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INCONTRO GENITORI 12 Aprile 2011 Parrocchia Gesù Crocifisso SCUOLA MATERNA PARITARIA RAVELLO Via Piemonte, 2 20015 PARABIAGO (MI) tel e fax +39 0331 552288.

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1 INCONTRO GENITORI 12 Aprile 2011 Parrocchia Gesù Crocifisso SCUOLA MATERNA PARITARIA RAVELLO Via Piemonte, PARABIAGO (MI) tel e fax – cell

2 SCELTE ORGANIZZATIVE LEGALE RAPPRESENTANTE Il parroco (pro-tempore): Don Raimondo Savoldi COORDINATRICE DIDATTICA Lucia Lombardi La coordinatrice è disponibile ai colloqui con i genitori, previo appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore dalle ore alle ore ORARIO UFFICIO DI SEGRETERIA Orario di servizio Nei giorni di attività didattica dal lunedì al venerdì: Orario di apertura al pubblico : Nei giorni di attività didattica dal lunedì al venerdì: Nei giorni di sospensione dellattività didattica è possibile contattare la segreteria anche al numero telefonico La scuola dellinfanzia è composta da quattro sezioni eterogenee. Si favoriscono inoltre momenti di intersezione per gruppi di età, laboratori per piccolo gruppo, momenti di grande gruppo.

3 CALENDARIO SCOLASTICO Nellanno scolastico 2011/12 la scuola dellinfanzia avrà inizio il giorno 6 Settembre 2011 e terminerà il giorno 30 Giugno. PER I BAMBINI NUOVI ISCRITTI LA SCUOLA INIZIERÀ IL GIORNO 8 settembre: è previsto un inserimento suddiviso in più giorni per favorire unaccoglienza personalizzata dei bambini. La data di inizio per ogni gruppo verrà stabilita durante lincontro con i genitori. È possibile avvalersi della frequenza con orario ordinario delle attività educative, dalle ore 8.30 alle ore frequenza con orario ridotto delle attività educative, dalle ore 8.30 alle ore (la retta rimane invariata)

4 Lorario di entrata e di uscita è il seguente: ENTRATA: ore (si raccomanda la puntualità) 1^ USCITA: ore (per chi si avvale della frequenza con orario ridotto o per non interrompere le attività scolastiche; non sono possibili uscite in altri orari del pomeriggio, quindi per qualsiasi motivo di uscita e impegno attenersi a questo orario) USCITA: ore (orario normale) N.B.: Si richiede il massimo riguardo degli orari per rispettare i tempi dei bambini. Si consiglia di non intrattenersi con linsegnante durante gli orari sopra indicati; per eventuali eccezioni accordarsi con linsegnante. E in funzione il servizio di: PRE-SCUOLA (ore ) DOPO-SCUOLA (ore ).

5 QUOTE DI FREQUENZA Per lanno scolastico 2011/12 le quote mensili sono: Quota mensile FREQUENZA RESIDENTI NEL COMUNE 130,00. Quota mensile FREQUENZA NON RESIDENTI 160,00 (da versare anche se lalunno, nel mese, ha frequentato per 5 giorni) La quota mensile, definita annualmente, deve essere versata entro il giorno 10 del mese in corso. La quota può essere versata in contanti o tramite assegno. Per motivi di bilancio, non sono previste riduzioni sulla quota. Nel caso di assenza, per un intero mese o di frequenza di giorni 4 nel mese, dovrà essere versata la quota fissa di 80,00. La quota fissa dovrà essere versata per tutti i 10 mesi dellanno scolastico anche nel caso di non frequenza del bambino perché ritirato dalla scuola.

6 La giornata scolastica è scandita dai seguenti momenti: ore 8.30/9.00:Ingresso, saluti, giochi negli angoli strutturati della sezione ore 9.15/10.00:Appello, conversazione, preparazione delle attività ore 10.00/11.00:Attività didattica, giochi liberi e/o organizzati ore 11.00/11.30:Igiene personale, preparazione al pranzo, ore 11.30/12.30:Pranzo ore 12.30/13.30:Ricreazione, giochi liberi e/o organizzati, canti ore 13.00/14.00:Igiene personale ore 13.30/15.30:Riposo per i più piccoli ore 14.00/15.30:Attività didattica, giochi liberi e/o organizzati ore 15.45/16.00:Uscita ore 16.00/17.30:Prolungamento orario.

7 ACCOGLIENZA L'ingresso è uno dei momenti più delicati, soprattutto per i bambini di tre anni. Un saluto e un sorriso dell'insegnante, l'interessamento ad un oggetto portato da casa, lo scambio di rapide informazioni con i genitori personalizzano l'entrata e aiutano il bambino a sentirsi bene accolto. La predisposizione di un clima calmo e sereno e un'accurata organizzazione dei vari "angoli", a cui i bambini possono accedere liberamente, permettono a ciascuno di vivere positivamente il distacco dalla famiglia.

8 APPELLO - CONVERSAZIONE Tutto il gruppo classe si ritrova in cerchio per salutarsi, "fare l'appello", contarsi, raccontare le proprie esperienze, ascoltare quelle altrui. L'appello costituisce il primo atto della giornata; durante tale momento il gruppo si ricostruisce e ognuno rende ufficiale la propria presenza. Questo momento ne introduce uno di conversazione, a cui fa seguito la proposta e l'avvio dell'attività educativo-didattica.

9 ATTIVITÀ Lo svolgimento delle attività occupa il momento centrale della mattinata. Le proposte educativo- didattiche vengono attuate sia nell'ambito delle singole sezioni, sia nei gruppi d'intersezione, sia nei momenti di laboratorio.

10 GIOCO LIBERO E/O ORGANIZZATO Il gioco libero e/o organizzato non risponde soltanto al bisogno di movimento dei bambini, esso è anche un'importante occasione di osservazione ed esplorazione e di incontro e conoscenza relazionale. Le insegnanti hanno strutturato gli spazi in modo da offrire molteplici opportunità motorie e numerose esperienze ludiche.

11 USO DEI SERVIZI IGIENICI L'uso dei servizi riveste un'importante funzione nell'acquisizione dell'autonomia personale. Le insegnanti curano molto l'acquisizione delle regole connesse, affinché i bambini possano divenire realmente protagonisti in queste azioni. Si impara a conoscere il posto delle proprie cose (asciugamano, bicchiere, ecc...); si apprende la consequenzialità di alcuni atteggiamenti (lavarsi, asciugarsi, ecc...) e l'uso appropriato di indumenti e corredo.

12 Il momento del pranzo Il momento del pranzo ha per i bambini un particolare significato emotivo - affettivo. Il bambino va guidato, con gradualità e nel rispetto dei suoi tempi, ad assaggiare e consumare tutti i cibi inseriti nel menù scolastico. Il pasto assume, inoltre, un'importante funzione educativa e socializzante; consumare il cibo insieme, assolvere con altri alcuni incarichi (apparecchiare, sparecchiare, ecc...) favoriscono, infatti, lo scambio relazionale con compagni ed educatrici e la progressiva conquista della propria autonomia.

13 RIPOSO QUOTIDIANO Il sonno è un momento particolarmente delicato in quanto investe la sfera emotivo-affettiva e relazionale. L'azione educativa deve, quindi, personalizzarsi al massimo, affinché vengano rispettati i ritmi di ciascuno e i bisogni individuali di rilassamento. L'atteggiamento rassicurante dell'adulto aiuta il bambino a superare eventuali ansie e paure e ad accettare l'assenza della mamma. I bambini che non hanno l'esigenza di dormire possono intraprendere attività "tranquille" allinterno della sezione.

14 USCITA Questo momento permette all'insegnante di trasmettere ai genitori eventuali informazioni e notizie riguardanti il bambino e/o le attività scolastiche.

15 PROLUNGAMENTO DI ORARIO I bambini che rimangono al "prolungamento orario" si riuniscono in una sezione. L'insegnante offre ai bambini proposte di gioco tranquille, a piccoli gruppi, tenendo conto anche della loro stanchezza.

16 deleghe I genitori, sul foglio di iscrizione, dichiarano se il proprio figlio, oltre che da loro stessi, potrà essere ritirato dalla scuola dellinfanzia da persone da loro indicate, e si impegnano a tenere indenne e sollevata la scuola e il suo personale direttivo ed operativo da qualsiasi azione o rimostranza che venisse avanzata da familiari o altri soggetti non compresi nellelenco indicato. Per ritiri occasionali è possibile chiedere alla propria insegnante il modulo della delega giornaliera. Gli alunni possono essere affidati ad un minore (di età non inferiore ai 14 anni), solo dietro delega scritta dei genitori, i quali liberano la scuola da ogni responsabilità. Tale autorizzazione deve essere richiesta in Direzione.

17 MENSA Si raccomanda ai genitori di abituare i bambini, anche a casa, ad unalimentazione variata e a mangiare da soli. La mensa scolastica fa parte del compito educativo della scuola. Perché i bambini crescano in modo sano, seguendo una corretta alimentazione, li invitiamo ad assaggiare tutti i cibi, spiegando limportanza della dieta variata. Nella elaborazione del menù scolastico le indicazioni nutrizionali di riferimento sono le Linee Guida della Regione Lombardia per la Ristorazione Scolastica e le Linee guida per lelaborazione del menù scolastico dellASL MI 1.

18 ALLERGIE COMPLEANNI In caso di intolleranze alimentari e allergie, si può avere un menù particolare presentando un certificato medico, che attesti lintolleranza. Per altre motivazioni rivolgersi alla propria insegnante. La mensa, gestita allinterno della scuola, risponde alle richieste della legge in riferimento al Regolamento CE 852/04: Piano dAutocontrollo - D.LGS 193/07. In occasione di compleanni, sarà possibile utilizzare prodotti di tipo industriale confezionati, purché non farciti o guarniti di panna e creme, da escludere per la loro facile deperibilità. Non verranno quindi somministrati ai bambini dolci casalinghi o di pasticceria.

19 ABBIGLIAMENTO Per consentire ai bambini una maggiore autonomia, si consigliano indumenti comodi, pratici e facili da mettere; è bene che si evitino bretelle, cinture, body, salopette: meglio pantaloni con elastico. Per una maggiore libertà di movimento, anche le scarpe devono essere adeguate (tenete in considerazione che il bambino le indosserà per tutta la giornata). È consigliabile dotare il bambino, specialmente nella stagione invernale, di pantofole o scarpe leggere. Si sollecitano i genitori ad abituare in questi mesi i bambini ad essere autonomi in bagno.

20 SALUTE E ASSENZE Per il rispetto della comunità è opportuno che i bambini frequentino in buona salute così da poter stare bene con gli altri e svolgere con tranquillità tutte le attività organizzate in sezione e in cortile. In caso di malattia infettiva è necessario avvertire la scuola. Le assenze prolungate del bambino vanno comunicate telefonando alla scuola. Dopo 5 giorno di assenza (esclusi e festivi), e nel caso di malattie infettive, la scuola chiederà ai genitori unautocertificazione in cui si dichiari che il proprio figlio è in grado di riprendere lattività scolastica. Se a scuola il bambino manifesta segnali di malattia (febbre, disturbi intestinali, congiuntivite...) linsegnante, dopo essersi consultata con la coordinatrice, avvisa la famiglia, comunicando quanto è successo, e se necessario, chiedendo di portare il bambino a casa. Nel caso di infortunio del bambino, verranno prestati i soccorsi immediati, avvisati tempestivamente i genitori, e se necessario, verrà chiamato il Pronto Intervento.

21 CORREDO Il bambino dovrà presentarsi a scuola con: Asciugamano, bavaglia con elastico, sacchetto con bicchiere personale, sacchetto in tela per contenere il corredo (per i nuovi iscritti, e per chi desidera, il corredo è disponibile presso la scuola). Per favore, non utilizzare zainetti. grembiule del colore della propria sezione (è disponibile presso la scuola) un cambio completo per improvvise necessità (da lasciare sempre e per tutti) per chi riposa, occorre un lenzuolo con angoli da lettino e coperta contrassegnati con il proprio nome, cuscino per chi desidera fazzoletti di carta e carta igienica materiale indicato dalle insegnanti

22 INSERIMENTO Il PROGETTO ACCOGLIENZA che la nostra scuola propone ha come obiettivo quello di proporre un percorso per genitori e bambini adeguato alle loro esigenze, rispettoso dei tempi e dei ritmi dei bambini e capace di accompagnare a piccoli passi anche i genitori, accogliendo e sostenendo le loro ansie e paure legate allinserimento. Per questo la modalità di inserimento che proponiamo è graduale e si sviluppa secondo questa scansione:

23 INSERIMENTO Incontro con i genitori dei bambini nuovi iscritti per conoscere la scuola e il suo progetto educativo, per dialogare insieme e programmare la visita dei bambini a scuola: 12 APRILE 2011 (verrà inviato avviso scritto); Colloquio individuale con i genitori, utile alla famiglia e alle educatrici per conoscere i bambini e le loro esperienze precedenti: ultima settimana di maggio; GIOCO INSIEME: Giugno 2011 dalle ore 9.30 alle ore 10.30, due incontri con i bambini con la possibilità di fermarsi a giocare insieme (è richiesta la presenza di un adulto). È un momento importante e prezioso, per conoscere il nuovo ambiente, senza doversi separare. Linserimento verrà suddiviso in più giorni per favorire unaccoglienza personalizzata dei bambini (da concordare con la propria insegnante)

24 ORARIO INSERIMENTO 1° e 2° giorno: dalle ore 9.00 alle ore UNA settimana intera: dalle ore 9.00 alle ore (pranzo compreso) 2^ settimana: orario normale

25 CONSIGLI PRATICI Lazione positiva Qual è il nostro contributo per aiutarlo a superare questo primo passo? Sei fortunato, solo i bambini grandi come te possono andare a scuola! Capisco che ti trovi in un posto nuovo e forse non proprio a tuo agio, ma hai la fortuna di conoscere tanti bambini e giocare con qualcuno di loro. È consigliabile farsi vedere contenti e pieni di entusiasmo per questa esperienza nuova, anche se dentro di noi non è proprio così. Dare fiducia al bambino significa essere certi che ce la può fare a superare un momento difficile, e questa fiducia va soprattutto a suo vantaggio. Sappiamo che sta soffrendo, ha tutta la nostra solidarietà, però è bene non cedere ad ogni suo capriccio.

26 ATTEGGIAMENTI Sì Il bambino non deve sentirsi allontanato da noi, non deve vivere il momento dellinserimento come un abbandono: dobbiamo essere noi sicuri che questa esperienza sarà positiva per il bambino.

27 Lelaborazione Atteggiamenti che aiutano il bambino a superare questo momento: Comprenderlo quando piange e, con carezze, trasmettergli sicurezza, ricaricandolo affettivamente nei momenti più difficili; Salutarlo e con decisione andare via; Comprenderlo e fargli capire che può succedere di piangere quando si sta per superare un momento difficile; Infondere sicurezza… soprattutto dobbiamo comprendere che linserimento non è facile e costa tempo e fatica; Essere convinti che stiamo facendo la cosa giusta; Per qualsiasi problema rivolgersi alla propria educatrice

28 ATTEGGIAMENTO No Atteggiamenti che portano insicurezza al bambino: Portarlo a scuola per poi riportarlo a casa; Sgridarlo perché piange; Continuare a salutarlo e non decidersi ad andare via; nascondersi per vedere quello che fa..magari ci vede; sgridarlo se ricomincia a fare la pipì a letto; lasciarsi prendere dallansia (e farlo notare) se ha delle regressioni o comportamenti strani: incubi, vomito, balbuzia.. Le sue esigenze Se conosciamo nostro figlio, sappiamo che ha bisogno del suo tempo per inserirsi a scuola. Guidare lentusiasmo dei primi giorni, Non avere la premura di inserirlo tutto il giorno, o la paura di lasciarlo a scuola per lintera giornata; Farlo partecipe della vita della scuola e creare rapporti positivi tra famiglia e scuola; Favorire nel bambino un atteggiamento di fiducia: se il bambino è sereno, è disposto ad accettare quello che il nuovo mondo (la scuola) gli propone.

29 La rete Si parla molto dellimportanza della rete, intesa come un sentirsi in collegamento con chi condivide con te unesperienza, una dimensione di vita La rete: occasione della famiglia per non sentirsi soli, occasione della scuola per lavorare insieme, occasione dei bambini per vivere la dimensione della fraternità.

30 Anche a scuola ci si è accorti di questa strada da percorrere: solo lavorando insieme, solo facendo un patto educativo tra varie agenzie e realtà si aiutano e si accompagnano i bambini a crescere. Condividendo, comunicando, costruendo - vien da dire - tessendo si realizzano grandi cose.

31 Ci piace la metafora delle rete o dellintreccio perché si sposa bene con il progetto educativo della nostra scuola, e mostra ai genitori che la nostra proposta educativa senza di loro è un filo solo: la rivista non potrebbe divenire esperienza per il bambino! I bambini stessi ci insegnano ogni giorno ad intrecciare i fili delle diverse relazioni :

32 Un tessuto è fatto da tante trame; una realtà a misura di bambino ha bisogno di fili diversi intrecciati tra loro: cerca colori sempre nuovi per creare un disegno originale (ogni esperienza della vita dà modo al bambino di cogliere unemozione), unisce armoniosamente i diversi tipi di materiale (ogni ambiente educativo offre una storia al bambino da far propria), elabora percorsi di creazione del tessuto sempre più rispettosi dellambiente (ogni avventura deve avere delle regole da rispettare per essere vissuta in pieno).

33 Che ne dite? Intrecciamo i fili e costruiamo la rete più colorata, più solida, più fantasiosa, più resistente, più adattabile che esista! È la rete della nostra scuola...

34 Un uomo maturo con un orecchio acerbo Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo vidi salire un uomo con un orecchio acerbo. Non era tanto giovane, anzi era maturato, tutto, tranne l'orecchio, che acerbo era restato. Cambiai subito posto per essergli vicino e poter osservare il fenomeno per benino. «Signore, - gli dissi - dunque lei ha una certa età: di quell'orecchio verde che cosa se ne fa?» Rispose gentilmente: «Dica pure che son vecchio. Di giovane mi è rimasto soltanto quest'orecchio. È un orecchio bambino, mi serve per capire le cose che i grandi non stanno mai a sentire: ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli, le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli, capisco anche i bambini quando dicono cose che a un orecchio maturo sembrano misteriose». Così disse il signore con un orecchio acerbo un quel giorno sul diretto Capranica – Viterbo. (Gianni Rodari)


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