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FINANZA DI PROGETTO E SERVIZI INTEGRATI Dott. CLAUDIO RANGONE Trieste, 21 novembre 2003 EVOLUZIONE LEGISLATIVA, CONTRATTUALE ED IMPRENDITORIALE ITALIANA.

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1 FINANZA DI PROGETTO E SERVIZI INTEGRATI Dott. CLAUDIO RANGONE Trieste, 21 novembre 2003 EVOLUZIONE LEGISLATIVA, CONTRATTUALE ED IMPRENDITORIALE ITALIANA ED EUROPEA: VERSO UNA NUOVA CENTRALITA DEL SERVIZIO. EVOLUZIONE LEGISLATIVA, CONTRATTUALE ED IMPRENDITORIALE ITALIANA ED EUROPEA: VERSO UNA NUOVA CENTRALITA DEL SERVIZIO. 1

2 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone 1 ) Globalizzazione + liberalizzazione mercati + tendenziale privatizzazione servizi di interesse generale + limiti di finanza pubblica + complessità sociale producono in tutta Europa le formule contrattuali complesse e di Finanza di Progetto (dette PPP – partecipazione pubblico privato) Ciò comporta 2) Nuove competenze per la P.A. e le imprese e nuovo partenariato tra i soggetti contraenti (P.A. banche, gestori, fornitori di servizi, consulenti, costruttori, progettisti). Conseguenze concrete: 3) Lappalto (di servizi e/o di opere) diventa sempre più complesso (gestione di una pluralità di compiti), di lunga durata, a rischio nel tempo (obbligazione di risultato nel tempo) e la concessione (nuovo modello di gestione per la P.A., pagata dalla P.A.) si fa più simile allappalto. 1 ) Globalizzazione + liberalizzazione mercati + tendenziale privatizzazione servizi di interesse generale + limiti di finanza pubblica + complessità sociale producono in tutta Europa le formule contrattuali complesse e di Finanza di Progetto (dette PPP – partecipazione pubblico privato) Ciò comporta 2) Nuove competenze per la P.A. e le imprese e nuovo partenariato tra i soggetti contraenti (P.A. banche, gestori, fornitori di servizi, consulenti, costruttori, progettisti). Conseguenze concrete: 3) Lappalto (di servizi e/o di opere) diventa sempre più complesso (gestione di una pluralità di compiti), di lunga durata, a rischio nel tempo (obbligazione di risultato nel tempo) e la concessione (nuovo modello di gestione per la P.A., pagata dalla P.A.) si fa più simile allappalto. EVOLUZIONE LEGISLATIVA CONTRATTUALE, ED IMPRENDITORIALE ITALIANA ED EUROPEA: VERSO UNA NUOVA CENTRALITA DEL SERVIZIO. 2

3 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone 4) Nellevoluzione legislativa e contrattuale più avanzata in Europa, quella del Regno Unito, il contratto PPP evolve da contratto di opera a contratto di servizi, pagato per annualità in rapporto al raggiungimento degli standard previsti per i servizi. 5) In molti paesi dellUnione, il processo di razionalizzazione/ esternalizzazione delle attività non core business, sia della P.A. che delle aziende, è maturato con anticipo (a volte, forte anticipo) sullItalia, ed ha prodotto un assetto nuovo della domanda e dellofferta. (Oltre al Regno Unito, si possono citare la Spagna, la Francia, i paesi nordici). 6) In particolare, lofferta di servizi (tipo facility management) è ormai elemento strutturale dellassetto economico e vede imprese multiservizio (globalservice) con dimensioni non paragonabili alle nostre e presenze su molti mercati internazionali. 4) Nellevoluzione legislativa e contrattuale più avanzata in Europa, quella del Regno Unito, il contratto PPP evolve da contratto di opera a contratto di servizi, pagato per annualità in rapporto al raggiungimento degli standard previsti per i servizi. 5) In molti paesi dellUnione, il processo di razionalizzazione/ esternalizzazione delle attività non core business, sia della P.A. che delle aziende, è maturato con anticipo (a volte, forte anticipo) sullItalia, ed ha prodotto un assetto nuovo della domanda e dellofferta. (Oltre al Regno Unito, si possono citare la Spagna, la Francia, i paesi nordici). 6) In particolare, lofferta di servizi (tipo facility management) è ormai elemento strutturale dellassetto economico e vede imprese multiservizio (globalservice) con dimensioni non paragonabili alle nostre e presenze su molti mercati internazionali. UNO SGUARDO ALLEUROPA 3

4 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone 7) In tutti i paesi dellUnione a causa di tale consolidato trend verso la centralità del servizio è maturato un chiaro processo di trasformazione imprenditoriale, con nuovi attori che entrano nel campo della gestione dei servizi e soprattutto con le maggiori imprese di costruzione che hanno spostato il proprio baricentro di interessi e sono diventate prima di tutto imprese di gestione di global services (servizi sanitari, carcerari, scolastici, portuali, aeroportuali, ambientali oltre che delle facility ecc.) 8) La legislazione italiana in materia di appalti di opere passa, con le nuove leggi sul PPP, da posizioni di retroguardia a posizioni di avanguardia in Europa, con effetti rilevanti sul comparto dei servizi, anche se resta ancora fortemente sbilanciata a favore delle opere (con leffetto che troppo spesso si applica la legge quadro 109 e non il Dlgs 157 o la 158, a seconda dei settori). 7) In tutti i paesi dellUnione a causa di tale consolidato trend verso la centralità del servizio è maturato un chiaro processo di trasformazione imprenditoriale, con nuovi attori che entrano nel campo della gestione dei servizi e soprattutto con le maggiori imprese di costruzione che hanno spostato il proprio baricentro di interessi e sono diventate prima di tutto imprese di gestione di global services (servizi sanitari, carcerari, scolastici, portuali, aeroportuali, ambientali oltre che delle facility ecc.) 8) La legislazione italiana in materia di appalti di opere passa, con le nuove leggi sul PPP, da posizioni di retroguardia a posizioni di avanguardia in Europa, con effetti rilevanti sul comparto dei servizi, anche se resta ancora fortemente sbilanciata a favore delle opere (con leffetto che troppo spesso si applica la legge quadro 109 e non il Dlgs 157 o la 158, a seconda dei settori). UNO SGUARDO ALLEUROPA 4

5 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone 9) Il diritto comunitario asseconda tale processo mirato alla centralità del servizio e si pone in una moderna prospettiva intersettoriale: infatti, unifica in una sola direttiva (c.d. direttiva unificata) le 3 diverse direttive classiche vigenti (lavori, servizi e forniture) + adegua la direttiva settori speciali, creando un vero codice europeo degli appalti pubblici, largamente omogeneo, sul piano procedurale, per i diversi tipi di appalti pubblici 10) Le nuove direttive ora in fase di conciliazione dovrebbero essere approvate nei primi mesi del 2004 ed essere recepite dai 25 Stati entro 21 mesi (cioè entro la fine del 2005). 9) Il diritto comunitario asseconda tale processo mirato alla centralità del servizio e si pone in una moderna prospettiva intersettoriale: infatti, unifica in una sola direttiva (c.d. direttiva unificata) le 3 diverse direttive classiche vigenti (lavori, servizi e forniture) + adegua la direttiva settori speciali, creando un vero codice europeo degli appalti pubblici, largamente omogeneo, sul piano procedurale, per i diversi tipi di appalti pubblici 10) Le nuove direttive ora in fase di conciliazione dovrebbero essere approvate nei primi mesi del 2004 ed essere recepite dai 25 Stati entro 21 mesi (cioè entro la fine del 2005). EVOLUZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO 5

6 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone 11) Le principali novità sostanziali per il comparto dei servizi : A) generalizzazione della previsione degli accordi-quadro (ora limitati ai c.d. settori speciali: D. 93/38 e Dlgs 158/95) B) generalizzazione del metodo dellofferta economicamente più vantaggiosa C) introduzione delle aste elettroniche; D) rafforzamento degli aspetti sociali ed ambientali, anche quali criteri di aggiudicazione. 11) Le principali novità sostanziali per il comparto dei servizi : A) generalizzazione della previsione degli accordi-quadro (ora limitati ai c.d. settori speciali: D. 93/38 e Dlgs 158/95) B) generalizzazione del metodo dellofferta economicamente più vantaggiosa C) introduzione delle aste elettroniche; D) rafforzamento degli aspetti sociali ed ambientali, anche quali criteri di aggiudicazione. 6 EVOLUZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO

7 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone Invariata resta la disciplina della concessione, che è prevista soltanto per le opere sopra soglia ( di Euro). La Direttiva Unificata NON disciplina: 1) La concessione di lavori sopra e sotto la soglia UE nei settori speciali, e sotto la soglia UE in tutti i settori e NON disciplina 2) La concessione di servizi, sopra e sotto soglia ed in qualsivoglia settore (classico o speciale) che resta regolata (secondo la Comunicazione interpretativa della concessione nel diritto comunitario) dalle norme e dai principi dei Trattati e dai principi della giurisprudenza della Corte. Allinterno di tali principi resta ferma la possibilità della disciplina nazionale e regionale in materia di concessione di servizi. Invariata resta la disciplina della concessione, che è prevista soltanto per le opere sopra soglia ( di Euro). La Direttiva Unificata NON disciplina: 1) La concessione di lavori sopra e sotto la soglia UE nei settori speciali, e sotto la soglia UE in tutti i settori e NON disciplina 2) La concessione di servizi, sopra e sotto soglia ed in qualsivoglia settore (classico o speciale) che resta regolata (secondo la Comunicazione interpretativa della concessione nel diritto comunitario) dalle norme e dai principi dei Trattati e dai principi della giurisprudenza della Corte. Allinterno di tali principi resta ferma la possibilità della disciplina nazionale e regionale in materia di concessione di servizi. EVOLUZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO 7

8 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone Con decreto del Ministro della Salute, il 4 settembre 2003 è stato approvato il Piano ospedaliero 2007 che prevede un budget pubblico di 6 MD di Euro in 5 anni (+30% sul livello attuale di fondi pubblici) per modernizzare le strutture ospedaliere, pubbliche e private. FRANCIA PIANO OSPEDALIERO NAZIONALE 8

9 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone Il piano poggia sullidea di consentire il rinnovo degli ospedali non solo utilizzando le forme contrattuali tradizionali (appalto di esecuzione) ma anche mediante formule nuove quali il PPP, il promotore, le società miste, sia per la costruzione che per la gestione dei servizi nel tempo. Il finanziamento è ammesso in forma di leasing e/o di cessione a privati di diritti reali su immobili non direttamente correlati alla funzione sanitaria. FRANCIA PIANO OSPEDALIERO FRANCESE 9

10 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone 1) La realizzazione degli interventi e la loro gestione possono essere attribuiti ad uno o più soggetti, di diritto pubblico o privato, incaricati della progettazione, dellattuazione, della manutenzione e della gestione dei servizi non propriamente sanitari. 2) Gli interventi PPP (realizzativi e gestionali) sono attribuiti mediante gara ristretta con il criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa. 3) Tra i criteri di attribuzione, può figurare anche la parte di opere e/o gestione di servizi affidate in subappalto a PMI ed artigiani. 4) Negli interventi PPP devono essere chiaramente attribuiti i rischi in capo alle diverse parti contraenti. 1) La realizzazione degli interventi e la loro gestione possono essere attribuiti ad uno o più soggetti, di diritto pubblico o privato, incaricati della progettazione, dellattuazione, della manutenzione e della gestione dei servizi non propriamente sanitari. 2) Gli interventi PPP (realizzativi e gestionali) sono attribuiti mediante gara ristretta con il criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa. 3) Tra i criteri di attribuzione, può figurare anche la parte di opere e/o gestione di servizi affidate in subappalto a PMI ed artigiani. 4) Negli interventi PPP devono essere chiaramente attribuiti i rischi in capo alle diverse parti contraenti. FRANCIA PIANO OSPEDALIERO FRANCESE 10

11 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone IL PIU GRANDE INTERVENTO PFI/PPP 2003: OSPEDALE DI PORTSMOUTH di 1,5 MD di Euro Il contratto prevede lavori per 283 Ml. di Euro : il resto dellimporto è dato dalla gestione (facilities management e servizi non medicali) del complesso ospedaliero (1.200 letti) per 33 anni. La procedura di aggiudicazione è in uno stadio avanzato (aggiudicatario predesignato: CARILLON, 19° nelle classifiche europee di Le Moniteur con un fatturato globale di Ml di Euro nel 2001). REGNO UNITO A) TUTTI I GRANDI INTERVENTI OSPEDALIERI SONO ATTUATI IN PFI/PPP 11

12 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone B) Tutti gli interventi non PFI superiori a 1,5 Ml di Euro e inclusi nel programma pubblico di edilizia sanitaria di ambito locale, dotato di budget di 30 Md di Euro, sono attuati con gli accordi quadro quinquennali. Sono stati selezionati con gara pubblica 12 Consorzi, che coprono tutte le specialità richieste per i diversi interventi: lobiettivo è quello di ridurre i tempi realizzativi, di migliorare il rapporto qualità-prezzo e di facilitare le autorità sanitarie locali che potranno ora selezionare uno di questi Consorzi attraverso una procedura semplificata a chiamata diretta. REGNO UNITO ACCORDI QUADRO 12

13 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone Esaminiamo ora, con casi concreti di contratti di appalto di servizi e di opere, il Regno Unito, il Paese a più forte privatizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione (carceri, scuole, ospedali ecc.) ed esternalizzazione dei servizi delle imprese/società e dove il processo di concentrazione delle prestazioni richieste al contraente (global services) si abbina allaccorpamento dei contratti (es. affidamento ad unico contraente della gestione di tutti i servizi legati allattività scolastica – salvo quelli didattici – delle scuole di uno o più Comuni ovvero di tutte le strutture sanitarie di una intera contea). REGNO UNITO Casi di studio: un ospedale in PFI/PPP REGNO UNITO Casi di studio: un ospedale in PFI/PPP 13

14 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone CASI DI STUDIO INGLESI GLI OSPEDALI – ST. DAVID HOSPITAL – CARDIFF. U.K. Concessione dellospedale comunale da 150 posti letto ad IMPREGILO U.K. (filiale inglese specializzata nel PFI e gestrice di attività di Global Service) che prevede la progettazione, costruzione, manutenzione di immobili ed impianti e gestione di tutti i servizi non clinici per 30 anni. Messa a disposizione del concessionario delle aree dove sorgeva il vecchio ospedale da demolire (con vendite parziali delle stesse). Gara di appalto aprile 98 (bando), maggio 2000 (stipula). Concessione dellospedale comunale da 150 posti letto ad IMPREGILO U.K. (filiale inglese specializzata nel PFI e gestrice di attività di Global Service) che prevede la progettazione, costruzione, manutenzione di immobili ed impianti e gestione di tutti i servizi non clinici per 30 anni. Messa a disposizione del concessionario delle aree dove sorgeva il vecchio ospedale da demolire (con vendite parziali delle stesse). Gara di appalto aprile 98 (bando), maggio 2000 (stipula). 14

15 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone CASI DI STUDIO INGLESI CRITERI DI VALUTAZIONE Prequalifica: Esperienza nella gestione di servizi ospedalieri. Capacità finanziaria. Valutazione offerta: Prezzo del servizio nel tempo. Rischi di gestione trasferiti. Garanzie di completamento dellopera. Prezzo di vendita a terzi terreno vecchio ospedale. Struttura finanziaria:50 mil di Sterline, di cui il 35% di costo di costruzione. Prequalifica: Esperienza nella gestione di servizi ospedalieri. Capacità finanziaria. Valutazione offerta: Prezzo del servizio nel tempo. Rischi di gestione trasferiti. Garanzie di completamento dellopera. Prezzo di vendita a terzi terreno vecchio ospedale. Struttura finanziaria:50 mil di Sterline, di cui il 35% di costo di costruzione. 15

16 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone CASI DI STUDIO INGLESI STRUTTURA FINANZIARIA Investimento iniziale: 1) costo di costruzione 21 m £ 2) interessi 3 m £ 3) incassi per vendita terreni 6 m £ Investimento iniziale: 1) costo di costruzione 21 m £ 2) interessi 3 m £ 3) incassi per vendita terreni 6 m £ FINANZIAMENTO 1) prestiti commerciali 16 m £ 2) equity (10%) 2 m £ 1) prestiti commerciali 16 m £ 2) equity (10%) 2 m £ 16

17 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone CASI DI STUDIO INGLESI MECCANISMO DI PAGAMENTO 1) Canone mensile unico (quota ammortamento investimento, costi finanziari, costi di gestione, profitto) per 30 anni 2) Pagamento inizia alla consegna ospedale completamente funzionante (no hospital, no fee) 3) Penali: per non disponibilità parti dellopera ovvero per non conformità agli standard di uno o più servizi. Lentità è rapportata alle aree ed al tempo di non disponibilità e/o non conformità allo standard. 4) Tipi di servizi a carico concessionari: tutti quelli non clinici; ogni 5 anni verifica di mercato per ogni servizio con possibilità di affidamenti a terzi se non coerente con i costi di mercato. 1) Canone mensile unico (quota ammortamento investimento, costi finanziari, costi di gestione, profitto) per 30 anni 2) Pagamento inizia alla consegna ospedale completamente funzionante (no hospital, no fee) 3) Penali: per non disponibilità parti dellopera ovvero per non conformità agli standard di uno o più servizi. Lentità è rapportata alle aree ed al tempo di non disponibilità e/o non conformità allo standard. 4) Tipi di servizi a carico concessionari: tutti quelli non clinici; ogni 5 anni verifica di mercato per ogni servizio con possibilità di affidamenti a terzi se non coerente con i costi di mercato. 17

18 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone DAI CASI DI STUDIO AL CASO INGLESE: OVVERO DAL PFI AL PPP 1) Perché nel tempo si passa dal PFI al PPP: per una migliore ripartizione dei rischi e per accentuare la logica del partenariato nel tempo tra P.A. e contraente. 2) Lobiettivo di fondo è migliorare la qualità del servizio nel tempo, riducendo i costi. 3) Lapplicazione del PPP è pensata con riferimento al servizio ed attuata per settori con regolamentazioni tecniche ad hoc (capitolati e bandi tipo per carceri, per ospedali, per scuole, per strade, per centri sportivi ecc.). 1) Perché nel tempo si passa dal PFI al PPP: per una migliore ripartizione dei rischi e per accentuare la logica del partenariato nel tempo tra P.A. e contraente. 2) Lobiettivo di fondo è migliorare la qualità del servizio nel tempo, riducendo i costi. 3) Lapplicazione del PPP è pensata con riferimento al servizio ed attuata per settori con regolamentazioni tecniche ad hoc (capitolati e bandi tipo per carceri, per ospedali, per scuole, per strade, per centri sportivi ecc.). 18

19 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone IL CASO INGLESE: DAL PFI AL PPP 4) Il PFI/PPP si concretizza sia in forma di concessione a gestione per lutente (formula classica), sia di concessione (stradale) a pedaggio virtuale (formula DBFO – pagamento da parte dellEnte) che di concessione per lEnte (nuova formula) che come contratto di appalto complesso di servizi o di opere (a seconda che prevalga luno o laltro) ovvero ancora come contratto misto tra questi (parte concessione di servizi per lutente, parte concessione di opera per lEnte, parte contratto di appalto di opera e parte contratto di appalto di servizi). 19

20 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone IL CASO INGLESE: DAL PFI AL PPP 5) Il PFI/PPP prevede lanticipazione dellinvestimento da parte del privato rimborsato dal Committente a partire dalla consegna (di solito, per 10 annualità), spesso anche lapporto di capitali di rischio, variabile da settore a settore, normalmente compreso tra il 10 ed il 30% del valore totale, relativamente ai soli servizi pagabili dallutente (parcheggi, lavanderia, parte del catering ecc.). 6) La procedura : 1ª fase: pubblicità UE + gara ristretta (da 3 a 5 invitati); 2ª fase: preferred bidder; 3ª fase: messa a punto del contratto. 5) Il PFI/PPP prevede lanticipazione dellinvestimento da parte del privato rimborsato dal Committente a partire dalla consegna (di solito, per 10 annualità), spesso anche lapporto di capitali di rischio, variabile da settore a settore, normalmente compreso tra il 10 ed il 30% del valore totale, relativamente ai soli servizi pagabili dallutente (parcheggi, lavanderia, parte del catering ecc.). 6) La procedura : 1ª fase: pubblicità UE + gara ristretta (da 3 a 5 invitati); 2ª fase: preferred bidder; 3ª fase: messa a punto del contratto. 20

21 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone GLI INTERVENTI PPP NEL REGNO UNITO PFI (1990 – 1995) PFI (1990 – 1995) PPP (dal 1995 a oggi) PPP (dal 1995 a oggi) Grande incremento degli interventi con tendenza alla generalizzazione Pochi interventi Grandi difficoltà di avvio Pochi interventi Grandi difficoltà di avvio Circa 650 INTERVENTI (realizzati e in atto) CAPITALE PRIVATO INVESTITO (anticipazione e di rischio) più di 25 MD £ sterline, circa 43 Md. di Euro Circa 650 INTERVENTI (realizzati e in atto) CAPITALE PRIVATO INVESTITO (anticipazione e di rischio) più di 25 MD £ sterline, circa 43 Md. di Euro Il settore sanitario è secondo (dopo i trasporti) con più di 10 MD di Euro 21

22 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI DEL PPP INGLESE 1) Programmazione interventi e stabilizzazione spesa pubblica negli anni 2) Costi e tempi di ultimazione delle opere e/o dei servizi certi (il PPP è a prezzo fisso e predefinito) 3) Garanzia di qualità nel tempo dei servizi 4) Stimolo allinnovazione ed alle soluzioni meno onerose nel tempo pur nella continuità del livello dello standard di servizio 1) Programmazione interventi e stabilizzazione spesa pubblica negli anni 2) Costi e tempi di ultimazione delle opere e/o dei servizi certi (il PPP è a prezzo fisso e predefinito) 3) Garanzia di qualità nel tempo dei servizi 4) Stimolo allinnovazione ed alle soluzioni meno onerose nel tempo pur nella continuità del livello dello standard di servizio Aspetti positivi per la P.A. 22

23 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI DEL PPP INGLESE 1) Tempi lunghi e alti costi di gara e di definizione contrattuale 2) Probabilità di dover ridefinire nel tempo le condizioni contrattuali per mantenere lequilibrio contrattuale. 1) Tempi lunghi e alti costi di gara e di definizione contrattuale 2) Probabilità di dover ridefinire nel tempo le condizioni contrattuali per mantenere lequilibrio contrattuale. Aspetti problematici per P.A. ed imprese 23

24 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone INSEGNAMENTI PRATICI PER LE COOPERATIVE DALLESPERIENZA DEL REGNO UNITO 1) Necessità di vasti programmi di formazione al PPP (per funzionari delle P.A., delle Banche, delle società di gestione, ecc.). 2) Necessità di specializzare al PPP con apposite strutture tecniche interne sia le imprese di servizio che la P.A., come pure le banche ed i tecnici di progetto. 3) Necessità di creare in sede regionale una unità tecnica di finanza di progetto ed un osservatorio/banca dati sulle esperienze in essere in PPP aperto agli operatori. 1) Necessità di vasti programmi di formazione al PPP (per funzionari delle P.A., delle Banche, delle società di gestione, ecc.). 2) Necessità di specializzare al PPP con apposite strutture tecniche interne sia le imprese di servizio che la P.A., come pure le banche ed i tecnici di progetto. 3) Necessità di creare in sede regionale una unità tecnica di finanza di progetto ed un osservatorio/banca dati sulle esperienze in essere in PPP aperto agli operatori. 24

25 Trieste, 21 novembre 2003 Dott. Claudio Rangone 4) Necessità di standardizzazione: a)dei capitolati tecnici settoriali b)degli atti della procedura e di contratto PPP 4) Necessità di standardizzazione: a)dei capitolati tecnici settoriali b)degli atti della procedura e di contratto PPP INSEGNAMENTI PRATICI PER LE COOPERATIVE DALLESPERIENZA DEL REGNO UNITO 25


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