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RUBRICHE: Editoriale Mondo filiali Attualità Cera una volta Cinema e cultura FlashEditorialeMondo filialiAttualitàCera una voltaCinema e culturaFlash SPAZIO.

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1 RUBRICHE: Editoriale Mondo filiali Attualità Cera una volta Cinema e cultura FlashEditorialeMondo filialiAttualitàCera una voltaCinema e culturaFlash SPAZIO LIBERO Numero 42– novembre 2007 Anno IV

2 EDITORIALE MIFID La Direttiva della Cominità Europea, definita Mifid, è in vigore dal 1/11/2007: essa tende ad una nuova regolamentazione dei mercati finanziari. Per fortuna esiste lEuropa!! perché se dovessimo aspettare lItalia si manifesterebbero ( e probabilmente si avranno) ancora tanti casi Cirio e Parmalat, stante la capacità di pressione, di fare lobby da parte delle banche italiane, che mal digeriscono qualunque casa, intralci la loro libertà dazione, come le timidissime misure Bersani dimostrano. Già, ma se cè qualcosa peggiore del vuoto normativo, della mancanza di regole è la impossibilità della loro applicazione, per inerzia, impreparazione o peggio ribaltando il rischio dimpresa sui dipendenti. E quello che può succedere visto che nellintento di avere un rapporto con la clientela sempre più improntato alla massima trasparenza, e fondato sulla consulenza, al gestore/consulente viene richiesta anche una profonda conoscenza non solo dei prodotti, ma degli scenari macroeconomici, dellandamento dei tassi. ecc. Ci si aspetterebbe un massiccio investimento in formazione, magari un percorso, in aula, che coinvolga tutti quelli che trattano investimenti con: Un corso base per comprendere gli scenari economici e finanziari e come questi possono influenzare i prodotti finanziari; Un incontro mensile per conoscere e approfondire i prodotti in catalogo e le connesse caratteristiche etiche; Un incontro ogni sei mesi dove si torna sullevoluzione concreta degli scenari i cui meccanismi sono stati spiegati nel primo corso. E troppo? Sarebbe il minimo! Per intanto ecco cosa accade Lettera arrivata alla nostra redazione Sono una vs.iscritta e come tale vi faccio partecipi dei disagi che tutti i colleghi della rete Banco di Napoli stiamo vivendo in modo molto più accentuato negli ultimi periodi,disagi dovuti sia alla nascita del Nuovo Polo sud per quanto riguarda i prodotti assicurativi (è da manicomio totale con colleghi addetti all'help desk che il più delle volte non sanno essere efficienti nei quesiti posti ovviamente non per colpa loro) e altrettanti disagi dovuti alla direttiva MIFID. Con riferimento a quest'ultima faccio presente che le procedure vanno malissimo,l'informativa discontinua e ancora oggi orientata su bozze, anche se la normativa è operativa dall1/11/07. Purtroppo chi ci rimette la faccia siamo sempre e soltanto noi che stiamo a contatto con la clientela (in merito sono gestore personal) e che dobbiamo spiegare, spiegare, spiegare e non far trasparire i continui disagi Non se ne può proprio più,siamo stanchi. Saluti.

3 MONDO FILIALI RADON SALUTE E INFORMAZIONE Il gas radon è un elemento chimico, radioattivo naturale, gassoso,incolore,inodore ed insapore, riveniente dal decadimento del radio, a sua volta proveniente dal decadimento dell'uranio. La sua concentrazione nell'atmosfera è molto bassa ed il pericolo è inesistente, mentre quando penetra negli ambienti chiusi tende ad aumentare per accumulo ed in questo caso il pericolo è consistente. Il suo decadimento radioattivo produce delle microparticelle solide che, quando respirate, si fissano nei polmoni e nei bronchi; e radiazioni da queste emesse possono danneggiare le cellule dando inizio, in alcuni casi, ad un processo cancerogeno, in ispecie al polmone. La sostanza è ancora più pericolosa per le donne in stato interessante, per i rischi che può correre il feto. Ebbene, a nostra conoscenza, almeno in due agenzie, nei rispettivi archivi posti sotto il livello del suolo e con scarsa areazione, vi sono concentrazioni di radon potenzialmente pericolose, tantè che lazienda ha esposto dei cartelli dove si invitano le gestanti a non scendere negli archivi. Giustamente allarmato il personale delle filiali ha chiesto spiegazioni, se esistono misurazioni e, nel caso di poterle conoscere, se vi sono dei rischi anche per il resto dellagenzia, se vi sono delle soluzioni che lazienda intenda adottare: nessuna risposta, lazienda non ha informato nessuno in maniera compiuta sulla realtà della situazione. Appare impossibile che un gruppo internazionale con le caratteristiche di Intesa/SanPaolo taccia, come lultima fabbrichetta a nero piena di immigrati clandestini, su informazioni basilari quali quelle per la salute dei suoi dipendenti, o peggio, di fronte a dati in suo possesso magari pericolosi per la salute non intervenga con rapidamente, forse perché Milano, non stanzia i fondi o per evitare di chiudere le agenzie in omaggio al motto: gli affari prima di tutto! Per inciso vorremmo ricordare che quandanche il pericolo fosse solo per le donne in stato interessante, esse verrebbero ovviamente a conoscere il loro stato ex post, magari anche con due o tre mesi di ritardo, nei quali comunque lesposizione al randon si è già verificata. Ovviamente abbiamo attivato il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza, figura che sta divenendo sempre più centrale grazie alla qualità degli interventi effettuati, che ha già attivato Asl, Direzione Provinciale del Lavoro ed ARPA; ma su tale questione il Sindacato, la Fisac/Cgil in primo luogo, non si fermerà, denunciando in tutte le sedi e con gli strumenti dello stato di diritto quanto a suo conoscenza. Per intanto invita i lavoratori a contattare i propri rappresentanti lì dove si manifestino situazioni analoghe a quelle descritte e nel caso a rifiutarsi ad andare in locali a rischio.

4 LEVASORE FISCALE SUL LETTINO DI FREUD Latteggiamento verso le tasse ha qualcosa a che fare con la psicanalisi? linterrogativo non sembri così peregrino, se due noti psichiatri e psicoterapeuti italiani, di diversa appartenenza scientifica, uno aderente alla società psicoanalitica italiana e laltro di scuola cognitivo-evoluzionista caldeggiano la lettura di un libro uscito un anno fa: Non pensate allelefante autore Gorge Lakoff, che insegna Scienze Cognitive e Linguistica allUniversità di Berkeley in California. Premesso che lelefante è il simbolo del partito repubblicano negli Usa ; questo studioso, colpito a suo tempo dalla vittoria di Bush, si è sforzato, sulla base delle sue competenze scientifiche, di ricercare gli errori tipici dei progressisti americani nel comunicare i propri valori fondamentali. Molte delle osservazioni di Lakoff sembrano attagliarsi bene alla contrapposizione destra- sinistra in Italia come in altri paesi europei. Tema del libro è linutilità del tentativo di cambiare la cornice concettuale entro la quale lelettore convinto dalla destra inquadra i propri ragionamenti e, dunque, le proprie scelte politiche, confutandole direttamente. Viceversa, la comunicazione semplice e diretta dei valori progressisti ha maggiore probabilità di successo non solo nei riguardi dellelettorato indeciso, ma anche nel modificare, per così dire indirettamente e sottilmente, lo stato mentale dellelettore di destra più convinto. Vogliamo citare un semplice esempio, tratto dal libro, per noi assolutamente attuale, sulla riduzione delle tasse. Scrive Lakoff: che cosa sono le tasse? Le tasse sono i soldi che paghiamo per vivere in un paese civile, per avere la democrazie e le opportunità, e per usare le infrastrutture finanziate dai contribuenti che sono venuti prima di noi:la rete autostradale, internet, la ricerca scientifica, quella medica, il sistema di comunicazioni,il trasporto aereo. Tutto questo viene pagato dai contribuenti. E più avanti.pagando le tasse i nostri genitori hanno investito nel futuro, nel nostro e nel loro. alle argomentazioni. %

5 segue: LEVASORE FISCALE SUL LETTINO DI FREUD E se un discorso del genere fosse stato ripetuto per anni alla fine il concetto sarebbe stato incontrovertibile: le tasse sono un saggio investimento per il futuro… e quelli che evadono le tasse, non pagano quello che devono al loro paese. Chi paga è un patriota. Chi le evade e manda in rovina il paese è un traditore. Lakoff, grande esperto di metafore, argomenta che i conservatori e le destre in genere perseguono lideale del padre severo : disciplina ottenuta col gioco di premi e punizioni; successo sociale ed economico individuale come supremo obiettivo di vita; affermazione della morale tradizionale come unico sostegno possibile alla vita sociale; controllo coercitivo sugli avversari; impazienza di fronte al dialogo. Viceversa i progressisti sono motivati dallideale metaforico del genitore premuroso : fiducia nello sviluppo autonomo, dallinterno della mente e del cuore di ogni essere umano qualora gli si offra sostegno, sicurezza e comprensione in dose maggiore della disciplina; cooperazione fra pari e non controllo coercitivo come meta finale; crescita culturale e di consapevolezza come supremo obiettivo di vita; dialogo con gli avversari ed i diversi. Piuttosto che inseguire il conservatore sul suo terreno, nella sua cornice concettuale, parlando di competizione e di economia per contrastarlo, il progressista farà bene a comunicare in modo diretto i propri valori. Solo secondariamente il progressista potrà delucidare come essi si traducono in concrete scelte economico-politiche. I valori progressisti sono obiettivamente antagonisti di quelli dei conservatori, e dunque la comunicazione chiara e semplice di essi offrirà efficacemente alla mente di tutti gli elettori una trama concettuale di riferimento diversa di quello, inattaccabile se si entra direttamente al suo interno, tipico dellelefante:il partito repubblicano americano. Un discorso valido con qualche ma e qualche se: il genitore premuroso potrà apparire convincente se il livello fiscale cui il cittadino è sottoposto non esorbiterà troppo dal valore dei beni pubblici offerti e se i servizi ricevuti risulteranno da una gestione efficiente e non dilapidatrice. Altrimenti, come ha detto il papa tedesco, prevale sempre la storica avversione popolare per le tasse.

6 NON RICORDO PERCHE' TI AMO A VOLTE, INVECE DI PARLARE DI UN LIBRO.... BASTA LEGGERNE UN PEZZETTO.... Succede, piccola. Tanto poi dimentichi tutto. Prima dimentichi tutto quello che hai studiato: le date di storia e il teorema di Pitagora. In particolare dimentichi quello che non hai imparato veramente, ma che hai mandato a memoria la sera prima. Dimentichi i nomi di tutti i professori, tranne uno o due, e alla fine pure quelli. Dimentichi lorario delle lezioni di prima superiore e dove stavi a sedere e il numero di telefono del tuo migliore amico e le strofe di quella canzone che avevi cantato un milione di volte. Per me era un pezzo di Simon & Garfunkel. Chissà quale sarà per te? E poi, lentamente, molto lentamente, dimentichi le umiliazioni: persino quelle che sembravano indelebili sbiadiscono a poco a poco. Dimentichi che cosa andava di moda e che cosa era out, chi era carino, sveglio e atletico e chi no. Chi ha frequentato un buon college. Chi organizzava le feste migliori. Chi ti trovava del fumo. Li dimentichi tutti quanti. Persino quelli che dicevi di amare e quelli che amavi veramente. Sono gli ultimi a scomparire. E una volta che hai scordato abbastanza, puoi amare qualcun altro. GABRIELLE ZEVIN Non ricordo perché ti amo. SPERLING E KUPFER

7 YOUTH WITHOUT YOUTH (LALTRA GIOVINEZZA) di Francis Ford Coppola Dopo ben dodici anni dalla sua ultima fatica cinematografica (The Rainman – Luomo della pioggia – tratto da John Grisham) il maestro Francis Ford Coppola ritorna con un suo film a far parlar molto di sé con Youth without Youth (lAltra Giovinezza). Chi scrive non è assolutamente daccordo con quelli che hanno asserito di una delusione provata per questultimo film del maestro americano/italiano. Al contrario, ancora una volta e come ci si aspettava, Coppola ha dimostrato tutto per intera la sua maestria. Argomentiamo questo positivo giudizio di valore subito e senza reticenze, convinti di trovarci di fronte ad un capolavoro. Innanzitutto il film ha diverse livelli e linee di lettura, immediati e sottintesi. Lo spettatore può trovarvi il livello di lettura della storia come sogno, oppure come percorso nella memoria, già sperimentati dal maestro Coppola in altri film precedenti, come per esempio Un sogno lungo un giorno o Peggy Sue si è sposata; livelli di lettura immediati, legittimi e pienamente dispiegati dalla scrittura cinematografica usata; ci si può trovare, infine, a leggere Youth without Youth con altri livelli sottaciuti. Coppola descrive il percorso (del sogno? – della memoria?) di un professore di antropologia del linguaggio nella sua ricerca degli albori della comunicazione orale tra gli uomini, attraverso la scoperta dei primi meccanismi del linguaggio umano, con un inizio ri-generatorio, come se fosse un mutante (considerando la lezione narrativa dei fumetti, un X-men?) che riceve forza cosmica, con un fulmine, in piena epoca nazista; rigenerazione che diventa desiderio e scopo di cattura della sua scienza e del suo mistero da parte delle forze oscure del potere e del male che termina con una liberazione violenta, attraverso una chiara citazione del film il terzo uomo di Orson Welles/Carol Reed. %

8 segue: YOUTH WITHOUT YOUTH (LALTRA GIOVINEZZA) di Francio Ford Coppola Inoltre, Coppola racconta il viaggio avventuroso verso gli albori della civiltà e della comunicazione con la regressione della donna amata dal professore in personalità ancestrali provenienti dai suoi incubi (o sogni) o situazioni di trance psicologica, per arrivare al raggiungimento del primo sconosciuto livello di lingua usata dagli uomini. Arresta la sua ricerca quando comprende che ciò significa la distruzione della persona amata. Decide poi di chiudere il cerchio narrativo con il ritorno alla sua città natale, dai suoi amici, là dove tutto è cominciato (o dove tutto non è iniziato, se si è narrato un sogno o un viaggio nella memoria). Come non vedere in tutto questo il percorso, nel bene e nel male, dello sperimentatore di linguaggio cinematografico (lo stesso Coppola) che si interroga ancora su cosa e su come deve narrare, sugli strumenti da usare, su come usare il suo potere di narratore, se tornare agli albori del linguaggio cinematografico (o agli stessi primi luoghi, se si pensa che una location usata è Malta, al centro del Mediterraneo, area geografica dove sono nate le prime forme di comunicazione strutturata tra gli uomini) per andare avanti con sempre più semplicità e chiarezza, o se sperimentare nuovi e più complessi linguaggi, come quelli dei media esistenti, ma che poi alla fine chiude questo cerchio con una nota di mistero ma anche di pieno di amore per ciò che ha fatto ed avuto? Possiamo trasferire quanto detto in ogni campo umano, artistico, informativo, sociale e culturale dove gli uomini comunicano con forme di linguaggio tra le più diverse. Per questo noi leggiamo e vediamo, in questo suo ultimo film, tutta la maestria del cineasta americano/italiano, dimostrata dandoci un film pieno di sapienza culturale e narrativa, augurandoci, intanto, di non aspettare ancora tanti anni prima di vedere un altro suo racconto cinematografico.

9 FLASH

10 La Redazione Giorgio Campo Alfredo Conte puoi leggerci anche su: Antonio Coppola cgil.it/fisac.sanpaolo/bancodinapoli cgil.it/fisac.sanpaolo/bancodinapoli Mario De Marinis ha collaborato: Cecilia Scaringella Antonio Forzin Amedeo Frezza Rosalia Lopez Raffaele Meo Italo Nobile Maria Teresa Rimedio Anna Maria Russo


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