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Bilancio regionale 2009 Bozza a cura di Dario DItalia.

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Presentazione sul tema: "Bilancio regionale 2009 Bozza a cura di Dario DItalia."— Transcript della presentazione:

1 Bilancio regionale 2009 Bozza a cura di Dario DItalia

2 Nota sulla manovra finanziaria regionale 2009 CENNI SULLO SCENARIO La manovra di bilancio 2009 si iscrive in un contesto caratterizzato da una grave crisi recessiva la cui portata non è stata ancora valutata in tutti i suoi possibili effetti. La brusca frenata delleconomia mondiale, innescata dal crash dei mercati finanziari che ha travolto le maggiori banche mondiali e proiettato i suoi effetti distruttivi sulleconomia reale e ora coinvolge pesantemente il sistema delle imprese e i consumi. Per le maggiori economie mondiali si annuncia una fase recessiva per tutto il 2009 e probabilmente si estenderà sui primi mesi del In questa situazione di emergenza fino ad oggi hanno avuto pochi effetti le misure adottate dalle grandi economie, Usa, Cina, UE tese soprattutto a garantire i flussi di liquidità nel sistema finanziario ed economico. I Governi più avveduti, come lInghilterra, si sono spinti in avanti in politiche di sostegno della produttività e dei consumi, con sgravi fiscali per sostenere la domanda.

3 ITALIA: LA RECESSIONE IN UN PAESE IN DECLINO Nella recessione in cui siamo entrati lItalia viene a trovarsi in posizione peggiore di molti altri paesi europei, e le ragioni sono così riassumibili: Almeno dalla metà degli anni Ottanta la crescita del Pil pro-capite è in Italia inferiore alla media degli altri quattro grandi paesi europei: Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Nello stesso periodo la produttività italiana, misurata dal Pil per ora lavorata, è cresciuta mediamente del 2,4 per cento lanno, contro il 3,9 per cento francese e il 4,8 per cento britannico. LItalia ha un debito pubblico che a fine 2007 era pari al 104 per cento del Pil, contro il 65 in Germania, il 64% in Francia, il 44 per cento nel Regno Unito e il 36 per cento in Spagna. Il bilancio pubblico italiano è relativamente rigido perché sulla spesa pubblica il peso degli interessi è in Italia di oltre il 10 per cento, mentre negli altri grandi paesi europei non supera il 6,3 per cento (Germania).

4 La recessione, dunque, rappresenta per lItalia uno scostamento negativo consistente e forse prolungato da un trend di crescita assai più basso di quello degli altri paesi europei (per non parlare degli Usa) e quindi insiste su una cittadinanza più impoverita rispetto a francesi, tedeschi, spagnoli e britannici. Inoltre, in Italia non esiste un sistema generalizzato ed equo di ammortizzatori sociali capace di coprire i cittadini dal rischio disoccupazione. La distribuzione del reddito risulta essere meno egualitaria che negli altri grandi paesi europei, mentre la combinazione di spesa sociale e tassazione progressiva appare meno in grado che altrove di ridurre la percentuale di famiglie a rischio di povertà. Poiché è molto probabile che il costo della recessione sia assai più alto per le famiglie povere, per i lavoratori non qualificati e per i disoccupati, è possibile che si faccia sentire qui più che altrove. UNA PROPOSTA SOSTENIBILE PER LA FINANZA PUBBLICA Oltre a una politica monetaria della Bce che spinga sostanziosamente in basso i tassi dinteresse, è anche necessario: ridurre lonere dei mutui con interventi di bilancio volti a sostenere la spesa per consumi.

5 ridurre la pressione fiscale, intervenendo soprattutto sui redditi più bassi, quelli che più subiscono il costo della recessione e perché i bassi redditi hanno una propensione al consumo elevata. individuare e attuare subito misure volte a sostenere il reddito degli incapienti, cioè di coloro che hanno un reddito così basso da non poter beneficiare di una riduzione dellimposta sul reddito perché sono esenti. lestensione della copertura dal rischio disoccupazione, allargando la platea dei beneficiari degli ammortizzatori sociali, almeno a tutti i lavoratori del settore privato e auspicabilmente anche a quelli del settore pubblico.

6 LA MANOVRA DEL GOVERNO Poco incisive su questo versante appaiono le misure adottate dal Governo, alcune condivisibili, ma sicuramente limitate. Condivisibili sono: Il blocco dei pedaggi autostradali e delle tariffe ferroviarie ed energetiche per tutto il 2009 Lintervento sui mutui con tassi superiori al 4% Lo storno del 10% dellIrap nel calcolo ISE – anche se su questo versante poteva essere fatto di più Poco convincente risulta Il sostegno ai consumi per le fasce più svantaggiate, attraverso la carta pre-pagata Lennesima riproposizione del piano delle grandi infrastrutture

7 UNA LOMBARDIA IN AFFANNO CHIAMATA A REAGIRE Lo studio della Banca dItalia sulle economie regionali registrava, nei mesi scorsi, come in termini di prodotto pro capite, a parità di potere dacquisto, tutte le aree geografiche italiane hanno perduto terreno rispetto alle regioni europee di comparabile livello di sviluppo. Il confronto diventa ancora più impietoso se la debole convergenza osservata nellandamento del reddito pro capite delle regioni italiane si è associata a una scarsa performance del sistema produttivo italiano nel confronto europeo. …. Il PIl pro capite italiano….. era, nel 1995, il 105% di quello medio dellUnione Europea a 15 Paesi: nel 2005 era pari al 93%. Per ciascuna della 74 regioni dellUE …. Il livello relativo del reddito pro capite del 1995 con il corrispondente livello del 2005 … mostra un rallentamento per tutte le ripartizioni italiane che si collocano al di sotto (del dato medio europeo)….. Il peggioramento è stato marcato per il nord, in particolare il Nord Ovest, che nel 1995 faceva registrare un reddito pari al 131 % della media europea, dieci anni dopo era calato al 113 %, con un arretramento dallottava alla diciannovesima posizione nella classifica dei redditi pro capite. In uno scenario caratterizzato da un Paese in affanno e sempre più marginale nel contesto europeo, con una Regione che risente e accentua in disagi del sistema paese cedendo vistosamente terreno nella competizione tra le regioni europee, si innesta oggi una crisi finanziaria e la conseguente recessione che per la peculiarità del sistema produttivo regionale rischia di produrre effetti ancora più preoccupanti.

8 Di questo contesto di eccezionale preoccupazione, come sottolineato anche nel Consiglio regionale straordinario, la manovra di bilancio della Regione non tiene assolutamente conto. La centralizzazione delle decisioni Regionali Questa situazione eccezionale mostra come il bilancio regionale dopo anni di lotta per una maggiore autonomia risulta ancora fortemente condizionato dal centro, non solo per la ripartizione e i vincoli nellallocazione delle risorse, ma soprattutto per la flessibilità e rapidità di impiego. In questa situazione la tempestività con la quale le istituzioni sono in grado di attuare politiche è decisiva per contrastare i fenomeni recessivi, ci troviamo di fronte una proposta di bilancio costruita sul tavolo nazionale della Conferenza Stato-Regioni in rapporto al fondo sanitario - il finanziamento dei LEA -; ai co-finanziamenti dellUnione Europea sui vari Assi; alla ri-assegnazione delle risorse per i Trasporti; scelte che potevano funzionare in periodi di ordinaria congiuntura ma che oggi appaiono lontani dalla realtà e dai bisogni concreti del territorio e delle persone Il Simulacro del Patto di Stabilità Interno Uno dei punti qualificanti del percorso di risanamento dei conti pubblici è il controllo della spesa, in primo luogo della spesa corrente. Questo criterio in generale condivisibile è stato però spesso usato come grimaldello per scardinare la finanza degli Enti territoriali, come i Comuni a seguito dellabolizione dellIci sulla prima casa.

9 Anche se parzialmente rivisti i criteri per definire il patto di stabilità interno per le regioni conservano la loro rigidità, per il 2009…. il complesso delle spese finali di ciascuna regione a statuto ordinario…. Non può essere superiore ….. Al corrispondente complesso di spese finali determinate sulla base dellobbiettivo programmatico per lanno 2008 diminuito dello 0,6 per cento, con questa nuova versione si passa da un indice costruito capacità sulla spesa effettivamente sostenuta – bilancio consuntivo - ad un indice costruito sulla spesa programmata,questa nuova versione incrementa le possibilità di spesa delle amministrazioni anche se può indurre la possibilità di premiare le amministrazioni meno efficienti, ma non rimuove una questione, che in questo contesto appare ancora più cruciale, il contingentamento delle spese di investimento nel recinto del patto. Per dare un contributo alla ripresa dei consumi e della produttività è necessario invece rimodulare le postazioni del bilancio in modo da ottenere: un innalzamento dei limiti di esenzione relativamente alladdizionale regionale IRPEF portandolo di euro di reddito annuale attuale ai euro; un incremento del fondo sostegno affitto; il blocco degli aumenti delle tariffe del Sistema Ferroviario Regionale e del Trasporto Pubblico Locale previste nellaccordo del patto sulla mobilità; e una riforma del trasporto pubblico locale sia su gomma sia su ferro capace di aumentare lefficienza e la qualità dellintero comparto la sospensione degli aumenti dei canoni ALER previsti dalla L.r. 27/08;

10 un intervento sui ticket farmaceutici per alleggerire il peso sulle famiglie ; caratterizzare la manovra modulando gli interventi nei settori strategici dellenergia, alimentazione ed ambiente, con contributi e sgravi fiscali, nella prospettiva della realizzazione dellExpo 2015 misure per rafforzare servizi alla persona e per non auto sufficienti utilizzando al meglio la sussidiarietà sia verticale, maggiori protagonismo e risorse per i Comuni, sia confermando quella orizzontale verso associazioni o privati con i buoni, per rendere più efficienti i servizi che meglio servono sul territorio. (i numeri richiamati dal Presidente Formigoni di lavoratori accompagnati ad un nuovo impiego con gli attuali programmi sono del tutto insufficienti. Si parla di alcune decine mentre servono interventi per ricollocare migliaia di lavoratrici e lavoratori. A questo proposito è utile che imprenditori, lavoratori, enti locali e regione possano avere una visione di medio periodo dello sviluppo del sistema economico della nostra regione. Va rivalutato un metodo di programmazione dello sviluppo che in Lombardia è stato negli ultimi anni totalmente abbandonato); concertazione con il sistema finanziario e le parti sociali per attivare rapidamente le risorse degli ammortizzatori sociali risorse aggiuntive per finanziarie il rinnovamento tecnologico delle imprese, lacquisizione di beni strumentali con attenzione particolare allartigianato e allo sviluppo dei meta distretti

11 Con la manovra di bilancio, nella direzione di un valutazione globale della governance regionale - che non va fatta solo con la tecnica del bilancio consolidato - va verificato, come sostenuto anche da Confindustria e dalle organizzazioni sindacali, lefficienza e lefficacia di enti, agenzie e aziende regionali, va introdotta inoltre unanalisi dei bilanci comparata tra la Lombardia e le regioni più dinamiche dellEuropa allo scopo di diffondere le migliori pratiche. Nel contesto della manovra di bilancio si pone anche il tema politico della necessità congiunturale di aumentare la flessibilità degli strumenti finanziari regionali facendo una forte pressione sul governo per contrattare: la possibilità di sganciare gli investimenti sui settori produttivi dal patto di stabilità interno aumentare la capacità di impegno e assegnazione dei fondi europei per la competitività e i fondi FAS aumentandone la flessibilità e la loro finalizzazione ai progetti legati ai temi dellExpo 2015 Inoltre, va resa più efficiente la capacità di spesa regionale, ci sono ancora troppi residui in diversi settori di spesa, e concretizzata la semplificazione, atti autorizzativi regionali hanno tempi incompatibili con le esigenze di competitività delle imprese

12 Il Bilancio Regionale LA MANOVRA REGIONALE La manovra proposta dalla Giunta regionale si muove nel quadro di incremento delle risorse del fondo sanitario e di stabilizzazione della spesa corrente indotta dal patto di stabilità. QUADRO GENERALE: Le Entrate Il totale delle entrate della regione viene fissato a 25 miliardi e 27 milioni nel 2008 le entrate erano stimate a 23 miliardi e 913 milioni,nel 2007 erano 22 miliardi 983 milioni, di queste entrate: milioni, pari al all87,6%, sono dovute alle entrate correnti per tributi propri e compartecipazioni; nel 2008 furono fissate in milioni milioni, pari al 8,7%, sono dovute a mutui per investimenti, da contrarre. Il mutuo a copertura degli investimenti nel 2008 era di milioni 863 milioni, pari 3,4%, sono dovute a trasferimenti UE e dello Stato contro i 676 milioni previsti per 2008

13 Bilancio Entrate autonome, trasferimenti e mutui

14 Tributi propri derivati e compartecipazioni Per il 2009 questi tributi e compartecipazioni danno un gettito presunto di ,7, nel 2008 il gettito fu stimato in milioni; con una variazione 2009 su 2008 di milioni; nel 2007 il gettito previsto era di milioni, la variazione è di 908 milioni in aumento sullanno precedente: LIrap: Si attesta a milioni contro gli milioni del 2008 Addizionale regionale sullIrpef: è stimata in milioni rispetto ai previsti per il 2008, con un incremento di gettito di 122 milioni, pari al 7,6%, poco credibile rispetto alla fase recessiva a cui stiamo andando incontro. Compartecipazione al gettito Iva milioni contro una previsione del 2008 di 9.648;

15 Compartecipazione allaccisa erariale benzina e accisa sul gasolio per autotrazione 624 milioni sono il gettito della compartecipazione sulle accise delle benzine e il gasolio da autotrazione, di questi : 269 milioni quota regionale da accisa su benzina per autotrazione; 355 milioni da compartecipazione accisa su gasolio per autotrazione decisa con la finanziaria del 2008 dal 2009 sostituisce tutti i trasferimenti per il TPL

16 Entrate autonome e compartecipazioni

17 Tributi propri e compartecipazioni

18 Gettito IRAP

19 Tributi propri Le entrate da tributi propri 2008 sono pari a ,00 ( 4,53%) Tassa automobilistica regionale ,00 ; 95,33% Tassa concessioni regionali ,00 ; 1,01% Tassa diritto allo studio univer ,00 ; 2,63% Tributo speciale discarica ,00 ; 1,01%

20 Contribuzioni assicurate dal gettito dellIVA

21 Analisi dei gettiti delle addizionali regionali Irpef

22 Gettito accisa benzina e dal 2009 gasolio da autotrazione e maggiore gettito da incremento vendite per riduzione prezzo zone frontaliere

23 Gettito altri tributi propri (Bollo, accisa benzina e gasolio per autotrazione, diritto allo studio, deposito in discarica, ecc.)

24 Risorse assegnate dallo Stato, UE ed altri soggetti istituzionali e privati Concorrono a definire il quadro delle entrate insieme alle entrate autonome e le compartecipazioni le risorse assegnate dallo Stato o dallUnione Europea che per il 2009 sono stimate in 932,5 milioni correnti contro i 676,2 milioni correnti del 2008 e i 646, 2 correnti previste per il Queste risorse, una parte con destinazione vincolata sono destinate per 785 milioni assegnati dallo Stato di cui 385 correnti 63,8 assegnazioni statali per programmi 238, 6 trasferimenti con vincolo di destinazione 85 trasferimenti in annualità 397 in capitale per assegnazioni dello Stato 44,7 cofinanziamenti attuazione FESR ,7 assegnazioni in materia di incentivi alle imprese 14, 4 cooperative edilizia 11, 1 edilizia scolastica 53 trasferimenti statali in annualità

25 77, 3 milioni di cui 47,9 in correnti e 29,4 in capitali assegnazione dell Unione Europea; 47,5 programma operativo Ob 2 0,5 assegnazione per progetti 29,5 assegnazione UE per FESR ,2 milioni assegnati da altri soggetti, di cui 50 interessi sul BOND Lombardia 19,5 recupero contributi per fondi di rotazione

26 ENTRATE DIVERSE:Concessioni e rimborsi Le entrate derivanti da rendite patrimoniali e dallutilizzo dei beni e alienazioni ammontano a 154,1 milioni di cui 40 milioni per alienazioni 58,6 milioni sono ricavati dalle concessioni di utenza delle acque pubbliche 20 milioni interessi attivi 3,5 milioni entrate da demanio idrico e lacuale 3,5 milioni da servizi regionali ( 2,2 milioni compartecipazione utenti biglietti agevolati) 17,8 Introiti diversi ( 15 milioni esoneri occupazioni disabili) 11,3 rimborsi e recuperi Entrate da rimborso crediti e recuperi sono 147, 6 milioni Per le entrate generate dai rimborsi e dai recuperi vanno segnalati: 47,6 milioni rimborso delle iniziative FRISL; 100 milioni delle restituzioni delle anticipazioni dellorganismo pagatore;

27 Le entrate garantite da mutui e anticipazioni Le due modalità principali con cui la Regione governa i flussi finanziari: il servizio agli investimenti attraverso lindebitamento, i mutui o i prestiti, i flussi liquidità di cassa, per il pagamento di fornitori, stipendi, servizi, obbligazioni che risentono della forbice temporale che in questi anni si sta pericolosamente allargando tra assegnazione ed effettiva disponibilità o erogazione presso la tesoreria regionale, obbligando sempre più la regione a ricorrere ad anticipazioni onerose presso la tesoreria dello Stato. Il mutuo a copertura del disavanzo 2009 è indicato in 2.183,6 milioni, dei quali milioni sono appostati a copertura del disavanzo dellanno precedente 683,6 milioni a copertura del disavanzo di esercizio per le anticipazioni di tesoreria è previsto un ricorso massimo fino a milioni

28 Altre entrate: mutui copertura disavanzo

29 La Spesa regionale La spesa regionale trova la sua parità rispetto alle entrate, nel rispetto del patto di stabilità interno e al netto delle contabilità speciali e delle anticipazioni, si attesta a milioni. La spesa regionale autonoma si attesta a al netto delle assegnazioni 864 milioni delle assegnazioni statali o europee o di altri soggetti. Le spese autonome comprensive della spesa sanitaria e del fondo di riequilibrio regionale, che come abbiamo visto si attestano a per il 2009 milioni si articolano in milioni di spese correnti mentre erano milioni per il milioni per investimenti mentre erano971 milioni per il milioni oneri per ammortamento mutui erano 261 milioni per il milioni è il mutuo a copertura investimenti degli anni precedenti erano1.300 milioni è il mutuo nel 2008

30 Composizione spesa regionale autonoma 2008

31 Spesa regionale autonoma 2009

32 Spese correnti autonome Le spese correnti autonome comprensive della spesa sanitaria e del fondo di riequilibrio interregionale sono di milioni, così ripartite: milioni per la spesa socio sanitaria 2009 erano nel sanità per il 2009 mentre erano milioni nel per il socio assistenziale del 2009 erano1.522 milioni nel milioni la somma destinata al fondo di riequilibrio interregionale che resta invariata rispetto al sono le spese correnti al netto della milioni di spese correnti autonome al netto della spesa sanitaria e del fondo di solidarietà interregionale spese per interventi 383 le spese per il personale di Giunta e Consiglio e di funzionamento 46 i fondi di riserva

33 Composizione spese correnti autonome 2008

34 Composizione spese correnti autonome 2009

35 SPESE CORRENTI AL NETTO DELLA SANITA2009

36 Ripartizioni spese correnti di funzionamento 2008

37 Ripartizioni spese correnti di funzionamento 2009

38 Spese correnti operative al netto del fondo sanitario e fondo riequilibrio Le spese correnti operative al netto della sanità e del riequilibrio interregionale si attestano a milioni sui 2045 pari al 79% delle spese correnti contro il 74,2% del Ma se rapportiamo la spesa corrente per interventi sul totale della spesa corrente comprensiva della spesa sanitaria e del fondo interregionale di riequilibrio, la spesa libera da vincoli diventa il 7,4%. Rappresentano le attività e gli interventi volte ad assicurare servizi alla collettività nei settori di competenza regionale mobilità, infrastrutture, formazione, istruzione, lavoro assistenza, ecc. Larticolazione dellallocazione delle risorse per funzioni obiettivo vede la seguente distribuzione: Regione e contesto istituzionale: 0,6 Relazioni internazionali 3,1 cooperazione internazionale allo sviluppo 69,8 governance e partenariato 4,45 sviluppo dellorganizzazione in una prospettiva di governo 2,1 comunicazione e diritti dei cittadini 0,3 Sviluppo conoscenza

39 Persona capitale umano e patrimonio culturale: 197,6 Sistema educativo istruzione e formazione prof. 20,7 tutela del lavoro 14, 7 cultura identità autonomie 5,6 sport 1,4 pari opportunità 54,9 competitività 10,2 Sicurezza 14,5 nuove politiche casa 974,6 trasporto pubblico locale 6,4 tutela dellambiente 12,8 servizi di pubblica utilità 7,4 infrastrutture 3,9 valorizzazione del territorio Competitività 2,3 competitività imprese 0,2 Industria PMI 12,7 turismo 045 marketing territoriale 9,98 artigianato e servizi 26,2 sistema agroalimentare e forestale 3,14 reti distributive

40 Sicurezza 1,1 sistema integrato sicurezza 4,0 sicurezza urbana e polizia locale 5,0 protezione civile Casa 14,5 nuove politiche per la casa Ambiente Territorio Infrastrutture 7,4 infrastrutture prioritarie 1.166,1 trasporto pubblico locale 12, 8 servizi di pubblica utilità 16,4 tutela dellambiente 4,3 valorizzazione del territorio Area fondi 51,4 risorse operative

41 Spesa in contro capitale al netto della sanità Le spese in conto capitale al netto della sanità e delle annualità si attestano per il 2009 a 632,7 milioni Persona capitale umano e patrimonio culturale: 26,5 Sistema educativo istruzione e formazione prof. 8,2 tutela del lavoro 18,4 cultura identità autonomie 2,0 sport Competitività 0,1 competitività imprese 78,9 Industria PMI 4,2 turismo 15,6 artigianato e servizi 109,4 sistema agroalimentare e forestale 9,0 reti distributive

42 Sicurezza 2,0 sicurezza urbana e polizia locale 10,0 protezione civile Casa 31,0 nuove politiche per la casa Ambiente Territorio Infrastrutture 89,8 infrastrutture prioritarie 62,6 trasporto pubblico locale 5,9 servizi di pubblica utilità 15,6 tutela dellambiente 39,1 valorizzazione del territorio Area fondi 104,1 risorse operative

43 Fondo Sanità 2009 La spesa socio-sanitaria ammessa (LEA) per il 2009, nel bilancio di previsione è fissata in contro i milioni del 2008 con un incremento di 624 milioni, mentre era stato di 1 miliardo lincremento del 2008 sul La copertura è effettuata con entrate milioni di gettito IRAP milioni addizionale regionale IRPEF milioni compartecipazione IVA I tributi propri, le addizionali, le compartecipazioni danno un gettito di milioni. Queste risorse sono ripartite milioni a copertura della spesa socio-sanitaria ammessa per il milioni per il fondo interregionale di riequilibrio 115 milioni per trasferimenti soppressi dal dlgs. 56/ milioni presunto gettito delladdizionale regionale Irpef dello 0,3 La proposta della Giunta individua una ripartizione del fondo complessivo in milioni per la spesa sanitaria regionale, milioni per le politiche socio-assistenziali 14,5 milioni per nuove politiche per la casa

44 Finanziamento della spesa socio-sanitaria 2005/2006/2007/2008/2009

45 Servizi alla Persona: sanità, famiglia e assistenza

46 Il Patto per la mobilità regionale non ha risolto i problemi Dopo la spesa sanitaria laltro grosso filone delle spese correnti operative è rappresentato dalle risorse per la mobilità regionale. La recente firma del patto per la mobilità, anziché risolvere i problemi che si sono accumulati in questo decennio, prende atto della mancanza di risorse per la riforma. Lo stato di disagio in cui versa lintero comparto della mobilità diventa ogni giorno più insostenibile. Il servizio ferroviario regionale, dopo lannuncio dellulteriore riduzione del servizio e il suo continuo peggioramento qualitativo, rappresenta il punto di maggiore criticità dei servizi pubblici. Le risorse per il 2009 sono comprensive dei costi per i servizi aggiuntivi, gli oneri contrattuali e lIVA sui contratti, risorse in parte con destinazione vincolate, in parte libere. Complessivamente le risorse ammontano a milioni con un incremento di 229 milioni sulla previsione del Ma da una rapida analisi possiamo vedere che le maggiori risorse sono dovute a trasferimenti statali, alcuni una tantum a copertura dei maggiori costi dei contratti di lavoro (103 milioni), trasferimenti vincolati per lIva sui contratti di servizio (16 milioni), trasferimenti aggiuntivi dovuti alla finanziaria 2008 per 89 milioni. Dedotti questi trasferimenti limpegno della regione per il trasporto pubblico si riduce a ben poca cosa.

47 Le risorse messe in campo complessivamente per il 2009 sono: 404 milioni per il Servizio ferroviario regionale 167,3 milioni - trasferimenti statali per i contratti di servizio con Trenitalia (risorse vincolate) 139,9 milioni - trasferimenti statali per contratti di servizio con FNME (risorse vincolate) 5,1 milioni - trasferimenti statali per servizi aggiuntivi gestione Passante (risorse vincolate) 34 milioni - risorse autonome per servizi integrativi con Trenitalia e FNME 14,3 milioni - risorse autonome quota di competenza regionale per Iva contratti di servizio 16,09 milioni – risorse vincolate per lIva sui contratti 23,18 milioni – risorse autonome per lo sviluppo del sistema ferroviario 3 milioni - risorse autonome gestione rete ferrovie in concessione

48 762,1 milioni per il Trasporto pubblico regionale 325,5 milioni, - contributi di esercizio al Trasporto pubblico locale 210,6 milioni, - fondo per la copertura del corrispettivo dei contratti di servizio per il TPL 20,6 milioni, - risorse per il rilascio dei titoli di viaggio su tutto il territorio regionale 103,8 milioni, - risorse per il rinnovo del contratto autoferrotranvieri 5 milioni, - integrazione tariffaria 3,5 milioni Iva regionale sui contratti 3,7 milioni per funzioni trasferite alle province 84,9 oneri per lo sviluppo del TPL 4,3 milioni, - altre spese La mobilità regionale nel suo complesso non ottiene dal bilancio la necessaria attenzione. Questo giudizio è confermato dalla semplice analisi dei dati che testimoniano come le risorse siano bloccate ormai da molti anni e i ritocchi sono semplicemente marginali. Per quanto riguarda il Servizio Ferroviario Regionale non possiamo che constatare come viva ancora di finanza trasferita. Lintervento della Regione è marginalissimo. Non si sono fatte le gare, non si sono rinnovati i contratti di servizio assegnati senza gara ai vecchi gestori, si vive ancora in regime di monopolio, si è semplicemente modificata la modalità di erogazione delle risorse passando dallassegnazione dei contributi di esercizio ai contratti di servizio che in assenza di gara non fanno altro che aggiungere lIVA, quindi con un aumento dei costi, alle vecchie risorse assegnate come contributi di esercizio. Con lattuale finanziaria, anche per finanziare i presunti maggiori costi dei servizi ferroviari regionali gestiti da Trenitalia il Governo trasferisce direttamente le risorse alla Società ( 480 milioni?) anziché ripartirli alle singole regioni secondo i rispettivi fabbisogni.

49 Il TPL vive una situazione ancora più paradossale, a quasi 10 anni dalla legge di riforma il 55% delle risorse è ancora assegnato con un contributo di esercizio, questo significa che per oltre la metà delle risorse non viene applicata la legge. Il Problema è macroscopico perché la non attuazione della legge riguarda una sola realtà il Comune di Milano ed una sola azienda lATM. La mancata attuazione della riforma sta generando effetti negativi sullintero sistema che non è riuscito a produrre gli effetti positivi per i quali fu varata: Ridurre gli impatti ambientali della mobilità privata Rendere il servizio pubblico più efficiente Aumento dei servizi offerti Integrazione dei vettori Integrazione delle tariffe Biglietto unico regionale In questo quadro è necessario andare ad una rivisitazione della legge di riforma per analizzare le parte non attuate, le difficoltà in campo e le necessarie correzione per costruire una modalità di trasporto collettivo che risponda alla domanda di mobilità e contemporaneamente alla sua sostenibilità ambientale e sociale.

50 Risorse trasporto pubblico Risorse trasposto pubblico 2008/2009:correnti operative – Servizi ferroviari SFR Dif2008/2009 Trasferimenti Statali Contratto Trenitalia 167,3 0 Contratto serv FNM 136,7139,9+ 3,2 Servizi aggiuntivi Servizi aggiuntivi passante 5,1 0 Quota regionale IVA contratti 24,314,3-10 Trasferimenti IVA 016,1+ 16 Oneri sviluppo sistema ferroviario 023,2+ 23,2 Manutenzione e monitoraggio 3,23,36+ 0,36 totali 350,7404,05+ 43,3

51 Trasporto pubblico locale spese correnti Trasporto pubblico locale Diff 2008/2009 Informazione 0,41,0+ 0,6 Contributi a Province e comuni per funz. trasp. 3,7 0 Oneri mutuo trasp. 2,9 0 Fondo copertura contratti di lavoro 13103,8+ 90,8 Contratti di servizio 205,9210,6+ 4,7 Contributi esercizio 318,2325,5+ 7,3 Quota regionale IVA contratti 1,53,5+ 2 Agevolazioni tariffarie 20,6 0 Integrazione tariffaria Piani info-mobilità 0,530,4- 0,13 Contributi provincia Varese Malpensa 0,52 0 Sviluppo risorse TPL 084,9 Totale 577,2762,6+185,4

52 Il bilancio del trasporto pubblico Il confronto tra le risorse assegnate nel 2008 e quelle del 2009 mostra un consistente incremento, ma come vedremo le maggiori risorse non sono a regime perchè molte di queste dipendono da riscossioni di oneri arretrati come i contratti o da entrate occasionali come lIva sui contratti di servizio ferroviari. Una prima novità si riscontra sulla parziale trasformazione dei trasferimenti per il TPL in compartecipazioni. Con la compartecipazione sulle benzine per 269 milioni e quella sul gasolio per autotrazione per 355 milioni – deliberata dalla finanziaria 2008 – lintero finanziamento del TPL è assicurato dal consumo dei carburanti. La differenza di 239 milioni di maggiori risorse del 2009 sul 2008 non rappresenta il vero incremento di risorse autonome della Regione destinate al settore, infatti a queste vanno detratte risorse per: 103 milioni degli arretrati dei contratti di lavoro degli autoferrotranvieri 16 milioni di trasferimenti per lIva sui contratti di servizio del settore ferro 89 milioni di maggiori risorse trasferite dalla finanziaria nazionale del 2008 Con questo semplice calcolo è possibile vedere come limpegno tanto sbandierato delle risorse regionali aggiuntive è molto limitato

53 Risorse trasporto regionale Il dato del 2008 comprende sia gli oneri dei contratti, che lintegrazione tariffaria e lIva sui contratti di servizio non conteggiata negli altri anni

54 Spese correnti Università, Scuola e Buono scuola

55 Finanziamenti Scuola, Università e Buono scuola

56 Formazione Professionale Trasferimenti alla Province


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