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ALZHEIMER ed ARTE Angiola Maria Fasanaro, Orsola Musella Resp. Unità Alzheimer AORN A. Cardarelli Sez. Catalogo Palazzo Reale Napoli.

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Presentazione sul tema: "ALZHEIMER ed ARTE Angiola Maria Fasanaro, Orsola Musella Resp. Unità Alzheimer AORN A. Cardarelli Sez. Catalogo Palazzo Reale Napoli."— Transcript della presentazione:

1 ALZHEIMER ed ARTE Angiola Maria Fasanaro, Orsola Musella Resp. Unità Alzheimer AORN A. Cardarelli Sez. Catalogo Palazzo Reale Napoli

2 Nel 1906 Alois Alzheimer presenta Auguste D., il primo caso descritto della malattia che da lui prenderà il nome e destinata a restare a lungo poco studiata. Solo da alcuni anni sappiamo che è laccumulo di proteine anomale che provoca la degenerazione dei neuroni. L Alzheimer non è il normale invecchiare, ma è malattia che compare più frequentemente se letà è avanzata.

3 Oggi sono disponibili farmaci, prescrivibili dai Centri di Riferimento (Unità Alzheimer), che portano ad una relativa stabilizzazione e trattano sintomi specifici. Presso quella dell Ospedale A. Cardarelli sono attualmente in terapia 250 persone e circa 600 i pazienti esaminati.

4 Ma lAlzheimer è anche e, forse, soprattutto, malattia della famiglia: ai familiari dei nostri pazienti, coinvolti purtroppo in un impegno prolungato, gravoso e difficile, dedichiamo questa presentazione che parla di Alzheimer da unangolazione meno usuale.

5 E la storia di tre artisti che nonostante essa espressero fino allultimo non solo sentimenti ed emozioni ma anche, incredibilmente e nonostante tutto, gioia di vivere. Angiola Maria Fasanaro Resp. Unità Alzheimer AORN A. Cardarelli Napoli

6 Carolus Horn, Wiliam Utermohlen, William De Kooning, sono noti artisti contemporanei. Le loro opere, prima e durante la malattia, aiutano a comprendere la consapevolezza del cambiamento, le emozioni, gli stati danimo, il mondo del paziente, forse più di qualsiasi parola.

7 Carolus Horn raffinato grafico e creatore di eleganti immagini fu, tra laltro, lautore dei manifesti pubblicitari più noti di Opel, ESSO e Coca Cola

8 Dipingeva anche per svago, usando lombreggiatura ed una estrema cura del dettaglio. Limmagine di sinistra si riferisce allepoca precedente la malattia. A destra, nella fase lieve di malattia, si nota già il cambiamento: limmagine perde la prospettiva

9 Con la progressione della malattia i disegni diventano più rigidi. La riproduzione del soggetto preferito, il Ponte di Rialto, che viene ripreso più volte negli anni, diventa sempre più geometrica, più scarsi gli elementi che la costituiscono, e ipersemplificati: le nuvole sono piccoli ovali, identici. Il colore, da tenue e sfumato diventa marcato e netto.

10 Successivamente compaiono strani animali umanizzati. La difficoltà a visualizzare attraverso limmaginazione, che è uno dei sintomi della malattia, è evidente.

11 Compaiono più tardi, elementi nuovi: cornici minuziose, fitte di ornamenti. Horn sembra dipingere qualcosa che proviene da ricordi lontani, le icone che nel passato amava collezionare.

12 Gli ultimi disegni: piccole figure geometriche, un solo colore Ma la ricerca della struttura e del ritmo restano fino alla fine

13 William Utermohlen appartiene alla corrente della pop art ed è tra gli esponenti più noti di quella inglese.

14 Ritrae ricorrentemente la figura umana e spesso se stesso, interessato a cogliere, al di là dei tratti fisici, il mondo interiore. A 62 anni, quando gli viene diagnosticata la malattia, decide con coraggio insieme alla moglie di documentarla. Sarà la moglie, poi, a raccogliere i quadri.

15 Da quel momento dipinge solo autoritratti. Alla rabbia iniziale segue confusione e tristezza.

16 Le capacità grafiche e tecniche che progressivamente si riducono non impediscono quelle espressive anzi quasi le accentuano. Lo sfondo diventa nero ad indicare una solitudine che anche cure affettuose non riescono a colmare. 1999

17 Un anno prima della fine I suoi disegni sono stati presentati questanno al pubblico a cura del Centro per le Malattie Neurodegenerative dellUniversità di Harvard

18 William De Kooning

19 Grande pittore e leader dellespressionismo astratto è artista dal tratto deciso, quasi violento. La sua pittura è infatti chiamata action painting. Inflessibile nel criticare i propri quadri, ne distrugge a decine, prima di esporli..

20 Nel 1981 qualcosa cambia: il tratto si stempera, la grafica si ammorbidisce e lartista comincia a dipingere sempre di più arrivando a completare un quadro a settimana. Qualche anno dopo viene diagnosticata la malattia

21 Sono quadri completamente diversi dai precedenti: le tele bianche, i colori pastello, le forme morbide, ampi spazi vuoti, sembrano indicare una nuova serenità. I critici rifiutano queste opere: De Kooning non è più lui.

22 Il pittore dellinquietudine sembra in realtà giungere attraverso la malattia ad una leggerezza prima ricercata invano e che lo accompagnerà fino alla fine.

23 Chi segue la malattia attraverso una persona cara sa quanto sia difficile definire la consapevolezza del paziente, il perché di certi atteggiamenti, la causa di mutamenti improvvisi del comportamento. Le immagini presentate dimostrano che la diminuzione delle capacità cognitive non è sempre perdita di consapevolezza nè di emozioni e che il mondo interiore, la sensibilità, le paure, i desideri, sono conservati a lungo nonostante la malattia. Molti disturbi comportamentali dei pazienti sono dovuti a questo.

24 Ci indicano che, nonostante la malattia, il desiderio di comunicare non cessa, anche se il paziente può esprimersi solo con mezzi limitati. Per l artista il tramite è la propria arte, alla quale egli non rinuncia mai, vero ponte verso la realtà, di qualsiasi realtà si tratti.


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