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AFFIDO FAMILIARE. PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DELLAMBITO T. S. n° 10: LA PREVENZIONE E LAFFIDO.

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Presentazione sul tema: "AFFIDO FAMILIARE. PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DELLAMBITO T. S. n° 10: LA PREVENZIONE E LAFFIDO."— Transcript della presentazione:

1 AFFIDO FAMILIARE

2 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DELLAMBITO T. S. n° 10: LA PREVENZIONE E LAFFIDO

3 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO… La Regione Marche con D.G.R. n. 583 del 30/04/2008 ha approvato laccordo tra la Regione medesima ed il Dipartimento delle politiche per la famiglia per iniziative di riorganizzazione dei consultori familiari ed interventi di qualificazione del lavoro delle assistenti familiari. LAmbito Territoriale Sociale n.10 con Deliberazione del Comitato dei Sindaci n. 14 del 26/09/2008, ai sensi di quanto previsto dalla DGR predetta, ha approvato il progetto La Prevenzione e lAffido ed ha individuato una Psicologa (Laura Cascia) e un Assistente Sociale (Maria Sofia Rossetti) per la realizzazione dello stesso.

4 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO… Tra le attività previste: Promozione delle tematiche legate allaffido familiare; Sensibilizzazione delle famiglie alla tematiche dellaffido familiare; Supporto allequipe adozioni ed affido dellAmbito Territoriale Sociale n.10.

5 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO… In questi mesi si sono realizzati: Una serie di incontri del Gruppo Affido, composto da operatori socio-sanitari e rappresentanti delle associazioni di volontariato, impegnato sulla tutela dei minori a rischio e sul sostegno dei nuclei familiari in difficoltà, sulla promozione e la sensibilizzazione delle famiglie; Alcuni incontri di sensibilizzazione e promozione presso gruppi di famiglie e parrocchie su tematiche inerenti allaffido, allauto aiuto familiare, al sostegno educativo; Lelaborazione della brochure/volantino sullaffido da parte delle classi V dellIstituto dArte di Fabriano; Il coinvolgimento del Teatro Pirata di Jesi per dar vita a dei laboratori teatrali presso gli Istituti Scolastici dellAmbito (ottobre novembre dicembre 2009: laboratori teatrali sullaffido e prime tre rappresentazioni degli Istituti Comprensivi di Fabriano). Presenza di un banchetto promozionale allinterno della 10°stagione ( ) Teatro Ragazzi di Fabriano(dicembre 2009 – marzo 2010).

6 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO… In programma, per i prossimi mesi: La formazione delle famiglie sul tema dellaffido; Una rassegna cinematografica sul tema dellaffido; Continuare con gli incontri di sensibilizzazione delle famiglie e la promozione sul territorio; Continuare con incontri costanti del Gruppo Affido.

7 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO… Dare una risposta al disagio dei minori sostenendo limportante ruolo dei genitori è il perno intorno a cui ruota questo progetto. È un tentativo di far crescere le future generazioni con un senso di appartenenza ad un territorio e far comprendere loro di non essere sole; contemporaneamente, responsabilizzare il mondo adulto nei confronti dei minori in chiave educativa.

8 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO… L Ambito Territoriale, il Distretto ed il Consultorio credono fortemente in questo percorso che vuole ripensare e potenziare i servizi già presenti sul territorio, grazie anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, dellassociazionismo e della agenzie educative primarie.

9 CHE COS E LAFFIDO? L affidamento, diversamente dalladozione, è laccoglienza temporanea nella propria casa di un minore. A livello nazionale è stato disciplinato con la Legge 184 /1983 successivamente modificata con la Legge 149/ 2001.

10 N. 338 MINORI AFFIDATI: -N.139 A PARENTI -N.199 AD ALTRE FAMIGLIE N. 764 MINORI INVIATI IN COMUNITA EDUCATIVE: -N. 225 ITALIANI -N. 539 STRANIERI (di cui 443 stranieri non accompagnati) (Anno di riferimento 2007) ALCUNI DATI REGIONALI…

11 QUALE E IL SUO OBIETTIVO? Accompagnare, quel bambino per un tratto di strada, che potrà essere più o meno lungo, offrendogli un ambiente familiare sereno per tutto il tempo che sarà necessario.

12 CHI HA BISOGNO DELLAFFIDO? Minori con famiglie in difficoltà, con uno o con entrambi i genitori che non possono, in un periodo della loro vita, offrir loro tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere.

13 QUALE AIUTO SERVE? Accoglienza e affetto da parte di una famiglia che desideri e sappia sostenere quel minore nella quotidianità, rispettandone la storia personale e familiare.

14 CHI PUO DIVENTARE UNA FAMIGLIA AFFIDATARIA? Tutte le famiglie, le coppie, le singole persone che si sentono disponibili verso questa esperienza e che hanno nella propria vita e nella propria casa lo spazio per accogliere unaltra persona.

15 ESISTE LA FAMIGLIA AFFIDATARIA IDEALE? Non occorre la famiglia ideale, ma tanta disponibilità. Ogni bambino ha esigenze diverse: si valuta quindi caso per caso qualè la soluzione migliore per lui e qual è limpegno, la disponibilità, le risorse che laffidatario può offrire.

16 LA FAMIGLIA AFFIDATARIA: Deve offrire: -Attaccamento fisico ed affettivo -Sicurezza e protezione -Contenimento educativo

17 CARATTERISTICHE DELLAFFIDO: -E un provvedimento temporaneo (durata massima 24 mesi - con possibilità di proroga) -Prevede il mantenimento dei rapporti tra il minore e la famiglia di origine -Prevede il rientro del minore presso la famiglia di origine -Vede molti attori coinvolti: MINORE FAMIGLIA DI ORIGINE FAMIGLIA AFFIDATARIA SERVIZI SOCIALI

18 PRINCIPALI CAUSE DI AFFIDO: La principale causa alla base della richiesta di affido è legata allabbandono, alla trascuratezza. Tra le altre: Patologia delle cure (incuria, ipercuria e discuria) Maltrattamenti (fisici, psicologici, es. svalutazione, umiliazione…) Abusi sessuali Conflitti di coppia Disturbi psichiatrici genitori Tossicodipendenza

19 CARATTERISTICHE DEI MINORI IN AFFIDO: I bambini in affido sono caratterizzati da maggiore vulnerabilità rispetto alla popolazione a causa dei diversi fattori di rischio che caratterizzano le loro vite (maltrattamento, abuso, trascuratezza, disagio …) Difficoltà relazionali Difficoltà scolastiche Scarsa stima di sé Aggressività Comportamenti devianti

20 CHI ATTIVA LAFFIDAMENTO? L affido è attivato dai Servizi Sociali e Sanitari che curano lincontro tra la disponibilità delle famiglie ed i bisogni dei bambini. In alcuni casi con laccordo della famiglia di Origine, in altri su disposizione dellAutorità Giudiziaria.

21 QUANTO PUO DURARE LAFFIDAMENTO? Per ogni bambino cè un progetto che prevede una durata dellaffido. Talvolta può accadere che il tempo dellaffidamento si prolunghi: la famiglia di origine, i Servizi sociali e sanitari e la famiglia affidataria decideranno un passo alla volta.

22 CHE TIPO DI LEGAME SI CREA? Il legame che si crea genera affetto ma allo stesso tempo accetta ciò che esiste già. Nellaffidamento tutti ricevono qualcosa; laffetto ricevuto e il calore generato da ogni singola esperienza, aiuterà i protagonisti ad affrontare il momento in cui ci si dovrà salutare. In taluni casi, anche se il bambino o il ragazzo lasciano la casa della famiglia affidataria, resta un legame affettivo che può durare tutta la vita.

23 CHI AIUTA LA FAMIGLIA AFFIDATARIA? I Servizi sociali e sanitari che hanno fatto incontrare la famiglia con il minore sono presenti attivamente per tutto il periodo dellaffido: sostengono la famiglia di origine; affiancano gli affidatari nelle scelte e nelle decisioni o semplicemente offrono consigli quando servono.

24 QUALI ALTRE FORME DI SOSTEGNO SONO PREVISTE? LAmministrazione Comunale interviene con una quota fissa mensile di rimborso spese. Inoltre è stipulata unassicurazione che tutela famiglie e bambini da eventuali rischi. A livello nazionale, le forme di tutela della maternità e paternità, contenute nel D.lgs 151/00, sono estese anche agli affidatari, specie per ciò che riguardai congedi parentali. In alcuni casi è possibile la fruizione degli assegni familiari.

25 PROGETTO DI TEATRO PER LE SCUOLE PRIMARIE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 10 Un percorso formativo sullappoggio familiare Il seguente progetto si inserisce nellambito del Percorso informativo sullappoggio familiare promosso dallAmbito Territoriale Sociale X. Si tratta di unattività teatrale rivolta ai ragazzi, alle scuole e alle famiglie del territorio dell Ambito.

26 I LABORATORI TEATRALI: Un percorso formativo sullappoggio familiare Tale percorso si articola nelle seguenti azioni: Programmazione dello spettacolo Uno due tre stella (28 gennaio 2010 ore 17.00) della compagnia professionale teatrale Teatro Prova di Bergamo sul tema dellaccoglienza inserita allinterno della 10^ Stagione di Teatro Ragazzi di Fabriano; Sostegno alla campagna dinformazione, portata avanti dall Ambito, attraverso lallestimento di unapposita postazione dove distribuire il materiale informativo specifico dellAmbito Territoriale Sociale, da collocare al Teatro Gentile durante la programmazione degli spettacoli della Stagione di Teatro Ragazzi; Realizzazione di n° 7 laboratori teatrali rivolti ad una, tra le classi quarte, di ciascun Istituto Comprensivo (n.3 già realizzate tra ottobre e dicembre 2009 negli Istituti Comprensivi di Fabriano; n.4 da realizzare in questo secondo semestre negli Istituti Comprensivi di Serra San Quirico, Sassoferrato, Genga, Cerreto dEsi)

27 I LABORATORI TEATRALI: Un percorso formativo sullappoggio familiare Articolazione del progetto Lintervento laboratoriale, curato da attori ed animatori del Teatro Pirata di Jesi, è strutturato in tre fasi: 1^ fase: 1 incontro di 2 ore Incontro con i bambini e gli insegnanti coinvolti nel progetto, ai quali sarà presentato il percorso su cui si è deciso di lavorare. 2^ fase: 6 incontri di 2 ore ciascuno Le insegnanti lavoreranno con il gruppo alla messa in scena attraverso un percorso concordato con gli animatori che mensilmente faranno n.1 incontro di verifica e proposta. 3^ fase: 2 incontri di 2 ore ciascuno Le classi saranno impegnate nella messa in scena della rappresentazione finale. Ogni laboratorio prevede un totale di 18 ore, più assistenza tecnica e logistica alla messa in scena.

28 PROGETTO CREA LAFFIDO! : laboratori creativi sullaffido familiare Il seguente progetto si inserisce nellambito del Percorso informativo sullaffido familiare promosso dallAmbito Territoriale Sociale X. Si tratta di unattività parallela a quella del laboratorio teatrale ma aperta a tutte le classi, elementari e medie, non interessate ai laboratori di teatro ma desiderose di prender parte al percorso.

29 PROGETTO CREA LAFFIDO! : laboratori creativi sullaffido familiare I LABORATORI si attuano attraverso: L introduzione al tema dellaffido da parte delle insegnanti con una tempistica e una modalità totalmente libera (es. lettura del libro La vice mamma per la principessa Martina; la visione di un film sul tema dellaccoglienza…); La realizzazione da parte delle classi elementari e delle classi medie di disegni, slogan, poesie, sul tema dellaffido; Lallestimento di una mostra espositiva dei lavori realizzati in concomitanza delle rappresentazioni teatrali delle classi coinvolte nei laboratori teatrali.

30 PROGETTO CREA LAFFIDO! : laboratori creativi sullaffido familiare - Articolazione del progetto - Il progetto si evolverà in tre fasi: 1^ fase: 1 incontro di 1 ora con le operatrici dellAmbito Incontro con gli insegnanti coinvolti nel mini-progetto, ai quali sarà presentato il percorso su cui si è deciso di lavorare. 2^ fase: Gli insegnanti, lavoreranno partendo o dalla visione del film o dalla lettura del libro proposto o da altre fonti e successivamente porteranno avanti i lavori con le classi (disegni, slogan, poesie, musiche, interviste… sullaffido), gestendo autonomamente la tempistica secondo le esigenze della classe. *** IL TUTTO POTREBBE AVVENIRE IN UNUNICA GIORNATA IN CUI TUTTE LE CLASSI LAVORANO CONTEMPORANEAMENTE SUL TEMA DELLAFFIDO PRODUCENDO IL MATERIALE SUDDETTO 3^ fase: Il materiale elaborato dalle classi verrà utilizzato per allestire i locali in concomitanza con le rappresentazioni teatrali. (I lavori potranno essere consegnati circa 2 settimane prima della mostra stessa: Entro il 28 maggio 2010)

31 UNA VICE MAMMA… Cera una volta la principessa Martina che aveva un problema, la sua mamma ammalata di tristezza… A questo punto disse Dorissa (la vicemamma) io vado a casa mia. Voi avete di nuovo la vostra mamma e il vostro papà, il mio compito è finito. E poi disse magari da qualche parte ci sono altri bambini che hanno bisogno di me… La fiaba della principessa Martina è dedicata ai bambini e alle bambine lontani dalle loro case ma vicini con il pensiero e con il cuore ai loro genitori. E dedicata anche a tutte le vicemamme e ai vicepapà che aiutano a crescere sereni.

32 Grazie x lattenzione!!! Il tempo presente e il tempo passato Son forse presenti entrambi nel tempo futuro E il tempo futuro è contenuto nel tempo passato T.S. Eliot, Quattro Quartetti, tr.it. Garzanti, Milano, 1982


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