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18/02/2014 LUNIONE EUROPEA LORGANIZZAZIONE E LA SUA EVOLUZIONE.

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Presentazione sul tema: "18/02/2014 LUNIONE EUROPEA LORGANIZZAZIONE E LA SUA EVOLUZIONE."— Transcript della presentazione:

1 18/02/2014 LUNIONE EUROPEA LORGANIZZAZIONE E LA SUA EVOLUZIONE

2 18/02/2014 Definizione: LUnione Europea L'Unione europea (UE) è un'organizzazione di tipo sovranazionale e intergovernativo, che dal 1° gennaio 2007 comprende 27 paesi membri indipendenti e democratici. La sua istituzione sotto il nome attuale risale al Trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992 (entrato in vigore il 1° novembre 1993), al quale tuttavia gli stati aderenti sono giunti dopo il lungo cammino delle Comunità europee precedentemente esistenti.1° gennaio2007 paesi membriTrattato di Maastricht7 febbraio19921° novembre1993Comunità europee

3 18/02/2014 Tipicità dellUnione L'Unione europea non è un'organizzazione tra governi (come le Nazioni Unite) né una federazione di Stati (come gli Stati Uniti d'America), ma un organismo sui generis, alle cui istituzioni gli stati membri delegano parte della propria sovranità nazionale. Le sue competenze spaziano dagli affari esteri alla difesa, alle politiche economiche, all'agricoltura, al commercio e alla protezione ambientale.Nazioni UniteStati Uniti d'Americasui generis

4 Le tappe dellUnione 18/02/ /05/1950 La Dichiarazione Schuman istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.Dichiarazione SchumanComunità europea del carbone e dell'acciaio 18/04/1951 I sei stati fondatori (Germania Ovest, Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo) firmano il Trattato di Parigi, che istituisce ufficialmente la CECA.Germania OvestFranciaItaliaBelgioPaesi Bassi LussemburgoTrattato di Parigi 23/05/1952 I sei stati firmano firmano il Trattato istitutivo della Comunità Europea di Difesa.Comunità Europea di Difesa 30/08/1954 L'Assemblea Nazionale Francese rigetta la CED, che non entrerà mai in vigore.Assemblea Nazionale Francese 01/06/1955 Dal 1° al 3 giugno si svolge la fondamentale Conferenza di Messina.1°3 giugnoConferenza di Messina 25/03/1957 I Trattati di Roma istituiscono la Comunità Economica Europea.Trattati di RomaComunità Economica Europea 01/07/1968 Entra in vigore l'unione doganale.unione doganale 01/01/1973 Irlanda, Regno Unito e Danimarca entrano nella CEE.IrlandaRegno UnitoDanimarca giugno 1979 Prime elezioni a suffragio universale diretto del Parlamento Europeo.Parlamento Europeo 01/01/1981 La Grecia fa il suo ingresso nella CEE.Grecia 01/01/1986 Spagna e Portogallo entrano nella CEE. Firma dell'Atto Unico Europeo.SpagnaPortogalloAtto Unico Europeo 03/10/1990 L'unificazione tedesca comporta l'entrata automatica della oramai ex Repubblica Democratica Tedesca nella CEE.Repubblica Democratica Tedesca 07/02/1992 I dodici stati CEE firmano il Trattato di Maastricht, che istituisce l'Unione europea dal 1° gennaio 1993.Trattato di Maastricht1° gennaio /01/1995 Austria, Svezia e Finlandia entrano nell'Unione Europea.AustriaSveziaFinlandia 26/03/1995 In Francia, Benelux, Germania, Spagna e Portogallo entrano in vigore gli Accordi di Schengen.FranciaBeneluxGermaniaSpagnaPortogallo 22/07/1997 La Dichiarazione sull'UEO istituisce una cooperazione rafforzata fra UE e UEO.Dichiarazione sull'UEO

5 ……………cronologia 02/10/1997 I quindici stati membri dell'Unione firmano il Trattato di Amsterdam.Trattato di Amsterdam 26/10/1997 Gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per l'Italia.Italia 01/11/1997 Gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per l'Austria.Austria 01/01/1999 Entra in vigore l'euro; è fissato il tasso di concambio con 11 precedenti valute nazionali.euro 01/01/2000 Gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per la Grecia.Grecia 25/03/2000 Gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per Danimarca, Finlandia, Svezia, Islanda e Norvegia.DanimarcaFinlandiaSvezia IslandaNorvegia 01/01/2002 L'euro diviene la valuta corrente di dodici paesi dell'Unione ed anche di San Marino, Vaticano e Monaco, oltre che, de facto nei territori del Montenegro e del Kosovo (all'epoca entrambi parte della confederazione di Serbia e Montenegro) e in Andorra.euroSan Marino VaticanoMonacode factoMontenegroKosovoSerbia e MontenegroAndorra 01/01/2003 L'Unione succede all'ONU, in Bosnia ed Erzegovina, alla guida del contingente di pacificazione della regione.ONUBosnia ed Erzegovina 01/05/2004 L'UE si allarga a Polonia, Slovenia, Ungheria, Malta, Cipro, Lettonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia.PoloniaSloveniaUngheriaMaltaCiproLettoniaEstonia LituaniaRepubblica CecaSlovacchia 29/10/2004 Viene firmato a Roma il Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa.RomaTrattato che adotta una Costituzione per l'Europa 01/01/2007 L'UE si allarga a Bulgaria e Romania. La Slovenia adotta l'euro.BulgariaRomaniaSlovenia 25/03/2007 L'UE compie 50 anni: in un vertice informale viene adottata la Dichiarazione di Berlino per cercare di sbloccare l'impasse costituzionale.Dichiarazione di Berlino 23/06/2007 Il Consiglio europeo trova l'accordo sul Trattato di riforma che sostituirà la Costituzione europea.Trattato di riforma 18/02/2014

6 CEE: comunità economica europea La prima unione doganale fra paesi europei, la cosiddetta Comunità Economica Europea, fu istituita mediante il Trattato di Roma del 1957 e implementata nel 1958; successivamente rinominata Comunità Europea, è oggi uno dei tre pilastri dell'Unione Europea, secondo i dettami del Trattato di Maastricht che ha introdotto l'unione politica, nei campi della "Giustizia e affari interni" e della "Politica estera e di sicurezza comune".Comunità Economica EuropeaTrattato di Roma Comunità EuropeaTrattato di MaastrichtGiustizia e affari interniPolitica estera e di sicurezza comune 18/02/2014

7 Unione Europea: un tempio greco con tre pilastri LUnione europea è una struttura istituzionale che si può descrivere ricorrendo ad una metafora: un tempio greco che poggia su tre pilastri. Il primo pilastro comprende le tre Comunità già esistenti ( CEE, CECA, EURATOM) I due pilastri laterali sono costituiti dalla politica estera e di sicurezza ( PESC) e dalla cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni (CGAI). 18/02/2014

8 Unione europea - Trattati, Istituzioni, Storia dell'integrazione europeaTrattatiIstituzioniStoria dell'integrazione europea ? Comunità europea del carbone e dell'acciaioComunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) EuratomEuratom (Comunità Europea dell'Energia Atomica) Comunità Economica EuropeaComunità Economica Europea (CEE) Comunità EuropeaComunità Europea (CE) Comunità europeeComunità europee: CECA, CEE, Euratom CECACEEEuratom Giustizia e affari interni Giustizia e affari interni (GAI) Giustizia e affari interniGiustizia e affari interni (GAI) Politica estera e di sicurezza comunePolitica estera e di sicurezza comune (PESC) U N I O N E E U R O P E A (U E) Trattato di Parigi Trattati di Roma Trattato di fusione Atto unico europeo Trattato di Maastricht Trattato di Amsterdam Trattato di Nizza Trattato di riforma

9 Dichiarazioni, atti, trattati e accordi 1950 Dichiarazione Schuman 1951 Trattato di Parigi 1954 Trattato di Bruxelles modificato sull'UEO 1957 Trattati di Roma 1965 Trattato di fusione 1970 Trattato di Lussemburgo 1985 Accordi di Schengen 1986 Atto Unico Europeo 1992 Trattato di MaastrichtDichiarazione SchumanTrattato di ParigiTrattato di Bruxelles modificatoUEOTrattati di RomaTrattato di fusioneTrattato di LussemburgoAccordi di SchengenAtto Unico EuropeoTrattato di Maastricht 1994 Compromesso di Ioannina 1997 Dichiarazione sull'UEO 1999 Trattato di Amsterdam 2001 Trattato di Nizza 2001 Dichiarazione di Laeken 2004 Costituzione europea 2007 Dichiarazione di Berlino 2007 Trattato di riformaCompromesso di IoanninaDichiarazione sull'UEOTrattato di AmsterdamTrattato di NizzaDichiarazione di LaekenCostituzione europeaDichiarazione di BerlinoTrattato di riforma 18/02/2014

10 Lorganizzazione L'Unione europea si articola intorno alle istituzioni inizialmente previste nell'ambito delle Comunità Europee e dei suoi organi specifici.Comunità Europee Le principali istituzioni dell'Unione europea sono: il Parlamento europeoParlamento europeo il Consiglio dell'Unione europeaConsiglio dell'Unione europea il Consiglio europeoConsiglio europeo la Commissione EuropeaCommissione Europea la Corte di giustizia delle Comunità europeeCorte di giustizia delle Comunità europee la Corte dei Conti europea, Il Mediatore Europeo, Il Garante europeo della protezione dei datiCorte dei Conti europeaMediatore EuropeoGarante europeo della protezione dei dati E dagli organismi finanziari che analizzeremo in seguito

11 IL Parlamento europeo il Parlamento europeo, eletto a suffragio universale diretto da tutti i cittadini dell'Unione ogni cinque anni; ai sensi del Trattato ha sede a Strasburgo, ma svolge i suoi lavori anche a Bruxelles (dove si trova un altro emiciclo) e a Lussemburgo (sede del segretariato).Parlamento europeosuffragio universaleStrasburgoBruxelles Lussemburgo È composto dai rappresentanti dei popoli degli Stati membri, eletti in ciascuno Stato, per cinque anni, a suffragio universale e diretto ( art. 189 Tr. CE). È organo rappresentativo e dotato di legittimità democratica, partecipa al processo di formazione degli atti normativi attraverso le procedure di codecisione ( art. 251 Tr. CE) e di cooperazione ( art. 252 Tr. CE) In base alla prima, ladozione degli atti normativi, proposti dalla Commissione, richiede il consenso del PE, che dispone di un diritto di veto, superabile con la convocazione di un apposito Comitato di conciliazione, chiamato a trovare un accordo tra PE e Consiglio. La seconda consente al PE di ottenere che il Consiglio effettui un secondo esame dellatto proposto. Il PE dispone inoltre di un potere di iniziativa indiretta, esercitato tramite la Commissione. Ha poteri di controllo verso la Commissione, che si sostanziano nellistituzione di commissioni temporanee di inchiesta (art. 193 Tr. CE) o nella presentazione di interrogazioni; ma, soprattutto, nel voto di fiducia iniziale al presidente e i suoi membri della Commissione ( art. 214 Tr. CE) e nella possibilità di approvare una mozione di censura verso la stessa. 18/02/2014

12 Il Consiglio europeo il Consiglio europeo che comprende un rappresentante per ogni stato: il Capo di Stato (se si tratta di repubbliche semipresidenziali o presidenziali) o quello di Governo (se si tratta di monarchie o repubbliche parlamentari). La presidenza è assegnata a uno stato e ruota ogni 6 mesi; il presidente di turno è anche il Presidente dell'Unione EuropeaConsiglio europeo È lorgano di impulso politico, chiamato a definire gli orientamenti generali (art. 4 Tr. Ce), ma privo di poteri normativi propri. 18/02/2014

13 IL Consiglio dellUE il Consiglio dell'Unione europea (o Consiglio dei Ministri), formato dai ministri degli Stati membri che si occupano della stessa materia (ad esempio al Consiglio dei ministri convocato per urgenza economica parteciperanno tutti i ministri dell'economia, ambientale quelli dell'ambiente ecc.), con sede a Bruxelles. È presieduto, a turno, da ciascuno dei suoi componenti, per un periodo di sei mesi.Consiglio dell'Unione europeaBruxelles Titolare del potere di adottare atti normativi e del compito di coordinare le politiche generali di tutti gli Stati membri (art. 202 Tr. CE). Le decisioni del Consiglio sono generalmente assunte a maggioranza semplice, ma per le delibere più importanti è prevista una maggioranza qualificata, che viene calcolata attribuendo a ciascun Stato un peso diverso, direttamente fissato dallo stesso Trattato ( il cd. Voto ponderato, art Tr. Ce) In casi specifici è richiesto il consenso unanime. 18/02/2014

14 La Commissione la Commissione Europea, che rappresenta gli interessi generali dell'UE, formata da un Commissario per Stato membro, con sede a Bruxelles.Commissione Europea Bruxelles È il centro dei processi di decisione ed è lorgano di propulsione dellordinamento comunitario. Essa dispone di iniziativa normativa per gli atti che il Consiglio adotta; di poteri di decisone amministrativa e di regolamentazione; di poteri di controllo verso gli Stati riguardo ladempimento degli obblighi comunitari, che possono sfociare in un ricorso di fronte alla Corte di Giustizia ed in una condanna per lo stato inadempiente. La commissione può esercitare un controllo indiretto sugli Stati attraverso segnalazioni di soggetti privati, cittadini ed imprese, relative alla mancata attuazione del diritto comunitario. Rilevante è il ruolo della Commissione riguardo alla gestione dei finanziamenti comunitari. 18/02/2014

15 La Corte di Giustizia la Corte di giustizia delle Comunità europee, che vigila sull'applicazione del diritto comunitario, con sede a Lussemburgo.Corte di giustizia delle Comunità europeediritto comunitarioLussemburgo È organo giurisdizionale comunitario, chiamato ad assicurare il rispetto del diritto nellapplicazione ed interpretazione del trattato ( art. 220 Tr. Ce). È composta da tanti giudici quanti sono gli Stati membri ed ha il compito di giudicare sulle violazioni del diritto comunitario, commesse dagli stati o dalle istituzioni, sulla violazione e legittimità degli atti normativi comunitari. 18/02/2014

16 La Corte dei Conti europea la Corte dei Conti europea, che verifica il finanziamento delle attività dell'UE, con sede a Lussemburgo.Corte dei Conti europea Lussemburgo Organo di controllo contabile della Comunità. 18/02/2014

17 Il mediatore e il garante. Il Mediatore Europeo, che difende i cittadini e le organizzazioni dell'UE dalla cattiva amministrazione.Mediatore Europeo Il Garante europeo della protezione dei dati, che assicura che le istituzioni e gli organi dell'UE, nel trattamento dei dati personali, rispettino il diritto alla privacy dei cittadini dell'Unione.Garante europeo della protezione dei dati 18/02/2014

18 Organismi finanziari La Banca centrale europea, che è responsabile per la politica monetaria europea;Banca centrale europea La Banca europea degli investimenti, che finanzia i progetti di investimento dell'UE;Banca europea degli investimenti Il Fondo europeo per gli investimenti, che fornisce garanzie e capitale di rischio per aiutare le piccole e medie imprese.Fondo europeo per gli investimenti 18/02/2014

19 Organismi consultivi Il Comitato economico e sociale europeo, che rappresenta la società civile e le due componenti dell'industria;Comitato economico e sociale europeo Il Comitato delle regioni, che rappresenta le autorità regionali e locali.Comitato delle regioni Organismi interistituzionali L'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, che pubblica, stampa e distribuisce informazioni sull'Unione e sulle sue attività;Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee L'Ufficio europeo per la selezione del personale, che assume il personale per le istituzioni dell'UE e gli altri organismi.Ufficio europeo per la selezione del personale La Scuola europea di amministrazione, il centro di istruzione per il personale di tutte le istituzioni europee.Scuola europea di amministrazione 18/02/2014

20 Agenzie decentrate 16 agenzie comunitarie, che svolgono alcuni compiti tecnici, scientifici o di gestione nell'ambito comunitario (il "primo pilastro" dell'Unione Europea);primo pilastro L'Istituto dell'Unione europea per gli studi sulla sicurezza e il Centro satellitare dell'Unione Europea, che svolgono compiti specifici connessi alla politica estera e di sicurezza comune (il "secondo pilastro" dell'Unione Europea);Istituto dell'Unione europea per gli studi sulla sicurezzaCentro satellitare dell'Unione Europea Europol e Eurojust, che aiutano a coordinare le politiche e la cooperazione giudiziaria in materia penale (il "terzo pilastro" dell'Unione Europea).EuropolEurojust 18/02/2014

21 LEuropa oggi Da semplice organizzazione internazionale l'Unione europea, nel corso degli anni, ha gradualmente acquisito numerose prerogative tipiche di una federazione, con il progressivo trasferimento di poteri e di sovranità dagli Stati membri agli organismi comunitari. Malgrado ciò, essa si fonda tuttora su trattati internazionali recepiti a livello interno da tutti gli Stati membri, e non costituisce un'entità politica unitaria. Il problema della definizione dell'attuale status giuridico dell'Unione è sfociato, il 29 ottobre 2004, nella firma, a Roma, del Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa, comunemente noto come Costituzione europea. Tale testo ribadisce la possibilità di una cooperazione rafforzata per la promozione di iniziative di integrazione tra gruppi di paesi, già prevista nel trattato di Amsterdam e in quello di Nizza.29 ottobre 2004RomaTrattato che istituisce una Costituzione per l'EuropaCostituzione europea Un nuovo trattato era stato richiesto dal Consiglio europeo attraverso la Dichiarazione di Laeken poiché il funzionamento delle istituzioni comuni, è attualmente ritenuto inadatto alla coesistenza di ben 27 stati membri, ciascuno dei quali con diritto di veto in aree fondamentali della politica comune.Consiglio europeoDichiarazione di Laeken Il processo di ratifica della Costituzione si è interrotto il 29 maggio 2005 con un referendum popolare in cui il 54,7% dell'elettorato francese ha scelto di non sottoscrivere il Trattato; pochi giorni dopo, il 1° giugno, anche la popolazione dei Paesi Bassi si è dichiarata contraria all'introduzione del Trattato (con il 61,6% dei voti). Sebbene 18 stati membri abbiano recepito il documento, prevalentemente per via parlamentare, la costutizione non entrerà mai in vigore.29 maggio2005referendum popolarefrancese1° giugnoPaesi Bassi Dopo il "periodo di riflessione" durato due anni, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha deciso di rilanciare il processo di riforma con la Dichiarazione di Berlino del 25 marzo 2007, in occasione dei 50 anni dell'Europa unita, in cui si esprimeva la volontà di sciogliere il nodo entro pochi mesi al fine di consentire l'entrata in vigore di un nuovo trattato nel 2009, anno delle elezioni del nuovo Parlamento europeo.Dichiarazione di Berlino25 marzo /02/2014

22 Una Esperienza finita? La Costituzione Europea Dopo aver realizzato lintegrazione economica tra le società europee, culminata con la creazione del mercato unico e di una moneta unica, la CE e LUe hanno affrontato il problema dellintegrazione politica tra gli stati. Occorreva risolver i problemi di deficit democratico delle istituzioni, di integrazione dei trattati e dei documenti ufficiali e di politica estera. Dopo listituzione di una Commissione ( presieduta dallex presidente francese Valery Giscard dEstaing) e i lavori preparatori per listituzione di una trattato di base comprendente valori e scelte fondamentali dellUe e la carta dei diritti, il testo definito è stato sottoposto ad una Conferenza intergovernativa, poiché la sua entrata in vigore richiede lapplicazione delle procedure previste per la modifica dei trattati europei. Il testo, definitivamente archiviato, si compone di 450 articoli divisi in quattro parti: la prima riguarda gli obiettivi ed i valori dellunione, la seconda la carta dei diritti fondamentali, la terza il funzionamento delle politiche comunitarie, la quarta le disposizioni generali e finali. Una grave battuta di arresto allentrata in vigore della Cost. europea si è avuta però nel maggio 2005, quando i referendum francese e olandese sulla ratifica della Cost. hanno registrato la prevalenza dei no. A questo punto, il processo di integrazione europea ha davanti diverse possibilità. Una definitiva archiviazione, una ripresa, un testo più snello. 18/02/2014

23 I principi della Comunità e dellUe Il principio di attribuzione: le attribuzioni della CE e dellUe sono solo quelle espressamente previste dai trattati (art. 5.1 Tr. Ce e art. 2.2 TUE). Esse pertanto non hanno competenze generali ma specifiche e funzionali al raggiungimento degli obiettivi espressamente fissati. Anche se riguardano campi rilevantissimi come : libera circolazione delle merci, dei lavoratori, dei servizi e capitali (CEE); disciplina della concorrenza, agricoltura, trasporti, politica economica e monetaria, occupazione, politica sociale, istruzione e formazione, protezione dei consumatori, industria, ricerca e sviluppo tutela dellambiente. 18/02/2014

24 Il principio di autointegrazione e dei poteri impliciti La Ce può esercitare poteri necessari a realizzare gli scopi del trattato pur se questo non lo prevede espressamente ( art. 308 Tr. CE) ed inoltre alla Ce si applica il principio dei poteri impliciti, elaborato dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia, per il quale lattribuzione di una certa competenza comporta anche quella del potere di adottare tutte le misure necessarie per il suo esercizio efficace ed adeguato. La Ce e LUe devono far uso solo dei mezzi strettamente necessari agli obiettivi da realizzare, ricorrendo a misure proporzionate ai risultati da raggiungere e non eccessive rispetto ad essi ( principio di proporzionalità art. 5.3 Tr. Ce). Nel caso di competenze concorrenti, attribuite, cioè, congiuntamente alla CE o allUE da un lato e agli Stati membri dallaltro, lintervento delle prime è ammesso solo se lobiettivo dellazione comunitaria non possa essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri, e possa, invece, in relazione alle dimensioni o agli obiettivi dellazione, essere meglio perseguito in ambito comunitario ( principio di sussidiarietà, art. 5.2 Tr. CE). 18/02/2014

25 Lambiguità del termine sussidiarietà Sussidiarietà non significa decentramento. Esso non comporta necessariamente il favore per la collocazione delle competenze al livello territoriale di governo più basso, e perciò più vicino ai cittadini. La sussidiarietà richiede che la competenze, in relazione alla sua natura, sia collocata al livello territoriale dove possa essere esercitata nel modo miglior, cioè più efficiente, efficace ed adeguato alle finalità perseguite. 18/02/2014

26 IL PRINCIPIO DI LEALE COLLOBARAZIONE Il trattato Ce prevede che gli stati coadiuvano la CE nello svolgimento dei suoi compiti adempiendo agli obblighi previsti ed evitando comportamenti che possano compromettere la relazione degli scopi comunitari ( principio di leale collaborazione art. 10 Tr. Ce). 18/02/2014

27 I poteri delle istituzioni comunitarie Secondo le disposizione dei Trattati, le istituzioni comunitarie sono titolari di poteri. Tali poteri sono esercitati tramite atti. Gli atti possono essere divisi in atti vincolanti e non vincolanti. Gli atti non vincolanti sono le raccomandazioni CE e i pareri che ogni organo della Comunità può emanare. Essi sono non vincolanti ma non privi di efficacia giuridica perché come ha affermato la Corte di giustizia essi sono pur sempre una guida per linterprete. Atti vincolanti sono: I REGOLAMENTI, LE DIRETTIVE E LE DECISIONI. 18/02/2014

28 Regolamenti CE Sono obbligatori. Il regolamento CE è direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri (art Tr. CE). La diretta applicazione significa che non è necessario un atto dello stato che ne ordini lesecuzione nellordinamento nazionale, perché il regolamento simpone di forza propria e la sua applicazione è obbligatoria per tutti compresi i giudici e la pubblica amministrazione ( si veda la storica sentenza 170/84- Caso granitale e sentenza La Pergola). 18/02/2014

29 Le direttive CE Sono atti normativi che hanno come destinatario lo stato membro e lo vincolano per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi ( art tr. Ce). Lo stato ha lobbligo quindi di risultato e ha discrezionalità riguardo ai modi e ai mezzi per raggiungere lobiettivo. 18/02/2014

30 Le decisioni CE Sono obbligatorie in tutti i loro elementi e sono direttamente applicabili come i regolamenti; ma a differenza di questi, hanno portata particolare, si rivolgono cioè a soggetti specifici che possono essere uno Stato membro o una determinata persona giuridica. Come i provvedimenti amministrativi sono atti con cu gli organi della Comunità europea applicano le norme generali e astratte poste dalle fonti normative comunitarie alle fattispecie concrete e particolari. 18/02/2014

31 Effetto diretto La nozione di effetto diretto riguarda non gli atti ma le norme: è perciò una nozione non definita dal legislatore ma dallinterprete ossia dalla Corte di Giustizia della CE. Leffetto diretto è la capacità di una norma comunitaria di creare diritti e obblighi direttamente in capo ai singoli anche senza lintermediazione dellatto normativo statale. Norme direttamente applicabili senza lintermediazione di ulteriori atti ( norme self- executing) 18/02/2014

32 Effetto diretto e prevalenza del diritto comunitario La nozione di effetto diretto è stata introdotta per garantire la prevalenza del diritto comunitario sul diritto interno anche in casi in cui lo stato membro, chiamato ad attuare la disposizione sfornita di immediata applicazione ( direttive Ce), ritardi lemanazione delle norme interne, paralizzando loperatività della norma comunitaria nel proprio territorio. Dalla sentenza Van Gend en Loos alla Sentenza Francovich: il cammino delleffetto diretto nella giurisprudenza. 18/02/2014

33 Effetto diretto e riflessi nellordinamento interno. Per la prima volta, in forza del diritto comunitario, si è affacciato nel nostro ordinamento il principio, del tutto inedito, di una forma di responsabilità derivante dallomissione legislativa. La cassazione italiana si è gradualmente orientata a riconoscere la responsabilità civile per danno ingiusto ( c.d. responsabilità aquiliana) causato da omissioni legislative, che comporta la tutela risarcitoria ex art cod. civ di tutte le posizioni di vantaggio dei singoli, siano esse classificabili nel diritto italiano come diritti soggettivi o come interessi legittimi, distinzione ignota al diritto comunitario (sent. Sez. Un. 500/99) 18/02/2014

34 Rapporti tra Norme comunitarie e Norme interne Sovranità nazionale e comunitaria UE e amministrazione nazionale Ue e giudici nazionali Dalla sentenza 14/64 Corte Costituzionale: prevalenza del criterio cronologico Alla prevalenza del criterio gerarchico ex art. 11 Cost. Sino alla teoria dualistica e al criterio di competenza ( sentenza 170/84- la Pergola) La rilevanza del principio di non applicazione 18/02/2014

35 Lattuazione delle Norme comunitarie LItalia ha varato nel 1989 una legge la n. 86 ( Legge la Pergola) che è stata recentemente modificata dalla legge 11/2005. Questultima ha disciplinato, oltre alla partecipazione del parlamento e delle regioni al processo decisionale comunitario, lesecuzione degli obblighi comunitari, ossia degli adempimenti che derivano dagli atti normativi comunitari e delle sentenze della Corte di giustizia. La legge comunitaria è una legge che ogni anno il parlamento approva su iniziativa del Governo 18/02/2014

36 La legge comunitaria Disposizioni modificative o abrogative di disposizioni statali in contrasto con gli obblighi comunitari Disposizioni necessarie ad attuare le norme comunitarie mediante deleghe al Governo oppure per mezzo di regolamenti Disposizioni necessarie allesecuzione dei trattati internazionali conclusi nellambito delle relazione Ue Disposizioni che individuano principi fondamentali nel rispetto dei quali le Regioni provvedono a dare attuazione agli atti comunitari nelle materie di competenza legislativa concorrente Disposizioni emanate nellesercizio del potere sostitutivo del governo nel caso di inadempimento di obblighi comunitari da parte delle regioni nelle materie di loro competenza. 18/02/2014

37 Le direttive comunitarie e la loro attuazione Tre diverse modalità: Attraverso legge comunitaria Decreto legislativo sulla base di una delega contenuta nella legge comunitaria Attraverso regolamenti del Governo 18/02/2014


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