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29 ottobre 2011: aggiornamento minibasket Valevole 3 punti come aggiornamento per la stagione sportiva 2011-2012 Valevole 3 punti come recupero crediti.

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1 29 ottobre 2011: aggiornamento minibasket Valevole 3 punti come aggiornamento per la stagione sportiva Valevole 3 punti come recupero crediti relativo alla stagione In questo caso i crediti non valgono anche sulla nuova stagione, ma solo sulla precedente Programma di aggiornamento Ogni istruttore deve totalizzare 6 punti Un istruttore non aggiornato allannata precedente non potrà partecipare allattività federale Fino al 30 Novembre i Comitati potranno organizzare giornate di aggiornamento valevoli come recupero crediti relativi alla passata stagione

2 MANAGEMENT Gestione, organizzazione e burocrazia di un centro minibasket

3 PUNTO 1. Obiettivi e finalità di un centro minibasket PUNTO 2. La Comunicazione: Come comunicare... Cosa comunicare... PUNTO 3. la gestione del gruppo PUNTO 4. le priorità amministrative PUNTO 5. linee guida tecniche

4 PUNTO 1. Obiettivi e finalità di un centro minibasket a. Modello di lavoro di squadra: stiamo lavorando per uno stesso obiettivo.. b. Ruoli e compiti: dirigente coordinatore Istruttori Assistenti c. Serietà e competenza d. Esperienza formativa ed educativa e. Esperienza motoria f. Formazione tecnico/cestistica g. Reclutamento h. Organizzazione eventi

5 PUNTO 1 a. Modello di lavoro di squadra: stiamo lavorando per uno stesso obiettivo.. Il fatto di lavorare insieme ad altre persone cambia completamente le situazioni, le motivazioni, le emozioni e quindi la qualità della nostra stessa proposta. Il gruppo è un insieme di individui che interagiscono, si sentono e si percepiscono uniti, perseguono scopi condivisi da tutti, si danno una struttura organizzata ed hanno unideologia comune a guida della propria condotta. Per creare un gruppo occorre : che tutti partecipino a tutti i momenti del gioco e dellattività e si scambino contributi, idee, sorrisi, opinioni, conforto, disponibilità, ecc. ) che tutti operino perché non nascano rivalità eccessive e contrasti che interessi a tutti stimolare intesa e cooperazione Ricordiamo sempre che quando parliamo/agiamo/ascoltiamo/lavoriamo, lo facciamo come espressione di un nostro desiderio/volontà/aspirazione, ma allinterno di un progetto condiviso, che rappresentiamo e che ci rappresenta. Questo discorso vale sia per il vostro centro minibasket, che per lattività con il Comitato… Differenziazione e comunione…differenzazione…comunione…

6 PUNTO 1b. Ruoli e compiti: Lattività origina da tutto quello che desideriamo fare per collaborare alla crescita dei bambini allinterno del nostro centro minibasket. È importante che ognuno di noi si senta partecipe, motivato e coinvolto affinchè il progetto sia il mio progetto! Siamo una comunità parallela, e i compiti che ci affidiamo sono per aiutarci vicendevolmente nel portare a termine il nostro obiettivo, ognuno secondo le proprie possibilità, capacità e perché no, anche secondo i propri limiti. Vediamo ora ognuno di noi che cosa fa..e perché lo fa..

7 Dirigente Dirigente E il titolare del centro. Deve aver partecipato ad un corso di formazione. Vediamo di seguito parte delle cose che lo interessano direttamente… a. Progetto scuola b. Parte amministrativa centro - Gestione parte economica del centro (rapporti con commercialista, etc) - fiponline - pagamento pendenze federazione - iscrizione squadre trofei c. Pagamenti istruttori d. Pagamenti palestre

8 e. Partecipazione a bandi e contributi (comunali, regionali, altro) f. Acquisto materiale concordato in fase programmatica con gli istruttori Divise, regali iscrizione, premi tornei g. Visite mediche esordienti Come vedremo successivamente, gli under12 hanno visita agonistica obbligatoria h. Sponsor Ricerca di sponsorizzazioni che aiutino il proseguo dellattività Ogni singolo istruttore deve essere sensibile allargomento sponsor e suggerire i campi di azione e i margini di trattativa con eventuali sponsor tra i genitori dei bambini, o altre realtà conosciute sul territorio. i. Articoli sui giornali relativi allattività del centro minibasket Pubblicizzare lattività del centro sui media, dal progetto scuola alle feste alle attività sul territorio

9 Coordinatore Il coordinatore è il punto di riferimento tecnico-organizzativo dellattività, e fa da collante allattività del centro, stimolando tempi, riunioni, modalità. Essenzialmente si occupa di: a. Coordinamento tecnico del centro Programmazione attività insieme agli istruttori, annuale e verifiche in corso danno Programmazione gruppi b. Rapporto e collaborazione tra istruttori Progetti Materiale Supporto nellattività e nellorganizzazione eventi c. Rapporto con settore giovanile d. rapporto con la federazione e. varie ed eventuali

10 Istruttori Oltre al lavoro sui propri gruppi, da gestire con entusiasmo e in autonomia ma seguendo le linee condivise a inizio anno e verificato in corso allo stesso, agli istruttori si richiede: Preparato ed aggiornato… conoscenza e applicazione delle presenti linee guida e delle linee tecniche decise ad inizio anno conoscenza di tutti i bambini del centro e dei vari gruppi... assistente saltuario ai gruppi gestiti dai nostri colleghi In questo modo ci poniamo in uno scambio continuo di modi e proposte differenti, e conosciamo in maniera più puntuale i bambini degli altri gruppi basi di primo soccorso È importante che ogni istruttore abbia una borsa medica completa e con materiale non scaduto allinterno articoli sui giornali relativi allattività del proprio gruppo Coresponsabilità….

11 Assistenti Uno degli obiettivi di un centro minibasket è linserimento di ragazzi validi e motivati che affianchino lattività in palestra, per aumentare il numero degli addetti ai lavori nel settore minibasket. Motivati… e da motivare con il nostro entusiasmo e coinvolgimento. Si cercherà di far vivere loro unesperienza formativa a 360 gradi, responsabilizzandoli nella corretta misura, e dando elementi tecnici importanti ai fini della loro maturità. A loro si chiederanno: a. rotazione nei gruppi per seguire il lavoro di più istruttori b. impegno e presenza in egual misura di quanto ne chiediamo ai nostri bambini..un valido assistente di oggi…sarà molto probabilmente un valido istruttore di domani…

12 PUNTO 1c. Serietà e competenza Serietà e competenza come elemento distintivo del nostro centro minibasket, ma anche come elemento distintivo della singola figura professionale di ogni istruttore. Offriamo un prodotto …e cerchiamo di fare in modo che possa essere il migliore possibile! NON vendiamo fumo Unespressione forte sicuramente, ma che significa che alla manifestata volontà di fare, deve necessariamente seguire lelemento concreto, altrimenti perdiamo di credibilità… spirito di avventura sì… ma lanciamoci quando ne siamo davvero certi.. Aggiornamento tecnico degli istruttori Laggiornamento e la voglia di imparare e confrontarsi sono lincipit di un buon istruttore nonché la garanzia della regolarità di quello che la Federazione si attende da noi.

13 PUNTO 1d. Esperienza formativa ed educativa Siamo un laboratorio, dove si imparano un sacco di cose, dallautonomia, alle regole dello stare insieme e dello stare insieme in palestra. Un fenomeno ludico e sociale che nascono dalla gioia e dal divertimento, ma cominciando a comprendere entro quali spazi muoversi.. PUNTO 1e. Esperienza motoria Non meno importante del punto precedente! Unimportante esperienza motoria..non dimentichiamo del tempo che i bambini e i loro genitori hanno deciso di dedicarci. Devono essere premiati per questo. PUNTO 1f. Formazione tecnico/cestistica Alla fine del loro percorso formativo dovranno esssere uomini che sanno giocare a pallacanestro! E noi insegnamo loro attraverso il minibasket.. PUNTO 1g. Reclutamento Spetta a noi reclutare per consentire unattività giovanile di spessore. Reclutamento attraverso il progetto scuola e attraverso il nostro lavoro in palestra… Qualità dalla quantità…ma qualità nella quantità… PUNTO 1h. organizzazione eventi

14 PUNTO 2. La Comunicazione: Come comunicare... Cosa comunicare... Il modo in cui comunichiamo è spesso il primo veicolo di empatia nei confronti di chi abbiamo di fronte, nonchè la fotografia della nostra copertina. Chiunque sarà più invogliato a sfogliare un bel libro se la sua presentazione è altrettanto valida. "Chi riesce a comprendere l'importanza della parola, impara a parlare, quando parlare, che cosa ottiene con la parola e che cosa succede quando parla, é sulla giusta via per raggiungere la meta" PUNTO 2a. Utilizzare per qualsiasi comunicazione verso stampa, o centri minibasket, o altri enti/persone la mail ufficiale del centro In questo modo ci rendiamo visibili come facenti parte di una società sportiva e non parliamo esclusivamente come singola persona. Inoltre consentiamo agli altri istruttori di avere traccia delle nostre comunicazioni

15 PUNTO 2b. Il rapporto con i genitori Comunicare nel giusto modo e nella corretta misura con i genitori dei nostri atleti è necessario, nonchè corretto dal punto di vista educativo. Hanno deciso di affidarci i loro bambini, è quindi necessario avere cura e sensibilità anche nei loro confronti. Anche per loro è un percorso di crescita che se iniziato presto diventa solido e collaborativo per il futuro, non dimentichiamoci però che la nostra attività va comunque in direzione dei bambini, non il contrario.. Teniamo presente pochi essenziali punti nella relationship che dobbiamo curare tanto quanto quella con i nostri bambini, ricordandone obblighi, doveri e anche piaceri… La chiarezza nella comunicazione e negli obiettivi Riunione di inzio anno… unità di intenti e di operato. se la scelta è scelta del centro è anche scelta NOSTRA, parliamo sempre a fronte di decisioni che rappresentano unazione che abbiamo deciso in comune, anche a fronte di eventuali confronti. Se ci sono problemi reali o presunti coi bambini, questi vanno discussi coi genitori. Il ruolo istruttore- bambino non è esaustivo. Ricordiamo che abbiamo a che fare con bambini, non ancora autonomi nelle scelte e nelle capacità. spiegare quando opportuno le motivazioni delle scelte tecniche, senza dimenticare la distinzione tra i ruoli.

16 Richiedere la presenza dei genitori in palestra nei primi 2 anni di scuola elementare, poi piano piano invitarli a lasciare da soli in palestra i propri figli. Farci comunicare eventuali problemi fisici dei bambini Vietato assolutamente laccesso in spogliatoio dalla categoria Aquilotti (IV e V el) Prevedere eventi ludici/sociali durante lanno che coinvolgano anche i genitori: Partita genitori contro figli Partecipazione a giochi, feste, cene Cercare un coinvolgimento attivo di alcuni genitori nelle attività: Addetto stampa Tavolo durante le partite Creare un test di fine anno sul gradimento ai corsi

17 PUNTO 2c. la comunicazione verso i bambini Importanza della comunicazione scritta verso i nostri tesserati Verba volant…soprattutto coi bambini… Comunicazione VERBALE..comunicazione NON VERBALE… chiarezza e precisione serenità e gioia La chiave del nostro successo! Talvolta è indispensabile mettersi una maschera, ma saranno I ragazzi lenergia per riprendere stimoli ed entusiasmo. incazzatura costruttiva Non è buon istruttore colui che manifesta con rabbia le sue emozioni. Lincazzatura ci deve essere ma sempre in controllo, motivata. Può servire a far cambioare atteggiamento alla squadra, a dare uno stimolo, a sgridare, ma deve essere puntuale e mirata, mai determinata da interperanze del nostro carattere. Ricordiamo inoltre che un atteggiamento costantemente urlante perde di efficacia nel momento in cui bisogna urlare veramente. rigidità come valore Lavere regole chiare in palestra aiuta i bambini a sapere entro quali paletti muoversi, e noi a difenderci da eventuali incomprensioni/inesattezze, perchè la regola ci viene in aiuto. Non dobbiamo essere schiavi delle regole, ma sicuramente dobbiamo conoscere ciò che stiamo facendo. creare anche per i bambini un test di fine anno sul gradimento ai corsi e alle attività

18 PUNTO 2d. la comunicazione tra istruttori Tutto quanto espresso porta allidea di un centro che si muove per obiettivi comuni e condivisi, a patto che ci sia coresponsabilità nellindividuare gli stessi ed impegno nellorganizzare i progetti. È facile quindi verificare I seguenti punti: condivisione degli aspetti tecnici e confronto Condivisione obiettivi del centro e partecipazione alle attività comuni condivisione lavoro sulle annate sfalsate coinvolgimento di bambini meritevoli nel gruppo più grande È importante anche che i bambini si confrontino con i bambini della loro età (per chi si allena con gruppi più grandi) I due istruttori che co-gestiscono lannata devono scambiarsi informazioni circa lattività, la programmazione degli atleti, chi/come/quando è meglio coinvolgere Le linee tecniche….

19 PUNTO 2e. la comunicazione con lesterno gli organi di stampa dobbiamo figurarci come obiettivo uno scambio ampio di materiale con gli organi di stampa per consentire la più ampia visibilità possibile delle nostre attività. Comunicare con la Federazione Utilizzo dei volantini Comunicare e rapportarsi con altri centri minibasket

20 PUNTO 3. la gestione del gruppo PUNTO 3a. la presenza dellistruttore: come si sta in palestra Capitano mio capitano, mia luce e Mio mentore.. Proprio così..un bambino vede in Noi sicurezza ed esempio… Non dobbiamo creare automi, creati con lo stampino per soddisfare le nostre smanie di soggetti profetici e leader carismatici.. Dobbiamo però essere buoni esempi per trasmettere valori ed insegnamenti positivi e finalizzati. Alcuni piccoli consigli: Divisa da ginnastica Uso del fischietto (quando e se opportuno) Preparati e pronti ad ogni situazione tecnica o a risolvere piccoli imprevisti Sorridenti ed accoglienti Numeri di telefono delle famiglie sempre a portata di mano Borsa medica

21 PUNTO 3b. la partecipazione allattività: cosa richiediamo ai bambini Partecipazione allattività con impegno Puntualità e rispetto delle regole, come sempre la richiesta deve essere proporzionata alletà Rispetto della palestra e dello spogliatoio Rapporto con listruttore, avvisare… Stimolare la partecipazione ai camp: Time out Valsesia camp PUNTO 3c. le priorità tecniche Le priorità tecniche sono quegli elementi distintivi del lavoro sulla singola annata. Sono condivise e studiate dallo staff tecnico degli istruttori ad inizio anno, e verificate in corso danno stesso, salvo la proposta individuale dellistruttore che lavora direttamente sul gruppo e che ne segue quotidianamente lo sviluppo. Condivisione…programmazione…preparazione…

22 PUNTO 3d. come si gestiscono i bambini del gruppo sotto le linee guida di inizio anno Gli obiettivi dei vari gruppi devono essere affrontati insieme allo staff. Tra questi vi è la criticità di bambini biologicamente più grandi e che quindi lavorano in gruppi più vecchi, oppure bambini che possono farlo in particolari momenti dellanno. I bambini individuati dai due istruttori I bambini vanno individuati. La scelta può essere in una delle due direzioni espresse precedentemente. I due istruttori devono sapere esattamente quale è lobiettivo e come lavorare insieme per realizzarlo, dando le giuste opportunità con equilibrio e rispetto dellimpegno di ogni bambino. priorità allannata e alla sua crescita Il coinvolgimento di bambini più piccoli nellattività del gruppo più grande, non deve trascurare lattenzione di tutti I bambini, anche quelli meno pronti e capaci, del gruppo grande stesso. Analogamente, è giusto che un bambino si misuri anche con bambini della sua stessa età.

23 PUNTO 4. le priorità amministrative a.Prima adesione di un centro minibaset a.Possibilità di affiliarsi dal 1 luglio 2011 al 28 febbraio 2012 b.Modello 19/A c.Modello 19/B d.Modello 19/i (modelli reperibili dal sito sezione modulistica)www.fip.it/minibasket b. Aggiornamento affiliazione di un centro minibasket Versamento importo indicato su fiponline Scadenza: 30 novembre 2011 c.Figure obbligatorie a.1 dirigente che abbia partecipato al corso di formazione b.Almeno 1 istruttore regolarmente tesserato ed aggiornato c.Almeno 15 bambini/e

24 d. Iscrizione dei bambini Perchè iscrivere I bambini? iscrizione dei bambini con relativo modulo e firma per il trattamento dei dati sensibili Raccolta del certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica Iscrizione di tutti i bambini in tempo reale su fiponline LA SCHEDA DI ISCRIZIONE e. compilazione del format dati e trasmissione al coordinatore È importante per avere la condivisione dei dati anagrafici di tutti I nostri tesserati IL FORMAT DATI f. La visita medica agonistica per il gruppo Esordienti la visita medica agonistica è obbligatoria per poter svolgere lattività sportiva per il gruppo esordienti. Listruttore del gruppo esordienti deve concordare per tempo la visita medica per chi compie 11 anni nella stagione sportiva in corso, affinchè il ragazzo non giochi scoperto. LA VISITA MEDICA NORMATIVA

25 g. fiponline…

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29 PUNTO 5. linee guida tecniche: si rimanda al Quaderno tecnico del centro minibasket

30 MANAGEMENT Linea del tempo: un anno di Minibasket…

31 Linizio…primavera… la rinascita, il ritorno allallegria, alla fantasia, al baccano… Larrivo dei bambini, vecchi e nuovi… Periodo di prova… Iscrizioni… Format dati… Il progetto scuola Le prime feste La riunione coi genitori I programmi per lanno La consapevolezza…estate… i frutti maturano, i sapori saporano, gli odori odorano Inizio dei trofei e delle feste La festa di Natale Lattività agonistica

32 La conclusione…autunno… prima del riposo, lepilogo di una meravigliosa stagione, tempo in cui si raccolgono i frutti… Conclusione dei trofei Jamboree Festa finale del centro Il desiderio di tornare… I camp… La pausa…inverno…. Come linverno, tempo di mettere da parte le cose buone, analisi, bilanci e prepararsi per larrivo della bella stagione… Tempo di programmi Individuazione obiettivi prossima annata Esame criticità gruppi, esame format dati Suddivisione gruppi Preparazione lettere di convocazione Nominali…perché?


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