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Impianto fotovoltaico. IMPIANTO FOTOVOLTAICO AUTORE: PASQUALE NASSO CONSULENZE TECNICHE: LUCA BASTERIS, LUISA DEGIOVANNI, LUCA DI GIACOMO, DAVIDE MAZZUCCO,

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Presentazione sul tema: "Impianto fotovoltaico. IMPIANTO FOTOVOLTAICO AUTORE: PASQUALE NASSO CONSULENZE TECNICHE: LUCA BASTERIS, LUISA DEGIOVANNI, LUCA DI GIACOMO, DAVIDE MAZZUCCO,"— Transcript della presentazione:

1 Impianto fotovoltaico

2 IMPIANTO FOTOVOLTAICO AUTORE: PASQUALE NASSO CONSULENZE TECNICHE: LUCA BASTERIS, LUISA DEGIOVANNI, LUCA DI GIACOMO, DAVIDE MAZZUCCO, LEONARDO PAOLINI COLLABORAZIONE TECNICO-DIDATTICA : LUCA BASTERIS, LAURA BLUA, SERGIO BRERO, PAOLO GERBALDO, FULVIO PASTORELLI, ELSA RABBIA, PIERANGELO SPERTINO, SERGIO VIGLIETTI SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE: SPRAE SOLARE s.r.l. BORGO SAN DALMAZZO (CN); SOLARIG ITALIA s.r.l. (ROMA); EDILNORD COSTRUZIONI S.R.L. MONDOVÌ (CN) PER POTER VISIONARE AL MEGLIO LA PRESENTAZIONE, SEGUIRE QUESTI SUGGERIMENTI: BOLLINO ROSSO IN BASSO A DESTRA: ATTENDERE, ANIMAZIONI IN CORSO FRECCIA VERDE IN BASSO A DESTRA: SI PUÒ PASSARE ALLA DIAPOSITIVA SUCCESSIVA CON UN CLICK DEL MOUSE BUONA VISIONE FARE CLIC CON IL MOUSE

3 IL NOSTRO PIANETA È COSTANTEMENTE IRRADIATO DA UNA STRAORDINARIA FONTE DI ENERGIA GRATUITA, PULITA E PRATICAMENTE ILLIMITATA: L’ENERGIA SOLARE FINO A OGGI NON ABBIAMO ANCORA SVILUPPATO UNA TECNOLOGIA CHE CI PERMETTA DI CONSERVARE QUESTA IMMENSA ENERGIA E DI UTILIZZARLA QUANDO CI OCCORRE PROVIAMO PER ESEMPIO A IMMAGINARE SE IN INVERNO, PER RISCALDARE LE NOSTRE ABITAZIONI, POTESSIMO ATTINGERE ALL’ENERGIA SOLARE ACCUMULATA NEL PERIODO ESTIVO CI STIAMO COMUNQUE INCAMMINANDO IN QUESTA DIREZIONE: L’USO SISTEMATICO DELLE ENERGIE NATURALI COSIDDETTE “RINNOVABILI”: LA FORZA DEL VENTO, DELL’ACQUA, DEL SOLE

4 L’EFFETTO FOTOVOLTAICO CONSISTE NELLA CONVERSIONE DIRETTA DELLA RADIAZIONE SOLARE IN ENERGIA ELETTRICA. TALE EFFETTO È OTTENUTO CON DISPOSITIVI CHIAMATI CELLE FOTOVOLTAICHE, CHE, OPPORTUNAMENTE ASSEMBLATE, FORMANO IL MODULO O PANNELLO FOTOVOLTAICO NEGLI IMPIANTI VENGONO COLLEGATI IN SERIE PIÙ MODULI FOTOVOLTAICI (LA COSIDDETTA “STRINGA”). PIÙ STRINGHE SONO COLLEGATE IN PARALLELO E FORMANO IL GENERATORE FOTOVOLTAICO GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SONO PRINCIPALMENTE DI TRE TIPI: IMPIANTI FISSI SULLE COPERTURE INDUSTRIALI O CIVILI GRANDI IMPIANTI FISSI A TERRA IMPIANTI “INSEGUITORI SOLARI” NELLE IMMAGINI SUCCESSIVE VEDREMO LA REALIZZAZIONE DI UN SITO FOTOVOLTAICO FISSO A TERRA DI CIRCA 40 MILA METRI QUADRI, POSTO NEL COMUNE DI BASTIA, MONDOVÌ (CN); PARLIAMO, QUINDI, DI UN GRANDE IMPIANTO FISSO A TERRA

5 . COMPONENTI PRINCIPALI DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO, DI QUALSIASI DIMENSIONE, È COMPOSTO DAI SEGUENTI ELEMENTI PRINCIPALI: MODULI FOTOVOLTAICI QUADRI DI CAMPO INVERTER QUADRO LATO ALTERNATA CONTATORE MISURA ENERGIA PRODOTTA QUADRO PARALLELO DI RETE CONTATORE ENERGIA SCAMBIATA SULLA RETE SI RIPORTANO LE IMMAGINI RIASSUNTIVE PER CIASCUNO DI QUESTI COMPONENTI

6 MODULO FOTOVOLTAICO IN SILICIO MONOCRISTALLINO IL MODULO FOTOVOLTAICO È L'ELEMENTO PRINCIPALE DELL'IMPIANTO FOTOVOLTAICO; È QUELLO CHE PERMETTE DI TRASFORMARE LA RADIAZIONE SOLARE DIRETTAMENTE IN ENERGIA ELETTRICA CONTINUA LE PRINCIPALI TIPOLOGIE SONO TRE: MODULI MONOCRISTALLINI MODULI POLICRISTALLINI MODULI CON SILICIO AMORFO

7 mm 565 mm 1250 mm 34 MODULO FOTOVOLTAICO MONOCRISTALLINO TEDLAR: MATERIALE CON CUI È REALIZZATO IL FONDO DEL MODULO FOTOVOLTAICO 2;4 STRATI DI EVA: MATERIALE TRASPARENTE PER FISSARE IL TUTTO 3 3 CELLE CONTENENTI SILICIO 4 VETRO TEMPERATO 5 5 VETRO TEMPERATO PER PROTEZIONE DAGLI AGENTI ATMOSFERICI 6 6 CONNESSIONI ELETTRICHE CARATTERISTICHE ELETTRICHE DI UN MODULO CORRENTE DI CORTO CIRCUITO: Isc 5,40 Amps TENSIONE A VUOTO: Voc 20,9 Volt TENSIONE AL PUNTO DI MASSIMA POTENZA: Vm 17,0 Volt CORRENTE AL PUNTO DI MASSIMA POTENZA: Im 4,70 Amps TEMPERATURA NOMINALE DI FUNZIONAMENTO DI UNA CELLA: NOCT 43 °C TOLLERANZA VALORI: +/- 10%

8 QUADRO DI CAMPO LATO CORRENTE CONTINUA ALL'INTERNO DEL QUADRO DI CAMPO SI COLLEGANO IN PARALLELO LE SERIE DI MODULI FOTOVOLTAICI (STRINGHE), SI COLLOCANO LA PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE E LE ALTRE PROTEZIONI ELETTRICHE (SOVRACORRENTE ECC.), NONCHÉ IL SISTEMA DI MONITORAGGIO SUL FUNZIONAMENTO COMPLESSIVO FUSIBILI SCARICATORI DI TENSIONE SEZIONATORE DIODI

9 L'INVERTER PERMETTE DI TRASFORMARE L'ENERGIA ELETTRICA A CORRENTE CONTINUA PRODOTTA DAI MODULI FOTOVOLTAICI IN CORRENTE ALTERNATA COMPATIBILE CON LA RETE DI DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA. L'INVERTER CONTIENE I DISPOSITIVI CHE CONSENTONO DI MONITORARE IL FUNZIONAMENTO DELL'IMPIANTO, MEMORIZZARE I DATI DI FUNZIONAMENTO ED EFFETTUARE IL COLLEGAMENTO IN PARALLELO CON LA RETE. UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO NON PUÒ FUNZIONARE IN “ISOLA”, CIOÈ SEPARATO DALL’ALIMENTAZIONE ELETTRICA ESTERNA. IN ASSENZA DI TENSIONE L'INVERTER “SGANCIA”, CIOÈ SCOLLEGA TUTTO L’IMPIANTO CONTATORE DI MISURA DELL'ENERGIA PRODOTTA. TALE CONTATORE CONTABILIZZA TUTTA L'ENERGIA PRODOTTA: SU QUESTO VALORE SARÀ PAGATO L'INCENTIVO DELLO STATO INVERTER DI TIPO MONOFASE (PER PICCOLI IMPIANTI DOMESTICI)

10 QUADRO DI PARALLELO CON LA RETE CONTATORE DI SCAMBIO DELL'ENERGIA QUESTO CONTATORE È QUELLO GIÀ PRESENTE NELL'IMPIANTO DEL CLIENTE, MA IN QUESTO CASO È PROGRAMMATO PER ESSERE BI-DIREZIONALE E MISURARE SIA L'ENERGIA PRELEVATA SIA QUELLA IMMESSA IN RETE. TALE LETTURA PERMETTERÀ DI PAGARE LA BOLLETTA PER L’ENEGIA PRELEVATA E RICEVERE IL RIMBORSO PER L’ENERGIA IMMESSA IN RETE

11 IMPIANTI FOTOVOLTAICI FISSI SU COPERTURA CIVILE IN BASE AL “CONTO ENERGIA” (LEGGE CHE REGOLAMENTA GLI INCENTIVI STATALI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI), GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SULLE COPERTURE SI SUDDIVIDONO IN TRE TIPI: 1) IMPIANTI TOTALMENTE INTEGRATI 2) IMPIANTI PARZIALMENTE INTEGRATI 3) IMPIANTI NON INTEGRATI SI RIPORTANO, PER CIASCUNA TIPOLOGIA DI IMPIANTO, DEGLI ESEMPI REALI DI PICCOLI IMPIANTI DOMESTICI O INDUSTRIALI

12 IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU TETTO “TOTALMENTE INTEGRATO” PER USO PRIVATO TIPOLOGIA “TOTALMENTE INTEGRATO”: I MODULI IN QUESTO CASO SOSTITUISCONO LE TEGOLE DIVENTANDO COSÌ PARTE INTEGRANTE DEL MANTO DI COPERTURA

13 IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU TETTO “TOTALMENTE INTEGRATO” PER USO PRIVATO TIPOLOGIA “TOTALMENTE INTEGRATO”: I MODULI SOSTITUISCONO L’INTERA FALDA. PER ELEMENTI DI RACCORDO SONO STATI REALIZZATI FINTI MODULI IN VETRO FINTI MODULI IN VETRO

14 IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU TETTO “PARZIALMENTE INTEGRATO” PER USO PRIVATO I MODULI FOTOVOLTAICI NON SONO PARTE INTEGRANTE DELLA COPERTURA, MA, COME SI PUÒ NOTARE, SONO POGGIATI SUL MANTO DI TEGOLE POGGIATI SUL MANTO E PARALLELI ALLA SUPERFICIE: “PARZIALMENTE INTEGRATO” IMPIANTO SOLARE TERMICO

15 IMPIANTO FOTOVOLTAICO “NON INTEGRATO” PER USO PRIVATO TETTO NON PIANO CON PENDENZA SUPERIORE AL 5% I MODULI FOTOVOLTAICI POGGIANO SULLA COPERTURA TRAMITE UNA STRUTTURA METALLICA DI SOSTEGNO A CAVALLETTO

16 IMPIANTI FOTOVOLTAICI AD INSEGUITORE SOLARE IN QUESTI IMPIANTI I MODULI FOTOVOLTAICI SONO MONTATI SU STRUTTURE IN GRADO DI SEGUIRE L’IRRAGGIAMENTO SOLARE DURANTE LE ORE DELLA GIORNATA, PER MANTENERE LA SUPERFICIE DEL MODULO IL PIÙ POSSIBILE PERPENDICOLARE AI RAGGI DEL SOLE IN BASE ALLE TIPOLOGIE DI MOVIMENTO GLI INSEGUITORI SI SUDDIVIDONO IN: I. MONOASSIALI (SEGUONO IL SOLE NEL SUO MOVIMENTO GIORNALIERO EST-OVEST) I. BIASSIALI (SEGUONO IL SOLE ANCHE NEL SUO MOVIMENTO VERTICALE RISPETTO ALL’ORIZZONTE) IN BASE ALLA STRUTTURA DI INSEGUIMENTO SI SUDDIVIDONO IN: I. SU PALO I. LINEARI IN BASE ALLE MODALITÀ DI INSEGUIMENTO SI SUDDIVIDONO IN: I. ASTRONOMICI (SEGUONO IL SOLE IN RELAZIONE ALLE EQUAZIONI ASTRONOMICHE DI POSIZIONE) I. A SENSORE (SEGUONO IL SOLE RILEVANDO LA SUA EFFETTIVA PRESENZA NEL CIELO) I. PASSIVI (IL CALORE DEL SOLE MUOVE NATURALMENTE L'INSEGUITORE E POSIZIONA IL MODULO NELLA POSIZIONE DI MASSIMA RICETTIVITÀ) SI RIPORTA UN ESEMPIO DI INSEGUITORE BIASSIALE, LINEARE, DI TIPO ASTRONOMICO PER APPLICAZIONI SU CAPANNONI INDUSTRIALI

17 IMPIANTO FOTOVOLTAICO CON “MODULI INSEGUITORI” I MODULI SONO DOTATI DI UN MECCANISMO CHE CONSENTE DI SEGUIRE I MOVIMENTI DEL SOLE. CON QUESTO SISTEMA I MODULI SI ORIENTANO TUTTI SINCRONICAMENTE PER POTER RICEVERE LA MASSIMA IRRADIAZIONE SOLARE

18 UN GRANDE IMPIANTO FOTOVOLTAICO FISSO A TERRA SI ILLUSTRA LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO FISSO A TERRA DI CIRCA 40 MILA METRI QUADRI, DELLA POTENZA DI CIRCA kWpicco OVVERO 15 MWpicco

19 PER L’INSTALLAZIONE DI UN SITO FOTOVOLTAICO DI GRANDI DIMENSIONI, COME IN QUESTO CASO, È IMPORTANTE INDIVIDUARE UN TERRENO MARGINALE, CIOÈ INCOLTO, IN MODO TALE DA NON SOTTRARRE TERRENO FERTILE UTILE PER L’AGRICOLTURA TERRENO INCOLTO POSIZIONE SCARSAMENTE VISIBILE

20 FASE DI DISBOSCAMENTO DEL TERRENO

21 PRESENZA DI UNA LINEA MT DI “ENEL DISTRIBUZIONE”: È FONDAMENTALE, PER GRANDI IMPIANTI, LA VICINANZA DI UNA RETE PER IL TRASPORTO DELL’ENERGIA PRODOTTA

22 FASI DI SPIANAMENTO E PULIZIA DEL TERRENO CON USO DI MACCHINE OPERATRICI PESANTI

23 VISTA DEL TERRENO SPIANATO, PRONTO A RICEVERE LE OPERE DI PREDISPOSIZIONE AL MONTAGGIO DELL’IMPIANTO

24 POZZETTO DI ISPEZIONE IN CEMENTO VIBRATO PREFABBRICATO STESA DEI TUBI CORRUGATI PER IL PASSAGGIO DEI CAVI ELETTRICI SU SOTTOFONDO DI SABBIA E COPERTURA DI MAGRONE REALIZZAZIONE DEI CAVIDOTTI

25 ELEMENTI DI ACCIAIO ZINCATO CON SEZIONE A Ω PER LA FORMAZIONE DEI SOSTEGNI METALLICI PER LE STRUTTURE DI ANCORAGGIO DEI MODULI FOTOVOLTAICI

26 POSA DEI PALI METALLICI MEDIANTE BATTITURA CON APPOSITA MACCHINA (BATTIPALO)

27 SOSTEGNI METALLICI INFISSI NEL TERRENO CON ALLINEAMENTO PARALLELO FILI PER ALLINEAMENTO DEI PALI DI SOSTEGNO

28 PALI DI SOSTEGNO INFISSI NEL TERRENO SCAVO PER ATTRAVERSAMENTO CAVIDOTTI PALI IN LEGNO PER RECINZIONE DEL SITO

29 COMPLETAMENTO RECINZIONE CON RETE METALLICA AVANZAMENTO DEI LAVORI CON IL MONTAGGIO DELLE STRUTTURE DI SOSTEGNO IN ALLUMINIO

30 STRUTTURA DI SOSTEGNO INCLINATA IN PROFILO DI ALLUMINIO

31 ELEMENTI DI COLLEGAMENTO LONGITUDINALE ORIZZONTALI

32 PANORAMICA DEL CANTIERE MODULI FOTOVOLTAICI IMBALLATI E DISTRIBUITI IN TUTTA L’AREA DI CANTIERE, PRONTI PER LA POSA IN OPERA

33 POSA DEI MODULI FOTOVOLTAICI SULLE STRUTTURE SPECIALISTICHE DI SOSTEGNO

34 MODULI FOTOVOLTAICI POSATI A TERRA, PRONTI PER LA POSA IN OPERA

35 PARTICOLARE DI UN MODULO FOTOVOLTAICO IN SILICIO MONOCRISTALLINO DA 175 Wpicco

36 POSA IN OPERA DEI MODULI FOTOVOLTAICI

37 VISTA ANTERIORE DI UNA “STRINGA” COMPLETAMENTE MONTATA

38 VISTA POSTERIORE DELLA STRUTTURA DI SOSTEGNO DEI MODULI FOTOVOLTAICI: SI NOTANO I DISPOSITIVI PER I COLLEGAMENTI ELETTRICI

39 SCATOLE DI CONNESSIONE IN PARALLELO SCATOLA DI GIUNZIONE DEI SINGOLI MODULI CON RELATIVI CONNETTORI

40 INVERTER INVERTER DA 20 kW NOMINALI PER LA TRASFORMAZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA DA CC AD AC. L’INVERTER PERMETTE IN OGNI ISTANTE DI IMMETTERE TUTTA LA POTENZA DISPONIBILE DEL CAMPO PV, LA TRASFORMA DA CORRENTE CONTINUA IN ALTERNATA E LA SINCRONIZZA CON LA RETE EFFETTUANDO IL DISINSERIMENTO AUTOMATICO IN CASO DI MANCANZA DI RETE QUADRO DI CAMPO LATO CORRENTE CONTINUA

41 QUADRO DI CAMPO PER IL PARALLELO DI MONITORAGGIO E LA PROTEZIONE STRINGHE LATO CORRENTE CONTINUA. (“PARALLELO” = COLLEGARE LE FILE DI MODULI INSIEME)

42 CAVI PER I COLLEGAMENTI ELETTRICI DAGLI INVERTER ALLA CABINA DI TRASFORMAZIONE MODULI FOTOVOLTAICI COLLEGATI IN SERIE

43 POZZETTO DI ISPEZIONE CAVI ELETTRICI

44 TRALICCIO MEDIA TENSIONE “ENEL” 15 kW LA PRODUZIONE DELL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO TRAMITE LA LINEA ENEL SARÀ IMMESSA NELLA RETE ELETTRICA NAZIONALE TELECAMERA DI SORVEGLIANZA PER IL CONTROLLO DEL CAMPO FOTOVOLTAICO

45 EDIFICIO DI CONVOGLIAMENTO E TRASFORMAZIONE LOCALE UTENTE LOCALE ENEL LOCALE DI MISURA CABINA DI TRASFORMAZIONE QUADRO LOCALE UTENTE ARRIVO ENERGIA DAL CAMPO INVIO ENERGIA ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE

46 CAVI ELETTRICI DI ARRIVO ALLA CABINA DI TRASFORMAZIONE LOCALE UTENTE

47 QUADRO PARALLELO INVERTER ALL’INTERNO DELLA CABINA DI TRASFORMAZIONE LOCALE UTENTE

48 ARRIVO IN CANTIERE DEL TRASFORMATORE IN RESINA DA 1600 kVA (kVA = KILOVOLTAMPERE): TRASFORMA LA TENSIONE DA 400 A V

49 COLLOCAZIONE FINALE DEL TRASFORMATORI ALL’INTERNO DELLA CABINA DI TRASFORMAZIONE LOCALE UTENTE

50 TRASFORMATORE CON RETE DI PROTEZIONE CON I CAVI DI COLLEGAMENTO CELLA MT DI PARALLELO CON RETE DI DISTRIBUZIONE ENEL POSIZIONATA ALL’INTERNO DEL LOCALE

51 L’ IMPIANTO FOTOVOLTAICO PRESO IN ESAME, DA kWpicco, PERMETTERÀ UNA PRODUZIONE DI OLTRE kW/ANNO, EQUIVALENTE AL FABBISOGNO DOMESTICO DI CIRCA 500 ABITAZIONI, PER UN TOTALE DI kWh NEI 25 ANNI DI VITA DELL’IMPIANTO TALE PRODUZIONE DA FONTI RINNOVABILI PERMETTERÀ DI EVITARE L’IMMISSIONE IN ATMOSFERA DI OLTRE TONNELLATE DI CO 2 ALL’ANNO DOVUTE AD ANALOGA PRODUZIONE DA COMBUSTIBILI FOSSILI, OLTRE A MOLTE ALTRE SOSTANZE INQUINANTI TIPICHE DELLE CENTRALI TERMOELETTRICHE FINE PRESENTAZIONE


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