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Progetto KIDSMART 24 Marzo 2006 Risorse per insegnanti e allievi: alcuni esempi di Progetti Collaborativi Progetto KIDSMART 24 Marzo 2006 Risorse per insegnanti.

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1 Progetto KIDSMART 24 Marzo 2006 Risorse per insegnanti e allievi: alcuni esempi di Progetti Collaborativi Progetto KIDSMART 24 Marzo 2006 Risorse per insegnanti e allievi: alcuni esempi di Progetti Collaborativi Patrizia Corasaniti 1° Circolo Didattico di Roma Linda Giannini I.C. Don Milani di Latina Patrizia Corasaniti 1° Circolo Didattico di Roma Linda Giannini I.C. Don Milani di Latina

2 Risorse on line: Apprendimento Collaborativo e uso delle TIC Pillole di progettualita Buttatevi!!!!!! Obiettivi

3 Ambiente di apprendimento Riflessioni

4 Ambiente di apprendimento L'ambiente d'apprendimento costruttivista è un luogo in cui gli studenti possono lavorare insieme ed aiutarsi a vicenda per imparare ad usare una molteplicità di strumenti e risorse informative nel comune perseguimento di obietttivi d'apprendimento e di attività di problem solving (Wilson)

5 Uno spazio educativo è un qualsiasi luogo dove Spazio partecipato Lincontro è autentico I soggetti vivono il luogo dellincontro come mio e nostro allo stesso tempo Reciprocità della relazione Lo spazio esiste solo grazie a ciò che lo riempie

6 A quali obiettivi educativi risponde la didattica fondata sullApprendimento Collaborativo? Favorire l'esperienza attraverso il processo di costruzione della conoscenza (maggiore responsabilità negli studenti, ruolo di facilitatore per l'insegnante) promuovere esperienze di comprensione e verifica diversificate (risolvere lo stesso problema in diversi modi) inserire l'apprendimento in contesti realistici e rilevanti (osmosi tra scuola e vita reale) incoraggiare il processo di apprendimento centrato sullo studente (obiettivi autodefiniti) inserire l'apprendimento in un'esperienza sociale incoraggiare l'uso di più media e linguaggi promuovere l'autoconsapevolezza del processo di costruzione della conoscenza (conoscere come noi conosciamo)

7 Gli ingredienti di un Ambiente di apprendimento Un ambiente d'apprendimento è determinato dai seguenti elementi: uno spazio fisico, un insieme di attori che vi agiscono, dei comportamenti concordati, una serie di regole o vincoli, attività o compiti assegnati o concordati, tempi di operatività, un insieme di strumenti oggetto di osservazione, manipolazione, lettura, argomentazione, un insieme di relazioni fra gli attori, un clima determinato dalle relazioni instaurate e dallo svolgimento di attività e compiti, un insieme di aspettative, un modo di vedere se stessi, lo sforzo mentale impegnato nei processi di apprendimento (Salomon)

8 «essenziale è anche la realizzazione di un clima sociale positivo nella vita quotidiana della scuola, organizzando forme di lavoro di gruppo e di aiuto reciproco e favorendo liniziativa, lautodecisione, la responsabilità personale degli alunni» Programmi per la Scuola Elementare (DPR n° 104 del 12/2/85) Programmi per la Scuola Elementare (DPR n° 104 del 12/2/85) La scuola come ambiente di apprendimento

9 Key words Compiti significativi e concreti da svolgere Dimensione operativa e progettuale Teorico e pratico un tuttuno Spazio di creatività Co-costruzione di conoscenze Il successo accresce lautostima

10 Tutti i bambini possiedono un favoloso potenziale Non ci sono candidati al fallimento Ogni bambino è potenzialmente un supeman se circondato da un ambiente interattivo e ricco di stimoli Non decidiamo cosa un bambino POSSA o DEBBA imparare o QUANDO debba impararlo Non entriamo in ansia se i bambini in una stessa classe non apprendono le stesse cose nello stesso momento Tutti i bambini possiedono un favoloso potenziale Non ci sono candidati al fallimento Ogni bambino è potenzialmente un supeman se circondato da un ambiente interattivo e ricco di stimoli Non decidiamo cosa un bambino POSSA o DEBBA imparare o QUANDO debba impararlo Non entriamo in ansia se i bambini in una stessa classe non apprendono le stesse cose nello stesso momento Golden Rules

11 Non dispensiamo conoscenze ma organizziamo un ambiente ricco affinché i bambini possano COSTRUIRE le loro conoscenze attraverso INTERAZIONI (Rogers, Vygotsky) Incoraggiamo le esplorazioni e accettiamo gli errori come una componente essenziale del processo di apprendimento Stimoliamo un apprendimento collaborativo e interattivo già in età precoce così come il peer teaching Non dispensiamo conoscenze ma organizziamo un ambiente ricco affinché i bambini possano COSTRUIRE le loro conoscenze attraverso INTERAZIONI (Rogers, Vygotsky) Incoraggiamo le esplorazioni e accettiamo gli errori come una componente essenziale del processo di apprendimento Stimoliamo un apprendimento collaborativo e interattivo già in età precoce così come il peer teaching Golden Rules

12 Il PC in classe: perché? Nel prossimo futuro, come afferma Umberto Eco, le persone saranno divise tra chi possiede la capacità di dominare le nuove tecnologie e di saperle sfruttare al meglio, e chi ne è digiuno e si limita a subirle; questi nuovi analfabeti, inevitabilmente, saranno esclusi dalla maggior parte delle professioni e sicuramente da quelle più appaganti

13 Il PC in classe: perché Il computer è pienamente dentro lo spazio di vita di bambini e ragazzi, come la TV, i videogiochi, i cartelloni pubblicitari, ecc. Gli strumenti multimediali infatti sono estremamente motivanti per i bambini perché "non sanno di scuola" e danno loro il senso di disporre di risorse per il saper fare e consentono di utilizzare forme di intelligenza intuitiva, empirica, immaginativa assai diffusa tra i giovani.

14 Apprendimento come processo collaborativo, in cui i rapporti affettivi e relazionali svolgono un ruolo fondamentale Cambia il ruolo dellinsegnante che da dispenser of knowledge diviene un facilitatore Acquisizione di conoscenze tecnologiche in modo via via più consapevole Scelta, sintesi e rielaborazione di argomenti Analisi e riconoscimento di percorsi mentali Espressione del proprio pensiero e del proprio stile Socializzazione e condivisione del lavoro. Il PC in classe: perché

15 I computer non rappresentano dei nuovi strumenti atti a riciclare e veicolare conoscenze obsolete ma ….. Dei potentissimi strumenti che promuovono nuovi modi di accedere alla conoscenza attraverso lesplorazione, la creatività, attività cooperative e di condivisione Quindi…….. I bambini co-costruiscono la propria conoscenza

16 Ecco perché è utile Prendere parte a Progetti Collaborativi supportati dalluso delle TIC Ecco perché è utile Prendere parte a Progetti Collaborativi supportati dalluso delle TIC

17 Linformatica nel Laboratorio di lingua inglese o....linglese nel Laboratorio di Informatica? Che dilemma A Tourist guide of Primavalle Obiettivi Obiettivo generale: aiutare i bambini ad acquisire una conoscenza più profonda del loro quartiere Obiettivi Specifici: Interagire in compiti semplici e di routine e scambiare informazioni su argomenti familiari Scrivere delle brevi proposizioni in lingua inglese utilizzando il presente indicativo dei verbi Fornire informazioni Abilità di studio: Imparare ad imparare, disegnare una mappa concettuale, organizzare i materiali, utilizzare risorse esterne (camera, Computer, Internet, printer) Abilità sociali: la cooperazione, lavoro di gruppo,gestione e organizzazione di un gurppo Discipline coinvolte: Inglese, ICT, Italiano, Matematica, Arte, Storia, Scienze

18 Brainstorming con i bambini: raccogliere idee sui luoghi che nel quartiere potevano suscitare linteresse di coetanei stranieri Progettare la mappa della guida con i titoli dei differenti capitoli I bambini si sono organizzati in gruppi di 4: ogni gruppo ha avuto il compito di occuparsi di un capitolo I bambini hanno tradotto le informazioni raccolte in inglese Hanno disegnato una cartina del quartiere Hanno visitato alcuni dei luoghi con le insegnanti di classe Hanno scritto il testo al computer Hanno scansionato le foto Hanno stampato la guida Come il lavoro è stato organizzato in classe

19 Come il lavoro è stato organizzato a casa I bambini hanno visitato alcuni luoghi di interesse con i genitori Hanno fatto delle fotografie Hanno raccolto delle informazioni su quei luoghi

20 Ogni gruppo ha dovuto fornire le foto e le brevi descrizioni dei luoghi scelti dallo stesso gruppo come significativi Ogni gruppo ha scelto un leader responsabile della suddivisione del lavoro Una volta a settimana il leader doveva fare un report a tutta la classe sullo stato di avanzamento dei lavori La classe terza si è occupata del capitolo sull Ipogeo degli Ottavi(sito archeologico) La classe quarta si è invece occupata di un percorso ambientale nel Parco del Pineto La classe quinta ha lavorato sui capitoli che riguardavano le attrazioni locali (local area facilities) Una volta raccolto il materiale i bambini hanno scritto i testi al PC, scansionato le foto e costruito lipertesto con Power Point Come il lavoro è stato organizzato tra i bambini

21 The Socrates Programme It is the European Action Programme aimed at the development of Quality Education based on Articles 149 and 150 of the Treaty on European Union It is the European Action Programme aimed at the development of Quality Education based on Articles 149 and 150 of the Treaty on European Union

22 Principali obiettivi del Programma Socrates Rafforzare la dimensione europea a tutti i livelli e promuovere le pari opportunità in tutti i settori dellEducazione Promuovere la cooperazione e la mobilità nel campo dellEducazione attraverso: - un maggiore scambio di informazioni; - la condivisione di esperienze e materiali tra le diverse istituzioni scolastiche Promuovere la cooperazione e la mobilità nel campo dellEducazione attraverso: - un maggiore scambio di informazioni; - la condivisione di esperienze e materiali tra le diverse istituzioni scolastiche Incoraggiare lInnovazione nello sviluppo e progettazione di materiali e nuove pratiche didattiche Esplorare argomenti di comune interesse nel campo della politica scolastica

23 Through Childs Eyes and a PC Mouse Through Childs Eyes and a PC Mouse Progetto Comenius 1 1° Circolo Didattico di Roma Progetto Comenius 1 1° Circolo Didattico di Roma

24 Art through Childs eyes and PC mouse 1° Anno Obiettivi Apprendere lutilizzo di tools differenti per la creazione di opere darte e per la comunicazione (ICT): paint, paintbrush, CorelDraw, Word, Power Point, chat, , forum, videoconferenze, EUN Community, sito-web, video, audiocassette, posta Scambiare le esperienze tra scuole partner (visite di progetto, visite di studio, visite dei Capi dIstituto) in unottica di condivisione delle metodologie didattiche e delle buone pratiche allo scopo di promuovere una migliore qualità dellinsegnamento. Promuovere lo scambio tra culture differenti Aiutare i bambini a conoscere artisti locali, della loro città, del loro Paese e di quelli dei Paesi partner; scoprire le differenti culture dei Paesi partner Esprimere se stessi attraverso larte, la lingua e la musica e attraverso la combinazione di questi tre linguaggi (arte, lingua, musica)

25 Ogni scuola partner sceglie unopera darte di un artista molto noto nel proprio Paese fornendo alcune semplici informazioni sullopera, lartista e il periodo storico in cui lopera è stata realizzata. Le opere darte e le informazioni sono pubblicate sul sito web Ogni scuola partner sceglie la musica appropriata (se possibile del periodo in cui è stata creata lopera stessa) che accompagni come sottofondo il lavoro creativo dei bambini, e cioè la riproduzione dellopera darte sia al computer che con i colori o altre tecniche Tutti i bambini devono riprodurre, con il computer e tradizionalmente, alcune delle opere darte dei Paesi partner I bambini descrivono come hanno realizzato il lavoro, se e dove hanno trovato delle difficoltà. Questa attività può essere svolta attraverso la discussione libera, brainstorming, per essere poi seguita da una fase di scrittura delle riflessioni (assessment) Art through Childs eyes and PC mouse 1° Anno Art through Childs eyes and PC mouse 1° Anno Attività 1:

26 I bambini vengono suddivisi in due gruppi: un gruppo descrive unopera darte in forma scritta mentre laltro gruppo la riproduce leggendo la descrizione dei compagni (combinazione di lingua italiana, lingua inglese ed Educazione allImmagine). bing.htm Le opere darte sono state poi messe insieme e confrontate con loriginale per dimostrare come attraverso differenti descrizioni (quindi, differenti punti di vista/culture) della stessa opera abbiano trovato origine disegni diversi. Art through Childs eyes and PC mouse 1° Anno Attività 2:

27 Ogni scuola fornisce agli altri partner degli indirizzi web affinché tutti possano reperire informazioni sugli altri Paesi e costruire con queste dei Quiz (anche questi giochi saranno pubblicati sul sito web del progetto). I bambini hanno preparato degli esercizi interattivi sulle opere darte e gli artisti proposti dalle diverse scuole: dei test divertenti allo scopo di avvicinarli ulteriormente alla cultura e larte degli altri Paesi. Tali giochi sono stati pubblicati sul sito web del Progetto Art through Childs eyes and PC mouse 1° Anno Attività 3:

28 Gli studenti hanno ascoltato e letto la storia scritta da Jean Giono: Luomo che piantava gli alberi. Hanno poi creato la loro storia illustrandola su carta o con lulilizzo del computer,computer I bambini hanno partecipato ad un percorso ambientale guidato da esperti nel parco di Villa Borghese Le attivit à del secondo anno sono state concentrate sull albero, la natura e tutto quanto ad essi collegato. I bambini di terza hanno inoltre assistito allo spettacolo Le 4 stagioni sul rispetto della natura e dellambiente I bambini di terza hanno effettuato esperimenti con I semi facendoli crescere in condizioni differenti (luce si/no, acqua si/no) e osservando I diversi risultati Art through Childs eyes and PC mouse 2° Anno I bambini hanno visto il film di animazione Luomo che piantava gli alberi presso il Cinema dei Piccoli

29 I bambini di terza hanno scritto poesie, filastrocche e acronomi sugli alberi I bambini di tutte le classi hanno imparato la danza catalana degli albericatalana I bambini hanno piantato un albero di alloro nel cortile della scuola, ne hanno studiato le origini e come si cura Hanno inoltre letto la leggenda sul mito di Dafne che ha dato origine alla pianta di alloro Sono stati analizzati I significati simbolici degli alberi che appaiono nella Bibbia e I bambini li hanno rappresentati con il disegnoBibbia In quarta I bambini hanno realizzato dei disegni per rappresentare le loro sensazioni sugli alberi The tree I feel Art through Childs eyes and PC mouse 2° Anno

30 Art through Childs eyes and PC mouse 2° Anno I bambini di quinta hanno rappresentato lalbero della pace e quello della paura esprimendo le loro opinioni in merito I bambini hanno realizzato dei segnalibro con i fiori da loro stessi essiccatifiori I bambini di terza, ispirati dalartista Fointainbleu, hanno realizzato degli alberi con la tecnica della cannuccia I bambini hanno rappresentato gli alberi di San Valentino I bambini di terza hanno realizzato i piatti delle 4 stagioni con la tecnica del decoupage

31 Art through Childs eyes and PC mouse 3° Anno Progetto e-twinning Ogni classe è stata gemellata con una classe di ogni paese partner Produzione di un CD: una raccolta dei lavori realizzati dai bambini Realizzazione di presentazioni in Power Point delle attività realizzate negli anni precedenti Redazione di una Newsletter con articoli scritti dai bambini sul Progetto Mostra finale dei lavori a Solkan, Slovenia

32 Perché progetti come Art Project Ci consentono di apprendere facendo –Testare le teorie –Problematizzare i contesti culturali in cui si svolgono (le pratiche educative sono sempre situate) –Offrire evidenza dell azione rilevante di insegnanti innovativi Ci consentono di apprendere facendo –Testare le teorie –Problematizzare i contesti culturali in cui si svolgono (le pratiche educative sono sempre situate) –Offrire evidenza dell azione rilevante di insegnanti innovativi

33 Perché progetti internazionali Aprono la scuola a mondi culturali diversificati (non solo agli alunni, ma anche ai docenti) Consentono la pratica di alcune abilità insite nel lavoro a distanza (uso significativo delle tecnologie, uso vivo della lingua straniera) Aprono la scuola a mondi culturali diversificati (non solo agli alunni, ma anche ai docenti) Consentono la pratica di alcune abilità insite nel lavoro a distanza (uso significativo delle tecnologie, uso vivo della lingua straniera)

34 Cosa fa di un progetto un buon progetto sul piano educativo Interesse al processo più che al prodotto –Attivazione di spazi di discussione –Creare interdipendenza Lasciare spazi aperti Il problema del prodotto finito da pubblicare on line Interesse al processo più che al prodotto –Attivazione di spazi di discussione –Creare interdipendenza Lasciare spazi aperti Il problema del prodotto finito da pubblicare on line

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36 Progetto Collaborativo per La scoperta precoce della lingua scritta Curiosità Interazione Condivisione di conoscenze Aspetti metacognitivi Progetto Collaborativo per La scoperta precoce della lingua scritta Curiosità Interazione Condivisione di conoscenze Aspetti metacognitivi A394.nsf/h_Toc/acf81cd7fc45316ec1256d9b0061b3bf/?OpenDocument

37 KIDLINK Un'organizzazione globale, non-commerciale, fondata in Norvegia che aiuta i bambini ed i giovani a collaborare con coetanei di ogni parte del mondo (individualmente o con la classe) e a incoraggiarne la creatività.

38 Un ragazzo, bambino o giovane, risponde alle Quattro domande di Kidlink e le invia. Ogni richiesta di registrazione viene controllata da un moderatore. Una volta approvata riceve una conferma in automatico con il nickname e la password necessari per partecipare alle attività di Kidlink, riservate ai soli ragazzi. La partecipazione alle attività per i giovani in Kidlink è possibile fino alla fine della scuola secondaria. Una volta registrati, i ragazzi vengono invitati ad unirsi alle varie attività di Kidlink tra cui i dialoghi interattivi e i progetti educativi. Sono anche invogliati ad partecipare come volontari e a proporre i loro progetti. I dialoghi e le collaborazioni tra i giovani avvengono nei diversi spazi Kidlink, come le liste di discussioni pubbliche (Listserv) e i canali chat privati Alcuni di questi sono pubbliche ed altre sono invece visibili solo dai membri registrati. COME FUNZIONA

39 Sito Italiano

40 The Image of the other Obiettivi E un progetto collaborativo nellambito del quale insegnanti e allievi usano la posta elettronica per scambiare informazioni, dati, opinioni, ecc. su numerosi argomenti con colleghi e studenti stranieri E stato ideato per essere utilizzato nelle lezioni di lingua inglese ma ………oggi esiste una versione anche in Italiano, Tedesco, Danese e Francese Obiettivi E un progetto collaborativo nellambito del quale insegnanti e allievi usano la posta elettronica per scambiare informazioni, dati, opinioni, ecc. su numerosi argomenti con colleghi e studenti stranieri E stato ideato per essere utilizzato nelle lezioni di lingua inglese ma ………oggi esiste una versione anche in Italiano, Tedesco, Danese e Francese

41 Trovare materiale pronto per essere utilizzato in classe Cercare un partner Chiedere consigli Discutere di alcuni argomenti con colleghi di tutta Europa Trovare esempi di buone pratiche Età: Tutti i livelli I materiali sono facilmente adattabili! Nel portale di The Image of the Other

42 Manuale Studenti Manuale Insegnanti

43 Perché: Permette a studenti e insegnanti di condividere conoscenze e di sperimentare una dimensione mondiale Migliora la qualità dellinsegnamento/apprendimento Consente a studenti e insegnanti di utilizzare le TIC e le lingue straniere Perché è una Buona Pratica?

44 E-TWINNING Per cooperare con colleghi di altri Paesi eTwinning si occupa di Collaborazione fra Scuole in Europa per mezzo delle Tecnologie dellinformazione e della Comunicazione (TIC) allo scopo di portare avanti delle attività significative dal Punto di vista pedagogico.

45 Spring Day in Europe è uniniziativa European Schoolnet E un evento annuale sulla democrazia e la cittadinanza in occasione del quale i giovani di tutte le scuole possono far sentire la propria voce su argomenti che riguardino lEuropa. Il tema di Spring Day 2006 è "Debate our Future", SPRING DAY Per registrare la propria scuola:

46 SPRING DAY

47 ENO-Environment Online is a global web school for environmental awareness. ENO is a strong and active network of schools. It has been running since 2000 and it is administrated by the city of JoensuuFinland. ENO-Environment Online is a global web school for environmental awareness. ENO is a strong and active network of schools. It has been running since 2000 and it is administrated by the city of JoensuuFinland.

48 The Place We Live In (Physical and social environment) The Way Lead Our Lives (Sustainable development) This Is Our Nature (Natural environment) This Is Our Lifestyle (Cultural environment) The Place We Live In (Physical and social environment) The Way Lead Our Lives (Sustainable development) This Is Our Nature (Natural environment) This Is Our Lifestyle (Cultural environment) Themes

49 GOALS * to deepen environmental themes in education * to add global awareness and internationality * to support sustainable development * to get developing countries as active participants * to learn skills in ICT PARTICIPANTS * 200 ENO schools from 75 countries, about people (schoolyear ) * Age of students: years

50 European SchoolNet e la Commissione Europea invitano le scuole a partecipare alla GREEN WEEK. Lobiettivo del 2006 è quello di motivare i bambini (5-10 anni) a esprimere se stessi artisticamente sul tema della biodiversità Green Week

51 Spring day Art Gallery OŠ Solkan 2006 UNION IS STRENGHT LUnione fà la forza Concorso internazionale di Arte al computer Età: Studenti da 8 anni in su a) un disegno realizzato con il PC b) una presentazione in Power Point (combinazione di testo, immagini e suoni)

52 Per registrarsi scrivere una mail a: Ogni scuola può inviare max 4 lavori I lavori dovranno essere inviati entro il 10 Aprile 2006 I vincitori e i loro insegnanti riceveranno un Attestato Per saperne di più:

53 Ideato nel 1988, iEARN è la più ampia rete no profit mondiale che permette a insegnanti e allievi di utilizzare Internet e altre tecnologie per collaborare a progetti che oltre a facilitare il processo di apprendimento possono FARE la differenza nel mondo. Oltre 1 milione di studenti sono impegnati in Progetti Collaborativi iEARN Ideato nel 1988, iEARN è la più ampia rete no profit mondiale che permette a insegnanti e allievi di utilizzare Internet e altre tecnologie per collaborare a progetti che oltre a facilitare il processo di apprendimento possono FARE la differenza nel mondo. Oltre 1 milione di studenti sono impegnati in Progetti Collaborativi iEARN

54 iEARN è: Una comunità inclusiva Un ambiente sicuro e strutturato in cui i ragazzi possono comunicare tra di loro una Comunità di educatori ed Apprendenti che considera il fare la differenza come parte del processo educativo iEARN è: Una comunità inclusiva Un ambiente sicuro e strutturato in cui i ragazzi possono comunicare tra di loro una Comunità di educatori ed Apprendenti che considera il fare la differenza come parte del processo educativo

55 Places and Perspectives incoraggia gli allievi ad esplorare la storia, la cultura e la geografia locali attraverso la loro condivisione con allievi di altri Paesi. MindWorks è mirato alla scrittura creativa e allo sviluppo di differenti forme di auto-espressione Learning Circles Learning Circles, grazie alluso delle tecnologie, da 10 anni rende possibile la comunicazione e la collaborazione tra scuole di diversi Paesi del mondo In due periodi dellanno (settembre e gennaio) gruppi di 6/8 scuole (dalle 80 alle 100 in totale) per un periodo di 3/4 mesi sono riunite tra loro in Circoli Interattivi allo scopo di realizzare progetti on line su un tema concordato, i cui risultati e lavori saranno pubblicati alla fine del periodo

56 One Day in the Life: Confronti Interculturali "One Day Project: I partecipanti descrivono una loro gionata tipo o degli eventi speciali nel corso della propria vita familiare (vacanze, feste, diplomi, ecc. ) che saranno poi messi a confronto con quelli di altri Paesi. Oltre alle descrizioni scritte, esiste la possibilità per o nostri allievi di prendere parte alliniziativa A Day in the Life: Photo Diaries: scambio e condivisione di foto su argomenti precedentemente concordati (es. Trasporti a/da scuola, luoghi interessanti del proprio quartiere, un evento importante, cosa mangio, ecc.) che gli allievi accompagneranno con una breve didascalia.

57 Le avventure di Narnia The adventures of Narnia

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60 Science at school with Xplora Xplora (www.xplora.org) is the European gateway to science education, run by European Schoolnet. It is aimed at teachers, pupils, scientists, science communicators and science educators. The website offers news, information, tools, projects, resources and more. The Xplora gateway is created as part of PENCIL, a Science and Society project funded by the European Commission's DG Research. What can you do on this portal? -Read science education news, pedagogical tips, ideas for teachers -Search the database of websites and digital learning resources for science education -Get insight into innovative practical science approaches and projects -Obtain guidance on freely available Open Source tools for science education -Find out about the Pencil and Nucleus projects that support the Xplora portal Innovative science education services on Xplora Xplora is cooperating with many innovative partners in Europe and it is able to offer exciting new resources such as web experiments, database projects and collaborative projects. In all cases, Xplora offers its technical infrastructure, so an innovative teacher can focus on his science teaching activities and let Xplora do the technical development. Have a look at:

61 ……..per concludere

62 E una buona opportunità per insegnanti ed allievi di arricchire le rispettive conoscenze e le abilità di interazione sociale Visione dellapprendimento di tipo Costruttivista (active learning) …perché partecipare a progetti Collaborativi?

63 Principi base e raccomandazioni per la realizzazione di un Progetto Collaborativo Largomento è coerente con il curricolo? E interessante per bambini e insegnanti? Il livello di difficoltà è alla portata degli allievi? La tempificazione è realista? Il numero degli allievi è appropriato? Che tipo di supporto è necessario? (tecnologie, competenze - interne/esterne - strutture, famiglie) Quali materiali e risorse (incluso quelle finanziarie) sono necessarie? Rispetta tutti i limiti e le barriere del contesto in cui ha luogo? Quali sono i risultati attesi? In poche parole……. devessere MANAGEABLE Largomento è coerente con il curricolo? E interessante per bambini e insegnanti? Il livello di difficoltà è alla portata degli allievi? La tempificazione è realista? Il numero degli allievi è appropriato? Che tipo di supporto è necessario? (tecnologie, competenze - interne/esterne - strutture, famiglie) Quali materiali e risorse (incluso quelle finanziarie) sono necessarie? Rispetta tutti i limiti e le barriere del contesto in cui ha luogo? Quali sono i risultati attesi? In poche parole……. devessere MANAGEABLE

64 Ogni possibile aspetto dovrebbe essere attentamente considerato prima di dare inizio ad un progetto Ma noi impariamo anche dagli errori !!!!!

65 Non lasciamoci coinvolgere in attività troppo complesse Se incontriamo dei problemi….. Non diamoci per vinti Cerchiamo una soluzione! Non lasciamoci coinvolgere in attività troppo complesse Se incontriamo dei problemi….. Non diamoci per vinti Cerchiamo una soluzione! Quindi…….

66 Progetto KIDSMART 24 Marzo 2006 Risorse per insegnanti e allievi: alcuni esempi di Progetti Collaborativi Progetto KIDSMART 24 Marzo 2006 Risorse per insegnanti e allievi: alcuni esempi di Progetti Collaborativi Patrizia Corasaniti 1° Circolo Didattico di Roma Linda Giannini I.C. Don Milani di Latina Patrizia Corasaniti 1° Circolo Didattico di Roma Linda Giannini I.C. Don Milani di Latina


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