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Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Lalternanza scuola-lavoro in Lombardia eccellenze, criticità e prospettive di sistema.

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Presentazione sul tema: "Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Lalternanza scuola-lavoro in Lombardia eccellenze, criticità e prospettive di sistema."— Transcript della presentazione:

1 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Lalternanza scuola-lavoro in Lombardia eccellenze, criticità e prospettive di sistema

2 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini parte prima le dimensioni quanti-qualitative dellalternanza in Lombardia

3 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini alternanza: le diverse accezioni lutilizzo del termine rimanda ad una molteplicità di significati, che si collocano tra una accezione ampia (obbligo formativo) ed una più specifica (art. 4, L. n. 53/03): integrano a) qualsiasi strategia formativa in cui si integrano le modalità tipiche dellambiente formale/scolastico (sapere) e le esperienze di lavoro (fare); dimensione formativa del lavoro. b) metodologia formativa che valorizza la dimensione formativa del lavoro.

4 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini La dimensione quantitativa in Lombardia si realizzano ogni anno circa 75 mila tirocini, dei quali oltre15 mila sono realizzati con le imprese di Assolombarda

5 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Istruzione tuttiIn Lombardia cè una grande ricchezza di esperienze, che non appare episodica ma si colloca in una tendenza consolidata allincremento: praticamente tutti gli istituti superiori della Lombardia hanno rapporti e collaborazioni con il mondo del lavoro. G. Pupazzoni Dirigente Ufficio Integrazione delle Politiche formative Ufficio Scolastico Regionale Lombardia

6 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Istruzione e Formazione Professionale lo stage costituisce una modalità strutturale dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, nelle loro diverse tipologie lattuale offerta di IFP regionale costituisce il 10% dellofferta complessiva di Istruzione (ambito diritto-dovere)

7 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini alunni e docenti secondo ciclo Licei Istituti tecnici Istituti prof. Istituti d'arte FP Totale Lombardia V. A %35,66%37,38%19,88%0,92%6,15%100,00% Italia V. A %41,46%35,03%21,23%2,27% 100,00% AlunniClassi Personale docente Secondo ciclo totale di cui Istituti Professionali

8 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini TIPOLOGIACORSIALLIEVI 4° anno Sperimentazione FLAD1193 Triennali - Anno Sperimentazione Biennali Riallineati percorsi integrati, parziali e/o destrutturati49848 Sperimentazione triennali Istruzione apprendistato in DDIF TOTALE GENERALE La sperimentazione in DDIF

9 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Impresa dati ISTUD (anno campione significativo: 330 aziende di diversi settori; n° dipendenti da 11 a 250; Province di Milano, Lodi, Como, Lecco e Brescia): 43 % di collaborazioni in atto

10 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Dati Excelsior ripartizione percentuale delle imprese che hanno attivato tirocini o stage nel 2004 secondo gli accordi con enti e soggetti per regione e provincia - Totale imprese Camere di Commercio Università e master Scuole medie superiori Centri di F. P. Associaz. di categoria Altri soggettiTOTALE LOMBARDIA1,322,435,321,34,215,6100,0 TRENTINO ALTO ADIGE0,612,035,025,66,819,9100,0 EMILIA ROMAGNA1,318,232,023,36,318,8100,0 UMBRIA1,719,428,825,66,018,6100,0 CAMPANIA2,934,513,720,410,318,1100,0 CALABRIA1,836,511,910,312,527,1100,0 SICILIA2,230,719,115,710,222,1100,0

11 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini le tipologie di fronte allestrema varietà delle esperienze ed alla natura stessa delloggetto ogni tipizzazione risulta astratta: - impossibilità di delimitare in modo netto i modelli (ogni situazione adotta e presenta soluzioni ad hoc miste); - il percorso in alternanza non è definibile completamente in base ai suoi presupposti di partenza, ma si connota per la disponibilità continua al cambiamento ed alla ridefinizione in itinere degli obiettivi e delle strategie adottati (ricerca SIFI)

12 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini le tipologie Simulazione Prodotto su commessa Tirocinio-Stage (scuola e FP) Scuola bottega Apprendistato On the job sistema educativo sistema lavorativo studente lavoratore

13 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini stage - ISTRUZIONE il termine viene utilizzato con riferimento ad esperienze molto diverse tra loro, per caratteristiche organizzative e finalità organizzazione: esperienze interne/esterne allorario scolastico; articolate in ununica/in più sessioni; realizzate in un momento/ diluite lungo tutto larco; coinvolgenti tutta la classe/alcuni alunni per classe; brevi/lunghe; ecc. finalità: orientative; formative; di accompagnamento al lavoro; ecc.

14 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini stage - ISTRUZIONE exracurricolare estivo exracurricolare durante lanno scolastico interno alla 3^ area curricolare tirocinio curricolare (programmi ministeriali per indirizzi sociali: Dirigente di comunità, Operatore dei servizi sociali, ecc.) allinterno di corsi di formazione professionale di personalizzazione

15 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini stage - IFP Tra i caratteri peculiari, forte centralità: - dellutente (personalizzazione): articolazione delle attività in funzione dei suoi tempi di apprendimento e del percorso di crescita personale e professionale; - dellesperienza formativa realizzata nel contesto aziendale, non solo ai fini dellacquisizione di competenze tecniche, ma, più in generale, connesse allassunzione di un ruolo lavorativo ed allesercizio della professione

16 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini stage - IFP carattere strutturale, entro il percorso quota oraria consistente e significativa (dal 30% al 50% nei biennali tradizionali; 40%/50%, collegato allarea tecnico- professionale nelle Indicazioni Regionali) coinvolgimento di tutti gli allievi, secondo diverse modalità (rotazione di più gruppi; alternanza durante la settimana: 3 gg. in aula/laboratorio e 2 in azienda) convenzioni – progetto formativo – tutor formativo ed aziendale

17 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Scuola bottega nasce a Brescia (1977) e si diffonde in tutta Lombardia; oggi in fase calante, ma con una ipotesi di rilancio, a partire dal nuovo contesto normativo caratteri peculiari: - lavoro in bottega + frequenza di percorso presso struttura formativa formale - articolazione dellalternanza nella stessa giornata (mattina bottega – pomeriggio aula) - rete di artigiani e utilizzo di insegnanti volontari a supporto della formazione umana e professionale - centratura sul target del disagio

18 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Scuola bottega - metodologia percorso personalizzato - centralità del soggetto e percorso personalizzato: con la guida delleducatore, attraverso il gruppo dei pari quale luogo di confronto ed i colloqui individuali si opera una costante rilettura delle esperienze di apprendimento in aula e in bottega; competenze - approccio per competenze: la progettazione avviene sulla base di aggregati di competenze, ricavate tramite analisi del processo e della figura professionale mediatore educativotutor - forte ruolo del mediatore educativo / tutor equipe - decisività del lavoro in equipe dei formatori - progetto personale-professionale - progetto personale-professionale e diario dello stage

19 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini parte seconda gli investimenti: integrazione e competenze

20 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Regione Lombardia: un cantiere aperto… limmagine forse più adeguata è quella di un insieme di cantieri aperti: - una grande iniziativa (vedi anche i cantieri dei siti, laboratori e strumenti per la connessione tra esperienze), - con diversi centri propulsori (Istituzioni scolastiche; Associazioni del MdL; USR e CSA; RL; Polo Qualità; CISEM; Province; Camere di Commercio, ecc.) - ed una rete di interessi convergenti Tutto ciò rappresenta un punto di forza, ma anche diversi elementi di criticità

21 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Progetti, ricerche ed investimenti 15 anni di Intese dal gennaio 2002, in particolare, Intese ed Accordi tra Assolombarda e USR, con la collaborazione di ISTUD (Istituto Studi Direzionali – Associazione Industriali Lecco), gruppo CLASS e IARD avvio stage per docenti, con finanziamento FSE (Progetto stage in azienda e Territori di integrazione tra il mondo della scuola e il mondo delle imprese) e project work docenti-referenti aziendali-studenti progetto integrato Scuole, Università, imprese per lo sviluppo delle competenze strategiche per i successo formativo e professionale - fondato su una stabile collaborazione tra un pool di scuole milanesi (Polo qualità di Milano), i principali atenei cittadini, USR, Assolombarda, Regione Lombardia e la consulenza tecnica del gruppo CLAS - volto a mettere a punto nuove metodologie didattiche ed una definizione di modello di classificazione per competenze

22 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Progetti, ricerche ed investimenti Provincia di MILANO - CISEM (Centro per l'innovazione e la sperimentazione educativa Milano) ricerche e studi partecipazione e supporto a progetti territoriali (Consorzio Brianza) Polo Qualità di Milano: nellambito della propria mission (proposta di un modello di gestione della scuola come organizzazione, per processi ed obiettivi) lavoro specificamente rivolto alla promozione di un sistema integrato tra scuole, Università, Formazione e Impresa, attraverso lapprendimento per competenze (definizione di un modello condiviso) ReQuS (Rete per la Qualità della scuola), quale strumento e modalità di lavoro condiviso progetto alternanza

23 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Progetti, ricerche ed investimenti - USR lattività dellU.S.R. in questo ambito si è fondata su una serie di azioni di sistema volte ad analizzare in maniera approfondita le esperienze di raccordo scuola–mondo del lavoro già in atto: ricerca sugli stages in Lombardia prodotta dallUniversità Bicocca in collaborazione con lUfficio (che ha documentato non solo la grande ricchezza di esperienze, ma anche il carattere non episodico della loro realizzazione); studio affidato allISTUD sulle Attese, rappresentazione e atteggiamento del sistema delle imprese nei confronti di modalità formative scuola-lavoro per conoscere il punto di vista delle imprese lombarde nei confronti dei nuovi percorsi di formazione. In questultimo studio, in particolare, si è cercato di sondarne linteresse sia rispetto alla fascia di destinatari coinvolti (15-18enni), sia rispetto agli specifici territori e sistemi socio-economici interessati, considerati come le precondizioni per lavvio dellesperienza di alternanza.

24 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Progetti, ricerche ed investimenti - RL Azioni di sistema: SIFI (Sistema integrato di formazione e di istruzione) Consorzio Brianza Intese ed Accordi – raccordo istituzionale promozione delle reti territoriali ed istituzionali costruzione delle condizioni di sistema

25 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Progetto Qualità della scuola RL - USR - Polo qualità Integrazione del sistema – Identificare, sperimentare e diffondere le modalità operative più efficaci per favorire e ampliare la collaborazione e la sinergia tra diversi soggetti. Si inseriscono in questambito interventi di varia natura: realizzazione del Progetto FSE 2003 Lorganizzazione in rete come modello per la qualità del sistema integrato di servizi per listruzione e la formazione, che vede coinvolti scuole superiori, CFP della provincia di Milano, CF del Comune di Milano, Città dei Mestieri di Milano e di Parigi progettazione e realizzazione di percorsi di alternanza scuola – lavoro che utilizzino la Mappa delle competenze strategiche e relative prestazioni prodotta con lattuazione del Progetto FSE 2002 Interventi integrati tra le scuole superiori, le Università e le Imprese milanesi per lo sviluppo delle competenze strategiche richieste dalluniversità e dal mondo del lavoro progettazione integrata di percorsi formativi a livello di Consigli di classe, in collaborazione tra scuole superiori, università, imprese, formazione professionale, IRRE Lombardia sperimentazione di un modello di certificazione delle competenze condiviso da scuola, università, imprese collaborazione in interventi per la realizzazione di stage per docenti.

26 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Accordo territoriale RL-USR LAccordo Territoriale RL-USR, siglato nellambito di quanto previsto dallAccordo Quadro del 19 giugno 2003 della sperimentazione dei percorsi triennali, costituisce la cornice di riferimento complessiva dellinsieme degli interventi, in unottica di sistema LAccordo regolamenta la sperimentazione : - dei percorsi triennali e di 4° anno di IFP; - dei Poli/Campus. Prevede la costituzione di una Commissione regionale per i passaggi (ai sensi dellAccordo in CU del 28/10/04) e pone particolare attenzione al nodo certificazione delle competenze e dimensione della rete territoriale.

27 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini parte terza lalternanza ex art. 4, L. 53/03 le sperimentazioni

28 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Le sperimentazioni Tra le sperimentazioni più significative del nuovo istituto dellalternanza in Lombardia : - sperimentazione attivata dallUSR (dal ) ex art. 4, L. 53/03 - sperimentazione USR nellambito dei percorsi triennali di IFP - sperimentazione percorsi di alternanza nei piani di studio personalizzati (dispositivo multimisura – azioni di sistema 2004)

29 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Sperimentazione triennali USR attualmente: 151 percorsi alunni

30 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini percorsi di alternanza nei piani di studio personalizzati territorio di Monza – Brianza partnership (ATS): - Consorzio Desio Brianza per la formazione professionale (ente pubblico, creato da 6 Comuni della zona nel 1982); - Ce.se.d – Centro Servizi Didattici (cooperativa sociale); - Assindustria Monza e Brianza; - Associazione In-presa di Emilia Vergani; - Istituzione culturale C. Don Gnocchi; - I.I.S.S. I. Versari - I.T.I.S. E. Majorana - I.P.S. L. Don Milani In rapporto con lUniversità Statale di Bergamo elementi caratterizzanti : - sperimentazione dellalternanza in rapporto al PECUP ed ai Piani personalizzati di studio, nellottica del lavoro come giacimento culturale; - territorialità e co-progettazione

31 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Sperimentazione USR - art. 4, L. 53/03 LUSR ha avviato a partire dallanno scolastico 2003/04 una sperimentazione del nuovo istituto dellalternanza scuola- lavoro, configurato dallart. 4, L. 53/03: a. s. 2003/04 : 9 scuole, 850 studenti a. s. 2004/05: 18 scuole, studenti a. s. 2005/06: 120 scuole, 8.891studenti

32 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Sperimentazione USR - art. 4, L. 53/03 per assicurare le condizioni istituzionali necessarie alla sperimentazione, è stato costituito un Gruppo di progetto e coordinamento che vede la partecipazione attiva: delle scuole del progetto, di Assolombarda, di Formaper (azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, in rappresentanza delle altre Camere di Commercio delle province di Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Pavia e Varese), del Polo Qualità, Confindustria Lombardia, Apilombarda (Associazione regionale delle Piccole Imprese); partecipa ai lavori un osservatore designato dalla Regione Lombardia; invitato permanente è Sodalitas, associazione di volontariato sociale molto attiva nel settore.

33 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Sperimentazione USR - art. 4, L. 53/03 Strategia complessiva: la connessione con la sperimentazione del nuovo sistema di IFP garantire una transizione migliorativa delle attuali pratiche di alternanza: lesperienza degli stage non va semplicemente trasferita, ma utilizzata quale supporto nellelaborazione e costruzione del nuovo modello, di cui costituisce unimportante premessa; considerare lalternanza scuola-lavoro non solo unesperienza in sé rilevante, ma un laboratorio significativo per la costruzione del nuovo sistema di istruzione e di formazione; e creare un sistema complessivo di governo sia dellalternanza, sia delle sperimentazioni nellambito dellIFP, in collaborazione con gli altri soggetti istituzionali (RL); guidare i processi: non estendere in termini quantitativi, ma puntare sulla qualità e sullaccompagnamento.

34 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Sperimentazione USR - art. 4, L. 53/03 Le Linee guida prodotte dal Gruppo di progetto, quale strumento per la progettazione, sulla base dei primi risultati e quale strumento aperto: visto il carattere di forte novità della sperimentazione e il suo stretto legame con il territorio, si è scelto di non formulare indicazioni progettuali rigide, ma di lasciare campo aperto a ipotesi diverse. Molti aspetti, relativi soprattutto alla definizione e agli strumenti di certificazione delle competenze, rimangono ancora aperti, ma il cammino verso un convenzionamento del linguaggio appare già positivamente iniziato ma non concluso. La formazione dei referenti e dei tutor (Stresa) - sviluppare, con una metodologia laboratoriale, i nuovi elementi della progettazione, della certificazione e dellintegrazione; - raccogliere e riflettere sulle buone prassi, definendo gli elementi di riferimento per tutti; - porre le condizioni di una dinamica a cascata di supporto e accompagnamento sul territorio.

35 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Sperimentazione USR - art. 4, L. 53/03 elementi comuni qualificanti: - progettazione per UdA /Unità Formative (interdisciplinarietà ed innovazione della didattica curricolare) - centratura sulle competenze - in fase di progettazione e valutazione/certificazione - non solo quelle trasversali – competenze nobili - articolazione programmata negli anni dello sviluppo del progetto due tipologie: a) alternanza come metodologia (modalità attraverso cui raggiungere, in modo diverso, gli stessi obiettivi della scuola: impresa come luogo vicario della scuola e come rinforzo della sua mission); b) alternanza come arricchimento del curricolo e servizio in più

36 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini parte quarta punti di forza e criticità

37 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Punti di forza retroterra culturale favorevole nel territorio e tra le imprese; ruolo-chiave svolto dalle Associazioni nel raccordo tra scuola e impresa: non si limitano a essere semplici rappresentanti degli interessi delle imprese associate, ma diventano facilitatori del coinvolgimento diretto dellazienda nelle iniziative e nei progetti sperimentali avviati con le scuole; consapevolezza della centralità delle competenze e di una ridefinizione delle metodologie (strategie laboratoriali; unità formative; ecc.) e dei curricoli (ripensamento degli statuti epistemologici delle materie); investimenti formativi e strategia dellaccompagnamento (ruolo chiave dei tutor); livello organizzativo (commissioni di lavoro miste; coordinamenti) ed istituzionale (Intese ed Accordi)

38 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Elementi di criticità rilevazione ISTUD (alternanza tradizionale) - funzione amministrativa del tutor scolastico (contatto con azienda; stipula convenzione) e mancanza di aiuto nel decodificare lesperienza in situazione lavorativa; - indicazioni generiche della scuola per lo stage, sia per gli aspetti da approfondire (in termini di obiettivi e competenze), sia per la valutazione (solo in pochi casi la scuola trasmette e condivide una scheda di valutazione); - percezione di anti-economicità dellalternanza da parte dellimpresa; - sensazione di impreparazione: mancanza di formazione dei tutor aziendali e di strumenti adeguati; - contingenza e debolezza delle reti

39 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Impresa dati ISTUD ospita stage e tirocini92,30% richiede alle scuole il CV dei diplomati per assunzione40,10% ospita studenti per visite aziendali32,40% effettua interventi in aula su argomenti specifici (qualità, sicurezza, contenuti tecnici, management)9,90% fornisce attrezzature alla scuola7,70% progetta corsi in aula assieme alla scuola4,20% effettua interventi in aula per promuovere l'azienda3,50% sul 43 % di collaborazioni in atto:

40 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Impresa dati ISTUD del 43 % di collaborazioni in atto - 52,1% a carattere sporadico e 9,2% molto frequenti; - 62,7% contatto su iniziativa della scuola; - 13,4% su iniziativa delle imprese.

41 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Elementi di criticità analisi USR (sperimentazione nuova alternanza): - difficoltà nellindividuare i partner nel mondo del lavoro in numero sufficiente; - resistenza dei Consigli di classe nel farsi coinvolgere (nel 41,7% dei casi lalternanza è stata promossa dai Dirigenti…); - debole assunzione di un ruolo formativo da parte dei tutor aziendali; - difficoltà nella progettazione congiunta; - debolezza della cultura e mancanza di strumenti di valutazione e di certificazione; - mancanza di linguaggio condiviso. NB - per il 50% delle scuole non è possibile stabilire lequivalenza formativa - differenziazione e forti discontinuità nellutilizzo delle modalità di certificazione (Portfolio; scheda di certificazione delle competenze condivisa; certificato integrativo al diploma)

42 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini 58,3% lindividuazione dei partner aziendali 33% la progettazione; 16,7% lindividuazione e il coinvolgimento dei docenti; 16,7% lindividuazione e il coinvolgimento degli studenti; 16,7% lindividuazione dei contenuti da sviluppare; 25% la condivisione del linguaggio; 8,3 altro; 0 la condivisione degli obiettivi; 0 il coinvolgimento dei genitori; Nella sperimentazione coordinata dallUSR, le criticità rilevate (seminario formativo di Stresa) riguardano prevalentemente: Monitoraggio

43 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Elementi di criticità - fase di transizione incertezza normativa e istituzionale mancanza di certezza circa gli elementi quadro di riferimento (standard) governance

44 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini parte quinta le condizioni di sistema: la prospettiva della Regione Lombardia

45 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Le condizioni di sistema quadro istituzionale e normativo: - unitarietà del sistema, anche a livello di gestione; - chiarezza di esercizio delle funzioni (assunzione livello periferico MIUR; - programmazione offerta; valutazione; - certezza e coerenza ordinamentale (percorsi, titoli, standard) Standard (formativi, professionali e di descrizione e certificazione delle competenze): livello regionale nellambito di quello nazionale Valutazione (degli apprendimenti, a supporto dellautovalutazione e di sistema) Governance: - promozione e valorizzazione delle eccellenze, - equità, - supporto e accompagnamento dei processi in unottica sussidiaria

46 Palermo 12 maggio 2006 Roberto Vicini Che cosa stiamo facendo livello istituzionale: verso un governo condiviso (ultimo Accordo e Segreteria Tecnica) accompagnamento: lavoro sugli OSA, sulle competenze tecnico-professionali (ridefinizione epistemica e standard) e sullelaborazione delle prove conclusive degli esami certificazioni e crediti: Commissione per gli ambiti di equivalenza promozione: reti e Poli filiere formative con progettazione integrata


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