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Contenzioso Tributario: Profili critici nel processo di primo grado Avv. Dott. Luigi Ferrajoli 24121 B ERGAMO - V IA A. L OCATELLI, 25 TEL (+39) 035 271060.

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1 Contenzioso Tributario: Profili critici nel processo di primo grado Avv. Dott. Luigi Ferrajoli B ERGAMO - V IA A. L OCATELLI, 25 TEL (+39) FAX (+39) BRESCIA - V IA SOLFERINO, 28B TEL (+39) FAX (+39)

2 STUDIO FERRAJOLI Il quadro normativo D. Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 Normativa di riferimento: Codice procedura civile La disposizione generale di rinvio al c.p.c. opera: -quando nessuna norma del D.Lgs. n. 546/92 disciplini una certa fattispecie (vuoto normativo) - se la norma del c.p.c. risulta compatibile con i caratteri del processo tributario Richiami positivi Es. disciplina delle notificazioni,termine per impugnazione sentenza (riformato per effetto delle modifiche del c.p.c.)… Esclusioni specifiche Es. Divieto prova testimoniale e giuramento, Art. 337 c.p.c.

3 STUDIO FERRAJOLI Oggetto della giurisdizione tributaria: Art. 2, 1°co. I tributi di ogni genere e specie comunque denominati Tributi regionali, provinciali, comunali Contributo per il servizio sanitario nazionale Sovrimposte e addizionali Sanzioni amministrative comunque irrogate da uffici finanziari Interessi e ogni altro accessorio Tutte le controversie concernenti: La giurisdizione tributaria ha carattere generale, competente ogni qualvolta si controverta di uno specifico rapporto tributario, o di sanzioni inflitte da uffici tributari

4 STUDIO FERRAJOLI Oggetto della giurisdizione tributaria: Art. 2, 2°co. concernenti lintestazione, la delimitazione, la figura, lestensione, il classamento dei terreni e la ripartizione dellestimo fra i compossessori a titolo di promiscuità di una stessa particella relative alla debenza del canone per lo scarico e la depurazione delle acque reflue e per lo smaltimento dei rifiuti urbani concernenti la consistenza, il classamento delle singole unità immobiliari urbane e lattribuzione della rendita catastale relative alla debenza del canone per loccupazione degli spazi ed aree pubbliche attinenti limposta o il canone comunale sulla pubblicità ed il diritto sulle pubbliche affissioni Appartengono alla Giurisdizione tributaria anche le controversie: Circ. 25/E del : per effetto del tenore generale della nuova disposizione ogni tributo, anche di nuova istituzione, rientra automaticamente nella giurisdizione tributaria, senza alcuna necessità di espresse disposizioni relative al contenzioso

5 STUDIO FERRAJOLI Oggetto della giurisdizione tributaria: esclusioni Le controversie riguardanti gli atti dellesecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento Restano escluse dalla giurisdizione tributaria: Contro il processo esecutivo ordinario, la disciplina dellesecuzione forzata tributaria ammette: Lopposizione di terzo, promossa dal terzo che assume di essere proprietario dei beni Pignorati (secondo le norme del c.p.c.); Lopposizione agli atti esecutivi, avanti il giudice ordinario Esclusa lopposizione allesecuzione, con cui si contesta il diritto della parte istante di procedere ad esecuzione forzata

6 STUDIO FERRAJOLI Liti esecutive Il contribuente può: impugnare il ruolo dinanzi le commissioni tributarie; proporre opposizione dinanzi al giudice ordinario per contestare la pignorabilità dei beni; proporre opposizione dinanzi al giudice ordinario contro i singoli atti esecutivi Lagente della riscossione, nelle cause promosse contro di lui, che non riguardano esclusivamente la regolarità o la validità degli atti esecutivi, deve chiamare in causa lente creditore interessato, altrimenti risponde delle conseguenze della lite. Ammessa la sospensione della procedura esecutiva dal giudice dellesecuzione se: - ricorrono gravi motivi - sussiste fondato pericolo di grave ed irrevocabile danno

7 STUDIO FERRAJOLI Oggetto della giurisdizione tributaria: Art. 2, 3°co. Il giudice tributario risolve in via incidentale ogni questione da cui dipende la decisione delle controversie rientranti nella propria giurisdizione ECCETTO Querela di falso Stato e capacità delle persone diversa dalla capacità di stare in giudizio Casistica: dopo la proposizione della querela di falso in ordine alla verifica della falsità della firma apposta sulla cartolina di ricevimento di notifica di un avviso di accertamento, il contribuente propone ricorso avverso latto impositivo. Il procedimento tributario rimane sospeso fino alla decisione in ambito civile.

8 STUDIO FERRAJOLI Poteri delle Commissioni tributarie: Art. 7 Ai fini istruttori e nei limiti dei fatti dedotti dalle parti Non è ammesso il giuramento Non è ammessa la prova testimoniale Le Commissioni esercitano tutte le facoltà di accesso, richiesta di dati, richiesta di informazioni, chiarimenti, conferite agli uffici tributari ed allente locale da ciascuna legge dimposta Le Commissioni possono disporre consulenza tecnica o richiedere apposite relazioni ad organi tecnici dellAmministrazione dello stato o di altri enti pubblici

9 Poteri istruttori delle Commissioni tributarie I mezzi istruttori di cui può disporre il giudice tributario, elencati ex art. 7, possono cumularsi ai mezzi di prova previsti dal codice di procedura civile. I poteri istruttori in questione trovano il limite dei fatti dedotti in giudizio dalle parti, nel senso che non possono essere esercitati per acquisire elementi diversi da quanto rimesso allesame del giudicante. Le riferite facoltà devono essere esercitate esclusivamente ai fini istruttori, per il controllo dei fatti controversi e per il riesame dellattività probatoria compiuta dagli uffici finanziari in via primaria. I poteri istruttori sono conferiti proprio in funzione della valutazione, ad esse affidata, della legittimità e della congruità delle pretese dellUfficio; i giudici tributari di merito possono cioè acquisire aliunde, prescindendo dagli accertamenti dellUfficio, gli elementi di decisione, di cui compiono una valutazione autonoma, rispettoa llassunto dellufficio (Cass. Civ., sentenza n. 5776) STUDIO FERRAJOLI

10 Altri poteri istruttori delle Commissioni tributarie ALTRI POTERI ISTRUTTORI Richiesta di informazioni alla P.A. art. 213 c.p.c Possibilità di desumere argomenti di prova art. 116 c.p.c Interrogatorio non formale delle parti art. 117 c.p.c Ordine di ispezione e cose art. 118 c.p.c Il giudice tributario può acquisire dufficio determinate prove se sono indispensabili per decidere e per motivare in maniera adeguata la sentenza. Lesercizio dei poteri istruttori non ha la funzione di sopperire alle deficienze probatorie delle parti, che devono comunque produrre in giudizio. Lonere della prova contraria a quella dellAmministrazione finanziaria grava sul contribuente, il quale non può essere surrogato dal giudice (Corte Cassazione, sentenza 17 giugno 2002 n. 8665) STUDIO FERRAJOLI

11 Limiti dei poteri istruttori delle Commissioni tributarie I poteri istruttori concessi ai giudici tributari devono in ogni caso rispettare ladempimento dellonere della prova posto a carico delle parti e, per quanto riguarda lamministrazione, lassolvimento dellobbligo di motivazione degli atti emanati. Per effetto dellabrogazione del potere del giudice di ordinare il deposito di documenti alle parti, ad opera dellart. 3-bis, comma V, del d.l. n. 203/05, al giudice non è più richiesto di supplire ad eventuali carenze probatorie riguardanti atti e documenti che sono in possesso della parte resistente, richiedendone lacquisizione ai fini istruttori e nei limiti dei fatti dedotti dalle parti. (In precedenza Cass. Civ, Sez. Trib., sentenza n /00)

12 Poteri istruttori delle Commissioni tributarie I poteri istruttori previsti dallart. 7 non consentono la produzione di documenti che possano sanare lomissione della motivazione dellatto di accertamento Lobbligo di allegazione degli atti richiamati nellaccertamento deriva non solo dallart. 7 della Legge n. 212/00 ove lultima parte del comma 1 recita se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato allatto che lo richiama, ma anche dallart. 42 del D.P.R. n. 600/73, ove si richiede che qualsiasi atto non conosciuto né ricevuto dal contribuente deve essere allegato allatto che lo richiama. Ne consegue che il ricorso a documenti non conosciuti (…) è legittimo solo se questi sono allegati allavviso di accertamento, senza possibilità di integrare successivamente tale carenza, avendo latto accertativo natura sostanziale per cui deve contenere a pena di nullità lindicazione documentale dei presupposti di fatto e di diritto che lo giustificano (Comm. Trib. Prov. Torino, Sez. XXVI, n. 51/2002) STUDIO FERRAJOLI

13 Poteri istruttori delle Commissioni tributarie: Art. 7, co. 5 Le commissioni tributarie, se ritengono illegittimo un regolamento od un atto generale rilevante ai fini della decisione, non lo applicano in relazione alloggetto dedotto in giudizio, salva leventuale impugnazione nella diversa sede competente, vale a dire innanzia al TAR (ai fini dellannullamento). Al giudice tributario è rimesso il potere di disapplicare latto amministrativo illegittimo che, attraverso una cognizione incidenter tantum effettuata ai soli fini della decisione da assumere sullatto impugnato, dovrà essere considerato tamquam non esset. Coordinamento con il principio ex art. 2 che rimette al giudice tributario la risoluzione in via incidentale di ogni questione rientrante nella propria Giurisdizione Es. valutazione compatibilità di un atto col diritto comunitario STUDIO FERRAJOLI

14 Poteri istruttori delle Commissioni tributarie: Testimonianze scritte rilasciate da terzi Limiti della utilizzabilità nel processo tributario delle dichiarazioni testimoniali acquisite dalla polizia tributaria e tradotte in documenti. non è richiesto che che le indagini fiscali si svolgano nel rispetto delle regole processuali circa lassunzione delle prove ed è consentita agli Uffici lutilizzazione delle informazioni di cui siano venuti comunque in possesso (Cass. Civ. sentenza n /99) La limitazione probatoria prevista dallart. 7 non può essere interpretata nel seno di ricomprendere anche linammissibilità delle dichiarazioni dei terzi (Corte Cost. sentenza n. 18/00) STUDIO FERRAJOLI

15 Poteri delle Commissioni Tributarie: consulenza tecnica scopo Necessità di acquisire elementi conoscitivi di particolare complessità Art. 7 Modi di assunzione Consulenza facoltativa, istanza di parte e dufficio Obblighi di giuramento per il consulente Applicabilità norme su astensione e ricusazione Lattività deve consentire contraddittorio Le parti possono nominare un consulente ed intervenire alle operazioni direttamente o per mezzo del proprio consulente Presupposti e oggetto Complessità e tecnicità della questione Valutazione e individuazione dei fatti: attività deduttiva e di accertamento

16 STUDIO FERRAJOLI Poteri delle Commissioni Tributarie: consulenza tecnica natura La consulenza tecnica è un mezzo istruttorio (e non una prova vera e propria) sottratto alla disponibilità delle parti ed affidato al prudente apprezzamento del giudice di merito, il quale tuttavia, nellammettere il mezzo stesso deve attenersi al limite ad esso intrinseco consistente nella sua funzionalità alla risoluzione di questioni di fatto presupponenti cognizioni di ordine tecnico e non giuridico. La Corte di Cassazione ha affermato che nel giudizio dappello è utilizzabile la perizia raccolta in un diverso processo, non soltanto quale fonte di indizi, ma con il valore di prova esclusiva, se concernente la medesima situazione di fatto, in forza del principio dellunità della giurisdizione. Il giudice dappello che dichiari inammissibile la perizia deve congruamente motivare (Cass. Civ. Sez. trib., sentenza n n. 2904) Utilizzabilità

17 STUDIO FERRAJOLI Poteri delle Commissioni Tributarie: consulenza tecnica La consulenza tecnica su assetto normativo: il giudice può legittimamente ricorrere allistituto della consulenza tecnica per acquisire la nozione di quelle norme che non è tenuto a conoscere in forza del suo ufficio Vietata Nella ricerca dei saperi normalmente estranei al giudice ordinario, listituzione del giudice speciale, o la specializzazione del giudice ordinario (come quello tributario) è soluzione alternativa rispetto allutilizzo diffuso della consulenza tecnica Ratio Il consulente non può divenire il mandatario per le prove del giudice

18 STUDIO FERRAJOLI Poteri delle Commissioni Tributarie: consulenza tecnica Non si possono sovvertire i principi dellistruzione probatoria del processo tributario: tramite la consulenza non è possibile operare una supplenza - nella funzione di accertamento demandata agli uffici finanziari - nella delimitazione della controversia per opera delle parti - nellassolvimento dellonere probatorio La potenziale inadeguatezza nella composizione delle Commissioni tributarie non costituisce una giustificazione dellampliamento oggettuale della consulenza, piuttosto lindice di una frizione tra la necessità costituzionalmente garantita di un giudice idoneo e la carenza attuale della normativa

19 STUDIO FERRAJOLI La consulenza tecnica dUfficio, il cui scopo è quello di aiutare il giudice nella valutazione degli elementi acquisiti o nella soluzione di questioni che comportino specifiche conoscenze tecniche, non può essere disposta al fine di esonerare la parte dal fornire la prova di quanto assume ed è quindi legittimamente negata dal giudice qualora la parte tenda con esso a supplire alla deficienza delle proprie allegazioni o di prove ovvero a compiere unindagine esplorativa alla ricerca di elementi, fatti, circostanze non provati. Ai soprindicati limiti è consentito derogare unicamente quando laccertamento di determinate situazioni di fatto possa effettuarsi soltanto con il ricorso a specifiche cognizioni tecniche, nell a quale ipotesi, peraltro, la parte che denuncia la mancata ammissione della consulenza ha lonere di precisare, sotto il profilo causale, come lespletamento del detto mezzo avrebbe potuto influire sulla decisione impugnata (Cass. Civ. Sez. III, , n ) Poteri delle Commissioni Tributarie: consulenza tecnica

20 STUDIO FERRAJOLI Poteri delle Commissioni Tributarie: consulenza tecnica Se la consulenza ha ad oggetto una questione che rientra nel diritto proprio del giudice tributario, la decisione risulta viziata laddove il giudice faccia proprio il ragionamento giuridico del c.t.u senza adattamento alcuno, in quanto il giudice dismette le proprie necessarie vesti istituzionali per demandare al consulente la risoluzione giuridica della questione. … Pertanto il giudice, qualora erroneamente affidi al consulente lo svolgimento di accertamenti e la formulazione di valutazioni giuridiche o di merito inammissibili, non può risolvere la controversia in base ad un richiamo alle conclusioni del consulente stesso, ma può condividerle soltanto ove formuli una propria autonoma motivazione basata sulla valutazione degli elementi di prova legittimamente acquisiti nel processo e dia sufficiente ragione del proprio convincimento, tenendo conto delle contrarie deuzioni delle parti che siano sufficientemente specifiche (Cass. Civ., Sez. Lavoro, n. 996)

21 STUDIO FERRAJOLI Poteri delle Commissioni Tributarie: consulenza tecnica Consulenza obbligatoria In tema di contenzioso tributario, a fronte del mancato assolvimento dellonere probatorio da parte del soggetto onerato, il giudice tributario non è tenuto ad acquisire dufficio le prove, in forza dei poteri istruttori a lui attribuiti dallart. 7 del D.lgs. n. 546/92. Tali poteri infatti sono meramente integrativi dellonere probatorio principale, in quanto utilizzati solo qualora sia impossibile o sommamente difficile fornire, da parte di chi vi è tenuto, le prove richieste (Cass. Civ. Sez. V, n. 1701)

22 STUDIO FERRAJOLI Poteri delle Commissioni Tributarie: consulenza tecnica Consulenza facoltativa lesercizio delle facoltà di disporre accertamenti istruttori a integrazione delle prove offerte dalle parti costituisce valutazione discrezionale (e perciò insindacabile) delle Commissioni Tributarie (Cass, Civ, Sez. V, n ) nel processo tributario, se la prova della pretesa creditoria non è fornita dalla parte onerata, a tale carenza istruttoria non può supplire la Commissione, perché lart. 7 del D.lgs. N. 546/92 che attribuisce alle Commissioni tributarie ampi poteri istruttori dufficio, costituisce una norma eccezionale, che non può essere utilizzata come rimedio ordinario a fronte del mancato assolvimento dellonere probatorio, salvo che sia impossibile o sommamente difficile esercitarlo (Cass. Civ., Sez. V, n. 366)

23 STUDIO FERRAJOLI Introduzione del Giudizio: Art. 18 RICORSO Alla Commissione Tributaria Provinciale competente nella cui circoscrizione ha sede lufficio al quale spettano le attribuzioni sul contributo controverso Deve contenere, a pena di inammissibilità, lindicazione: della commissione tributaria a cui è diretto del ricorrente o del suo legale rappresentante, della residenza o sede legale o del domicilio eventualmente eletto, del codice fiscale dellUfficio del Ministero delle finanze o dellente locale o del concessionario del servizio di riscossione nei cui confronti il ricorso è proposto dellatto impugnato e delloggetto della domanda dei motivi Loggetto del processo è individuato dalle parti in relazione ai motivi del ricorso

24 Nullità del ricorso: Art. 156 c.p.c. Art. 156 c.p.c., co. I: non può essere pronunciata la nullità per inosservanza di forme di alcun atto del processo se la nullità non è comminata dalla legge Art. 156 c.p.c., co. II: la nullità può tuttavia essere pronunciata quando latto manca dei requisiti formali indispensabili per il raggiungimento dello scopo Art. 156 c.p.c., co. III: la nullità non può mai essere pronunciata se latto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato Limiti di applicabilità dellart. 156 al contenzioso tributario lavviso di accertamento ha natura di provocatio ad opponendum, trattandosi di un atto con cui lAmministrazione finanziaria esplica la sua potestà impositiva e manifesta una pretesa di natura fiscale contro cui il contribuente ha diritto di esprimere tutta una serie di rimedi. STUDIO FERRAJOLI

25 Nullità del ricorso: Art. 156 c.p.c. Limiti di applicabilità dellarticolo 156 c.p.c. la notificazione dellavviso di accertamento tributario affetta da nullità rimane sanata con effetto ex tunc dalla tempestiva proposizione del ricorso del contribuente avverso tale avviso (Cass. Civ. sentenza n. 1776/2002, n. 5508/09) la sanatoria, se costituita dalla tempestiva proposizione del Ricorso, comporta unattribuzione di validità ex tunc alla notifica- zione di atti di accertamento (Cass. Civ., Sez. Unite, sentenza n /04) STUDIO FERRAJOLI In senso contrario Cass. Civ. sentenza n. 5924/01

26 STUDIO FERRAJOLI Introduzione del Giudizio: Ricorso cumulativo RICORSO CUMULATIVO Un soggetto impugna con un unico ricorso, una pluralità di atti impositivi provenienti dallo stesso Ufficio e riguardanti lo stesso soggetto passivo, di simile o identico contenuto ma concernenti più annualità di imposta Nessuna norma tributaria vieta linammissibilità di un ricorso cumulativo, sebbene la lettera del testo dellart. 18 faccia riferimento allatto impugnato usando il singolare. La possibilità di un atto cumulativo, riconosciuta nel processo civile da una norma dettata nella parte generale del codice, e basata sullesigenza delleconomia processuale, può essere estesa alla materia tributaria Si propongono più azioni contestualmente, possono essere diversa fra loro (di annullamento, di accertamento) oppure tipologicamente identiche (due azioni di annullamento) comunque collegate da interdipendenza fra gli atti e dallidentità delloggetto.

27 STUDIO FERRAJOLI Introduzione del Giudizio: Ricorso cumulativo È ammissibile la proposizione di un unico ricorso cumulativo avverso più atti di accertamento, dovendo ritenersi applicabile nel processo tributario (in base alla norma di rinvio di cui allart. 1, comma II, del D. lgs. n. 546/92) lart. 104 del codice di procedura civile, il quale consente la proposizione contro la stessa parte -e quindi la trattazione unitaria - di una pluralità di domande, anche non connesse tra loro, con risultato del resto analogo a quello ottenuto nel caso di riunione di processi anche soltanto soggettivamente connessi, ammessi dallart. 29 del citato D.lgs. N. 546 del 1992 (Cass. Civ., n ) Art. 104 c.p.c.: Contro la stessa parte possono opporsi nel medesimo processo più domande anche non altrimenti connesse

28 STUDIO FERRAJOLI Introduzione del Giudizio: Ricorso collettivo Viene proposto da più persone avverso diversi atti impositivi afferenti il medesimo tributo (identità di petitum e causa petendi) oppure un ricorso proposto da più soggetti generalmente fra loro coobbligati avverso un medesimo atto impositivo. RICORSO COLLETTIVO Nessuna norma tributaria che vieta la proposizione del ricorso collettivo Art. 14 Litisconsorzio necessario: la controversia non può che essere decisa nei confronti di tutti i litisconsorti. Ammesso il ricorso collettivo cumulativo Art. 29 Riunione dei procedimenti: identità delloggetto e/o causa petendi, connessione. Ammesso il ricorso collettivo cumulativo

29 STUDIO FERRAJOLI Introduzione del Giudizio: Ricorso collettivo deve dichiararsi inammissibile il ricorso proposto da più soggetti nei confronti di una pluralità di atti impositivi differenti laddove non vi sia identità soggettiva circa i destinatari dei medesimi ovvero identità oggettiva e connessione di causa avendo le domande divergenza circa la causa petendi (CTP Reggio Emilia, Sez.I, n. 171 del ) Es. ammissibile ricorso proposto da più soggetti solidali passivi (acquirente e venditore) avverso un avviso di rettifica e liquidazione concernente limposta di registro per atto di compravendita di immobile

30 STUDIO FERRAJOLI Possono intervenire volontariamente o essere chiamati in giudizio i soggetti che insieme al ricorrente sono destinatari dellatto impugnato o parti del rapporto tributario controverso Se il ricorso non è stato proposto da o nei confronti di tutti i soggetti sopra indicati è ordinata lintegrazione del contraddittorio mediante la loro chiamata in causa entro un termine stabilito a pena di decadenza Se loggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi devono essere tutti parti nello stesso processo e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni di essi Litisconsorzio necessario: Art. 14

31 STUDIO FERRAJOLI Si ritiene che debba essere preliminarmente rilevata la nullità dellintero processo, in applicazione del principio secondo il quale lunitarietà dellaccertamento che è (o deve essere) alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art.5, e dei soci delle stesse e la conseguente automatica imputazione dei redditi a ciascun socio, proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili ed indipendentemente dalla percezione degli stessi, comporta che il ricorso tributario proposto, anche avverso un solo avviso di rettifica, da uno dei soci o dalla società riguarda inscindibilmente sia la società che tutti i soci - salvo il caso in cui questi prospettino questioni personali - sicché tutti questi soggetti devono essere parte dello stesso processo e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni soltanto di essi; siffatta controversia, infatti, non ha ad oggetto una singola posizione debitoria del o dei ricorrenti, bensì la posizione inscindibilmente comune a tutti i debitori rispetto allobbligazione dedotta nellatto autoritativo impugnato, cioè gli elementi comuni della fattispecie costitutiva dellobbligazione, con conseguente configurabilità di un caso di litisconsorzio necessario originario: pertanto, il ricorso proposto anche da uno soltanto dei soggetti interessati impone al giudice adito in primo grado lintegrazione del contraddittorio, ai sensi del D.lgs. N. 546/92, art. 14 (salva la possibilità di riunione ai sensi del successivo art. 29), ed il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorti necessari è affetto da nullità per violazione del principio del contraddittorio di cui allart. 101 c.p.c. e art. 111 Cost., comma II, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche dufficio (Cass., Sez. Unite, n. 4815/2008, Cass. Sez. Trib. n. 8253/2009) Litisconsorzio necessario: Art. 14

32 STUDIO FERRAJOLI La sentenza che dovesse accogliere limpugnazione proposta da uno soltanto dei coobbligati non sarebbe inutiliter data, in quanto produce i suoi effetti tra creditore e ricorrente Litisconsorzio necessario: Art. 14 Il concessionario della riscossione e lAgenzia delle entrate sono litisconsorti necessari quando il contribuente impugna la cartella esattoriale per difetti propri e di merito. (Cass, Civ., sentenza n. 128/09)

33 STUDIO FERRAJOLI Intervento volontario Il terzo acquista la qualità di parte se: Interviene volontariamente Viene provocato da una delle parti già presenti Viene chiamato dal giudice Intervento volontario del terzo, inteso come soggetto diverso dallente impositore e dal soggetto passivo del tributo (contribuente). Il terzo, potendo risentire indirettamente delle conseguenze di una sentenza emessa in un processo nel quale non è parte, ha interesse allo svolgimento e dallesito del processo medesimo. Lintervento si realizza mediante atto scritto da notificare a tutte le parti e tramite successiva costituzione in giudizio con le modalità proprie previste per la parte resistente (proprio fascicolo nella segreteria della CTO entro 60 giorni che decorre dallultima avvenuta notificazione dellatto di intervento

34 STUDIO FERRAJOLI Intervento volontario Lintervento volontario può essere: Principale oppure litisconsortile: Art. 105 c.p.c. ciascuno può intervenire in un processo tra altre persone per far valere, in confronto di tutte le parti o di alcune di esse, un diritto relativo alloggetto o dipendente dal titolo dedotto nel processo medesimo adesivo dipendente: Art. 105, co. II, c.p.c. il terzo può intervenire in causa per sostenere le ragioni di alcuna delle parti, quando vi ha un proprio interesse Lintervento è ammesso in qualsiasi momento nel corso del giudizio, a condizione che la costituzione avvenga almeno 20 gg. liberi prima delludienza, in analogia al termine previsto dallart. 32, c. I, per il deposito di documenti Se al momento in cui linterventore si costituisce è già decorso il termine decadenziale di impugnazione, si ha lintervento adesivo dipendente

35 STUDIO FERRAJOLI Atti impugnabili A) Avviso di accertamento del tributo B) Avviso di liquidazione del tributo C) Provvedimento che irroga sanzioni D) Ruolo e cartella di pagamento E) Avviso di mora E bis) Iscrizione di ipoteca sugli immobili E ter) fermo di beni mobili registrati F) Atti relativi alle operazioni catastali indicate nellart. 2, comma 3 G) Rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti H) Diniego o revoca di agevolazioni o il rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari I) Ogni altro atto per il quale la legge ne preveda lautonoma impugnabilità davanti alle commissioni tributarie

36 Atti impugnabili Questione dellampliamento dellelenco degli atti impugnabili a seguito dellacquisizione di generalità della giurisdizione tributaria per effetto della modifica dellart. 2 del d.Lgs. n. 546/92. La portata generale della giurisdizione tributaria attrae alla cognizione del giudice speciale tutti gli atti dellAmministrazione finanziaria, tipici ed atipici, suscettibili di influire sul rapporto giuridico dimposta. Limpugnabilità di un atto deve dunque essere valutata non in relazione al proprio nomen juris ma tenuto conto del proprio contenuto sostanziale. STUDIO FERRAJOLI

37 Atti impugnabili in tema di contenzioso tributario, lelencazione degli atti impugnabili contenuta nellart. 19 d.Lgs. N. 546/92, pur dovendosi considerare tassativa, va interpretata in senso estensivo, sia in ossequio alle norme costituzionali di tutela al contribuente e di buon andamento della P.A., che in conseguenza dellallargamento della giurisdizione tributaria operato con legge n.448/01. Ciò comporta la facoltà di ricorrere al giudice tributario avverso tutti gli atti adottati dallente impositore che, con esplicitazione delle concrete ragioni che la sorreggono, porti, comunque, a conoscenza dl contribuente una ben individuata pretesa tributaria, senza necessità di attendere che la stessa, ove non sia raggiunto lo scopo dello spontaneo adempimento cui è naturaliter preordinato, si vesta della forma autoritativa di uno degli atti dichiarati espressamente impugnabili dallart. 19 citato……. La mancata impugnazione da parte del contribuente di un atto non espressamente indicato dallart. 19 citato non determina in ogni caso la non impugnabilità di quella pretesa, che va successivamente reiterata in uno degli atti tipici previsti dallart. 19 (Cass. Civ., sentenza n /07, n /08) STUDIO FERRAJOLI

38 Atti impugnabili PROSPETTIVE Lampliamento degli atti impugnabili (es. fermo ed iscrizione ipoteca) è presumibile ritenere che in futuro la potestà del giudice tributario si estenderà fino a comprendere non solo un giudizio in ordine allannullamento dellatto impugnato ma lo stesso potrà anche statuire in merito al riconoscimento del diritto al risarcimento del danno. STUDIO FERRAJOLI

39 Atti impugnabili: avviso di accertamento anticipato Avviso di accertamento emesso subito dopo la chiusura delle operazioni di controllo, senza dare al contribuente la possibilità di avvalersi del termine di sessanta giorni dalla consegna del processo verbale di constatazione previsto nellarticolo 12, comma 7, L. n. 212/00 (Statuto del contribuente) per formulare osservazioni e richieste in ordine allattività compiuta ed ai rilievi mossi dallOrganico di verifica. AVVISO DI ACCERTAMENTO ANTICIPATO Violazione del principio di cooperazione tra amministrazione finanziaria e contribuente, espressione del principio di buon andamento della Pubblica amminis trazione Atto illegittimo e, dunque, impugnabile

40 STUDIO FERRAJOLI Atti impugnabili: diniego di autotutela Il giudizio tributario viene introdotto dal contribuente mediante ricorso contro determinati atti dellAmministrazione finanziaria, elencati ex art. 19. Elenco tassativo? Es. contro il rifiuto espresso o tacito dellAmministrazione di procedere in autotutela, è ammesso il ricorso tributario? Sussiste la giurisdizione del giudice tributario? DINIEGO DI AUTOTUTELA secondo la giurisprudenza ormai consolidata, le cause aventi ad oggetto il rifiuto espresso o tacito di procedere in autotutela debbono essere proposte davanti alle Commissioni tributarie in quanto, a seguito della riforma operata dallart. 12 della L. 28 dicembre 2001 n. 448 la giurisdizione di queste ultime ha acquisito carattere generale, nel senso che dipende dalla materia per cui sussiste ogni qualvolta si discuta di uno specifico rapporto tributario (Cass. Civ., sentenze n /05, n. 7388/07, n.2870/09)

41 STUDIO FERRAJOLI Atti impugnabili: diniego di autotutela È ammesso proporre ricorso alla Commissione tributaria avverso il diniego espresso o tacito dellAmministrazione di procedere in autotutela purché non sia scaduto il termine per proporre ricorso avverso latto impositivo DINIEGO DI AUTOTUTELA avverso latto con il quale lAmministrazione manifesta il rifiuto di ritirare, in via di autotutela, un atto impositivo divenuto definitivo… non è sicuramente esperibile una autonoma tutela giurisdizionale, sia per la discrezionalità propria, in questo caso, dellattività di autotutela, sia perché diversamente opinando si darebbe inammissibilmente ingresso ad una controversia sulla legittimità di un atto impositivo ormai definitivo (Cass. Civ. Sez. Unite, sentenza n. 2870/09)

42 STUDIO FERRAJOLI Atti impugnabili: silenzio-rifiuto di rimborso È ammesso proporre ricorso alla Commissione Tributaria avverso il diniego espresso o tacito di rimborso dellIrap dopo che siano trascorsi 90 giorni dalla presentazione dellistanza di rimborso ovvero 60 giorni dalla notifica del diniego espresso SILENZIO RIFIUTO RIMBORSO IRAP avverso latto con il quale lAmministrazione manifesta il rifiuto di ritirare, in via di autotutela, un atto impositivo divenuto definitivo… non è sicuramente esperibile una autonoma tutela giurisdizionale, sia per la discrezionalità propria, in questo caso, dellattività di autotutela, sia perché diversamente opinando si darebbe inammissibilmente ingresso ad una controversia sulla legittimità di un atto impositivo ormai definitivo (Cass. Civ. Sez. Unite, sentenza n. 2870/09)

43 STUDIO FERRAJOLI Procedura di proposizione del ricorso ART: 20 Il ricorso deve essere proposto a pena di inammissibilità entro 60 giorni dalla data di notificazione dellatto impugnato Il ricorso contro il rifiuto tacito della restituzione può essere proposto dopo 90 giorni dalla domanda di restituzione presentata entro i termini previsti da ciascuna legge dimposta e fino a quando il diritto alla restituzione non è prescritto. La domanda di restituzione, in mancanza di disposizioni specifiche, non può essere presentata dopo 2 anni dal pagamento ovvero, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il motivo della restituzione Il ricorso è proposto mediante notifica, ai sensi degli articoli 137 e ss. c.p.c.. La spedizione del ricorso a mezzo postale deve essere fatta in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento. In tal caso il ricorso si intende proposto al momento della spedizione. ART. 21

44 STUDIO FERRAJOLI Notificazione del ricorso: modalità Norme c.p.c.: il pubblico ufficiale consegna copia autentica dellatto al destinatario della notifica e restituisce loriginale al ricorrente con la relazione di notifica. Nel caso di spedizione postale o di consegna il ricorrente spedisce consegna loriginale del ricorso alla controparte e ne deposita copia conforme per la costituzione in giudizio Spedizione postale (plico senza busta raccomandata con avviso di ricevimento). Se non ci sono contestazioni circa il contenuto del ricorso la notifica in busta costituisce una semplice irregolarità (Cass. Civ., sent. n /03) Consegna dellatto nelle mani della controparte

45 STUDIO FERRAJOLI Notificazione del ricorso: modalità Lart. 151 c.p.c ammette modalità diverse di notificazione di un atto rispetto a quelle previste dalla legge quando lo consigliano circostanze particolari o esigenze di maggiore celerità. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica è inesistente quando il documento viaggia via fax (Cass. Civ., sent. n. 4319/03)

46 STUDIO FERRAJOLI Costituzione del ricorrente ART: 22 Linammissibilità del ricorso è rilevabile dufficio in ogni stato e grado del giudizio, anche se la parte resistente si costituisce. Unitamente al ricorso ed ai documenti il ricorrente deposita il proprio fascicolo, con loriginale o la fotocopia dellatto impugnato, se notificato, ed i documenti che produce, in originale o fotocopia. Il ricorrente entro 30 giorni dalla proposizione del ricorso, a pena dinammissibilità deposita nella segreteria dell CTP adita o trasmette a mezzo posta (Cass. Civ. sentenza n. 520/02) in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento loriginale del ricorso notificato ovvero copia del ricorso consegnato o spedito per posta con fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per raccomandata a mezzo del servizio postale

47 STUDIO FERRAJOLI Costituzione della parte resistente ART: 23 La costituzione della parte resistente è fatta mediante deposito presso la segreteria della commissione adita del proprio fascicolo contenente la controdeduzioni in tante copie quante sono le parti in giudizio e i documenti offerti in comunicazione Nelle controdeduzioni la parte resistente espone le sue difese prendendo posizione sui motivi dedotti dal ricorrente ed indica le prove di cui intende valersi, proponendo altresì le eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili dufficio e instando, se del caso, per la chiamata di terzi in causa. LUfficio del Ministero delle finanze, lente locale o il concessionario della riscossione nei cui confronti è stato proposto ricorso si costituiscono in giudizio entro 60 giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato, consegnato o ricevuto a mezzo del servizio postale

48 STUDIO FERRAJOLI Costituzione della parte resistente ART: 23 La costituzione della parte resistente è fatta mediante deposito presso la segreteria della commissione adita del proprio fascicolo contenente la controdeduzioni in tante copie quante sono le parti in giudizio e i documenti offerti in comunicazione Nelle controdeduzioni la parte resistente espone le sue difese prendendo posizione sui motivi dedotti dal ricorrente ed indica le prove di cui intende valersi, proponendo altresì le eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili dufficio e instando, se del caso, per la chiamata di terzi in causa. LUfficio del Ministero delle finanze, lente locale o il concessionario della riscossione nei cui confronti è stato proposto ricorso si costituiscono in giudizio entro 60 giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato, consegnato o ricevuto a mezzo del servizio postale

49 Esecutività delle sentenze Le sentenze tributarie sono esecutive solo dopo il passaggio in giudicato Art. 69 Le sentenze civili sono da subito esecutive ex lege Art. 282 c.p.c. Art. 46: Principio di compensazione delle spese con estinzione del giudizio quando la P.A. nelle more di lite esercita il potere di annullamento in autotutela Art. 47: il ricorrente, se dallatto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile può chiedere alla Commissione Tributaria provinciale la sospensione dellesecuzione dellatto stesso con istanza motivata proposta nel ricorso o con atto separato notificato alle altre parti e depositato in segreteria. Immediata esigibilità dellintero carico tributario STUDIO FERRAJOLI


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