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ANALISI DELLA LEGGE DELEGA PREVIDENZIALE

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Presentazione sul tema: "ANALISI DELLA LEGGE DELEGA PREVIDENZIALE"— Transcript della presentazione:

1 ANALISI DELLA LEGGE DELEGA PREVIDENZIALE
A CURA DEL COORDINAMENTO REGIONALE ITAL-UIL LOMBARDIA

2 APPROVAZIONE DELLA RIFORMA
DOPO CIRCA 2 ANNI E MEZZO DI ITER PARLAMENTARE LA CAMERA DEI DEPUTATI HA APPROVATO DEFINITIVAMENTE IL 28 LUGLIO 2004 IL TESTO DI RIFORMA IN MATERIA PREVIDENZIALE. L’APPROVAZIONE E’ AVVENUTA UTILIZZANDO LO STRUMENTO PARLAMENTARE DEL VOTO DI FIDUCIA E PERTANTO E’ STATO CONFERMATO IL TESTO GIA’ APPROVATO AL SENATO IL 13 MAGGIO 2004.

3 OBIETTIVI DEL GOVERNO CON LA RIFORMA PREVIDENZIALE, IL GOVERNO SI ATTENDE DI RISPARMIARE 39 MILIARDI DI EURO TRA IL 2008 E IL 2013. GLI EFFETTI DELLA RIFORMA SECONDO LA RELAZIONE TECNICA DEPOSITATA IN PARLAMENTO, SONO MIGLIORI NEL PERIODO INIZIALE E TENDONO AD ATTENUARSI NEL MEDIO – LUNGO PERIODO. NEL 2008 IL RISPARMIO RISPETTO AL PIL E’ QUASI NULLO, NEL 2009 DOVREBBE ESSERE DELLO 0,3% E SOLO NEL 2012 SI RAGGIUNGEREBBE UN RISPARMIO DELLO 0,7% (OBIETTIVO DEL GOVERNO).

4 LEGGE DELEGA LA LEGGE E’ STATA PUBBLICATA IL 21 SETTEMBRE 2004 SULLA GAZZETTA UFFICIALE LEGGE N°243 DEL 23 AGOSTO 2004 ENTRA IN VIGORE DAL 15° GIORNO SUCCESSIVO ALLA PUBBLICAZIONE, QUINDI DAL 6 OTTOBRE 2004

5 OBIETTIVI FONDAMENTALI
- LIBERALIZZAZIONE ETA’ PENSIONABILE - ELIMINAZIONE PROGRESSIVA DEL DIVIETO DI CUMULO - SVILUPPO PREVIDENZA COMPLEMENTARE - REVISIONE DISCIPLINA DELLA TOTALIZZAZIONE

6 IL RIORDINO IL GOVERNO ENTRO UN ANNO DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA DELEGA DOVRA’ ADOTTARE UNO O PIU’ DECRETI LEGISLATIVI PER PERSEGUIRE I QUATTRO OBIETTIVI FONDAMENTALI

7 ANCORA ENTRO UN ANNO IL GOVERNO E’ CHIAMATO A RIORDINARE , SENZA ONERI PER LA FINANZA PUBBLICA, GLI ENTI PUBBLICI DI PREVIDENZA E ASSISTENZA OBBLIGATORI, CON IL FINE DI ASSICURARE UNA LORO MAGGIOR FUNZIONALITA’, OLTRE CHE A UNA RIDUZIONE COMPLESSIVA DEI COMPITI

8 SUPER-BONUS LA LEGGE DELEGA STABILISCE CHE CON DECRETO DEL MINISTRO DEL LAVORO , DI CONCERTO CON L’ECONOMIA , DOVRANNO ESSERE FISSATE LE MODALITA’ DI APPLICAZIONE DEL BONUS ASSEGNATO ( PER ORA) AI SOLI LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO CHE NEL PERIODO 2004/2007, PUR ESSENDO IN POSSESSO DEI REQUISITI MINIMI PER L’ACCESSO ALLA PENSIONE DI ANZIANITA’, DECIDONO DI POSTICIPARE IL PENSIONAMENTO.

9 SUPER-BONUS IN BUSTA PAGA FINIRA’ LA SOMMA CORRISPONDENTE ALLA QUOTA DI CONTRIBUZIONE CHE AVREBBE DOVUTO ESSERE VERSATA ALL’ENTE DI PREVIDENZA, CON AUMENTO< ESENTASSE > PARI A UN TERZO DELLO STIPENDIO.

10 SUPER-BONUS NON E’ INDICATO NESSUN TERMINE PER L’ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO , IL MINISTRO MARONI, TUTTAVIA AVEVA AFFERMATO CHE CHI HA MATURATO I REQUISITI ENTRO IL 30/06/2004 , POTEVA UTILIZZARE I BENEFICI SIN DALL’OTTOBRE 2004, MA POICHE’ LA LEGGE ENTRA IN VIGORE DAL 6 OTTOBRE, SOLO DA TALE DATA PUO’ ESSERE ESERCITATA L’OPZIONE PER AVERE IL BONUS SIN DA NOVEMBRE. NON SARA’ PIU’ NECESSARIO IL CONSENSO DEL DATORE DI LAVORO, L’INCENTIVO IN UN SECONDO MOMENTO DOVREBBE ESTENDERSI AI DIPENDENTI PUBBLICI. I DIRITTI ACQUISITI SARANNO “CERTIFICATI” DALL’ENTE PREVIDENZIALE DI APPARTENENZA, CON UNA NOTA CHE DOVRA’ INVIARE AL DATORE DI LAVORO ENTRO 30 GIORNI DALLA RICHIESTA O DALL’ACQUISIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE.

11 INCERTEZZE DEL SUPER-BONUS
DALLA LETTURA DEL DECRETO DI ATTUAZIONE FIRMATO DAL MINISTRO, PROVIAMO A DARE DELLE RISPOSTE, IN ATTESA DI CIRCOLARE ESPLICATIVA. (TRA PARENTESI LE RISPOSTE) - IL BONUS ESENTASSE DEL 32,70%, (23,81+8,89) SARA’ RETROATTIVO? O MEGLIO CHI POTEVA GIA’ PENSIONARSI E NON L’HA FATTO ORA POTRA’ ACCEDERE AL BONUS? (SI , vedi diapositiva apposita) - SARA’ IL 32,70% PER TUTTI, O SARA’ COLLEGATO ALL’ ALIQUOTA DI RIFERIMENTO DELLA RETRIBUZIONE PERCEPITA? (COLLEGATA ALLA RETRIBUZIONE, ES: 33,70% PER RETRIBUZIONE > 37883,00; AGRICOLI 30,92%.) - UN DIPENDENTE DI UN ENTE PUBBLICO NON ECONOMICO, CON VERSAMENTO ALL’INPS (ES: INPS, INAIL) POTRA’ ACCEDERE AL BONUS? (NO) - IL TFR CONTINUERA’ AD ESSERE ACCANTONATO? (SI) - IL DIRITTO AL BONUS CONTINUERA’ OLTRE IL COMPIMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE? (NO)

12 INCERTEZZE DEL SUPER-BONUS
LA NORMA RIGUARDERA’ ANCHE I LAVORATORI DI AZIENDE IN CRISI O IN RISTRUTTURAZIONE? (SI) I LAVORATORI CHE CONTINUERANNO L’ATTIVITA’ DOPO IL PRIMO GENNAIO 2008, LA CONTRIBUZIONE SUCCESSIVA COME VERRA’ CONSIDERATA? (SUPPLEMENTO) QUALI CONSEGUENZE RISERVERA’ L’ABROGAZIONE DELLA NORMA PER COLORO CHE STANNO GIA’ USUFRUENDO DEL MINI BONUS DI CUI ALL’ARTICOLO 75 DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 2000 N° 388? (SOSTITUITA DAL NUOVO BONUS) NEL PERIODO DI PERCEZIONE DEL SUPER BONUS COSA SUCCEDE IN CASO DI INSORGENZA DI MALATTIA O INFORTUNIO? (NORMALE COME ANTE BONUS) IL LAVORATORE CHE NEL PERIODO DI POSTICIPO SI AMMALA GRAVEMENTE E POTREBBE AVERE DIRITTO ALL’INABILITA’ POTRA’, FARNE RICHIESTA? (NO)

13 SVANTAGGI DEL SUPER BONUS
LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL LAVORO CHIARISCE CHE IL LAVORATORE HA DIRITTO DI RICEVERE OGNI MESE UNA SOMMA ESENTASSE PARI A QUELLA CHE IL DATORE DI LAVORO AVREBBE VERSATO ALL’ENTE PREVIDENZIALE. PERTANTO SE IL DATORE DI LAVORO FRUISCE DI SGRAVI CONTRIBUTIVI, AL LAVORATORE SPETTA LA MINOR QUOTA CHE SAREBBE DOVUTA AL FONDO CHE GESTISCE LA PREVIDENZA OBBLIGATORIA. IMPORTANTE E’ SAPERE CHE IL DATORE DI LAVORO HA GLI SGRAVI CONTRIBUTIVI SE ASSUME UN LAVORATORE INSERITO NELLE LISTE DI MOBILITA’, UN DISOCCUPATO DI LUNGA DURATA ( DA ALMENO 24 MESI) O PER UN CONTRATTO DI INSERIMENTO O REINSERIMENTO AVVIATO A UN LAVORATORE ULTACINQUANTENNE PRIVO DI LAVORO.

14 INCERTEZZA SUPER-BONUS
UNA VOLTA CHE SI E’ OPTATO PER IL POSTICIPO DELLA PENSIONE , CI SONO TERMINI CHE DEVO RISPETTARE? SONO COSTRETTO AD ARRIVARE AL 31/12/2007? IL TESTO DELLA DELEGA NON DICE NULLA A RIGUARDO, OCCORRE ATTENDERE IL DECRETO DI ATTUAZIONE. DALLA LETTURA DELLA BOZZA APPARSA SUI GIORNALI, SEMBRA CHE SI POSSA PENSIONARSI QUANDO SI VUOLE.

15 COME FUNZIONA IL BONUS OPTANDO PER IL POSTICIPO DELLA ANZIANITA’ CON DECORRENZA 1° OTTOBRE 2004, FINO AL 31/12/07, L’INPS ALLA CESSAZIONE DEFINITIVA, QUINDI 31/12/2007 LIQUIDERA’ LA PENSIONE CALCOLATA CON LA CONTRIBUZIONE A TUTTO IL 30/09/2004, CON IPOTETICA DECORRENZA 1°OTTOBRE 2004, AUMENTATA DALLA PEREQUAZIONE AUTOMATICA, RELATIVA AL 2005, 2006 ,E 2007. LA DECORRENZA GIURIDICA SARA’ COMUNQUE SARA’ 1° GENNAIO 2008.

16 LA CONVENIENZA DEL BONUS
IL VANTAGGIO E’ LA RISCOSSIONE OGNI MESE IN BUSTA PAGA DI UNA SOMMA CONSISTENTE AL NETTO DELLE TASSE E DEI CONTRIBUTI PENSIONISTICI. LO SVANTAGGIO E’ QUELLO DI DOVER RINUNCIARE ALLA CONTRIBUZIONE E CONSEGUENTEMENTE A UNA QUOTA DI PENSIONE FUTURA.

17 LA CONVENIENZA DEL BONUS
PER IL LAVORATORE CHE HA GIA’ 2080 C.S., L’ANZIANITA’ MASSIMA DI 40 ANNI, CON UNA RETRIBUZIONE CHE NON SUBISCE VARIAZIONI NOTEVOLI NEGLI ULTIMI ANNI, CREDIAMO CHE NON CI SIANO DUBBI , IL BONUS E’ FAVOREVOLE. DA TENERE PRESENTE COMUNQUE CHE LO STESSO LAVORATORE POTREBBE PENSIONARSI E RIPRENDERE SUCCESIVAMENTE L’ATTIVITA’ LAVORATIVA PRESSO LA STESSA O ALTRA DITTA, CUMULANDO INTERAMENTE PENSIONE E STIPENDO, VERSANDO I CONTRIBUTI E CHIEDERE IL SUPPLEMENTO SUCCESSIVAMENTE. STESSA OPZIONE E’ PERMESSA ANCHE AL LAVORATORE CHE SI PENSIONA CON 58 ANNI DI ETA’ E 37 ANNI DI CONTRIBUTI. IN QUESTO CASO APPARE PERO’ EVIDENTE LA DIFFICOLTA’ DI TROVARE LAVORO DOPO LA PENSIONE.

18 EFFETTI DEL SUPER- BONUS
IPOTIZZIAMO INVECE UN LAVORATORE CHE HA IL REQUISITO MINIMO PER PENSIONARSI, 35ANNI DI C.S./57ETA’ CON UNA RETRIBUZIONE PENSIONABILE MEDIA ANNUALE DI EURO, CHE DA OTTOBRE 2004 VORREBBE USUFRUIRE DEL BONUS FINO A TUTTO IL IL LAVORATORE PERDERA’ SULLA FUTURA PENSIONE IL 2% PER OGNI ANNO DI CONTRIBUZIONE CIRCA 650 EURO, IL 2% DI 32500, MENTRE AVRA’ UN BONUS DI 10627,50 EURO L’ANNO, IL 32.7% DI PER TUTTO IL PERIODO CIRCA EURO DI BONUS, MENTRE LA PERDITA SULLA PENSIONE SARA’ DI CIRCA 2100 EURO ALL’ANNO, PER TUTTA LA DURATA DELLA PENSIONE, SENZA TENERE PERO’ CONTO DELLA PEREQUAZIONE ANNUALE DELLA PENSIONE CHE ATTENUERA’ LA PERDITA. CI VOGLIONO COMUNQUE CIRCA 15 ANNI PER RECUPERARE IL BONUS.

19 BUSTA PAGA SENZA IL BONUS
COMPETENZE TRATTENUTE RETRIBUZIONE LORDA MENSILE 2000,00 IMPONIBILE PREVIDENZIALE CONTRIBUTI IVS DIPENDENTE (8,89%) 177,80 CONTRIBUTI CIGS DIPENDENTE (0,30%) 6,00 TOT. CONTRIBUTI DIPENDENTE (9,19%) 183,80 - 183,80 IMPONIBILE FISCALE LORDO 1816,20 DEDUZIONE 237,69 IMPONIBILE FISCALE NETTO 1578,51 IMPOSTA LORDA 382,77 DETRAZIONI - IMPOSTA NETTA - 382,77 ADDIZIONALE REGIONALE - 20,00 TOT. COMPETENZE/TRATTENUTE -586,57 TOT. RETRIBUZIONE NETTA 1.413,43

20 BUSTA PAGA CON IL BONUS RETRIBUZIONE LORDA MENSILE 2000,00
COMPETENZE TRATTENUTE RETRIBUZIONE LORDA MENSILE 2000,00 IMPONIBILE PREVIDENZIALE CONTRIBUTI IVS DIPENDENTE (8,89%) 177,80 CONTRIBUTI CIGS DIPENDENTE (0,30%) 6,00 TOT. CONTRIBUTI TEORICI (9,19%) 183,80 TOT. CONTRIBUTI TRATTENUTI (0,30%) - 6,00 CONTRIBUTI AZIENDA (23,81% DI 2000,00) 476,20 IMPONIBILE FISCALE LORDO 1816,20 DEDUZIONE 237,69 IMPONIBILE FISCALE NETTO 1578,51 IMPOSTA LORDA 382,77 DETRAZIONI - IMPOSTA NETTA - 382,77 ADDIZIONALE REGIONALE - 20,00 TOT. COMPETENZE/TRATTENUTE 2476,20 - 408,77 TOT. RETRIBUZIONE NETTA 2.067,43

21 INCENTIVI SOTTO ESAME IL GOVERNO ENTRO IL 30 GIUGNO 2007, PROCEDERA’ AL CONTROLLO DEGLI EFFETTI DEGLI INCENTIVI INTRODOTTI PER CHI HA POSTICIPATO IL PENSIONAMENTO. SULLA BASE DEI DATI FORNITI DA UN <NUCLEO DI VALUTAZIONE DELLA SPESA PREVIDENZIALE> , SENTITE LE ORGANIZZAZIONI DEI LAVORATORI E DEI DATORI DI LAVORO, POTRA’ PROLUNGARE IL PERIODO DEL BONUS.

22 CASELLARIO CENTRALE LA LEGGE DELEGA PREVEDE L’ISTITUZIONE PRESSO L’INPS DI UN <CASELLARIO CENTRALE> PER LA RACCOLTA DI TUTTE LE POSIZIONI PREVIDENZIALI ATTIVE. TRA I COMPITI AVRA’ IL RILASCIO DELLE CERTIFICAZIONI DEI DIRITTI ACQUISITI, L’EMISSIONE DELL’ESTRATTO CONTO ANNUALE , IL CALCOLO DELLA PENSIONE, L’ANALISI DEI DATI DELLE MALATTIE INVALIDANTI, DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO E DEI DATI RELATIVI AI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI.

23 IL CASELLARIO CENTRALE
ENTRO DUE MESI SARANNO DEFINITE LE INFORMAZIONI DA TRASMETTERE AL CASELLARIO, OLTRE ALLA MODALITA’ E ALLA PERIODICITA’ DI TRASMISSIONE DEI DATI. IN SEDE DI PRIMA APPLICAZIONE I DATI DOVRANNO ESSERE TRASMESSI ENTRO TRE MESI DALLA PUBBLICAZIONE DEL DECRETO DI ATTUAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE. VERRANNO SENTITI GLI ENTI E LE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE PRIMA DELL’EMISSIONE DEL DECRETO

24 LA CERTIFICAZIONE PER I REQUISITI MATURATI DI ETA’ E DI CONTRIBUZIONE ENTRO IL 31/12/2007, QUINDI PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DELLE MODIFICHE INTRODOTTE DALLA NUOVA LEGGE, E’ PREVISTA LA CERTIFICAZIONE A CURA DELL’ENTE PREVIDENZIALE DI APPARTENENZA,CHE DOVREBBE GARANTIRE AL LAVORATORE, CHE HA MATURATO I REQUISITI ENTRO QUELLA DATA, DI PENSIONARSI IN QUALSIASI MOMENTO SUCCESSIVO INDIPENDENTEMENTE DA OGNI MODIFICA LEGISLATIVA.

25 LA CERTIFICAZIONE NON E’ DIFFICILE IPOTIZZARE CHE IN UN PROSSIMO FUTURO CI POSSA ESSERE UN PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO DEL TUTTO LEGITTIMO DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO CHE MODIFICHI LA NORMATIVA RELATIVA ALLA CRISTALLIZZAZIONE DEI REQUISITI CHE QUESTA LEGGE HA INTRODOTTO, PERTANTO SI RITIENE CHE LA CERTEZZA DEI DIRITTI SBANDIERATA DAL GOVERNO CON LA CERTIFICAZIONE, SIA COMUNQUE UNA CERTEZZA NON DEFINITIVA.

26 LA CERTIFICAZIONE LA CERTIFICAZIONE RIGUARDA TUTTI GLI ENTI PREVIDENZIALI E LA GARANZIA DEI DIRITTI ACQUISITI DOVREBBE VALERE SIA PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA RETRIBUTIVA E CONTRIBUTIVA, CHE PER LA PENSIONE DI ANZIANITA’.

27 LA PENSIONE DI VECCHIAIA RETRIBUTIVA O MISTA
LA RIFORMA NON CAMBIA LE REGOLE, ANCHE DAL I REQUISITI SONO: 20 ANNI DI CONTRIBUTI (15 PER LE DEROGHE) E 65 ANNI DI ETA’ PER GLI UOMINI O 60 ANNI PER LE DONNE (SALVO ECCEZIONI)

28 PENSIONE DI VECCHIAIA CONTRIBUTIVA
DAL 1° GENNAIO 2008 I REQUISITI NECESSARI SONO: -CESSAZIONE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA DIPENDENTE -65 ANNI DI ETA’ PER GLI UOMINI E 60 ANNI PER LE DONNE( PRIMA ERANO 57 ANNI PER TUTTI) CON 5 ANNI DI C.S. -IN ALTERNATIVA 40 ANNI DI C.S. A QUALUNQUE ETA’(CONFERMA, MA CON VERIFICA DELLA CONTRIBUZIONE NECESSARIA, V.V.? RISCATTO LAUREA?) -PER GLI ANNI 2008 E 2009 PER I LAVORATORI DIPENDENTI 35ANNI C.S. CON 60 ANNI DI ETA’ -PER GLI ANNI DAL 2010 AL 2013 DI 35 ANNI DI C.S. CON 61 ANNI PER IL LAVORATORE DIPENDENTE -DAL 2014 DI 35 ANNI DI C.S. CON 62 ANNI DI LAVORO DIPENDENTE -

29 PENSIONE DI VECCHIAIA CONTRIBUTIVA
PER LE PENSIONI LIQUIDATE NELLE GESTIONI DEI LAVORATORI AUTONOMI(ART-COMM-CD/CM) 65 ANNI DI ETA’ PER GLI UOMINI, 60 PER LE DONNE CON 5 ANNI DI C.S. - IN ALTERNATIVA 40 ANNI DI CONTRIBUTI, - OPPURE 35 ANNI DI C.S. CON 61 ANNI DI ETA’ DAL 2008 AL 2009, 62/35 DAL 2010 AL 2013 E 63/35 DAL 2014.

30 PENSIONE DI ANZIANITA’ DIPENDENTI
DAL 2008 I NUOVI REQUISITI PER LA PENSIONE DI ANZIANITA’ PER I LAVORATORI DIPENDENTI SONO I SEGUENTI: - CESSAZIONE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA DIPENDENTE - 40 ANNI DI C.S. INDIPENDENTEMENTE DALL’ETA’ - 60 ANNI DI ETA’/ 35 ANNI DI C.S. PER GLI UOMINI DAL 2008 AL 2009 (PER LE DONNE A 60 ANNI C’E’ LA POSSIBILITA’ DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA) - 61 ANNI/ 35 C.S. DAL 2010 AL 2013 - 62 ANNI/ 35 C.S. DAL 2014

31 DECORRENZE PER LE PENSIONI DI ANZIANITA’ PER I LAVORATORI DIPENDENTI
DATA PERFEZIONAMENTO REQUISITI FINESTRA ENTRO IL 2° TRIMESTRE DELL’ANNO DAL 1° GENNAIO DELL’ANNO SUCCESSIVO (LAVORATORI DIPENDENTI CON ETA’ DI ALMENO 57 ANNI AL 31/12 DELL’ANNO PRECEDENTE) ENTRO IL 4° TRIMESTRE DELL’ANNO DAL 1° LUGLIO DELL’ANNO SUCCESSIVO PRESCINDENDO DALL’ETA’ ANAGRAFICA

32 ANZIANITA’ PER LE DONNE DIPENDENTI
PER LE DONNE VIENE PREVISTO UN ACCESSO PARTICOLARE ALLA ANZIANITA’ IN VIA SPERIMENTALE FINO AL 2015: - 35 ANNI DI C.S. / 57 ANNI DI ETA’ SOLO NEL CASO DI OPZIONE NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO ENTRO IL 2007 IL GOVERNO VALUTERA’ L’EVENTUALE PROSECUZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE.

33 LAVORATORI AUTONOMI LA LEGGE DELEGA AFFIDA A UN DECRETO DEL MINISTERO DEL LAVORO, CHE DOVRA’ ESSERE APPROVATO ENTRO 6 MESI DALLA DELEGA, IL COMPITO DI FORNIRE AGLI ENTI PREVIDENZIALI <DIRETTIVE> IN MERITO ALL’INDIVIDUAZIONE DEL SETTORE DI APPARTENENZA. TRA GLI ALTRI OBIETTIVI, VI E’ ANCHE QUELLO DI RENDERE TEMPESTIVA LA TRASMISSIONE DEI DATI E L’AGGIORNAMENTO PREVIDENZIALE. PER GLI AUTONOMI ISCRITTI ALL’INPS L’ETA’ ANAGRAFICA PER L’ANZIANITA’ , SALIRA’ A 61 ANNI NEL 2008 E A 62 ANNI NEL 2010.

34 PENSIONE DI ANZIANITA’ AUTONOMI
PER I LAVORATORI AUTONOMI I REQUISITI DAL 2008 SONO I SEGUENTI: - 40 ANNI DI C.S. INDIPENDENTEMENTE DALL’ETA’ - 61 ANNI DI ETA’/ 35 ANNI DI C.S. DAL 2008 AL 2009 PER GLI UOMINI (PER LE DONNE A 60 ANNI PENSIONE DI VECCHIAIA - 62 ANNI DI ETA’/ 35 ANNI DI C.S. DAL 2010 AL 2013 - 63 ANNI DI ETA’/ 35 ANNI DI C.S. DAL 2014

35 ANZIANITA’ PER LE DONNE LAVORATRICI AUTONOME
ANCHE PER LE DONNE, CUI VERRANNO LIQUIDATE LE PENSIONI DI ANZIANITA’ NELLE GESTIONI DEI LAVORATORI AUTONOME, VIENE PREVISTO UN ACCESSO PARTICOLARE IN VIA SPERIMENTALE FINO AL 2015, SALVO PROROGHE: - 35 ANNI DI ETA’/ 58 ANNI DI C.S. SOLO NEL CASO DI OPZIONE NEL SISTEMA INTERAMENTE CONTRIBUTIVO.

36 DECORRENZA PER LE PENSIONI DI ANZIANITA’ PER I LAVORATORI AUTONOMI
DATA PERFEZIONAMENTO REQUISITI FINESTRA ENTRO IL 2° TRIMESTRE DELL’ANNO (ESEMPIO: MATURO I REQUISITI IL ) DAL 1° LUGLIO DELL’ANNO SUCCESSIVO (ESEMPIO DAL ) ENTRO IL 4° TRIMESTRE DELL’ANNO (ESEMPIO: MATURO I REQUISITI IL ) DAL 1° GENNAIO DEL SECONDO ANNO SUCCESSIVO ALLA DATA DI RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI. (ESEMPIO DAL )

37 ESCLUSIONE NUOVE FINESTRE
IL NUOVO SISTEMA DELLE FINESTRE NON SI APPLICA: - AI LAVORATORI CHE ABBIANO RICHIESTO LA CERTIFICAZIONE DELLA MATURAZIONE DEI REQUISITI DI ETA’ E DI ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA PER IL DIRITTO ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA O DI ANZIANITA’. - AL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA PER IL QUALE E’ PREVISTA UNA SOLA FINESTRA A SETTEMBRE DI OGNI ANNO.

38 TABELLA ANZIANITA’ LAVORATORI DIPENDENTI
DISCIPLINA VIGENTE DISCIPLINA MODIFICATA ETA’ + ANZIANITA’ ANZIANITA’ 2008 40 2009 2010 2011 2012 2013 2014 e oltre * * Con possibilità di differimento

39 TABELLA ANZIANITA’ LAVORATORI AUTONOMI
DISCIPLINA VIGENTE DISCIPLINA MODIFICATA ETA’ + ANZIANITA’ ANZIANITA’ 2008 40 2009 2010 2011 2012 2013 2014 e oltre * * Con possibilità di differimento

40 PENSIONE DI ANZIANITA’ E MOBILITA’
AI LAVORATORI DEL SUD, COLLOCATI IN MOBILITA’ CORTA, SULLA SCORTA DI ACCORDI SINDACALI STIPULATI PRIMA DEL 1° MARZO 2004 , CHE MATURANO I VECCHI REQUISITI DI ANZIANITA’ ANCHE DOPO IL 31/12/2007, MA ENTRO IL PERIODO DI FRUIZIONE DELL’INDENNITA’ DI MOBILITA’ CONTINUANO AD APPLICARSI LE DISPOSIZIONI IN VIGORE PRIMA DELLA APPROVAZIONE DELLA DELEGA PREVIDENZIALE.

41 PENSIONE DI ANZIANITA’ E FONDI DI SOLIDARIETA’ DI SETTORE
ANCHE PER I DESTINATARI DEI FONDI DI SOLIDARIETA’ DI SETTORE (ART. 2 COMMA 28 LEGGE 662/96) PER I QUALI SIANO GIA’ AVVENUTI, ALLA DATA DEL 1/3/04 GLI ACCORDI SINDACALI STABILITI DALLA LEGGE, CONTINUANO AD APPLICARSI LE DISPOSIZIONI IN VIGORE PRIMA DELL’APPROVAZIONE DELLA DELEGA PREVIDENZIALE.

42 FONDI DI MOBILITA’ E FONDI DI SOLIDARIETA’
I LAVORATORI BENEFICIARI SARANNO AL MASSIMI I PRIMI CHE PRESENTERANNO LA DOMANDA DI PENSIONE A DECORRERE DAL 1° GENNAIO 2008.

43 PENSIONE DI ANZIANITA’ E VERSAMENTI VOLONTARI
PER GLI AUTORIZZATI AI VERSAMENTI VOLONTARI ANTE 1° MARZO 2004 SI APPLICHERANNO, ANCHE DAL 2008, LE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI PENSIONAMENTO DI ANZIANITA’ PRIMA DELLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE DELEGA.

44 PARASUBORDINATI I LAVORATORI PARASUBORDINATI, NON ISCRITTI AD ALTRE FORME DI PREVIDENZA OBBLIGATORIA, FERMO RESTANDO L’APPLICAZIONE DEL SISTEMA CONTRIBUTIVO, SEGUIRANNO AI FINI DEL DIRITTO A PENSIONE E AI FINI DELLE EVENTUALI FINESTRE LE REGOLE PREVISTE PER I LAVORATORI DIPENDENTI.

45 GESTIONE SEPARATA - VERSAMENTI VOLONTARI
IL GOVERNO DOVRA’ PREVEDERE LA POSSIBILITA’ DI OTTENERE, FERMO RESTANDO L’OBBLIGO CONTRIBUTIVO PER LA GESTIONE SEPARATA, L’AUTORIZZAZIONE AI VERSAMENTI VOLONTARI PRESSO FORME DI PREVIDENZA OBBLIGATORIE ALLO SCOPO DI RAGGIUNGERE LA PENSIONE IN TALI GESTIONI.

46 GESTIONE SEPARATA - VERSAMENTI VOLONTARI
VERRANNO SANATE SITUAZIONI ASSURDE , AD ESEMPIO QUELLA DI UN LAVORATORE CON 18 ANNI DI CONTRIBUZIONE, CHE CESSAVA IL LAVORO DIPENDENTE , NON AVENDO 15 ANNI AL 1992 E NON AVENDO L’AUTORIZZAZIONE VOLONTARIA ANTE 1996, INIZIO DELL’OBBLIGO ASSICURATIVO NELLA GESTIONE SEPARATA, IL NUOVO LAVORO, CON VERSAMENTO NELLA GESTIONE SEPARATA GLI PRECLUDEVA LA POSSIBILITA’ DI OTTENERE L’AUTORIZZAZIONE AI VERSAMENTI VOLONTARI PER RAGGIUNGERE I 20 ANNI PER LA PENSIONE.

47 GESTIONE SEPARATA - VERSAMENTI VOLONTARI
L’UNICA POSSIBITA’ ERA QUELLA DI TRASFERIRE I 18 ANNI NELLA GESTIONE SEPARATA, CON ALMENO 15 ANNI DI VERSAMENTI , DI CUI 5 VERSATI NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO PER OTTENERE LA PENSIONE LIQUIDATA NEL SISTEMA INTERAMENTE CONTRIBUTIVO.

48 VERIFICHE IN ITINERE NEL CORSO DEL 2013 SARANNO REALIZZATE INDAGINI PER ACCERTARE GLI EFFETTI FINANZIARI DELLA RIFORMA. SE GLI EFFETTI NON SARANNO QUELLI PREVISTI E’ PREVISTO PER L’ANZIANITA’ L’ULTERIORE AUMENTO DELL’ETA’ DAL 2014, (62 ANNI PER I PRIVATI, 63 ANNI PER GLI AUTONOMI)

49 VERIFICHE IN ITINERE ENTRO LA FINE DEL 2015, INOLTRE, SARA’ OGGETTO DI VERIFICA L’ACCESSO ALL’ANZIANITA’ CON I VECCHI REQUISITI, 35/57 DIPENDENTI E 35/58 AUTONOME, RISERVATO ALLE SOLE DONNE CHE OPTANO PER IL CALCOLO CONTRIBUTIVO, PER DECIDERNE LA PROSECUZIONE.

50 LE CORREZIONI ENTRO 18 MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA DELEGA, IL GOVERNO, CON UNO O PIU’ DECRETI ATTUATIVI, DOVRA’ IDENTIFICARE LE CATEGORIE A CUI DOVRA’ ESSERE RISERVATO UN TRATTAMENTO DI FAVORE (LAVORATRICI MADRI, LAVORI USURANTI). DOVRANNO ESSERE DEFINITE, INOLTRE, LE FINESTRE DI USCITA PER LE ANZIANITA’ CON I 40 ANNI DI CONTRIBUTI.

51 ESCLUSIONI DALLE NUOVE REGOLE
I MILITARI E LE FORZE DELL’ORDINE SONO ESCLUSI DALLE NUOVE NORME.

52 LIBERI PROFESSIONISTI
AI LIBERI PROFESSIONISTI, ISCRITTI ALLE CASSE PREVIDENZIALI PRIVATIZZATE DI CUI AL DLGS N° 509/94 (AVVOCATI, INGEGNERI E ARCHITETTI, RAGIONIERI, DOTTORI COMMERCIALISTI, VETERINARI ETC…) E A QUELLI ISCRITTI ALLE CASSE PRIVATIZZATE DI CUI AL DLGS N° 103/96 (AGRONOMI , GEOLOGI, CHIMICI ETC…) NON SI APPLICANO I NUOVI REQUISITI PER LE PENSIONI DI ANZIANITA’ COSI’ COME E’ PREVISTO DALLA LEGGE DELEGA, CHE NE STABILISCE ESPRESSAMENTE L’ESCLUSIONE.

53 CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ PENSIONI DI IMPORTO ELEVATO
IN VIA SPERIMENTALE E’ PREVISTO PER IL PERIODO DEL 1° GENNAIO 2007 AL 31/12/2015 UN CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ DEL 4% DA APPLICARSI AGLI IMPORTI PENSIONISTICI COMPLESSIVAMENTE SUPERIORI A 25 VOLTE IL VALORE FISSATO DALL’ART 38 COMMA 1 DELLA LEGGE 448/2001 RIVALUTATO FINO ALL’ANNO 2007, VALORE INIZIALE MENSILE DI 516,46 EURO PER 25 VOLTE. GIA’ ESISTE COMUNQUE PER IL TRIENNIO 2004/2006 UN CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ DEL 3% PREVISTO DALLA FINANZIARIA 2004.

54 SUPPLEMENTO DI PENSIONE
LA NORMATIVA VIGENTE PREVEDE LA PERIODICITA’ DEL SUPPLEMENTO DI PENSIONE QUINQUENNALE, CONSENTENDO SOLO NEL CASO DEL COMPIMENTO DELL’ETA’ PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA PER UNA SOLA VOLTA UN SUPPLEMENTO DUE ANNI DOPO LA DECORRENZA DELLA PENSIONE O DEL PRECEDENTE SUPPLEMENTO.

55 SUPPLEMENTO DI PENSIONE
LA LEGGE DELEGA DETTA IL PRINCIPIO DELLA PROGRESSIVA ANTICIPAZIONE DELLA FACOLTA’ DI RICHIEDERE IL SUPPLEMENTO CHE IL GOVERNO DOVRA’ CONSIDERARE NELL’EMANAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO.

56 LA TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI ASSICURATIVI
ENTRO 12 MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE DELEGA PREVIDENZIALE, IL GOVERNO DEVE RIDEFINIRE LA DISCIPLINA RELATIVA ALLA TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI ASSICURATIVI ESTENDENDONE L’OPERATIVITA’. ESTENSIONE DELLE FACOLTA’ DI TOTALIZZAZIONE ANCHE NELL’IPOTESI NELLE QUALI IL LAVORATORE MATURI I REQUISITI MINIMI PER IL DIRITTO ALLA PENSIONE IN UNO DEI FONDI DEPOSITARI DEI CONTRIBUTI (ATTUALMENTE QUESTA IPOTESI E’ ESCLUSA DALLA NORMATIVA VIGENTE)

57 LA TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI ASSICURATIVI
ESTENDERE LA TOTALIZZAZIONE ANCHE: 1) AI LAVORATORI CHE ABBIANO COMPIUTO IL 65° ANNO DI ETA’ 2) AI LAVORATORI IN POSSESSO DI 40 ANNI DI CONTRIBUTI, INDIPENDENTEMENTE DALL’ETA’ ANAGRAFICA E CHE ABBIANO VERSATO IN OGNI FONDO INTERESSATO ALMENO 5 ANNI DI CONTRIBUTI( ATTUALMENTE LA TOTALIZZAZIONE E’ ESCLUSA PER LA PENSIONE DI ANZIANITA’)

58 LA TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI ASSICURATIVI
1) OGNI ENTE PENSIONISTICO DOVRA’ PAGARE IN PRO QUOTA IL TRATTAMENTO PENSIONISTICO SECONDO LE PROPRIE MODALITA’ E REGOLE DI CALCOLO. 2) I SUPERSTITI DELL’ASSICURATO, ANCHE SE LO STESSO E’ DECEDUTO PRIMA DEL COMPIMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE, POTRANNO BENEFICIARE DELLA TOTALIZZAZIONE AL FINE DI RAGGIUNGERE I REQUISITI PER LA PENSIONE INDIRETTA PRESENTANDO LA DOMANDA ALL’ENTE PREVIDENZIALE NELLA CUI ULTIMA GESTIONE IL DE CUIUS E’ STATO ISCRITTO.

59 ESEMPI DI COME FUNZIONA LA NUOVA TOTALIZZAZIONE
LAVORATORI CON PIU’ DI 65 ANNI SITUAZIONE CONTRIBUTIVA 12 ANNI DI CONTRIBUTI INPS (20 ANNI DIRITTO A PENSIONE) 21 ANNI IN UNA CASSA PROFESSIONALE (DIRITTO A PENSIONE 30 ANNI) IL MINIMO CONTRIBUTIVO PUO’ ESSERE RAGGIUNTO IN ENTRAMBE LE GESTIONI INTERESSATE. ANCHE CON IL DM57/03 LE QUOTE DI PENSIONE POTEVANO GIA’ ESSERE LIQUIDATE. E 11 IN UNA CASSA CON IL CUMULO IL DIRITTO PUO’ ESSERE PERFEZIONATO SOLO PRESSO L’INPS. IL DM 57/03 IMPEDIVA LA LIQUIDAZIONE. IN QUANTO IL DIRITTO NON RISULTAVA RAGGIUNTO IN TUTTE LE GESTIONI. 20 ANNI DI CONTRIBUTI INPS E 13 IN ALTRA GESTIONE IL RAGGIUNGIMENTO DEL DIRITTO AUTONOMO ALL’INPS PRECLUDEVA LA TOTALIZZAZIONE. CON LA NUOVA LEGGE SARA’ ORA POSSIBILE FAR VOLERE IL DIRITTO ANCHE IN ALTRA GESTIONE.

60 ESEMPI DI COME FUNZIONA LA NUOVA TOTALIZZAZIONE
14 ANNI INPS E 19 ANNI IN UNA CASSA PROFESSIONALE ( SOLO PER LAVORATRICE ) A 60 ANNI LA LAVORATRICE AVRA’ DIRITTO ALLA PENSIONE INPS (SITUAZIONE PRECLUSA CON IL DM 57/03) SARA’ NECESSARIO ATTENDERE I 65 ANNI PER LA QUOTA A CARICO DELLA CASSA. CONTRIBUZIONE COMPLESSIVA ACCREDITATA IN VARIE GESTIONI PARI O SUPERIORE A 40 ANNI LAVORATORE CON MENO DI 65 ANNI. IL CUMULO PER PERFEZIONARE IL DIRITTO ALLA PENSIONE DI ANZIANITA’ (SITUAZIONE PRECLUSA CON IL DM 57/03) E’ CONSENTITO DALLA NUOVA LEGGE SULLA BASE PERO’ DELLE SOLO FRAZIONI DI CONTRIBUTI DI ALMENO 5 ANNI. SISTEMARE TUTTO

61 CUMULO PENSIONE/LAVORO
L’ART. 1 COMMA 1 DELLA LEGGE PREVEDE, TRA L’ALTRO, CHE CON UN DECRETO LEGISLATIVO DA EMANARSI ENTRO 12 MESI, IL GOVERNO DOVRA’ PERCORRERE LA STRADA DELL’ELIMINAZIONE PROGRESSIVA DEL DIVIETO DI CUMULO TRA PENSIONI E REDDITI. ATTUALMENTE LE DISPOSIZIONI IN VIGORE SONO FAVOREVOLI SOLO PER LE PENSIONI DI VECCHIAIA NON CONTRIBUTIVA, DELLE PENSIONI DI ANZIANITA’, LIQUIDATE CON ALMENO 40 ANNI DI CONTRIBUTI, DELLE PENSIONI DI ANZIANITA’ LIQUIDATE CON ALMENO 37 ANNI DI CONTRIBUTI E CON UN’ETA’ ANAGRAFICA DI ALMENO 58 ANNI ALL’ATTO DEL PENSIONAMENTO. QUESTE PENSIONI SONO TOTALMENTE CUMULABILI CON QUALSIASI REDDITO COMPRESO QUELLO DA DIPENDENTE.

62 CUMULO PENSIONE/LAVORO
LE DISPOSIZIONI CHE REGOLANO IL CUMULO DELLE ALTRE PENSIONI PREVEDONO DELLE TRATTENUTE SULLA PENSIONE IN RAPPORTO AL LAVORO INSTAURATO, CHE VARIANO DALLA TOTALE INCUMULABLITA’ DELLA PENSIONE DI ANZIANITA’ CON IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE A TEMPO PIENO, ALLA TRATTENUTA SULLA PENSIONE DEL 30% DELLA QUOTA ECCEDENTE IL TRATTAMENTO MINIMO, CON I REDDITI DA LAVORO AUTONOMO. LA LEGGE DELEGA VUOLE ANCHE AMPLIARE PROGRESSIVAMENTE (ART. 1 COMMA 2 LETTERA C), LA POSSIBILITA’ DI CUMULARE TOTALMENTE LA PENSIONE DI ANZIANITA’ CON I REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE O AUTONOMO, IN FUNZIONE PERO’ DELL’ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA E DELL’ETA’ DEL LAVORATORE.

63 ARMONIZZAZIONE DELLA NORMATIVA PREVIDENZIALE
LA DELEGA PREVEDE TRA L’ALTRO , NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, UN AVVICINAMENTO PROGRESSIVO DEL TRATTAMENTO PREVIDENZIALE PUBBLICO A QUELLO PRIVATO. LA FINALITA’ E’ SUPERARE LE SPEREQUAZIONI TRA LE VARIE GESTIONI PENSIONISTICHE, MA NON TIENE CONTO DELLE CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE ATTIVITA’, MENTRE VENGONO FATTE ECCEZIONI PER GLI ENTI CHE GESTISCONO LA PREVIDENZA PER I LIBERI PROFESSIONISTI.

64 TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE
MENTRE LE PENSIONI PUBBLICHE FUNZIONANO CON IL SISTEMA A RIPARTIZIONE, LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E’ GOVERNATA DAL SISTEMA A CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE. SOGGETTI INTERESSATI LAVORATORI DIPENDENTI, PRIVATI E PUBBLICI, CON O SENZA ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA LAVORATORI AUTONOMI E PARASUBORDINATI DATORI DI LAVORO, IN QUALITA’ DI INTERMEDIARI

65 PREVIDENZA COMPLEMENTARE SILENZIO - ASSENSO
LA LEGGE DELEGA INTRODUCE: LA POSSIBILITA’ DI CONFERIMENTO DEL TFR MATURANDO ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI SIA COLLETTIVE CHE INDIVIDUALI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N° 124/93 SALVO DIVERSA ESPLICITA VOLONTA’, ESPRESSA DAL LAVORATORE ENTRO 6 MESI DALL’APPROVAZIONE DEI DECRETI ATTUATIVI DELLA RIFORMA O ENTRO 6 MESI DALLA DATA DI ASSUNZIONE, SE SUCCESSIVA. LA POSSIBILITA’ PER IL LAVORATORE DI SCEGLIERE, ALL’ATTO DELLA PRIMA ADESIONE, UNA QUALSIASI FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE, FONDO NEGOZIALE (A QUALSIASI LIVELLO COSTITUITO: NAZIONALE,TERRITORIALE O AZIENDALE) FONDI APERTI,PIANO PENSIONISTICO INDIVIDUALE;

66 PREVIDENZA COMPLEMENTARE SILENZIO - ASSENSO
QUALORA IL LAVORATORE NON ESPRIMA IN ESPLICITO LA SUA VOLONTA’ DI NON ADERIRE AD ALCUNA FORMA COMPLEMENTARE E NON ABBIA SCELTO (NEL TERMINE DI SEI MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE OVVERO NEL TERMINE DI SEI MESI SUCCESSIVI ALL’ASSUNZIONE) ALCUNE DELLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI PREVISTE DEL D.LGS. 124/93 SI DARA’ AVVIO AL CONFERIMENTO TACITO DEL TFR A FAVORE DI: FONDI ISTITUITI O PROMOSSI DALLA REGIONE FONDI DI NATURA CONTRATTUALE (A QUALSIASI LIVELLO COSTITUITI: NAZIONALE,TERRITORIALE O AZIENDALE) FONDI APERTI SCELTI IN MANIERA CONTRATTATA TRA ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI LAVORATORI E DEI DATORI DI LAVORO FONDI ISTITUITI IN BASE A REGOLAMENTO AZIENDALE

67 FONDI E POLIZZE FONDO PENSIONE “CHIUSO” (DETTO ANCHE FONDO NEGOZIALE): FONDO DI CATEGORIA, DI COMPARTO O TERRITORIALE, COSTITUITO CON CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE, ACCORDO REGOLAMENTO AZIENDALE, OVVERO ACCORDO TRA LAVORATORI PROMOSSO DAI SINDACATI O ASSOCIAZIONI DI CATEGORIE. FONDO PENSIONE “APERTO” : FONDO ISTITUITO E GESTITO DIRETTAMENTE DA BANCHE, SOCIETA’ DI ASSICURAZIONI, SOCIETA’ DI GESTIONE DEL RISPARMIO. PIANI PREVIDENZIALI INDIVIDUALI: CONTRATTI O POLIZZE DI ASSICURAZIONE SULLA VITA CON FINALITA’ PENSIONISTICHE PIP: PIANO D’INVESTIMENTO PREVIDENZIALE FIP: FONDO D’INVESTIMENTO PREVIDENZIALE

68 PRINCIPALI FONDI CHIUSI DI NUOVA GENERAZIONE
COMETA: PER DIPENDENTI DI AZIENDE METALMECCANICHE ADERENTI A CONFINDUSTRIA ADERENTI AL : N° TASSO DI ADESIONE: 32.57% FONCHIM: CHIMICI ADERENTI AL : N° TASSO DI ADESIONE: 62.34% FONDENERGIA: AZIENDE SETTORE ENERGIA ADERENTI AL : N°29.332 TASSO DI ADESIONE: 68.21%

69 FONDI CHIUSI PERCENTUALI DI CONTRIBUZIONE ATTUALI AD UN FONDO
(ALIQUOTE MEDIE) CONTRIBUTI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO % CONTRIBUTI A CARICO DEL LAVORATORE % TFR VECCHI OCCUPATI % TFR NUOVI OCCUPATI % CONTRIBUTI TOTALI VECCHI OCCUPATI % CONTRIBUTI TOTALI NUOVI OCCUPATI %

70 PREVIDENZA COMPLEMENTARE
LA LEGGE DELEGA APPROVATA INDICA SOLUZIONI RIGUARDANTI: L’EQUIPARAZIONE DELLE DIVERSE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI DISPOSIZIONI DI CARATTERE FISCALE DISPOSIZIONE IN MATERIA DI LINEE DI INVESTIMENTO

71 PREVIDENZA COMPLEMENTARE
SE DA UN LATO SI CONSIDERA POSITIVA LA REGOLA CHE SALVAGUARDA LA LIBERTA’ DEL SINGOLO ADERENTE NELLA SCELTA DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE, NELLO STESSO TEMPO NON SI PUO’ CONDIVIDERE L’EQUIPARAZIONE INDICATA TRA LE DIVERSE FORME DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE (FONDI NEGOZIALI, FONDI APERTI, PIANI PENSIONISTICI INDIVIDUALI) PERCHE’ SI METTONO SULLO STESSO PIANO SOGGETTI E PRODOTTI DIFFICILMENTE EQUIPARABILI.

72 TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE
GARANZIA IL LAVORATORE HA PIENA LIBERTA’ NELLA SCELTA DEL FONDO A CUI DESTINARE IL CONTRIBUTO PROPRIO E QUELLO DEL DATORE DI LAVORO. IL LAVORATORE DEVE ESSERE SEMPRE INFORMATO SULLE CONDIZIONI DI ACCESSO E SUL REGOLAMENTO DEI FONDI. VIENE RICONOSCIUTA LA LIBERA PORTABILITA’ DEI CONTRIBUTI TRA I FONDI.

73 TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE
TUTELA DELLE PRESTAZIONI LE PRESTAZIONI EROGATE DAI FONDI AVRANNO LE GARANZIE DELLA NON CEDIBILITA’, NON SEQUESTRABILITA’ E NON PIGNORABILITA’ VANTAGGI PER I DATORI DI LAVORI I MAGGIORI ONERI CHE DERIVANO DALLO SVILUPPO DEL PILASTRO PREVIDENZIALE SARANNO COMPENSATI DA EQUIVALENTI BENEFICI ECONOMICI (RIDUZIONE COSTO DEL LAVORO, FACILITA’ DI ACCESSO AL CREDITO) NUOVI INCENTIVI FISCALI AMPLIAMENTO DEI LIMITI DI DEDUCIBILITA’ ABBATTIMENTO DELLE RITENUTA CHE GRAVA SUI RENDIMENTI DELLE ATTIVITA’ POSTE DAI FONDI.

74 TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE
I VANTAGGI DEL LAVORATORE DIPENDENTE A FAVORE DEGLI ADERENTI AI FONDI NEGOZIALI, “E SOLO PER ESSI”, IL DATORE DI LAVORO E’ OBBLIGATO A VERSARE AL FONDO PENSIONE, SOMME DI DENARO IN FORMA DI CONTRIBUZIONE MENSILE. LA RIFORMA INTRODUCE LA POSSIBILITA’ CHE, QUALORA IL LAVORATORE ABBIA DIRITTO AD UN CONTRIBUTO DEL DATORE DI LAVORO DA DESTINARE ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE, DIRITTO ACQUISITO DALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA, TALE CONTRIBUTO POTRÀ AFFLUIRE ALLA FORMA PENSIONISTICA PRESCELTA DAL LAVORATORE STESSO. I CONTRIBUTI VERSATI, SONO DEDUCIBILI DAL REDDITO IRPEF, CONSENTENDO UN RISPARMIO FISCALE; CHE DI FATTO RIDUCE IL COSTO DEI CONTRIBUTI STESSI.

75 TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE
I VANTAGGI DEL LAVORATORE DIPENDENTE SE AL MOMENTO DELLA PRESTAZIONE, SI RICHIEDE SOLO LA RENDITA, OVVERO UNA QUOTA DI CAPITALE NON SUPERIORE A 1/3 DEL MONTANTE, LA TASSAZIONE E’ + FAVOREVOLE. IN ALCUNE CONDIZIONI (ES: LICENZIAMENTO PER RIDUZIONE DI PERSONALE) ANCHE IL RISCATTO IN FORMA DI CAPITALE DEL LAVORATORE VIENE FISCALMENTE AGEVOLATO LA DEDUZIONE FISCALE VERRA’ FATTA DIRETTAMENTE IN BUSTA PAGA

76 TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE: VANTAGGI
GARANTIRSI UNA PENSIONE COMPLEMENTARE NON SI INTACCA NECESSARIAMENTE LA QUOTA DEL SALARIO LIQUIDO PERCEPITO MENSILMENTE E’ RIDOTTO IL RISCHIO DI INSOLVENZA SE VIENE CONSEGNATO IL TFR A ENTI SOTTOPOSTI A RIGIDE REGOLE DI GESTIONE E A UNA STRETTA VIGILANZA LIBERA SCELTA DEL FONDO PIU’ GRADITO AL LAVORATORE

77 RIEPILOGO DELLE REGOLE TFR PREVIDENZA COMPLEMENTARE
ATTUALI REGOLE DECRETO LEGISLATIVO N°124 DEL 1993 DIPENDENTI PER I QUALI E’ ATTIVO UN FONDO DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE NEGOZIALE: SE GIA’ ISCRITTI AL FONDO COMPLEMENTARE PRIMA DEL NON SONO OBBLIGATI A TRASFERIRE IL TFR NEMMENO IN PARTE E CONSERVANO LA PIENA DEDUCIBILITA’ FISCALE DEI CONTRIBUTI VERSATI. COMUNQUE IL LAVORATORE PUO’ SCEGLIERE VOLONTARIAMENTE DI TRASFERIRE ANCHE IL TFR. SE HANNO ADERITO AL FONDO DAL , MA AVEVANO GIA’ INIZIATO A LAVORARE COME DIPENDENTI PRIMA DI TALE DATA, NON SONO OBBLIGATI A TRASFERIRE IL TFR, MA NON POSSONO DEDURRE FISCALMENTE I CONTRIBUTI VERSATI, SALVO TRASFERIMENTO DI UNA QUOTA DEL TFR AL FONDO ALMENO PARI ALLA META’ DEI CONTRIBUTI (DEL LAVORATORE E DELLA DITTA) SE HANNO ADERITO AL FONDO DAL ED HANNO INZIATO A LAVORARE DOPO TALE DATA, SONO OBBLIGATI A TRASFERIRE L’INTERA QUOTA DEL TFR MATURATO.

78 RIEPILOGO DELLE REGOLE TFR PREVIDENZA COMPLEMENTARE
DIPENDENTI PER I QUALI NON E’ ATTIVO UN FONDO COMPLEMENTARE NEGOZIALE NEL CASO IN CUI QUESTI LAVORATORI DECIDONO DI ADERIRE AD UN FONDO (NECESSARIAMENTE APERTO), OPPURE SOTTOSCRIVINO UNA POLIZZA VITA PREVIDENZIALE, IL TFR RIMANE IN AZIENDA, DAL MOMENTO CHE IL DATORE DI LAVORO NON E’ OBBLIGATO A VERSARLO, NE A VERSARE LA SUA QUOTA DI CONTRIBUTI. IL DIPENDENTE PUO’ COMUNQUE DEDURRE LA CONTRIBUZIONE VERSATA AI FINI FISCALI

79 LE REGOLE DOPO LA RIFORMA TFR-PREVIDENZA COMPLEMENTARE
LAVORATORI GIA’ ISCRITTI ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE CHI VERSA LA TOTALITA’ DEL TFR, CONTINUERA’ A VERSARE TOTALMENTE CHI VERSA PARZIALMENTE IL TFR (POTENZIALMENTE LAVORATORE GIA’ ISCRITTO DOPO IL , MA CHE AVEVA INZIATO A LAVORARE PRIMA DI TALE DATA) DOVREBBE CONFERIRE PER INTERO IL TFR – MA NON E’ DETTO, CHE IN QUESTO CASO ,IL DECRETO ATTUATIVO POSSA STABILIRE UNA DIVERSA VOLONTA’ DEL LAVORATORE.

80 LE REGOLE DOPO LA RIFORMA TFR-PREVIDENZA COMPLEMENTARE
LAVORATORI NON ISCRITTI ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE POSSONO COMUNICARE DI NON ADERIRE AD UNA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E DECIDERE DI MANTERE IL TFR IN AZIENDA (TEMPO 6 MESI) POSSONO SCEGLIERE IL FONDO A CUI DESTINARE IL TFR E L’EVENTUALE CONTRIBUZIONE (TEMPO 6 MESI) SE NON EFFETTUANO ALCUNA SCELTA, IL TFR SARA’ TACITAMENTE CONFERITO AD UN FONDO REGIONALE OPPURE (IN BASE AI CONTRATTI COLLETTIVI) IN MANCANZA, DI UN FONDO INTEGRATIVO ISTITUITO PRESSO UN ENTE DI PREVIDENZA OBBLIGATORIA.

81 RUOLO DEL PATRONATO PREVIDENZA COMPLEMENTARE
DOVRA’ CONSIGLIARE IL LAVORATORE DIPENDENTE A VALUTARE CORRETTAMENTE LE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE ,DI CONSEGUENZA LA NECESSITA O MENO, DI DESTINARE IL LORO TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE.

82 RUOLO DEL PATRONATO PREVIDENZA COMPLEMENTARE
IL SINDACATO O MEGLIO IL PATRONATO DOVRA’ STRUTTURARSI IN MODO DI OFFRIRE AI LAVORATORI UN VERO SERVIZIO DI CONSULENZA, CHE PERMETTA LORO DI VALUTARE LA PRESTAZIONE PENSIONISTICA, ANCHE COMPLEMENTARE. SE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI NON RIUSCIRANNO A RICOPRIRE QUESTO RUOLO CI SARA’ SPAZIO PER ALTRI OPERATORI CHE CERTAMENTE NON AVRANNO LA FINALITA’ DI COSTITUIRE LA VERA PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I LAVORATORI, MA CERTAMENTE VORRANNO GENERARE EXTRA PROFITTI PER LE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONI E LE VARIE RETI DI VENDITA COME LE BANCHE , GLI AGENTI E I PROMOTORI FINANZIARI.

83 RUOLO DEL PATRONATO PREVIDENZA COMPLEMENTARE
CI SARA’ QUINDI IL RISCHIO CHE QUALSIASI LAVORATORE DIPENDENTE, CON LA RIFORMA APPENA VARATA, POTRA’ ESSERE INDOTTO DAI VENDITORI DI POLIZZE ASSICURATIVE A VERSARE I PROPRI RISPARMI PENSIONISTICI IN STRUMENTI (I FIP= FONDI INDIVIDUALI DI PREVIDENZA), ASSAI MENO EFFICENTI DEI RISPETTIVI FONDI DI PENSIONE AZIENDALI O DI CATEGORIA.

84 LE CORREZIONI ENTRO 18 MESI DOVRA’ ESSERE EMANATO IL TESTO UNICO DELLE LEGGI IN MATERIA PREVIDENZIALE, CON NORME CHE SEMPLIFICANO LE REGOLE PENSIONISTICHE DEL SETTORE AGRICOLO. POTRANNO INOLTRE ESSERE APPROVATE SOLUZIONI ALTERNATIVE SULL’ELEVAZIONE DELL’ETA’ MEDIA DEL PENSIONAMENTO E SUL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE DEL SISTEMA PREVIDENZIALE

85 TESTO UNICO IN MATERIA PREVIDENZIALE
LA LEGGE DELEGA CONSENTE AL GOVERNO, ALL’ATTO DELLA STESURA DEL TESTO UNICO, DI MODIFICARE ULTERIORMENTE NEL MERITO LIVELLO E QUALITA’ DELLE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE DELLE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE.


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