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Vantaggi fiscali dellinsediamento in Slovenia in base alla nuova convenzione contro le doppie imposizioni Dr. Michele DAgnolo Studio DAgnolo, Trieste.

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1 Vantaggi fiscali dellinsediamento in Slovenia in base alla nuova convenzione contro le doppie imposizioni Dr. Michele DAgnolo Studio DAgnolo, Trieste

2 LEGGE 29 maggio 2009 n. 76 (in Suppl. ordinario n. 97 alla Gazz. Uff., 23 giugno, n. 143). – Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Slovenia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo aggiuntivo, fatto a Lubiana l'11 settembre Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Slovenia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo aggiuntivo, fatto a Lubiana l'11 settembre 2001.

3 Entrata in vigore Articolo 30 Articolo La presente Convenzione sarà ratificata e gli strumenti di ratifica saranno scambiati a Roma non appena possibile (12 gen 2010). 1. La presente Convenzione sarà ratificata e gli strumenti di ratifica saranno scambiati a Roma non appena possibile (12 gen 2010). 2. La Convenzione entrerà in vigore alla data dello scambio degli strumenti di ratifica e le sue disposizioni avranno effetto: (a) con riferimento all'imposizione mediante ritenuta a titolo di imposta, sulle somme ritratte il, o successivamente al, 1° gennaio dell'anno solare successivo a quello in cui la presente Convenzione entra in vigore; (b) con riferimento ad altre imposte sul reddito o sul patrimonio, sulle imposte applicabili per i periodi di imposta che iniziano il, o successivamente al, 1° gennaio dell'anno solare successivo a quello in cui la Convenzione entra in vigore. 2. La Convenzione entrerà in vigore alla data dello scambio degli strumenti di ratifica e le sue disposizioni avranno effetto: (a) con riferimento all'imposizione mediante ritenuta a titolo di imposta, sulle somme ritratte il, o successivamente al, 1° gennaio dell'anno solare successivo a quello in cui la presente Convenzione entra in vigore; (b) con riferimento ad altre imposte sul reddito o sul patrimonio, sulle imposte applicabili per i periodi di imposta che iniziano il, o successivamente al, 1° gennaio dell'anno solare successivo a quello in cui la Convenzione entra in vigore. 3. Le disposizioni della Convenzione tra la Repubblica Socialista Federativa di Iugoslavia e la Repubblica Italiana per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, firmata a Belgrado il 24 febbraio 1982, cesserà di avere effetto con riferimento alle imposte slovene o italiane sulle quali la presente Convenzione avrà efficacia in conformità alle disposizioni del paragrafo Le disposizioni della Convenzione tra la Repubblica Socialista Federativa di Iugoslavia e la Repubblica Italiana per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, firmata a Belgrado il 24 febbraio 1982, cesserà di avere effetto con riferimento alle imposte slovene o italiane sulle quali la presente Convenzione avrà efficacia in conformità alle disposizioni del paragrafo 2.

4 Entrata in vigore Ce` da rilevare che la Repubblica di Slovenia, dal momento dellottenimento dellindipendenza, nel 1991, ha dichiarato espressamente di voler succedere alle entita` sovrane preesistenti fino al perfezionamento di nuovi accordi ed ha continuato ad applicarsi la Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia dimposizione sul reddito e sul patrimonio e al fine di prevenire le evasioni fiscali a suo tempo stipulata tra lItalia e la Jugoslavia (ratificata ai sensi della legge 18 dicembre 1984, n. 974). Ce` da rilevare che la Repubblica di Slovenia, dal momento dellottenimento dellindipendenza, nel 1991, ha dichiarato espressamente di voler succedere alle entita` sovrane preesistenti fino al perfezionamento di nuovi accordi ed ha continuato ad applicarsi la Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia dimposizione sul reddito e sul patrimonio e al fine di prevenire le evasioni fiscali a suo tempo stipulata tra lItalia e la Jugoslavia (ratificata ai sensi della legge 18 dicembre 1984, n. 974).

5 5 La struttura del Modello di convenzione OCSE Trentuno articoli con i relativi Commentari Trentuno articoli con i relativi Commentari Osservazioni agli articoli degli Stati membri Osservazioni agli articoli degli Stati membri Riserve agli articoli degli Stati membri Riserve agli articoli degli Stati membri Posizioni di alcuni Stati terzi Posizioni di alcuni Stati terzi

6 6 La struttura del Modello di convenzione OCSE Suddivisione in 7 Capitoli Suddivisione in 7 Capitoli –Capitolo I: Campo di applicazione della Convenzione (articoli 1 e 2). –Capitolo II: Definizioni generali (articoli da 3 a 5) –Capitolo III: Imposizione dei redditi (articoli da 16 a 21) –Capitolo IV: Imposizione del patrimonio (articolo 22) –Capitolo V: Metodi per leliminazione della doppia imposizione (articolo 23 A e B) –Capitolo VI: Disposizioni speciali (articoli da 24 a 29) –Capitolo VII: Disposizioni finali (articoli 30 e 31)

7 Sfera soggettiva di applicazione sfera soggettiva di applicazione e` costituita dalle persone fisiche e giuridiche residenti di uno o entrambi gli Stati contraenti. sfera soggettiva di applicazione e` costituita dalle persone fisiche e giuridiche residenti di uno o entrambi gli Stati contraenti.

8 Sfera oggettiva di applicazione In merito alla sfera oggettiva di applicazione, essa si riferisce sia alle imposte sul reddito che a quelle sul patrimonio, tenuto conto della vigenza di imposte patrimoniali nel sistema fiscale sloveno; In merito alla sfera oggettiva di applicazione, essa si riferisce sia alle imposte sul reddito che a quelle sul patrimonio, tenuto conto della vigenza di imposte patrimoniali nel sistema fiscale sloveno; per quanto concerne lItalia invece, anche se attualmente il nostro Paese non ha unimposta sul patrimonio, e` stata inserita nel Protocollo convenzionale (paragrafo 1) una clausola in base alla quale, qualora in Italia venisse reintrodotta per quanto concerne lItalia invece, anche se attualmente il nostro Paese non ha unimposta sul patrimonio, e` stata inserita nel Protocollo convenzionale (paragrafo 1) una clausola in base alla quale, qualora in Italia venisse reintrodotta

9 Imposte italiane considerate Tra le «imposte considerate» figurano, per lItalia (articolo 2, paragrafo 3, della Convenzione) lIRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche), lIRPEG (imposta sul reddito delle persone giuridiche) e lIRAP (imposta regionale sulle attivita` produttive), questultima giustificata dallesistenza nel sistema fiscale sloveno di imposte locali di cui la controparte ha dato assicurazione. Tra le «imposte considerate» figurano, per lItalia (articolo 2, paragrafo 3, della Convenzione) lIRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche), lIRPEG (imposta sul reddito delle persone giuridiche) e lIRAP (imposta regionale sulle attivita` produttive), questultima giustificata dallesistenza nel sistema fiscale sloveno di imposte locali di cui la controparte ha dato assicurazione. In virtu` della previsione contenuta nellarticolo 2, paragrafo 4, lIRPEG deve ora intendersi sostituita dallIRES (imposta sul reddito delle societa`), introdotta dal decretlegislativo 12 dicembre 2003, n In virtu` della previsione contenuta nellarticolo 2, paragrafo 4, lIRPEG deve ora intendersi sostituita dallIRES (imposta sul reddito delle societa`), introdotta dal decretlegislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

10 10 Modello di convenzione OCSE Articolo 3 - Definizioni generali Persona Persona persone fisiche persone fisiche società (qualsiasi persona giuridica o ente società (qualsiasi persona giuridica o ente considerato persona giuridica ai fini dellimposizione) considerato persona giuridica ai fini dellimposizione) ogni altra associazione di persone ogni altra associazione di persone Articolo 3(2) Per lapplicazione della Convenzione in qualunque momento da parte di uno Stato contraente, le espressioni non ivi definite hanno, a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione, il significato che ad esse è attribuito in quel momento dalla legislazione di detto Stato relativamente alle imposte cui la Convenzione si applica, prevalendo ogni significato attribuito dalle leggi fiscali applicabili di detto Stato sul significato dato al termine nellambito di altre leggi di detto Stato

11 11 Modello di convenzione OCSE Articolo 3 - Definizioni generali Persona Persona persone fisiche persone fisiche società (qualsiasi persona giuridica o ente società (qualsiasi persona giuridica o ente considerato persona giuridica ai fini dellimposizione) considerato persona giuridica ai fini dellimposizione) ogni altra associazione di persone ogni altra associazione di persone Articolo 3(2) Per lapplicazione della Convenzione in qualunque momento da parte di uno Stato contraente, le espressioni non ivi definite hanno, a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione, il significato che ad esse è attribuito in quel momento dalla legislazione di detto Stato relativamente alle imposte cui la Convenzione si applica, prevalendo ogni significato attribuito dalle leggi fiscali applicabili di detto Stato sul significato dato al termine nellambito di altre leggi di detto Stato

12 12 Modello di convenzione OCSE Articolo 4 - Residenza Ai fini della presente convenzione, lespressione residente di uno Stato contraente designa ogni persona che, in virtù della legislazione di detto Stato, è ivi assoggettata ad imposta a motivo del suo/della sua: domicilio/residenza domicilio/residenza sede di direzione sede di direzione ogni altro criterio di natura analoga ogni altro criterio di natura analoga Tale espressione non comprende le persone che sono assoggettate ad imposta in detto Stato soltanto per il reddito che esse ricavano da fonti situate in detto Stato (…)

13 13 Modello di convenzione OCSE Articolo 4 - Residenza Residenza di una persona fisica in entrambi gli Stati contraenti tie-breaker rules per attribuire la residenza ai fini pattizi: abitazione permanente abitazione permanente centro degli interessi vitali centro degli interessi vitali luogo di soggiorno abituale luogo di soggiorno abituale nazionalità nazionalità In caso di inidoneità dei criteri precedenti accordo tra le autorità competenti degli Stati contraenti

14 14 Modello di convenzione OCSE Articolo 4 - Residenza Residenza di una società in entrambi gli Stati contraenti tie-breaker rule per attribuire la residenza ai fini pattizi: sede della direzione effettiva sede della direzione effettiva Commentario allArt. 4

15 Art. 5 -Stabile organizzazione Superando un iniziale contrasto negoziale, lItalia ha inoltre ottenuto la definizione del paragrafo 3 (casi di esclusione della stabile organizzazione) nella versione abitualmente adottata dal nostro Paese che, a differenza del modello OCSE, esclude il punto f), ossia la combinazione delle attivita` citate nei punti da a) ad e), sul presupposto che la combinazione di vari fattori puo` avere effetti diversi rispetto al verificarsi di singoli casi, nel Superando un iniziale contrasto negoziale, lItalia ha inoltre ottenuto la definizione del paragrafo 3 (casi di esclusione della stabile organizzazione) nella versione abitualmente adottata dal nostro Paese che, a differenza del modello OCSE, esclude il punto f), ossia la combinazione delle attivita` citate nei punti da a) ad e), sul presupposto che la combinazione di vari fattori puo` avere effetti diversi rispetto al verificarsi di singoli casi, nel

16 Art. 6 - Redditi immobiliari La tassazione dei redditi immobiliari (articolo 6) spetta al Paese in cui sono situati gli immobili La tassazione dei redditi immobiliari (articolo 6) spetta al Paese in cui sono situati gli immobili

17 Art. 7 - Redditi di impresa e` attribuito il diritto esclusivo di tassazione allo Stato di residenza dellimpresa stessa, fatto salvo il caso in cui questa svolga attivita` nellaltro Stato per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata; in questultima ipotesi, lo Stato in cui e` localizzata la stabile organizzazione ha il potere di tassare gli utili realizzati sul suo territorio mediante tale stabile organizzazione. e` attribuito il diritto esclusivo di tassazione allo Stato di residenza dellimpresa stessa, fatto salvo il caso in cui questa svolga attivita` nellaltro Stato per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata; in questultima ipotesi, lo Stato in cui e` localizzata la stabile organizzazione ha il potere di tassare gli utili realizzati sul suo territorio mediante tale stabile organizzazione. Litalia si è riservata il diritto di considerare residente limpresa che ha loggetto principale in Italia (attenzione alle imprese transfrontaliere che delocalizzano solo la produzione) Litalia si è riservata il diritto di considerare residente limpresa che ha loggetto principale in Italia (attenzione alle imprese transfrontaliere che delocalizzano solo la produzione)

18 Art. 8 - navigazione Coerentemente al modello OCSE, gli utili derivanti dallesercizio, in traffico internazionale, della navigazione marittima ed aerea (articolo 8), sono tassati esclusivamente nel Paese in cui e` situata la sede di direzione effettiva dellimpresa di navigazione. La medesima disposizione si applica agli utili derivanti dalla partecipazione ad un fondo comune (pool), a un esercizio in comune o ad una agenzia di esercizio internazionale della navigazione. Coerentemente al modello OCSE, gli utili derivanti dallesercizio, in traffico internazionale, della navigazione marittima ed aerea (articolo 8), sono tassati esclusivamente nel Paese in cui e` situata la sede di direzione effettiva dellimpresa di navigazione. La medesima disposizione si applica agli utili derivanti dalla partecipazione ad un fondo comune (pool), a un esercizio in comune o ad una agenzia di esercizio internazionale della navigazione.

19 Art. 9 - Imprese associate Relativamente alla disciplina convenzionale delle imprese associate, in linea con quanto indicato in sede OCSE, il paragrafo 2 dellarticolo 9 consente agli Stati contraenti di effettuare rettifiche in aumento o in diminuzione dei redditi accertati dalle rispettive amministrazioni fiscali e di procedere ai conseguenti aggiustamenti. Nel contempo, onde garantire pienamente linteresse generale dellamministrazione fiscale italiana e in accordo con la nostra legislazione interna, la disposizione finale stabilisce che possono porsi in essere le eventuali rettifiche del reddito accertato soltanto previo esperimento della procedura amichevole prevista allarticolo 26 della Convenzione. Relativamente alla disciplina convenzionale delle imprese associate, in linea con quanto indicato in sede OCSE, il paragrafo 2 dellarticolo 9 consente agli Stati contraenti di effettuare rettifiche in aumento o in diminuzione dei redditi accertati dalle rispettive amministrazioni fiscali e di procedere ai conseguenti aggiustamenti. Nel contempo, onde garantire pienamente linteresse generale dellamministrazione fiscale italiana e in accordo con la nostra legislazione interna, la disposizione finale stabilisce che possono porsi in essere le eventuali rettifiche del reddito accertato soltanto previo esperimento della procedura amichevole prevista allarticolo 26 della Convenzione.

20 Art dividendi Fermo restando il principio generale della loro definitiva tassazione nello Stato di residenza del percipiente, sono state stabilite aliquote differenziate di ritenuta dello Stato alla fonte, rispettivamente del 5 per cento, per partecipazioni di almeno il 25 per cento, e del 15 per cento negli altri casi, percentuali rientranti nelle linee indicate dal modello OCSE. Fermo restando il principio generale della loro definitiva tassazione nello Stato di residenza del percipiente, sono state stabilite aliquote differenziate di ritenuta dello Stato alla fonte, rispettivamente del 5 per cento, per partecipazioni di almeno il 25 per cento, e del 15 per cento negli altri casi, percentuali rientranti nelle linee indicate dal modello OCSE. La convenzione attualmente applicata con la Repubblica di Slovenia (Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Jugoslavia) prevede una aliquota massima applicabile del 10 per cento. La convenzione attualmente applicata con la Repubblica di Slovenia (Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Jugoslavia) prevede una aliquota massima applicabile del 10 per cento.

21 Art Interessi In ordine al trattamento degli interessi (articolo 11), fermo restando il principio generale di imponibilita` nello Stato di residenza del percipiente, e` stata prevista la tassazione anche nello Stato della fonte, ma con unaliquota che non potra` comunque eccedere il 10 per cento dellammontare lordo degli interessi. In ordine al trattamento degli interessi (articolo 11), fermo restando il principio generale di imponibilita` nello Stato di residenza del percipiente, e` stata prevista la tassazione anche nello Stato della fonte, ma con unaliquota che non potra` comunque eccedere il 10 per cento dellammontare lordo degli interessi.

22 Art royalties Relativamente al trattamento convenzionaledelle royalties (articolo 12), e` stato previsto,fermo restando il principio di tassazione nel Paese di residenza, il concorrente criterio di tassazione nel Paese della fonte, con una ritenuta che non potra` comunque eccedere il 5 per cento dellammontare lordo dei canoni. Relativamente al trattamento convenzionaledelle royalties (articolo 12), e` stato previsto,fermo restando il principio di tassazione nel Paese di residenza, il concorrente criterio di tassazione nel Paese della fonte, con una ritenuta che non potra` comunque eccedere il 5 per cento dellammontare lordo dei canoni. Il principio che sottintende il trattamento convenzionale dei canoni(royalties) secondo gli accordi prevede la tassazione degli stessi presso lo Stato di residenza del beneficiario se il residente ne e` leffettivo beneficiario. Limposizione e` applicabile anche nello Stato di provenienza dei canoni, ma nel caso in cui il beneficiario e` residente nellaltro Stato contraente tale imposizione non puo` eccedere il 5 per cento dellammontare lordo degli importi in questione. Il principio che sottintende il trattamento convenzionale dei canoni(royalties) secondo gli accordi prevede la tassazione degli stessi presso lo Stato di residenza del beneficiario se il residente ne e` leffettivo beneficiario. Limposizione e` applicabile anche nello Stato di provenienza dei canoni, ma nel caso in cui il beneficiario e` residente nellaltro Stato contraente tale imposizione non puo` eccedere il 5 per cento dellammontare lordo degli importi in questione. La ritenuta attualmente operabile sui redditi derivanti dallutilizzazione di opere dingegno, brevetti industriali, marchi dimpresa, e cosı` via, e` pari al 10 per cento sulla parte imponibile di tali compensi (ammontare lordo dei canoni). La ritenuta attualmente operabile sui redditi derivanti dallutilizzazione di opere dingegno, brevetti industriali, marchi dimpresa, e cosı` via, e` pari al 10 per cento sulla parte imponibile di tali compensi (ammontare lordo dei canoni).

23 Art Plusvalenze Per quanto concerne il trattamento dei capital gains (articolo 13), il criterio di tassazione adottato e`, in linea generale, quello raccomandato dallOCSE, con la previsione della tassabilita` dei redditi in questione: – nel Paese in cui sono situati i beni cui, ai sensi della Convenzione, e` riconosciuta la qualificazione di «beni immobili», se trattasi di plusvalenze relative a detti beni; – nel Paese in cui e` situata la stabile organizzazione o la base fissa, se si tratta di plusvalenze relative a beni mobili appartenenti alla stabile organizzazione o alla base fissa; – esclusivamente nel Paese in cui e` situata la sede di direzione effettiva dellimpresa di navigazione, nel caso di plusvalenze relative a navi o aeromobili utilizzati in traffico internazionale ovvero a beni mobili relativi alla gestione di tali navi o aeromobili; – esclusivamente nel Paese di residenza del cedente, in tutti gli altri casi. Per quanto concerne il trattamento dei capital gains (articolo 13), il criterio di tassazione adottato e`, in linea generale, quello raccomandato dallOCSE, con la previsione della tassabilita` dei redditi in questione: – nel Paese in cui sono situati i beni cui, ai sensi della Convenzione, e` riconosciuta la qualificazione di «beni immobili», se trattasi di plusvalenze relative a detti beni; – nel Paese in cui e` situata la stabile organizzazione o la base fissa, se si tratta di plusvalenze relative a beni mobili appartenenti alla stabile organizzazione o alla base fissa; – esclusivamente nel Paese in cui e` situata la sede di direzione effettiva dellimpresa di navigazione, nel caso di plusvalenze relative a navi o aeromobili utilizzati in traffico internazionale ovvero a beni mobili relativi alla gestione di tali navi o aeromobili; – esclusivamente nel Paese di residenza del cedente, in tutti gli altri casi.

24 Art Lavoro autonomo Quanto ai redditi di lavoro autonomo (articolo 14), si applica il principio generale di tassazione esclusiva nel Paese di residenza. Tuttavia, e` prevista limposizione concorrente nel Paese di prestazione dellattivita`, in considerazione delleventuale presenza di una base fissa. Quanto ai redditi di lavoro autonomo (articolo 14), si applica il principio generale di tassazione esclusiva nel Paese di residenza. Tuttavia, e` prevista limposizione concorrente nel Paese di prestazione dellattivita`, in considerazione delleventuale presenza di una base fissa.

25 Art Lavoro dipendente Per quanto concerne i redditi di lavoro subordinato (articolo 15), essi sono tassati esclusivamente nel Paese di residenza del percipiente, a meno che lattivita` non sia svolta nellaltro Stato. In tal caso, infatti, si ha imponibilita` in detto altro Stato. Tuttavia, si ritorna alla tassazione esclusiva nel Paese di residenza qualora ricorrano gli usuali criteri: a) della permanenza nellaltro Stato per un periodo non superiore ai 183 giorni nel corso dellanno fiscale; b) del pagamento delle remunerazioni da, o per conto di, un datore di lavoro che non e` residente dellaltro Stato; c) dellonere delle remunerazioni non sostenuto da una stabile organizzazione o da una base fissa che il datore di lavoro ha nellaltro Stato. Per quanto concerne i redditi di lavoro subordinato (articolo 15), essi sono tassati esclusivamente nel Paese di residenza del percipiente, a meno che lattivita` non sia svolta nellaltro Stato. In tal caso, infatti, si ha imponibilita` in detto altro Stato. Tuttavia, si ritorna alla tassazione esclusiva nel Paese di residenza qualora ricorrano gli usuali criteri: a) della permanenza nellaltro Stato per un periodo non superiore ai 183 giorni nel corso dellanno fiscale; b) del pagamento delle remunerazioni da, o per conto di, un datore di lavoro che non e` residente dellaltro Stato; c) dellonere delle remunerazioni non sostenuto da una stabile organizzazione o da una base fissa che il datore di lavoro ha nellaltro Stato.

26 Art Compensi amministratori larticolo 16 prevede la tassabilita` di compensi e gettoni di presenza nel Paese di residenza della societa` che li corrisponde larticolo 16 prevede la tassabilita` di compensi e gettoni di presenza nel Paese di residenza della societa` che li corrisponde

27 Art Professori e insegnanti Larticolo 20 (professori ed insegnanti) esenta le relative remunerazioni nel Paese di prestazione di tale attivita` per permanenze non superiori ai due anni Larticolo 20 (professori ed insegnanti) esenta le relative remunerazioni nel Paese di prestazione di tale attivita` per permanenze non superiori ai due anni

28 Art Redditi diversi I redditi diversi da quelli trattati esplicitamente negli articoli della Convenzione (articolo 22) sono imponibili esclusivamente nello Stato di residenza del percipiente con leccezione prevista dal paragrafo 2, ai sensi del quale gli elementi di reddito ivi contemplati sono imponibili nellaltro Stato contraente se connessi ad una stabile organizzazione, o base fissa, situate in detto altro Stato. I redditi diversi da quelli trattati esplicitamente negli articoli della Convenzione (articolo 22) sono imponibili esclusivamente nello Stato di residenza del percipiente con leccezione prevista dal paragrafo 2, ai sensi del quale gli elementi di reddito ivi contemplati sono imponibili nellaltro Stato contraente se connessi ad una stabile organizzazione, o base fissa, situate in detto altro Stato.

29 Art Imposte sul patrimonio In merito alle imposte sul patrimonio (articolo 23) i beni immobili possono essere tassati nello Stato in cui sono situati. Nel caso particolare della proprieta` mobiliare costituente parte dellattivo di una stabile organizzazione che unimpresa di uno Stato contraente ha nellaltro Stato contraente, questa e` imponibile in questultimo Stato. Le navi e gli aerei utilizzati nel traffico internazionale saranno imponibili solo nello Stato nel quale e` situato il luogo di effettiva direzione dellimpresa. Tutti gli altri elementi del patrimonio saranno imponibili nel Paese di residenza del beneficiario. In merito alle imposte sul patrimonio (articolo 23) i beni immobili possono essere tassati nello Stato in cui sono situati. Nel caso particolare della proprieta` mobiliare costituente parte dellattivo di una stabile organizzazione che unimpresa di uno Stato contraente ha nellaltro Stato contraente, questa e` imponibile in questultimo Stato. Le navi e gli aerei utilizzati nel traffico internazionale saranno imponibili solo nello Stato nel quale e` situato il luogo di effettiva direzione dellimpresa. Tutti gli altri elementi del patrimonio saranno imponibili nel Paese di residenza del beneficiario.

30 Metodo per elminare la doppia imposizione Quanto al metodo per eliminare la doppia imposizione internazionale (articolo 24) che puo` emergere in dipendenza del riconoscimento convenzionale di un concorrente diritto di imposizione a favore dei due Stati contraenti, in sintonia con il nostro ordinamento e con lindirizzo negoziale adottato dal nostro Paese, anche con la Slovenia e` stata inserita la clausola del credito dimposta ordinario. Quanto al metodo per eliminare la doppia imposizione internazionale (articolo 24) che puo` emergere in dipendenza del riconoscimento convenzionale di un concorrente diritto di imposizione a favore dei due Stati contraenti, in sintonia con il nostro ordinamento e con lindirizzo negoziale adottato dal nostro Paese, anche con la Slovenia e` stata inserita la clausola del credito dimposta ordinario.

31 31 Lo scambio di informazioni Fonti normative Articolo sullo scambio di informazioni contenuto nelle singole convenzioni (generalmente art. 26) Articolo sullo scambio di informazioni contenuto nelle singole convenzioni (generalmente art. 26) Direttiva n. 77/799/CEE del 19 dicembre 1977 Direttiva n. 77/799/CEE del 19 dicembre 1977 Direttiva n. 93/2003/CE Direttiva n. 93/2003/CE Regolamento CE n. 1798/2003 Regolamento CE n. 1798/2003

32 32 L articolo 26 Scambio di informazioni Quali informazioni? Non è limitato dagli articoli 1 e 2 della convenzione, quindi possono essere scambiate: Non è limitato dagli articoli 1 e 2 della convenzione, quindi possono essere scambiate: –le informazioni necessarie per lapplicazione delle disposizioni della Convenzione –quelle necessarie per lapplicazione delle disposizioni interne relative alle imposte di qualsiasi genere (precedentemente, limitato alle sole imposte coperte dalla convenzione) –quelle relative a soggetti residenti e non residenti

33 33 Scambio di informazioni Forme dello scambio di informazioni: (i) su richiesta LAmministrazione di uno Stato presenta allAmministrazione dellaltro Stato una specifica richiesta, per informazioni su un particolare caso concreto: LAmministrazione di uno Stato presenta allAmministrazione dellaltro Stato una specifica richiesta, per informazioni su un particolare caso concreto: –sussistenza di una specifica obbligazione di condurre ispezioni e verifiche per fornire le informazioni richieste; –lobbligazione non sussiste se larticolo è redatto in modo da escludere la sussistenza di obbligo (vedi trattato Italia-Svizzera); –lobbligazione sussiste anche se le informazioni sono relative alla sola responsabilità per le imposte estere (ma vedi riserva del Giappone al Commentario)

34 34 Scambio di informazioni Forme dello scambio di informazioni: (ii) automatico Gli Stati si trasmettono regolarmente e senza previa richiesta, informazioni concernenti alcune categorie di reddito (es. royalties, interessi) Gli Stati si trasmettono regolarmente e senza previa richiesta, informazioni concernenti alcune categorie di reddito (es. royalties, interessi) E necessario un previo accordo tra gli Stati E necessario un previo accordo tra gli Stati

35 35 Scambio di informazioni Forme dello scambio di informazioni: (iii) spontaneo Uno Stato ottiene informazioni che ritiene utili per laltro Stato, trasmette le informazioni senza previa richiesta: Uno Stato ottiene informazioni che ritiene utili per laltro Stato, trasmette le informazioni senza previa richiesta: –in ambito convenzionale non sussiste unobbligazione –in ambito comunitario, la Direttiva prevede un obbligo per gli Stati in alcuni casi (cfr. art. 4; Corte di Giustizia CE, causa C-420/98)

36 36 L articolo 26 Scambio di informazioni: limiti Uno Stato non è tenuto: –(i) ad adottare provvedimenti amministrativi o (ii) a fornire informazioni, in deroga alla propria legislazione o prassi amministrativa; –(i) ad adottare provvedimenti o (ii) a fornire informazioni che laltro Stato non potrebbe ottenere in base alla propria legislazione possibilità di invocare il segreto bancario (cfr. Rapporto Ocse, Improving Access to Bank Information, 2003, cap. IV: es. Svizzera, Austria, Lux, Belgio); possibilità di invocare il segreto bancario (cfr. Rapporto Ocse, Improving Access to Bank Information, 2003, cap. IV: es. Svizzera, Austria, Lux, Belgio); –a fornire informazioni divulgative di un segreto commerciale, industriale, professionale o un processo commerciale, oppure informazioni la cui rilevazione sarebbe contraria allordine pubblico Il Commentario invita ad una interpretazione restrittiva I limiti non si applicano nella Direttiva sul Risparmio

37 37 L articolo 26 Scambio di informazioni Riservatezza Le informazioni ottenute devono essere tenute segrete Le informazioni ottenute devono essere tenute segrete possono essere rilevate sono alle persone o autorità incaricate dellaccertamento e della riscossione e alle autorità giudiziarie possono essere rilevate sono alle persone o autorità incaricate dellaccertamento e della riscossione e alle autorità giudiziarie possono essere rilevate al contribuente e al suo legale o rappresentante (Commentario, para. 12) possono essere rilevate al contribuente e al suo legale o rappresentante (Commentario, para. 12) non possono essere utilizzate per fini diversi da quelli fiscali, salvo nella misura in cui siano state rese pubbliche in sede giudiziaria (Commentario, para. 13) non possono essere utilizzate per fini diversi da quelli fiscali, salvo nella misura in cui siano state rese pubbliche in sede giudiziaria (Commentario, para. 13)

38 38 L articolo 26 Scambio di informazioni Scambi triangolari Stato A e Stato B hanno concluso un trattato Stato A e Stato B hanno concluso un trattato Stato A e Stato C hanno concluso un trattato Stato A e Stato C hanno concluso un trattato A ottiene informazioni da B, in base al loro trattato A ottiene informazioni da B, in base al loro trattato Le informazioni possono essere di interesse per C Le informazioni possono essere di interesse per C Può A trasmetterle a C? Può A trasmetterle a C? –Non è possibile a causa della formulazione dellart. 26; –Gli Stati possono prevederlo espressamente –Nella Direttiva, è ammesso previo consenso dello Stato B

39 Protocollo aggiuntivo Attenzione!! Attenzione!!


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