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Corso Addetto al Pronto Soccorso Aziendale D.M. 388 A cura del Responsabile Provinciale del 118 Dr. Roberto Mannella.

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1 Corso Addetto al Pronto Soccorso Aziendale D.M. 388 A cura del Responsabile Provinciale del 118 Dr. Roberto Mannella

2 Nozioni di anatomia e fisiologia cardiorespiratoria il cuore è un muscolo cavo che svolge funzioni di pompa: da un lato (la parte destra) invia il sangue nei polmoni per farlo ossigenare; dallaltro (parte sinistra) invia il sangue che gli è arrivato ossigenato dai polmoni a tutti gli organi e apparati. il cuore è un muscolo cavo che svolge funzioni di pompa: da un lato (la parte destra) invia il sangue nei polmoni per farlo ossigenare; dallaltro (parte sinistra) invia il sangue che gli è arrivato ossigenato dai polmoni a tutti gli organi e apparati. Limpulso elettrico cardiaco (che ha un suo automatismo) parte dal nodo del seno e si trasmette progressivamente attraverso un sistema di conduzione a tutto il muscolo cardiaco. Limpulso elettrico cardiaco (che ha un suo automatismo) parte dal nodo del seno e si trasmette progressivamente attraverso un sistema di conduzione a tutto il muscolo cardiaco. limpulso elettrico è seguito dallimpulso meccanico: la contrazione del cuore. limpulso elettrico è seguito dallimpulso meccanico: la contrazione del cuore.

3 Anatomia e fisiologia dellapparato respiratorio I centri nervosi che regolano il respiro sono situati alla base del cervello (C. pneumotassico, C. Apneustico) I centri nervosi che regolano il respiro sono situati alla base del cervello (C. pneumotassico, C. Apneustico) Ricevono impulsi dai recettori presenti nellapparato respiratorio. Ricevono impulsi dai recettori presenti nellapparato respiratorio. I centri chimici che regolano il respiro sono situati a livello delle carotidi (chemocettori). I centri chimici che regolano il respiro sono situati a livello delle carotidi (chemocettori). Le variazioni dei gas nel sangue attivano questi centri (C02, ph, …). Le variazioni dei gas nel sangue attivano questi centri (C02, ph, …).

4 Anatomia apparato respiratorio Lapparato respiratorio è costituito da: Lapparato respiratorio è costituito da: - (bocca) naso: umidificazione - (bocca) naso: umidificazione - laringe - laringe - trachea, bronchi, polmoni. - trachea, bronchi, polmoni. I polmoni sono costituiti da tanti alveoli, la cui superficie è a contatto con i vasi capillari. I polmoni sono costituiti da tanti alveoli, la cui superficie è a contatto con i vasi capillari. E a livello alveolo capillare che avvengono gli scambi gassosi (l02 entra, la C02 viene eliminata).

5 Unità cuore-polmoni (e cervello) Quando una persona sta male, le funzioni che non bisogna interrompere sono il cuore (la pompa) e i polmoni (per ossigenare il sangue) che sono tra loro interconnessi. Quando una persona sta male, le funzioni che non bisogna interrompere sono il cuore (la pompa) e i polmoni (per ossigenare il sangue) che sono tra loro interconnessi. Infatti, interrompere queste funzioni per un tempo lungo, > 4-5 minuti, significa danneggiare organi nobili come il cervello. Infatti, interrompere queste funzioni per un tempo lungo, > 4-5 minuti, significa danneggiare organi nobili come il cervello. Questo è lo scopo della RCP sia di Base (BLS) che RCP avanzata.

6 Allertamento del Sistema 118 Con il telefonino Con il telefonino Con il telefono fisso Con il telefono fisso Attraverso le forze dellordine Attraverso le forze dellordine E IMPORTANTE allertare il servizio 118 il piu presto possibile, per fare in modo che arrivi nei tempi stabiliti dalla legge e per aumentare le possibilità di sopravvivenza dellinfortunato: E IMPORTANTE allertare il servizio 118 il piu presto possibile, per fare in modo che arrivi nei tempi stabiliti dalla legge e per aumentare le possibilità di sopravvivenza dellinfortunato: 8-10 minuti a livello urbano 8-10 minuti a livello urbano minuti a livello extraurbano minuti a livello extraurbano

7 Il Sistema di Allarme Sanitario Il Sistema di Allarme Sanitario 118 da qualsiasi apparecchio fisso o mobile entra in contatto con la C.O. territoriale

8 Il dispatch Loperatore di Centrale seleziona il codice di intervento in base al tipo di informazione che riceve attuando la strategia migliore per ottimizzare tempi e risorse

9 IL TRIAGE ALFANUMERICO Il sofware applicativo suggerisce le domande chiave per lattribuzione automatica del codice di intervento

10 Codici di intervento BIANCO = non sanitario VERDE = sanitario domiciliare differibile GIALLO = sanitario non differibile, trattabile presumibilmente in loco ROSSO = sanitario con evidente contenuto di gravità, non trattabile in loco

11 Codice rosso Loperatore invia sul posto il mezzo di soccorso più idoneo e più vicino

12 Codice verde - Codice giallo Loperatore attiva il

13 I mezzi di soccorso Lintervento può essere effettuato con limpiego di: Ambulanza tipo B Ambulanza tipo A Idroambulanza Eliambulanza

14 Il riscontro obiettivo Il personale intervenuto (ambulanza - SAUT - medico di base - pediatra di base) riferisce alloperatore di Centrale sulla patologia riscontrata

15 Lintervento si conclude presso lOspedale più vicino e più idoneo per trattare la patologia in atto

16 Cause e circostanze dellinfortunio I Generalita del richiedente/verifica: escludere scherzi!! Generalita del richiedente/verifica: escludere scherzi!! Luogo: casa, fabbrica, strada, scuola, impianto sportivo, esercizio pubblico Luogo: casa, fabbrica, strada, scuola, impianto sportivo, esercizio pubblico Lindirizzo è importante!!! Lindirizzo è importante!!! Fornisce notizie utili sul tipo di patologia, sulla necessità dei DPI, anche sul tipo di codice Fornisce notizie utili sul tipo di patologia, sulla necessità dei DPI, anche sul tipo di codice Numero di persone coinvolte/circostanze: numero di ambulanze necessarie, tipo di evento Numero di persone coinvolte/circostanze: numero di ambulanze necessarie, tipo di evento

17 Cause e circostanze dellevento II Tipologia evento: malore in casa, incidente stradale, investimento, caduta, ferita da arma da fuoco, crollo, incendio, intossicazione, etilista, neoplasia, altro.. Tipologia evento: malore in casa, incidente stradale, investimento, caduta, ferita da arma da fuoco, crollo, incendio, intossicazione, etilista, neoplasia, altro.. Stato degli infortunati: coscienza, respiro, perdita di sangue, motilità, incastrato, dolore toracico, dolore addominale Stato degli infortunati: coscienza, respiro, perdita di sangue, motilità, incastrato, dolore toracico, dolore addominale Codice di invio: R, G, V, B. Codice di invio: R, G, V, B.

18 Invio mezzi e tempi dintervento Ambulanza B; B medicalizzata Ambulanza B; B medicalizzata CMR CMR Eliambulanza Eliambulanza Idroambulanza Idroambulanza Automedica Automedica Guardia medica Guardia medica

19 Valutazione Sanitaria obiettiva Pz che non necessita dintervento Pz che non necessita dintervento Pz con patologia lieve Pz con patologia lieve Pz con patologia grave Pz con patologia grave Pz gravissimo (con alteraz. funzioni vitali) Pz gravissimo (con alteraz. funzioni vitali) Deceduto Deceduto

20 Esito Intervento: trasporto non effettuato Per rifiuto Per rifiuto Non trovato Non trovato Disdetto Disdetto Trattato sul posto Trattato sul posto Deceduto Deceduto

21 Scena dellinfortunio Scenario a rischio: comunicarlo!! Sicurezza del soccorritore! Scenario a rischio: comunicarlo!! Sicurezza del soccorritore! - esplosivo, intossicazione, liquido - esplosivo, intossicazione, liquido infiammabile, macchina in fiamme, rischio infiammabile, macchina in fiamme, rischio geologico, rissa in atto, presenza di cavi di geologico, rissa in atto, presenza di cavi di alta tensione incustoditi, sparatorie, … alta tensione incustoditi, sparatorie, … Scenario non a rischio Scenario non a rischio

22 Raccolta informazioni Riguarda la raccolta di tutti i dati che possono essere utili alla buona riuscita dellintervento. Riguarda la raccolta di tutti i dati che possono essere utili alla buona riuscita dellintervento.

23 Previsione di pericoli evidenti e probabili I Black out elettrico: buio inusuale in negozi e abitazioni, cavi sulla scena dellincidente Black out elettrico: buio inusuale in negozi e abitazioni, cavi sulla scena dellincidente Poche vetture sulla corsia opposta Poche vetture sulla corsia opposta Fumo nero: incendio di prodotti petroliferi e plastica Fumo nero: incendio di prodotti petroliferi e plastica Fumo bianco: fieno e vegetali Fumo bianco: fieno e vegetali Fumo grigio: legna, carta, indumenti Fumo grigio: legna, carta, indumenti Camion che libera fumi e vapori: con binocolo codici Kemler Camion che libera fumi e vapori: con binocolo codici Kemler Presenza di forze dellordine: pericolo/feriti Presenza di forze dellordine: pericolo/feriti

24 Previsione di pericoli evidenti o Probabili Odori particolari: la benzina si sente a distanza Odori particolari: la benzina si sente a distanza Direzione e velocità del vento sono importanti se si tratta di sostanze pericolose sopravento e un po piu in alto. Direzione e velocità del vento sono importanti se si tratta di sostanze pericolose sopravento e un po piu in alto.Allocazione A 15 metri se non ci sono pericoli evidenti A 15 metri se non ci sono pericoli evidenti A 30 metri sopravento se benzina o veicolo in fiamme A 30 metri sopravento se benzina o veicolo in fiamme A 50 metri dai cavi di alta tensione o cavi ferroviari A 50 metri dai cavi di alta tensione o cavi ferroviari Seguire le indicazioni dei VV.FF. Seguire le indicazioni dei VV.FF.

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26 Analisi ambientale/meccanismo lesioni Misure di protezione: caschi, schermature, guanti.. Misure di protezione: caschi, schermature, guanti.. Informazioni di gravità derivano dallosservazione dellincidente: Informazioni di gravità derivano dallosservazione dellincidente: - distruzione abitacolo: alta energia cinetica - distruzione abitacolo: alta energia cinetica - decesso di una o più persone: alte forze - decesso di una o più persone: alte forze interne interne - investimento di pedone, motociclista, proiezione - investimento di pedone, motociclista, proiezione del veicolo: elevata esposizione dellorganismo del veicolo: elevata esposizione dellorganismo allimpatto allimpatto

27 Indici di impatto violento Caduta da altezza superiore a: Caduta da altezza superiore a: 5 mt per ladulto - 3,5 mt per il bambino 5 mt per ladulto - 3,5 mt per il bambino Rimbalzo del veicolo per più di 6 mt o scontro frontale Rimbalzo del veicolo per più di 6 mt o scontro frontale Rientramento abitacolo: 40 cm lato ferito; 50 cm lato opposto Rientramento abitacolo: 40 cm lato ferito; 50 cm lato opposto Eiezione passeggero Eiezione passeggero Arrotamento Arrotamento Parabrezza a ragnatela Parabrezza a ragnatela Esplosione Esplosione Automezzo pesante Automezzo pesante

28 Accertamento condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato Cosciente: se stimolato verbalmente e/o per contatto (scuotere le spalle del pz), linfortunato risponde Cosciente: se stimolato verbalmente e/o per contatto (scuotere le spalle del pz), linfortunato risponde - ricorda cosa è successo, come si - ricorda cosa è successo, come si chiama, che ora è, ecc. chiama, che ora è, ecc. o comunque risponde a ordini semplici (apri la bocca, caccia la lingua, ecc.) o comunque risponde a ordini semplici (apri la bocca, caccia la lingua, ecc.)

29 Valuta il respiro Il torace si solleva e si abbassa Il torace si solleva e si abbassa Alla stessa frequenza nostra o piu alta Alla stessa frequenza nostra o piu alta SE RESPIRA IL POLSO CE SE RESPIRA IL POLSO CE

30 Valuta la Pressione e il polso Colore pelle roseo: la pressione è buona Colore pelle roseo: la pressione è buona Colore pallido e sudato: la pressione è bassa o sta scendendo Colore pallido e sudato: la pressione è bassa o sta scendendo Se non respira, non ha polso Se non respira, non ha polso Se a livello del collo sento pulsazioni la pressione è almeno 70 mmhg, se sento anche la radiale la pressione è superiore a mmhg Se a livello del collo sento pulsazioni la pressione è almeno 70 mmhg, se sento anche la radiale la pressione è superiore a mmhg Se non sento il polso né a livello del collo e nemmeno a livello radiale, devo fare il massaggio cardiaco alternato con la respirazione Se non sento il polso né a livello del collo e nemmeno a livello radiale, devo fare il massaggio cardiaco alternato con la respirazione

31 Ipotermia/Ipertermia Non esistono sistemi di misurazione sicuri della temperatura sul territorio, pertanto ci si aiuta in maniera empirica: mano sulla fronte Non esistono sistemi di misurazione sicuri della temperatura sul territorio, pertanto ci si aiuta in maniera empirica: mano sulla fronte Ipotermia Accidentale: Ipotermia Accidentale: cause: cause: a) esposizione a basse temperature a) esposizione a basse temperature (naufraghi, annegati, alpinisti,..) (naufraghi, annegati, alpinisti,..) b) deficit meccanismi di difesa (anziani, alcool, b) deficit meccanismi di difesa (anziani, alcool, droghe, coma, sedativi,..) droghe, coma, sedativi,..)

32 Ipotermia: cosa fare Rimuovere abiti bagnati Rimuovere abiti bagnati Proteggere il pz dal vento e con coperte e materiale isolante Proteggere il pz dal vento e con coperte e materiale isolante Mantenere la posizione orizzontale Mantenere la posizione orizzontale Evitare movimenti bruschi (per non creare ipotensione) Evitare movimenti bruschi (per non creare ipotensione) Se sembra morto, riscaldarlo prima di constatare il decesso Se sembra morto, riscaldarlo prima di constatare il decesso In ambulanza riscaldamento esterno passivo (coperta termica) In ambulanza riscaldamento esterno passivo (coperta termica) BLS se necessario BLS se necessario

33 Ipertermia (> 40,5): cosa fare Denudare il paziente Denudare il paziente Avvolgerlo in lenzuolo tenuto umido (bagnarlo ogni 5 minuti in acqua tiepida) Avvolgerlo in lenzuolo tenuto umido (bagnarlo ogni 5 minuti in acqua tiepida) Tenerlo in corrente daria Tenerlo in corrente daria BLS se necessario BLS se necessario

34 Ustioni Sede: Ambiente domestico, infortuni sul Sede: Ambiente domestico, infortuni sul lavoro, incidenti stradali, tentativi di lavoro, incidenti stradali, tentativi di suicidio. suicidio. Gravità: temperatura fonte, durata esposizione, umidità e vascolarizzazione cute, tipo di ustione (chimica, elettrica, ecc.) Gravità: temperatura fonte, durata esposizione, umidità e vascolarizzazione cute, tipo di ustione (chimica, elettrica, ecc.)

35 Classificazione Ustioni I grado: eritema (solo epidermide) I grado: eritema (solo epidermide) II grado: flittene (epidermide e derma) II grado: flittene (epidermide e derma) III grado: escara (oltre la pelle fino ai tessuti sottostanti) III grado: escara (oltre la pelle fino ai tessuti sottostanti)

36 Ustioni: cosa fare Allontanare la vittima dallagente ustionante Allontanare la vittima dallagente ustionante BLS se necessario BLS se necessario Rimuovere il vestiario nella zona ustionata Rimuovere il vestiario nella zona ustionata Lavare con acqua fredda non < 10 gradi (riduce il calore, la profondità, ledema e il dolore) Lavare con acqua fredda non < 10 gradi (riduce il calore, la profondità, ledema e il dolore) Dopo il raffreddamento, teli puliti e protezione dallipotermia Dopo il raffreddamento, teli puliti e protezione dallipotermia

37 Ustioni chimiche I Diluire la sostanza con acqua corrente: flusso continuo, getto non violento Diluire la sostanza con acqua corrente: flusso continuo, getto non violento Abiti, scarpe e indumenti contaminati vanno rimossi Abiti, scarpe e indumenti contaminati vanno rimossi Se calce secca: no acqua ma spazzolamento solo successivamente a lavaggio con flusso continuo di acqua Se calce secca: no acqua ma spazzolamento solo successivamente a lavaggio con flusso continuo di acqua

38 Ustioni chimiche II Fosforo: no lavaggio ma umidificazione (per evitare la combustione di particelle di fosforo) Fosforo: no lavaggio ma umidificazione (per evitare la combustione di particelle di fosforo) Fenolo: lavare prima con alcool poi con acqua Fenolo: lavare prima con alcool poi con acqua Acido fluoridrico: lavaggio con soluzione di bicarbonato al 2-3%, poi con acqua Acido fluoridrico: lavaggio con soluzione di bicarbonato al 2-3%, poi con acqua Acido solforico: lavare con acqua anche se produce calore (perchè comunque è meno grave della persistenza dellacido) Acido solforico: lavare con acqua anche se produce calore (perchè comunque è meno grave della persistenza dellacido) In caso di interessamento oculare, lavaggio continuo con acqua a bassa pressione, fino allarrivo in ospedale

39 Shock elettrico Sede: infortuni domestici (apparecchiature difettose, in bagno, imprudenza dei bambini,..) Sede: infortuni domestici (apparecchiature difettose, in bagno, imprudenza dei bambini,..) Gravità: intensità di corrente (alta tensione), resistenza cutanea (umidità), tipo di corrente (alternata), durata contatto, percorso della corrente (mano-mano > mano-piede o piede- piede) Gravità: intensità di corrente (alta tensione), resistenza cutanea (umidità), tipo di corrente (alternata), durata contatto, percorso della corrente (mano-mano > mano-piede o piede- piede)

40 Conseguenze elettriche Ustioni (e. elettrica-calore) Ustioni (e. elettrica-calore) Effetto joule (fatali se vie aeree, rotture di vasi,..) Effetto joule (fatali se vie aeree, rotture di vasi,..) Inibizione o eccitazione dellattivita elettrica cellulare Inibizione o eccitazione dellattivita elettrica cellulare - corrente alternata……Fibrillazione Ventricolare - corrente alternata……Fibrillazione Ventricolare - corrente continua……asistolia - corrente continua……asistolia ARRESTO RESPIRATORIO: ARRESTO RESPIRATORIO: per inibizione centro del respiro/contrazione diaframma e/o muscoli torace per inibizione centro del respiro/contrazione diaframma e/o muscoli torace

41 Cosa fare nello shock elettrico Sicurezza scenario (interruzione corrente) Sicurezza scenario (interruzione corrente) BLS se necessario BLS se necessario Rimuovere indumenti che bruciano Rimuovere indumenti che bruciano Immobilizzazione cervicale Immobilizzazione cervicale

42 Folgorazione Fulmine: 100milioni - 2 miliardi di volt e 200 A in qualche millisecondo; riscaldamento aria a gradi centigradi Fulmine: 100milioni - 2 miliardi di volt e 200 A in qualche millisecondo; riscaldamento aria a gradi centigradi alpinisti, lavoratori edili,.. alpinisti, lavoratori edili,.. asistolia/arresto respiratorio asistolia/arresto respiratorio BLS BLS

43 Tecniche di autoprotezione del personale addetto al Soccorso Protezione vie respiratorie: maschere, respiratori Protezione vie respiratorie: maschere, respiratori Guanti Guanti Protezione udito Protezione udito Protezione occhi e filtri per saldatura* Protezione occhi e filtri per saldatura* Calzature* Calzature* Indumenti protettivi e grembiuli* Indumenti protettivi e grembiuli* Protezione contro le cadute dallalto* Protezione contro le cadute dallalto* * Presidi antinfortunistici

44 Cenni Legislativi Piano Sanitario (Regione Campania ): ridurre gli infortuni sul lavoro Piano Sanitario (Regione Campania ): ridurre gli infortuni sul lavoro D.Lgs 626/94: sicurezza sui luoghi di lavoro D.Lgs 626/94: sicurezza sui luoghi di lavoro Titolo IV: sette articoli e tre allegati riguardo i Dispositivi di protezione individuale Titolo IV: sette articoli e tre allegati riguardo i Dispositivi di protezione individuale

45 Dispositivo di protezione individuale Definizione Per DPI si intende qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza e la salute durante il lavoro, nonchè ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. Per DPI si intende qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza e la salute durante il lavoro, nonchè ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.

46 Dispositivi di Protezione individuale Il ricorso al DPI è subordinato alla verifica da parte del datore di lavoro, della impossibilità di eliminare o ridurre il rischio mediante altre misure (tecniche o procedurali) o attraverso dispositivi di protezione collettiva

47 Fornitura dei DPI Spetta al datore di lavoro, il quale dispone che siano adottati idonei dispositivi, individuati in collaborazione con il Servizio di Prevenzione, Protezione e Sorveglianza Sanitaria, su proposte e contributi professionali di altre figure aziendali. Spetta al datore di lavoro, il quale dispone che siano adottati idonei dispositivi, individuati in collaborazione con il Servizio di Prevenzione, Protezione e Sorveglianza Sanitaria, su proposte e contributi professionali di altre figure aziendali. Il datore di lavoro dovrà esigere leffettivo uso dei DPI scelti dallAzienda Il datore di lavoro dovrà esigere leffettivo uso dei DPI scelti dallAzienda

48 Obbligo del lavoratori Avere cura e utilizzare in modo corretto i DPI e la partecipazione al programma di Informazione e Formazione (art. 44) Avere cura e utilizzare in modo corretto i DPI e la partecipazione al programma di Informazione e Formazione (art. 44)

49 Requisiti Essenziali dei DPI Conformità al D.Lgs. 4 dicembre 1992 n. 475 (requisiti di sicurezza attraverso un marchio del fabbricante) Conformità al D.Lgs. 4 dicembre 1992 n. 475 (requisiti di sicurezza attraverso un marchio del fabbricante) Non comportare rischi aggiuntivi per il lavoratore Non comportare rischi aggiuntivi per il lavoratore Adeguati al luogo di lavoro Adeguati al luogo di lavoro Tener conto delle esigenze ergonomiche e di salute dei lavoratori Tener conto delle esigenze ergonomiche e di salute dei lavoratori Essere adattati a chi li utilizza, secondo le necessità Essere adattati a chi li utilizza, secondo le necessità Compatibilità con altri DPI nel caso si usino insieme. Compatibilità con altri DPI nel caso si usino insieme.

50 Caratteristiche dei DPI Marcatura CE Marcatura CE 123 CECECE0044

51 Dichiarazione di conformità CE 1 Rischi minori Sempliceautocertificazione 2 Rischi che non rientrano nelle altre due categorie Attestazione CE da organo notificato 3 Rischi di morte, lesioni gravi o a carattere permanente Attestazione CE da organo notificato + Controllo del prodotto finito + Controllo del sistema di qualità

52 Nota informativa del fabbricante.

53 Scelta del DPI Valutazione del rischio (analisi del rischio sul luogo di lavoro) Valutazione del rischio (analisi del rischio sul luogo di lavoro) Presenza accertata di rischio residuo (cioè che non si può eliminare) Presenza accertata di rischio residuo (cioè che non si può eliminare) Obblighi impiego DPI (norme generali e specifiche) Obblighi impiego DPI (norme generali e specifiche) DPI Previsti ( - individuazione sostanze e limiti ambientali/biologiche/chimiche DPI Previsti ( - individuazione sostanze e limiti ambientali/biologiche/chimiche - osservazioni pareri: lavoratori, RLS, RSPP, Medico - osservazioni pareri: lavoratori, RLS, RSPP, Medico competente) competente) Caratteristiche DPI Caratteristiche DPI - conoscenza D.Lgs 626/94; D.Lgs 475/92; norme EN; Norme UNI - conoscenza D.Lgs 626/94; D.Lgs 475/92; norme EN; Norme UNI - ricerca di mercato dei costruttori - ricerca di mercato dei costruttori - ricerca di att.cert.; dichiarazione di conformità; marcatura - ricerca di att.cert.; dichiarazione di conformità; marcatura Scelta finale Scelta finale

54 DPI per attività tecnico-manutentive I Elmetto: in plastica ABS, resistente a raggi UV e a urti, a norma EN 397 (lavori edili, su ponteggi, in quota, di demolizione) Elmetto: in plastica ABS, resistente a raggi UV e a urti, a norma EN 397 (lavori edili, su ponteggi, in quota, di demolizione) Occhiali: protettivi a maschera, in polibicarbonato, ultraleggeri, antiappannanti. Occhiali: protettivi a maschera, in polibicarbonato, ultraleggeri, antiappannanti. In alternativa agli occhiali,Visiera: in materiale plastico a norma EN166 In alternativa agli occhiali,Visiera: in materiale plastico a norma EN166 Cuffie o inserti auricolari: a norma N352, marchio CE (per esposizione a elevata rumorosità) Cuffie o inserti auricolari: a norma N352, marchio CE (per esposizione a elevata rumorosità)

55 DPI per attività tecnico-manutentive II Mascherina: per polveri e fumi a norma EN 149 Mascherina: per polveri e fumi a norma EN 149 EN 149 di tipo FFP1S (muratori, falegnami, imbianchini) EN 149 di tipo FFP1S (muratori, falegnami, imbianchini) EN 149 di tipo FFP2S specifica per saldatura (fumi di zinco, rame, ferro e piombo) EN 149 di tipo FFP2S specifica per saldatura (fumi di zinco, rame, ferro e piombo)

56 DPI per attività tecnico-manutentive III Guanti: Guanti: - pesanti da lavoro contro le aggressioni - pesanti da lavoro contro le aggressioni meccaniche: perforazioni, tagli, vibrazioni, ecc. meccaniche: perforazioni, tagli, vibrazioni, ecc. - isolanti: fino a volt, per elettricisti a - isolanti: fino a volt, per elettricisti a norma EN 407 norma EN in nitrile: con fodera di cotone interlock e - in nitrile: con fodera di cotone interlock e polso a maglina per verniciatori polso a maglina per verniciatori

57 DPI per attivita tecnico-manutentive IV Scarpe antinfortunistiche: con punta Scarpe antinfortunistiche: con punta antischiacciamento, a sganciamento rapido e, per gli elettricisti, con suola isolante, a norma EN 347 antischiacciamento, a sganciamento rapido e, per gli elettricisti, con suola isolante, a norma EN 347 Tappeto isolante: in gomma naturale o sintetica, in spessore da mm 3 a mm 6, collaudati con tensione di prova da volt, per gli elettricisti Tappeto isolante: in gomma naturale o sintetica, in spessore da mm 3 a mm 6, collaudati con tensione di prova da volt, per gli elettricisti

58 DPI materiale radiologico/radioattivo Occhiali: Occhiali: - anti X per protezione cristallino 0,1 mm di - anti X per protezione cristallino 0,1 mm di Pb equivalente Pb equivalente - anti radiazioni Gamma per protezione del - anti radiazioni Gamma per protezione del cristallino nelle manipolazioni di sostanze cristallino nelle manipolazioni di sostanze radioattive radioattive

59 DPI Materiale Radiologico-Radioattivo Collarini: a protezione della tiroide Collarini: a protezione della tiroide Guanti antiX: in gomma piombifera, 0.5 mm equivalente di Pb Guanti antiX: in gomma piombifera, 0.5 mm equivalente di Pb Guanti chirurgici anti X: sterilizzabili, in gomma piombifera,0.1 mm di Pb equivalente Guanti chirurgici anti X: sterilizzabili, in gomma piombifera,0.1 mm di Pb equivalente Guanti anticontaminazione: del tipo a perdere (nelle indagini di medicina nucleare) Guanti anticontaminazione: del tipo a perdere (nelle indagini di medicina nucleare)

60 DPI Materiale Radiologico-Radioattivo Camici Camici - anti X, in gomma piombifera 0.5 mm di Pb - anti X, in gomma piombifera 0.5 mm di Pb equivalente equivalente - anti X, in gomma piombifera, avvolgenti con spessore anteriore da 1-3 mm: radiologia - anti X, in gomma piombifera, avvolgenti con spessore anteriore da 1-3 mm: radiologia - anti X avvolgenti, in gomma piombifera 0.5 mm di Pb equivalente (nella manipolazione di sostanze radioattive e di medicina nucleare) - anti X avvolgenti, in gomma piombifera 0.5 mm di Pb equivalente (nella manipolazione di sostanze radioattive e di medicina nucleare)

61 DPI Laboratorio Guanti: Guanti: - in lattice, non sterili, spessore 0.2 mm (+/- 0.05) - in lattice, non sterili, spessore 0.2 mm (+/- 0.05) - in nitrile, non monouso, dello spessore di - in nitrile, non monouso, dello spessore di circa 0.55 mm, per la manipolazione di circa 0.55 mm, per la manipolazione di solventi solventi - in PVC, non sterili dello spessore di circa 0.5 mm - in PVC, non sterili dello spessore di circa 0.5 mm per la manipolazione di acidi per la manipolazione di acidi

62 DPI Laboratorio Occhiali: con protezione laterale, lavabili (non monouso) a norma EN 166, marchio CE; in alternativa occhiale integrale, con sistema antiappannante, ultraleggero. Occhiali: con protezione laterale, lavabili (non monouso) a norma EN 166, marchio CE; in alternativa occhiale integrale, con sistema antiappannante, ultraleggero. Cuffie in TNT Cuffie in TNT Mascherine filtranti: Mascherine filtranti: - in TNT, a tre strati - in TNT, a tre strati - facciali filtranti FFP1S, EN149: acidi forti o - facciali filtranti FFP1S, EN149: acidi forti o solventi fuori cappa (o semimaschera con filtro a solventi fuori cappa (o semimaschera con filtro a carbone attivo a norma EN141 marchio CE) carbone attivo a norma EN141 marchio CE) Camici da laboratorio: in tessuto antiacido Camici da laboratorio: in tessuto antiacido

63 DPI Farmaci Antiblastici Guanti impermeabili: in lattice pesante, con polso alto circa 30 cm (per essere indossati al di sopra dei polsini del camice), non talcati, non sterili, monouso, dello spessore di circa 0.35 mm (+/-0.05), con spessore degradante verso il polso (in alternativa possono essere utilizzati guanti dello spessore di 0.2 mm, da calzare in duplice strato), a norma EN 374, marchio CE Guanti impermeabili: in lattice pesante, con polso alto circa 30 cm (per essere indossati al di sopra dei polsini del camice), non talcati, non sterili, monouso, dello spessore di circa 0.35 mm (+/-0.05), con spessore degradante verso il polso (in alternativa possono essere utilizzati guanti dello spessore di 0.2 mm, da calzare in duplice strato), a norma EN 374, marchio CE

64 DPI Farmaci Antiblastici Occhiali: Occhiali: - con protezioni laterali, lavabili (non monouso), a norma EN 166, marchio CE - con protezioni laterali, lavabili (non monouso), a norma EN 166, marchio CE - in alternativa agli occhiali,visiere facciali trasparenti, lavabili e sterilizzabili, atossiche, leggere, antiappannanti (non necessarie se si lavora sotto cappa) - in alternativa agli occhiali,visiere facciali trasparenti, lavabili e sterilizzabili, atossiche, leggere, antiappannanti (non necessarie se si lavora sotto cappa)

65 DPI Farmaci Antiblastici Mascherine Mascherine - a conchiglia, a copertura naso bocca (facciali filtranti), appartenenti alla classe di protezione FFP2S, omologate secondo la norma europea EN149 e conformi alla direttiva CEE 686/86, recepita dal D.Lgs 475 del 04/12/1992 (da utilizzare solo durante la fase preparatoria dei farmaci, non necessarie sotto cappa) - a conchiglia, a copertura naso bocca (facciali filtranti), appartenenti alla classe di protezione FFP2S, omologate secondo la norma europea EN149 e conformi alla direttiva CEE 686/86, recepita dal D.Lgs 475 del 04/12/1992 (da utilizzare solo durante la fase preparatoria dei farmaci, non necessarie sotto cappa) -in TNT, nella somministrazione -in TNT, nella somministrazione

66 DPI Farmaci Antiblastici Camici chirurgici: di tipo idrorepellente, in TNT, (non di stoffa), monouso, con allacciatura posteriore, con maniche lunghe, polsini con elastico o maglia, da non utilizzare in altri ambienti e non riutilizzare. Camici chirurgici: di tipo idrorepellente, in TNT, (non di stoffa), monouso, con allacciatura posteriore, con maniche lunghe, polsini con elastico o maglia, da non utilizzare in altri ambienti e non riutilizzare. I camici da adottare durante la preparazione dei farmaci devono essere muniti di rinforzo davanti e sugli avambracci (norma EN467) I camici da adottare durante la preparazione dei farmaci devono essere muniti di rinforzo davanti e sugli avambracci (norma EN467) Maniche protettive impermeabili Maniche protettive impermeabili Cuffie e calzari in TNT, resistenti allo strappo Cuffie e calzari in TNT, resistenti allo strappo

67 DPI Farmaci Antiblastici Telini assorbenti, monouso, impermeabili sul lato inferiore e assorbenti sul lato superiore. Telini assorbenti, monouso, impermeabili sul lato inferiore e assorbenti sul lato superiore. Dispositivo di sicurezza Luer-Lock per la ricostruzione di farmaci antiblastici Dispositivo di sicurezza Luer-Lock per la ricostruzione di farmaci antiblastici Kit di intervento in caso di spandimenti accidentali Kit di intervento in caso di spandimenti accidentali

68 Riconoscimento e limiti dintervento di primo soccorso: Lipotimia: senso di malessere e di svenimento Lipotimia: senso di malessere e di svenimento Sincope: perdita di coscienza Sincope: perdita di coscienza Shock: perdita di coscienza con pallore e sudorazione Shock: perdita di coscienza con pallore e sudorazione

69 Lipotimia – Ipotensione - Shock Cause: patologie neurologiche, respiratorie, cardiovascolari,.. Cause: patologie neurologiche, respiratorie, cardiovascolari,.. Esordio: improvviso/riacutizzazione di malattia già conosciuta dal paziente Esordio: improvviso/riacutizzazione di malattia già conosciuta dal paziente Sintomi: mi sento male, pallore, tachipnea, giramento di testa, dolori varie sedi,.. Sintomi: mi sento male, pallore, tachipnea, giramento di testa, dolori varie sedi,.. SEGNALARE QUESTE COSE AL 118 SEGNALARE QUESTE COSE AL 118

70 Lipotimia – Sincope - Shock Altri sintomi: vomito, diarrea, perdita di feci, allucinazioni visive e olfattive Altri sintomi: vomito, diarrea, perdita di feci, allucinazioni visive e olfattive Primo intervento: Primo intervento: - ambiente tranquillo e confortevole - ambiente tranquillo e confortevole - slacciare agenti costrittivi (cravatte, cinture, pantaloni, gonne, ecc.) - slacciare agenti costrittivi (cravatte, cinture, pantaloni, gonne, ecc.) - non far fare sforzi (camminare, salire, scendere le scale) - non far fare sforzi (camminare, salire, scendere le scale) - mettere la persona seduta (se cosciente, assecondare le posizioni spontanee) - mettere la persona seduta (se cosciente, assecondare le posizioni spontanee)

71 Lipotimia - Sincope - Shock Sdraiato a terra (se privo di coscienza) Sdraiato a terra (se privo di coscienza) Non dare cibi, bevande, farmaci Non dare cibi, bevande, farmaci Se incosciente: posizione laterale di sicurezza Se incosciente: posizione laterale di sicurezza

72 Edema Polmonare acuto Definizione: accumulo di acqua nei polmoni, per cui i polmoni non possono ossigenare il sangue. Definizione: accumulo di acqua nei polmoni, per cui i polmoni non possono ossigenare il sangue. Cause: cardiache, polmonari, neurologiche, Cause: cardiache, polmonari, neurologiche, pressione alta, ecc. pressione alta, ecc. Sintomi: fame daria, gorgoglii provenienti dalle vie aeree fino alla perdita di coscienza Sintomi: fame daria, gorgoglii provenienti dalle vie aeree fino alla perdita di coscienza

73 Edema Polmonare primo intervento Slacciare agenti costrittivi: cinghia, cravatta, pantaloni,.. Slacciare agenti costrittivi: cinghia, cravatta, pantaloni,.. Ambiente tranquillo e confortevole Ambiente tranquillo e confortevole Somministrare 02 se lo si ha a disposizione Somministrare 02 se lo si ha a disposizione Raccogliere informazioni sulle malattie di cui soffre la persona e riferire al 118 Raccogliere informazioni sulle malattie di cui soffre la persona e riferire al 118 Non somministrare bevande, farmaci Non somministrare bevande, farmaci Paziente in piedi o semiseduto Paziente in piedi o semiseduto Se privo di coscienza praticare BLS Se privo di coscienza praticare BLS

74 Crisi asmatica Definizione: fame daria per restringimento reversibile dei bronchi Definizione: fame daria per restringimento reversibile dei bronchi Cause: allergie, malattie di cuore, BPCO riacutizzata Cause: allergie, malattie di cuore, BPCO riacutizzata Esordio: Esordio: improvviso (da farmaci, da sostanze inalatorie); riacutizzazione di malattia già conosciuta dal paziente improvviso (da farmaci, da sostanze inalatorie); riacutizzazione di malattia già conosciuta dal paziente

75 Crisi asmatica primo intervento Slacciare agenti costrittivi: cinghia, cravatta, pantaloni,.. Slacciare agenti costrittivi: cinghia, cravatta, pantaloni,.. Ambiente tranquillo e confortevole Ambiente tranquillo e confortevole Somministrare 02 se lo si ha a disposizione Somministrare 02 se lo si ha a disposizione Raccogliere informazioni sulle malattie di cui soffre la persona e riferire al 118 Raccogliere informazioni sulle malattie di cui soffre la persona e riferire al 118 Non somministrare bevande, farmaci Non somministrare bevande, farmaci Paziente in piedi o semiseduto Paziente in piedi o semiseduto Allontanare sostanza/e con cui è venuto in contatto per la prima volta Allontanare sostanza/e con cui è venuto in contatto per la prima volta Se privo di coscienza praticare BLS Se privo di coscienza praticare BLS

76 Dolore acuto stenocardico: Angina Definizione: dolore acuto toracico, ad insorgenza improvvisa per lo più durante uno sforzo o durante una discussione Definizione: dolore acuto toracico, ad insorgenza improvvisa per lo più durante uno sforzo o durante una discussione Cause: cardiache (infarto) esofago-gastriche, neurogene. Cause: cardiache (infarto) esofago-gastriche, neurogene. Esordio: per lo più improvviso, a meno che non insorge in pz già sofferente di cuore Esordio: per lo più improvviso, a meno che non insorge in pz già sofferente di cuore

77 Dolore acuto stenocardico Sintomi: dolore costrittivo associato a pallore, sudorazione, dispnea; perdita di coscienza Sintomi: dolore costrittivo associato a pallore, sudorazione, dispnea; perdita di coscienza Primo intervento: Primo intervento: Slacciare agenti costrittivi: cinghia, cravatta, pantaloni Slacciare agenti costrittivi: cinghia, cravatta, pantaloni Ambiente tranquillo e confortevole Ambiente tranquillo e confortevole Somministrare 02 se lo si ha a disposizione Somministrare 02 se lo si ha a disposizione Raccogliere informazioni sulle malattie di cui soffre la persona e sui farmaci che prende e riferire al 118 Raccogliere informazioni sulle malattie di cui soffre la persona e sui farmaci che prende e riferire al 118

78 Dolore stenocardico primo intervento Non somministrare bevande, farmaci Non somministrare bevande, farmaci Paziente in piedi o semiseduto (assecondare le posizioni spontanee) Paziente in piedi o semiseduto (assecondare le posizioni spontanee) Se privo di coscienza praticare BLS Se privo di coscienza praticare BLS

79 Reazioni allergiche Definizione: reazione esagerata dellorganismo verso una sostanza (per contatto, ingestione, inalazione, iniezione) Definizione: reazione esagerata dellorganismo verso una sostanza (per contatto, ingestione, inalazione, iniezione) Insorgenza: le reazioni allergiche a insorgenza rapida sono le più gravi Insorgenza: le reazioni allergiche a insorgenza rapida sono le più gravi

80 Reazione allergiche sintomi Cutanei: arrossamento, gonfiore Cutanei: arrossamento, gonfiore Respiratori: fame daria, sibili Respiratori: fame daria, sibili Cardiaci: pallore, shock, collasso Cardiaci: pallore, shock, collasso Neurologici: convulsioni Neurologici: convulsioni

81 Reazioni allergiche primo intervento Allontanare sostanza/e con cui è venuta in contatto la persona Allontanare sostanza/e con cui è venuta in contatto la persona Slacciare agenti costrittivi: cinghia, cravatta, pantaloni,.. Slacciare agenti costrittivi: cinghia, cravatta, pantaloni,.. Ambiente tranquillo e confortevole Ambiente tranquillo e confortevole Somministrare 02 se lo si ha a disposizione Somministrare 02 se lo si ha a disposizione Raccogliere informazioni sulle allergie accertate e riferire al 118 Raccogliere informazioni sulle allergie accertate e riferire al 118 Non somministrare bevande e/o farmaci Non somministrare bevande e/o farmaci Paziente in piedi o semiseduto (favorire il decubito spontaneo) Paziente in piedi o semiseduto (favorire il decubito spontaneo) Se lesione cutanea (puntura dinsetto): ghiaccio per rallentare lassorbimento; laccio Se lesione cutanea (puntura dinsetto): ghiaccio per rallentare lassorbimento; laccio se privo di coscienza praticare BLS se privo di coscienza praticare BLS

82 Crisi convulsive Definizione: tutte quelle condizioni che determinano sofferenza cerebrale possono provocare contrazioni muscolari e perdita di coscienza Definizione: tutte quelle condizioni che determinano sofferenza cerebrale possono provocare contrazioni muscolari e perdita di coscienza Esordio: improvviso/riacutizzazione di malattia pre-esitente Esordio: improvviso/riacutizzazione di malattia pre-esitente Sintomi: scuotimento generalizzato e involontario della persona + perdita di coscienza Sintomi: scuotimento generalizzato e involontario della persona + perdita di coscienza Numero e durata crisi: variabili Numero e durata crisi: variabili

83 Crisi convulsive primo intervento Spostare tutto ciò contro cui potrebbe impattare il paziente Spostare tutto ciò contro cui potrebbe impattare il paziente Evitare il contatto con tavoli, sedie, armadi, ecc. Evitare il contatto con tavoli, sedie, armadi, ecc. Inserire un fazzoletto o un panno morbido tra i denti per evitare morsicatura lingua Inserire un fazzoletto o un panno morbido tra i denti per evitare morsicatura lingua Non cercare di fermare le contrazioni Non cercare di fermare le contrazioni No cibi, nè alimenti, nè farmaci No cibi, nè alimenti, nè farmaci Se dopo la crisi, il pz respira e ha polso, metterlo in posizione laterale di sicurezza, altrimenti BLS Se dopo la crisi, il pz respira e ha polso, metterlo in posizione laterale di sicurezza, altrimenti BLS Se convulsioni in bambino con febbre elevata, spogliarlo e abbassare la temperatura con panni bagnati Se convulsioni in bambino con febbre elevata, spogliarlo e abbassare la temperatura con panni bagnati

84 Emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico Le emorragie post traumatiche sono provocate da ferite: Le emorragie post traumatiche sono provocate da ferite: - da taglio (oggetti taglienti): bordi netti, lunghezza maggiore della profondita - da taglio (oggetti taglienti): bordi netti, lunghezza maggiore della profondita - da punta (oggetti acuminati, ad es. cacciavite, punteruolo): ferita più profonda che lunga - da punta (oggetti acuminati, ad es. cacciavite, punteruolo): ferita più profonda che lunga - da sfregamento (contro superfici rigide: asfalto, terra, pavimento) - da sfregamento (contro superfici rigide: asfalto, terra, pavimento) - lacerocontuse (agente tagliente + agente contusivo): bordi slabbrati - lacerocontuse (agente tagliente + agente contusivo): bordi slabbrati

85 Emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico Amputazione: distacco di un arto o di una sua parte Amputazione: distacco di un arto o di una sua parte Tutte le ferite provocano sanguinamento piu o meno profuso Tutte le ferite provocano sanguinamento piu o meno profuso Se la ferita è profonda non possiamo escludere lesione organi interni Se la ferita è profonda non possiamo escludere lesione organi interni Emorragia arteriosa: sangue rosso vivo, pulsante Emorragia arteriosa: sangue rosso vivo, pulsante - compressione arteriosa a monte; emostasi di - compressione arteriosa a monte; emostasi di fortuna fortuna Emorragia venosa: sangue rosso scuro, non pulsante Emorragia venosa: sangue rosso scuro, non pulsante - compressione sulla parte; sollevamento arto - compressione sulla parte; sollevamento arto

86 Primo intervento Indossare guanti protettivi Indossare guanti protettivi Pz sdraiato Pz sdraiato Liberare le parti interessate dagli abiti Liberare le parti interessate dagli abiti Coprire con materiale pulito (garze, fazzolettini, telini) Coprire con materiale pulito (garze, fazzolettini, telini) Non rimuovere oggetti acuminati e taglienti conficcati nella ferita Non rimuovere oggetti acuminati e taglienti conficcati nella ferita Se sanguina copiosamente: vedere se è arteria o vena Se sanguina copiosamente: vedere se è arteria o vena Se la ferita interessa larto, sollevarlo Se la ferita interessa larto, sollevarlo

87 Primo intervento Se epistassi (da trauma, da ipertensione, ecc.) testa in avanti (per evitare inalazione) testa in avanti (per evitare inalazione) ghiaccio sulla fronte ghiaccio sulla fronte con due dita compressione della piramide nasale fino al blocco dellepistassi con due dita compressione della piramide nasale fino al blocco dellepistassi

88 Punti di compressione arteriosi

89 Cenni di anatomia dello scheletro I Cranio: ossa piatte, squamose (parietali), cavitate (seni mascellari, frontali, etmoidali) Cranio: ossa piatte, squamose (parietali), cavitate (seni mascellari, frontali, etmoidali) Collo: 7 vertebre cervicali (C1-C7) attraversate dal midollo spinale, prolungamento del cervello, le cui radici nervose entrano posteriormente ed escono anteriormente attraverso i fori di coniugazione Collo: 7 vertebre cervicali (C1-C7) attraversate dal midollo spinale, prolungamento del cervello, le cui radici nervose entrano posteriormente ed escono anteriormente attraverso i fori di coniugazione Nella sua parte anteriore cè losso ioide collegato alla lingua con i muscoli; la cartilagine tiroidea che protegge la laringe e la cartilagine cricoidea (anello con castone) che protegge il passaggio laringe-trachea Nella sua parte anteriore cè losso ioide collegato alla lingua con i muscoli; la cartilagine tiroidea che protegge la laringe e la cartilagine cricoidea (anello con castone) che protegge il passaggio laringe-trachea

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91 Cenni di anatomia dello scheletro II Il torace nella parte alta è delimitato dalla clavicola che è collegata allo sterno e larticolazione cingolo-scapolare (omero e scapola) poi seguono al centro lo sterno e lateralmente allo stesso le costole che vanno dallo sterno alle vertebre toraciche. Il torace nella parte alta è delimitato dalla clavicola che è collegata allo sterno e larticolazione cingolo-scapolare (omero e scapola) poi seguono al centro lo sterno e lateralmente allo stesso le costole che vanno dallo sterno alle vertebre toraciche. Nella parte inferiore ci sono le false coste che sono collegate posteriormente alle vertebre toraciche e anteriormente sono libere. Nella parte inferiore ci sono le false coste che sono collegate posteriormente alle vertebre toraciche e anteriormente sono libere. Nel torace sono contenuti: il cuore, i polmoni, i grossi vasi. Nel torace sono contenuti: il cuore, i polmoni, i grossi vasi.

92 Cenni di anatomia dello scheletro III Addome: posteriormente ci sono le vertebre lombari a cui sono collegate i muscoli delladdome. Addome: posteriormente ci sono le vertebre lombari a cui sono collegate i muscoli delladdome. Nelladdome ci sono: stomaco, intestino, fegato (a destra), milza (a sinistra), i reni, laorta (grosso vaso che irrora i vari visceri), la vena cava inferiore, la vena porta e i suoi rami (che portano sangue al fegato); il sangue poi attraverso la cava inferiore arriva al cuore Nelladdome ci sono: stomaco, intestino, fegato (a destra), milza (a sinistra), i reni, laorta (grosso vaso che irrora i vari visceri), la vena cava inferiore, la vena porta e i suoi rami (che portano sangue al fegato); il sangue poi attraverso la cava inferiore arriva al cuore

93 Lussazioni, fratture e complicanze Per lussazione intendiamo la fuoriuscita di unosso da una articolazione senza rottura. Per lussazione intendiamo la fuoriuscita di unosso da una articolazione senza rottura. Per frattura intendiamo la rottura di un osso. Per frattura intendiamo la rottura di un osso. A volte è difficile differenziare le due cose, A volte è difficile differenziare le due cose, Per cui la cosa importante è sospettare che qualcosa non va e non cercare di metterla a posto. Per cui la cosa importante è sospettare che qualcosa non va e non cercare di metterla a posto. Complicanze: possono essere la rottura di vasi (emorragie), la compressione/rottura di nervi che passano vicino alla zona di frattura o lussazione.

94 Cenni di anatomia dello scheletro IV Bacino: è costituito da due ossa iliache che si uniscono al sacro posteriormente (articolazione sacro-iliaca) e anteriormente nella sinfisi pubica Bacino: è costituito da due ossa iliache che si uniscono al sacro posteriormente (articolazione sacro-iliaca) e anteriormente nella sinfisi pubica Nel bacino cè la vescica, parte dellintestino e i vasi degli arti inferiori Nel bacino cè la vescica, parte dellintestino e i vasi degli arti inferiori Arto superiore: è costituito dallomero (braccio), radio e ulna (avambraccio) e ossa della mano Arto superiore: è costituito dallomero (braccio), radio e ulna (avambraccio) e ossa della mano Arto inferiore: è costituito dal femore, tibia, perone e ossa del piede Arto inferiore: è costituito dal femore, tibia, perone e ossa del piede

95 FRATTURE

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131 Traumi cranioencefalici e della colonna

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145 Contenuto Minimo Cassetta Pronto Soccorso Aziende A e B –D.M.388 all.1 Guanti sterili monouso 5 paia Guanti sterili monouso 5 paia 1 visiera paraschizzi 1 visiera paraschizzi 1 flacone lt di sol cut. Iodopovidone al 10% 1 flacone lt di sol cut. Iodopovidone al 10% 3 flaconi da 500ml di NaCl 0,9 % 3 flaconi da 500ml di NaCl 0,9 % 10 compresse garze sterili 10x10 cm in buste singole 10 compresse garze sterili 10x10 cm in buste singole 2 compresse garze sterili 18x40 cm buste singole 2 compresse garze sterili 18x40 cm buste singole 2 teli sterili monouso 2 teli sterili monouso 2 pinzette sterili monouso da medicazione 2 pinzette sterili monouso da medicazione 1 confezione rete elastica misura media 1 confezione rete elastica misura media 1 confezione di cotone idrofilo 1 confezione di cotone idrofilo 2 confezioni di cerotti varie misure pronti alluso 2 confezioni di cerotti varie misure pronti alluso 2 rotoli di cerotto alto cm 2,5 2 rotoli di cerotto alto cm 2,5 1 paio di forbici 1 paio di forbici 3 lacci emostatici 3 lacci emostatici Due confezioni di ghiaccio pronto uso Due confezioni di ghiaccio pronto uso Due sacchetti monouso per la raccolta rifiuti sanitari Due sacchetti monouso per la raccolta rifiuti sanitari 1 termometro 1 termometro 1 apparecchio per la misurazione della pressione (a mercurio) 1 apparecchio per la misurazione della pressione (a mercurio) Scadenza minima 2 anni - 5 anni Scadenza minima 2 anni - 5 anni

146 Aziende Gruppo C – Lavoratori isolati qualunque azienda Guanti sterili monouso 2 paia Guanti sterili monouso 2 paia 1 flacone 125 ml di sol cut. Iodopovidone al 10% 1 flacone 125 ml di sol cut. Iodopovidone al 10% 1 flaconi da 250 ml di NaCl 0,9 % 1 flaconi da 250 ml di NaCl 0,9 % 3 compresse garze sterili 10x10 cm in buste singole 3 compresse garze sterili 10x10 cm in buste singole 1 compresse garze sterili 18x40 cm buste singole 1 compresse garze sterili 18x40 cm buste singole 2 teli sterili monouso 2 teli sterili monouso 1 pinzette sterili monouso da medicazione 1 pinzette sterili monouso da medicazione 1 confezione rete elastica misura media 1 confezione rete elastica misura media 1 confezione di cotone idrofilo 1 confezione di cotone idrofilo 1 confezione di cerotti varie misure pronti alluso 1 confezione di cerotti varie misure pronti alluso 1 rotoli di cerotto alto cm 2,5 1 rotoli di cerotto alto cm 2,5 1 paio di forbici 1 paio di forbici 1 laccio emostatico 1 laccio emostatico 1 confezione di ghiaccio pronto uso 1 confezione di ghiaccio pronto uso 1 sacchetto monouso per la raccolta rifiuti sanitari 1 sacchetto monouso per la raccolta rifiuti sanitari Manuale duso dei presidi e di primo soccorso in attesa del 118 Manuale duso dei presidi e di primo soccorso in attesa del 118

147 Armadietto Pronto Soccorso D.M. 388 Guanti sterili monouso 5 paia Guanti sterili monouso 5 paia 1 visiera paraschizzi 1 visiera paraschizzi 1 flacone lt di sol cut. Iodopovidone al 10% 1 flacone lt di sol cut. Iodopovidone al 10% 3 flaconi da 500 ml di NaCl 0,9 % 3 flaconi da 500 ml di NaCl 0,9 % 10 compresse garze sterili 10x10 cm in buste singole 10 compresse garze sterili 10x10 cm in buste singole 2 compresse garze sterili 18x40 cm buste singole 2 compresse garze sterili 18x40 cm buste singole 2 teli sterili monouso 2 teli sterili monouso 2 pinzette sterili monouso da medicazione 2 pinzette sterili monouso da medicazione 1 confezione rete elastica misura media 1 confezione rete elastica misura media 1 confezione di cotone idrofilo 1 confezione di cotone idrofilo 2 confezioni di cerotti varie misure pronti alluso 2 confezioni di cerotti varie misure pronti alluso 2 rotoli di cerotto alto cm 2,5 2 rotoli di cerotto alto cm 2,5 1 paio di forbici 1 paio di forbici 3 lacci emostatici 3 lacci emostatici Due confezioni di ghiaccio pronto uso Due confezioni di ghiaccio pronto uso Due sacchetti monouso per la raccolta rifiuti sanitari Due sacchetti monouso per la raccolta rifiuti sanitari 1 termometro 1 termometro 1 apparecchio per la misurazione di pressione ( a mercurio) 1 apparecchio per la misurazione di pressione ( a mercurio) Scadenza minima 3 anni -5 anni Scadenza minima 3 anni -5 anni

148 Cassetta Pronto Soccorso Completa (all1-2-4) DM388 -Uffici, Negozi, Banche, Piccole Aziende a Basso rischio - Settore Manifatturiero sia artigianale che industriale (meccanico, tessile, cartaro, pelletteria, manifatturiero in genere) Contenuto minimo + Contenuto minimo + Materiale aggiuntivo e integrativo specifico (all2-4): Materiale aggiuntivo e integrativo specifico (all2-4): 1 flacone H202 1 flacone H202 1 flacone disinfettante per cute non iodato 1 flacone disinfettante per cute non iodato 3 paia di guanti in nitrile 3 paia di guanti in nitrile 3 bende garza da 10cm 3 bende garza da 10cm 2 bende garza da 5 cm 2 bende garza da 5 cm 1 pennello decontaminazione aggressivi in polvere 1 pennello decontaminazione aggressivi in polvere Materiale integrativo per emergenza sanitaria e rianimazione Materiale integrativo per emergenza sanitaria e rianimazione 1 pallone per la respirazione artificiale con maschera (mod.adulto) 1 pallone per la respirazione artificiale con maschera (mod.adulto) 2 lacci emostatici per arteria 2 lacci emostatici per arteria 2 coperte isotermiche monouso 2 coperte isotermiche monouso 1 apribocca in plastica atraumatico per crisi epilettica 1 apribocca in plastica atraumatico per crisi epilettica 2 sacchetti di plastica per amputazioni 2 sacchetti di plastica per amputazioni 2 bende elastiche 2 bende elastiche 1 telo sterile cm 100x100 1 telo sterile cm 100x100 Manuale primo soccorso con istruzioni per lutilizzo dei materiali Manuale primo soccorso con istruzioni per lutilizzo dei materiali

149 Cassetta Pronto Soccorso Completa - Aziende Settore Edile per i cantieri Fissi e Magazzini Aziende Agricole, Forestali, di allevamento e assimilabili Settore Alberghiero e Ristorazione Contenuto minimo Contenuto minimo Materiale aggiuntivo e integrativo specifico (all. 2-4) Materiale aggiuntivo e integrativo specifico (all. 2-4) Materiale integrativo per emergenza sanitaria e rianimazione Materiale integrativo per emergenza sanitaria e rianimazione Materiale integrativo per la protezione degli occhi: Materiale integrativo per la protezione degli occhi: - 1 flacone di soluzione tamponata sterile di - 1 flacone di soluzione tamponata sterile di lavaggio lavaggio - 4 tamponi bendaggio oculare - 4 tamponi bendaggio oculare

150 Borsa di Pronto Soccorso Autovetture ed Automezzi Commerciali I Guanti sterili monouso 2 paia Guanti sterili monouso 2 paia 1 flacone 125ml di sol cut. Iodopovidone al 10% 1 flacone 125ml di sol cut. Iodopovidone al 10% 1 flaconi da 250ml di NaCl 0,9 % 1 flaconi da 250ml di NaCl 0,9 % 3 compresse garze sterili 10x10 cm in buste singole 3 compresse garze sterili 10x10 cm in buste singole 1 compresse garze sterili 18x40 cm buste singole 1 compresse garze sterili 18x40 cm buste singole 2 teli sterili monouso 2 teli sterili monouso 1 pinzette sterili monouso da medicazione 1 pinzette sterili monouso da medicazione 1 confezione rete elastica misura media 1 confezione rete elastica misura media 1 confezione di cotone idrofilo 1 confezione di cotone idrofilo 1 confezione di cerotti varie misure pronti alluso 1 confezione di cerotti varie misure pronti alluso 1 rotoli di cerotto alto cm 2,5 1 rotoli di cerotto alto cm 2,5 1 paio di forbici 1 paio di forbici 1 laccio emostatico 1 laccio emostatico 1 confezione di ghiaccio pronto uso 1 confezione di ghiaccio pronto uso 1 sacchetto monouso per la raccolta rifiuti sanitari 1 sacchetto monouso per la raccolta rifiuti sanitari Manuale duso dei presidi e di primo soccorso in attesa del 118 Manuale duso dei presidi e di primo soccorso in attesa del 118

151 Borsa di Pronto Soccorso Autovetture ed Automezzi Commerciali I I Materiale aggiuntivo e integrativo specifico (all. 2-4 D.M.388). Materiale aggiuntivo e integrativo specifico (all. 2-4 D.M.388). 1 flacone H202 1 flacone H202 4 paia di guanti in nitrile (per contaminazione da sostanza) 4 paia di guanti in nitrile (per contaminazione da sostanza) 1 visiera paraschizzi 1 visiera paraschizzi 3 bende garza da 10 cm 3 bende garza da 10 cm 2 sacchetti ghiaccio pronto uso 2 sacchetti ghiaccio pronto uso

152 Borsa di Pronto Soccorso Autovetture ed Automezzi Commerciali III Materiale integrativo per emergenza sanitaria e rianimazione Materiale integrativo per emergenza sanitaria e rianimazione 1 maschera respirazione artificiale 1 maschera respirazione artificiale 2 lacci emostatici per arteria 2 lacci emostatici per arteria 2 coperte isotermiche monouso 2 coperte isotermiche monouso 1 apribocca in plastica atraumatico per crisi epilettica 1 apribocca in plastica atraumatico per crisi epilettica 2 sacchetti di plastica per amputazioni 2 sacchetti di plastica per amputazioni 2 bende elastiche 2 bende elastiche 1 telo sterile cm 50x60 1 telo sterile cm 50x60 Manuale primo soccorso con istruzioni per lutilizzo dei materiali Manuale primo soccorso con istruzioni per lutilizzo dei materiali Riepilogo procedure Bls Riepilogo procedure Bls

153 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta Basic Life Support (Supporto Vitale di Base e Defibrillazione) Linee Guida ILCOR 2005

154 MORTE CARDIACA IMPROVVISA Evento naturale dovuto a cause cardiache, preceduto da unimprovvisa perdita di coscienza, che si verifica entro 1 ora dallinizio della sintomatologia acuta, in un soggetto con o senza cardiopatia nota preesistente, in cui lepoca e la modalità di morte sono imprevedibili. Evento naturale dovuto a cause cardiache, preceduto da unimprovvisa perdita di coscienza, che si verifica entro 1 ora dallinizio della sintomatologia acuta, in un soggetto con o senza cardiopatia nota preesistente, in cui lepoca e la modalità di morte sono imprevedibili. Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

155 MORTE IMPROVVISA Altri meccanismi che possono portare a morte improvvisa sono: Altri meccanismi che possono portare a morte improvvisa sono: - rottura dellaorta - rottura aneurisma subaracnoideo - rottura del cuore - embolia polmonare massiva - ecc. ecc… Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

156 Principale causa di morte Arrestocardiocircolatorio da aritmie cardiache

157 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta Arresto Cardiaco Improvviso

158 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

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160 OBIETTIVI BLS Riconoscere prontamente la compromissione delle funzioni vitali e sostenere la respirazione e la circolazione attraverso ventilazione e massaggio cardiaco esterno fino allarrivo dei mezzi efficaci per correggere la causa che ha prodotto larresto cardiaco. Riconoscere prontamente la compromissione delle funzioni vitali e sostenere la respirazione e la circolazione attraverso ventilazione e massaggio cardiaco esterno fino allarrivo dei mezzi efficaci per correggere la causa che ha prodotto larresto cardiaco. Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

161 REAL TIME TO INTERVENTION

162 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta The First GOLDEN Minutes

163 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta Valutazione del rischio evolutivo Un soccorritore MORTO MORTO NON SERVE A NESSUNO

164 AGIRE IN SICUREZZA ASSICURARSI CHE: non ci siano carichi pendenti pericolanti non ci siano carichi pendenti pericolanti non ci sia acqua sul pavimento non ci sia acqua sul pavimento non ci siano cavi elettrici non ci siano cavi elettrici non ci siano materiali infiammabili o esplosivi non ci siano materiali infiammabili o esplosivi non ci siano fughe di gas non ci siano fughe di gas Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

165 AGIRE IN SICUREZZA In caso di incendio: Non entrare in ambienti pieni di fumo Non entrare in ambienti pieni di fumo CHIAMARE i Vigili del Fuoco CHIAMARE i Vigili del Fuoco Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

166 La catena della sopravvivenza

167 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta SEQUENZA BLS A = AIRWAYS (apertura delle vie eree) A = AIRWAYS (apertura delle vie eree) B = BREATHING (respiro) B = BREATHING (respiro) C = CIRCULATION (circolo) C = CIRCULATION (circolo)

168 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta Scuoti e chiama AIUTO

169 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta A = Airways AIRWAYS - IPERESTENSIONE DEL CAPO

170 SOLO PER PERSONALE ESPERTO SUBLUSSAZIONE DELLA MANDIBOLA SUBLUSSAZIONE DELLA MANDIBOLA Quando non è possibile liperestensione del capo Quando non è possibile liperestensione del capo (es. sospetto trauma cervicale) (es. sospetto trauma cervicale) Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

171 SUBLUSSAZIONE DELLA MANDIBOLA Il soccorritore si posiziona dietro al capo del paziente. Il soccorritore si posiziona dietro al capo del paziente. Le dita delle due mani (dall'indice all'anulare o al mignolo) spingono verso l'alto l'angolo della mandibola, di fronte al lobo dell'orecchio, in modo da portare l'arcata dentaria inferiore davanti alla superiore. Le dita delle due mani (dall'indice all'anulare o al mignolo) spingono verso l'alto l'angolo della mandibola, di fronte al lobo dell'orecchio, in modo da portare l'arcata dentaria inferiore davanti alla superiore. Contemporaneamente i pollici spingono in avanti il corpo della mandibola all'altezza dei denti anteriori, aprendo la bocca. Contemporaneamente i pollici spingono in avanti il corpo della mandibola all'altezza dei denti anteriori, aprendo la bocca. I gomiti devono appoggiare sul piano rigido. I gomiti devono appoggiare sul piano rigido. I polsi devono compiere un lieve movimento di rotazione all'indietro. I polsi devono compiere un lieve movimento di rotazione all'indietro.

172 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta Guardo Ascolto Sento Valutazione GAS: 5 secondi

173 GASPING respiro agonico che consiste in una contrazione dei muscoli respiratori accessori senza che venga prodotta unespansione del torace. respiro agonico che consiste in una contrazione dei muscoli respiratori accessori senza che venga prodotta unespansione del torace.= ASSENZA DEL RESPIRO

174 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta Ricapitolando…

175 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta RESPIRA: posizione laterale di sicurezza NON RESPIRA: massaggio cardiaco esterno

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177 Posizione Laterale di Sicurezza

178 MASSAGGIO CARDIACO Porre la parte prossimale del palmo al centro del torace (sullo sterno e non sulle coste) Porre la parte prossimale del palmo al centro del torace (sullo sterno e non sulle coste) Sovrapporre laltra mano alla prima e intrecciare le dita delle due mani Sovrapporre laltra mano alla prima e intrecciare le dita delle due mani Non appoggiarsi sulladdome superiore o lestremità inferiore dello sterno Non appoggiarsi sulladdome superiore o lestremità inferiore dello sterno Frequenza compressioni = 100 al minuto Frequenza compressioni = 100 al minuto

179 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta NB: IL PUNTO DI REPERE NON E CONTEMPLATO NELLE LINEE GUIDA 2005

180 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

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184 BLS - Basic Life Support

185 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

186 30 compressioni 30 compressioni + 2 ventilazioni + 2 ventilazioni Per 5 volte (circa 2,5-3 minuti di RCP)

187 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta B = Breathing Insufflare con bassi volumi ( ml – 6/7 ml/Kg) in un tempo non superiore a 1 secondo per insufflazione

188 15 compressioni + 2 insufflazioni x 5 volte bambini… Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

189 Nel bambino con FC < 60 bpm con segni di ipoperfusione sistemica è indicata la RCP (Linee Guida ILCOR 2005) Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

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191 Respira: valutare coscienza Respira: valutare coscienza Non respira: 1 insufflazione ogni 5 secondi X 6 volte Non respira: 1 insufflazione ogni 5 secondi X 6 volte

192 RICAPITOLIAMO… BLS PERSONALE LAICO scuoto e chiamo scuoto e chiamo se incosciente chiedo aiuto se incosciente chiedo aiuto iperestensione capo iperestensione capo GAS GAS respira: posizione laterale di sicurezza respira: posizione laterale di sicurezza non respira: massaggio cardiaco non respira: massaggio cardiaco Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

193 manovra di Heimlich (pz cosciente)

194 manovra di Heimlich (pz incosciente)

195 Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

196 Arresto TESTIMONIATO Se il soccorritore ha direttamente assistito allinsorgenza dellarresto (confermandone correttamente la diagnosi) ed ha immediatamente a disposizione un defibrillatore, procede direttamente con la defibrillazione (senza che sia preceduta da manovre di RCP). Se il soccorritore ha direttamente assistito allinsorgenza dellarresto (confermandone correttamente la diagnosi) ed ha immediatamente a disposizione un defibrillatore, procede direttamente con la defibrillazione (senza che sia preceduta da manovre di RCP). Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

197 Arresto NON TESTIMONIATO Se il soccorritore non ha direttamente assistito allarresto o comunque vi sia la possibilità che la vittima non abbia ricevuto subito unadeguata RCP (personale non esperto o non addestrato), prima di procedere con la defibrillazione è necessario eseguire un ciclo di RCP 30:2 (circa 2 minuti). Se il soccorritore non ha direttamente assistito allarresto o comunque vi sia la possibilità che la vittima non abbia ricevuto subito unadeguata RCP (personale non esperto o non addestrato), prima di procedere con la defibrillazione è necessario eseguire un ciclo di RCP 30:2 (circa 2 minuti). Centrale Operativa Provinciale 118 Caserta

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