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TESSERE ETICHE RETI Leconomia del noi. Io contadino La condizione più comune in agricoltura.

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Presentazione sul tema: "TESSERE ETICHE RETI Leconomia del noi. Io contadino La condizione più comune in agricoltura."— Transcript della presentazione:

1 TESSERE ETICHE RETI Leconomia del noi

2 Io contadino La condizione più comune in agricoltura

3 La Filiera oggi Cosa accade al contadino

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5 X X X X

6 In rete con le famiglie di consumaTTori In rete con gli altri produttori

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8 ASC AGRICOLTURA SUPPORTATA DALLA COMUNITA o CSA COMMUNITY SUPPORTED AGRICOLTURE SGP SISTEMI DI GARANZIA PARTECIPATIVA o PGS PARTECIPATORY GUARANTEE SYSTEMS

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11 ?

12 X

13 GAS GRUPPO DACQUISTO SOLIDALE

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15 FILIERA CORTA E SOLIDALE GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA

16 COOP SOCIALE ARCOLAIO OPERA DENTRO IL CARCERE DI SIRACUSA OCCUPANDO DETENUTI NEL 2009 RISCHIA DI CHIUDERE OTTENIAMO UN PRESTITO SOTTO FORMA DI ANTICIPO SU FUTURE FORNITURE DA 30 GAS CHIUDIAMO LA PARTITA IN 3 MESI IN QUELLANNO AUMENTA IL FATTURATO DEL 30% PRENDE IN GESTIONE LA CUCINA DEL CARCERE I PASTI CONSUMATI, RISPETTO A QUELLI GETTATI VIA, PASSANO DA 200/500 A 500/200 E ASSUME ALTRI 8 DETENUTI

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20 SBARCOGAS 2009 PETRALIA SOTTANA (PALERMO) CONVEGNO NAZIONALE DEI GRUPPI DACQUISTO SOLIDALE G.A.S. UN NUOVO MODELLO DI FUTURO

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22 concorrenza correre assieme verso lo stesso obiettivo

23 ..

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25 RES-SUD RETE DI ECONOMIA SOLIDALE DEL SUD

26 CORSO PER FACILITATORI DI RETI DI ECONOMIA SOLIDALE I edizione Rete di Economia Solidale del Sud I modulo Aprile Matera – BASILICATA Perché fare una RES: rafforzare i Beni Comuni lavorando in rete II modulo Maggio Serra Guarneri, Cefalù (PA) – SICILIA Come fare un Distretto di Economia Solidale III modulo 1-3 Giugno Decollatura (CZ) – CALABRIA Accesso alla terra: come fare un Distretto rurale

27 S BARCH I N P IAZZA

28 RES-SUD

29 S BARCH I N P IAZZA cose? Una spettacolare e contemporanea presenza in piazza di tutti quei produttori che hanno lavorato in questi anni nel tessere reti e di tutte le associazioni che si occupano di ambiente, ecologia, legalità, antirazzismo, solidarietà, energie alternative diffuse, accesso alla terra, ecc Una occasione per tutti i piccoli produttori (agricoli e non) che praticano tecniche rispettose dellambiente di mettersi in rete per farsi conoscere e raggiungere mercati altrimenti irraggiungibili Uno stimolo per i produttori agricoli tradizionali per avviare la riconversione alla produzione biologica e/o naturale

30 S BARCH I N P IAZZA perché? Per dimostrare che leconomia solidale ha risposte per i problemi prodotti dalla globalizzazione e dallesasperazione del mercato Per diffondere questa consapevolezza e le sue pratiche tra la gente comune ed in particolare a quelle fasce contigue (associazioni, ecc) Per coinvolgere le amministrazioni Per costruire un evento che debba andare a finire su tutti i giornali e su tutte le televisioni Per uscire dalla testimonianza e cominciare a fare statistica a 2 cifre Per agevolare la costruzione della rete sud sud Per incrementare loccupazione gioiosa Per aumentare la consapevolezza dellenorme potere del consumaTTore

31 Patto di solidarietà a) Volontà di fare rete, di partecipare a processi comuni, di aiutarsi reciprocamente e dunque sentirsi non delle aziende che pensano solo a se (classico dell'individualismo economico del giorno d'oggi) ma parte di un percorso comune, di un mondo nuovo complessivo che va oltre la propria realtà produttiva o sociale b) Partecipare al finanziamento comune della rete e non tanto per i benefici che se ne potranno ottenere individualmente ed immediatamente (che ci sono comunque sempre quando si lavora insieme e ci si rispetta), ma per sostenere studio e ricerche ed avere una visione prospettica indispensabile: Chi comprende questi due principi ha fatto un grande passo verso una nuova visione e pratica dell'economia del futuro, al di là delle forme sociali che si mettono in campo per realizzare le proprie iniziative economiche

32 PERCHE I SIP? 30% MERCATO RELATIVO AI GAS; PONIAMO UGUALE A 100

33 COMUNICAZIONE DELLE BUONE PRATICHE ? 30%

34 3,5% NUOVA TORTA = MILLE

35 UN PO DI CONTI: VECCHIA TORTA 100 QUOTA LEGALLINEFELICI 30% = 30 NUOVA TORTA 1000 QUOTA LEGALLINEFELICI 3,5% = 35 MA QUANTE NUOVE FETTE?

36 Ancora qualche piccolo conto Attuale quota del mercato alimentare distribuita attraverso i GAS: 0,03% X10? 0,3%

37 concorrenza correre assieme verso lo stesso obiettivo

38 OBIETTIVO DI MEDIO PERIODO: IL TRENO

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40 Un treno per le arance? MESSINA GIOIA TAURO NAPOLI ROMA FIRENZE BOLOGNA MILANO

41 Vari nodi di smistamento del centro-nord: Roma, Firenze,Bologna, Milano, Venezia? SUD: Agrigento, Catania, Gioia Tauro, Napoli?

42 Nodo di smistamento

43 GASOTT CIGAS GASIN FUGAS CAGAS PUGAS SGASSA INGASSATI

44 PROSPETTIVE LOGISTICA CAPACITA INTELLIGENZE POSTI DI LAVORO

45 Non sempre i sogni si realizzano Ma quando non si realizzano non è perché troppo grandi o impossibili È solo perché abbiamo smesso di crederci Martin Luther King

46 Tre grandi temi dei SIP: Occupazione in regola dei migranti (Equosud) Difesa del territorio grazie alle attività contadine Riela

47 RIELA GROUP AZIENDA DI TRASPORTI CONFISCATA ALLA MAFIA LEGALLINEFELICI LA USANO PER I PROPRI TRASPORTI A TUTTI I GAS DEL CENTRO-NORD OTTENENDO DAI GAS UNA MAGGIORAZIONE PER IL COSTO DEL TRASPORTO (IL COSTO DELLA LEGALITA) ESSENDO RIMASTA SGUARNITA DI MEZZI IN SEGUITO AD UN INCIDENTE, OTTENIAMO UN PRESTITO, SOTTO FORMA DI ANTICIPO SU FUTURE FORNITURE, DA 50 GAS, PER COMPLESSIVI 17MILA EURO, CHE GIRIAMO ALLA RIELA, CHE ACQUISTA UN NUOVO CAMION LA RIELA MESSA IN LIQUIDAZIONE PARTE UNA PETIZIONE ON LINE A SOSTEGNO DI UN INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

48 LE PIAZZE DEI SIP sabato 11 e domenica 12 febbraio MASSA CARRARA sabato 3 marzo ANCONA domenica 4 marzo FERMO sabato 10 e domenica 11 marzo GENOVA sabato 17 marzo CAMERINO sabato 24 marzo FIRENZE domenica 25 marzo SIENA venerdì 30 marzo e sabato 31 marzo BERGAMO sabato 14 aprile MARSCIANO domenica 15 LAQUILA sabato 5 maggio LODI sabato 19 maggio e domenica 20 RAVENNA

49 AVVIATO UN PERCORSO VERSO LO SBARCHINPIAZZA MILANO ROMA BASSANO LECCO MONZA PARMA CREMONA PISTOIA PAVIA BOLOGNA PARIGI GAP (GRENOBLE) TRENTO LA SPEZIA

50 DOCUSIP documentario antropologico DocuSIP è un progetto di documentazione visiva sul tentativo di cambiamento sociale ed economico messo in atto da tutti quegli attori sociali che non vogliono restare a guardare passivamente un sistema di accesso alle risorse sempre più strangolato dai dettami della Grande Distribuzione Organizzata. Lo sguardo di questa ricerca, quindi, cerca di dare voce a coloro che sono coinvolti nell'organizzare nuovi orizzonti economici e civili, attraverso l'azione diretta in buone pratiche di scambio ed informazione. Nel documentario sono raccontati le visioni, i pensieri, gli attriti e gli sforzi per rendere possibile tutto ciò. Federico De Musso

51 PARMIGIANO TERREMOTATO ED ALTRE STORIE IN CONSEGUENZA DEL TERREMOTO IN EMILIA UNA DECINA DI CASEIFICI HANNO SUBITO DANNI ENORMI LE RETI DI ECONOMIA SOLIDALE DI TUTTA ITALIA SI SONO IMMEDIATAMENTE MOBILITATE DA FIRENZE UN ORDINE DI OLTRE 4MILA KG DA BERGAMO DIVERSI ORDINI PER UN TOTALE DI 5/6MILA KG DAL SUD UN PRIMO VIAGGIO DA MILLE KG ED UN SECONDO IN FASE DI REALIZZAZIONE PER ALTRI 2MILA REALIZZATI TENDONI E CASEGGIATI PER PERMETTERE LA PROSECUZIONE DELLE ATTIVITA

52 SCENARI FUTURI RETE DEL MEDITERRANEO BENI COMUNI BUONA GESTIONE BENI CONFISCATI RIFUGIATI NELLORTO

53 Cosa fare PRATICARE PICCOLE AZIONI CONCRETE

54 . COLTIVANDO UN SANO DELIRIO DI ONNIPOTENZA COLLETTIVO VERSO LA PICCOLA RIVOLUZIONE GENTILE

55 Grazie dellattenzione Pace, forza e allegria!


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