della personalità, dei valori etici, dellimmaginario

2 Guerra Guerra di trincea, Di posizione Di logoramento Chimica Guerra lampo Guerra lampo Guerra terrestre: Carri armati, rapidi Spostamenti dei fronti Guerra aerea: bombardamenti Guerra navale: Blocchi continentali Guerra sottomarina Guerra atomica Guerra civile, Resistenza: Guerra partigiana

3 1939 – 1945 GUERRA TOTALE E MONDIALE Tra il La guerra è realmente mondiale Coinvolge tutti i continenti nel senso della partecipazione alla guerra Coinvolge la maggioranza degli Stati indipendenti Scala e intensità senza precedenti delle operazioni militari: Europa, Asia, Africa. Sui mari e nei cieli

4 Guerra Totale Totale mobilitazione delle risorse umane Milioni di combattenti e di civili sacrificati allo sforzo bellico Forte uso delle ideologie Totale mobilitazione delle risorse materiali conversione industria alla Produzione bellica Tecnologia applicata alla distruzione (es: bomba atomica) Coinvolgimento diretto della popolazione civile Bombardamento aereo dei centri abitati Il sistema concentrazionale Persecuzioni di massa (Olocausto, rastrellamenti) Guerra civile, lotta partigiana Profughi, Spostamenti dei fronti Totale annientamento del nemico: resa incondizionata

5 Il tempo libero

6 La prima linea è una specie di gabbia in cui si soffre lattesa nervosa di ciò che sta per avvenire. Viviamo sotto la traiettoria incrociata delle granate, nella tensione dellignoto E. M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale

7 14 novembre 1917: sangue e fango

8 I feriti continuavano ad essere riportati in trincea. Il tenente colonnello, sostenuto da due soldati, la schiena appoggiata al parapetto, si era potuto sedere. Un portaferiti gli fasciava il braccio E. Lussu, Un anno sullAltipiano

9 Finito il ritiro dei feriti e dei morti, che gli austriaci ci lasciarono cogliere senza sparare un colpo, io mi ero sdraiato, cercando di dormire E. Lussu, Un anno sullAltipiano

10 Nelle nostre anime logorate e ferite anchesse, si imprime penosamente il quadro indelebile della terra bruna e grassa sotto il sole […]. E. M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale Giugno 1917

11 Terra di nessuno

12 dei soldati rantolanti e morenti, che giacciono lì come se fosse una cosa naturale E. M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale

13 Due ore dopo che siamo in trincea, la nostra artiglieria ci spara addosso. È la terza volta in quattro settimane.[…] E. M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale

14 Se dipendesse da errori di puntamento non ci sarebbe niente da dire, ma il guaio è che i pezzi sono fuori uso: il tiro diventa così impreciso che i colpi cadono fin nel nostro reparto E. M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale

15 Luglio 1916: il generale Fritz von Below

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18 Otto Dix, Trittico della guerra,

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20 Manifesto per la chiamata alle armi dellesercito degli Stati Uniti

21 Fronte russo, 1943

22 Filippine, novembre/dicembre 1943: soldati americani nella giungla

23 Soldati in avanscoperta nella giungla della Nuova Guinea

24 Cacciabombardieri in volo

25 Settembre 1942: caccia americani volano in formazione sopra Norfolk

26 1943: bombardamento di Marienburg.

27 31 dicembre 1943: bombardamenti a Parigi

28 Gennaio 1945, prossimità delle isole Filippine

29 Giugno 1942: nave giapponese fotografata attraverso il periscopio di un sottomarino americano

30 1944: battaglia nel Pacifico

31 4 dicembre 1943: caccia giapponese colpito da una nave americana

32 Oceano Pacifico 1944

33 11 maggio 1945, vicinanze di Okinawa: esplosione di una portaerei americana dopo un attacco suicida giapponese

34 Olanda, settembre 1944

35 Nord Africa, 1944

36 Francia, 6 giugno 1944

37 Norimberga, 20 aprile 1945

38 Germania, 16 aprile 1945

39 Acerno, 23 settembre 1943

40 29 dicembre 1940: la cattedrale di St. Paul tra le fiamme

41 1938: donna dei Sudeti costretta a fare il saluto nazista

42 Londra, settembre 1940: bambini tra le macerie

43 Distruzione del ghetto di Varsavia

44 Buchenwald, 16 aprile 1945

45 Francia, 29 agosto 1944: ragazza viene rasata per aver avuto relazioni con i tedeschi

46 Aprile 1944: avanti con la guerra e con il lavoro

47 Ottobre 1944: arruolati!

48 Ottobre 1944: violenza e terrore

49 Luglio 1944: manifesto contro la Resistenza

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51 Partigiani in marcia

52 Non si può cantare né fare fumo per mangiare: in fondo alle vallate ci sono paesi di spie, con binocoli puntati e orecchi tesi. Il mangiare lo si va a fare a turno in una cucina militare col fumaiolo che passa sotto terra e va a finire lontano I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno

53 Solamente di divise ce nera per cento carnevali […] tutti, o quasi, portavano ricamato sul fazzoletto il nome di battaglia. La gente li leggeva come si leggono i numeri sulla schiena dei corridori ciclisti; lesse nomi romantici che andavano da Rolando a Dinamite B. Fenoglio, I ventitrè giorni della città di Alba

54 erano una trentina sdraiati su un sentiero trasversale a quello di Raoul, e sparavano giù nella valle a quei cosi di cemento dove i contadini tengono a suo tempo il verderame B. Fenoglio, Gli inizi del partigiano Raoul

55 Di lassù non vedeva niente per via duna gobba del pendio. Allora infilò un sentiero e lo scese fino a che poté scorgere i partigiani B. Fenoglio, Gli inizi del partigiano Raoul

56 Linverno partigiano

57 Sant'Anna di Stazzema (Lucca), 12 agosto 1944, 560 civili massacrati dalle SS del maggiore Reder

58 Bosco delle Castagne (Udine), 1944, dieci partigiani impiccati dai fascisti

59 Renato Guttuso, Gott mit uns (Fucilazione), 1944


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