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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE T. Tasso VIA ROMA - BISACCIA Scuola dellInfanzia, Primaria e Secondaria di 1° Grado C.F. 91003820643 --- Tel. e Fax 0827-89204.

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE T. Tasso VIA ROMA - BISACCIA Scuola dellInfanzia, Primaria e Secondaria di 1° Grado C.F Tel. e Fax PEC: – Sito web: Scuola secondaria di primo grado Classi prime

2 Nellanno scolastico 2011/2012 il nostro Istituto ha partecipato al corso di formazione Informazione e formazione sullindagine internazionale OCSE – PISA e altre indagini Il corso, focalizzato principalmente sullanalisi delle prove e dei risultati degli allievi, è stato unimportante opportunità di riflessione per il nostro Istituto e un prezioso momento di sviluppo professionale.

3 Organizzazione delle attività Dopo le prime due giornate di formazione, ci siamo riuniti per organizzare le seguenti attività: analisi dei risultati delle prove INVALSI anno scolastico 2010/2011; individuazione dei punti di forza e di criticità; riflessione e analisi critica sulla didattica; confronto con i risultati regionali e nazionali.

4 costruzione dei grafici relativi al confronto dei risultati di classe con la media nazionale; Ogni gruppo ha stilato un report. Il referente alla valutazione ha raccolto le relazioni in un unico report, aggiungendo i grafici e il confronto con la media regionale e nazionale. Procedure attivate

5 Il confronto dei risultati medi di classe I dati di classe e di scuola sono stati confrontati direttamente, prestando attenzione a non attribuire particolare significato a differenze di scarsa entità (pochi punti percentuali); il risultato medio di scuola si può considerare significativamente diverso da quello della regione (o dellarea o del Paese) se e solo se cade al di fuori dellintervallo (limite inferiore – limite superiore).

6 I risultati complessivi

7 Italiano La Scuola Secondaria di primo grado (nel suo complesso) ( 66,7) consegue risultati medi significativamente superiori alla regione Campania (59,2 < 60,1< 61), al Sud (59,5 < 60,8 < 62,0 ) e allItalia ( 62,0 < 62,3 < 62,7), poiché il punto ad esse associato si trova al di sopra dellintervallo di confidenza sia alla regione che al Sud e allItalia.

8 Matematica La Scuola Secondaria di primo grado (44,1%) consegue risultati medi significativamente superiori alla regione Campania (40,3 < 41,9 < 43,6), al Sud (41,8 < 43,2 < 44,6) e allItalia (46,0 < 46,6 < 47,1), poiché il punto ad esse associato si trova al di sopra del limite superiore sia alla regione che al Sud e allItalia. La classe (38,7), invece, consegue un risultato medio in matematica inferiore a quello dellaltra classe e della scuola; esso si trova al di sotto del limite inferiore associato alla regione, al Sud e allItalia.

9 Classi prime secondaria Italiano Matematica ,3 64,7 48,5 38,7 AVIC83200N 66,7 44,1 Campania59,2 < 60,1< 61,040,3 < 41,9 < 43,6 SUD59,5 < 60,8 < 62,041,8 < 43,2 < 44,6 ITALIA62,0 < 62,3 < 62,746,0 < 46,6 < 47,1 Ecco, in sintesi, i dati in percentuale:

10 Esiti prove invalsi 2010/11 %dirisposte esatte%dirisposte esatte

11 Media secondo quadrimestre %dirisposte esatte%dirisposte esatte

12 Confronto dei risultati medi di classe per nuclei tematici.

13 Limite Inf Testo Narrativ o Limite Sup Limit e Inf Testo Informativ o Limite Sup Limit e Inf Gram matica Limite Sup ,6--60,7--78, ,8--55,3--76,8- AVIC83200 N -49,6--58,3--77,7- Regione47,847,9 55,456,357,165,867,168,5 Area47,448,850,155,957,158,466,367,668,9 Italia50,050,551,058,458,959,368,769,169,5 Allinterno dei nuclei tematici gli alunni rispondono correttamente ad una percentuale superiore alla media regionale ma nei limiti a quella del Sud e a quella nazionale. Evidenziano maggiore difficoltà gli alunni della classe in: comprensione del testo informativo e del testo narrativo PROVA DI ITALIANO

14 Prova di italiano

15 PROVA DI MATEMATICA Limi te Inf Num eri Limit e Sup Limit e Inf Spaz io e figur e Limit e Sup Limit e Inf Dati e previ sioni Limit e Sup Limit e Inf Rela zioni e funzi oni Limit e Sup ,4--52,2--60,0--51, ,6--43,0--46,8--34,8- AVIC832 00N -33,6--48,1--54,1--44,1- Regione30,834,137,541,742,543,451,3 41,142,944,7 Area32,534,536,643,044,445,752,653,855,042,343,845,2 Italia35,736,337,047,848,449,058,458,959,546,146,847,4 A llinterno dei nuclei tematici gli alunni della classe rispondono correttamente ad una percentuale nei limiti rispetto alla media regionale, ma superiore a quella nazionale. Evidenziano maggiore difficoltà gli alunni della classe in: spazi e figure, dati e previsioni, relazioni e funzioni.

16 Prova di matematica

17 Punti Critici degli items < del -10%

18 Italiano

19 Media inferiore al -10% rispetto a quella nazionale PUNTI DI DEBOLEZZA (ITALIANO) Ambito: testo narrativo: A18 (-11,8) A20 (-14,8) testo espositivo: B6e (-12,3) B12 (-12,0) grammatica: C3f (-19,3) Difficoltà nellindividuare informazioni implicite. Difficoltà nei quesiti a scelta multipla. Difficoltà nel ricostruire il significato del testo nel suo complesso. Difficoltà a comprendere il significato figurato di unespressione. Lessico limitato e scarsa conoscenza dei sinonimi. Superficialità nella lettura.

20 Matematica

21 Media inferiore al -10% rispetto a quella nazionale PUNTI DI DEBOLEZZA ( MATEMATICA) Ambito: numeri: D22b (- 17,6) D24 (-19-9) D28 (-10,9) misure, dati e previsioni: D13a (-12,9) D13c (-10,6) D27b (-14,6) relazioni e funzioni: D3b (-11,2) D3d (-22,5) spazio e figure: D2 (-10,9) Difficoltà nel comprendere che un numero naturale è divisibile per il prodotto dei suoi fattori primi Difficoltà nellutilizzare modelli matematici per descrivere e interpretare situazioni e fenomeni Difficoltà a collegare le aree con una griglia quadrettata Interpretazione errata delle informazioni presenti nel testo e nella figura Difficoltà nel riconoscere gli elementi di una rappresentazione piana di un oggetto tridimensionale Difficoltà nellinterpretare le informazioni fornite da uno strumento di misura

22 Riflessione sui contenuti e sulle modalità di somministrazione delle prove INVALSI

23 Per giungere alla valutazione dellalunno, noi docenti prendiamo in considerazione numerosi e differenti elementi: la situazione di partenza, il contesto socio – familiare - ambientale, linteresse, limpegno, le assenze, le capacità individuali, quindi la nostra valutazione parte in genere da un contesto socio-culturale reale e si muove in senso promozionale, tentando di risolvere i problemi e di ottimizzare le risposte attraverso una risposta formativa. Lautonomia scolastica ci consente di operare in questo senso. Nella nostra realtà, anche un minimo progresso dellalunno, rispetto alla situazione di partenza, rappresenta un successo.

24 A livello nazionale, però, ci vengono proposti un modello americano di test, prove standardizzate e la valutazione solo del prodotto, che hanno un senso per rilevare landamento di un campione, ma non fotografano affatto la situazione del singolo alunno. Le prove standardizzate acquisiscono valore nel momento in cui si abbattono le barriere socio- economico- culturali. Non vogliamo sminuire questo metodo di valutare; le nostre riflessioni hanno uno scopo promozionale nei confronti dellalunno e delle dinamiche di insegnamento/apprendimento.

25 Suggerimenti I docenti non sono esecutori, ma soggetti con i quali lInvalsi deve condividere a monte: -finalità dellintera operazione di valutazione -tempi - tipologia delle prove - modalità di somministrazione -gradualità delle prove e rapporto con i programmi svolti· La valutazione, è unoperazione complessa, se deve avere efficacia ai fini del miglioramento della scuola, nellinteresse prioritario degli alunni, ma anche di tutti i soggetti coinvolti, deve nascere dal rapporto diretto fra pratiche didattiche, strumentazioni teoriche e applicazioni delle stesse. La rilevazione sommatoria e quantitativa, riservata a specifici momenti del percorso è solo una parte dellintero processo di verifica – valutazione.

26 Conclusioni

27 Italiano (Criticità) Dai risultati delle prove INVALSI sono state riscontrate: difficoltà nella logica e nella comprensione del testo e in alcuni casi povertà lessicale (letterale e non idiomatica); difficoltà nella comprensione della parafrasi; difficoltà ad individuare uninformazione data esplicitamente nel testo ma ripresa in forma sinonimica; difficoltà a riconoscere lequivalenza fra sequenze di categorie lessicali; difficoltà ad individuare la funzione sintattica che il pronome svolge nella frase; difficoltà a ricostruire il significato di una parte del testo andando al di là del puro significato letterale.

28 Proposte (Osservazioni) Interventi per lo sviluppo ed il rinforzo di competenze chiave in relazione alle difficoltà rilevate: arricchire il lessico (sinonimi, contrari, prefissi, giochi di parole e uso del dizionario), rafforzare le sintesi delle parafrasi, analizzare i testi con individuazione di causa-effetto, coinvolgere gli alunni in lezioni partecipative con lausilio di LIM, PC, contestualizzare la lettura dei brani, stimolare gli alunni a dare risposte facendo notare le evidenze in un testo, riflettere insieme e far esplicitare procedimenti e ragionamenti, progettare attività che incrementi la capacità di conservare lattenzione per tempi più lunghi, abituare gli alunni ad argomentare attraverso discussioni e proposte risolutive.

29 Matematica (Criticità) Dai risultati delle prove INVALSI sono state riscontrate: - difficoltà nellapprossimare un numero per difetto/eccesso, -difficoltà nel confrontare rappresentazioni diverse dello stesso numero (decimale,frazionario, percentuale,…) quindi confrontare grandezze non omogenee, - difficoltà nel riconoscere il significato di divisore di un numero, - difficoltà sullacquisizione del processo dalla concretezza allastrazione, - difficoltà nel riconoscere gli angoli notevoli e il significato di bisettrice, - difficoltà nelloperare con i numeri sessagesimali - difficoltà a leggere una tabella e a interpretare i dati -difficoltà nel mettere in relazione dati e individuare strategie risolutive diverse.

30 Proposte (Osservazioni) si proporranno attività per favorire il passaggio evidenziato nelle criticità quali: scegliere con scrupolosità i libri di testo da adottare, far comprendere agli alunni la matematica con esempi concreti della vita quotidiana, sollecitare lattenzione e linteresse con attività laboratoriali, con lausilio di sw specifici (Excel, Geogebra, Cabrì…) e di strumenti informatici (Pc, LIM…), abituare gli alunni a stimare e confrontare grandezze diverse, fare utilizzare gli strumenti matematici (riga, squadretta, compasso, goniometro, carta millimetrata…), fare rileggere agli alunni il testo di un problema, di un esercizio, insieme al docente per esaminarlo dal punto di vista dellanalisi logica, far generalizzare i concetti appresi per applicarli in contesti diversi, alcuni argomenti verranno proposti come gioco in modo che lalunno, giocando, potrà approfondire e sviluppare le sue capacità logiche e deduttive.

31 Sia per italiano che per matematica sono state attivate, inoltre, simulazioni per evitare che gli alunni fossero legati al loro insegnante come unico punto di riferimento e anche durante le verifiche di routine vengono stabilite consegne a tempo.

32 PUNTI DI FORZA ( INVALSI) E uno strumento valido che ci offre un metro di paragone per riflettere sulla propria realtà scolastica e, allo stesso tempo, ci evidenzia i punti su cui lavorare. Somministrare una o due prove INVALSI, relative agli anni precedenti, agli studenti, in momenti diversi dellanno. Correggere le prove alla luce delle schede di valutazione e discutere con gli alunni sugli errori esplicitando loro il processo metodologico. Individuare i punti di forza e di criticità. Somministrare mensilmente agli alunni prove tipo INVALSI prese da testi o scaricate da Internet; Somministrare Prove oggettive comuni di Istituto in tutte le discipline al termine dei quadrimestri e finalizzati alla valutazione. Creare una sezione Prove Invalsi sul sito della scuola contenente materiali utili e informazioni per gli alunni, docenti e genitori. Lavorare per dipartimenti, avendo come riferimento un curricolo unico.

33 Nel merito di alcuni quesiti si fanno i seguenti esempi di criticità dei test: Alcune domande di matematica e di italiano richiedevano una capacità di analisi e sintesi non da seconda elementare e ne da prima secondaria di primo grado. Le domande dovrebbero avere lo stesso numero di parole e la stessa struttura. In seconda elementare va data la risposta che utilizza le stesse parole del testo. Le prove di matematica della classe quinta sono risultate complesse e, anche a parere di docenti esperti nella disciplina, avrebbero richiesto tempi molto più lunghi per lo svolgimento. Non cera gradualità nelle abilità che si intendeva rilevare: sarebbe forse stato più opportuno proporre prove analoghe, ma che avessero presentato una certa progressione: dal manipolativo, al simbolico, allastratto.

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