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Approfondimenti in Scienze Infermieristiche Endoscopia Pediatrica Il Ruolo attuale dellInfermiere in endoscopia: Compiti e Responsabilità I.P. Coord. Anna.

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1 Approfondimenti in Scienze Infermieristiche Endoscopia Pediatrica Il Ruolo attuale dellInfermiere in endoscopia: Compiti e Responsabilità I.P. Coord. Anna Ascione I.P. Francesca Cecere I.P. Daniela De Vita

2 Endoscopia Diagnostica Pediatrica

3 Strumentario La caratteristica peculiare dello strumentario per la Esofagogastroduodenoscopia, pediatrica, oltre che il calibro ridotto (diam. 6mm e canale operativo 2.2 mm, contro 9 mm e 2,8 per gli adulti), è la sezione orientabile più breve che permette di superare agevolmente i tratti più angolati, anche nei neonati e prematuri.

4 In età pediatrica si è ampiamente diffusa la pratica dellesplorazione endoscopica dellapparato digerente sia per la diagnosi che per la terapia di numerose patologie del tratto digestivo e in particolare in pazienti affetti da handicap neurologici nei quali si associano quasi sempre grosse problematiche della funzionalità esofago-gastrica. sia per la diagnosi che per la terapia di numerose patologie del tratto digestivo e in particolare in pazienti affetti da handicap neurologici nei quali si associano quasi sempre grosse problematiche della funzionalità esofago-gastrica. Esofagite da reflusso

5 Per la ERCP Colangeopancreatografia retrograda endoscopica, si può ordinare un duodenoscopio pediatrico, a visione laterale, del diametro di 7,5 mm, ma la pratica di tale esame è limitata ai centri ad elevata esperienza, al fine di evitare complicanze. Per la RCS Rettocolonscopia, oltre che lo strumentario pediatrico, nei neonati, in estremis, si può anche utilizzare un gastroscopio, avendo particolare cura nella progressione. Strumentario

6 Ecoendoscopia Ecografia delle strutture interne attraverso la parete intestinale, con lausilio di strumenti endoscopici dotati di sonde ecografiche allestremità, o con lausilio di speciali sonde ultrasottili Minisonde, inserite allinterno dei comuni endoscopi. INDICAZIONI: per individuare Malattie Infiammatorie Croniche del neonato (MICI); Malattie Infiammatorie Croniche del neonato (MICI); alcune forme di Gastrite o di Celiachia; alcune forme di Gastrite o di Celiachia; esofagite Eosinofila. esofagite Eosinofila.

7 Ecoendoscopia Lecoendoscopia consente la definizione diagnostica di lesioni di qualsiasi natura, site sia allinterno della parete gastrointestinale che nelle strutture adiacenti, consentendo leffettuazione di prelievi di tessuto per lesame istologico. Lecoendoscopia consente la definizione diagnostica di lesioni di qualsiasi natura, site sia allinterno della parete gastrointestinale che nelle strutture adiacenti, consentendo leffettuazione di prelievi di tessuto per lesame istologico. Solo nei pazienti più grandi si possono utilizzare gli Endoscopi Lineari, con la possibilità di eseguire prelievi bioptici anche di tessuti extraintestinali (pancreas, retroperitoneo, mediastino). Solo nei pazienti più grandi si possono utilizzare gli Endoscopi Lineari, con la possibilità di eseguire prelievi bioptici anche di tessuti extraintestinali (pancreas, retroperitoneo, mediastino).

8 Biopsia per via Endoscopica Notevole importanza assume la corretta esecuzione del prelievo bioptico. Notevole importanza assume la corretta esecuzione del prelievo bioptico. I frammenti prelevati andranno immersi nella soluzione di fissaggio, indicata dallIstologo, per il quale sarà indispensabile la precisa descrizione della sede del prelievo, per una esatta valutazione istologica. I frammenti prelevati andranno immersi nella soluzione di fissaggio, indicata dallIstologo, per il quale sarà indispensabile la precisa descrizione della sede del prelievo, per una esatta valutazione istologica.

9 Ileoscopia con videocapsula Si realizza mediante una videocamera, della lunghezza di circa due cm che, deglutita, passa rapidamente lungo tutto il tubo digerente, inviando immagini ad un registratore che il paziente porta alla cintura. Tale indagine è sempre successiva ad esami standardizzati, (EGDS, pancolonscopia, scintigrafia).

10 Un sistema di elettrodi registra anche la sede di ripresa per una migliore localizzazione delle lesioni.

11 Le immagini registrate saranno successivamente visionate dal medico con laiuto di un sistema di valutazione computerizzata delle lesioni (ad esempio vengono evidenziate quelle con colore rosso dominante, sospette per sanguinamento). Nei bambini piccoli, incapaci di deglutire, la capsula viene trasportata endoscopicamente oltre il Piloro.

12 Preparazione del paziente Per lesecuzione della EGDS, il paziente dovrà essere digiuno, soprattutto per evitare i rischi di inalazione del materiale vomitato. In caso di emorragia digestiva si dovrà preventivamente procedere allesecuzione di un lavaggio gastrico, utilizzando un sondino di grosso calibro onde consentire laspirazione dei coaguli.

13 Per lesecuzione della rettocolonscopia è necessario attenersi scrupolosamente ai protocolli di preparazione intestinale, adeguati alletà ed alle condizioni del paziente. Una preparazione intestinale inadeguata espone il bambino ad inutili rischi di perforazione intestinale e non consente alcuna diagnosi. Preparazione del paziente

14 Preparazione Anestesiologica In età pediatrica gli esami endoscopici vanno eseguiti in regime di anestesia generale o quantomeno di sedazione profonda, seguendo protocolli precisi di somministrazione dei farmaci e di procedure di monitorizzazione, con personale preparato ad affrontare qualsiasi eventuale complicanza.

15 Esofagogastroduodenoscopia EGDS LEGDS consente di esplorare lipofaringe, lesofago, lo stomaco e le prime porzioni duodenali. Tale esame trova le sue indicazioni in caso di: Ulcera Duodenale Pilorica Ulcera Duodenale Pilorica Disfagia; Disfagia; Vomito e/o rigurgito; Vomito e/o rigurgito; Dolore addominale e/o retrosternale; Dolore addominale e/o retrosternale; Malassorbimento; Malassorbimento; Malattie infiammatorie croniche intestinali; Malattie infiammatorie croniche intestinali; Emorragia gastrointestinale; Emorragia gastrointestinale; Ingestione di caustici; Ingestione di caustici; Posizionamento di sonde per lalimentazione; Posizionamento di sonde per lalimentazione; Screening nelle poliposi. Screening nelle poliposi.

16 La malattia da reflusso gastro-esofageo è una delle principali indicazioni per una EGDS nei bambini. Dellesofago andrà descritta la normale canalizzazione o la presenza di stenosi, ed andrà rilevato il probabile ristagno di secrezioni o residui alimentari, in un esofago dilatato o ipotonico. Dellesofago andrà descritta la normale canalizzazione o la presenza di stenosi, ed andrà rilevato il probabile ristagno di secrezioni o residui alimentari, in un esofago dilatato o ipotonico. Esofago di Barret

17 In caso di varici va descritta lestensione (a tutto lesofago o alla sola parte distale, la morfologia (lineari, tortuose, polipoidi). Poliposi Multipla Esofagite Della mucosa, gastro-esofagea, và descritto il colorito e leventuale presenza di erosioni o ulcerazioni. E di particolare importanza la ricerca dei polipi a livello della seconda porzione duodenale e della Papilla di Vater, dove è più alta la frequenza di polipi adenomatosi che vanno facilmente incontro a degenerazione neoplastica precoce.

18 I prelievi bioptici, in caso di esofagite, o dolore addominale ricorrente, consentiranno la diagnosi differenziale tra lesofagite da reflusso ed esofagite eosinofila, (da eziologia immunoallergica), e di eseguire il test per lHelicobacter Pilori, per la cultura, con eventuale antibiogramma.

19 Rettocolonscopia RCS Indagine endoscopica che consente lesplorazione di tutto lintestino tenue. Trova le sue indicazioni in caso di: Emorragia digestiva bassa; Emorragia digestiva bassa; Diarrea mucoemorragica cronica; Diarrea mucoemorragica cronica; Sospetta malattia infiammatoria cronica intestinale; Sospetta malattia infiammatoria cronica intestinale; Screening nelle poliposi; Screening nelle poliposi; Rimozione di corpi estranei; Rimozione di corpi estranei; Decompressione in ostruzione colica; Decompressione in ostruzione colica; Dilatazione di stenosi coliche. Dilatazione di stenosi coliche.

20 Della mucosa retto-colica và descritta lopacità, la modularità, o granulomatosità, la presenza o lassenza del reticolo vascolare, alterazioni tipiche della Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale. Lo stato della mucosa può consentire la diagnosi differenziale tra la Rettocolite Ulcerosa ed il Morbo di Crhon. La principale indicazione alla RCS è la rettorragia.

21 Zoom-endoscopia E una tecnica diagnostica indicata per la diagnosi di piccole lesioni del tratto gastroenterico quali le malformazioni artero- venose o per individuare il sito su cui effettuare prelievi bioptici nel caso di zone sospette per neoplasie esofagee, gastriche o coliche.

22 Endoscopia operativa in età pediatrica In questo modo possono essere diagnosticate e trattate moltissime patologie del tratto gastroenterico minimizzando i traumi per il bambino e riducendo l'impatto chirurgico.

23 Le tecniche di chirurgia videoendoscopiche, trovano una vasta gamma di applicazione nel campo della chirurgia pediatrica dove grazie a tecniche chirurgiche sempre più avanzate, risulta sicuramente vantaggioso ricorrere a procedure più conservative, grazie all'utilizzo di mezzi ottici ingranditori o di ottiche e strumenti laparotoracoscopici.

24 Da anni sono eseguiti, quasi quotidianamente, interventi chirurgici considerati di «chirurgia maggiore» mediante approcci laparo, toraco o retroperitoneoscopici, poiché in mani esperte e allenate queste procedure non comportano rischi particolari ma, al contrario, apportano indubbi vantaggi in termini di dolore post- operatorio, complicanze, risultati estetici e tempi di degenza. La videochirurgia endoscopica, nonostante un'iniziale ondata di scetticismo sta conquistando nel corso degli ultimi anni il consenso di numerosi chirurghi pediatri grazie all'introduzione di strumenti specifici, al miglioramento delle tecniche di assistenza perioperatoria e alla diffusione di una nuova mentalità tesa a ridurre il traumatismo legato agli atti chirurgici tradizionali.

25 La microchirurgia endoscopica viene utilizzata in campo pediatrico soprattutto nel trattamento di alcune patologie specifiche dell'infanzia e dell'adolescenza, quali: Stenosi esofagee; Stenosi esofagee; Varici esofagee; Varici esofagee; Poliposi; Poliposi; Malformazioni congenite delle Vie Biliari o Pancreatiche Malformazioni congenite delle Vie Biliari o Pancreatiche

26 La microchirurgia endoscopica consente di eseguire diverse manovre operatorie: asportazione di polipi (polipectomia endoscopica) asportazione di polipi (polipectomia endoscopica) posizionamento di fili guida e dilatazione di stenosi, eventualmente con posizionamento di tutori esofagei posizionamento di fili guida e dilatazione di stenosi, eventualmente con posizionamento di tutori esofagei sondaggio delle vie biliari con eventuale rimozione di calcoli (colangiopancreatografia perendoscopica retrograda o ERCP) sondaggio delle vie biliari con eventuale rimozione di calcoli (colangiopancreatografia perendoscopica retrograda o ERCP) sclerosi o legatura di varici esofagee sclerosi o legatura di varici esofagee posizionamento di sonde per alimentazione attraverso la parete gastrica (PEG o PEJ) o del colon (PEC) posizionamento di sonde per alimentazione attraverso la parete gastrica (PEG o PEJ) o del colon (PEC) pulizia intestinale nei pazienti incontinenti pulizia intestinale nei pazienti incontinenti rimozione di corpi estranei in esofago o stomaco. rimozione di corpi estranei in esofago o stomaco.

27 Il Ruolo attuale dellInfermiere in endoscopia: Compiti e Responsabilità Linfermiere di endoscopia assume un ruolo centrale di gestione del paziente in virtù della formazione e preparazione acquisita ed è in grado di assistere il paziente dal momento dellaccoglienza fino alla sua dimissione.

28 Miglioramento della qualità del servizio erogato soddisfazione del paziente soddisfazione del paziente riduzione di rischio riduzione di rischio tecniche relazionali, diagnostico-terapeutiche tecniche relazionali, diagnostico-terapeutiche

29 La figura dellinfermiere elemento fondamentale nella: organizzazione del servizio organizzazione del servizio assistenza al paziente assistenza al paziente sicurezza igienico- ambientale sicurezza igienico- ambientale

30 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO Ai fini di una buona organizzazione vanno considerati alcuni requisiti essenziali: risorse umane a disposizione: medici e infermieri risorse umane a disposizione: medici e infermieri strumenti endoscopici a disposizione strumenti endoscopici a disposizione sale endoscopiche sale endoscopiche tipo di esami richiesti tipo di esami richiesti

31 Confronto continuo tra i componenti dellequipe medico-infermieristica. Programmazione del lavoro

32 ASSISTENZA AL PAZIENTE Lassistenza al paziente parte dal momento dellaccoglienza al servizio

33 Prenotazione esame endoscopico In tale occasione linfermiere dovrà offrire tutte le informazioni necessarie al fine di ottenere la massima collaborazione del paziente e dei suoi familiari; le informazioni dovranno essere le più aderenti al tipo di esame cui il paziente dovrà sottoporsi. Tutto ciò deve rientrare in un protocollo di accettazione cui un servizio di endoscopia non dovrebbe prescindere.

34 INFORMAZIONE AI GENITORI Una completa, esauriente e ben compresa informazione ai genitori è in grado di trasformarli da soggetti ansiosi, paurosi ed ipercritici in persone sufficientemente serene, in grado non solo di offrire la migliore collaborazione assistenziale in ospedale e a domicilio ma anche di creare quelle condizioni di tranquillità attorno al bambino che rappresentano la premessa indispensabile per ogni atto diagnostico o terapeutico privo di inconvenienti.

35 Linformazione deve: far comprendere la natura della malattia e le sue conseguenze far comprendere la natura della malattia e le sue conseguenze le modalità di trattamento possibili e quella consigliata; le modalità di trattamento possibili e quella consigliata; di questa vanno illustrati i princìpi, i risultati sperati, i rischi connessi e le possibili complicanze. di questa vanno illustrati i princìpi, i risultati sperati, i rischi connessi e le possibili complicanze. Vanno eventualmente spiegati gli aspetti tipici del ricovero diurno, precisandone le caratteristiche di qualità e sicurezza, illustrando sinteticamente le fasi del percorso assistenziale. Vanno eventualmente spiegati gli aspetti tipici del ricovero diurno, precisandone le caratteristiche di qualità e sicurezza, illustrando sinteticamente le fasi del percorso assistenziale.

36 Linformazione verbale è più efficace, e di più rapida proposizione, se supportata da materiale scritto e possibilmente illustrato, che faciliti la comprensione anche ai pazienti più grandi e che, consegnato ai genitori, possa venir consultato con calma a casa per poi esprimere eventuali dubbi residui prima dellindagine o dellintervento.

37 Protocollo accettazione modalità di esecuzione e durata modalità di esecuzione e durata norme comportamentali prima dellesame norme comportamentali prima dellesame eventuali disturbi durante lesecuzione dellesame eventuali disturbi durante lesecuzione dellesame possibilità di utilizzo di farmaci (benefici e controindicazioni) possibilità di utilizzo di farmaci (benefici e controindicazioni) igiene dello strumentario igiene dello strumentario modalità sul ritiro del referto modalità sul ritiro del referto rispetto dellorario di esecuzione dellesame rispetto dellorario di esecuzione dellesame

38 La corretta informazione consente di ottenere il consenso informato veramente consapevole da parte dei familiari del nostro piccolo paziente.

39 Lassistenza al paziente pediatrico che deve sottoporsi ad endoscopia viene svolta efficientemente dallintera equipe del servizio secondo le esigenze peculiari di ogni paziente con divisione razionale dei compiti professionali ed umani.

40 Linfermiere inizia ad assistere il piccolo paziente e la sua famiglia: Il giorno dellendoscopia: predispone accuratamente il materiale necessario allesecuzione dellesame predispone accuratamente il materiale necessario allesecuzione dellesame senza sedazione: strumento, accessori, provette, etc. senza sedazione: strumento, accessori, provette, etc. con sedazione o anestesia: farmaci, materiale relativo al monitoraggio dei parametri vitali, etc. con sedazione o anestesia: farmaci, materiale relativo al monitoraggio dei parametri vitali, etc.

41 Il giorno dellendoscopia: verifica il funzionamento delle apparecchiature predisposte verifica il funzionamento delle apparecchiature predisposte

42 Il giorno dellendoscopia: accoglie il paziente accoglie il paziente si occupa della registrazione dei dati anagrafici si occupa della registrazione dei dati anagrafici fa conoscere al bambino ed ai suoi familiari la sede di esecuzione dellesame dove dovrebbe esservi unatmosfera il più possibile rilassante e gradevole fa conoscere al bambino ed ai suoi familiari la sede di esecuzione dellesame dove dovrebbe esservi unatmosfera il più possibile rilassante e gradevole

43 Si accerta della preparazione effettuata a domicilio Si accerta della preparazione effettuata a domicilio collabora con lo psicologo e con lendoscopista ad informare sufficientemente secondo le capacità di comprensione individuali e a sostenere costantemente bambini e genitori con calore, decisione e determinazione. collabora con lo psicologo e con lendoscopista ad informare sufficientemente secondo le capacità di comprensione individuali e a sostenere costantemente bambini e genitori con calore, decisione e determinazione. Il giorno dellendoscopia:

44 Aiuta il paziente a posizionarsi nel modo richiesto per la migliore esecuzione ed applica il boccaglio. Aiuta il paziente a posizionarsi nel modo richiesto per la migliore esecuzione ed applica il boccaglio. Il giorno dellendoscopia:

45 Assiste il paziente trattenendolo energicamente, prevedendo ogni movimento incongruo che possa interferire con la corretta esecuzione o rendere pericolose le normali manovre, informandolo su ogni fase dellesame ed anticipandone la fine. Assiste il paziente trattenendolo energicamente, prevedendo ogni movimento incongruo che possa interferire con la corretta esecuzione o rendere pericolose le normali manovre, informandolo su ogni fase dellesame ed anticipandone la fine. Durante lo svolgimento dellesame:

46 monitorizza i parametri vitali: monitorizza i parametri vitali: Coscienza Coscienza Polso (FC e PA) Polso (FC e PA) Respiro (FR e saturazione) Respiro (FR e saturazione) Colorito Colorito

47 Durante lo svolgimento dellesame: Linfermiere, inoltre, fornisce assistenza tecnica manovrando pinze, aspirando secrezioni, applicando ossigeno se necessario, prevedendo le richieste di accessori, sempre pronto ad intervenire in ogni emergenza. Linfermiere, inoltre, fornisce assistenza tecnica manovrando pinze, aspirando secrezioni, applicando ossigeno se necessario, prevedendo le richieste di accessori, sempre pronto ad intervenire in ogni emergenza.

48 Negli esami condotti in sedazione-anestesia: Collabora con anestesisti ed endoscopisti dalle fasi induttive fino al momento in cui il paziente potrà essere riaffidato ai suoi genitori-tutori, una volta che avrà riacquistato lo stato psicofisico precedente lesame.

49 Al termine dellesame linfermiere: si occupa della dimissione del paziente e della programmazione di eventuali successivi esami, si occupa della dimissione del paziente e della programmazione di eventuali successivi esami, sorveglia attentamente lo stato di vigilanza del paziente e le reazioni tardive dei suoi familiari, rassicurando ognuno sulla fine dellevento. sorveglia attentamente lo stato di vigilanza del paziente e le reazioni tardive dei suoi familiari, rassicurando ognuno sulla fine dellevento.

50 Nel caso degli esami effettuati senza sedazione gratificherà il paziente con gratificherà il paziente con una merenda, per consentire limmediata utilizzazione del canale orale, interessato dagli esami endoscopici alti. una merenda, per consentire limmediata utilizzazione del canale orale, interessato dagli esami endoscopici alti.

51 Al termine dellesame linfermiere: è responsabile dei prelievi bioptici; è responsabile dei prelievi bioptici; Provvede personalmente al lavaggio e sterilizzazione degli strumenti e degli accessori utilizzati. Provvede personalmente al lavaggio e sterilizzazione degli strumenti e degli accessori utilizzati.

52 Esami eseguiti in urgenza Alcune qualità professionali come la capacità di valutare la gravità della situazione clinica, la sensibilità nel cogliere prontamente lo stato danimo del bambino e di chi lo accompagna, la tempestività nellorganizzare lesame endoscopico, mantenendo un atteggiamento di rassicurante saldezza, si rivelano fondamentali per lesito della procedura endoscopica.

53 DISINFEZIONE DEGLI STRUMENTI Lart. 28 (DPR 225/74) sancisce che linfermiere ha il compito della disinfezione e sterilizzazione del materiale per lassistenza diretta e indiretta al paziente. Inoltre lart. 1 della Legge 739/94 fa riferimento al ruolo dellinfermiere nella prevenzione delle malattie.

54 DISINFEZIONE DEGLI STRUMENTI D.Lgs D.Lgs Tutti i pazienti debbono essere considerati portatori potenziali di malattie infettive Tutti i pazienti debbono essere considerati portatori potenziali di malattie infettive Con la recente abolizione del mansionario e lintroduzione del codice deontologico si rafforzano le responsabilità del professionista nellattuare tutte le procedure di prevenzione delle infezioni.

55 Sterilizzazione Strumentario endoscopico su 14 endoscopie in media

56 Il 16% quasi mai Questultimo dato invita a domandarci quale sia la ragione del mancato rispetto delle procedure di disinfezione. Questultimo dato invita a domandarci quale sia la ragione del mancato rispetto delle procedure di disinfezione. Molto probabilmente una delle cause potrebbe essere legata alleccessivo numero di endoscopie giornaliere a cui linfermiere assiste e quindi limpossibilità di rispettare pienamente i protocolli di prevenzione. Molto probabilmente una delle cause potrebbe essere legata alleccessivo numero di endoscopie giornaliere a cui linfermiere assiste e quindi limpossibilità di rispettare pienamente i protocolli di prevenzione.

57 Livello qualitativo delle prestazioni di un servizio di endoscopia Livello qualitativo delle prestazioni di un servizio di endoscopia pensare globalmente e agire nel proprio ambiente non accontentandosi della qualità raggiunta. pensare globalmente e agire nel proprio ambiente non accontentandosi della qualità raggiunta. Tanto più gli infermieri e i medici saranno convinti della necessità di cambiamento più sarà facile raggiungere un livello qualitativo più alto. Tanto più gli infermieri e i medici saranno convinti della necessità di cambiamento più sarà facile raggiungere un livello qualitativo più alto. HQ.

58 BIBLIOGRAFIA I. DallOglio, P. De Angelis, G. Federici I. DallOglio, P. De Angelis, G. Federici Endoscopia Diagnostica ed Operativa S.Cadranel, P. R a d e s c h S.Cadranel, P. R a d e s c h La fibroscopia del tratto gastrointestinale superiore Endoscopia Pediatrica, S.Gans 1985 MartInucci I.DallOglio, S.Amendola, M.Nocini, D.Cianchi, R.Santi, R.Somma I.DallOglio, S.Amendola, M.Nocini, D.Cianchi, R.Santi, R.Somma Lendoscopia e il bambino: uno studio integrato sul grado di accettabilità e nuove prospettive di cambiamento Nursing oggi1997;2; Nursing oggi1997;2; Linee guida per la sedazione in endoscopia digestiva Giornale Italiano di Endoscopia Digestiva 2000;23(1):29-39 Giornale Italiano di Endoscopia Digestiva 2000;23(1):29-39 Appleyard M, Fireman Zvi, Glukhovsky A, et al. A randomized trial comparing wireless capsule endoscopy with push enteroscopy for the detection of small bowel lesions. Gastroenterology 2000;119: Iddan G, Meron G, Glukhovsky A, Swain P. Wireless capsule endoscopy. Nature 2000; 405:4-7. Iddan G, Meron G, Glukhovsky A, Swain P. Wireless capsule endoscopy. Nature 2000; 405:4-7. Waye JD. Small intestinal endoscopy. Endoscopy 2001;33: Waye JD. Small intestinal endoscopy. Endoscopy 2001;33: Gay G, Florent C, Fassler I. Résultats préliminaires de lutilisation de la caspule vidéo Given Imaging. Video Digest 2001 Gay G, Florent C, Fassler I. Résultats préliminaires de lutilisation de la caspule vidéo Given Imaging. Video Digest 2001 Meron Ig, Glukhosky A, Swain P. Wireless capsule diagnostic enteroscopy for recurrent small bowel bleeding. N Engl J Med 2001;344: Meron Ig, Glukhosky A, Swain P. Wireless capsule diagnostic enteroscopy for recurrent small bowel bleeding. N Engl J Med 2001;344:


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