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1 I NUOVI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI NEL CODICE APPALTI LE NOVITÀ IN TEMA DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE In particolare, cause di esclusione, requisiti.

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1 1 I NUOVI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI NEL CODICE APPALTI LE NOVITÀ IN TEMA DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE In particolare, cause di esclusione, requisiti di partecipazione, criteri di aggiudicazione, offerte anomale

2 2 Cause soggettive di esclusione D.lgs. 163/2006 Articoli 38, 230

3 3 Cause soggettive di esclusione Cause soggettive di esclusione Considerazioni generali In tema di cause soggettive di esclusione (o requisiti generali) il codice appalti, più che recepire le disposizioni comunitarie, procede alla generalizzazione della disciplina dettata per i lavori pubblici, con particolare riferimento allarticolo 75 del D.P.R. 554/1999, il cui testo risulta solo adattato alle novità di derivazione comunitaria. Questo modo di procedere ha suscitato critiche, in quanto ha comportato lintroduzione di cause automatiche di esclusione non previste dalle direttive comunitarie ed una diversa disciplina di cause di esclusione di origine comunitaria.

4 4 Cause soggettive di esclusione Cause soggettive di esclusione Principali novità per gli appalti pubblici di servizi Lestensione agli appalti pubblici di servizi della normativa sui lavori pubblici, con gli adattamenti richiesti dalle direttive comunitarie, ha comportato lintroduzione di vari elementi di novità rispetto alla disciplina contenuta nei decreti legislativi /1995: esclusione per misure di prevenzione (legge 1423/1956); esclusione per reati di partecipazione a unorganizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio; specificazione dei soggetti a carico dei quali deve essere stata emessa la sentenza di condanna o di patteggiamento; esclusione per violazione del divieto di intestazione fiduciaria (legge 55/1990, articolo 17);

5 5 Cause soggettive di esclusione Cause soggettive di esclusione (segue) esclusione per gravi infrazioni alle norme in materia di sicurezza e violazione di ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro; esclusione per grave negligenza o malafede nellesecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante; esclusione per accertamento definitivo delle violazioni degli obblighi di pagamento di tasse ed imposte; esclusione per false dichiarazioni anche non gravi e solo di quelle compiute nellanno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara; esclusione per accertamento definitivo di violazioni gravi in tema di contributi previdenziali ed assistenziali;

6 6 Cause soggettive di esclusione Cause soggettive di esclusione (segue) esclusione per omessa presentazione della certificazione di conformità alla normativa sui disabili (articolo 17, legge 68/1999), salvo che il requisito sia stato inserito nella dichiarazione sostitutiva; esclusione per applicazione della sanzione interdittiva di cui allarticolo 9, comma 2, lettera c), del d.lgs. 231/200 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione. Dimostrazione dei requisiti generali Il concorrente attesta il possesso dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva (DPR 445/2000), nella quale deve indicare anche le condanne per le quali abbia beneficiato della non menzione.

7 7 Cause soggettive di esclusione Cause soggettive di esclusione Verifica dei requisiti generali La stazione appaltante verifica il possesso dei requisiti con gli accertamenti dufficio di cui allarticolo 43 del DPR 445/2000 e la richiesta dei certificati del casellario giudiziale, compresivi delle condanne per le quali sia stato disposto il beneficio della non menzione: la pubblica amministrazione può entrare in possesso degli stessi certificati che può ottenere lautorità giudiziaria. Laffidatario ha lobbligo di presentare la certificazione di regolarità contributiva. Gli operatori economici che forniscono dati o documenti non veritieri circa il possesso dei requisiti di qualificazione sono soggetti ad una sanzione pecuniaria fino ad euro ,00 (art. 6, comma 11, d.lgs. 163/2006).

8 8 Requisiti di partecipazione. Capacità economica e finanziaria D.lgs. 163/2006 Articoli 41, 230

9 9 Capacità economica e finanziaria Capacità economica e finanziaria Novità normative: necessità di produrre la dichiarazione di almeno due istituti bancari o intermediari autorizzati, qualora la stazione appaltante abbia chiesto di provare il requisito della capacità economica e finanziaria con idonee dichiarazioni bancarie; riferibilità del fatturato specifico a servizi del settore oggetto dellappalto e non più a servizi identici a quelli in gara; possibilità per il concorrente di dimostrare la propria capacità economica e finanziaria con qualsiasi mezzo, qualora non sia in grado, per giustificati motivi, di dimostrare i requisiti minimi richiesti in gara (ad esempio, per costituzione o inizio dellattività da meno di tre anni).

10 10 Requisiti di partecipazione. Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali D.lgs. 163/2006 Articoli 42, 44, 230

11 11 Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Direttive comunitarie 2004/17-18/CE Le direttive hanno incluso le certificazioni ambientali fra i requisiti di capacità tecnica e professionale che le amministrazioni aggiudicatrici possono richiedere agli operatori economici per lesecuzione di appalti pubblici di servizi (direttiva 18/2004: articolo 48, paragrafo 2, lettera f), ed articolo 50; direttiva 17/2004: articolo 52).

12 12 Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Direttive comunitarie 2004/17-18/CE Obiettivi Rafforzare la collaborazione fra istituzioni ed imprenditori in materia ambientale, per unefficace sinergia fra crescita economica e sviluppo sostenibile. Incoraggiare le imprese verso un più elevato livello di tutela ambientale. Indurre le amministrazioni pubbliche a compiere scelte economiche ecocompatibili, considerando che gli appalti pubblici incidono sul prodotto interno lordo dellUnione europea nella misura del 14%.

13 13 Decreto legislativo 163/2006 Il legislatore italiano ha recepito le disposizioni comunitarie ma rinviato al regolamento di attuazione lindividuazione dei casi in cui le stazioni appaltanti potranno indicare le misure di gestione ambientale che loperatore potrà applicare durante la realizzazione dellappalto. Prima dellentrata in vigore del codice appalti, è stato rilevato che le norme comunitarie in esame sarebbero applicabili immediatamente (self-executing), anche in mancanza del loro recepimento nel diritto interno, che sarebbe dovuto avvenire entro il 31 gennaio 2006 (Il Sole 24 Ore, Guida normativa, n. 10, 18 marzo 2006). Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali

14 14 Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Decreto legislativo 163/2006 Pertanto, seguendo questa linea di pensiero le stazioni appaltanti potrebbero applicare immediatamente le direttive, includendo le misure di gestione ambientale fra i requisiti di capacità tecnica e professionale da richiedere ai concorrenti. Contenuti normativi Le stazioni appaltanti possono richiedere ai concorrenti di dimostrare lutilizzo di processi produttivi o di produrre servizi nellosservanza di criteri ambientali. In particolare, le amministrazioni aggiudicatrici potranno richiedere:

15 15 Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Decreto legislativo 163/2006 certificati rilasciati in riferimento al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS); certificati rilasciati in riferimento a norme di gestione ambientale basate sulle pertinenti norme europee o internazionali certificate da organismi conformi alla legislazione comunitaria o alle norme europee o internazionali relative alla certificazione (norme UNI EN ISO 14000, ECOLABEL); prove relative a misure equivalenti in materia di gestione ambientale, prodotte dagli operatori economici.

16 16 Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Capacità tecnica e professionale: certificazioni ambientali Conclusioni gli strumenti volontari di tutela ambientale conservano la loro volontarietà, ma le stazioni appaltanti possono premiare le imprese virtuose dal punto di vista ambientale e penalizzare le altre; accanto allosservanza della normativa ambientale, si chiede alle imprese di impegnarsi a perseguire linteresse economico offrendo garanzie di tutela del territorio e della popolazione circostante.

17 17 Avvalimento D.lgs. 163/2006 Articoli 49, 50, 230

18 18 Avvalimento Avvalimento Il prestito dei requisiti Lavvalimento consente ad un concorrente di qualificarsi alle gare pubbliche mediante i requisiti economico-finanziario e tecnico-organizzativi di un altro soggetto, cioè avvalendosi dei requisiti di questo secondo soggetto. Origine Le direttive 2004/17-18/CE codificano un principio già sancito dalla Corte di giustizia europea, conforme alle finalità della normativa comunitaria: evitare ostacoli alla libera prestazione dei servizi. In ambito comunitario prevale la tendenza a non personalizzare i requisiti di qualificazione, che vengono considerati nella loro dimensione oggettiva (concezione realistica del diritto comunitario, che guarda più alla sostanza che alla forma).

19 19 Avvalimento Avvalimento Obiettivi Favorire la concorrenza ed il massimo esercizio delliniziativa economica delle imprese nel mercato interno: si consente ad un operatore economico di attivare forme di collaborazione con altri soggetti per accedere alla procedura di gara, per la quale da solo non potrebbe qualificarsi. Caratteristiche nel diritto comunitario E consentito nei settori ordinari e speciali, negli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture. Riguarda solo i requisiti di natura tecnica, organizzativa ed economico-finanziaria: non è ammesso per i requisiti di carattere generale e di idoneità morale.

20 20 Avvalimento Avvalimento il prestito del requisito può avvenire al 100%: non è richiesto che il concorrente possegga almeno una quota del requisito preso in prestito; non è consentito limitare lavvalimento solo a determinati requisiti fra quelli che si possono prendere in prestito o a determinate quote degli stessi; il concorrente deve dimostrare di possedere i requisiti per avvalimento, cioè dimostrare che limpresa che presta i requisiti (impresa ausiliaria) ha assunto un obbligo specifico a porre le risorse correlate alla dichiarazione di avvalimento a disposizione del concorrente; il vincolo fra concorrente ed impresa ausiliaria può essere di varia natura, purché sia un vincolo giuridico idoneo allo scopo;

21 21 Avvalimento Avvalimento laccordo di avvalimento deve riguardare una determinata gara; laccordo di avvalimento può essere utilizzato anche per liscrizione in un sistema di qualificazione, ma a condizione che laccordo intervenga fra imprese che fanno parte dello stesso gruppo societario; tale limitazione non opera per i settori speciali. Limitazioni nel decreto legislativo 163/2006 Si legge nella relazione al d.lgs. 163/2006 che viene recepito lavvalimento, con taluni paletti volti a evitare manovre elusive, turbative di gara e infiltrazioni di associazioni criminali o comunque di soggetti che non potrebbero partecipare in proprio alle procedure di affidamento.

22 22 Avvalimento Avvalimento Queste limitazioni sembrano in contrasto con lampiezza della normativa comunitaria: si configura la possibile non applicabilità delle disposizioni nazionali restrittive, in contrasto con le superiori norme comunitarie. Limitazioni rimesse alle stazioni appaltanti: i concorrenti possono avvalersi di una sola impresa ausiliaria per ciascun requisito, salvo diversa previsione del bando; i concorrenti possono avvalersi solo dei requisiti economici o di quelli tecnici o devono avere una quota minima del requisito oggetto di avvalimento; limpresa ausiliaria non può prestare lavvalimento nei confronti di più concorrenti, salvo casi particolari e nei limiti previsti dal bando.

23 23 Avvalimento Avvalimento Disciplina: sintesi degli aspetti principali Lavvalimento non è ammesso per i requisiti di carattere generale, ossia situazioni strettamente personali e soggettive, concernenti la moralità e laffidabilità dellimpresa. Quindi, lassenza delle cause di esclusione contemplate dallarticolo 38 del d.lgs. 163/2006 deve essere dichiarata e dimostrata direttamente dallimpresa concorrente. I requisiti di carattere generale devono essere necessariamente posseduti e dimostrati anche dallimpresa ausiliaria (articolo 49, 2° comma). Gli obblighi antimafia valgono anche per limpresa ausiliaria (articolo 49, 5° comma).

24 24 Avvalimento Avvalimento I requisiti soggettivi non suscettibili di avvalimento comprenderebbero, secondo la dottrina, anche la legittimazione del concorrente ad operare stabilmente ed in via principale nel settore economico cui si riferisce loggetto dellappalto (ad esempio, liscrizione allalbo delle imprese di gestione dei rifiuti). Tuttavia, in giurisprudenza è stato affermato, relativamente ad un caso di avvalimento infragruppo, che il requisito di iscrizione allalbo sussiste anche se è posseduto da una società controllata al 100% (Consiglio di Stato, Sez. V, 25 marzo 2002, n. 1695). Secondo lorientamento giurisprudenziale prevalente, un altro requisito non suscettibile di avvalimento è il certificato di qualità, assimilato ai requisiti di carattere personale del concorrente.

25 25 Avvalimento Avvalimento Il concorrente che voglia ricorrere allavvalimento deve provare la disponibilità dei requisiti presi in prestito con una serie di documenti attestanti: limpresa ausiliaria, il possesso dei requisiti generali da parte di entrambe le imprese, la dichiarazione negoziale dellimpresa ausiliaria di messa a disposizione delle risorse necessarie, il contratto fra il concorrente e limpresa ausiliaria, eccetera (articolo 49). E prevista la responsabilità solidale del concorrente e dellimpresa ausiliaria nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto. Limpresa ausiliaria non può partecipare nella duplice veste di impresa avvalsa e di impresa concorrente in proprio. Il contratto deve essere eseguito dal concorrente, che non può appaltare o sub-appaltare il servizio allimpresa ausiliaria (comma 10, articolo 49).

26 26 Avvalimento Avvalimento Avvalimento stabile (articolo 50): consente di partecipare ai sistemi legali vigenti di attestazione o qualificazione, per partecipare quindi ad una serie indeterminata di gare dappalto. La possibilità è ammessa solo per lavvalimento infragruppo (articolo 2359, commi 1 e 2, c.c.) e lattuazione sarà subordinata al regolamento. Per i settori speciali, la norma italiana è restrittiva rispetto alle disposizioni comunitarie, che ammettono lavvalimento stabile a prescindere dalla natura giuridica dei rapporti fra concorrente ed impresa ausiliaria. Consentito lavvalimento allinterno di un raggruppa- mento temporaneo di imprese: limpresa associata, co- esecutrice del servizio, può essere anche impresa ausiliaria. Si ritiene che la disponibilità delle risorse debba essere provata con un contratto specifico ed idoneo, non essendo sufficiente il mero mandato collettivo.

27 27 Offerta economicamente più vantaggiosa D.lgs. 163/2006 Articoli 83, 84, 206

28 28 Principali innovazioni Offerta economicamente più vantaggiosa Offerta economicamente più vantaggiosa A. Caratteristiche ambientali dellofferta Tra i parametri di valutazione dellofferta economica- mente più vantaggiosa compare, per la prima volta, quello delle caratteristiche ambientali (articolo 83, comma 1, lettera e). Linnovazione normativa recepisce lorientamento della giurisprudenza comunitaria, in virtù del quale lofferta può essere valutata anche sulla base di criteri ecologici purché siano collegati alloggetto dellappalto, identificati e menzionati negli atti di gara, rispettosi dei princìpi fondamentali del diritto comunitario (soprattutto quello di non discriminazione) e non conferiscano alla stazione appaltante una libertà incondizionata di scelta.

29 29 Principali innovazioni Offerta economicamente più vantaggiosa Offerta economicamente più vantaggiosa B. Obbligo della ponderazione Il bando di gara deve indicare la ponderazione attribuita ad ogni elemento di valutazione dellofferta; il punteggio può anche essere compreso fra un minimo ed un massimo, purché lo scarto fra i due poli sia adeguato. Quando le stazioni appaltanti ritengono impossibile la ponderazione, indicano lordine decrescente di importanza dei criteri (articolo 83, commi 2 e 3). Le stazioni appaltanti applicheranno la ponderazione utilizzando le metodologie stabilite dal regolamento, il quale, per i servizi, terrà conto del D.P.C.M. 13 marzo 1999, n. 117 (pulizia) e del D.P.C.M. 18 novembre 2005 (servizi sostitutivi di mensa), in quanto compatibili con il codice (articolo 83, comma 5).

30 30 Principali innovazioni Offerta economicamente più vantaggiosa Offerta economicamente più vantaggiosa C. Specificazione obbligatoria di sub-criteri e sub- pesi Per ogni criterio di valutazione dellofferta, il bando prevede, ove necessario, i sub-criteri ed i sub-pesi o i sub- punteggi (articolo 83, comma 4). Non sarà più consentita la soluzione in virtù della quale le commissioni giudicatrici individuano i sub-criteri ed i sub- pesi prima di conoscere le offerte. Soluzione ritenuta poco trasparente, sebbene ammessa in giurisprudenza: impedisce agli offerenti di conoscere tutti i criteri di valutazione al momento della formulazione dellofferta e comporta il rischio di introdurre elementi di valutazione nuovi dopo la presentazione delle offerte.

31 31 Principali innovazioni Offerta economicamente più vantaggiosa Offerta economicamente più vantaggiosa D. Obbligo della commissione giudicatrice Quando si utilizza il criterio di aggiudicazione dellofferta economicamente più vantaggiosa, è sempre necessario nominare una commissione di gara: lobbligo, già previsto per gli appalti pubblici di lavori, è stato generalizzato ed esteso anche agli appalti di servizi e forniture (articolo 84). Il codice appalti disciplina gli aspetti essenziali relativi alla composizione ed alloperato della commissione, recependo la normativa sui lavori pubblici, mentre demanda al regolamento di attuazione gli aspetti di dettaglio (nomina dei commissari, procedimento, eccetera).

32 32 Aste elettroniche D.lgs. 163/2006 Articoli 85, 206

33 33 Aste elettroniche Aste elettroniche Concetto. Lasta elettronica è un metodo per la formulazione delle offerte: dopo la presentazione delle offerte e la loro valutazione da parte della stazione appaltante, i concorrenti ricevono linvito a presentare in modo elettronico nuovi prezzi, modificati al ribasso, e/o nuovi valori migliorativi per elementi diversi dal prezzo. Le nuove offerte, cioè i rilanci, vengono presentati e valutati esclusivamente su supporto informatico. Vantaggi. Stimolare unulteriore fase competitiva allinterno delle procedure ordinarie di appalto, attraverso la negoziazione telematica (progressiva rinegoziazione delle offerte con la tecnica dei rilanci).

34 34 Aste elettroniche Aste elettroniche Condizioni di ammissibilità. 1. Solo per appalti le cui specifiche possono essere definite in modo preciso (ad esempio, appalti ricorrenti). 2. Solo per elementi soggetti a valutazione automatica con mezzi elettronici, cioè senza intervento della stazione appaltante: elementi quantificabili in cifre o percentuali. 3. Solo per procedure aperte, ristrette, negoziate con bando, confronto competitivo nellaccordo quadro, sistema dinamico di acquisizione. Principali aspetti operativi. 1^ fase: la stazione appaltante valuta le offerte pervenute con le modalità ordinarie, indicate nel bando. 2^ fase: la stazione appaltante invita simultaneamente i concorrenti a presentare nuovi prezzi e/o nuovi valori per via elettronica (rilanci).

35 35 Aste elettroniche Aste elettroniche (segue) Lasta elettronica si svolge in una seduta unica e si chiude alla data ed allora preventivamente fissate. Dopo la chiusura, si procede subito allaggiudicazione in funzione dei risultati della rinegoziazione telematica. Quando il criterio di aggiudicazione è quello dellofferta economicamente più vantaggiosa, linvito precisa il punteggio ottenuto dal concorrente e la formula matematica che determina, durante lasta elettronica, le riclassificazioni automatiche delle offerte in funzione dei nuovi prezzi e/o valori presentati (rilanci). Nel corso dellasta elettronica, le stazioni appaltanti comunicano in tempo reale agli offerenti le informazioni che consentano loro di conoscere in ogni momento la rispettiva classificazione.

36 36 Aste elettroniche Aste elettroniche (segue) Possibili problemi di compatibilità con il meccanismo di valutazione delle offerte anomale: se si è tenuti a rilanciare sulla prima offerta presentata, è poi difficile sostenere che lofferta è anomala solo perché si discosta dalla soglia matematica di anomalia. Il regolamento stabilirà presupposti e condizioni specifiche per il ricorso alle aste elettroniche ed i requisiti procedurali. Il regolamento stabilirà le condizioni alle quali le stazioni appaltanti potranno ricorrere a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici, per lacquisto di beni e servizi (gare telematiche). Nel frattempo si applica il DPR 101/2002, in quanto compatibile.

37 37 Le offerte anormalmente basse offerte anomale (cosiddette offerte anomale) D.lgs. 163/2006 Articoli 86:89, 124, 206, 238

38 38 Premesse Offerte anomale Offerte anomale Definizione generale: offerte che presentano un ribasso eccessivo rispetto alla natura dei servizi da eseguire, tale da far dubitare dellaffidabilità delle stesse. Scopo: evitare laggiudicazione della gara ad offerte che non coprono neppure i costi, foriere di contenzioso per la pubblica amministrazione (P.A.), in quanto nessuna impresa può permettersi di lavorare in perdita. Il potere di valutare le offerte anomale è espressione del potere di autotutela della P.A.

39 39 Offerte anomale Offerte anomale Settori ordinari - Contratti sopra soglia Settori ordinari - Contratti sopra soglia (articoli 86:89) 1. Nuovi criteri automatici di individuazione della soglia di anomalia: uno per il prezzo più basso, uno per lofferta economicamente più vantaggiosa (criteri già previsti per gli appalti pubblici di lavori): Prezzo più basso: sono anomale le offerte che presentano un ribasso pari o superiore alla media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato allunità superiore, delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media (cosiddetto taglio delle ali).

40 40 Offerte anomale Offerte anomale Esempio pratico Esempio pratico. Otto offerte: A = 3%B = 5%C = 8%D = 9% E = 11%F = 12%G = 15%H = 19% Taglio delle ali = 0,8 (= 10% di 8). Arrotondamento allunità superiore = 1. Esclusione fittizia dellofferta H (maggiore ribasso) e dellofferta dellofferta A (minore ribasso) = offerte da accantonare per il calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali. Media aritmetica dei ribassi delle offerte residue = 10 [= ( ) : 6]. Media aritmetica dei ribassi superiori a 10 = 2,666 [= (11- 10) + (12-10) + (15-10) : 3].

41 41 Offerte anomale Offerte anomale Soglia di anomalia = 12,666 (= ,666). Offerte anomali = G (15%) e H (19%). Riferimenti: Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, determinazione del 26 ottobre 1999 (contiene spiegazioni sullapplicazione del taglio delle ali). Lo stesso risultato può essere conseguito calcolando direttamente la media aritmetica dei ribassi superiori alla media dei ribassi delle offerte che residuano dopo il taglio delle ali (nellesempio pratico = [( ) : 3 = 12,666].

42 42 Offerte anomale Offerte anomale Offerta economicamente più vantaggiosa: sono anomale le offerte in relazione alle quali sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione, sono entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara. In sostanza, si procede alla verifica di congruità delle offerte quando lofferta presenta una qualità particolarmente elevata a fronte di un prezzo particolarmente basso. Esempio pratico Esempio pratico: punti massimi per il prezzo: 40 (quattro quinti = 32). Punti massimi per gli altri elementi: 60 (quattro quinti = 48). Punti relativi allofferta del concorrente: 30 per il prezzo, 60 per gli altri elementi. Lofferta non è anomala.

43 43 Offerte anomale Offerte anomale 2. Obbligatorietà della verifica di congruità delle offerte pari o superiori alle soglie di anomalie. 3. Facoltà per le stazioni appaltanti di sottoporre a verifica di congruità ogni altra offerta che appaia anormalmente bassa in base ad elementi specifici. 4. Inapplicabilità del taglio delle ali quando il numero delle offerte ammesse sia inferiore a cinque, salva la possibilità per le stazioni appaltanti di operare come precisato al precedente punto 3).

44 44 Offerte anomale Offerte anomale 5. Norme per lindividuazione del miglior prezzo di mercato quando non è applicabile il criterio automatico di determinazione della soglia automatica ed occorre valutare se unofferta è anormalmente bassa (rilevazione dei prezzi medi da parte dellISTAT a scopo di orientamento e coordinamento con le competenze dellOsservatorio in tema di costi standardizzati). 6. Preventiva giustificazione a corredo dellofferta: presentazione insieme allofferta delle giustificazioni relative alle voci di prezzo (ad esempio: economia del metodo di prestazione del servizio, soluzioni tecniche adottate, condizioni eccezionalmente favorevoli, originalità dei

45 45 Offerte anomale servizi offerti, rispetto delle norme vigenti in tema di sicurezza e condizioni di lavoro, aiuti di stato, costo del lavoro). Presentazione insieme allofferta dei costi relativi alla sicurezza. In sostanza, unofferta è seria quando è formulata da un concorrente che abbia tenuto conto di tutti gli elementi giustificativi che conducono al prezzo finale offerto. 7. Introduzione di nuove giustificazioni: costo del lavoro, aiuti di stato (novità solo per i settori ordinari), rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e condizioni di lavoro.

46 46 Offerte anomale 8. Inammissibilità di giustificazioni basate sulla inosservanza di minimi salariali inderogabili stabiliti dalla legge o da fonti autorizzate dalla legge. 9. Verifica dellanomalia in contraddittorio: richiesta scritta di giustificazioni (prima fase) e consultazione dellofferente (seconda fase) se la stazione appaltante intenda escludere lofferta. 10. Previsione di termini stringenti per il procedimento di verifica.

47 47 Offerte anomale 12. Verifica progressiva: si parte dalla migliore offerta anomala in graduatoria per passare allesame delle offerte successive solo in caso di esclusione della prima. Quindi, non è necessario valutare tutte le offerte anomale. 13. Indicazione dei motivi di esclusione nel verbale di gara. 11. Esclusione dellofferta che risulta inaffidabile nel suo complesso.

48 48 Offerte anomale Settori ordinari - Contratti sotto soglia Settori ordinari - Contratti sotto soglia (articolo 124) Possibilità per le stazioni appaltanti di prevedere nel bando di gara lesclusione automatica delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata per i contratti sopra soglia, nel solo caso in cui il criterio di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso. Settori speciali - Contratti sopra e sotto soglia Settori speciali - Contratti sopra e sotto soglia (articoli 206 e 238) Gli enti aggiudicatori hanno facoltà di utilizzare i criteri di individuazione delle offerte anomale previsti per i settori ordinari (articolo 86), indicandolo nel bando di gara o nella lettera di invito. Si applicano le norme sui criteri di verifica delle offerte anomale sul relativo procedimento di verifica (articoli 88 e 89).


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