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Realizzato dagli alunni delle classi quinte dellIstituto Comprensivo di Predazzo a. scol. 2002-2003.

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Presentazione sul tema: "Realizzato dagli alunni delle classi quinte dellIstituto Comprensivo di Predazzo a. scol. 2002-2003."— Transcript della presentazione:

1 Realizzato dagli alunni delle classi quinte dellIstituto Comprensivo di Predazzo a. scol

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4 Alimentazione Presentazione Cure veterinarie Storie curiose Tecnologie

5 Comè? Dove vive? Cosa mangia? Come si riproduce?

6 La femmina di coccodrillo, dopo aver sca- vato il nido vicino allacqua depone tra le 25 e le 100 uova, che si schiudono dopo tre mesi. Dopo questo periodo i genitori riman- gono accanto alle uova. Quando i piccoli sono pronti per uscire, emettono un suono stridente. La mamma rimuove la terra e se uno dei piccoli ha difficoltà ad uscire dal- luovo, rompe delicatamente le uova con i denti e porta poi ogni piccolo in acqua. I piccoli possono pesare dai 2 ai 5 KG.

7 Il coccodrillo del Nilo è un grosso rettile anfibio, con corpo molto lungo, coperto da una corazza di scudi ossei. Ha il muso triangolare e una robusta dentatura.

8 Eonnivoro, uccide e mangia qualsiasi ani- male, da piccoli uccelli a grandi bufali o giraffe. Non è un grande masticatore, perché i lunghi denti non riescono a ta- gliare il cibo, per cui divora grandi pezzi e li tritura con la pancia. Dopo aver mangia- to, il coccodrillo piange per espellere il sudore prodotto durante la digestione. Non avendo i pori sulla pelle usa gli occhi, che sono posti sulla sommità della testa, per poter sorvegliare larrivo delle prede.

9 E molto diffuso nei grandi fiumi come il Nilo e il Rio delle Amazzoni. Vive soprat- tutto in luoghi caldo-umidi. Trascorre la notte in acqua e il giorno sulla terraferma. Viene cercato dagli uomini per la sua pelle usata per ricavarne delle borse.

10 Comè? Come si riproduce? Cosa mangia? Dove vive?

11 Le razze si riproducono deponendo due dozzine di uova ogni sei mesi e proteggono i loro piccoli portandoli sotto la pancia.

12 . Le razze sono dei temi-bili carnivori, si nutrono di piccoli pesciolini che uccidono attraverso la loro pericolosa coda.

13 Vivono nellOceano Atlantico ma non nella parte settentrionale perché amano lacqua calda.

14 Le razze sono piatte perché, essendo facili prede, nonostante il veleno della loro coda, non riescono a spaventare grandi predatori come gli squali, quin- di si mimetizzano sul terreno. Respirano attraverso dei fori posti sot- to gli occhi che aprono e chiudono per inspirare ed espirare. Hanno una lun- ga e velenosa coda che usano come diversivi se non funziona la mimetiz- zazione.

15 Dove vive? Comè ? Cosa mangia? Come si riproduce ?

16 La maggior parte dei pinguini ha il petto bianco e la testa e il dorso neri. Molte specie presentano chiazze rosse, arancio o gialle sulla testa e sul col- lo. Le zampe corte e arretrate rispetto allasse del corpo impongono loro il tipico portamento eretto. Hanno le ali rigide e tese, sono coperti da piccole penne tutte uguali, simili a scaglie. Durante la muta, che dura alcune settimane, i pinguini cambiano tut- te le penne e, alcune specie, anche gli strati ester- ni del becco; hanno un aspetto gonfio e arruffato, non entrano in acqua pertanto restano a digiuno.

17 Nella stagione della riproduzione si radunano sulla terraferma in popolose colonie. I rituali del corteggiamento consistono nellassunzione di pose caratteristiche e nellemissione di richiami particolari, diverse da specie a specie. In genere, le uova e i piccoli vengono accuditi da entrambi i genitori.

18 Vivono sulle coste dellemisfero australe, dallAntartide alle Galapagos. Non tutti i pinguini vivono tra i ghiacci: i pinguini dellacquario sono pinguini di Humboldt, originari delle coste del Perù e del Cile. Una delle maggiori risorse di questi animali è la capacità di resistere al freddo intenso ; essi hanno, infatti, uno spesso strato di grasso sotto la pelle con funzione disolante termico. Quando sono a terra, i pinguini saltellano, camminano con il corpo dondolante o si lasciano scivolare sul petto spingendosi con le ali e i piedi.

19 I pinguini sono uccelli marini, ma siccome sono inca- paci di volare, si sono trasformati in eccellenti nuo- tatori, che catturano pesci e calamari, spingendosi fino a notevoli profondità.

20 Come si riproduce? Dove vive? Cosa mangia? Comè?

21 È certo che la carne umana non è lalimento abituale degli squali. Comunque, quando si lasciano da parte i grossi squali planctonofagi, ci si trova in presenza di pesci carnivori, con la mascella paurosamente armata di denti, spesso assai taglienti, che non sono sempre difficili circa la scelta della preda. Taluni hanno tendenza ad inghiottire quanto trovano alla loro portata, commestibile o no, e nello stomaco di alcuni squali si è trovato un vero campionario: barili di chiodi, tam tam, un cofano contenente perle e gioielli del valore di un milione, una pelle di bufalo, della stoppa, ecc…planctonofagi E evidente quindi che un nuotatore, che passasse troppo vicino ad un animale così vorace, correrebbe grandi rischi. Gli squali dellacquario sono nutriti tre volte la settimana con un chilo e mezzo di pesce ad ogni pasto. Nonostante mangino così poco arri- vano a pesare fino a 200 kg perché hanno una digestione molto lenta.

22 Una caratteristica che li rende diversi dagli altri pesci, è il mo- do in cui nascono: alcuni squali nascono da uova, come molti pe- sci, altri nascono già perfetta- mente formati, come i mammi- feri.

23 Anche lo squalo, come il delfino, è diffuso in quasi tutti i mari: se ne sono avvistati anche lungo tutte le nostre coste, sebbene al largo. Dal 1880 ad oggi sono state fatte 250 segnalazioni, la maggior parte da pescherecci. Lincontro con lo squalo, in condizioni normali, è comunque piuttosto raro, anche nelle zone dove esso è più diffuso, come in Australia e nelle coste dellOceano Pacifico.

24 Gli squali hanno dietro gli occhi, unapertura chiamata spiracolo, dalla quale entra lacqua per la respirazione; molti possiedono ruvide placche o addirittura spine, il capo affusolato, le mascelle fornite di robusti denti acuti,velocissimi e voracissimi, gli squali comprendono alcune tra i più grossi pesci esistenti. Sono più pesanti dellacqua in quanto mancano della vescica natatoria, della quale sono invece provvisti i pesci ossei, e per non precipitare sul fondo sono costretti a nuotare in continuità.

25 Comè ? Dove vive ? Cosa mangia ? Come si riproduce ?

26 La foca, essendo un mammifero, allatta i piccoli che vengono al mondo di solito in primavera, graziosi nella loro prima camiciola di piumino giallo. Mamma foca partorisce sulla terra ferma, e per questo esistono spiagge scelte appositamente dalle foche per far nascere i propri figli. La foca di Groenlandia nasce sulla banchisa, mentre la primavera intiepidisce laria e provoca le prime fratture tra i ghiacci, che incominciano ad andare alla deriva. La madre e le altre femmine si prendono cura del neonato mentre il padre si limita a sorvegliare i dintorni, pronto a gettare lallarme in caso di pericolo. I piccoli non sono subito in grado di nuotare e, per tal motivo durante il periodo di allattamento (circa 1 anno), mamma e cucciolo sono inseparabili.

27 La foca mangia in prevalenza pesci dei mari freddi: merluzzi, sogliole, crostacei; le foche adulte pesano dai 300 kg ai 450 kg. Il suo nuoto è agilissimo e talmente rapido che gli consente di catturare facilmente il cibo di cui ha bisogno. Il solo scopo di queste piccole comunità sembra essere linseguimento e la caccia dei branchi di merluzzi e dei salmoni che si avventurano nellArtico. Le piccole foche, per crescere, hanno bisogno di molto cibo, gli adulti per questo motivo devono andare a cacciare molto spesso. Le foche sono anche le prede preferite dagli orsi polari, che le divorano.

28 Lacquario ospita un gruppo di foche comuni, specie del- lOceano Atlantico e del Mar del Nord. La foca comune è un mammifero marino, vive in media anni, ed è di di- mensioni relativamente piccole. Laspetto generale è pe- sante, tozzo, con una testa rotonda applicata direttamente sul corpo, senza quasi collo. Le zampe poi, sono particolar- mente adatte al nuoto. Vive in grandi branchi formati da individui della stessa fa- miglia, perché i piccoli, quando diventano adulti, non si se- parano dai genitori, come per altre specie. Ha la particolarità di un muscolo interno al muso, che chiude le narici non appena essa tocca lacqua, evitando che questa le entri dal naso.

29 La foca comune vive sulle coste e nelle acque dellOceano Atlantico o del Pacifico. Tra le varie specie di foca è forse la più facilmente osservabile in natura. Spesso si avvicina anche ai porti e alle zone abitate. La foca più difficile da osservare è invece la foca monaca, che vive nel mar Mediterraneo. In questo momento è uno dei mammiferi a più alto rischio di estinzione: ne esistono solo 300 esemplari in tutto il mondo! Molto rara è anche la foca della Groenlandia, oggi severamente protetta dopo le stragi effettuate nel secolo scorso, per la pregiata pelliccia dei piccoli.

30 Come si riproduce ? Cosa mangia ? Dove vive ? Comè?

31 Questi animali, siccome sono carnivori voraci, danno la caccia a tutti i pesci di piccola e media grandezza, ricercando soprattutto i branchi di aringhe e di sardine, dove compiono delle vere e proprie stragi. Se sono affamati, essi non esitano a bucare le reti distese dai pescatori, per divorarne il contenuto ed è facile che seguano la scia delle navi per cibarsi dei rifiuti che vengono gettati in mare.

32 Il delfino è uno dei cetacei più comuni nei mari del mondo. Il numero degli esemplari dei vari ge- neri; comunque, si è notevolmente ridotto, perché cacciato a scopi commerciali. Anche nelle acque italiane è stato pescato per prelevarne carne per lalimentazione umana. Il delfino non si incontra solo nei mari: il delfino del Rio de la Plata costituisce infatti un esempio dei delfini dacqua dolce, come pure il delfino del Gange e il delfino del Rio delle Amazzoni; un altro genere ancora si trova nel lago Tungting Hu del fiume Yangtze.

33 L accoppiamento ha luogo in primavera ed in estate;il maschio nuota verso lalto ad angolo retto con la femmina, per un tempo variabile da 2 a 10 secondi. Con la nascita del piccolo, ha inizio un legame particolare con mamma delfino, molto simile a quello che lega mamma a figlio tra di noi, perché i delfini sono mammi- feri.

34 I delfini sono mammiferi a sangue caldo e, come le bale- ne, appartengono al gruppo dei CETACEI. I due delfini che nuotano nella vasca dell acquario sono due TURSIO- PI, riconoscibili, guardando il muso della caratteristica forma a collo di battaglia. I tursiopi raggiungono i 4 m di lunghezza ed i 300 kg di peso. Sono ottimi nuotatori, raggiungono i 60 km/h e so- no in grado di compiere balzi prodigiosi fuori dall acqua, alti anche 6–7 metri. Producono diversi tipi di suoni: i click, utilizzati per lo- calizzare le prede, i fischi e gli scricchiolii, articolati fino allo sviluppo di veri e propri linguaggi, come il fischio firma che la madre ripete al cucciolo i primi giorni di vi- ta, affinchè possa riconoscerla per sempre.

35 Costruito in occasione di Expo 92, cinquecentesimo anniver- sario della scoperta dell America, nell area del porto anti- co, lAcquario di Genova fu progettato per la parte esterna dall architetto genovese Renzo Piano e per gli interni dallo statunitense Peter Chermayeft. Aperto al pubblico il 15 ottobre 1993, ogni anno accoglie circa VISITATORI. Con i suoi metri quadrati e le sue vasche, è il più grande acquario dEuropa, dopo quello di Valencia, ed è uno dei luoghi culturali più frequentati dItalia. La missione dell Acquario di Genova è di sensibilizzare il pubblico alla conservazione e gestione razionale degli am- bienti acquatici.

36 Gli squali non sono così famelici. Mangiano più o meno tre volte alla settimana. Quelli che dovessero trovarsi un uomo tra le fauci potrebbero, poi essere sazi per un mese. Ma non ci sarà bisogno di dare uomini in pasto ai tredici squali dell acquario visto che per sfamare tutti gli ospiti bastano euro l anno. Spese su cui non gravano i moscerini della frutta di cui si nutrono i colibrì (ospiti inusuali per un acquario): un grammo al giorno, pari a 700 insetti.

37 Allacquario cè una vera e propria cucina, dove tra grandi tavoli dacciaio, lavandini, bilance, coltelli affilati e celle frigorifere, viene preparato il pasto per 600 specie diverse. Per alcune, biologi e veterinari hanno sta- bilito rigide diete, a seconda delle stagioni e delle condizioni di salute.

38 Il plancton è il cibo principale di molte specie di pesci, ed è uninsieme di esseri viventi, vegetali e animali,fluttuanti nelle acque marine o dolci, tra- sportati dalla corrente. I pesci planctonofagi sono i pesci che si nutrono di planton. Allacquario cè proprio un laboratorio, dove, tra piccole provette e grandi cilindri, viene creato questo cibo.

39 Quanta agitazione la sera prima della par- tenza, la maggior parte di noi non riusciva a prender sonno. Nelle nostre teste scorrevano tante doman- de… Chissà come sarà? Quanti pesci? E poi pas- sare la notte fuori casa e dormire in un al- bergo con i compagni…

40 Che emozione la visita alle due grandi vasche tattili, che ci hanno consentito di accarezzare, con le dovute precauzioni, razze e trigoni. Questi animali non sono propriamente do- mestici e, inoltre, vivono in un ambiente completamente diverso dal nostro: per non causare loro dei danni bisogna immergere le mani in acqua e accarezzarli delicatamente solo sul dorso, evitando soprattutto gli occhi e le delicate aperture branchiali. E molto importante non cercare di trattenerli per la coda: lo percepirebbero come un pericolo e potrebbe causare una loro reazione.

41 Elettrizzati siamo giunti alla vasca degli squali. Una delle più grandi dellacquario. È lunga più di 23 metri e contiene quasi litri dacqua. Al suo interno nuotano diverse specie di squali, all appa- renza minacciosa ma in realtà praticamente inoffensivi per luomo, anche se la maggior parte di noi aveva qualche perplessità…

42 In una vasca oceanica del tutto simile a quella degli squali abbiamo incontrato i cordiali delfini. Lesperta ci ha riferito che lAcquario di Genova non propone uno show di esercizi acrobatici come accade nei delfinari. Noi però siamo stati fortunati: infatti, transitando davanti alla vasca al momento dei pasti, abbiamo assistito ad un particolare tipo di addestramento, studiato appositamente per fare in modo che gli animali non abbiano paura delle periodiche visite veterinarie, dei prelievi e delle ecografie.

43 Sapeste che meraviglia la vasca dedicata alla scogliera corallina del mar dei Caraibi… quasi un mondo incantato!scogliera corallina Lunga 18 metri, la vasca dedicata alla scogliera corallina contiene oltre litri dacqua. Le scogliere coralline si sono formate più di 500 milioni di anni fa grazie allopera incessante dei coralli costruttori. Questo grande sviluppo è stato reso possibile solo grazie alla stabilità delle condizioni dellacqua, tra le quali la trasparen- za; i coralli hanno impiegato millenni per crescere, fino ad assumere le dimensioni attuali. Per questo motivo, allacquario di Genova hanno scelto di evitare il prelievo del corallo in natura, ricostruendo con cemento e materie plastiche le forme della scogliera, grazie allopera di decoratori spe- cializzati che hanno lavorato insieme ai biologi.

44 Quando un individuo muore,altri crescono dal suo scheletro, contribuendo alla crescita dellimpalcatura.La parte morta si calcifica e con il passare del tempo da origine a ammassi rocciosi:da questi si ricava quel corallo che conosciamo come pietre preziose.

45 Si nutrono dei piccoli organismi del plancton che si trovano in grande quantità nell acqua marina e che catturano con i loro tentacoli.

46 Il suo interno è suddiviso da setti verticali. La bocca, allesterno, è circondata da tentacoli. Il sacco del corallo appoggia su una coppa di calcare e deposita calcare alla base facendo crescere laltezza del corallo di qualche centimetro lanno.

47 I coralli sono Celenterati della classe degli Antozoi: sono cioè polipi, forme fisse simili alle meduse.

48 PRANZO ALLACQUARIO Tra risate e chiacchiere ci siamo gustati un pranzo davvero speciale: pizza, patatine fritte e gelato, tutto accompagnato da una fresca bibita. Indovinate da chi siamo stati serviti? Dalle maestre!

49 Il nuovo film 3D ci ha lasciati a bocca aperta !!! Come sarà la vita animale sottomarina tra 10 milioni di anni? Darwin propose la teoria dellevoluzione, poi, non soddisfatto di tutto questo, qualcuno ha incominciato a pensare agli animali del futuro; il paleontologo Dougal Dixon misurò le tendenze del-levoluzione nel passato e le proiettò nel futuro. Ne uscirono animali dalla apparenza inverosimile….. i Krakken, i protagonisti del video trasmesso. Sicuramente nessuno di voi immaginerà chi si potrà incontrare… uccelli e lucertole marine, uccelli meduse e il sanguinario Jobbewocky…

50 Una delle grandi attrazioni dellAcquario è la vasca tattile, dove adulti e bambini pos- sono infilare le mani per toccare le razze. Non si può farlo in nessunaltra vasca e così il piccolo visitatore, al quale un giorno erano caduti gli occhiali in acqua, ha dovuto aspet- tare lintervento del personale per riaverli. Inutile dire che nel frattempo cera un pe- sce che se ne andava felice in giro con un bel paio di occhiali in bocca.

51 Allacquario ci sono parecchie sto- rie da raccontare, come quella di Cuba, la tartaruga abbandonata al- l ingresso, dentro uno scatolone, il 17 aprile del 2000, con un breve messaggio: E nata nellagosto del 1996 e viene da Cuba.

52 Dietisti e veterinari sono dovuti accor- rere un giorno in soccorso di una cernia che sembrava si stesse strozzando, sotto gli occhi dei visitatori, che guarda- vano preoccupati il grosso pesce che si agitava. Per fortuna un provvidenziale colpo di tosse ha risolto il problema!

53 Ad aumentare la bolletta dellenergia elettrica è anche la foresta pluviale, un po insolita in un acquario, ma che è stata allestita per ospitare dei colibrì destinati ad unaltra struttura, ma poi rimasti senza casa. La foresta è fedele a tal punto alla realtà, che i colibrì si sono persino riprodotti!

54 La vasca con lacqua più fredda è quella delle fo- che del mare del Nord, abituate a vivere a 12° C; le più calde, invece, sono quelle dei pesci tropicali: circa 26° C. Considerato il fatto che gli impianti dell Acquario hanno bisogno di una potenza elet- trica pari a quella di circa 500 appartamenti, la somma fa una bolletta da un milione di euro lan- no tra energia e riscaldamento.

55 La manutenzione allacquario costa euro lanno. Per pulire le vasche non è sufficiente infilarsi un paio di guanti. Lo staff dellacquario deve indossare anche muta, bombola, maschera e pinne.

56 Per far funzionare una vasca non basta riempirla dacqua. I componenti necessari al funzionamento sono molti: dalla pompe per far circolare lacqua agli scambiatori di calore per portarla alla temperatura desiderata,ai filtri per purificarla. Il tutto, ovviamente, collegato da centinaia di metri di altri tubi e una miriade di valvole.

57 LAcquario di Genova è a sistemi chiusi. Cosa vuol dire ? Vuol dire che non cè un collega- mento diretto con lacqua dal mare (poco igienico trovandosi in un porto ), come avviene per esempio a Montecarlo, ma questa è prelevata,filtrata, ripulita e poi utilizzata. Il tutto attraverso tubi, cisterne e impianti che permettono di cambiare lacqua delle vasche più piccole anche tutti i giorni e delle vasche più grandi una volta lanno.

58 A dividere i visitatori dagli animali delle vasche, vi sono pareti in acril- ico, spesse fino a 25 cm, necessarie per sopportare la grande pressione dellacqua, tranne nella vasca tattile, in cui si possono invece infilare le mani liberamente.

59 Avere a che fare con gli animali del mare non è proprio come curare un ca- ne e un gatto. Di molti pesci si sa poco o nulla: fare il veterinario del mare è un mestiere che va inventato di giorno in giorno! Pur tra mille difficoltà nellacqua- rio sono nati diversi cuccioli, so- prattutto fra le foche e i delfini; fra queste ultime cè stato pure un parto cesareo.


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