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PROGETTO EUCLIDE I °LIVELLO SCUOLA PRIMARIA Scelte metodologiche Il progetto nasce dalla necessità di attivare,in ambito logico –matematico degli interventi.

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2 PROGETTO EUCLIDE I °LIVELLO SCUOLA PRIMARIA

3 Scelte metodologiche Il progetto nasce dalla necessità di attivare,in ambito logico –matematico degli interventi didattici integrativi specifici,a favore di 25 alunni delle classi quinte della scuola primaria dellIstituto Comprensivo di Marina di Gioiosa Ionica. La scelta degli alunni da inserire nel programma operativo nazionale è stata fatta tenendo conto di varie situazioni individuali in termini di:livello di scolarizzazione,preparazione specifica,interesse e coinvolgimento nel lavoro.

4 Dallanalisi delle relazioni stilate dagli insegnanti,in termini di scuola è emerso che i ragazzi selezionati presentano sostanzialmente: Incertezze nelle abilità di calcolo e lentezza nei calcoli mentali; difficoltà nella scelta di forme di rappresentazione che schematizzano situazioni problematiche derivanti dalle esperienze reali; scarsa abilità nellaffrontare e risolvere i problemi; scarso rigore logico tenendo conto di queste ostacoli si cercherà,nello sviluppo di questo intervento didattico,articolato in 50 ore,di fornire ai discenti gli strumenti adatti per affrontare le proprie incertezze e colmare,per quanto possibile,le proprie lacune.

5 Alla base di questa progettazione è utile illustrare, oltre alla scansione degli argomenti e dei tempi che verrà fatta di seguito, anche le scelte didattiche e metodologiche che saranno utilizzate nello svolgimento dellattività in classe: La matematica e una scienza con un suo contenuto e con un suo linguaggio a cui i ragazzi devono familiarizzare; Lacquisizione di un concetto proviene dallesperienza con esempi particolari, difficilmente da una descrizione o da una definizione di un concetto. Da ciò consegue che lattività didattica riguardante la matematica deve tener presente il rapporto tra lallievo e il mondo reale da lui vissuto: è fondamentale fare proposte che partano da situazioni ed esperienze concrete per giungere allastrazione e alla formalizzazione, utilizzando il metodo di lavoro laboratoriale e il gioco come strumento di apprendimento. Una delle attività principali nella didattica della matematica è quella di – posto un problema – aiutare lalunno a: Raccogliere dati e informazioni; Imparare ad organizzarli e a predisporli; Suggerire e formulare soluzioni; Confrontare tali soluzioni;

6 Tali scelte si propongono come finalità oltre allo sviluppo e allacquisizione di competenze ed abilità specifiche della disciplina, anche: Un atteggiamento positivo verso la matematica; La fiducia in se stessi; La capacità di portare a buon fine il proprio lavoro.

7 Cio facilita quei meccanismi di apprendimento sottesi alla capacità di ragionamento: è infatti questo lo strumento prioritario rispetto allacquisizione di automatismi; Lacquisizione di automatismi attraverso lesercizio va comunque incoraggiata, poiché, una volta acquisiti, detti automatismi permettono di concentrarsi maggiormente su logica e ragionamento; Linsegnamento va adattato alle competenze pregresse e alle capacità individuali; Lerrore va usato ai fini dellapprendimento senza sottolinearlo in termini negativi.

8 PARTE OPERATIVA E SCANSIONE DEI TEMPI Il progetto del PON viene svolto nellarco di cinquanta ore con incontri pomeridiani della durata di tre ore e mezza ciascuno. I primi due incontri saranno dedicati allaccoglienza e prima conoscenza dei ragazzi ed alla somministrazione di una prova dingresso che servirà da riferimento per valutare i progressi eventuali di ogni alunno. Si passerà poi a sviluppare il corso dividendolo in tre sezioni: Le forme geometriche nella realtà quotidiana: Problematizzazione dellesperienza e analisi di un problema La logica applicata alla pratica ( lultimo incontro sarà dedicato ad una verifica sommativa.

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10 Programmazione Fondi Strutturali 2007/13 PON-FSE Competenze per lo Sviluppo Codice progetto: C-1-FSE AUTORIZZAZIONE MIUR Prot.n. AOODGAI/ 2096 del 03/04/2009 ISTITUTO COMPRENSIVO VIA F.LLI ROSSELLI, MARINA DI GIOIOSA JONICA (RC) Cognome:___________________ Nome:________________________ Svolgi il seguente problema: Luisa sta raccogliendo le margherite in un prato. Ne prende 3 vicino a un albero, 4 dietro a un cespuglio e 1 davanti a un melo. Quante margherite ha raccolto in tutto? Che cosa domanda il problema? Quante sono le margherite raccolte vicino all'albero? Quante sono le margherite raccolte dietro al cespuglio? Quante sono le margherite raccolte davanti al melo?

11 Che cosè un poligono? È una figura geometrica solida formata da una linea retta spezzata chiusa È una figura geometrica piana formata da una linea retta spezzata chiusa È un solido rotondo che può rotolare e non ha spigoli Disegna un quadrato, un rettangolo e due triangoli. Vero o Falso? I termini della moltiplicazione si chiamano fattori? Vero; Falso Il risultao delladdizione si chiama prodotto? Vero; Falso La differenza e il risultato della divisione? Vero; Falso Collega con una freccia ciascuna operazione con il suo risultato. a) b) 805 – – – c) 1346 x x x d) 2412 : : : 8 603

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13 Cognome:___________________ Nome:________________________

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20 Programmazione Fondi Strutturali 2007/13 PON-FSE Competenze per lo Sviluppo Codice progetto: C-1-FSE ISTITUTO COMPRENSIVO VIA F.LLI ROSSELLI, MARINA DI GIOIOSA JONICA

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27 DOPO 50 ORE PASSATE ASSIEME,IL 31 MAGGIO SI è CONCLUSO IL PROGETTO PON–EUCLIDE DI PRIMO LIVELLO PER LA SCUOLA PRIMARIA.

28 ABBIAMO CAPITO CHE PER AMARE LA MATEMATICA OCCORRE UNA VOGLIA MATTA DI GIOCARE, UN PIZZICO DI FANTASIA E QUELL'INTUIZIONE CHE FA CAPIRE CHE UN PROBLEMA APPARENTEMENTE MOLTO COMPLICATO È IN REALTÀ PIÙ SEMPLICE DI QUELLO CHE SI POTEVA PREVEDERE.

29 CONCLUSIONI Leducazione matematica ha il compito di avviare l'alunno verso una maggiore consapevolezza e padronanza del pensiero razionale. La costruzione di tale pensiero, che si manifesta attraverso l'utilizzo di un linguaggio rigoroso, non ambiguo ed essenziale è un momento fondamentale nella crescita culturale del ragazzo. Il percorso educativo, nell'intento di avviare l'alunno all'acquisizione di una mentalità scientifica, deve tenere conto delle seguenti finalità:-

30 1 potenziare i processi di pensiero che inducono alla costruzione di percorsi autonomi; 2. sviluppare la capacità di individuare strategie risolutive in situazioni problematiche diverse; 3. maturare una mentalità critica che renda l'alunno capace di porsi interrogativi, imparando a discriminare, nel reale ldal dilettevole.

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