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Sviluppo dellidentità sessuale identità sessuale Lo sviluppo dellidentità sessuale procede inizialmente tramite lidentificazione di caratteristiche fisiche.

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Presentazione sul tema: "Sviluppo dellidentità sessuale identità sessuale Lo sviluppo dellidentità sessuale procede inizialmente tramite lidentificazione di caratteristiche fisiche."— Transcript della presentazione:

1 Sviluppo dellidentità sessuale identità sessuale Lo sviluppo dellidentità sessuale procede inizialmente tramite lidentificazione di caratteristiche fisiche simili alle proprie e a quelle delle persone familiari categorie mentali Creazione di categorie mentali sulla differenza di genere, grazie a cui il bambino apprende anche la propria identità sessuale e i comportamenti tipici del proprio sesso Port a a

2 Studi sulle differenze di genere Gli studi sul rapporto tra le caratteristiche di personalità e le differenze di genere sostenevano lesistenza di notevoli diversità tra i due sessi: stereotipi socialinumerose somiglianze differenze Tali studi sono stati giudicati non attendibili, in quanto influenzati da stereotipi sociali ; oggi si pensa che vi siano numerose somiglianze tra maschi e femmine, e che le differenze si possano riscontrare: maschi Maggiore aggressività, autostima, spinta al successo, dipendenza dal campo, autorealizzazione femmine Maggiore socievolezza, livello di ansia, suggestionabilità, paura dellinsuccesso - nella preferenza della scelta dei giocattoli - nella scelta dei compagni di gioco - nello stile relazionale

3 Fattori che influenzano la tipizzazione sessuale La tipizzazione sessuale è il risultato dellinterazione di 4 fattori : Sociali Educativi Cognitivi Biologici

4 Identificazione con il genitore dello stesso sesso e interiorizzazione del ruolo sessuale Teorie sulla tipizzazione sessuale Valorizzazione dei meccanismi di imitazione del comportamento degli adulti e dei modelli sociali, che rinforzano gli stereotipi legati alle differenze di genere Teorie psicoanalitiche Teorie dellapprendimento sociale

5 La tipizzazione sessuale è un processo primariamente cognitivo che deriva dalla tendenza dei bambini a pensare per categorie. La tipizzazione sessuale avviene in 3 stadi: Identità di genere Congruenza di genere Stabilità di genere il bambino differenzia le 2 categorie di appartenenza sociale, stabilendo la propria il bambino comprende che le differenze sessuali non cambiano nel tempo il bambino comprende che la differenza di genere è una caratteristica intrinseca e immodificabile anche al variare dei segni esteriori Teoria cognitiva di Kohlberg sulla tipizzazione sessuale

6 Prime relazioni con i pari Con lo sviluppo si moltiplicano le occasioni di contatto con i coetanei, accresce la capacità del bambino di interagire e valutare la prospettiva degli altri e si strutturano le prime relazioni amicali. unidirezionalità unidirezionalità allazione di un bambino non corrisponde lazione coordinata dellaltro interazionispeculari contemporenee interazioni speculari contemporenee i bambini tendono a fare la stessa cosa contemporaneamente interazioni speculari differite interazioni speculari differite il bambino imita lazione dellaltro bambino Prima dei 3 anni, le relazioni coi pari sono caratterizzate da:

7 Dopo i 3 anni, le interazioni diventano complementari e reciproche. Si sviluppano le attività di gruppo grazie allincremento della capacità di comunicare e delle capacità simboliche giochi di finzione Le relazioni diventano sempre più selettive, basate sulle affinità, sulla comunanza di interessi e di attività. In questa fase si nota una spiccata tendenza a scegliere compagni dello stesso sesso (segregazione sessuale) Le relazioni diventano stimolo per il confronto, fonte di sostegno e supporto allautostima Evoluzione del rapporto coi pari Età prescolare Adolescenza Infanzia

8 Lautore sottolinea limportanza delle sequenze di comportamenti non verbali (NV) nella dinamica accettazione- rifiuto nel gruppo, distinguendo: Bambini popolari Bambini rifiutati Esibiscono comportamenti NV rassicuranti e non aggressivi; mediano i conflitti e difendono gli altri bambini Esibiscono comportamenti NV di minaccia, sono instabili nelle attività, hanno scarsa concentrazione e attivano interventi disorganizzati Dinamiche di gruppo nei bambini secondo Montagner

9 Caratteristiche delle relazioni amicali amicizia come bisogno di vicinanza e di rassicurazione emotiva creazione di legami affiliativi caratterizzati da affettività, difesa dellesclusività, prossimità fisica, reciprocità, e rispondenza dei segnali creazione di un mondo comune condiviso rapporti meno esclusivi rapporti più flessibili interazioni basate su scambi verbali Prima infanzia Età prescolare

10 Stadi di consapevolezza dellamicizia secondo Selman Stadio 0: 3-5 anni compagni di gioco momentanei amicizia come ricerca di contatto fisico assenza di comprensione dei pensieri altrui Stadio 3: dai 12 anni condivisione mutualistica amicizia solida e duratura caratterizzata da intimità e fiducia reciproca ricerca di compatibilità psicologica Stadio 1: 6-8 anni amicizia come aiuto unilaterale natura soggettiva del legame iniziale considerazione delle caratteristiche psicologiche dellaltro Stadio 2: 9-12 anni cooperazione in circostanze favorevoli capacità di coordinare diversi punti di vista iniziale consapevolezza della reciprocità del rapporto Lautore evidenzia la connessione tra sviluppo del senso dellamicizia e abilità di role-taking

11 Comportamenti favoriti dai legami di amicizia I legami di amicizia: promuovono i comportamenti prosociali facilitano la cooperazione, la solidarietà e laiuto aiutano ad appianare i conflitti consentono di superare le emozioni negative di ira e paura favorendo la collaborazione incrementano la sensibilità e linteresse per laltro aumentano le risposte simpatetiche incrementano la prontezza allintervento per alleviare il disagio altrui

12 Amicizia e risoluzione dei conflitti Le relazioni di amicizia agevolano la risoluzione delle divergenze e la ricerca di punti di consonanza nellappianare i conflitti Già in età prescolare i bambini sono capaci di utilizzare strategie di mitigazione e di risoluzione positiva del conflitto, impiegando il compromesso, la controproposta, la giustificazione e la riconciliazione Il conflitto assume un valore funzionale, come occasione di confronto utile a rafforzare lidentità

13 Diverse dimensioni delle norme morali Significato affettivo-emotivo affettivo-emotivo: fornisce indicazioni su come sentirsi se si rispettano o meno le norme sensazione morale Lacquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse dimensioni: Guida per la condotta Guida per la condotta: prescrizione di comportamenti socialmente desiderabili e sanzione di quelli non desiderabili Conoscenza delle norme Conoscenza delle norme: comprensione del significato implicito ed esplicito delle norme, favorita dallo sviluppo intellettivo

14 Teorie sullo sviluppo morale Teorie Psicoanalitiche Teorie Psicoanalitiche luomo è amorale per natura (dominio del principio di piacere). Linteriorizzazione di norme e divieti parentali precursori sociali e culturali formano il Super-Io, che coincide con la coscienza (principio di realtà) Teoria dellapprendimento sociale Teoria dellapprendimento sociale il bambino apprende le norme attraverso losservazione e limitazione dei modelli proposti dalla famiglia, dalle agenzie sociali e dai mass media. Importanza del concetto di rinforzo per lattivazione-disattivazione dei controlli interni responsabili del comportamento morale Teorie cognitiviste Teorie cognitiviste lo sviluppo intellettivo promuove lo sviluppo morale. Importanza della valutazione cognitiva

15 Lo sviluppo morale secondo Piaget metodo clinicolosservazione diretta Il metodo clinico e losservazione diretta consentono a Piaget di delineare le diverse fasi dello sviluppo morale Realismo morale (morale eteronoma) Relativismo morale (morale autonoma) Anomia (assenza di regole)

16 Nel periodo del realismo morale (fino agli 8-9 anni), il bambino: Realismo morale egocentrico responsabilità oggettiva responsabilità soggettiva possiede un punto di vista egocentrico: giudica la responsabilità oggettiva (conseguenza dellazione) più importante della responsabilità soggettiva (intenzionalità) morale eteronoma utilizza una morale eteronoma: la validità dei principi morali è strettamente connessa con lautorità che li promuove paura delle sanzioni rispetta le norme morali per paura delle sanzioni menzogna considera la menzogna un comportamento sbagliato tanto più grave quanto più si discosta dalla realtà

17 Nel periodo del relativismo morale (dai 9 anni), il bambino: Relativismo morale considera le regole come determinate dal consenso reciproco e quindi modificabili morale autonoma utilizza una morale autonoma: la validità dei principi morali è svincolata dallautorità che li promuove responsabilità soggettiva attribuisce importanza agli elementi specifici della situazione e alle intenzioni (responsabilità soggettiva) menzogna considera la menzogna immorale in sé perché danneggia la fiducia reciproca e i rapporti interpersonali, minando la stabilità e lordine sociale ritiene che tutti abbiano diritto al rispetto e alla giustizia

18 PRATICA DELLA REGOLA COSCIENZA DELLA REGOLA Primo stadio: abitudini motorie il bambino manipola gli oggetti non secondo regole, ma secondo regolarità individuali in funzione dei suoi desideri e secondo schemi di comportamento rituali. Il gioco è individuale e mancano regole collettive Primo livello La regola viene inconsapevolmente subita Secondo stadio: egocentrismo (2-5 anni) il bambino imita le regole codificate che riceve dallesterno e imita i bambini più grandi iniziando a praticare le regole. Gioca senza entrare in rapporto con i compagni, senza competere. Ognuno gioca per proprio conto, senza preoccuparsi delle regole Secondo livello (3-8 anni) La regola viene considerata sacra e intangibile, imposta dagli adulti e per questo intrinsecamente valida. Modificare le regole significa trasgredirle Pratica e coscienza della regola secondo Piaget

19 PRATICA DELLA REGOLA COSCIENZA DELLA REGOLA Terzo stadio: cooperazione incipiente (6-11 anni) compare lagonismo e ognuno vuole vincere. Nasce lesigenza di cooperare per codificare le regole in base alle quali definire vincitori e vinti Terzo livello (dai 9 anni) Le regole sono concepite come frutto del consenso reciproco e generale e, come tali, possono essere modificate Quarto stadio: codificazione delle regole (da 11 anni) Le regole assumono un significato collettivo e ben definito che tutti conoscono. Si acquisisce la consapevolezza che per cambiare le regole è necessario laccordo di tutti

20 Lo sviluppo morale secondo Kohlberg Lo sviluppo morale consiste nel passaggio da strutture cognitive più elementari a strutture cognitive più mature ed evolute Concetto chiave della teoria di Kolhberg è quello di Conformarsi ed attenersi alle regole, alle aspettative, alle convenzioni della società o dellautorità proprio perché sono regole, aspettative e convenzioni della società CONVENZIONALE

21 Livelli di giudizio morale secondo Kohlberg Livello preconvenzionale (fino a anni) valutazione delle conseguenze delle azioni sul soggetto stesso stadio 1 orientamento premio-punizione stadio 1: orientamento premio-punizione stadio 2 stadio 2: orientamento individualistico e strumentale Livello convenzionale ( anni) focalizzazione sui rapporti interpersonali e sui valori sociali stadio 3 orientamento del bravo ragazzo stadio 3: orientamento del bravo ragazzo stadio 4 stadio 4: orientamento al mantenimento dellordine sociale Livello postconvenzionale (dopo i 20 anni) focalizzazione su principi etici astratti stadio 5 orientamento del contratto sociale stadio 5: orientamento del contratto sociale stadio 6 stadio 6: orientamento della coscienza e dei principi universali

22 Regole convenzionali e morali regole moraliregole convenzionali Le regole morali differiscono dalle regole convenzionali Regole interiorizzate basate su modelli di convivenza e di relazione sociale, rispettate perché ritenute giuste e non per paura della punizione Regole che dipendono dalle abitudini dei gruppi, delle istituzioni e della famiglia, favorite dalla interazione sociale e dalle attività di routine I bambini sono in grado di discriminare i due tipi di regole già in età prescolare e considerano più grave la trasgressione delle regole morali


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