La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

INTERPRETAZIONE DEGLI ESAMI DIAGNOSTICI NELLE CEFALEE

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "INTERPRETAZIONE DEGLI ESAMI DIAGNOSTICI NELLE CEFALEE"— Transcript della presentazione:

1 INTERPRETAZIONE DEGLI ESAMI DIAGNOSTICI NELLE CEFALEE
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS INTERPRETAZIONE DEGLI ESAMI DIAGNOSTICI NELLE CEFALEE a cura della Dott.ssa Chiara Bertolino Centro Cardinal Ferrari di Riabilitazione per le Cerebrolesioni Acquisite di Fontanellato (Parma) Centro Cefalee (Dr. G. Ferrarini e Dr. R. Zucco) dell’Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia

2 La cefalea è uno dei motivi più frequenti di consultazione medica
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS La cefalea è uno dei motivi più frequenti di consultazione medica Rappresenta un sintomo soggettivo non correlabile con dati di laboratorio o con markers obiettivabili; solitamente definito “mal di testa”, ma in realtà la malattia prende un nome diverso, secondo le caratteristiche specifiche del dolore Tale disturbo può influire enormemente sulla qualità di vita del paziente ed interferire con il normale svolgimento delle attività quotidiane Lo stesso tipo di cefalea si può presentare in soggetti diversi con sintomatologie diverse e, nello stesso soggetto, possono essere presenti più tipi di cefalea (Ducharme J. Canadian Association of Emergency Physicians Guidelines for the acute management of migraine headache. J Emerg Med 1999; 17 (1): ). Ducharme J. Canadian Association of Emergency Physicians Guidelines for the acute management of migraine headache. J Emerg Med 1999; 17 (1):

3 Questa distinzione prevede una fase di: - osservazione del malato,
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Il primo obiettivo è distinguere se il paziente è affetto da una cefalea primaria o secondaria Questa distinzione prevede una fase di: - osservazione del malato, - un iter diagnostico ed, eventualmente, - strumentale Poiché un singolo paziente può essere affetto da più forme di cefalea, i criteri stabiliti dall’International Headache Society (2004, IHS) sono stati stilati per diagnosticare le cefalee e non i pazienti Nel 2004 è stata pubblicata la seconda edizione della classificazione internazionale delle cefalee (Internatonal Classification of Headache Disorders, 2nd edition, ICHD-II), che, pur conservando la gerarchizzazione nei vari livelli diagnostici delle prime edizioni, ha apportato alcune sostanziali modificazioni nosografiche. Una fondamentale suddivisione deve essere operata tra cefalee primarie o essenziali, vale a dire forme che non riconoscono alcuna causa organica, e cefalee secondarie dovute, invece, ad una causa organica. Nella nuova classificazione sono previsti 14 gruppi principali: i raggruppamenti 1-4 riguardano le cefalee primarie, i raggruppamenti 5-12 si riferiscono alle forme secondarie ed il 13 e 14 descrivono le nevralgie craniche, i dolori facciali primari e di origine centrale ed altre forme di cefalea. L’applicazione di tali criteri, ha permesso di uniformare la terminologia ed i parametri diagnostici per una moltitudine di forme di cefalea in precedenza denominate nella maniera più diversa. Classificazione ICHD-II (2004) 1 Emicrania 1.1 Emicrania senza aura 1.2 Emicrania con aura 1.2.1 Aura tipica con cefalea emicranica 1.2.2 Aura tipica con cefalea non emicranica 1.2.3 Aura tipica senza cefalea 1.2.4 Emicrania emiplegica familiare (FHM) 1.2.5 Emicrania emiplegica sporadica 1.2.6 Emicrania di tipo basilare 1.3 Sindromi periodiche dell’infanzia possibili precursori comuni dell’emicrania 1.3.1 Vomito ciclico 1.3.2 Emicrania addominale 1.3.3 Vertigine parossistica benigna dell’infanzia 1.4 Emicrania retinica 1.5 Complicanze dell’emicrania 1.5.1 Emicrania cronica 1.5.2 Stato emicranico 1.5.3 Aura persistente senza infarto 1.5.4 Infarto emicranico 1.5.5 Epilessia indotta dall’emicrania 1.6 Probabile emicrania 1.6.1 Probabile emicrania senza aura 1.6.2 Probabile emicrania con aura 1.6.3 Probabile emicrania cronica 2 Cefalea di tipo tensivo (TTH) 2.1 Cefalea di tipo tensivo episodica sporadica 2.1.1 Cefalea di tipo tensivo episodica sporadica associata a dolorabilità dei muscoli pericranici 2.1.2 Cefalea di tipo tensivo episodica sporadica non associata a 2.2 Cefalea di tipo tensivo episodica frequente 2.2.1 Cefalea di tipo tensivo episodica frequente associata a 2.2.2 Cefalea di tipo tensivo episodica frequente non associata a 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica 2.3.1 Cefalea di tipo tensivo cronica associata a 2.3.2 Cefalea di tipo tensivo cronica non associata a 2.4 Probabile cefalea di tipo tensivo 2.4.1 Probabile cefalea di tipo tensivo episodica sporadica 2.4.2 Probabile cefalea di tipo tensivo episodica frequente 2.4.3 Probabile cefalea di tipo tensivo cronica 3 Cefalea a grappolo ed altre cefalalgie autonomico-trigeminali 3.1 Cefalea a grappolo 3.1.1 Cefalea a grappolo episodica 3.1.2 Cefalea a grappolo cronica 3.2 Emicrania parossistica 3.2.1 Emicrania parossistica episodica 3.2.2 Emicrania parossistica cronica 3.3 Short-lasting Unilateral Neuralgiform headache attacks with Conjunctival injection and Tearing (SUNCT) 3.4 Probabile cefalalgia autonomico-trigeminale 3.4.1 Probabile cefalea a grappolo 3.4.2 Probabile emicrania parossistica 3.4.3 Probabile SUNCT 4 Altre cefalee primarie 4.1 Cefalea primaria trafittiva 4.2 Cefalea primaria da tosse 4.3 Cefalea primaria da attività fisica 4.4 Cefalea primaria associata ad attività sessuale 4.4.1 Cefalea pre-orgasmica 4.4.2 Cefalea orgasmica 4.5 Cefalea ipnica 4.6 Cefalea primaria “a rombo di tuono” 4.7 Emicrania continua 4.8 New daily-persistent headache (NDPH) 5 Cefalea attribuita a trauma cranico e/o cervicale 6 Cefalea attribuita a disturbi vascolari cranici o cervicali 7 Cefalea attribuita a disturbi intracranici non vascolari 8 Cefalea attribuita all’uso di una sostanza o alla sua sospensione 9 Cefalea attribuita a infezione 10 Cefalea attribuita a disturbi dell’omeostasi 11 Cefalea o dolori facciali attribuiti a disturbi di cranio, collo, occhi, orecchie, naso, seni paranasali, denti, bocca o alter strutture facciali o craniche 12 Cefalea attribuita a disturbo psichiatrico 13 Nevralgie craniche e dolori facciali di origine centrale 14 Altre cefalee, nevralgie craniche e dolori facciali di origine centrale o primari Letture consigliate:Classification and diagnostic criteria for headache disorders, cranial neuralgias and facial pain of the Headache Classification Committee of the HIS. Cephalalgia 24 (suppl 1). 2004 Classification and diagnostic criteria for headache disorders, cranial neuralgias and facial pain of the Headache Classification Committee of the HIS. Cephalalgia 24 (suppl 1). 2004

4 11-08-MXT-2007-IT-1259-SS L’andamento accessuale della sintomatologia algica con periodi liberi da dolore, è uno degli elementi tipici delle forme primarie Le forme secondarie sono, invece, caratterizzate da un esordio acuto o ingravescente con andamento continuo o remittente e dalla comparsa di altri segni e sintomi neurologici o sistemici

5 Cefalee primarie: la diagnosi
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Cefalee primarie: la diagnosi Fondamentale, data la soggettività della sintomatologia e l’assenza di dati strumentali e bioumorali che abbiano valore diagnostico, è il dato clinico La raccolta dell’anamnesi deve essere scrupolosa e deve indagare in maniera precisa sulla sintomatologia cefalalgica, in modo da discernere, quando possibile, già alla prima visita, tra le varie forme di cefalea E’ importante verificare che la cefalea soddisfi i criteri IHS per la diagnosi di cefalea primaria e ricercare informazioni aggiuntive per migliorare il livello di sensibilità e specificità dei criteri IHS La maggior parte delle cefalee primarie può essere diagnosticata sulla base delle caratteristiche cliniche e di un attento esame obiettivo generale e neurologico, senza la necessità di ricorrere ad indagini strumentali. Informazioni anamnestiche a sfavore della diagnosi di cefalea primaria (Linee Guida diagnostiche e terapeutiche dell’emicrania e della cefalea a grappolo -SISC-): variazione nella severità delle crisi (particolare attenzione deve essere rivolta ad una crisi riferita con le caratteristiche “del peggior mal di testa della propria vita”); sempre sospettare una cefalea secondaria (1-2); variazione delle caratteristiche del dolore; sospettare una cefalea secondaria (1-2); variazioni nella frequenza delle crisi, in particolare frequenza di crisi rapidamente crescente (elevata probabilità di riscontrare anomalie significative agli esami strumentali); sospettare una cefalea secondaria (2-3); decorso progressivo; sospettare una cefalea secondaria (1-2); risvegli dal sonno notturno; non sottovalutare la possibilità di una cefalea secondaria (4); cefalea che peggiora dopo manovra di Valsalva (tosse, starnuto, flessione del capo); sospettare patologie intracraniche (1); associazione con altri sintomi sistemici (febbre, dolori muscolari, calo ponderale) o neurologici (crisi comiziali, stato confusionale) (1); età d’esordio dopo i 40 anni; sospettare forma secondaria (3); Emicrania che si presenta costantemente dallo stesso lato e si associa a sintomi neurologici dal lato opposto; resistenza a trattamenti farmacologici antiemicranici adeguati; Insorgenza recente (3). Letture consigliate: Linee Guida diagnostiche e terapeutiche dell’emicrania e della cefalea a grappolo -SISC- 1) Pryse-Phillips WE et al. Guidelines for the diagnosis and management of migraine in clinical practice. Canadian Headache Society. CMAJ 1997; 156 (9): 2) Silberstein SD. Evaluation and emergency treatment of headache. Headache 1992; 32(8): 3) McCory D et al. Overview of program description and methodology. In: Evidence-based guidelines for migraine headache. US Headache Consortium 2000. 4) Sahota PK et al. Sleep and headache syndrome: a clinical review. Headache 1990; 30(2): 80-4 Pryse-Phillips WE et al. Guidelines for the diagnosis and management of migraine in clinical practice. Canadian Headache Society. CMAJ 1997; 156 (9): Silberstein SD. Evaluation and emergency treatment of headache. Headache 1992; 32(8): McCory D et al. Overview of program description and methodology. In: Evidence-based guidelines for migraine headache. US Headache Consortium 2000. Sahota PK et al. Sleep and headache syndrome: a clinical review. Headache 1990; 30(2): 80-4

6 11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Esame obiettivo Esame obiettivo generale: fondamentale è l’esecuzione di una visita generale, con particolare riguardo a strutture, quali i seni paranasali, le articolazioni temporo-mandibolari ed i muscoli del collo, completata dal rilevamento di pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura corporea Esame obiettivo neurologico: valutare il fundus oculi e l’eventuale presenza di segni di irritazione meningea e deficit focali I cosiddetti campanelli d’allarme che devono essere rapidamente individuati da chi effettua la visita sono: deficit neurologici focali alterazioni del livello di coscienza segni di irritazione meningea presenza di papilledema Letture consigliate: G. Nappi e G.C. Manzoni. Manuale delle cefalee. Masson Editore Linee Guida diagnostiche e terapeutiche dell’emicrania e della cefalea a grappolo -SISC- Pryse-Phillips WE et al. Guidelines for the diagnosis and management of migraine in clinical practice. Canadian Headache Society. CMAJ 1997; 156 (9): Silberstein SD. Evaluation and emergency treatment of headache. Headache 1992; 32(8): McCory D et al. Overview of program description and methodology. In: Evidence-based guidelines for migraine headache. US Headache Consortium 2000. Sahota PK et al. Sleep and headache syndrome: a clinical review. Headache 1990; 30(2): 80-4

7 11-08-MXT-2007-IT-1259-SS L’unico razionale per un approfondimento diagnostico-strumentale e/o di laboratorio è rappresentato dalla presenza di un quadro clinico che suggerisca l’esistenza di una patologia organica o dall’insorgenza di segnali d’allarme in un paziente con cefalea primaria

8 esordio recente o dopo i 40 anni
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Il medico deve sospettare una cefalea secondaria ed in particolare una cefalea “pericolosa” se dall’anamnesi emerge: esordio recente o dopo i 40 anni comparsa improvvisa di una cefalea di forte intensità, in particolare in un soggetto non cefalalgico il peggioramento di una cefalea preesistente aggravamento progressivo nell’arco di pochi giorni o settimane Il ricorso ad indagini strumentali è indicato quando: la cefalea rappresenta il primo o peggior attacco; sia presente un quadro ingravescente acuto o subacuto; la cefalea sia sempre unilaterale; la cefalea non risponde ai trattamenti farmacologici; la cefalea sia di esordio recente in un soggetto neoplastico, con AIDS o di età superiore i 50 anni; la cefalea sia associata a crisi epilettiche. Letture consigliate: Linee Guida diagnostiche e terapeutiche dell’emicrania e della cefalea a grappolo -SISC- G. Nappi e G.C. Manzoni. Manuale delle cefalee. Masson Editore Evans RW. Headaches. In: Evans RW, Saunders WB (ed), Diagnostic testing in neurology, Philadelphia, 1999; 1-19 Linee Guida diagnostiche e terapeutiche dell’emicrania e della cefalea a grappolo -SISC- G. Nappi e G.C. Manzoni. Manuale delle cefalee. Masson Editore Evans RW. Headaches. In: Evans RW, Saunders WB (ed), Diagnostic testing in neurology, Philadelphia, 1999; 1-19

9 aggravamento dopo esercizio fisico, tosse, attività sessuale
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Il medico deve sospettare una cefalea secondaria ed in particolare una cefalea “pericolosa” se dall’anamnesi emerge: aggravamento dopo esercizio fisico, tosse, attività sessuale presenza di deficit neurologici persistenti associazione con altri sintomi sistemici (febbre, dolori muscolari, calo ponderale) o neurologici (crisi comiziali, calo del visus, stato confusionale, deficit cognitivo o cambiamento di personalità) Il ricorso ad indagini strumentali è indicato quando: la cefalea rappresenta il primo o peggior attacco; sia presente un quadro ingravescente acuto o subacuto; la cefalea sia sempre unilaterale; la cefalea non risponde ai trattamenti farmacologici; la cefalea sia di esordio recente in un soggetto neoplastico, con AIDS o di età superiore i 50 anni; la cefalea sia associata a crisi epilettiche. Letture consigliate: Linee Guida diagnostiche e terapeutiche dell’emicrania e della cefalea a grappolo -SISC- G. Nappi e G.C. Manzoni. Manuale delle cefalee. Masson Editore Evans RW. Headaches. In: Evans RW, Saunders WB (ed), Diagnostic testing in neurology, Philadelphia, 1999; 1-19 Linee Guida diagnostiche e terapeutiche dell’emicrania e della cefalea a grappolo -SISC- G. Nappi e G.C. Manzoni. Manuale delle cefalee. Masson Editore Evans RW. Headaches. In: Evans RW, Saunders WB (ed), Diagnostic testing in neurology, Philadelphia, 1999; 1-19

10 Test diagnostici Esami ematochimici Esame del liquor cefalorachidiano
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Test diagnostici Esami ematochimici Esame del liquor cefalorachidiano EEG Potenziali evocati Neuroradiologia SPECT, PET e RM funzionale Ecocolor doppler transcranico Letture consigliate: Sandrini G. et al. Neurophysiological tests and neuroimaging procedures in nonacute haedache: guidelines and recommendations. Eur J Neurol 2004; 11: Sandrini G. et al. Neurophysiological tests and neuroimaging procedures in nonacute haedache: guidelines and recommendations. Eur J Neurol 2004; 11:

11 Esami ematochimici nelle cefalee primarie (emicrania con aura)
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Esami ematochimici nelle cefalee primarie (emicrania con aura) Emocromo con conta piastrinica PT, PTT, ATIII, C3, C4, proteina S, proteina C attivata, lupus anticoagulans, anticorpi anticardiolipina, fibrinogeno, omocisteina, folati e vitamina B12 Gli studi presenti in letteratura riportano un aumentato rischio di eventi ischemici cerebrali nei soggetti con emicrania con aura. E’, pertanto, consigliabile sottoporre a screening per patologie trombofiliche i soggetti a rischio, in particolare donne fumatrici che fanno uso di anticoncezionali orali. Letture consigliate: Merikangas KR et al. Association between migraine and stroke in a large-scale epidemiological study of the United States. Arch Neurol Apr; 54: 362-8 Tzourio C et al. Case-control study of migraine and risk of ischaemic stroke in women. BMJ Apr 1; 310: 830-3 Carolei A et al. History of migraine and risk of cerebral ischaemia in young adults. Lancet 1996; 347: Merikangas KR et al. Association between migraine and stroke in a large-scale epidemiological study of the United States. Arch Neurol Apr; 54: 362-8 Tzourio C et al. Case-control study of migraine and risk of ischaemic stroke in women. BMJ Apr 1; 310: 830-3 Carolei A et al. History of migraine and risk of cerebral ischaemia in young adults. Lancet 1996; 347:

12 Esami ematochimici nelle cefalee secondarie
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Esami ematochimici nelle cefalee secondarie Arterite temporale (VES e proteina C reattiva) Collagenopatie (fattore reumatoide, anticorpi antinucleo, anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulans) Anemia (emocromo) Ipercalcemia (calcemia e paratormone) Insufficienza renale (azotemia e creatinina) Neoplasie ipofisarie (indagini endocrinologiche) Cefalee da patologia infettiva (emocromo, sierologia della malattia di Lyme e per la borreliosi) Ipotiroidismo (TSH, FT3, FT4) I pazienti con cefalea, che arrivano in P.S. o nei Dipartimenti di Emergenza, devono essere sottoposti ad un prelievo ematico per la determinazione dei livelli ematici degli elettroliti (utile nei pazienti con attacchi emicranici prolungati e vomito, che si presentano disidratati o nei pazienti che hanno abusato di analgesici), del profilo biochimico generale, dell’emocromo con formula (indispensabile nel sospetto di un infezione o per evidenziare un’anemia che è causa di una cefalea da ipossia) e della funzionalità tiroidea. Utile la misurazione della velocità di eritrosedimentazione (VES) che permette di escludere un’arterite temporale ed altre condizioni infiammatorie.

13 Esame del liquor cefalorachidiano
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Esame del liquor cefalorachidiano L’esame è indicato in caso di: cefalea molto intensa ad esordio improvviso, associata a febbre o altri segni di patologia infettiva in atto; meningite; emorragia subaracnoidea; carcinomatosi o linfomatosi meningea; aumento o diminuzione della pressione liquorale La puntura lombare viene solitamente preceduta dalle indagini neuroradiologiche (TAC encefalo). Nel sospetto di un’ipertensione endocranica dovrebbe essere effettuata in prima istanza una TAC encefalo ed un esame del fundus oculi prima di eseguire la rachicentesi in modo da evitare un’eventuale erniazione cerebellare. Possibili complicanza della rachicentesi è la cefalea dovuta a riduzione della pressione liquorale (Evans RW. Complications of lumbar puncture. Neurol Clin 1998; 16: ). Evans RW. Complications of lumbar puncture. Neurol Clin 1998; 16:

14 EEG 11-08-MXT-2007-IT-1259-SS L’EEG non è utile nella valutazione di routine del paziente con cefalea, mentre può essere utile nei soggetti che presentano sintomi neurologici associati, che suggeriscono un disturbo epilettico Rosenberg J. Et al. Practice parameter: The electroencephalogram in the evaluation of headache. Report of the Quality Standards Subcommittee of the American Academy of Neurology. Neurology 1995; 45: Rosenberg J. Et al. Practice parameter: The electroencephalogram in the evaluation of headache. Report of the Quality Standards Subcommittee of the American Academy of Neurology. Neurology 1995; 45:

15 11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Potenziali evocati I potenziali evocati costituiscono potenziali EEG corticali legati ad uno specifico stimolo sensoriale Sono state documentate alterazioni dell’eccitabilità corticale e dei fenomeni di abitudine nei pazienti emicranici Ambrosini A. et al. Electrophysiological studies in migraine:a comprehensive review of their interest and limitations. Cephalagia 2003; 23(suppl. 1): 13-31 Ambrosini A. et al. Electrophysiological studies in migraine:a comprehensive review of their interest and limitations. Cephalagia 2003; 23(suppl. 1): 13-31

16 Indagini neuroradiologiche
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Indagini neuroradiologiche Le indagini neuroradiologiche non sono giustificate di routine, ma devono essere eseguite: in pazienti con deficit neurologici in soggetti con atipie della cefalea anamnesi positiva per epilessia presenza di tumori, AIDS e neurofibromatosi in pazienti che presentano una cefalea dalle caratteristiche o con fattori di rischio aggiuntivo Informazioni anamnestiche a sfavore della diagnosi di cefalea primaria (Linee Guida diagnostiche e terapeutiche dell’emicrania e della cefalea a grappolo -SISC-): variazione nella severità delle crisi (particolare attenzione deve essere rivolta ad una crisi riferita con le caratteristiche “del peggior mal di testa della propria vita”); sempre sospettare una cefalea secondaria; variazione delle caratteristiche del dolore; sospettare una cefalea secondaria; variazioni nella frequenza delle crisi, in particolare frequenza di crisi rapidamente crescente (elevata probabilità di riscontrare anomalie significative agli esami strumentali); sospettare una cefalea secondaria; decorso progressivo; sospettare una cefalea secondaria; risvegli dal sonno notturno; non sottovalutare la possibilità di una cefalea secondaria; cefalea che peggiora dopo manovra di Valsalva (tosse, starnuto, flessione del capo); sospettare patologie intracraniche; associazione con altri sintomi sistemici (febbre, dolori muscolari, calo ponderale) o neurologici (crisi comiziali, stato confusionale); età d’esordio dopo i 40 anni; sospettare forma secondaria; Emicrania che si presenta costantemente dallo stesso lato e si associa a sintomi neurologici dal lato opposto; resistenza a trattamenti farmacologici antiemicranici adeguati; Insorgenza recente. Linee Guida diagnostiche e terapeutiche dell’emicrania e della cefalea a grappolo -SISC-

17 TAC encefalo E’ da preferire in caso di: trauma cerebrale acuto
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS TAC encefalo E’ da preferire in caso di: trauma cerebrale acuto sospetto ictus per discriminare la natura ischemica o emorragica studio delle anomalie ossee emorragia intraparenchimale o subaracnoidea La TAC encefalo è utile per lo studio dei seni paranasali nel sospetto di una sinusite acuta. Se l’esame TAC lascia qualche dubbio diagnostico, si può completare l’indagine con la somministrazione di mezzo di contrasto (per via endovenosa), che serve per rilevare l’eventuale presenza di MAV (Malattia arterovenosa) e tumori.

18 Immagine TAC emorragia
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Immagine TAC ischemia Immagine TAC emorragia

19 E’ da preferire in caso di:
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS RM encefalo E’ da preferire in caso di: studio della fossa cranica posteriore lesioni cervico-midollari ischemie in fase subacuta anomalie della sostanza bianca trombosi venose cerebrali malformazioni vascolari patologia meningea encefaliti e ascessi cerebrali L’esame basale con RM può essere completato con la Diffusione e la Perfusione nei casi di ischemia, con l’angio-RM nel sospetto di malformazioni vascolari o di dissecazioni arteriose ed con l’angio RM venosa nel sospetto di trombosi venosa dei seni.

20 SPECT, PET e RM funzionale
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS SPECT, PET e RM funzionale Tali metodiche sono in grado di evidenziare variazioni del flusso ematico regionale nell’emicrania con aura (ipoperfusione unilaterale, posteriore e focale nella fase dell’aura ed iperemia focale nella fase della cefalea Utili nella diagnosi differenziale fra TIA ed emicrania, poiché evidenziano un pattern di flusso tipicamente emicranico

21 Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici e transcranico
11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici e transcranico Tali metodiche si rivelano utili nel sospetto di patologie vascolari intra ed extracraniche, in particolare nel sospetto di una dissecazione

22 11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Si deve ricorrere all’angio-RM o ad un’angiografia cerebrale nel sospetto di anomalie vascolari quali aneurismi, malformazioni artero-venose, stenosi extra- ed incraniche, occlusioni e dissecazioni

23 11-08-MXT-2007-IT-1259-SS Servizio scientifico offerto alla Classe Medica dalla Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A. Questa pubblicazione riflette i punti di vista e le esperienze degli autori e non necessariamente quelli della Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A. Codice MXT-2007-IT-1259-SS Dep AIFA 03/12/2007


Scaricare ppt "INTERPRETAZIONE DEGLI ESAMI DIAGNOSTICI NELLE CEFALEE"

Presentazioni simili


Annunci Google