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Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

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Presentazione sul tema: "Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)"— Transcript della presentazione:

1 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)
Prima Lezione Programma, obiettivi e metodologie del corso Regole del gioco L’economia aziendale: un inquadramento La pluralità di definizioni e profili tipologici Gli elementi comuni L’economia aziendale: le invarianti I fini aziendali I soggetti Il funzionamento Tema della lezione: La lezione intende introdurre all’economia aziendale, delineando i riferimenti concettuali e le tematiche di fondo che definiscono l’azienda: le finalità e i soggetti. Affronta poi il funzionamento dell’azienda, definendo i 4 passaggi sequenziali che esprimono l’essenza dell’azienda in funzionamento: reperimento dei mezzi finanziari, acquisto dei fattori produttivi, trasformazione e vendita. La lezione affronta solo il reperimento dei mezzi finanziari, mostrandolo sotto il duplice profilo dell’azienda debitrice e della banca creditrice, per sottolineare le dinamiche di fabbisogno e fonte e di entrata ed uscita. Passaggi logici: Dai termini comunemente usati per definire cosa è un’azienda deduzione di una definizione rigorosa del concetto di azienda Il processo deduttivo mostra la possibilità di analisi del concetto da differenti punti di vista e piani d’indagine Attenzione concentrata su elementi essenziali: Finalità Soggetti coinvolti “Il funzionamento” in termini di analisi della funzione sostanziale di trasformazione di fattori in prodotti/servizi Concetti chiave: Istituto, azienda Fini e Soggetti (stakeholders) Fattori produttivi ciclo delle risorse finanziarie Tempistica: Programma e regole del gioco: 30 min L’ec. Aziendale: inquadramento 20 min L’ec. Az. Invarianti min Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

2 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)
Programma del corso Data lezione Argomento 2 ottobre 1 L’Impresa: Introduzione e concetti di base 3 ottobre 2 Il Funzionamento, il Soggetto Economico e la Governance 9 ottobre 3 Competizione e Mercato 10 ottobre 4 Analisi di Settore: Ciclo di Vita, Integrazione e Diversificazione 16 ottobre 5 Analisi di Settore: la Concentrazione; esercitazione 17 ottobre 6 Analisi Competitiva; Vantaggi di costo e di differenziazione 23 ottobre 7 Strategia nei settori maturi e in quelli innovativi 24 ottobre 8 L’organizzazione dell’azienda e le Risorse umane 30 ottobre 9 PRIMA PROVA SCRITTA 31 ottobre 10 Analisi della Domanda: fondamenti e previsione 6 novembre 11 Esercitazione: analisi della domanda 7 novembre 12 Costi e Prezzi; esercitazione costi 13 novembre 13 Relazione Costi-Volumi-Prezzi; esercitazione BEP Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

3 Programma del corso: segue
Data lezione Argomento 14 novembre 14 La distribuzione 20 novembre 15 Analisi degli Investimenti 21 novembre 16 Bilancio: i fondamenti; I prospetti 27 novembre 17 Bilancio: riclassificazione e indici 28 novembre 18 Bilancio: esercitazione 4 dicembre 19 SECONDA PROVA SCRITTA Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

4 Obiettivi e metodologie
Far comprendere anche a ‘non esperti’ come funziona una azienda e in quale contesto si inserisce Saper cogliere i ‘momenti-chiave’ nel processo di crescita e sviluppo aziendale (es. lancio di nuovi prodotti, entrata in nuovi mercati, etc.) Saper districarsi tra le variabili-chiave che regolano il successo-insuccesso nei diversi business (es. economie di scala, barriere all’entrata, etc.) Saper interpretare un bilancio e apprezzare gli elementi fondamentali della dinamica finanziaria (riferimento a progetti) Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

5 Metodologie: tre momenti d’aula
La didattica in aula è impostata secondo tre differenti situazioni: Lezione frontale Caso aziendale Esercitazione Ciascuna situazione risponde a finalità didattiche complementari ed è evidenziata da un differente format delle slide. Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

6 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)
Format blu: LEZIONI Indica slide dedicate alla teoria aziendale. Le slide sono di supporto alla lezione frontale e contengono i concetti fondamentali Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

7 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)
Format beige: CASI Indica slide dedicate ai casi aziendali: si tratta di narrazioni di eventi esemplari che aiutano a evidenziare i concetti e a collocarli nei corretti contesti Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

8 Format rosso: ESERCITAZIONI
Indica le esercitazioni, progettate sulla base di quanto fino al momento appreso e impostate secondo una logica di interazione con l’aula Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

9 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)
Regole del gioco Come si supera l’esame Frequentanti: due prove intermedie su appunti delle lezioni, esercitazioni, lucidi Non frequentanti: esame orale (testo: F.Favotto ‘Economia aziendale’, Mc Graw Hill (tutto)) FAQ Chi è un frequentante? Chi partecipa alle lezioni (presenze certificate, max assenze: 3) Cosa succede se Non supero una delle due prove intermedie? Orale sulla parte relativa Non supero entrambe le prove intermedie? Esame da non frequentante Entro quando posso dare l’orale di riparazione? Entro marzo Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

10 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)
Altre informazioni E_mail: Sito web: Orario di ricevimento: venerdi ore c/o DICO, Via Comelico 39 Oppure su appuntamento Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

11 Economia aziendale un inquadramento
Termine azienda: 1090 k siti con altavista, 1150 k con google Pluralità di definizioni (aziende che offrono lavoro in rete, imprese di distribuzione, società commerciali, società che operano nel business to consumer, etc) che accomuna diverse entità Difficoltà a trovare corrispondenti in lingua inglese (firm, business, establishment, unit) Due matrici: quella giuridica e quella latino-spagnola “complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio della impresa” (codice civile) Hacienda, faccenda, le cose da fare Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

12 Economia aziendale un inquadramento
Quali i minimi comuni denominatori tra soggetti così diversi (grandi e piccoli, industriali e commerciali, etc.?) Insieme di elementi diversi e tra loro interconnessi CREAZIONE DI RICCHEZZA DUREVOLE ATTRAVERSO IL RILASCIO DI OUTPUT > INPUT Soddisfazione di un bisogno Che concorrono alla Realizzazione di un prodotto (o servizio) Principi valgono per ogni azienda; l’insieme dei beni è un sistema organizzato e complesso, ha finalità economiche (economico è ciò che attiene a scelte sulla destinazione delle risorse disponibili); L’azienda inerisce all’istituto “impresa”, con il fine di utilizzare efficientmente le risorse scarse per soddisfare bisogni (anche se nulla dice sulla distribuzione della stessa); l’azienda ha lo scopo di mantenere le condizioni affinchè si realizzi il fine dell’istituto, attraverso la destinazione di input alla generazione di output che valgano più degli input utilizzati (creazione di ricchezza): il processo di trasformazione proprio di una azienda è pertanto volto alla attribuzione di un plus-valore agli input utilizzati. Chiarire come il termine azienda riguardi la struttura e il funzionamento della parte economica degli istituti (famiglia, impresa, etc), laddove con “parte economica” si intende la dimensione inerente a scelte di destinazione di risorse sulla base di logiche costo/beneficio. L’azienda che inerisce all’istituto “famiglia” è una azienda di consumo: le decisioni sulla destinazione di risorse rispettano criteri di costo/beneficio e tuttavia non sono tese a realizzare ricchezza bensì a soddisfare bisogni. Che viene Realizzato per Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

13 Economia aziendale un inquadramento
I diversi piani di analisi Azienda come sistema economico in tutte le sue articolazioni e classi (azienda famigliare, azienda pubblica, azienda di produzione) Soggetti ed interessi (portatori di capitale e lavoro;stakeholders) Assetti istituzionali ed organizzativi (e.g. gruppi) Modalità di svolgimento di attività di produzione e di consumo Condizioni di equilibrio e di economicità La “nascita” (Zappa) Scopo studiare la azienda come entità autonoma, analizzare le teorie che spiegano le condizioni di buon funzionamento Economia politica: dall’alto, approccia i problemi in modo integrato (produzione, consumi, etc.) Economia industriale: studia i processi di sviluppo di interi aggregati Economia aziendale: configura azioni di intervento a livello di singola azienda, si muove su casi singoli ed aspira a dare indicazioni a livello di ciascun soggetto Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

14 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)
I fini della azienda Azienda Ha propri fini o li ha l’istituzione di cui fa parte (famiglia, banca, etc.) ? Azienda: garantire le condizioni economiche che permettano alla istituzione di raggiungere i propri fini Fini della azienda: soddisfazione delle attese sul versante economico del soggetto (o dei soggetti) che ne definiscono gli obiettivi istituzionali (e.g. apportatori di capitale e di lavoro) Alcuni aspetti di rilievo: il tempo (soddisfatti a breve, a medio, a lungo?), le prospettive (rapporto tra passato e futuro) La economicità (= soddisfazione sul versante economico) La durabilità L’autonomia L’equilibrio (reddituale: ricavi e costi; finanziario: entrate ed uscite) Sottolineare la centralità della dimensione temporale in termini di “durata” dell’istituto, da cui discende: il matching fra gli orizzonti temporali dei fini propri dei portatori di interessi l’equilibrio economico-finanziario l’opportunità di forme alternative al mercato, e quindi dell’organizzazione “azienda” Citare Tronchetti Provera (“siamo molto soddisfatti”) mercato vs non mercato Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

15 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)
I soggetti Azienda riunisce più persone (necessario distinguere i diversi ruoli) Soggetto economico (chi definisce le linee di sviluppo di una istituzione) e soggetto giuridico (chi assume i diritti e i doveri connessi con l’attività aziendale) Gli stakeholders I clienti I fornitori Le istituzioni locali Evidenziare il coinvolgimento di una folta schiera di persone nell’azienda: definiscono dimensioni differenti in base a cui potere interpretare la partecipazione delle persone all’azienda: i diversi ruoli svolti da ciascuno il coinvolgimento diretto o indiretto nella definizione delle scelte il rischio connesso alle conseguenze delle scelte il maggiore o minore coinvolgimento in termini di responsabilità economica e giuridica Dalla gradazione che ognuno degli elementi sopra elencati assume in riferimento a ciascun singolo soggetto coinvolto nella vita dell’azienda(sia esso interno o esterno all’azienda stessa) è possibile rintracciare categorie di “portatori di interessi” (stakeholder) i quali apportano un contributo significativo all’azienda, ciascuno in modo differente a seconda delle circostanze. L’azienda per il suo corretto funzionamento è chiamata a tenere in considerazione le istanze dei portatori di interessi, in quanto il loro contributo, seppure in apparenza non direttamente misurabile, può rivelarsi determinante per il successo di iniziative aziendali o addirittura per la sopravvivenza stessa dell’azienda (vedi il caso seguente Orange Juice Inc.). Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

16 Gli stake-holders: il caso Orange Juice inc.
Il settore delle bevande analcoliche e delle bevande a base di frutta è popolato da imprese molto diverse tra loro per raggio di azione, obiettivi e strategie. Una di queste, famosa soprattutto a livello locale, è Orange Juice, azienda localizzata nella Sun Valley, in California. Orange Juice si è sempre distinta per la sua politica legata alla qualità (il prodotto principale, il succo di arancia, è frutto di politiche di selezione del prodotto molto accurate e di processi di lavorazione all’avanguardia per quanto riguarda i diversi aspetti ‘bio’) e per il suo forte collegamento con il territorio (OJ ha sempre coinvolto gli agricoltori e le istituzioni locali nelle sue politiche) e per la relazione con i clienti (ha avviato da molto tempo canali di comunicazione privilegiata con i clienti stessi, svolge campagne per sensibilizzarli rispetto alla qualità del cibo, investe in campagne ‘sociali’) Il processo di lavorazione dei succhi di arancia e delle bevande a base di frutta è, dal punto di vista tecnologico, relativamente consolidato. Peraltro, il concatenamento e l’interdipendenza tra le diverse fasi (lavorazione del prodotto sua spremitura, pastorizzazione, imbottigliamento, stoccaggio, etc.) non lo rende esente da rischi di ‘contaminazione’ ad opera di agenti batteriologici e non Il controllo di qualità rappresenta quindi un aspetto di grande importanza per riuscire ad assicurare prodotti freschi ed esenti da rischi Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

17 Gli stake-holders: il caso Orange Juice inc. (segue)
Nel marzo 1996 si verificarono in California alcuni casi di morte sospetta, dovuti ad infezione alimentare che aveva innescato reazioni ‘a catena’ in soggetti già debilitati; l’intervento delle autorità che si preoccupano della catena alimentare fu molto tempestivo, e tra le ipotesi fatte, basate sulla ricostruzione analitica di quanto era stato ingerito dalle persone colpite da alimentazione, vi fu quella secondo cui a provocare i problemi fossero state alcune partite di succhi di arancia Invece di reagire con la classica ‘politica dello struzzo’, Orange Juice rispose in modo articolato e altamente responsabile, diramando comunicati per avvertire i clienti di quanto stesse succedendo, facendo controlli ed ispezioni a tappeto sugli stock in lavorazione, coinvolgendo le strutture di vendita e distributive, e giungendo a ritirare dal mercato ingenti partite di prodotto solo per svolgere analisi ulteriori Le condizioni di mercato ed economiche di OJ peggiorarono drasticamente, anche in relazione alla fobia dei consumatori per i succhi di arancia in genere: gli ordini calarono vistosamente, le vendite subirono un crollo, mentre i costi dei controlli e delle verifiche mise in discussione la solidità e la tenuta finanziaria della azienda OJ avrebbe rischiato la bancarotta in breve tempo, se gli stakeholders non avessero riconosciuto quanto di buono aveva fatto sino ad allora: i distributori si impegnarono volontariamente ‘ a fare propaganda’ presso i consumatori finali, la forza vendita accettò una momentanea riduzione delle provvigioni e dei margini di guadagno, le banche concessero prestiti a tasso agevolato e le istituzioni locali affiancarono OJ nel definire politiche di prevenzione e di testing delle lavorazioni OJ ringraziò i propri stakeholders con un annuncio sui quotidiani locali, raccontando i fatti per come si erano svolti .. In breve tempo la azienda riuscì a risollevarsi Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

18 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)
Il funzionamento Le operazioni di base per soddisfare un bisogno Acquisizione di mezzi finanziari Acquisizione di fattori produttivi Trasformazione dei fattori in prodotti/servizi Vendita dei prodotti/servizi ottenuti DIAPOSITIVA ANIMATA: per evidenziare come i diversi step siano anche temporalmente seguenti. L’obiettivo è mostrare la dinamica del funzionamento e quindi le quattro macroaree concettuali in cui è suddivisibile l’avvio e il mantenimento in vita di una azienda. Concetti: La distinzione fra dinamica finanziaria e dinamica dei fattori produttivi e la diacronia fra i due livelli; La considerazione di prodotti/servizi come output di un processo di trasformazione di fattori e aggiunta di valore; L’evidenziazione i diversi fattori produttivi: conoscenza lavoro organizzazione fattori fisici (materie prime, energia, servizi erogati da altri, ecc) NB: è opportuno sin d’ora considerare prodotti e servizi come concettualmente inscindibili, a causa del contenuto di servizio che ogni prodotto porta con sè Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

19 Il funzionamento: primo passo acquisizione di mezzi finanziari
Lo scopo è dotare l’azienda di risorse I soci mettono risorse a disposizione dell’iniziativa: il capitale proprio (di solito mezzi monetari, oppure beni utilizzabili dalla azienda), cioè un capitale iniziale Il capitale proprio non ha vincoli contrattuali di remunerazione o restituzione (non è un BOT, chi lo versa rischia) ed è quindi un capitale di rischio La parte che i soci non mettono a disposizione può essere reperita all’esterno: il capitale di prestito (definito secondo diverse modalità: scoperto, obbligazione, mutui; vi sono oneri per la disponibilità di mezzi non di proprietà: interessi passivi) Distinguere fra mezzi propri e mezzi di terzi, evidenziando che: I mezzi propri sono vincolati all’iniziativa conferiscono diritti amministrativi (voto in assemblea) e patrimoniali (sul residuo) diritti patrimoniali: dividendi e plusvalore allo scioglimento (essendo valori residuali incorporano il rischio) I mezzi di terzi sono assunti a titolo di debito obblighi di restituzione e (nella maggior parte dei casi) remunerazione reperiti presso intermediari finanziari (banche o altri istituti) e/o mercato (emissione di obbligazioni) non conferiscono diritti amministrativi ma solo patrimoniali ai creditori (interessi e restituzione credito) Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

20 Acquisizione di mezzi finanziari: il caso “H2O Engine SpA”
Mentre stanno lavorando alla tesi di laurea sulle potenzialità del motore ad acqua, 4 brillanti studenti del Politecnico di Torino mettono a punto un prototipo funzionante. A differenza dei prototipi fino ad ora costruiti, questo motore si compone di un numero estremamente limitato di pezzi. Con l’aiuto del docente di “Metodologie di produzione” mettono a punto lo studio di una linea di montaggio in grado di produrre il motore con un costo complessivo davvero limitato. L’idea è promettente e i 4 amici decidono di tentare la grande sfida e di avviare una propria impresa. Secondo i loro calcoli occorrono 10 mln di euro per avviare l’iniziativa (ottenimento del brevetto, acquisto degli impianti di produzione (torni e presse) e degli utensili di linea, affitto del capannone, salari dei dipendenti, costo dell’energia elettrica, varie amministrative); i loro risparmi di studenti arrivano a mala pena a euro; anche le loro famiglie decidono di scommettere sull’iniziativa e i genitori entrano nella società come soci portando altri euro in tutto. Ma ancora non basta. Si rivolgono al docente di Economia e Gestione delle Imprese che suggerisce loro di contattare un finanziatore che possa investire nell’idea apportando del capitale di rischio (diventando socio) per il periodo iniziale. A questo fine li aiuta a sviluppare un Progetto economico (Business Plan) in cui è riassunta l’idea, è analizzato il mercato di sbocco, i punti di forza e i punti deboli del progetto, e sono messi in evidenza i risultati previsti e le necessità finanziarie per i primi anni di attività. Il finanziatore contattato valuta il dossier e accetta il coinvolgimento nella società apportando 7 mln di euro e diventando socio di maggioranza. Questo caso consente di evidenziare ed introdurre le scelte di finanziamento delle iniziative imprenditoriali. Si distinguono i mezzi propri e i mezzi di terzi, e questi ultimi si distinguono ulteriormente in mezzi reperiti direttamente sul mercato (emissione di obbligazioni) e mezzi reperiti presso il circuito dell’intermediazione finanziaria (mutui bancari). Il caso inoltre rappresenta una esplicazione delle tre slide seguenti per quanto attiene al momento del: reperimento di risorse finanziarie per avviare l’attività (entrate finanziarie); crescita dei mezzi propri tramite ritenzione degli utili (autofinanziamento) (entrate finanziarie); Rimborso di posizioni debitorie e restituzione del patrimonio netto ai soci (capitale più utili trattenuti) (uscite finanziarie); Inoltre il caso introduce alcuni concetti quali: Connessione fra reperimento di risorse finanziarie e acquisto di fattori produttivi Scelte di distribuzione o ritenzione di utili tramite dividendi; Business Plan Venture Capital Introduce un elemento che sarà sviluppato nella terza lezione, sulla corporate governance: il concetto di “socio di maggioranza”. Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

21 Acquisizione di mezzi finanziari: il caso “H2O Engine SpA” (segue)
La società dispone di euro: ne mancano I soci prevedono di reperire il restante sul mercato dei capitali di debito, tramite mutui bancari a lungo termine (7 anni) per ed emissione di obbligazioni a 5 anni per L’attività della “H2O Engine SpA” viene avviata: la società possiede euro di capitale e di debiti, sui quali paga interessi passivi e che deve restituire entro i primi sette anni Il motore ad acqua riscuote un successo straordinario: già nel primo anno la società ottiene un reddito netto di euro che i soci decidono di non distribuire ma di tenerlo all’interno dell’impresa per finanziare nuovi investimenti in R&S. Dopo tre anni giunge ai soci una offerta di acquisto da parte di “Universal Motors Inc” per rilevare la maggioranza di azioni. Il socio di maggioranza decide di vendere la partecipazione e Universal Motors diventa il nuovo socio di maggioranza di H2O Engine. Le intenzioni della Universal Motors, la più importante produttrice al mondo di automobili, sono quelle di chiudere la H2O Engine, estinguendone i debiti e liquidando i soci, per impadronirsi del brevetto del motore ad acqua e svilupparlo all’interno dei propri laboratori. In una infuocata assemblea degli azionisti la Universal Motors, che detiene la maggioranza assoluta delle azioni, vota la liquidazione della H2O Engine: vengono rimborsati tutti i debiti e agli azionisti viene distribuito, proporzionalmente al numero di azioni possedute, il capitale iniziale più tutti gli incrementi derivanti dal reddito accumulato di anno in anno. Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

22 I finanziamenti attinti: le risorse finanziarie proprie
Restituzione del Capitale conferito Uscite di denaro Reddito Derivante Dalla gestione Mercato dei capitali Raccolta del Capitale di proprietà Entrate di denaro La slide consente di evidenziare: i flussi finanziari in entrata (colore verde) derivanti dalla raccolta di capitale di rischio (mezzi propri) sul mercato dei capitali; I flussi in usciti che si verificano quando viene restituito il capitale di rischio ai soci (di solito al termine della vita dell’impresa); La dinamica del reddito prodotto dalla gestione (autofinanziamento) Il mercato dei capitali è qui inteso con riguardo le emissioni azionarie (o obbligazionarie convertibili) che costituiscono strumenti di reperimento di capitale di rischio sul mercato primario (mkt diretto); in senso più ampio (ma impreciso) si può intendere come insieme di soggetti pronti a finanziare l’impresa a titolo di rischio Circuito dei finanziamenti attinti: il capitale di proprietà Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

23 I finanziamenti attinti: risorse finanziarie di terzi
Estinzione dei Debiti di finanziamento Uscite di denaro Oneri Di prestito Mercato dei capitali Accensione di debiti Di finanziamento Entrate di denaro In questa slide si mostra l’accesso a risorse di debito (dunque non di rischio, se non in ultima istanza in caso di fallimento), cioè vincolate dall’obbligo di restituzione alla scadenza e di remunerazione (raro il caso di risorse finanziarie a titolo gratuito). Il mercato dei capitali è inteso qui come mercato primario (mkt obbligazionario) e mercato secondario (intermediazione bancaria) Evidenziare come il capitale di debito comporti un costo corrispondente agli interessi passivi. Circuito dei finanziamenti attinti: Reperimento di risorse finanziarie A titolo di debito Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)

24 I finanziamenti concessi: il punto di vista dei finanziatori
Restituzione dei crediti di finanziamento Entrate di denaro Proventi del prestito Mercato dei capitali Concessione di Finanziamenti a terzi Uscite di denaro Questo lucido (speculare rispetto ai due precedenti) osserva le dinamiche finanziarie dal punto di vista dei finanziatori esterni a titolo di credito (si capisce che sono finanziatori a titolo di credito perché ottengono proventi da interessi su crediti). Il mercato dei capitali anche qui è interpretabile in accezione ampia, sia di mercato dei capitali primario (mercato obbligazionario) sia di mercato dei capitali secondario (intermediazione bancaria) Si noti che i colori sono invertiti rispetto alle due precedenti slide Circuito dei finanziamenti concessi: impiego di risorse finanziarie a titolo di credito Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (1)


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