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Prof. Mario BenassiEconomia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 1 Seconda Lezione Il funzionamento dellazienda Acquisizione dei fattori.

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1 Prof. Mario BenassiEconomia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 1 Seconda Lezione Il funzionamento dellazienda Acquisizione dei fattori produttivi aspetto economico (costi e ricavi) aspetto finanziario (entrate e uscite) Trasformazione dei fattori in prodotti/servizi Vendita dei prodotti/servizi ottenuti Concetto di reddito Soggetto Economico La Corporate Governance Le forme giuridiche dimpresa

2 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)2 Prof. Mario Benassi Il funzionamento Le operazioni di base per soddisfare un bisogno 1. Acquisizione di mezzi finanziari 2. Acquisizione di fattori produttivi 3. Trasformazione dei fattori in prodotti/servizi 4. Vendita dei prodotti/servizi ottenuti

3 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)3 Prof. Mario Benassi Il funzionamento: secondo passo acquisizione di fattori produttivi Impiego dei mezzi finanziari per acquisire fattori produttivi, svolgere i processi di produzione, collocare sul mercato gli output Fattori produttivi Specifici Processi che danno vita a PRODOTTI E SERVIZI Acquisizione Fattori produttivi Mercato Fattori produttivi Vendita prodotto Mercati di sbocco Mezzi monetari Entrate di denaro Uscite di denaro

4 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)4 Prof. Mario Benassi Il funzionamento: secondo passo acquisizione di fattori produttivi: i costi Acquisire fattori produttivi comporta il sostenimento di costi Un costo è una cessione di risorse (quasi sempre monetarie) al fine di ottenere fattori produttivi; tale cessione è misurata in termini monetari, ossia rapportata allelemento fungibile denaro In questo senso un costo è misurato dal sacrificio di ricchezza, ossia dal sacrificio delle risorse in nostro possesso

5 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)5 Prof. Mario Benassi Diverse tipologie di fattori produttivi: a fecondità semplice e ripetuta Differenze esistenti nei fattori produttivi: A fecondità semplice Esauriscono la funzione in un singolo ciclo produttivo (es. materie prime, energia elettrica, ecc.) Il costo sostenuto per lacquisizione del fattore produttivo rientra con la vendita del bene generato nel singolo ciclo A fecondità ripetuta Esplicano lattività di trasformazione in più cicli produttivi (es. impianti, computer, fabbricati, ecc.) Il costo del fattore alimenta ricavi su arco temporale lungo e rientra quindi su un numero molteplice di vendite Problema dellindividuazione della durata temporale Ripartizione del costo tramite lammortamento

6 Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 6 Costi a fecondità semplice e ripetuta: il caso Lemon Juice Tre amici stanno trascorrendo le vacanze sulla riviera romagnola quando, immancabilmente, finiscono i soldi e si trovano a scegliere se tornare a casa, nella canicola milanese infestata di zanzare, oppure trovare il modo di finanziarsi la prosecuzione della vacanza. Scartate tutte le ipotesi di guadagno ai margini della legalità (…sono bravi ragazzi), uno di loro ha una brillante idea: venderanno spremute di limone sul lungomare. Basterà comprare un po di limoni e uno spremiagrumi e il gioco è fatto! con il caldo che fa, non mancheranno certo i clienti. Lidea incontra subito il favore degli altri due amici e i tre si mettono immediatamente allopera per realizzarla. Cominceranno con una prova: calcolando di utilizzare un limone per fare una spremuta, faranno 50 spremute il primo giorno e vedranno se riescono a venderle tutte. Mettendo insieme i soldi rimastigli comprano uno spremiagrumi elettrico, cinquanta limoni e i bicchieri di plastica. Mentre si arrovellano nei calcoli, nel silenzio del sole più caldo sulla spiaggia, non si accorgono di essere ascoltati da un vicino che ruba loro lidea e decide di fare la stessa cosa. Fatte le limonate rimane un interrogativo: se lo spremiagrumi è costato 25 euro, i cinquanta limoni 15 euro e i cento bicchieri di plastica 1 euro, a quanto dovranno vendere ciascuna limonata per non rimetterci? Uno dei tre amici, dopo avere a lungo riflettuto, propone una soluzione brillante: se cento bicchieri costano 1 euro, ciascun bicchiere costa 1 centesimo. Se con dieci chili di limoni pagati 15 euro otteniamo 50 spremute, in ciascuna spremuta entra 1 limone, che costa evidentemente 30 centeseimi (15 euro diviso 50 limoni). Con lo spremiagrumi è ancora più semplice: per ogni spremuta dobbiamo usarlo tutto, e quindi ogni spremuta richiede 25 euro di spremiagrumi. In conclusione, ogni spremuta costa 25,31 euro: non la si può vendere a meno di 25,31 euro!, altrimenti ci si rimette. I tre decidono così di vendere ogni spremuta a 28 euro, accontentandosi di guadagnare per ciascuna vendita 2,69 euro.

7 Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 7 Costi a fecondità semplice e ripetuta: il caso Lemon Juice; segue Il vicino di ombrellone che ha rubato lidea compra pure lo spremiagrumi a 25 euro, i cinquanta limoni a 15 euro e i cento bicchieri a 1 euro, ma al momento di calcolare il prezzo di vendita, avendo appena superato lesame di Economia e Gestione delle Imprese, decide di vendere una limonata a soli 1,20 euro, calcolando di ottenere un notevole guadagno La mattina seguente, per lo stupore dei tre amici, due banchetti si contendono i clienti sul lungomare di Riccione! Ma succede una cosa inaspettata: tutti i clienti comprano la limonata dalla Lemon Discount a 1,20 euro, mentre la Lemon Juice viene completamente disertata. Fra i clienti che si soffermano davanti al cartello con il prezzo di 28 euro il commento, prima di allontanarsi, è unanime: A questo prezzo mi compro lo spremiagrumi e mi faccio io le limonate I tre amici non sanno proprio spiegarsi come il concorrente possa vendere una limonata ad un prezzo così basso: sicuramente ci rimette!, Fa apposta a vendere sotto costo (dumping) per eliminare la concorrenza e poi imporre il proprio prezzo! sono i loro commenti. Decidono di ribassare il prezzo, ma non oltre i loro costi di 25,31 euro, altrimenti regaliamo i nostri soldi ai clienti! La scelta commerciale di ridurre il prezzo non funziona. Non riescono a capire perché; per tutto il giorno si domandano dove abbiano sbagliato, finchè, mettendo da parte lorgoglio imprenditoriale che li aveva animati, si avvicinano al concorrente e gli chiedono come faccia a vendere ad un prezzo così basso. E semplice, ragazzi: vedete, ogni spremuta mi costa 1 centesimo per il bicchiere, 30 centesimi per il limone e 50 centesimi per lo spremiagrumi; infatti lo spremiagrumi produce 50 spremute, e forse di più, e pertanto posso dividere il suo costo di 25 euro per le 50 spremute che con esso ottengo. E adesso vi propongo un affare: che ne direste di vendermi tutte le vostre spremute a 65 centesimi e il vostro spremiagrumi usato a 10 euro?

8 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)8 Prof. Mario Benassi Costi a fecondità semplice e ripetuta e cicli produttivi Avvio dellimpresa Termine dellimpresa Vita dellimpresa Salto tecnologico Cicli produttivi

9 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)9 Prof. Mario Benassi Il funzionamento: terzo passo trasformazione dei fattori I fattori produttivi vengono impiegati in operazione di interna gestione al fine di generare loutput da immettere sul mercato: trasformando materia prima in prodotti lavorati aggiungendo servizio ad un prodotto Imparando nel tempo a svolgere sempre meglio il processo di trasformazione

10 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)10 Prof. Mario Benassi Il funzionamento: quarto passo la vendita dei prodotti/servizi Vendere prodotti porta ad ottenere ricavi Ricavo = quantità di denaro ottenuta vendendo una determinata quantità di prodotto) Ricavi ed entrate monetarie sono due concetti differenti: spesso lazienda vende il prodotto senza incassare immediatamente il corrispettivo monetario, ma concedendo credito al cliente. La dilazione di pagamento, che è norma nei rapporti di fornitura, può portare ad avere carenze monetarie (difficoltà finanziarie dovute ad uscite monetarie superiori alle disponibilità e alle entrate) a fronte tuttavia di risultati economici positivi (ricavi superiori ai costi) Esistono dunque due binari paralleli, quello economico (ricavi/costi) e quello finanziario (entrate/uscite)

11 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)11 Prof. Mario Benassi Il funzionamento: sintesi L a formazione della ricchezza La ricchezza disponibile per limpresa si modifica per effetto delle operazioni di gestione Le operazioni di gestione sono classificabili in Interna gestione (trasformazione di fattori produttivi in prodotti o servizi) Esterna gestione (consistono nello scambio con fornitori, clienti e finanziatori) Differenza tra ricavi e costi rappresenta il reddito (incremento o decremento che la ricchezza disponibile allinizio di un determinato periodo subisce per effetto della attività produttiva nel periodo precedente)

12 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)12 Prof. Mario Benassi Il funzionamento: sintesi A spetto economico e finanziario Tempi di pagamento dei fattori e di incasso dei beni-servizi possono essere disgiunti Entrate di denaro sostituite da crediti Uscite di denaro sostituite da debiti Aspetto economico acquisto di fattori, vendita di prodotti, oneri e proventi per acquisizione- cessione, indipendentemente da entrate ed uscite monetarie Aspetto finanziario modifiche dei mezzi monetari, dei crediti e debiti di funzionamento e di finanziamento, di disponibilità monetarie, modifiche del capitale di proprietà

13 Prof. Mario BenassiEconomia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 13 Esercitazione Supponete di dovere spiegare con termini semplici ma esaustivi ad un marziano in cosa consiste la vostra ultima iniziativa: insieme a vostro cugino Pippo avete deciso di fondare una azienda famigliare, che si chiamerà La spremuta di limoni Sulla base di quanto discusso fin qui, spiegate: In che cosa consista liniziativa (cosa è una azienda) Quale ne sia la attività, quali bisogni soddisfi Quali fattori vengano utilizzati In che modo vi procurerete i mezzi Quali operazioni verranno svolte A quali condizioni potrà continuare e svilupparsi

14 Prof. Mario BenassiEconomia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 14 Il marziano dovrebbe avere capito che.. Attività economica consiste nelle operazioni di produzione e di consumo di beni economici Beni economici: merci e servizi utili per il soddisfacimento dei bisogni delle persone e scarsi rispetto ai loro bisogni Lattività economica: si attua in istituti (famiglie, imprese, istituti pubblici); é variamente articolata (trasformazione fisico- tecnica, negoziazione di beni, di capitale di prestito, di rischi specifici (assicurazione), di capitale proprio, di lavoro) richiede limpiego di fattori diversi (terra, capitale e lavoro) che debbono essere appropriatamente remunerati

15 Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 15 La nozione di Soggetto Economico il caso Brambilla Lazienda Brambilla si trovava in un momento particolare della sua esistenza. Nel proprio settore (produzione di valvole pressofuse per impieghi altamente critici) Brambilla aveva una posizione di leadership sul mercato nazionale; tuttavia, dopo molti anni di relativa tranquillità, la concorrenza si era fatta molto più aspra, soprattutto ad opera di imprese asiatiche, che potevano sfruttare differenziali a loro favorevoli nei costi del lavoro e delle materie prime. Lingresso di nuovi concorrenti e la loro aggressiva politica dei prezzi richiedeva peraltro risposte adeguate. La proprietà, rappresentata dalla famiglia, si trovava spaccata tra due opzioni: investire per ammodernare limpresa (posizione propria alle nuove leve), oppure cercare una opzione di uscita vantaggiosa (posizione degli eredi del fondatore)

16 Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 16 La nozione di Soggetto Economico il caso Brambilla (segue) Tra i managers assunti di recente dalla Brambilla ve ne erano alcuni molto brillanti, che avevano fatto esperienza in un contesto internazionale; resisi conto della situazione in cui si trovava la Brambilla, prepararono un lungo dossier, ricco di dati, informazioni e prospettive di soluzioni (la migliore: cercare un partner estero, senza cedere il controllo) Furono invitati ad una riunione con la proprietà, e si sentirono rispondere che le decisioni opportune sarebbero state prese dal soggetto economico … Di lì a poco Giovanni e Giacomo Brambilla, figli del fondatore ed in possesso del 60% delle azioni della azienda, decisero di vendere ….

17 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)17 Prof. Mario Benassi Il Soggetto Economico Il Soggetto Economico è linsieme di persone cui pertengono gli interessi istituzionali economici che fanno capo allazienda Interessi istituzionali si esprimono nel lungo termine Al Soggetto Economico spettano le decisioni ultime sui fatti inerenti agli interessi istituzionali

18 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)18 Prof. Mario Benassi Soggetto Economico Perché è importante il Soggetto Economico: Perché alcune decisioni … pesano più di altre (decisioni del soggetto economico sono basate su un potere decisionale acquisito e protetto da una cornice istituzionale) Per capire quali siano i fini e gli obiettivi della azienda (e come questi possano cambiare nel corso del tempo dato che … il soggetto economico non è immutabile) Per capire come potrà evolvere nel corso del tempo (… che fine farà la Fiat?) Per comprenderne meglio i comportamenti praticati (che dipendono molto di più dal soggetto economico che non da altri attori)

19 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)19 Prof. Mario Benassi La nozione di governance Mercato e Impresa sono diversi per il modello di governo delle transazioni che li ispira e li guida libero scambio vs autorità Corporate Governance: è linsieme di principi, istituzioni e meccanismi che regolano lesercizio del potere di governo (autorità) dimpresa regolamentando i rapporti fra il soggetto economico e gli altri attori interni rilevanti Specificità nazionali: i modelli di governance variano da Paese a Paese, in base alle previsioni legislative in ordine alle forme giuridiche e ai meccanismi che regolano il funzionamento dimpresa e al sistema economico in cui si inseriscono (efficienza dei mercati finanziari) Obiettivo del legislatore : garantire il finanziamento delle iniziative dimpresa (convogliare il risparmio negli investimenti), garantire la gestione più efficace ed efficiente delle imprese, tutelare il corretto funzionamento del sistema finanziario (tutela del risparmio)

20 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)20 Prof. Mario Benassi Modelli di Corporate Governance I modelli di governance sono funzione del rapporto fra proprietà e potere di gestione dei fattori produttivi pertanto sono collegati ai modelli proprietari Proprietà Controllo Due variabili essenziali: Composizione della compagine proprietaria Responsabilità Stabilità nel tempo della compagine stessa Autonomia dellimpresa dalla figura personale dei singoli soci I modelli: a proprietà chiusa (padronale) a proprietà aperta (manageriale)

21 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)21 Prof. Mario Benassi Limpresa padronale Coincidenza fra proprietà e potere di governo Largamente maggioritaria nelle economie avanzate (e soprattutto in Italia) Proprietà concentrata nelle famiglie (o in un individuo) Ben visibile la presenza dellimprenditore-fondatore (one-man company) Controlla limpresa dal punto di vista proprietario La governa dal punto di vista decisionale Fini dellimprenditore coincidono (sono tuttuno) con quelli dellimpresa Massimizzazione dei profitti Orizzonte temporale Propensione al rischio

22 Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 22 Limpresa padronale Il sistema di valori: il caso Olivetti Un esempio dellimportanza dei valori extra-economici è dato dal caso di Adriano Olivetti, che fu a capo della azienda dal 1938 (anno della successione del padre Camillo), allanno della morte, avvenuta nel Accanto alla attività imprenditoriale coltivò molteplici interessi, occupandosi di urbanistica, di attività editoriali, e di politica, divenendo parlamentare nel 1958 per conto di un movimento chiamato Comunità, che aveva costituito nel 1948 per affermare principi di socialismo umanitario e di libertà al di fuori dei tradizionali partiti politici Questi interessi segnarono profondamente la vita e la cultura della Olivetti, che si distinse, negli anni 50 e 60, per la grande attenzione prestata allo sviluppo e alla valorizzazione delle persone (la Olivetti fu tra laltro antesignana in Italia dei programmi di formazione e di sviluppo manageriale), per lo sviluppo di modalità organizzative poco improntate alla gerarchia, per il grande impegno ad integrare la fabbrica con il territorio del Canavese, in modo da promuovere, attraverso la azienda, la crescita della intera comunità sotto il profilo del benessere economico, del livello culturale e della qualità dei servizi sociali

23 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)23 Prof. Mario Benassi Limpresa padronale Punti di forza Vis imprenditoriale Dedizione Agilità Punti di debolezza Fragilità finanziaria Fragilità manageriale Problemi successori Dipendenza da una-poche risorse Dimensione non adeguata a reggere la concorrenza

24 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)24 Prof. Mario Benassi Limpresa manageriale Viene meno la coincidenza delle figure di proprietario (capitale di rischio) e gestore (potere esecutivo) Individuazione del soggetto economico è più difficile: azionisti Finanziano la azienda Sono interessati al profitto (dividendi,aumento di valore delle azioni) Svolgono un controllo sui manager tramite il CdA e le assemblee dirigenti e manager Organizzano i fattori della produzione Hanno potere decisionale e sono interessati alla crescita Partecipano al CdA come amministratori delegati

25 Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 25 Limpresa manageriale: il caso Laika Fondata nel 1964 da Giovanni Moscardini, la azienda produce camper ed ha un elevato grado di integrazione per meglio controllare la qualità del prodotto finito. Laika, nonostante le dimensioni, è una azienda sui generis, perché molto orientata alla ricerca di nuove soluzioni. Da questo punto di vista, la presenza di un imprenditore accentratore può essere un problema, se tale presenza condiziona il funzionamento e la sua assenza si rileva come un grave problema. In Laika tutti sono utili ma nessuno é indispensabile; lattuale vertice aziendale ricorre a managers professionisti per le responsabilità funzionali lasciando loro ampio spazio nellambito delle rispettive funzioni. In questo senso la azienda è diversa da altre del settore, contraddistinte dalla presenza di un imprenditore accentratore

26 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)26 Prof. Mario Benassi Limpresa manageriale Punti di forza Professionalizzazione dellattività dirigenziale Maggiore meritocrazia Orientamento alla continuità dellimpresa Punti di debolezza Problema di delega moral hazard del mngt monitoring Maggiore burocrazia

27 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)27 Prof. Mario Benassi La public company Polverizzazione estrema del capitale tra una moltitudine di azionisti Minima identificazione tra azionista e impresa Trasparenza Vantaggi per gli investitori Possono investire i loro capitali se le remunerazioni sono interessanti; Possono diversificare il rischio … a condizione che vi sia un mercato di Borsa Efficiente

28 Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 28 La public company: il caso Magona Magona SpA è una società ultracentenaria che si occupa della trasformazione di prodotti siderurgici. Nonostante abbia avuto sempre un capitale sociale molto limitato, si è costantemente configurata come una mini public company. La proprietà ha sempre avuto un ruolo distaccato rispetto alla conduzione della impresa, occupandosi della raccolta dei capitali necessari ed astenendosi dal pronunciarsi sugli indirizzi strategici da intraprendere. Anche quando, sul finire degli anni 80, Magona passa sotto il controllo del gruppo Lucchini, la operatività quotidiana dei fatti dellimpresa rimane nelle mani del management aziendale, mentre lindirizzo strategico si accentua nella persona del Presidente.

29 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)29 Prof. Mario Benassi La public company Punti di forza Accesso al capitale di rischio Orientamento alla crescita Governo del management Contendibilità Punti di debolezza Limpresa di tutti rischia di essere limpresa di nessuno (Sloan, 1963): nella maggior parte dei casi il vero padrone è il mngt Interessi di azionisti e managers possono divergere principal-agent Divergenza di obiettivi azionisti: profitto; managers: crescita Le remunerazioni possono essere solo soddisfacenti, invece che massime

30 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)30 Prof. Mario Benassi Limpresa a proprietà ristretta Nucleo ristretto di azionisti stabili Nessun azionista è da solo dominante Vi sono forti interessi familiari Vi è spesso la presenza di banche ed altri istituti finanziari Elevata polverizzazione delle quote di capitale rimanente

31 Prof. Mario Benassi Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 31 Impresa a proprietà ristretta: il caso SAES Getters SAES Getters nasce nel 1940 su iniziativa della famiglia Della Porta, per lo sfruttamento industriale del brevetto una originale valvola (il getter appunto) in grado di creare e mantenere la condizione di assenza daria necessaria nei tubi catodici delle televisioni. Il successo mondiale delle valvole prodotte in Italia non si ferma tuttavia ai soli tubi catodici: lesperienza che in cinquanta anni lazienda accumula nel campo delle valvole per il vuoto porta alla leadership mondiale in questo settore ad elevatissima tecnologia, con la proprietà di numerosi brevetti. Attualmente in ogni situazione in cui è necessario il mantenimento del vuoto, dai sistemi di produzione dei chip alle sofisticate apparecchiature del CERN di Ginevra, è presente tecnologia SAES Getters. Nonostante il successo mondiale, la presenza di numerosi stabilimenti nei cinque continenti e la quotazione alla Borsa di Milano nel 1986 e al Nasdaq americano dieci anni dopo (1986), lazienda rimane saldamente in mano ai tre fratelli Della Porta, che insieme detengono più del 70% del capitale azionario e siedono nel CdA (Paolo Della Porta è presidente, il fratello Massimo è AD e Giuseppe è consigliere). Un pacchetto di azioni pari al 2% è detenuto da Mediobanca (una clausola statutaria di Mediobanca impedisce alla banca di detenere partecipazioni in proporzioni superiori), la quale fu advisor della quotazione alla Borsa di Milano. Il resto è appunto suddiviso fra una miriade di piccoli azionisti europei e americani.

32 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)32 Prof. Mario Benassi Impresa a proprietà ristretta Punti di forza Crescita privilegiata rispetto a redditività Significativo coinvolgimento del management Punti di debolezza Non contendibilità di fatto Forti necessità di mediazione tra gli interessi Rischi di conservatorismo

33 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)33 Prof. Mario Benassi Quadro di sintesi manageriale padronale Public company Proprietà ristretta separazione fra proprietà e controllo + - proprietà chiusa proprietà aperta

34 Prof. Mario BenassiEconomia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2) 34 Modelli di Corporate Governance MODELLO CGIMPRESA PADRONALEIMPR. CONSOCIATIVAPUBLIC COMPANY struttura proprietaria stabilità proprietà valori guida soggetti chiave principali interlocutori orizzonte di riferimento obiettivi economici tradiz. potenziale finanziario costo del capitale managerialità flessibilità Trasparenza ruolo della borsa Criticità unitaria articolata polverizzata altaalta (nocciolo)bassa imprenditorialitàcrescitaritorno economico/ crescita imprenditore/proprietariomngt/finanziatorimanagement famiglie azionistedipendentiinvestitori istituzionali mediolungomedio/breve utilevalore aggiuntovalore delle azioni bassoalto bassomedio-basso bassaalta bassamedio-alta limitata elevata marginalelimitatofondamentale rischio/pass.generaz.livello di redditivitàorient. al breve termine

35 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)35 Prof. Mario Benassi Le forme giuridiche dimpresa La forma giuridica, prevista dalla legge prescrittivamente a tutela del funzionamento del sistema economico, definisce i soggetti responsabili patrimonialmente per le obbligazioni contratte nel funzionamento dellimpresa La forma giuridica stabilisce inoltre talune modalità di funzionamento dellimpresa, contemperando le esigenze della libera iniziativa imprenditoriale con lesigenza di tutela del risparmio, del lavoro e dellaffidabilità del sistema economico

36 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)36 Prof. Mario Benassi Le forme giuridiche: tassonomia Diverse tipologie di forme dimpresa, a seconda del grado di responsabilità patrimoniale dei soci e delle prescrizioni di funzionamento: Ditte individuali Società di persone snc: società in nome collettivo sas: società in accomandita semplice Società di capitali srl: società a responsabilità limitata spa: società per azioni

37 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)37 Prof. Mario Benassi Tipologie giuridiche Obblighi formali Responsabilità patrimoniale Autonomia del patrimonio - + sncsassrlspaditta ind. illimitata limitata quasi nullatotale

38 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)38 Prof. Mario Benassi Ditta individuale Lazienda appartiene ad una unica persona, detta imprenditore, che detiene pieno potere di amministrazione (esempio tipico: artigiano) Per le obbligazioni patrimoniali dellimpresa risponde la persona con tutto il proprio patrimonio (no separazione fra patrimonio dellimpresa e patrimonio della persona) Formalità procedurali molto ridotte

39 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)39 Prof. Mario Benassi Società di persone Limpresa appartiene a più persone, che hanno veste di soci Per le decisioni vige il principio della collegialità, ispirato allunanimità (salvo diverse pattuizioni statutarie dei soci) Coincidenza di qualifica di socio con quella di amministratore (amministrano i soci) Per le obbligazioni patrimoniali risponde prima il patrimonio della società (capitale sociale più riserve) e solo in seconda battuta il patrimonio personale di ciascun singolo socio per lintero (responsabilità sussidiaria) Gli obblighi formali procedurali sono limitati alla registrazione dei patti sociali e al rispetto del criterio collegiale nelle decisioni

40 Economia e Gestione delle Imprese CdL Informatica per le TLC (2)40 Prof. Mario Benassi Società di capitali Distinzione fra patrimonio sociale e patrimonio personale dei soci per le obbligazioni patrimoniali sociali risponde esclusivamente la società (responsabilità limitata: riconoscimento della cd. personalità giuridica) Separazione fra qualifica di socio e di amministratore Separazione fra proprietà e controllo Il potere di amministrare è delegato ad uno o più amministratori eletti dallassemblea Principio collegiale della maggioranza (inderogabile) Distinzione di fatto fra soci di maggioranza e di minoranza Centralità del momento assembleare per lesercizio dei diritti amministrativi dei soci (limitati alla nomina e controllo degli amministratori) Previsione obbligatoria di stringenti procedure burocratiche Deposito dei bilanci (informativa verso i soci e verso lesterno) Convocazione di assemblee


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