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Forme farmaceutiche nasali Sono preparazioni liquide, semisolide, o solide da somministrare nelle cavità nasali per ottenere un effetto sistemico o locale.

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Presentazione sul tema: "Forme farmaceutiche nasali Sono preparazioni liquide, semisolide, o solide da somministrare nelle cavità nasali per ottenere un effetto sistemico o locale."— Transcript della presentazione:

1 Forme farmaceutiche nasali Sono preparazioni liquide, semisolide, o solide da somministrare nelle cavità nasali per ottenere un effetto sistemico o locale

2 Il naso è un organo indispensabile che assicura alcune funzioni fisiologiche come: il rifornimento dell’aria ai polmoni la filtrazione dell’aria inspirata il condizionamento dell’aria in termini di temperatura e umidità l’odorato

3 È ricoperta da un epitelio rivestito da uno strato di muco. L’epitelio respiratorio, grazie all’elevata area superficiale, alta vascolarizzazione ed al ridotto spessore (20-30 μm) rappresenta il sito preferenziale per l’assorbimento sistemico dei principi attivi. Cenni di anatomia e fisiologia Nella cavità nasale si distinguono 3 regioni: vestibolare respiratoria olfattiva

4 Altre proteine come albumine, immunoglobuline (IgA e IgG), enzimi... Il muco, che ricopre le vie aeree superiori è costituito: 90-95% di acqua 1-2% di sali (sodio, potassio e calcio) 2-3% di mucina La mucina è costituita da glicoproteine cioè proteine ad alto peso molecolare legate a oligosaccaridi (acido sialico) e lipidi acido sialico

5 Il muco nasale è meno viscoso di quello prodotto nella regione tracheo-bronchiale, ma ha una elesticità simile. -Intrappola sostanze estranee introdotte nella cavità nasale -Mantiene il grado di umidità fisiologico -Allontana il materiale particolato grazie al movimento delle ciglia ( azione ciglia+muco=clearance mucociliare ) -Protegge la mucosa -Permette il trasferimento di calore

6 Comunemente la via nasale è stata utilizzata per la somministrazione di farmaci cortisonici, antistaminici, anticolinergici e vasocostrittori per il trattamento di patologie locali come riniti, allergie o infiammazioni. Sfruttare la mucosa nasale come sito di assorbimento per farmaci a effetto sistemico. La via nasale si è dimostrata utile anche per la somministrazione di farmaci poco assorbiti per via orale, a causa del metabolismo gastrointestinale o per effetto di primo passaggio epatico, o somministrati per via parenterale

7 Vantaggi della somministrazione nasale La via nasale presenta numerosi vantaggi rispetto alla via orale e parenterale, tra cui: Il farmaco evita l’effetto di primo passaggio e il metabolismo gastrointestinale Il farmaco viene assorbito velocemente, grazie alla permeabilità e alla ricca vascolarizzazione della mucosa nasale, sito di assorbimento La via di somministrazione non è invasiva e quindi minimizza il rischio di infezioni Di norma, la somministrazione è facile e indolore

8 Evitare la barriera emato-encefalica che limita il passaggio di soluti dal sangue al cervello, rendendo problematico il raggiungimento di concentrazioni efficaci di farmaco nel sistema nervoso centrale dopo la somministrazione per via orale o parenterale. In questo modo la via olfattiva potrebbe consentire il direzionamento al sistema nervoso centrale di farmaci idrofili. Esistenza di un trasporto diretto tra la regione olfattiva della cavità nasale e il liquido cerebro-spinale la via nasale è attualmente studiata per la somministrazione di farmaci diretti al sistema nervoso centrale

9 Svantaggi della somministrazione nasale Non tutti i farmaci possono essere somministrati per via nasale. Infatti: non tutti i farmaci possono essere sufficientemente assorbiti, soprattutto quelli poco solubili in acqua o ad alto peso molecolare bisogna considerare il rischio di irritazione nasale o danno alla mucosa che può dipendere dal farmaco o da altri componenti della formulazione (per esempio conservanti, diluenti, tensioattivi)

10 Un farmaco ideale candidato per una somministrazione nasale dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: Buona solubilità in acqua Basso peso molecolare Essere attivo a basse dosi Non essere irritante o dannoso Non essere prescritto per una terapia cronica

11 Un PRODOTTO NASALE, è costituito dal farmaco, dalla formulazione e dal dispositivo per la sua deposizione nella cavità nasale Formulazione e dispositivo costituiscono un insieme inscindibile e la sostituzione di un dispositivo con un altro ritenuto simile può provocare variazioni di biodisponibilità

12 Aerosol nasale Le preparazioni nasali, insieme alle preparazioni per inalazione, destinate alla somministrazione polmonare, appartengono alla categoria degli aerosol inalatori. Aerosol sospensione di particelle (liquide o solide), veicolate da un gas (in genere aria)

13 Gli aerosol inalatori comprendono: - preparazioni liquide, - solide, - semisolide, destinate alla somministrazione di un principio attivo nelle vie aeree superiori (cavità nasali) o nelle vie aeree inferiori (polmoni) per ottenere un effetto locale o sistemico

14 Assorbimento dei farmaci attraverso la mucosa nasale Dipende da: Proprietà chimico-fisiche del farmaco (peso molecolare, solubilità, coefficiente di ripartizione, pKa) Fattori biologici (attività enzimatica, presenza di patologie…) Tipo di forma farmaceutica (concentrazione del p.a., natura degli eccipienti, densità, viscosità…) Tipo di dispositivo scelto e modo di somministrazione (quantità somministrata, dimensione delle particelle, perdita accidentale…)

15 Assorbimento dei farmaci attraverso la mucosa nasale L’assorbimento di un farmaco attraverso la mucosa nasale può essere considerato come un processo costituito da diverse fasi: 1)Deposizione della formulazione sulla mucosa nasale 2)Liberazione del principio attivo dalla formulazione 3)Passaggio del principio attivo attraverso lo strato di muco 4)Trasporto del principio attivo attraverso le cellule epiteliali respiratorie e l’endotelio capillare.

16 Preparazioni nasali: classificazione Possono essere liquide, semisolide o solide e contenere uno o più principi attivi. Per quanto possibile, non devono essere irritanti e non devono esercitare alcun effetto indesiderato sulle funzioni della mucosa nasale Possono essere fornite in contenitori: multidose a dose unica muniti, se necessario di un apposito dispositivo di somministrazione costruito in modo da evitare l’introduzione di qualsiasi agente contaminante

17 Si possono distinguere varie categorie di preparazioni nasali: Gocce nasali e spray nasali Polveri nasali Preparazioni semisolide nasali Lavaggi nasali Bastoncini nasali

18 Preparazioni nasali liquide Comprendono GOCCE NASALI e SRAY NASALI che possono essere soluzioni, emulsioni o sospensioni Le forme farmaceutiche liquide sono le più utilizzate poiché permettono la somministrazione nella cavità nasale di una dose corretta di principio attivo. Possono essere preparate semplicemente sciogliendo o disperdendo uno o più principi attivi in un opportuno veicolo.

19 Un veicolo destinato alla somministrazione nasale deve: Possedere un pH adatto e un buon potere tamponante Essere isotonico Non modificare la viscosità del muco che ricopre la cavità nasale Non essere irritante per la mucosa ed essere compatibile con le secrezioni nasali Essere stabile per tutto il periodo di validità della preparazione

20 Una preparazione nasale liquida è costituita da uno o più principi attivi, da un solvente e da eccipienti con diverse funzioni La presenza del solvente è necessaria per la solubilizzazione del o dei principi attivi. Infatti, un principio attivo, per essere assorbito dalla mucosa nasale deve essere in soluzione. Nella maggior parte dei casi il solvente è l’acqua.

21 cosolventi Pur essendo prevalentemente su base acquosa, le preparazioni nasali possono contenere piccole quantità di cosolventi I cosolventi vengono impiegati, se necesario, per aumentare o favorire la solubilizzazione del principio attivo, se esso non è sufficientemente solubile nel solvente. Possono essere: Alcoli Oli Polietilenglicole Altri solventi organici Il cosolvente non deve avere effetti irritanti per la mucosa nasale

22 Le preparazioni liquide acquose contengono inoltre: Umettanti (es. glicerina e sorbitolo): svolgono un effetto umettante e reidratante della mucosa nasale Antiossidanti (es. tocoferolo): per prevenire la degradazione del principio attivo Conservanti (es. clorobutanolo): vengono introdotti per prevenire la contaminazione microbica durante la produzione, la conservazione e l’impiego Viscosizzanti e gelificanti (es. metilcellulosa) Tensioattivi Promotori di assorbimento Aromi

23 Svantaggi delle preparazioni liquide Instabilità micro-biologica e chimico-fisica Impossibilità di conoscere esattamente la quantità di farmaco somministrata effettivamente, soprattutto quando si somministrano gocce Ridotto tempo di contatto con la mucosa nasale Uniformità di massa Uniformità di contenuto Uniformità di dose erogata Esempi: gocce nasali di protargolo, gocce nasali di sodio cloruro Saggi

24 Preparazioni nasali semisolide Sono UNGUENTI, CREME e GELI Gli unguenti sono costituiti da una base monofasica in cui possono essere disperse sostanze solide o liquide Le creme sono preparazioni multifase costituite da una fase lipofila e da una acquosa Un gel è costituito da un liquido gelificato per mezzo di opportuni gelificanti

25 Le preparazioni semisolide permettono, se confrontate con le liquide, di prolungare il tempo di contatto tra il principio attivo e la mucosa nasale, grazie alla loro VISCOSITA’

26 Lavaggi nasali Sono soluzioni acquose isotoniche destinate alla pulizia delle cavità nasali Bastoncini nasali Sono preparazioni solide destinate all’applicazione locale. Sono di forma cilindrica o conica e sono costituiti da uno o più principi attivi disciolti o dispersi in un eccipiente che può disciogliersi o fondere alla temperatura corporea

27 Polveri nasali Sono polveri da insufflare nelle cavità nasali per mezzo di un opportuno dispositivo. Le dimensioni delle particelle che costituiscono le polveri devono essere tali da permettere la loro deposizione nella cavità nasale.

28 Vantaggi Le polveri nasali presentano numerosi vantaggi rispetto alle preparazioni liquide (gocce e spray) dal punto di vista tecnologico e di biodisponibilità. Infatti, le polveri: Rispondono a una formula più semplice Possiedono una maggiore stabilità chimico-fisica e microbiologica Consentono di utilizzare polimeri bioadesivi Permettono di ottenere una concentrazione di principio attivo disponibile al sito di assorbimento superiore


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