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Il numero Quattro Chiesa di Santo Stefano, Bologna.

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Presentazione sul tema: "Il numero Quattro Chiesa di Santo Stefano, Bologna."— Transcript della presentazione:

1 Il numero Quattro Chiesa di Santo Stefano, Bologna

2 Introduzione In tutte le culture numerose sono le sequenze simboliche, artistiche o naturali riconducibili al numero Quattro: le quattro stagioni i quattro punti cardinali i quattro elementi (aria, acqua, fuoco e terra) i quattro venti principali (N-Tramontana, O-Ponente, S-Ostro, E-Levante cfr. la Rosa dei Venti) i quattro umori corporei (sanguis, phlegma, cholera, melancholia) che determinano i quattro temperamenti (sanguigno, linfatico, nervoso, bilioso)

3 1. Il Quattro nella cultura ebraico-cristiana
Peculiari della cultura ebraico-cristiana sono: le quattro Virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza, temperanza) i quattro Evangelisti (Luca, Matteo, Giovanni e Marco) e i 4 Vangeli (vedi Tetramorfo) i quattro principali Padri della Chiesa (Agostino, Ambrogio, Girolamo, Gregorio Magno) le quattro lettere del nome di Dio (il tetragramma JHWH) Miniatura raffigurante i simboli dei quattro evangelisti (Tetramorfo)

4 le quattro lettere del nome di Adam, l’uomo per eccellenza, che sono anche le iniziali greche dei quattro punti cardinali (anatolê, dysis, arktos, mesêmbria) i quattro cavalieri dell'Apocalisse (peste, guerra, fame, morte) i quattro fiumi del Paradiso Terrestre (Indo o Pisone, Hiddekel o Tigri, Gange o Gihon, Eufrate) Miniatura raffigurante i quattro cavalieri dell’Apocalisse (Beato di Liebana)

5 Numerose fino al XV sec. le raffigurazioni artistiche.
La classificazione medievale distingueva le cosiddette “Arti liberali” in dottrine del Quadrivio cioè matematica, geometria, musica e astronomia e del Trivio dialettica, grammatica e retorica. Numerose fino al XV sec. le raffigurazioni artistiche. Le sette arti liberali. Immagine dall'Hortus deliciarum di Herrad von Landsberg (XII secolo)

6 Insieme al Tre, il Quattro è fondamentale nella cultura cristiana.
Scrive S. Agostino: “Numerus ternarius ad animam pertinet, quaternarius ad corpus” Quattro è il numero della materia, del corpo A livello geometrico è collegato al Quadrato e al Cubo, che hanno molta importanza nell’architettura sacra cristiana, in particolare in contrapposizione al Tre. Capitello cubico con racemi, Pieve di San Giovanni in Compito

7 2. Il Quadrato Il quadrato simboleggia la capacità dell'uomo di portare ordine nel cosmo (mito della quadratura del cerchio). Il quadrato è il simbolo della terra, in opposizione al cielo, ma è anche, ad un altro livello, il simbolo dell'universo creato, terra e cielo, in opposizione al non-creato e al creatore; è l'antitesi del trascendente. La parola “Geometria” deriva dell'ebraico "גימטריה (gīmatrīyā)" che a sua volta deriva dal greco "γεωμετρία (geōmetría)" cioè "geometria". La gematria, ghematria o ghematriah è lo studio numerologico delle parole scritte in lingua ebraica ed è uno dei metodi di analisi utilizzati nella Qabbalah

8 3. Il Tetragramma nell’ebraismo
La simbologia del quadrato e quella del numero quattro sono spesso associate. Gli Ebrei facevano del Tetragramma il Nome impronunciabile della Divinità (Jhwh). Il tetragramma YHWH

9 4. Tetrade e Tetraktys Rappresenta la giustizia, in quanto divisibile equamente da entrambe le parti. Geometricamente rappresenta una figura solida. Pitagora e i suoi discepoli giuravano sulla Tetraktys, una figura geometrica basata sul numero 4, cioè un triangolo equilatero formato da 10 punti con il lato di 4.

10 5. Il Tetramorfo nel cristianesimo
Il Tetramorfo (dal greco τετρα, tetra, "quattro", e μορφη, morfé, "forma") è una raffigurazione iconografica composta da quattro elementi. La più conosciuta è la rappresentazione cristiana dei quattro Evangelisti: Matteo: Angelo Marco: Leone Luca: Bue Giovanni: Aquila Il Tetramorfo è comune soprattutto nella scultura romanica ed in particolare del repertorio iconografico che caratterizza i pulpiti, da dove viene fatta la lettura del Nuovo Testamento (ma anche i timpani dei portali).

11 Le sue origini risalgono all'Antico Testamento, in cui il profeta Ezechiele descrive in una delle sue visioni (Ez 1,10) quattro creature con quattro facce e quattro ali. San Giovanni nell’Apocalisse riprende Ezechiele e descrive i Quattro Viventi “Il primo Vivente è simile ad un leone, il secondo ad un vitello, il terzo ha la faccia di un uomo e il quarto è simile ad aquila che vola” I Padri della Chiesa hanno poi avvicinato i Quattro Viventi agli evangelisti.

12 6. Le croci La croce è il simbolo per eccellenza del cristianesimo.
Nella Croce Celtica possiamo vedere una rappresentazione del microcosmo in relazione al macrocosmo: l'uomo (microcosmo) attraverso di essa si orienta, partendo dal punto singolo al centro della croce, verso i quattro punti cardinali. La Croce Celtica rappresenta l'Albero della Vita: i quattro elementi uniti al quinto, poiché il cerchio è visto come simbolo d'energia.

13 7. La Gerusalemme Celeste
Nel simbolismo cristiano la Gerusalemme celeste ha una pianta quadrata per significare la perfezione raggiunta e stabile. La trasformazione di un cerchio in un quadrato di superficie identica è il procedimento all'origine dei progetti di templi in ogni civiltà, e che trovano la sintesi nella nostra cultura nella pianta della mitica "Gerusalemme celeste" citata nell'Apocalisse di Giovanni. Gli architetti-vescovi medievali hanno cercato di ricreare i principi della "Gerusalemme celeste in terra" nel progetto della misteriosa chiesa di Santo Stefano Rotondo, sulla collina del Celio a Roma, che infatti coniuga la forma circolare con l'ordine del quadrato ed iscrive nella sua struttura i numeri simbolici della cristianità e della perfezione.

14 8.Testimonianze artistiche
Abbiamo visto che la forma cubica nell’architettura cristiana è ereditata dalla descrizione apocalittica della Gerusalemme Celeste. Numerosi sono i complessi monumentali che mettono in risalto la contrapposizione fra il Tre e il Quattro sia a livello architettonico (ad esempio base quadrata della cupola e tre navate) che nelle decorazioni (elementi dei timpani o dei capitelli, per es. numero di fiori o personaggi) Pianta della cattedrale gotica di Salisbury (XIII sec.) con chiostro quadrato

15 Generalmente a pianta quadrata è il chiostro, che rimanda all'Hortus conclusus del Cantico dei Cantici [“Un giardino chiuso tu sei, sorella mia Sposa; un giardino chiuso, una fonte sigillata!” ] ed è ricchissimo di significati simbolici Chiostro della chiesa di ss.Biagio e Romualdo, Fabriano (An) La forma quadrata del chiostro riflette i quattro angoli dell’universo, il suo centro è costituito da un albero (albero della vita) oppure dal pozzo o fonte (fonte di sapienza, simbolo del Cristo e dei quattro fiumi del Paradiso Terrestre).

16 Di grande interesse il “capitello dell’acrobata” della chiesa di Anzy-le-Duc (Francia): un uomo capovolto è addentato da due serpenti al petto e ai piedi. Quello che lo attacca al petto ha viso umano e il suo corpo fa Tre spire; l’altro ha una maschera da coccodrillo e disegna Quattro spire. Si ha quindi una contrapposizione fra la testa e i piedi, il lato celeste e il lato terrestre. La testa che pare risparmiata dal serpente potrebbe alludere all’anima che sopravviverà al corpo.

17 Il timpano della chiesa di La Lande-de-Fronsac (Francia) presenta Quattro arbusti alla sinistra del Cristo, in un confuso groviglio (= la Terra) e Tre arbusti sulla destra (= Cielo; due disegnano un nodo simbolico, il terzo è ripiegato verso terra). Nel complesso si riferisce dunque al contrasto fra la Terra e il Cielo. Altri complessi elementi rimandano al numero Sette (Vedi)

18 Delle due sante che si trovano sotto l’arcata di sinistra della facciata del portale a Saint-Saveur di Dinan, quella di destra posa i piedi su un leone volto a destra ed è sormontata da un’urna con Tre archetti (= Cielo; senso positivo); l’urna dell’altra ha Quattro archetti (= Terra) e il leone si volge a sinistra (senso negativo)

19 9. Il Quattro nell'opera di Dante
Frequente nella Divina Commedia il riferimento alle virtù cardinali (quattro) e teologali (tre). Numerosi anche i riferimenti alla croce di Cristo: nel Cielo di Marte Dante vede le anime degli spiriti combattenti disporsi a forma di croce. Sopra miniatura di Giovanni di Paolo, XV secolo [immagine tratta dal sito dell’Università del Massachusetts:


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