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Psicologia Clinica anno accademico 2009 – 2010 Fabio Celi - Università degli Studi di Parma – Facoltà di Psicologia.

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1 Psicologia Clinica anno accademico 2009 – 2010 Fabio Celi - Università degli Studi di Parma – Facoltà di Psicologia

2 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Maurizia e la mamma Entrano insieme: per sbaglio? Quella di Maurizia sembra una danza. Ma non è una danza: non mi saluta; non mi sorride; non mi guarda: esisto per lei? Gira su se stessa, lo sguardo fisso in avanti e muove le dita delle mani davanti a sé in un movimento che sembra non debba finire mai. La mamma invece mi guarda e guarda Maurizia con unespressione piena di angoscia.

3 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Qualche informazione mentre Maurizia gioca in un angolo Una cartella piena di referti medici negativi. L'ultimo neuropsichiatra interpellato ha detto che Maurizia è autistica. Il pediatra sostiene che è un ritardo del linguaggio e che ha bisogno di fare terapia logopedica e per questo l'ha mandata da me. Maurizia intanto si è accovacciata in un angolo e continua il suo gioco con le mani.

4 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Sintomi e e esami Lassenza di linguaggio verbale è il motivo della richiesta di consulenza. Eppure non è sorda! Visita otorino negativa. Ma poi si capisce benissimo che sente i rumori intorno a lei. Solo che non gliene importa niente. Non le importa niente di nessuno. E intanto butta una sguardo alla bambina: La vede? Eccola lì, indifferente e lontana

5 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Raccolgo un po di storia Figlia unica (così non ho un metro di paragone). Però è sempre stata una bambina un po' strana. Rifiutava l'abbraccio. Gravidanza, parto e primo sviluppo motorio quasi regolari. Però qualche difficoltà di alimentazione e gravi anomalie del sonno. Deambulazione in epoca regolare, ma bizzarra. Assenza di linguaggio verbale.

6 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Sintomi ed esami Assenza di linguaggio verbale. Vista otorino negativa. Indifferente e lontana. Disinteressata dei compagni della materna, dei cuginetti, persino dei giocattoli. Gioca, ma a modo suo, per esempio con un mestolo di legno che batte sul pavimento per ore... … indifferente e lontana

7 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Maurizia: indifferente e lontana Nei primi approcci, e durante tutta la prima seduta, non interagisce in alcun modo con me. Appare incapace (?) di rispondere anche ad una semplice consegna. Alle mie (caute) richieste reagisce in due modi: mi ignora (come se fossi un oggetto fra i tanti); se sono (appena) più insistente diventa oppositiva, più irrequieta, autolesionista. Ogni elemento dellambiente la distrae. Passa gran parte del tempo a muoversi avanti e indietro nel mio studio con una deambulazione rigida e bizzarra.

8 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Provo ad avvicinarmi un po Le mie richieste la mettono in una stato di angoscia. Lascio che familiarizzi con la situazione senza chiederle nulla. Quando è più calma faccio il suo nome: se spontaneamente stabilisce un contatto oculare, subito lo restituisco. Mi accorgo che non la disturba essere guardata: al contrario comincia piano piano a cercare la mia attenzione: gliela do quando mi guarda, poi quindi si avvicina alla scrivania, finalmente quando accetta una matita colorata che provo a porgerle. La ignoro negli altri momenti: quando torna a mettersi in un angolo o gioca con le sue dita. Piano piano la porto a sedersi alla scrivania. Analisi dellantecedente Risposta inadeguata Controllo dello stimolo - abituazione Controllo dello stimolo Risposta adeguata Rnforzatore contingente Modellaggio Risposta inadeguata Estinzione Obiettivo

9 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Cosa sa fare: un abbozzo di diagnosi funzionale Piano piano la porto a sedersi alla scrivania. Prende qualche oggetto proposto anche se di rado lo usa per la sua funzione (batte e annusa). Discrimina fra tre oggetti (anche se poi spesso fa giochi bizzarri). L'attenzione arriva a 15' (ma resta largamente imprevedibile). La cosa più sorprendente è il lavoro con un puzzle portato da casa. Guarda un pezzo incantata, come se lo vedesse per la prima volta. Lo usa per una stereotipia... quanto tempo passa così? Poi, all'imporovviso, pochi secondi, e il puzzle è finito.

10 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Sintomi e esami Assenza di linguaggio verbale. Assenza di intento comunicativo: anomalie e bizzarrie verbali. Gravi carenze nelle relazioni sociali. Anomalie nel gioco. Cariotipo normale. Esame neurologico normale. Prove del metabolismo normali. Ricerca dell X fragile negativa. EEG negativo. …

11 Referti medici

12 Primo disegno

13 Secondo disegno

14 Terzo disegno e confronto con R.M. grave

15 Disegno dopo un anno (di terapia)

16 Che cosha Maurizia? Non parla. Non mostra un'interazione sociale adeguata. Ha comportamenti ripetitivi, stereotipati e bizzarri. Non gioca come i bambini della sua età. Sebbene la cosa non possa essere valutata con strumenti obiettivi e standardizzati, appare chiaramente in ritardo dal punto di vista intellettivo. Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo

17 Che cosa ha Maurizia? Un Disturbo Autistico 1.Compromissione qualitativa della comunicazione e dellinterazione sociale. 2.Comportamenti e interessi ristretti, ripetitivi e stereotipati: annusamenti; dondolamenti; attaccamento ad oggetti inanimati; bizzarrie; stereotipie; autolesionismo; … 3.Ritardo o funzionamento anomalo nel gioco simbolico o di immaginazione. la così detta triade autistica

18 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Il Disturbo Autistico: prevalenza e altri dati Esordio entro il terzo anno di vita. Prevalenza: da 2 a 5 casi ( da 6 a 10) su Da 4 a 5 volte più frequente nei maschi che nelle femmine. Comorbilità: Nel 75 % dei casi associato a Ritardo Mentale. Prognosi: nel 33% dei casi è possibile un certo grado di indipendenza in età adulta. Fattori prognostici favorevoli: livello intellettivo; presenza di linguaggio verbale. Nessuna correlazione dimostrata con il livello socio culturale della famiglia.

19 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Il Disturbo Autistico: il problema eziologico NON è colpa della distorta relazione madre – bambino. NON è colpa della madre frigorifero. Il Disturbo Autistico sembra oggi correlato a fattori biologici. Si scoprono sempre nuove associazioni con dati di laboratorio: clamoroso il caso dellX-fragile Di recente sono state formulate anche ipotesi eziologiche cognitive: Teoria della coerenza centrale Teoria della mente La distorsione della relazione da parte delle figure di attaccamento è frequente, ma è leffetto, non la causa!

20 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Che cosè la Teoria Della Mente Labilità di inferire gli stati mentali degli altri per capire quello che gli altri dicono e pensano e per relazionare con loro. Un esempio di teoria della mente è il test della falsa credenza: Dove il ladro cercherà il malloppo? Cosa cè nel pacchetto delle smarties? Dove Sally crede che sia la bambola dopo che Anna lha spostata? Intorno ai quattro anni i bambini normodotati superano questi test perché sanno che gli altri hanno delle idee nella testa.

21 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo A cosa serve la TDM 1.A dare senso ai comportamenti interpersonali. 2.A dare senso alle comunicazioni. 3.A fingere. 4.A entrare in empatia. 5.A riflettere su di sé. 6.A cambiare le idee di un altro.

22 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Cosa produce lincapacità di leggere nella mente Difficoltà a giocare: indovina in che mano è (non sanno ingannare) Difficoltà a comprendere una storia: non individuano i pensieri dei personaggi; non individuano le emozioni dei personaggi. Insensibilità per i sentimenti e i bisogni altrui. Incapacità di tener conto di quello che gli altri sanno. Difficoltà nel fare amicizia: non tengono conto di quello che gli altri si vogliono sentir dire. Incapacità di anticipare i desideri degli altri.

23 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Gli obiettivi fondamentali di un programma per la TDM 1.Comprendere le emozioni. 2.Comprendere gli stati informativi (credenza e falsa credenza). 3.Imparare il gioco simbolico (del far finta).

24 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Comprendere le emozioni 1.Riconoscere espressioni su foto. 2.Riconoscere espressioni su disegni. 3.Riconoscere emozioni causate da situazioni. 4.Riconoscere emozioni causate da desideri. 5.Riconoscere emozioni causate da opinioni.

25 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Comprendere gli stati informativi 1.Prospettiva visiva semplice (persone diverse vedono cose diverse). 2.Prospettiva visiva complessa (persone diverse vedono in modo diverso). 3.Vedere porta a sapere (se una persona vede una cosa, dopo la sa). 4.Credenza esatta (se una persona vede una cosa, dopo la sa e da questo io posso prevedere il suo comportamento). 5.Falsa credenza (se una persona non vede una cosa, dopo non la sa e io posso ancora prevedere il suo comportamento.

26 Riconoscere emozioni causate da situazioni

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29 Riconoscere emozioni causate da desideri

30 Riconoscere emozioni causate da opinioni

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34 Prospettiva visiva semplice

35 Prospettiva visiva complessa

36 Comprendere le false credenze

37 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Il Disturbo Autistico: diagnosi differenziale Il problema del Ritardo mentale. La schizofrenia e altri disturbi psicotici. Altri Disturbi pervasivi dello sviluppo. Le sintomatologie sotto soglia e lo spettro autistico. Il Disturbo Schizotipico di Personalità. Disturbi fisici o sensoriali. Disturbi del linguaggio. Disturbo Reattivo dellAttaccamento.

38 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Disturbi Pervasivi dello Sviluppo ICD 10: Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico Disturbo Autistico - Autismo infantile. Autismo atipico. Disturbo di Rett – Sindrome di Rett. Disturbo Disintegrativo della Fanciullezza – Sindrome disintegrativa dellinfanzia di altro tipo. Sindrome iperattiva associata a ritardo mentale e movimenti stereotipati. Disturbo di Asperger – Sindrome di Asperger. Disturbo Pervasivo dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato – Altre sindromei da alterazione globale dello sviluppo psicologico.

39 Lo spettro Un disegno di Marta

40 Marta

41 Marta: disarmonia o disturbo generalizzato???

42 Marta: la figura umana

43 Marta: unaltra figura umana (ma quanta fatica per ottenerla!)

44 Marta: fiori… (disegno libero)

45 Luciano: tutto ok? CPM sì.

46 Luciano: tutto ok? Disegno della famiglia sì.

47 Luciano: tutto ok? Testo libero (?)

48 Luciano: tutto ok? Primo disegno libero (??)

49 Luciano: tutto ok? Secondo disegno libero (???)

50 Luciano: tutto ok? NO: disegno portato in regalo

51 Antonio: tutto ok? WISC sì.

52 Psicologia clinica, a.a Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Antonio: tutto ok??? Gravi difficoltà di socializzazione. A scuola nessuno lo vuole vicino di banco. In classe: non riesce a controllarsi; è irrequieto; si crea un mondo fantastico intorno; ripete scene di film… Riferisce di sentirsi diverso. Bizzarrie comportamentali e di linguaggio. Gravi cali del tono dellumore: È proprio vero che la felicità è una cosa che dura un attimo…

53 Antonio: tutto ok? Le PM sicuramente no!

54 Antonio: tutto ok? I disegni sicuramente sicuramente no!

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58 Franco agganciato alla realtà

59 Franco sofferente, ma agganciato alla realtà

60 Franco impaurito, ma agganciato alla realtà

61 Franco arrabbiato, ma agganciato alla realtà

62 Franco è ancora agganciato alla realtà?

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64 Franco può essere riportato alla realtà?


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