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Antropologia - Lezione 12^ Capitolo III La verità dellAntropologia cristiana : Predestinazione la partecipazione degli uomini alla Predestinazione di Cristo.

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1 Antropologia - Lezione 12^ Capitolo III La verità dellAntropologia cristiana : Predestinazione la partecipazione degli uomini alla Predestinazione di Cristo

2 É tempo anima mia, è tempo: se vuoi conoscere te stessa, il tuo essere e il tuo futuro, da dove vieni e dove vai; se è vita quella che vivi o se ne ricerchi una più vera e più alta. Mettiti allopera, anima mia; è necessario che ti purifichi; cerca Dio e i suoi misteri, quel che cera prima di questo universo e che cosa è questuniverso per te, da dove viene e quale è il suo fine. Mettiti allopera, anima mia, è tempo che tu rinnovi la tua vita (Gregorio di Nazianzo)

3 Momento storico in ordine allidea di predestinazione

4 predestinazione Premessa: i disagi moderni circa il termine predestinazione Nelluso linguistico comune è categoria pregiudicata. Evoca: un senso di determinismo, lidea di pre- determinazione, di una volontà che ci precede, inappellabile ed ineluttabile e che destina, nel senso forte che determina, lesistenza storica lidea di un destino cieco, un fato che ha prefissato deterministicamente la vita

5 salvezzaaltriLidea di una discriminazione : alcuni vengono prescelti per la salvezza mentre altri lo sono per la dannazione Una simile tesi ripugna con la coscienza della inalienabile libertà umana. volto di DiouomoAnzi, sia il volto di Dio che dell uomo risultano distorti in una simile visione

6 annosa controversia storica La sensibilità moderna eredita il problema di una annosa controversia storica sullinterpretazione del senso cristiano della predestinazione: il dibattito ha il suo inizio con Agostino unulteriore tappa fondamentale nel medio evo, nella celebre controversia «de auxiliis» È una faccenda occidentale-latina… la patristica greca non conosce il problema teologico della predestinazione in senso agostiniano, ricalca il pensiero biblico/paolino

7 1.La dottrina agostiniana della Predestinazione: genesi ed esito due elementi caratteristici: solamente alcuni 1)la convinzione che la predestinazione si riferisca solamente ad alcuni soggetti ad esclusione di tutti gli altri infallibile 2)il carattere infallibile di questa elezione, nel senso che nulla, neppure la libertà personale degli eletti, può renderla inefficace. Agostino fonda la sua convinzione a partire dallesegesi di Paolo ( quale Paolo ?!)

8 punto di partenza Il punto di partenza : «massa perditionis» parte dalla condizione delluomo conseguente al peccato: «massa perditionis» nellatto divinoliberare alcuni damassa la predestinazione consiste precisamente nellatto divino di liberare alcuni degli uomini da questa massa dannata contenuto qui il contenuto dellatto predeterminante di Dio

9 predestinazione predestinazione universalità universalità 1Tm 2,4-11 1Tm 2,4-11 Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi S. Paolo

10 predestinazione predestinazione alcuni alcuni sono salvati massa damnata: massa damnata: tutti hanno peccato S. Agostino

11 qualità fondamentali Due qualità fondamentali della predestinazione: pura misericordia ad esclusione di qualsiasi previsione di eventuali meriti un unico movente : la pura misericordia di Dio ad esclusione di qualsiasi previsione di eventuali meriti = la predestinazione è assolutamente gratuita ciò che Egli vuole, inevitabilmente accade nulla può opporsi allattuarsi dellatto liberatore di Dio: ciò che Egli vuole, inevitabilmente accade. Per questo la predestinazione è infallibilmente efficace sono le due proprietà della P. per Agostino: antecedente (o gratuita) e infallibile.

12 predestinazione predestinazione alcuni alcuni sono salvati massa damnata: massa damnata: tutti hanno peccato tutti hanno peccato gratuità: non per i meriti Peccato Originale infallibile: efficace anche contro la volontà umana S. Agostino Due proprietà intrinseche alla Predestinazione: Ma non la universalità La Predestinazione è una determinazione concreta e posteriore: ci sono dei dannati!

13 il «perché?» logica Questo piano di Dio che libera alcuni dalla «massa dannationis» ha una sua logica mette in evidenza: Giustizia da un lato la Giustizia di Dio che punisce il peccatore (lasciandolo nelle conseguenze del suo peccato) Misericordia gratuita e dallaltro la sua Misericordia gratuita (perché, nonostante il peccato, alcuni sono infallibilmente e gratuitamente salvati). Giusto e misericordioso Giusto e misericordioso : sono le due qualità divine per Agostino (?!)

14 La conseguenza Se Dio è giusto/misericordioso ne consegue che non potrebbe volere la salvezza di tutti, perché allora (dato il rapporto tra la volontà di Dio e la volontà delluomo) di fatto tutti si salverebbero in questo caso avremmo un piano divino che non mette in luce una delle proprietà essenziali di Dio, cioè la giustizia di qui la necessità che non tutti siano predestinati tanto più raro è il dono, tanto più riluce la sua gratuità questi sono solo un numero «chiuso e scarso» (perché tanto più raro è il dono, tanto più riluce la sua gratuità ).

15 il problema :il problema : questie non altri perché questi determinati e non altri, entrano a costituire il numero degli eletti? qual è la ragione discriminazione qual è la ragione per cui Dio opera questa discriminazione ? I principi agostiniani non offrono alcun elemento per la risposta.

16 Interpretazione del pensiero di Agostino Problema = nel punto di partenza posto a fondamento, che pregiudica negativamente lintero ragionamento: non sulla rivelazione biblica ma A. fonda la gratuità della salvezza non sulla rivelazione biblica della volontà salvifica universale, ma sulla condizione di universale peccato in cui luomo si trova, per cui esso, pur non meritando nulla, viene salvato.

17 predestinazione predestinazione universalità universalità 1Tm 2,4-11 1Tm 2,4-11 Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi S. Paolo

18 predestinazione predestinazione alcuni alcuni sono salvati massa damnata: massa damnata: tutti hanno peccato Peccato Originale non dal disegno eterno (= intenzione originaria: ma a partire dalla storia: a partire da Cristo) condizione di peccato S. Agostino Inversione- deformazione rispetto alla Bibbia:

19 Rifiuta la dottrina biblica delluniver- salità della salvezza : cfr. il suo commento a 1Tim 2,4-11 («Deus vult omnes homines salvos fieri») dove dice che tutte le esegesi sono possibili, purché non in contrasto con la dottrina della predestinazione come da lui intesa.

20 Alla dottrina biblica della grazia la dottrina biblica del peccato originale Alla dottrina biblica della grazia, Agostino sostituisce come fondamento della antropologia soprannaturale la dottrina biblica del peccato originale. Sceglie un punto di partenza storico : lattuale condizione storica dellumanità che, in seguito al P.O., risulta universalmente segnata dal peccato se non viene ri- generata nel battesimo.

21 Poiché, però, lattuale ordine storico è segnato dal peccato, non può essere assunto come criterio per cogliere la verità delluomo e del piano di Dio. rivelazione biblica punto di partenza Infatti la rivelazione biblica propone un diverso punto di partenza : intentio Dei il piano eterno (= questo permette di com- prendere la verità delluomo nelloriginaria intentio Dei ).

22 da tale condizione di peccatoA partire da tale condizione di peccato Agostino ricava il senso della predestinazione smarrisce lessenziale riferimento a Cristoperò, smarrisce lessenziale riferimento a Cristo. definire solo a partire da Cristo, non dalluomoLa Scrittura, allopposto, ribadisce che essa si può definire solo a partire da Cristo, non dalluomo. superata lesegesi agostiniana Andrà superata lesegesi agostiniana, in quanto la prospettiva individuale che assume (alcuni individui predestinati e altri no) e la prospettiva dellinfallibile efficacia lo portano a deformare la teologia paolina:

23 Paolo non afferma lesistenza di una categoria particolare di eletti, scelti ad esclusione degli altri non afferma lesistenza di una grazia invin- cibile ed assolutamente efficace per costoro MA: i predestinati sono tutti coloro che hanno ricevuto il Vangelo (1Ts 5,9; Ef 1,3-12; Tim1,9; Rom 8) senza per altro che egli intenda limitare la predestinazione ai soli cristiani non dice che arriveranno infallibilmente alla salvezza ; al contrario, considera la possibilità della loro defezione (2Tim 8,10).

24 Esito degli interventi magisteriali Il Magistero non ha presentato la predesti- nazione come oggetto dell insegnamento esplicito e solenne e non ha fatto propria la dottrina agosti- niana della predestinazione. rifiuta di seguire Agostino Significativa è la posizione dell Indiculus de Gratia, che si rifiuta di seguire Agostino nei problemi della predestinazione (DS 249). Il Magistero, invece, è sempre intervenuto contro ogni restrizione della estensione universale della volontà salvifica di Dio e dellazione redentrice di Gesù Cristo.

25 In particolare : 1)la condanna della proposizione quinta di Giansenio, da cui si ricava che è eretico affermare che Cristo sia morto solo per i predestinati (in senso agostiniano) (DS ) 2)la condanna dellerrore giansenista che Gesù Cristo è morto solo per i fedeli, non quindi per tutti gli uomini, per cui i non fedeli sarebbero esclusi dallazione di Gesù Cristo (DS ); 3)la presa di posizione contro Quesnel, con cui si afferma lesistenza di grazie anche fuori della Chiesa e antecedenti alla fede (DS ) 4)la costituzione Lumen Gentium (capitolo II).

26 Conclusione delle prese di posizione del magistero: la tesi della volontà salvifica universale è «de fide ex ordinario ecclesiae Magisterio» ad essa corrisponde la tesi della predestinazione, nel senso precisato

27 Eredità di Agostino ha condizionato il dopo in discussione l universalità: la predestinazione comporta che tutti gli uomini effettivamente si salvino? NO! = incompatibile con la possibilità della perdizione (affermata dal dogma cristiano) predestinazione non è quindi incompatibile a dannazione

28 Da qui le due questioni che hanno affaticato la teologia della predestinazione: a)Qual è la ragione che discrimina gli eletti e i reprobi ? b) Come è possibile la dannazione nonostante la predestinazione universale ?

29 2. Il dibattito teologico sulla predestinazione nel medioevo

30 Il problema è stato discusso nel medio evo nella cosiddetta controversia de auxiliis (XVI sec.) come armonizzare grazia ( auxilium = aiuto divino) e libertà umana domenicani contro gesuiti linea di Agostino Luis de Molina Tommaso Lessio Soto Domingo Bañez

31 Presupposto della discussione – fornito da Agostino – è il concetto di spirito (umano): Dio può fare nello spirito ciò che vuole, senza trovare resistenza da parte delluomo. Però lo spirito resta libero. In che modo, Agostino non lo dice ( ).

32 interrogativo interrogativo : Qual è la ragione per cui avviene la discriminazione tra eletti e reprobi? Dio vuole la salvezza di tutti gli uomini, però questa si attua solo a determinate condizioni Due soluzioni opposte: linea bañeziana linea molinista

33 Obiettivo di fondo: Linea bañeziana: esalta il primato assoluto della grazia divina che efficace a priori, e non per il libero agire delluomo Linea molinista: vuole salvare la libertà umana che collabora e rende la grazia efficace

34 linea bañeziana (banessianesimo) = la ragione della predestinazione è «ante praevisa merita» Dio dona la grazia necessaria ed efficace premozione fisica cioè vincente = tramite una premozione fisica spinge luomo a operare liberamente secondo il volere di Dio ad alcuni e non ad altri non in base ai futuri meriti o demeriti non eletti non li sceglie li condanna per i non eletti = la volontà salvifica di Dio si converte in «reprobatio negativa» (= non li sceglie ), che diventa positiva solo «post praevisa demerita» (= li condanna )

35 Quale sia in realtà il criterio della scelta non si sa non in base alla previsione dei rispettivi meriti o demeriti, questo è certo. Di più non si sa! LIMITI del banessianesimo efficace a priori si esalta lassoluta libertà e gratuità di Dio: è efficace a priori e non per il libero agire delluomo MA fino a renderla tendenzialmente arbitraria : senza criteri né coerenze. La volontà di Dio, invece, è riferita al Bene ! si rende evanescente la libertà delluomo si giunge a negare la volontà salvifica universale

36 linea molinista la ragione della predestinazione è «post praevisa merita» Dio pre-vede le azioni degli uomini, dando la grazia solo a chi corrisponderà. volontà antecedente e condizionata Passaggi logici = 1º Dio vuole la salvezza soprannaturale di tutti gli uomini ( volontà antecedente e condizionata ). 2ºDio (in linea di principio) decide di dare a tutti gli uomini senza distinzione la grazia necessaria per la salvezza. Se la libera volontà delluomo corrisponde, questa grazia porta effettivamente alla salvezza (= grazia efficace) ; non porta alla salvezza solo se non vi si corrisponde.

37 3º Dio, mediante la scienza media, prevede infallibilmente la corrispondenza degli uni e la non corrispondenza degli altri. In base a questo elemento, Dio, di fatto, decide di dare ai primi la grazia efficace per la salvezza soprannaturale e decide di non dare agli altri queste grazie efficaci. 4º Conseguentemente, Dio decide di dare ai primi il premio e agli altri il castigo. per tutti…quelli che corrispondono Il criterio è più obiettivo: la salvezza è per tutti…quelli che corrispondono

38 scienza media La teoria dipende dalla scienza media come Dio è capace di conoscere le ipotetiche determinazioni di fatto di una libera volontà finita (cioè come si comporterebbe un uomo in una data situazione futura) e dona una grazia efficace solo a quelli che vi corrisponderanno media per conoscere le cose possibili che potrebbero diventare reali è una scienza media tra la scienza del possibile e la scienza del realmente accaduto : la scienza media serve per conoscere le cose possibili che potrebbero diventare reali per decisione della libertà, anche se di fatto rimarranno puramente possibili (i futuribili ) MEDIA? = a metà strada tra gli atti liberi solamente possibili e quelli concretamente esistenti in un dato momento storico Es.: la madre ha una previsione del comportamento dei 2 figli

39 Il molinismo è sorto per combattere i Prote- stanti e per rimediare ad alcune insufficien- ze del sistema agostiniano-tomista, specie: negazione della libertà 1) la tendenziale negazione della libertà dello spirito (Dio vi opera quel che vuole) invece : sottolinea il valore della libertà che rimane nelluomo nonostante il peccato e co-agisce con la grazia, permettendole di essere grazia efficace negazione della volontà salvifica universale 2)la negazione della volontà salvifica universale (Dio salva solo alcuni… quelli che vuole!)

40 LIMITI del molinismo il primato ontologico dellagire di Dio sulluomo si perde il primato ontologico dellagire di Dio sulluomo, poiché è condizionato dalluomo solo in previsione dei meriti introduce un disordine nellagire di Dio : la grazia è efficace ma solo in previsione dei meriti la gratuità della predestinazione si perde la gratuità della predestinazione, in quanto dipenderebbe dalluomo: viene meritata o de-meritata sono i meriti delluomo che decidono la predestinazione.

41 Elementi nodali emersi nel dibattito storico: dopo Agostino = tenere in unità tre qualità fondamentali della predestinazione: gratuità – universalità – efficacia. 1)Gratuità = antecedenza ad ogni merito (contro pelagianesimo e semipelagianesimo) 2)Efficacia = infallibilità della elezione = la grazia è invincibile, la libertà umana non la rende inefficace 3)Universalità = volontà salvifica per tutti

42 lagostinismo estremo Ma lagostinismo estremo : più il dono è scarso e più è gratuito! mette in evidenza la gratuità e la efficacia, sul presupposto della parzialità e non universalità = più il dono è scarso e più è gratuito! soggetti, uomini particolari, eletti tra tutti gli uomini, ad esclusione di tutti gli altri pretende di ricavare da S. Paolo il riferimento a soggetti, uomini particolari, eletti tra tutti gli uomini, ad esclusione di tutti gli altri presupposto esegeticamente ingiustificato

43 La controversia de auxiliis è rimasta irrisolta Paolo V Paolo V (1607): chiede ad ogni corrente di non censurare lavversaria e di astenersi da parole aspre che manifestano lamarezza dellanima!!! presupposto Linconcludenza del dibattito dipende dal falso dilemma che è il presupposto : ante vel post praevisa merita? o da Diooppure dagli uomini a prescindere da Cristo e dal NT Errore = definire la predestinazione a partire o da Dio, da un lato, oppure dagli uomini, dallaltro. In entrambi i casi, a prescindere da Cristo e dal NT.

44 Assumendo (acriticamente) un simile presup- posto la questione diviene insolubile, si oscilla come il pendolo sui due lati del rapporto: sul versante di Dioo sul versante di Dio, che decide il criterio della discriminazione sul versante degli uominio sul versante degli uomini, la cui risposta decide del conseguimento della salvezza Il punto di partenza è equivoco = lalternativatra Dio e luomo lalternativa (falsa) tipicamente moderna tra Dio e luomo visione estrinsecista di grazia e libertà e una visione estrinsecista di grazia e libertà : due grandezze antitetiche e concor- renziali poste sullo stesso piano

45 presupposto acri- tico né in una visione astratta di Dionellagire delluomo La soluzione = rivedere tale presupposto acri- tico, riconoscendo con la Scrittura che il criterio della predestinazione non sta né in una visione astratta di Dio né nellagire delluomo, quanto piuttosto in Gesù Cristo occorre riandare al senso della rivelazione: predestina- zione di grazia uomini in Cristo La predestinazione paolina è la predestina- zione di grazia e, di conseguenza, la predesti- nazione degli uomini in Cristo. disegno della sua volontà Dio intende e decide in base al disegno della sua volontà : tutti gli uomini sono salvi nel mistero di Gesù Cristo.

46 Due punti fermi : luniversalità (= tutti) occorre ricuperare come proprietà intrinseca della predestinazione anche luniversalità (= tutti) Rivelazione superare le strettoie agostiniane e tornare al tema della predestinazione cogliendolo nel suo momento originario, direttamente dalla Rivelazione.

47 3. Conclusioni sintetiche: la predestinazione è la verità delluomo «Non è solo una dottrina teologica, ma è lespressione coerente di tutto il Vangelo» (G. Colzani) Non la prima di una serie di tesi, ma larchitrave dellimpianto antropologico

48 Per lelaborazione di una corretta dottrina : il Dio vivente è il Dio dellalleanza, è il Dio che ha liberamente istituito una relazione di grazia con luomo sin dalleternità. Nella storia, il Dio di Gesù Cristo si autode- termina in favore delluomo peccatore. è lecito tornare al di qua della sua libera decisione assoluta e gratuitaindipendentemente dai comportamenti umani Non è lecito tornare al di qua della sua libera decisione (una massa dannata!), una decisione che dobbiamo considerare assoluta e gratuita, totalmente indipendentemente dai comportamenti umani : Dio è libertà di amare, è pura grazia rivelata in Cristo

49 Partenza Partenza teologica e non filosofica : Verità dogmatica Verità dogmatica = riferimento al mystérion paolino nonfilosofica non partire da una visione filosofica di Dio e dei suoi rapporti con luomo (cfr. la questione su come la grazia agisce sullanima umana) Fatum Ananke Il disegno divino della p. non è riconducibile alla misteriosità e insondabilità del Fatum (= destino - fatalità) o dell Ananke greca (= la necessità), ma si rivela inequivocabilmente e definitivamente in Gesù Cristo.

50 Il criterio : di in la predestinazione è predestinazione di Cristo e degli uomini in Cristo. Evitare: il riferimento diretto ai salvati (chi? – perché?), e quindi il dilemma del «ante vel post praevisa merita» neppure partire da Dio (quale?), a monte del suo dirsi e del suo donarsi in Gesù Cristo.

51 Rilettura cristocentrica delle tre qualità fondamentali della predestinazione (emerse col dibattito storico) : gratuità è il dono di Gesù Cristo: pura liberalità del Padre (non ha risparmiato… – è unilaterale) supera ogni esigenza/diritto da parte delluomo, anche delluomo buono moralmente universalità esclude lesistenza di un ordine non istituito su Cristo (una massa dannata) afferma lestensione a tutta lumanità esistente, senza eccezione alcuna

52 infallibile efficacia La P. si attua nel Cristo, e lopera di Cristo non può assolutamente venir meno volontà definitiva = che non può non raggiungere il suo scopo La predestinazione svela il fondamento eterno della nostra salvezza, così la P. custodisce la garanzia del suo risultato finale, la certezza che il mondo sarà salvato In Gesù Cristo noi abbiamo la certezza dellassoluta fedeltà di Dio a questo mondo Il fondamento giustifica il compimento (linizio sostiene il fine)

53 A queste tre qualità fondamentali (dalla storia teologico-dogmatica) + biblica: la predestinazione è il contenuto del progetto eterno/originario di Dio

54 Ef 1,4: Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo = prima non durante la storia sottrae la vita personale e la storia alla casualità, radicandola invece nelleterna libertà del Dio-Amore è la ragione ultima della nostra storia e la risposta alle domande cruciali: Da dove veniamo? Dove andiamo? la scelta divina non è una variabile della storia, ma il fondamento stesso della vita e della storia: il piano di Dio è eterno = non al di fuori della storia, ma che la fonda

55 Ef 1,4: Dio ci ha scelti in LUI la predestinazione in Cristo è il punto di partenza non un corollario dopo aver già sviluppato un concetto universale di predestinazione a prescindere dalla nostra elezione in Gesù Cristo si attua concretamente con la creazione, ma non la presuppone (non cè già un ordine) lunicità e lunità della volontà eterna : è esclusa la possibilità di una doppia prede- stinazione : la volontà divina non è mutevole né incerta. È il fondamento sicuro su cui compro-mettere la vita.

56 filiazione solidarietà Il contenuto: la filiazione e la solidarietà di tutti gli uomini in Cristo la verità dellantropologia = luomo entra in relazione con Dio-Padre nella forma che è propria di Gesù, ossia nella relazione filiale Insufficienti le risposte inferiori, non perché false ma non adeguate allidentità della persona: luomo è animale razionale, o che è natura pura, o un animale evoluto

57 una creatura chiamata allamicizia o alla comunione con Dio (divinizzazione o vocazione soprannaturale erano i termini tradizionali). È ancora poco: non dice la qualità filiale non si dà una creazione in-determinata, né generica delluomo = ma la conformazione al Figlio

58 La relazione con laltro (uomo) è originaria e costitutiva G. Colombo = solidarietà in Cristo ossia del legame soprannaturale che unisce gli uomini gli uni agli altri in Cristo ( Galati : uno in Cristo) La tesi della predestinazione rivela una verità dimenticata (ma mai negata) dal dibattito storico : lintrinseca dimensione relazionale dellantropologia. Luomo non ha semplicemente delle relazioni, ma al contrario è relazione conferma dellantropologia biblica: luomo è relazione (non ha delle relazioni): con Dio, con laltro da sé (donna/uomo) con il creato

59 La relazione si rivela quale dimensione originaria e costitutiva della persona libera. Duplice conclusione: 1)in negativo, il rifiuto dellindividualismo, come visione parziale, astratta delluomo 2)in positivo, il riconoscimento che luomo è costitutivamente fatto per la comunione. K. Barth = predestinazione della comunità O. Clément = due logiche contrapposte: individuo (a-seità) e persona (essere con/per)

60 Carattere sovraindividuale dellantro- pologia cristiana = la coscienza personale non è coscienza di sé ma coscienza della/nella comunione Il dogma della Trinità è il nostro programma sociale ( N.F. Fedorov ) = triunità personale Unità ontologica di tutti gli esseri umani = sono consustanziali Nella comunione la persona non è oggetto di una mentalità delluso : è l irriducibilità dellessere umano alla sua natura

61 NB: Antichità - medioevo = la dimensione comunitaria appariva prima della concentra- zione esclusiva sul singolo (lindividuo è uno accolto da e costituito con) La cultura moderna ha decisamente portato ad uninversione: il soggetto (coscienza di sé) precede e domina sulla comunità (coscienza della comunione) Perduta lontologia relazionale biblico-patristica Relazione ? = categoria accidentale (aristotel- ismo) e psicologico - strumentale (Cartesio - Newton)

62 P. Florensky Laspetto della filìa si incarna nei rapporti di amicizia e trova il suo fiore nellopera sacramentale (eucaristica) di affratellamento e nella co-manducazione. Nella santa Eucaristia trovano nutrimento lascesi, la pazienza e il martirio comuni… La struttura amicale, improntata a filìa, della comunità fraterna, agapica, dei cristiani, contraddistingue non solo il rapporto gerarchico e filiarchico dei membri con il centro, ma anche le frazioni più minute della comunità. La comunità, simile al cristallo, non si divide in parti amorfe, non cristalline; al limite della divisione non cè latomo umano in rapporto con sé e, partendo da sé, con la comunità, ma la molecola comunitaria, la coppia di amici che è il principio dellazione... Siamo di fronte ad una nuova antinomia, lantinomia persona-diade.

63 Da un lato la persona singola è tutto,dallaltro è qualcosa soltanto dove si trovano due o tre. Questo due o tre è qualitativamente superiore alluno, benché sia stato il cristianesimo a creare lidea del valore assoluto della persona individuale. La persona non può essere assolutamente valida se non in una comunicazione assolutamente valida, benché non si possa dire se la persona sia prima della comunicazione o la comunicazione prima della persona. Il primato della persona o della comunicazione si escludono a vicenda, dal punto di vista razionalistico, ma sono dati insieme come fatto immediato nella vita ecclesiale (P. Florensky, Colonna e fondamento della verità, )

64 La possibilità della dannazione La predestinazione in Cristo (= volontà salvifica universale, effettivamente efficace) è compatibile con la possibilità reale, seppure tragica, della dannazione ? È in gioco la serietà della libertà umana : luomo può opporsi, resistere, rifiutare Dio solo è essenzialmente buono perché il suo volere è di unire i cattivi a sé, che è, essenzialmente buono e renderli di conseguenza buoni. A questo fine, quando è oltraggiato, benedice; quando è perseguitato, sopporta; quando è infamato, conforta; e quando viene trucidato, prega per gli uccisori. Egli fa tutto questo per non allontanarsi dal Suo fine principale: lamore (Massimo il Confessore)

65 Proprio nella negazione dellofferta della gra- zia, lesercizio della libertà afferma che lunico senso per la libertà umana è Cristo dunque, si può scegliere diversamente, ma con un esito autodistruttivo! La negazione costituisce non la salvezza e la realizzazione della libertà, bensì il suo falli- mento totale e la perdizione Possibilità dellinferno: non nellalternativa (fal- sa) tra la giustizia e la misericordia di Dio, ma per la salvaguardia della libertà umana

66 La libertà è prerogativa costitutiva della creazione: Luomo è libero fin da principio. Dio infatti è libertà, e a immagine di Dio è stato fatto luomo (Ireneo di Lione, Adv. Haer. IV, 37, 4: SC 100 bis, 932). Anche Brambilla parla preferibilmente di libertà creata, piuttosto che di uomo o di creatura.

67 la porta allamore libero La libertà racchiude in sé un principio irrazionale oscuro: esso non fornisce garanzia interiore che la luce vincerà le tenebre [...]. La libertà può essere «fatale», può portare sulla strada della vittoria delle tenebre e della distruzione dellessere [...]. La grazia non contraddice alla libertà, la grazia è unidentità interiore con la libertà, la grazia vince la tenebra irrazionale della libertà e la porta allamore libero. Perciò il mistero fondamentale del cristianesimo è collegato alla grazia, cioè al superamento del conflitto tra il fato della libertà e il fato della necessità nellamore libero (N.A. Berdjaev, Il senso della storia, Milano 1972, 55-6).

68 Ma laffermazione della possibilità dellinferno è anche funzionale alla salvaguardia dellamore di Dio che non possiede altre vie per salvare luomo al di fuori dellamore (libera adesione allaltro). Nel suo grande amore, Dio non ha voluto costringere la nostra libertà, anche se avrebbe potuto farlo, ma ci ha lasciati venire a lui con il solo amore del nostro cuore (Isacco di Ninive, Discorsi ascetici, 81, ed. Spanos, Atene 1895, 307).

69 Vi dico dunque che coloro che soffrono nellinferno sono tormentati dai colpi dellamore. Sono duri e amari i colpi che procedono dallamore cioè di ciò in cui essi hanno sentito di aver mancato di carità, più dei tormenti che procedono dal timore. La sofferenza che freme nel cuore e dalla mancanza di amore è più acuta di qualsiasi tormento. È turpe che uno pensi che i peccatori nellinferno sono privati dellamore per Dio. Lamore infatti è figlio della scienza del vero, che confessiamo essere data a tutti in modo universale.

70 Lamore nella sua potenza agisce in due modi. Tormenta chi ha mancato, come capita anche qui, quando un amico capisce di essere stato infedele allamico; rallegra invece sempre lamore coloro che hanno osservato quel che gli si deve. Così anche nellinferno: dico che la durezza del tormento è costituita dal pentimento che procede dallamore, mentre la letizia che è nellamore inebria lanima dei figli dellalto (Isacco il Siro, Discorsi ascetici, 19, tr. In Isacco di Ninive, Discorsi ascetici/1, a cura di M. Gallo e P. Bettiolo, Roma 1984, 239).

71 Sviluppo logico dellidea di dannazione : Partenza : pre­destinazione non significa che lumanità «sic et simpliciter» sia salva, ma che lumanità in Cristo è salva qui lordine storico effettivamente voluto da Dio il rapporto tra lumanità e il Cristo si instaura sulla base della libertà personale di ciascuno: La salvezza voluta da Dio per luomo è gra- tuita e antecede la risposta delluomo, ma per attuarsi è offerta alla libertà umana. la libertà è la facoltà del definitivo (K. Rahner)

72 «Dio ha creato te senza di te. Perché Dio ti creasse non hai dato nessun consenso: e come avresti potuto consentire quando ancora non esistevi? Dunque, colui che ha creato te senza di te non ti giustifica senza di te. Egli ha creato chi era ignaro, ma giustifica soltanto chi lo vuole» (SantAgostino)

73 linfallibile efficacia Come intendere linfallibile efficacia della Predestinazione? non nel senso che essa salverà di fatto tutti gli uomini neppure nel senso (agostiniano) che salverà i predestinati anche contro la loro volontà nel senso che essa salverà infallibilmente e senza discriminazioni tutti quelli che non gli si oppongono ostinatamente e non rifiutano di essere salvati cfr. testi neotestamentari: esistono peccati irremissibili?

74 Mc 3,22-29 (//Mt 12,31ss; Lc 12,10): In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna. Eb 6,4-6: Quelli infatti che sono stati una volta illuminati... se sono caduti (qui si fa il caso dellapostasia), è impossibile rinnovarli una seconda volta portandoli alla conversione, dal momento che per loro conto crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono allinfamia.

75 Per tutti coloro che non vi resistono, nulla, né fuori di loro, né dentro di loro ( inclinazioni, tendenze, peccati ) potrà impedire lattua- zione della volontà salvifica di Dio: Rom 8,38 : niente ci potrà separare dallamore di Cristo. Questa posizione differisce radicalmente da quella pelagiana, che concepisce la salvezza come ricompensa alla bontà morale delluomo la salvezza è esclusivamente effetto della volontà di Dio : è infatti solo dalla volontà di Dio che viene tutta la salvezza delluomo.

76 E luomo, da parte sua? ha solo la possibilità di resistere e quindi opporsi, per salvarsi altrove (fuori di Cristo) rifiutandosi a Cristo, luomo rende sterile per sé la volontà salvifica che in Gesù Cristo è uni- versale (1Cor 1,17: la croce di Cristo resa vana) se non si oppone, la volontà salvifica si attua infallibilmente in lui come in tutti opporre resistenza = chiudersi al dono di Dio reso disponibile nella storia/comunità di Gesù è perdersi, si perde la propria destinazione Ma questo è il senso della vicenda storica della libertà umana di cui sinteressa il capitolo IV!

77 Un piccolo esercizio di verifica di verifica

78 Giuda predestinato? era predestinato? dalleternità? dalleternità? nella sua storia? nella sua storia? era predeterminato? dalleternità? dalleternità? nella sua storia? nella sua storia? era libero?

79 Maria di Nazareth predestinata? era predestinata? dalleternità? dalleternità? nella sua storia? nella sua storia? era predeterminata? dalleternità? dalleternità? nella sua storia? nella sua storia? era libera?

80 Antropologia - Lezione 13^ Momento sistematico 1 Le strutture della libertà creata

81 Premessa: lattuarsi della Predestinazione Dopo aver visto il piano divino nella sua eternità, ora ne vediamo il suo compimento storico. Eternità Storia condizionata dallaccadere di alcune condizioni La P. per realizzarsi è condizionata dallaccadere di alcune condizioni :

82 se Dio è mosso dalla volontà di avere dei figli nel Figlio, occorre che dia esistenza ad un interlocutore a cui donarsi, un tu in grado di divenire partner di tale progetto, che sia capace di una risposta libera di fronte a tale offerta damore admirabile commercium il volere di Dio stabilisce una reciprocità, un admirabile commercium, una relazione che esige lesistenza di un tu amato e amante si attua creando dunque la volontà di Dio per luomo (= P.) si attua creando creazione delluomo (posizione centrale nel creato). si attuerà precisamente nella creazione delluomo (posizione centrale nel creato).

83 La P. esige che si attuino almeno due condizioni : possano diventare partecipi della natura divina lesistenza di esseri che non siano Dio stesso, che siano altro da Dio (creature) e che di conseguenza possano diventare partecipi della natura divina e della filia- zione, dal momento che non vi partecipano in modo nativo ed essenziale (per natura) di qui, la creatura, o meglio, la «libertà creata», nella differenza di uomo e donna non devesser presupposta allazione divina ciò che il piano di Dio pone per realizzarsi perciò lesistenza delluomo non devesser presupposta allazione divina, ma va colta come ciò che il piano di Dio pone per realizzarsi

84 volontà di predestinazione lesistenza in questi esseri di una disponibilità ( la libertà ) ad accogliere la volontà di predestinazione in modo libero «graziosa» e non predeterminante per cui la volontà di Dio si mostri come effetti- vamente «graziosa» e non predeterminante

85 Riepilogando: luomo non è Dio, ma è creato luomo non è Dio, ma è creato = è distinto da Dio – totalmente dipendente da Lui = è distinto da Dio – totalmente dipendente da Lui è disponibile a Dio, in quanto è creato libero è disponibile a Dio, in quanto è creato libero = è nella possibilità effettiva di comunione con Dio in Cristo = lorientamento originariamente cristologico della libertà creata : luomo viene creato in Cristo ed in vista della comunione/incorporazione a Gesù di Nazareth tradizionalmente = luomo viene creato in grazia. tradizionalmente = luomo viene creato in grazia.

86 La tradizione ha sviluppato la riflessione sulle strutture delluomo attorno a tre capitoli : il creato, il mondo e lorigine delle cose da Dio 1. la creazione = concentrandosi, però, essen- zialmente sulla questione cosmologica = il creato, il mondo e lorigine delle cose da Dio imago Dei anima e corpo 2. luomo = inizialmente ricondotto al tema biblico dellimago Dei, di fatto studiato nellanalisi dei componenti della persona : anima e corpo chiamata alla comunione 3. la grazia = la chiamata alla comunione con Dio in Gesù Cristo.

87 Due correttivi che vogliamo apportare : Gen Punto di partenza biblico ( Gen 1 e 2 ): non tanto nei suoi elementi/componenti strutturali propone una visione unitaria della creazione delluomo, colto non tanto nei suoi elementi/componenti strutturali, quanto piuttosto nelle sue relazioni costitutive : con Dio (la filiazione) con il mondo (luogotenente di Dio) con luomo/donna, cioè laltro da sé (sessualità e socialità)

88 si vede meglio lunitarietà dei diversi temi attorno alla figura delluomo morale limportanza della dialettica sessuale – e della socialità in genere (temi tradizionalmen- te trascurati o rimandati ad altre discipline, quali la morale ) – tra gli elementi originari e costitutivi delluomo.

89 punto di partenza luomo e non il mondo è anzitutto la creazione delluomo il centro, non la natura in genere tutto ciò che è posto in essere (il cosmo) lo è in vista ed in relazione a questunico progetto divino in rapporto alluomo avrà piena comprensione lo studio del tema natura/mondo, liberan- dolo dalla riduzione cosmologica a cui è andato incontro nella storia e recuperandone, invece, loriginario riferimento antropologico.

90 svolgimento analitico del mistero della predestinazione nel suo attuarsi storico Ci concentreremo sui seguenti nuclei tematici intesi come lo svolgimento analitico del mistero della predestinazione nel suo attuarsi storico : 1)l uomo : la libertà creata 2)la relazione delluomo con il mondo : la creazione 3)la relazione delluomo con laltro da sé: la sessualità 4)la relazione delluomo con Dio: lincor- porazione filiale = la Grazia

91 Capitolo IIILuomo: la libertà creata, capacità di relazione Luomo imago Dei Luomo imago Dei la struttura ontologica delluomo: la struttura ontologica delluomo: anima - corpo anima - corpo


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