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Arsenico. Numero atomico…………………………..33 Massa atomica…………………………….74.9216 g.mol -1 Elettronegativita' secondo Pauling………..2.0 Densita'……………………………………...5.7.

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Presentazione sul tema: "Arsenico. Numero atomico…………………………..33 Massa atomica…………………………….74.9216 g.mol -1 Elettronegativita' secondo Pauling………..2.0 Densita'……………………………………...5.7."— Transcript della presentazione:

1 Arsenico

2 Numero atomico…………………………..33 Massa atomica…………………………… g.mol -1 Elettronegativita' secondo Pauling………..2.0 Densita'…………………………………… g.cm -3 at 14°C Punto di fusione………………………….814 °C (36 atm) Punto di ebollizione………………………615 °C (sublimation) Raggio di Vanderwaals…………………… nm Raggio ionico……………………………… nm (-2) 0,047 nm (+5) 0,058 (+3) Isotopi……………………………………….8 Guscio elettronico…………………………. [ Ar ] 3d 10 4s 2 4p 3 Energia di prima ionizzazione…………..947 kJ.mol -1 Energia di seconda ionizzazione……….1798 kJ.mol -1 Energia di terza ionizzazione………… kJ.mol -1 Potenziale standard……………………… V (As 3+ / As ) Scoperto da ……………………………….Gli antichi

3 L'arsenico è un elemento poco abbondante nella crosta terrestre, è presente spesso come impurezza in vari minerali. I composti dell'arsenico sono noti all'uomo fin dall'antichità; ma come elemento venne isolato da J. Schroeder nel Larsenico - dal greco arsenikon, che significa valoroso, audace, potente, o dallarabo-persiano al zarnik, pigmento giallo - appartiene al V gruppo del sistema periodico degli elementi e la sua natura un po ambigua si rivela già nel carattere di semimetallo (o metalloide, come si diceva una volta) che gli permette di formare molti composti con proprietà diverse.

4 L'arsenico si comporta nei suoi composti come un non metallo e, data la sua posizione centrale nel sistema periodico, dà praticamente solo legami covalenti. I suoi stati di ossidazione più importanti sono -3, +3 e +5. Tra i composti principali si evidenziano: Il triossido di arsenico, As 4 O 6, Il pentossido di arsenico, As 4 O 10, Il triidruro di arsenico o arsina (AsH 3 ) Alogenuri dell'As (III) – Tutti Solfuri dell'arsenico: l'As 2 S 3 e lAs 2 S 5. Arseniuri, GaAs, InAs (ottimi semiconduttori) Arsenorganici, composti metallorganici

5 L'arsenico compare in tre forme allotropiche: giallo, nero e grigio. La forma stabile è un solido cristallino grigio-argento, fragile, che si appanna velocemente in aria e ad alte temperature (400°C) brucia per formare una nube bianca di triossido di arsenico, che ha un odore simile a quello dell'aglio. La forma non metallica è meno reattiva ma si dissolve una volta riscaldata con acidi e alcali d'ossidazione forti.

6 Arsenico grigio Arsenico giallo Arsenico nero

7 Vetri speciali Conservante per il legno Semiconduttore gallio arsenico (converte la corrente elettrica in luce laser) Il gas arsina AsH 3 (gas dopante per microchip) Insetticidi anticrittogamici diserbanti e defolianti Utilizzi

8 Arsenico in natura L'arsenico si trova naturalmente sulla terra in piccole concentrazioni. L'arsenico nell'atmosfera proviene da varie fonti: i vulcani liberano circa 3000 tonnellate all'anno i microorganismi liberano metilarsine volatili nella misura di tonnellate all'anno l'attivita' umana: tonnellate di arsenico all'anno liberate dalla combustione dei combustibili fossili.

9 Diffusione dellarsenico iIl ciclo dell'arsenico si e' ampliato come conseguenza dell'interferenza umana e a causa di ciò grandi quantità di arsenico finiscono nell'ambiente e negli organismi viventi. L'arsenico e' principalmente emesso dalle industrie produttrici di rame, ma deriva anche dalla produzione di piombo e zinco e dall'agricoltura. nNon può essere distrutto una volta entrato nell'ambiente.

10 Diffusione dellarsenico L'arseniato di piombo e' stato usato fino a buona parte del XX secolo come pesticida sugli alberi da frutto, con gravi danni neurologici per i lavoratori che lo spargevano sulle colture e ci sono resoconti sull'uso di arseniato di rame nel XIX secolo come colorante per dolciumi.

11 Diffusione dellarsenico L'applicazione di maggiore pericolo per il grande pubblico e' probabilmente quella del legno trattato con arsenocromato di rame ("CCA" o "Tanalith", e la maggior parte del vecchio legno "trattato a pressione"). Il legname CCA e' ancora in circolazione e in uso in molti paesi, ed e' stato usato in modo massiccio durante la prima meta' del XX secolo per strutture portanti e rivestimenti esterni di edifici in legno, dove c'era il pericolo di marcescenza o di attacchi di insetti

12 Diffusione dellarsenico Le piante assorbono abbastanza facilmente lAs, quindi alte concentrazioni possono essere presenti negli alimenti. L As inorganico attualmente presente nelle acque superficiali aumenta le probabilità di alterazione del materiale genetico dei pesci. Gli uccelli mangiano i pesci che contengono già elevate quantità di As e muoiono per avvelenamento da arsenico mentre il pesce e' decomposto nei loro corpi.

13 Situazione oggettiva La qualità delle risorse idriche destinate al consumo umano è una delle problematiche più importanti dei nostri tempi, in quanto in essa convergono le esigenze di tutela della salute pubblica, di sviluppo sostenibile, di tutela ambientale, di pianificazione territoriale, di amministrazione locale. Le acque sotterranee, in particolare, costituiscono la principale fonte di acqua potabile. Di conseguenza, il controllo della vulnerabilità degli acquiferi e la loro salvaguardia dovrebbero essere delle priorità indiscutibili di ogni amministrazione comunale.

14 Situazione oggettiva Sebbene il normale consumatore sia abituato a concepire la qualità dellacqua solo in base ai parametri riportati sulle etichette delle acque commerciali e ai parametri reclamizzati dalle pubblicità (ad esempio il basso contenuto di sodio), in realtà la vera qualità di unacqua è data da tanti altri parametri chimici sconosciuti ai non addetti ai lavori. E il caso, in particolare, dellarsenico, elemento chimico generalmente presente nelle acque nellordine dei µg/L ma estremamente rilevante dal punto di vista della salute umana.

15 Effetti sulluomo Lassunzione di Arsenico tramite il consumo di acqua, infatti, può determinare numerosi effetti dannosi sulluomo: -irritazione dello stomaco e degli intestini; -produzione ridotta dei globuli rossi e bianchi del sangue, - irritazione dei polmoni. Si ipotizza che lassorbimento di grosse quantità di As inorganico possa intensificare le probabilità di sviluppo del cancro, soprattutto del cancro alla pelle, di cancro polmonare, di cancro al fegato e di cancro linfatico. Un esposizione molto alta ad As inorganico può causare sterilità, bassa resistenza alle infezioni, disturbi al cuore, danni al cervello sia negli uomini che nelle donne e danneggiamento del DNA.

16 Situazione oggettiva Sia negli USA sia inEuropa sononumerose le aree caratterizzate da acque con concentrazione di arsenico superiore al valore massimo raccomandato congiuntamente dallorganizzazione mondiale della sanità (OMS), dallEnvironmental Protection Agency degli USA (EPA), dallUnione Europea (UE), per le acque destinate al consumo umano. Queste tre istituzioni, infatti, hanno stabilito in 10 µg/ L il valore di parametro per lAs, tenendo conto innanzitutto dellepiù recenti evidenze tossicologiche e, al tempostesso, della tecnologia attualmente a disposizione per la rimozione dell As dalle acque, della sensibilità analiticautilizzabile diroutine nei laboratorichimici per la determinazione dellAs, dei rapporti costi/benefici.

17 Situazione oggettiva Per quanto riguarda lItalia, la regolamentazione in materia di arsenico nelle acque è ovviamente riconducibile alle disposizioni dellUE. In particolare, con la direttiva 98/83, recepita in Italia con il decreto legislativo 31/2001, il precedente valore di parametro per larsenico, pari a 50 µg/L, è stato modificato nel già citato valore di 10 µg/L. Molti comuni precedentemente in regola sono risultati non conformi alla nuova concentrazione massima ammessa.

18 Situazione oggettiva L area di Viterbo, dove le acque sotterranee occupano un ruolo fondamentale nellapprovvigionamento idropotabile e nelleconomia locale (turismo termale, agricoltura), e dove la presenza di arsenico nelle acque è nota e documentata da diversi anni (Cremisini e altri 1979), si è trovata proprio in questa situazione.

19 Situazione oggettiva Ciò che rende estremamente complessa la problematica dellarsenico nelle acque sotterranee è il fatto che, nella maggior parte dei casi, la presenza dellelemento in esame è dovuta a cause naturali (origine idrotermale o solubilizzazione dalle rocce costituenti gli acquiferi) e quindi nonriconducibile a fenomeni di contaminazione causata dalluomo. Ne consegue che è molto difficile monitorare e risolvere la presenza eccessiva dell arsenico nelle acque, poiché è ovvio che è assai più articolato intervenire a livello di un fenomeno di contaminazione naturale (dove la causa di contaminazione è lidrostratigrafia) piuttosto che a livello di una contaminazione antropica (dove la causa è generalmente puntiforme e, comunque, più facilmente individuabile).

20 Situazione oggettiva Il potenziale effetto tossico dell arsenico sulla salute umana dipende ovviamente dalla tipologia di composto chimico (inorganico o organico) e dallo stato di ossidazione con cui esso si presenta nellacqua Numerosi parametri possono influenzare la speciazione del larsenico nellambiente acquatico, principalmente pH, Eh e attività microbica. Sebbene nellambiente acquatico larsenico possa esistere in quattro stati di ossidazione (-3; 0; +3 ; +5), e in forma inorganica o organica, le specie predominanti nelle acque sotterranee sono larsenico trivalente [As(III)] e pentavalente [As(V)] in forma inorganica;

21 Situazione oggettiva le forme organiche sono presenti in scarsissima quantità nelle acque sotterranee e, poiché la loro formazione richiede attività biologica, possono essere essenzialmente riscontrate in corrispondenza di condizioni favorevoli come negli ambienti lacustri. Inoltre, considerando il tipico intervallo di pH delle acque sotterranee(compreso tra 6 e 9), e il potenziale redox positivo (corrispondente ad una buona ossigenazione), H 3 AsO 3, H 2 AsO 4 - ed HAsO 4 2- sono le più importanti specie chimiche dell arsenico nelle acque potabili e che la maggior parte dellarsenico è in forma pentavalente (questo stesso discorso vale anche per le acque disinfettate con cloro).

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23 MONITORAGGIODELLARSENICO NELLE ACQUE E TECNICHE DI RIMOZIONE In linea generale, il monitoraggio dellarsenico delle acque può essere fatto utilizzando: · kit da campagna, che permettono una rapida e pratica determinazione dellarsenico direttamente in campo; · tecniche analitiche di laboratorio,che consentono di determinare larsenico offrendo la migliore accuratezza e precisione analitica; · sistemi di monitoraggio in linea, utilizzatiper la misurazione automatica e continua nel tempo dellarsenico in un punto dacqua. Ovviamente, le tre categorie di sistemi di monitoraggio hanno ciascuna una diversa prospettiva di destinazione e utilizzo.

24 MONITORAGGIO DELLArsenico NELLE ACQUE E TECNICHE DI RIMOZIONE I kit colorimetrici, semplici da utilizzare in quanto richiedono un minimo intervento da parte delloperatore (generalmente limitato alla sola aggiunta dei reagenti forniti e già dosati), consentono una determinazione qualitativa dellarsenico in pochi minuti, basata sul confronto tra la gradazione cromatica assunta dal campione con una scala colorimetrica di riferimento. Rappresentano il metodo di monitoraggio di elezione nei paesi poveri interessati alla problematica dellarsenico, grazie alla loro economicità e praticità.

25 MONITORAGGIO DELLAs NELLE ACQUE E TECNICHE DI RIMOZIONE I sistemi portatili basati su elettrodo selettivo garantiscono performance decisamente superiori, in quanto fornisconouna misura di tipo quantitativo. Risultano ovviamente assai piùcostosi dei kit colorimetrici, ma sono riutilizzabili e richiedono lintervento di un operatore addestrato.

26 Le tecniche analitiche di laboratorio oggi più comunemente diffuse sono la spettrometria di massa con plasma ad accoppiamento induttivo (ICP-MS), la spettrometria di assorbimento atomico con generatore di idruri (HG-AAS) o con vaporizzazione elettrotermica (GF-AAS). La tecnica ICP-MS è ormai la tecnica di elezione per la determinazione dellarsenico nelle acque. Offre ottima accuratezza e precisione, rapidità di misurazione MONITORAGGIODELLARSENICO NELLE ACQUE E TECNICHE DI RIMOZIONE

27 MONITORAGGIO DELLArsenico NELLE ACQUE E TECNICHE DI RIMOZIONE I sistemi di monitoraggio in linea attualmente disponibili si basano sulla tecnica della voltametria a strippaggio anodico. Consentono la misurazione in modo automatico dellarsenico nel punto di installazione, ad intervalli di tempo prestabiliti, senza lintervento di un operatore. Sebbene voluminosi e costosi, rappresentano oggi lunica soluzione ideale per il controllo costante e continuativo della qualità di un punto dacqua.

28 Tecniche di rimozione dellarsenico dalle acque destinate al consumo umano Processo di trattamento TecnologiaEfficienza di rimozione As Perdita di acqua durante il trattamento Adsorbimento su fase stazionaria Scambio ionico95%1-2% Allumina95%1-2% Idrossido ferricoFino 98%1-2% Precipitazione e filtrazione Coagulazione/ Microfiltrazione 90%5% Ossidazione/ Filtrazione 50-95%<2% Addolcimento con calce-soda 90%1-2% MembranaOsmosi inversa>95%15-50%

29 SPETTROFOTOMETRIA DI ASSORBIMENTO ATOMICO Viene usata quasi esclusivamente per l'analisi quantitativa! L'elemento in esame viene atomizzato e bersagliato con radiazioni di lunghezza d'onda opportuna; per effetto dellassorbimento atomico, l'intensità del raggio diminuisce e l'attenuazione può essere correlata alla concentrazione dell'elemento nel campione mediante una legge formalmente analoga alla legge di Beer. E una delle tecniche più usate oggi per l'analisi degli elementi in tracce (soprattutto metalli) in matrici di ogni genere. Acque Terreni Alimenti Leghe metalliche.

30 SPETTROFOTOMETRI A DI massa al plasma Gli ioni prodotti da una sorgente passano attraverso una coppia di fenditure strette che ne definiscono la traiettoria e tra le quali è applicata una d.d.p. Si ottiene così un fascio di ioni isoenergetici sottile e collimato che entra in una regione in cui agisce soltanto un campo magnetico B uniforme. Essi sono in questo modo sottoposti ad una forza, detta forza di Lorentz che li fa curvare. A parità di energia cinetica e di carica, a masse diverse corrispondono velocità diverse, e quindi raggi diversi Lo spettrometro di massa è uno strumento che serve a misurare la massa di ioni. Esso separa gli ioni aventi la stessa carica e massa diversa,


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