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Introduzione- programma -LETTERATURA non unanime sullargomento -Linee di indirizzo al trattamento laser -Linee di orientamento al buon senso ed alla buona.

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Presentazione sul tema: "Introduzione- programma -LETTERATURA non unanime sullargomento -Linee di indirizzo al trattamento laser -Linee di orientamento al buon senso ed alla buona."— Transcript della presentazione:

1 Introduzione- programma -LETTERATURA non unanime sullargomento -Linee di indirizzo al trattamento laser -Linee di orientamento al buon senso ed alla buona pratica = QUALITA DELLATTO MEDICO -Aspetti medico-legali

2 IN CONTRADDIZIONE A TUTTO QUELLO CHE E STATO DETTO FINO AD ORA …….….

3 Every retinal tear has its retinal detachment and every detachmant has its tear Gonin, 1930 Gonin, 1930 I feel myself on board of a sinking ship- sinking because it has a leak. I can seal the leak and save the ship. With this work I am fully occupied today. But after me others will go on to show how the leak can be prevented

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5 DEDUZIONI RISCHIAMO DI ESSERE IMBRIGLIATI IN UN GINEPRAIO DI «REGOLE RIGIDE» CHE LETTERALMENTE IMMOBILIZZANO IL PROFESSIONISTA CHE RILEVA UN FORO RETINICO CON OPERCOLO E LO VORREBBE TRATTARE, MA …. OPPURE CI VORREBBERO DELLE REGOLE PER NON SOTTOPORRE IL PAZIENTE A TRATTAMENTI LASER SUPERFLUO O POTENZIALMENTE RISCHIOSO …….…

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7 Prophylaxis for retinal detachment: evidence or eminence based? Kreis AJKreis AJ et al. Retina Apr-May;27(4): QUESTIONARIO A UN GRUPPO DI SPECIALISTI RETINICI SULLE MODALITA DI COMPORTAMENTO IN PRESENZA DI LESIONI RETINICHE REGMATOGENE ASINTOMATICHE: 3 OPZIONI 1) trattare le lesioni profilatticamente 2) Follow-up 3) altre opzioni RISULTATI : ESISTE UNA TENDENZA GENERALE A TRATTARE PROFILATTICAMENTE LE LESIONI RETINICHE REGMATOGENE NONOSTANTE LASSENZA DI EVIDENCE BASED MEDICINE

8 Studio retrospettivo sullanalisi di 760 pazienti ricoverati tra 1 Gennaio1992 and 31 Dicembre 1996 per DR in un occhio Avitabile e coll., 2004

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10 Chirurgia della cataratta: fattore di rischio per il distacco di retina Incidenza di DR in occhi fachici: 0.01% Incidenza di DR in occhi pseudofachici: 0.25% - 3.6% secondo il tipo di chirurgia CAUSA: modificazioni vitreali indotte dallintervento di cataratta ( liquefazione del vitreo, DPV) VS Intracapsulare > extracapsulare > Facoemulsificazione Mc Donnel et al. Ophthalmology 1986

11 Questionario condotto a 138 specialisti in vitreo- retina sulleventuale trattamento di lesioni vitreo-retiniche prima dellintervento di cataratta 4% trattava deg. a lattice senza fori* 17% trattava deg. a lattice con fori* 51% trattava deg. a lattice in miopi >8D 83% trattava deg. a lattice se occhio adelfo di pz operato di DR Freeman H.M. Communication 1998 *è accertato che levoluzione della degenerazione a lattice non è influenzata dalla presenza di fori nel suo contesto Byer NE. In Guyer DR, Iannuzzi, Chang S. et al 1999

12 Fattori di rischio che aumentano lincidenza di eventi retinici dopo lintervento di cataratta AFACHIA (PVD, incarceramento del vitreo nel segmento anteriore, alterazioni della ialoide anteriore) CAPSULOTOMIA YAG : 75% dei DR avviene entro sei mesi dalla capsulotomia COMPLICANZE INTRAOPERATORIE : rottura della cp, vitrectomia anteriore, perdita di vitreo Incidenza DR dopo complicanze intraoperatorie 14% vs 3.1% Wilkinson et al. Ophthalmology 1978 Javitt et al. Ophthalmology 1992 Mc Donnel et al. Ophthalmology 1986

13 MIOPIA 25mm: Kraff et Sanders. J Cataract Refract Surgery 1990 STATO DI OCCHIO ADELFO: DR in occhi adelfo fachico 1.2% vs 17% se pseudofachico Folk and Burton. Retina % vs 3.6% miopia + rottura capsulare posteriore 6.2%

14 Incidenza di nuove rotture e/o DR dopo lintervento di cataratta in occhi già sottoposti a trattamento per DR e/o rotture retiniche ERA INTRACAPSULARE: 4.1% - 3.6% Acherman et al. Arch Ophthalmol 1970 ERA EXTRACAPSULARE : 0.8% - 0.9% Davison et al. J Cataract Refractve Surg 1988 ERA FACOEMULSIFICAZIONE (CP intatta): incidenza = agli occhi fachici Kerrison et al. Ophthalmology 1996

15 ANALISI DELLA CHIRURGIA DELLA CATARATTA COME FATTORE DI RISCHIO 331 occhi operati di cataratta 17 occhi (5.1%) svilupparono nuove rotture con una media di 17 mesi dopo liniziale trattamento Dei 649 Occhi che rimasero fachici 15 occhi (2.3%) svilupparono nuove rotture con una media di 30.5 mesi dopo GLI OCCHI SOTTOPOSTI A CATARATTA HANNO UNA MAGGIORE INCIDENZA DI NUOVI EVENTI RETINICI E LINTERVALLO DI INSORGENZA E PIU BREVE DIFFERENZA STATISTICAMENTE SIGNIFICATIVA p value 0.03 M. Gilbert Grand. Trans Am Ophthalmol Soc 2003;101:

16 ANALISI DEI POTENZIALI FATTORI DI RISCHIO Non ci sono differenze statisticamente significative per i seguenti fattori di rischio tra gli occhi che hanno sviluppato nuovi eventi dopo lintervento di cataratta ETA EQUIVALENTE SFERICO LOCALIZZAZIONE DELLE ROTTURE EMORRAGIA VITREALE al tempo delliniziale trattamento per rotture retiniche o DR TIPO DI ROTTURA RETINICA NUMERO DELLE ROTTURE

17 STATO DI OCCHIO ADELFO La presenza di rottura retinica nellocchio adelfo di un paziente operato di DR rappresenta un fattore di rischio statisticamente significativo per linsorgenza di nuove rotture o DR dopo lintervento di cataratta

18 RISCHIO DI EVOLUZIONE DI LESIONI RETINICHE REGMATOGENE in DR DOPO TRAUMI 10 % DOPO INTERVENTO DI CATARATTA 20% DOPO DPV 15 % (Tielsh e coll., 1995) SE CON LA ROTTURA RETINICA COESISTE EMOVTREO IL RISCHIO DI POTENZIALE DR SUPERA IL 60 % (Von Overdem e coll., 2001)

19 UNA VARIABILE CRUCIALE : IL PAZIENTE (COMPLIANCE) LIVELLO DI ISTRUZIONE CAPACITA DI INTENDIMENTO E COMPRENSIONE DEL PROBLEMA FIDELIZZAZIONE A CONTROLLI RIPETUTI E VICINI EDUCAZIONE A RICONOSCERE SINTOMI RETINICI DI PERICOLO (FOSFENI, AUMENTO IMPROVVISO MIODESOPSIE, ETC..) SEDE DI RESIDENZA ETC.

20 GOOD PRACTICE E FOTOCOAGULAZIONE LASER -UNA FC LASER BEN ESEGUITA CON ENERGIA ADEGUATA DIFFICILMENTE PROVOCA CONSEGUENZE IATROGENE E DONA SICUREZZA CON UNO SBARRAMENTO FISICO DELLAREA TRATTATA, CHE E GIA A RISCHIO DI POTENZIALE DR -IL TRATTAMENTO PROFILATTICO DELLE ROTTURE RETINICHE PUO SOLO ESSERE GIUSTIFICATO SE IL RISCHIO DI COMPLICANZE DEL TRATTAMENTO E PIU BASSO DEL RISCHIO DI SVILUPPO DI DR (Kazahaya, 1995)

21 «GOOD PRACTICE» ED FC LASER BEN ESEGUITA = RIDUZIONE DEL RISCHIO DI DR FUTURO + QUALITA ED EFFICACIA DELLAZIONE PREVENTIVA !!!

22 POTENZIALI CONTRADDIZIONI O «NODI AL PETTINE» DELLE OSSERVAZIONI PRECEDENTI OLTRE IL 50 % DELLE ROTTURE RETINICHE DOPO DPV SONO SU RETINA SANA O SUI BORDI DEL TRATTAMENTO LASER (Devinder, 2006) LA FC LASER PUO AVERE DELLE COMPLICAZIONI, ANCHE SE NON FREQUENTI, SOPRATTUTTO DA SOVRADOSAGGIO: - fori retinici per effetto diretto - incremento delle dimensioni delle rotture retiniche = trazione bordi da riscaldamento vitreale

23 ALTRE COMPLICANZE DELLA FC LASER -formazione nuovi fori adiacenti = riscaldamento trazioni vitreali (Yoon e coll., 1988) - Emorragie retiniche - dispersione cellule EP in CV (PVR) per trattamento dei bordi (Brancato, 1994) -aumento essudazione e aumento dimensioni della cavità della schisi retinica (Byer, 1989) -alterazione transitoria della sensibilità corneale e della motilità pupillare (Menchini, 1988)

24 Condizioni aggiuntive che potrebbero far «virare» lesioni regmatogene da non trattare in condizioni normali verso una profilassi laser potenzialmente vantaggiosa: -Cambiamenti dellassetto vitreale (DPV con sintomi +++, trazioni v-r con fori, etc.) -Traumi di vario tipo (diretti ed indiretti) -Chirurgia refrattiva (LASIK) e intra-bulbare in genere e IVT (???) -Miopia elevata -Attività sportiva (sforzi, contatto fisico, etc.) -DR occhio controlaterale ++++ FATTORI «AGGRAVANTI» IL RISCHIO DI POTENZIALE DR

25 Condizioni aggiuntive che potrebbero far «virare» lesioni regmatogene da non trattare in condizioni normali verso una profilassi laser potenzialmente vantaggiosa: -Localizzazione della lesione da trattare (superiore….e quelle inferiori ???) -Osservazione e monitoraggio periodico delle lesioni (mappe, schemi, fotografie, etc.) -Fotocoagulazione laser «off label». ma….. -Aspetti medico-legali (danno iatrogeno….) -Selezione dei casi da trattare «off label»… Tuo fratello ??? = opinione dei Colleghi….

26 CONCLUSIONI APPARE CHIARO COME OGGI NON ESISTE UNIFORMITA DI VEDUTE TRA I PROFESSIONISTI, CIRCA LA CONDOTTA PRATICA DA SEGUIRE PER IL TRATTAMENTO DELLE LESIONI RETINICHE REGMATOGENE LATTENTA VALUTAZIONE DEL SINGOLO CASO CLINICO DEVE QUINDI GUIDARE LOFTALMOLOGO NELLA SCELTA PIU ADEGUATA, TENENDO CONTO DEI FATTORI DI RISCHIO «AGGRAVANTI» CHE FANNO PROPENDERE PER LA PROFILASSI LASER NON ESISTONO STUDI CLINICI RANDOMIZZATI CHE DIMOSTRANO LA PERICOLOSITA DELLA PROFILASSI LASER ESEGUITA CORRETTAMENTE !!

27 Auspicabili Linee Guida S.O.I. = Tutela medico – legale !!! Discussione con i colleghi ???????? CONCLUSIONI


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