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Disturbi Specifici dellApprendimento (DSA) Psicologia dellhandicap e della riabilitazione Prof. Maria Francesca Pantusa.

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Presentazione sul tema: "Disturbi Specifici dellApprendimento (DSA) Psicologia dellhandicap e della riabilitazione Prof. Maria Francesca Pantusa."— Transcript della presentazione:

1 Disturbi Specifici dellApprendimento (DSA) Psicologia dellhandicap e della riabilitazione Prof. Maria Francesca Pantusa

2 Classificazione dei disturbi di apprendimento D.A. aspecifici Riguardano circa il 10-15% della popolazione scolastica e sono legati a : Ritardo cognitivo; Borderline cognitivo; Disturbo dellattenzione ed iperattività; Disturbo pervasivo dello sviluppo Disturbi dansia e/dellumore; D A AspecificiD A Specifici DA

3 Disturbi Specifici dellapprendimento Con il termine Disturbi Specifici dellApprendimento (DSA) vengono indicate una serie di difficoltà in ambito scolastico, presentate da bambini normalmente scolarizzati, in assenza di patologie neuromotorie, cognitive, psicopatologiche e/o sensoriali. Il disturbo può interessare lapprendimento della lettura (dislessia), della scrittura (disortografia) o del calcolo (discalculia).

4 CHE COSA SI INTENDE CONSPECIFICO? Il Disturbo Specifico di Apprendimento interessa uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. (Consensus Conference)

5 EPIDEMIOLOGIA In Italia: 5-10% della popolazione in età scolare. Lincidenza dipende oltre che da fattori eredo-genetici, anche dalla complessità della lingua (paesi lingua anglofona incidenza 10%) M>F : rapporto 4/1 (Galaburda et al. 1985)

6 Cause Relativamente alle cause, le ipotesi rientrano principalmente in due aree di ricerca: neuropsicologica e psicodinamica. La ricerca psicodinamica riconosceva ai DSA una genesi essenzialmente psicogena, facendo riferimento al valore simbolico che lapprendimento di lettura, scrittura e calcolo può assumere in alcune situazioni, cioè quella di tradurre un disagio e/o un malessere legato a dinamiche intrapersonali ed interpersonali inadeguate.

7 MODELLI DI TIPO PSICODINAMICO … Ancora oggi alcuni continuano a considerare la dislessia come un disturbo emotivo o relazionale… EVITARE LERRORE DI SCAMBIARE LE CAUSE CON GLI EFFETTI!!!

8 Cause La ricerca neuropsicologica ha preso spunto da una serie di dati rappresentati da: 1.familiarità; 2.diversa incidenza del disturbo nei due sessi; 3. anamnesi positiva per fattori potenzialmente cerebrolesivi; 4. frequente ricorso di disturbi neurologici minori (minimal brain dysfunction); 5. riscontro di variazioni morfologiche di alcune aree encefaliche evidenziate mediante indagini neurodiagnostiche (PET, SPECT RMN).

9 Cause Tali dati sono stati utilizzati per ipotizzare lesistenza di unalterazione strutturale e/o funzionale, di natura genetica e/o acquisita, a carico delle strutture preposte allacquisizione e alla automatizzazione di vari apprendimenti, la quale sembra sostenuta nelladulto dalla comparsa di deficit specifici (alessia, acalculia) in conseguenza di lesioni encefaliche acquisite. n Dati empirici: l'area di Broca e le aree frontale anteriore e temporale, che sono legate alla composizione dei fonemi per la produzione di parole, si sono dimostrate meno attive nei soggetti dislessici rispetto ai normali

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11 Disturbi dell'Apprendimento Disturbo della lettura Disturbo dellespressione scritta Disturbo Calcolo Disturbo dellapprendimento NAS I DISTURBI DELLAPPRENDIMENTO -DSM IV-

12 E possibile distinguere i D.S.A. in : Disturbo dellespressione scritta : 1)Disgrafia: difficoltà a livello grafo-esecutivo. Il disturbo della scrittura riguarda la riproduzione dei segni alfabetici e numerici con tracciato incerto, irregolare. È una difficoltà che investe la scrittura ma non il contenuto.

13 2)Disortografia: Difficoltà ortografiche. La difficoltà riguarda l'ortografia. In genere si riscontrano difficoltà a scrivere le parole usando tutti i segni alfabetici e a collocarli al posto giusto e/o a rispettare le regole ortografiche (accenti, apostrofi, forme verbali etc.). Le difficoltà di apprendimento della scrittura sono in genere associate alla dislessia. Solo in alcuni casi si presentano isolate. E possibile distinguere i D.S.A. in

14 Criteri diagnostici per Disturbo dellEspressione Scritta: A)Le capacità di scrittura, misurate con test standardizzati somministrati individualmente (o con valutazione funzionale delle capacità di scrittura) sono sostanzialmente inferiori rispetto a quanto previsto in base alletà cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dellintelligenza e a allistruzione adeguata alletà. B)Lanomalia descritta al punto A interferisce notevolmente con lapprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono la composizione di testi scritti. C)Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà di scrittura vanno al di là di quelle di solito associate con esso.

15 LA DISORTOGRAFIA: gli errori ERRORI DI SOSTITUZIONE per somiglianza fonologica (d-t; v-f; c-g; r-l) per somiglianza morfologica (a-o; n-u) per entrambe (b-d; m-n)

16 LA DISORTOGRAFIA: gli errori ERRORI DI OMISSIONE si possono osservare in qualunque posizione nella parola, ma sono più frequenti: nei digrammi (gn, gl, sc…) (foglia-folia) in posizione preconsonantica (piangere-piagere) nei gruppi vocalici (fuoco-foco);

17 ERRORI DI AGGIUNTA Viene inserita una lettera nella parola (gelato-gealato). LA DISORTOGRAFIA: gli errori

18 Disturbo dellespressione scritta I disturbi della scrittura si manifestano sia nel dettato sia nella composizione libera. Nel dettato si rilevano inversioni, trasformazioni e omissioni di lettere o sillabe. La composizione libera mette in evidenza le principali difficoltà caratterizzanti il disturbo, rappresentate da brevità del testo, povertà del vocabolario, inadeguata strutturazione della frase, errori grammaticali e della punteggiatura.

19 Disgrafia:dettato di Massimo, IV elementare

20 Dettato di Maria, III elementare Il testo è leggibile ma numerosi sono gli errori. Ecco il testo che le era stato proposto: Una sera nel deserto un gruppo di pastori siede attorno al fuoco. Tra di loro ce nè uno molto giovane: ha dieci anni e per la prima volta segue il padre dietro al gregge. Tutti sono piuttosto tranquilli. Ecco cosa Paola ha scritto: Una sera nel diseto un grupo di pastoni siede artorno al fuoco. Trado loro cene uno molto giovane: a dieci ani e per la prina volti segui il pade dietro al grege. tuti sono piutioto traguli :

21 Dettato di GIANLUCA, IV elementare I bimbi riposano mel silenzio ovattato della sera. Taciono le loro vocio chiassose e gioconde, nella stanza ha soquadro lirequieta compagnia ha lasciato alla rinfusa quaderni, taccuini e oggetti di scuola. O che quaio dice la mamma me lano fatta un altra volta ora tocca ha me riordinare.

22 Discalculia Il termine discalculia indica le difficoltà di apprendimento dellaritmetica elementare in bambini normalmente scolarizzati, in assenza di compromissione delle altre forme di ragionamento logico e di simbolizzazione.

23 Criteri diagnostici per Disturbo del Calcolo: A)La capacità di calcolo, misurata con test standardizzati somministrati individualmente è sostanzialmente inferiore a quanto previsto in base alletà cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dellintelligenza e a allistruzione adeguata alletà. B)Lanomalia descritta al punto A interferisce notevolmente con lapprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di calcolo. C)Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà di calcolo vanno al di là di quelle di solito associate con esso. Discalculia

24 Le difficoltà riguardano: Inizialmente la capacità di operare anche su piccole quantità, con la necessità di aiutarsi con le dita. Lacquisizione del concetto di numero risulta sempre difficile, così come la capacità di scriverlo correttamente e di effettuare anche semplici operazioni. Talora si riscontra scrittura speculare dei numeri. Difficoltà, infine, si rilevano nella risoluzione di problemi, anche quando le quattro operazioni sono state apprese.

25 Errori nella discalculia Errori nel sistema dei numeri Nel conteggio in avantiNel conteggio in avanti Nel conteggio allindietroNel conteggio allindietro Nella sequenza dei numeriNella sequenza dei numeri Nella transcodifica dei codiciNella transcodifica dei codici arabo alfabetico scritto arabo alfabetico orale

26 Mario, III media. Non riesce a ricordare come si esegue una moltiplicazione.

27 Paolo V elementare Laddizione è corretta ma mostra una difficoltà nellincolonnamento e nella scrittura dei numeri

28 Marco IV elementare Nelleseguire unaddizione, esegue il calcolo partendo da sinistra. Mentre esegue il calcolo dice: 5+2 uguale 7, scrivo 7, 9+3 fa 11, scrivo 1 riporto di 2, 9+7 fa 16 e 2 che riportavo fa 18

29 Dislessia Criteri diagnostici per Disturbo della Lettura DSM IV: A)Il livello raggiunto nella lettura, come misurato da test standardizzati somministrati individualmente sulla precisione o sulla comprensione della lettura, è sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base alletà cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dellintelligenza e a unistruzione adeguata alletà. B)Lanomalia descritta al punto A interferisce in modo significativo con lapprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura. C)Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà di lettura vanno al di là di quelle di solito associate con esso.

30 La Dislessia Evolutiva non deve essere considerata come lincapacità di leggere, ma come lincapacità di farlo in modo fluente (Savelli, 2004)

31 COME SI MANIFESTA Le caratteristiche generali del Disturbo della Lettura sono tre Le caratteristiche generali del Disturbo della Lettura sono tre : La capacità di lettura è inferiore rispetto a quanto previsto per letà, il livello di intelligenza e listruzione ricevuta. Queste difficoltà solitamente condizionano anche in modo pesante le prestazioni scolastiche. I bambini con dislessia: sono intelligenti sono intelligenti non hanno problemi visivi o uditivi non hanno problemi visivi o uditivi ma NON APPRENDONO A LEGGERE IN MODO SUFFICIENTEMENTE CORRETTO E FLUIDO

32 Nel complesso sufficientemente corretta, ma molto lenta (non viene automatizzata la decodifica grafema-fonema) Quindi la LETTURA può essere: SPESSO I BAMBINI DISLESSICI MANIFESTANO DIFFICOLTÀ NEL COMPRENDERE QUANTO LEGGONO E NELLE MATERIE DI STUDIO DEVONO RILEGGERE PIÙ VOLTE IL BRANO PER CAPIRE IL CONTENUTO. Il problema di lettura può riguardare: o VELOCITA (lettura molto lenta e stentata) o CORRETTEZZA (lettura caratterizzata da errori frequenti) o COMPRENSIONE ( gravi difficoltà a capire il significato del testo letto) Piuttosto veloce, ma presentare numerosi errori: omissioni di parole o parti di parola; Confusioni; inversioni sostituzioni di parti di parola o di intere parole;

33 Le difficoltà della lettura si manifestano con linizio della scuola elementare; esse sono inizialmente rappresentate da: Incapacità di distinguere lettere simili per la forma (m e n; b e d; b e p) o per il suono (d e t; b e p); Inversione di lettere nellambito di una sillaba (lad per dal; id per di); Omissione di lettere o sillabe nellambito di una parola (doni per domani); Sostituzione di intere parole nel corso di una prova (auto al posto di aereo). Dislessia

34 Con il termine LETTURA si possono si intendono, generalmente, almeno due cose: LETTURA STRUMENTALE COMPRENSIONE Capacità di riconoscere e denominare velocemente e correttamente le parole di un testo Capacità si rappresentarsi il contenuto di quello che si sta leggendo Lo scopo principale della lettura è comprendere ciò che si legge.

35 La mancata acquisizione della lettura strumentale/decifrativa è stata molte volte associata alle difficoltà di comprensione; in realtà come la ricerca ha evidenziato, i processi di decodifica e di comprensione sono due processi distinti. Questo significa che una cattiva decodifica non implica necessariamente una scarsa comprensione, così come una difficoltà di comprensione non sempre è legata ad una difficoltà nella decodifica

36 IL MODELLO A DUE VIE DELLA LETTURA Coltheart, Rastle, Perry, Langdon & Ziegler, 2001 Il modello che spiega processo di lettura è stato elaborato per la lingua inglese prevede tre vie: via lessicale via lessicale semantica via non lessicale (fonologica) Le due vie hanno in comune la prima componente e lultima

37 Il soggetto riconosce globalmente la parola allinterno del LESSICO ORTOGRAFICO IN ENTRATA una sorta di dizionario visivo della parola allinterno del quale la parola emersa dallanalisi ortografica viene confrontata con le voci ortograficamente simili presenti nel magazzino La pronuncia avviene dopo lestrazione del significato tramite un processo di ricerca allinterno del LESSICO FONOLOGICO IN USCITA (magazzino a lungo termine in cui le parole sono immagazzinate nella loro forma fonologica). Dopo il riconoscimento viene passata al SISTEMA SEMANTICO (magazzino a lungo termine in cui ogni parola è associata al proprio significato) BUFFER FONEMICO Lessicale semantica

38 Attraverso regole di CONVERSIONE GRAFEMA-FONEMA viene ricostruita la catena fonologica (ad ogni valore grafemico viene assegnato il corrispondente valore fonemico) Richiede lanalisi delle singole sub-unità che compongono la parola (lettere, sillabe) I vari segmenti fonemici sono mantenuti in MEMORIA FONOLOGICA A BREVE TERMINE che rende possibile la loro successiva sintesi (a prescindere dagli aspetti semantici) e consente il recupero della parola dal repertorio lessicale Lultimo stadio comune a entrambe le vie è quello del BUFFER FONEMICO in cui la struttura fonemica della parola viene trasformata nel codice fono-articolatorio che consente lemissione verbale

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40 Il processo di lettura nelladulto Il bambino impara a leggere prima attraverso la via Fonologica e poi attraverso la via Semantico- Lessicale (Cornoldi,1999) LADULTO Utilizza prevalentemente la via lessicale Ricorre alla via fonologica per le parole nuove (lessici speciali) Ricorre ad una verifica per via fonologica quando coglie incongruenze nella ricostruzione del significato

41 Il deficit di Automatizzazione nella Dislessia Evolutiva Secondo numerosi autori, il deficit nucleare della Dislessia Evolutiva, consiste in una mancanza di AUTOMATIZZAZIONE dei processi di decodifica (e, in qualche misura di quelli di accesso lessicale) ( Gerson-Wolfensberger & Ruijssenars, 1997; Stella, 2004; van der Leij & van Daal, 1999)

42 Il deficit di Automatizzazione nella Dislessia Evolutiva Anche quando, infine, la lettura dei dislessici diventa abbastanza corretta, essa rimane lenta e faticosa, a causa di una mancata automatizzazione dei processi di decodifica. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei sistemi ortografici trasparenti come lItaliano o il Tedesco, e ha condotto a coniare il nome di Speed Dyslexia (Wimmer, 1993)

43 Modello Evolutivo (Frith, 1985) Stadio Logografico Stadio Alfabetico Stadio Ortografico Stadio Lessicale Il bambino riconosce alcune parole per la presenza di alcuni indizi. (4-5) Il bambino legge utilizzando le regole di conversione grafema- fonema. (6-7) Il bambino impara le regole ortografiche e sintattiche. Unità di lettura è la sillaba.(7-8) Formazione del magazzino lessicale. Le parole vengono lette e scritte senza bisogno di trasformazioni parziali.

44 Disturbi associati Le ricerche condotte sui bambini con DSA hanno permesso di individuare la frequente presenza di disturbi associati quali: Alterazioni del linguaggio (dal 30% al 70% dei casi. Comprendono forme diverse, dal Ritardo Semplice del Linguaggio ai Disturbi Specifici del Linguaggio); Disordini della lateralizzazione (in circa il 30% dei DSA); Difficoltà nellorientamento spaziale e temporale (disturbi che riguardano le abilità visuo-percettive-motorie, lorganizzazione dello spazio grafico, lorientamento del corpo nello spazio, lorganizzazione di sequenze);

45 Manifestazioni e disturbi associati Manifestazioni e disturbi associati Demoralizzazione, scarsa autostima, e deficit nelle capacità sociali Demoralizzazione, scarsa autostima, e deficit nelle capacità sociali La percentuale di bambini o adolescenti con Disturbi dell'Apprendimento che abbandonano la scuola è stimata intorno al 40% (circa 1,5 volte in più rispetto alla media). Gli adulti con Disturbi dell'Apprendimento possono avere notevoli difficoltà nel lavoro o nell'adattamento sociale. Disturbo della Condotta, Disturbo Oppositivo Provocatorio, Disturbo Depressivo Maggiore, o Disturbo Distimico Molti soggetti (10-25%) con Disturbo della Condotta, Disturbo Oppositivo Provocatorio, Disturbo Depressivo Maggiore, o Disturbo Distimico, sono affetti anche da Disturbi dell'Apprendimento. I DISTURBI DELLAPPRENDIMENTO -DSM IV-

46 FATICA ANSIA FRUSTRAZIONE

47 Frustrazione Rabbia Insofferenza Fuga dal compito Comportamenti iperattivi o di ritiro di disturbo di chiusura

48 autostima per sopportare la fatica devo vedere dei vantaggi devo sperimentare il successo

49 Autostima rinforzataAspettative positive Comportamento efficace e deciso Opinione positiva di sé Judd e Akiskal, 1997 Ciclo delle opinioni positive

50 Mancanza di autostimaAspettative negative Comportamento autolimitante Opinione negativa di sé Judd e Akiskal, 1997 Ciclo delle opinioni negative

51 PROBLEMI EMOTIVO-MOTIVAZIONALI I bambini con Disturbo dellApprendimento sviluppano spesso una cattiva immagine di sé, perdono la fiducia nelle loro possibilità di miglioramento, finiscono per credere che non ci siano soluzioni al loro problema COMPORTAMENTI POCO ORIENTATI AL CAMBIAMENTO Se questi bambini pensano che Qualunque cosa faccia io resto un cattivo lettore si comporteranno di conseguenza e non cercheranno neppure di darsi da fare per affrontare e cercare di risolvere il problemaPROBLEMA DAL PUNTO DI VISTA TERAPEUTICO !

52 La diagnosi La diagnosi e la riabilitazione e la riabilitazione

53 Chi fa la diagnosi? Le figure che fanno diagnosi sono il neuropsichiatra e/o lo psicologo e il logopedista. Per la diagnosi deve essere applicato il protocollo diagnostico dell AID. Richiedere alla fine della consultazione una relazione scritta dettagliata.

54 Disturbi Specifici dellapprendimento Lentità di tali disturbi è quantificabile attraverso tests standardizzati per età e frequenza scolastica, che sono significativi di patologia quando il risultato è inferiore alla seconda deviazione standard rispetto alla media.

55 Diagnosi Strumenti di valutazione Lettura Prove MT di velocità, correttezza e comprensione Batteria per la valutazione della dislessia e disortografia evolutiva Scrittura Batteria per la valutazione della scrittura e della competenza ortografica nella scuola dellobbligo Valutazione delle abilità di scrittura dalla I° alla V° elementare Matematica Batteria Emme + per la scuola elementare Test di matematica per la scuola dellobbligo Valutazione delle abilità matematiche dalla I° alla V° elementare

56 Lesame della lettura viene eseguito attraverso la lettura di un brano standardizzato. Vengono quindi valutati: numero e tipo di errori commessi; velocità di lettura; comprensione del testo. Il riferimento a tali elementi permette di stabilire un livello di lettura, espresso con un punteggio (lessimetria). La diagnosi è basata sul criterio della discrepanza fra efficacia cognitiva e abilità di lettura (indice di discrepanza). Diagnosi

57 Lesame della scrittura viene eseguito mediante dettato e composizione libera. 1.Il dettato di un brano standardizzato è volto a valutare: numero e tipo di errori commessi; velocità di scrittura. 2. La composizione libera permette di valutare lunghezza del testo, adeguatezza del vocabolario, correttezza della punteggiatura e strutturazione della frase. Il riferimento agli elementi emersi dal dettato e dalla composizione libera permette di valutare il livello di scrittura. Anche per il calcolo vengono utilizzate prove standardizzate che permettono di valutare il livello prestazionale. Diagnosi

58 DSA- DIAGNOSI PRECOCE E TEMPESTIVA FATTA BENE… QUANDO ??? A metà della I elementare è possibile individuare ritardi di automatizzazione della decodifica e della transcodifica dei processi di letto-scrittura. Ciò permette di iniziare un processo abilitativo specifico per ridurre le difficoltà. Il trattamento logopedico dovrebbe già cominciare!!! Al termine della II elementare è possibile fare una diagnosi precisa di dislessia, disortografia, disgrafia Al termine della III elementare è possibile fare una diagnosi precisa di discalculia

59 Segni precoci Al termine del primo anno devono essere segnalati ai genitori, i bambini che presentano una o più delle seguenti caratteristiche: difficoltà nellassociazione grafema-fonema e/o fonema-grafema; mancato raggiungimento del controllo sillabico in lettura e scrittura; eccessiva lentezza nella lettura e scrittura; incapacità a produrre le lettere in stampato maiuscolo in modo riconoscibile.

60 Relativamente agli indici di rischio per la discalculia vanno segnalati quelli che non hanno raggiunto una o più delle seguenti abilità: il riconoscimento di piccole quantità, la lettura e la scrittura dei numeri entro il dieci, il calcolo orale entro la decina anche con supporto concreto. Segni precoci

61 Diagnosi Una volta constatato un livello di sviluppo deficitario, la diagnosi si rivolge alla valutazione globale del soggetto, alla ricerca di fattori che possano rappresentarne la causa o giustificarne lesistenza. Vanno considerati in particolare: Inadeguata frequenza scolastica Carenze socio-culturali, maltrattamenti Deficit sensoriali Ritardo mentale Disturbi da deficit di attenzione/iperattività Disturbi della condotta Disturbi pervasivi dello sviluppo

62 Diagnosi differenziale La diagnosi differenziale si fonda su: Anamnesi (sviluppo psicomotorio normale, assenza di patologie del sistema nervoso centrale e/o periferico, normale iter scolastico); Esame neurologico (generalmente negativo); Valutazione del livello intellettivo (QI nei limiti della norma ottenuto utilizzando le scale della serie Wechsler); Esame elettroencefalografico (in genere normale); Esame audiometrico (in genere normale);

63 TRATTAMENTI Riabilitazione: un trattamento riabilitativo tempestivo consente di rafforzare o riattivare le funzioni deficitarie e potenziare le altre presenti. Sono possibili due tipi di intervento: 1.puntare sullautomatizzazione dei processi di lettura (aumento della correttezza e rapidità nellaccesso al testo, 1-2 anni di trattamento) 1.puntare sullautomatizzazione dei processi di lettura (aumento della correttezza e rapidità nellaccesso al testo, 1-2 anni di trattamento) 2.aiutare il bambino ad utilizzare le strategie acquisite, ad organizzarsi meglio di fronte a testi complessi e a mettere in atto accorgimenti che lo aiutino nello studio

64 Se è possibile, è opportuno che il trattamento sia condotto dallo stesso insegnante nellambito delle prime classi elementari; in caso contrario, è necessario affiancare il lavoro dellinsegnante con quello di operatori specializzati. Il trattamento comprende sia esercizi specifici che generali. Le stimolazioni specifiche consistono in una serie di esercizi che hanno per oggetto la stimolazione deficitaria; il presupposto è che la ripetizione–facilitata, guidata e rinforzata- consenta lapprendimento e lautomatizzazione dei processi coinvolti. Automatizzazione processo di lettura

65 Le stimolazioni specifiche comprendono: Esercizi di lettura per promuovere la comprensione del testo; Esercizi di dettato che favoriscono la scomposizione della parola in sillabe; Esercizi di calcolo quali il riconoscimento dei numeri e lesecuzione di operazioni semplci. Le stimolazioni generali prevedono: Esercizi relativi alla formazione dello schema motorio; Esercizi di orientamento spazio-temporale;. Automatizzazione processo di lettura

66 Terapia Le stimolazioni indicate, devono prevedere esercizi adattati a ciascun bambino e al tipo di difficoltà che egli presenta. Il trattamento dei DSA, infatti, segue i criteri generali cui si ispira ogni programma abilitativo: Presentazione degli esercizi in maniera sistematica, secondo una successione graduata per quanto riguarda le difficoltà; Allungamento progressivo dei tempi di attenzione e di impegno; Rispetto del ritmo di apprendimento di ciascun soggetto; Passaggio ad un esercizio successivo solo quando il precedente è stato bene interiorizzato.

67 Terapia Il tempo, nei DSA, è un fattore critico; in fase di acquisizione, infatti, la rieducazione ripetitiva e segmentaria risulta utile, mentre non lo è più dopo la 2° elementare in quanto non è più utile allenare un sistema in modo disautonomizzato. Se insegnante ed ambiente scolastico hanno un ruolo chiave nei DSA, il bambino con tali difficoltà presenta anche problemi emotivi e talvolta disturbi comportamentali, nei quali sono generalmente coinvolti i genitori e lintera famiglia.

68 Terapia: i genitori Pertanto è necessario che lo specialista si prenda carico anche di tali aspetti, particolarmente quando i genitori sviluppano atteggiamenti ipercritici nei confronti della scuola e vivono il trattamento riabilitativo con ossessività e ansia. Interventi di rassicurazione e di sostegno vanno naturalmente effettuati anche nei confronti del bambino affinché egli possa superare i sentimenti di inadeguatezza e di frustrazione, ed acquisire maggiore fiducia in sé stesso.

69 Particolare importanza assume, in relazione ai disturbi emotivi, il livello di aspirazione dei genitori. Le difficoltà nel leggere e nello scrivere del figlio possono costituire, infatti, per i genitori unintensa frustrazione, che si può tradurre in un atteggiamento estremamente colpevolizzante. Ciò, con meccanismo circolare, può finire per rinforzare il disturbo. Altrettanto importanti sono gli atteggiamenti degli insegnanti. Prognosi

70 Supporto motivazionale e emozionale deve consentire al bambino di elaborare le difficoltà e la frustrazione, ricostruendo una adeguata fiducia nelle proprie capacità Supporto motivazionale e emozionale deve consentire al bambino di elaborare le difficoltà e la frustrazione, ricostruendo una adeguata fiducia nelle proprie capacità Utilizzo di strumenti compensativi o dispensativi, accettati e condivisi dal bambino, mai presentati come emarginanti Utilizzo di strumenti compensativi o dispensativi, accettati e condivisi dal bambino, mai presentati come emarginanti Terapia

71 PROGNOSI L'evoluzione dei diversi tipi di prognosi può essere differente ai diversi livelli considerati ed influenzata da fattori diversi quali : la gravità iniziale del DSA, la tempestività e adeguatezza degli interventi, lassociazione di difficoltà nelle tre aree (lettura, scrittura, calcolo), la presenza di comorbilità psichiatrica tipo di compliance ambientale.

72 Come diventa il dislessico evolutivo da adulto ? Recuperati (20% ca.) Compensati (45% ca.) Persistenti (35%ca.) Fonte: Littyinen 98

73 Dislessia compensata (conseguenze funzionali) Difficoltà con la lettura delle lingue straniere Difficoltà nelle prove a tempo Affaticabilità, cefalee Bassa autostima

74 Dislessia persistente Lettura molto stentata, lenta (< 3 sill/sec) Lettura inaccurata (< 5° centile) Rifiuto della scolarizzazione Disturbi di socializzazione

75 Cosa deve fare linsegnante Collaborare alle iniziative di screening Individuare i casi a rischio Indirizzare i casi a rischio alla valutazione diagnostica Cercare la collaborazione dei servizi e della famiglia Modificare la didattica in base alle indicazioni degli specialisti Favorire lautostima Adottare misure compensative e dispensative

76 Strategie di base Posizionare il banco in posizione frontale in modo che possa leggere bene alla lavagna Durante le spiegazioni controllare che guardi,scrivere alla lavagna in modo chiaro,possibilmente,le parole chiave in stampato maiuscolo Mostrare di apprezzare limpegno gratificandolo quando è il caso Coinvolgerlo nel progetto educativo,spiegando perché si fa quel dato lavoro,a cosa serve ammettendo che non sarà un percorso facile(se non lo è) ma raggiungibile

77 L'utilizzo di entrambi gli strumenti COMPENSATIVI E DISPENSATIVI in classe e a casa non elimina il disturbo, ma agevola l'apprendimento e richiede da parte degli insegnanti la conoscenza del disturbo e delle sue manifestazioni. COSA SONO GLI STRUMENTI COMPENSATIVI e DISPENSATIVI?

78 CHE FARE PER I DSA A SCUOLA Misure dispensative : riduzione materiale di studio, lettura a voce alta dispensa da verifiche scritte a favore di quelle orali, dispensa da lingue straniere scritte a favore di verifiche orali,

79 COSA SONO GLI STRUMENTI COMPENSATIVI ? Le misure compensative : hanno lo scopo di compensare il disturbo supportando i ragazzi in quelli che sono i loro punti di debolezza dovuti ai DSA. Sono strumenti compensativi : il pc, la sintesi vocale, la calcolatrice, la tabella delle formule, la tavola pitagorica, l'utilizzo di mappe concettuali durante le interrogazioni, il dizionario digitale, una diversa presentazione elle modalità di verifica, ecc.

80 Misure compensative e dispensative STRUMENTI COMPENSATIVI computer: + controllo sintattico + controllo ortografico + sintesi vocale tabella dei mesi, tabella dellalfabeto e dei vari caratteri tabella delle misure, tabella delle formule geometriche tavola pitagorica tavole di sviluppo mnemonico calcolatrice audio registratore o lettore MP3 (con cuffia) cassette registrate vocabolario multimediale enciclopedia informatica multimediale su CD ROM libro parlato (centri) testi ridotti con audio cassette, cd Scanner e internet STRUMENTI DISPENSATIVI lettura a voce alta scrittura veloce sotto dettatura uso del vocabolario uso mnemonico delle tabelline dispensa, dallo studio delle lingue in forma scritta programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e studio domestico organizzazione interrogazioni programmate valutazione delle prove scritte ed orali che tengano conto del contenuto e non della forma

81 Cosa dice la normativa divulgazione e conoscenza dei DSA al fine di creare consapevolezza dei docenti modificazione della didattica e dellatteggiamento dei docenti nei riguardi dei soggetti con DSA lista degli strumenti COMPENSATIVI e DISPENSATIVI da adottare a scuola per lutilizzo degli strumenti dispensativi e compensativi è sufficiente la presenza di diagnosi specialistica di DSA uso degli strumenti in tutte le fasi del percorso scolastico compreso i momenti di valutazione finale Esame di Stato: sia in sede di predisposizione che di valutazione della 3° prova scritta che delle altre 2, valutare la possibilità di riservare tempi più lunghi di quelli ordinari esame orale per il conseguimento del patentino e patente

82 Lo studio: raccomandazioni Bisogna prevedere meno quantità di studio a casa per gli alunni dislessici e soprattutto è importante che quello che viene dato da studiare sia già stato affrontato e chiarito in classe.

83 Lo studio: raccomandazioni E importante programmare le interrogazioni Se è possibile evitare di dover memorizzare date o liste di nomi, stimolare il bambino a guardare su legende o griglie i dati mnemonici da ricordare e stimolare invece il ragionamento e la riflessione. E utile il lavoro di gruppo con tutor coetanei che leggono e scrivono ( scelti se è possibile dal ragazzo in difficoltà).

84 Giustizia in ambiente educativo non è dare a tutti la stessa cosa, ma dare ad ognuno ciò di cui ha bisogno ……..

85 G R A Z I E


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