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P. Russo 1 I valori aziendali Il sistema dei valori finanziari ed economici.

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Presentazione sul tema: "P. Russo 1 I valori aziendali Il sistema dei valori finanziari ed economici."— Transcript della presentazione:

1 P. Russo 1 I valori aziendali Il sistema dei valori finanziari ed economici

2 P. Russo2 Il valore monetario Se in una famiglia esprimere in termini monetari il valore di un bene può essere utile, ma non è indispensabile, in unazienda questa diventa unesigenza che deve essere necessariamente soddisfatta.

3 P. Russo3 Il valore monetario Infatti, lespressione in termini monetari del sistema dei beni presenti in azienda consente la loro comparabilità nel tempo (da un anno ad un altro) e nello spazio (tra aziende diverse).

4 P. Russo4 Valori di diversa natura Una differenza importante da comprendere ha a che fare con la diversa natura dei valori di fronte ai quali ci si trova. Ad esempio, si confronti un bene come una banconota da 500 euro ed un bene come un automezzo o come un insieme di merci destinate alla vendita.

5 P. Russo5 Valori di diversa natura La banconota da 500 euro è un bene il cui valore non può essere messo in discussione da nessuna valutazione soggettiva: vale 500 euro, chiunque sia a valutarla. Valori che hanno una natura simile sono gli assegni e le cambiali: il loro valore nominale (quello scritto sul documento) non è influenzato da valutazioni soggettive. Ognuno riconosce che quel bene abbia quel valore.

6 P. Russo6 Valori di diversa natura Lautomezzo e le merci non rispondono alla stessa logica. Prima di tutto, come ben si sa, è possibile acquistare lo stesso bene a prezzi diversi, rivolgendosi a diversi possibili fornitori. Inoltre, non è detto che due persone diano lo stesso valore al bene. Anzi, è molto probabile che le valutazioni soggettive si discostino luna dallaltra.

7 P. Russo7 Valori di diversa natura Infatti, lutilità che un bene può rivestire per i vari soggetti è ovviamente diversa. Il prezzo proposto su uno scaffale di un negozio è unofferta di vendita. Non è certo il valore incontestabile di quel bene. Perciò, lautomezzo, le merci e molti altri beni sono influenzati dalle valutazioni soggettive.

8 P. Russo8 I valori finanziari Si definisce valore finanziario quel valore che, per sua natura, è di per sé espresso in termini monetari. E non potrebbe neanche essere altrimenti. Se stessimo parlando di una banconota o di un assegno, non potremmo certe descriverne la bellezza o la qualità: la sua qualificazione può consistere esclusivamente nella sua espressione in termini monetari.

9 P. Russo9 I valori finanziari Appartengono a questa categoria: la moneta e le banconote la moneta e le banconote gli assegni e le cambiali gli assegni e le cambiali le disponibilità su conti correnti bancari e postali le disponibilità su conti correnti bancari e postali i crediti ed i debiti, una volta che sono stati formalizzati dallemissione di un documento (ad esempio, una fattura) i crediti ed i debiti, una volta che sono stati formalizzati dallemissione di un documento (ad esempio, una fattura)

10 P. Russo10 I valori economici Si definisce valore economico quel valore che non è per sua natura espresso in moneta e che, per esserlo, necessita di una valutazione soggettiva. Tale elemento di soggettività fa sì che tali beni possano anche vedersi attribuire valori diversi da un soggetto valutatore ad un altro.

11 P. Russo11 I valori economici Tale categoria è estremamente numerosa e composita. Si va dai fabbricati, terreni, automezzi, arredamento fino alle materie prime, alle merci ed ai prodotti finiti, passando per le partecipazioni azionarie. In generale vi rientrano tutti i beni per i quali è possibile parlare delle loro qualità senza dover necessariamente parlare in termini monetari.

12 P. Russo12 Le grandezze Tutti questi beni, che da adesso si chiamano valori, subiscono delle variazioni per effetto delle operazioni di gestione. Ogni azienda è interessata a conoscere costantemente qual è la grandezza, cioè lentità del valore suscettibile di variazione.

13 P. Russo13 Il conto La necessità di soddisfare questa esigenza ha portato a costruire degli schemi (tanti quanti sono i valori aziendali) nei quali sia possibile tenere nota delle quotidiane variazioni dei singoli valori aziendali. Poiché le variazioni possono avere soltanto due direzioni (o in aumento o in diminuzione), tale schema è rappresentato da un prospetto a due sezioni divise verticalmente.

14 P. Russo14 Il conto Il conto è la serie ordinata di scritture relative ad un dato oggetto (un valore aziendale) che ha per scopo quello di seguirne la variabile e misurabile grandezza. Ha questa forma:

15 P. Russo15 Le categorie dei conti Ciascun valore aziendale comporta di intestare ad esso un apposito conto nel quale vengono rilevate le sue (e soltanto le sue) variazioni. Se un conto è intestato ad un bene che rappresenta un valore finanziario, il conto in esame sarà un conto finanziario. Viceversa, si tratterà di un conto economico se è intestato ad un bene che rappresenta un valore economico.

16 P. Russo16 Le variazioni Poiché si tiene il conto di ciò che varia, è normale che si verifichino delle variazioni nella grandezza che, volta per volta, si tiene sotto osservazione. Tali variazioni possono riguardare o conti finanziari o conti economici.

17 P. Russo17 Le variazioni Si definisce variazione finanziaria la variazione che riguarda un conto finanziario. Tale variazione può avere segno positivo o negativo. Nel primo caso si parla di variazioni finanziarie attive. Nellaltro caso, si avranno variazioni finanziarie passive.

18 P. Russo18 Le variazioni finanziarie Danno luogo a variazioni finanziarie attive: le entrate di moneta le entrate di moneta gli incrementi delle disponibilità bancarie e postali gli incrementi delle disponibilità bancarie e postali gli aumenti dei crediti (per esempio, per lemissione di una fattura di vendita di nostre merci) gli aumenti dei crediti (per esempio, per lemissione di una fattura di vendita di nostre merci) le diminuzioni dei debiti (per esempio, per lestinzione di un debito verso un fornitore). le diminuzioni dei debiti (per esempio, per lestinzione di un debito verso un fornitore).

19 P. Russo19 Le variazioni finanziarie Invece, danno luogo a variazioni finanziarie passive: le uscite di moneta le uscite di moneta i decrementi delle disponibilità bancarie e postali i decrementi delle disponibilità bancarie e postali le diminuzioni dei crediti (per esempio, per la riscossione di un credito verso un cliente) le diminuzioni dei crediti (per esempio, per la riscossione di un credito verso un cliente) gli aumenti dei debiti (per esempio, per il ricevimento di una fattura dacquisto da un fornitore). gli aumenti dei debiti (per esempio, per il ricevimento di una fattura dacquisto da un fornitore).

20 P. Russo20 Le variazioni economiche Si definisce variazione economica quella che interessa un conto economico. Anche questa variazione può avere segno positivo o negativo. Nel primo caso si parla di variazioni economiche positive. Nellaltro caso, si avranno variazioni economiche negative.

21 P. Russo21 Le variazioni economiche Danno luogo a variazioni economiche positive: il conseguimento di ricavi il conseguimento di ricavi gli incrementi del Patrimonio Netto, per gli incrementi del Patrimonio Netto, per aumenti di Capitale Proprio (nuovi apporti) aumenti di Capitale Proprio (nuovi apporti) risultati positivi della gestione (utile desercizio) risultati positivi della gestione (utile desercizio)

22 P. Russo22 Le variazioni economiche Danno luogo, invece, a variazioni economiche negative: il sostenimento di costi il sostenimento di costi i decrementi del Patrimonio Netto, per i decrementi del Patrimonio Netto, per diminuzioni di Capitale Proprio (rimborsi) diminuzioni di Capitale Proprio (rimborsi) risultati negativi della gestione (perdite desercizio) risultati negativi della gestione (perdite desercizio)

23 P. Russo23 I conti ed il sistema contabile Un conto è una serie ordinata di scritture, cioè di registrazioni, relative ad un oggetto elementare, vale a dire non ulteriormente scomponibile. Ad esempio, linsieme delle liquidità di unazienda è composto da: il denaro in cassa il denaro in cassa gli assegni in portafoglio gli assegni in portafoglio le consistenze bancarie e postali le consistenze bancarie e postali Ciascuno di questi tre elementi darà vita ad un conto.

24 P. Russo24 I conti ed il sistema contabile Linsieme di tutti i conti utilizzati da unazienda per la rilevazione dei propri fatti di gestione è denominato sistema contabile. Il sistema contabile ha lo scopo di consentire la corretta determinazione del patrimonio aziendale e del risultato economico della gestione.

25 P. Russo25 Il sistema contabile Quindi, un conto rileva scritture relative ad un oggetto elementare. Un sistema contabile raccoglie scritture relative ad un oggetto complesso. Loggetto del sistema contabile generalmente utilizzato è il patrimonio ed il risultato economico.

26 P. Russo26 Il metodo Creata limpostazione contabile, occorre predisporre anche un metodo di contabilizzazione, cioè un insieme di regole che consentano di registrare le operazioni di gestione in maniera adeguata alle esigenze del sistema contabile, che mira alla determinazione del patrimonio di funzionamento e del reddito desercizio.

27 P. Russo27 Il metodo della Partita Doppia Il metodo ormai consolidato prende il nome di Partita Doppia (P.D.). Si basa su di un meccanismo che, attraverso una doppia rilevazione di ogni fatto di gestione, consente: di rispondere allesigenza di tenere separati gli aspetti finanziario ed economico di rispondere allesigenza di tenere separati gli aspetti finanziario ed economico di consentire un controllo costante della correttezza delle registrazioni effettuate di consentire un controllo costante della correttezza delle registrazioni effettuate

28 P. Russo28 Le regole della P.D. 1. Esistono due serie di conti, finanziari ed economici, aventi due sezioni: una a sinistra (chiamata dare) e una a destra (chiamataavere); 2. Ogni fatto di gestione dà origine ad almeno due registrazioni contemporanee in due o più conti; 3. Al termine di ogni scrittura, il totale della sezione dare deve essere uguale al totale della sezione avere; 4. Le due serie di conti devono avere un funzionamento opposto (o antitetico).


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