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Università di Cagliari Centro Studi di Relazioni Industriali Corso di Diritto del Lavoro Lezione n. 1 IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE Autore: Gianni Loy Istruzioni.

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1 Università di Cagliari Centro Studi di Relazioni Industriali Corso di Diritto del Lavoro Lezione n. 1 IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE Autore: Gianni Loy Istruzioni per luso Inizia

2 Estinzione del rapporto di lavoro Indipendenti dalla volontà delle partiDipendenti dalla volontà di una parte Fattispecie Recesso Se intimato dal datore Se intimato dal lavoratore LicenziamentoDimissioni Dipendenti dalla volontà di entrambi Risoluzione consensuale Morte del lavoratore Impossibilità sopravvenuta Ipotesi stabilite dalla legge

3 Il licenziamento individuale Tipologia Lic. Libero non richiede alcuna giustificazione Tutela obbligatoria Consente al datore la scelta tra riassumere o pagare unindennità Tutela reale Comporta sempre lobbligo di reintegrazione Deve sempre essere sorretto da una giusta causagiusta causa o un giustificato motivogiustificato motivo Non vi è alcun obbligo di giustificare il licenziamento Ambito di applicazione Forma Procedura

4 Il licenziamento individuale Ambito di applicazione Lic. Libero - lavoratori in prova (1) - lavoratori domestici - lavoratori con più di 60 anni (2) - dirigenti (3) Tutela obbligatoria In tutti i casi che non rientrano né nel licenziamento libero, né nella tutela reale Tutela reale Nelle unità produttive di imprese industriali o commerciali con più di 15 dipendentiunità produttive imprese agricole con più di 5 dipendenti o aziende con più di 60 dipendenti totali. (1) limitatamente ai primi sei mesi (2) Se non hanno richiesto la prosecuzione volontaria (3) Per essi è richiesta la forma scritta Come si calcola il numero dei dipendenti? Le eccezioni alla regola generale

5 Licenziamento giustificato Giusta causaGiustificato motivo G.M. soggettivoG.M. oggettivo Causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto c.c. art c. art Notevole inadempimento L. 604/1966, art. 3 Senza obbligo di preavviso Con obbligo di preavviso Ragioni inerenti allattività produttiva allorganizzazione del lavoro al regolare funzionamento di essa L. 604/1966, art. 3

6 Unità produttiva Ciascuna sede, stabilimento, filiale, ufficio, o reparto autonomo di imprese industriali e commerciali (L. 300/1970, art. 35) Avvertenze La norma si applica anche alle U.P. con meno di 15 dipendenti se, nello stesso comune, linsieme dei dipendenti delle diverse unità produttive è superiore a 15

7 Il preavviso In tutti i licenziamenti, compresi quelli dei lavoratori che hanno raggiunto letà pensionabile, con la sola eccezione di quelli intimati per giusta causa, il lavoratore ha diritto ad un periodo di preavviso Durata E stabilita dai contratti collettivi o, in mancanza, dagli usi o secondo equità. Usualmente è differenziata a seconda della categoria o dellanzianità del lavoratore Disciplina Il lavoratore ha diritto a brevi permessi per cercare unaltra occupazione Opzioni Il datore di lavoro ha la facoltà di sostituire il preavviso con una indennità di mancato preavviso Segue Modalità di calcolo

8 Modalità di calcolo del preavviso Lindennità è composta, oltre che dalla retribuzione base, dalle provvisioni, i premi di produzione, la partecipazione agli utili e ai prodotti ed ogni altro compenso di carattere continuativo, con la sola esclusione di quanto corrisposto a titolo di rimborso spese Se il lavoratore è retribuito con provvisioni o partecipazione agli utili, il calcolo si effettua sulla media degli emolumenti degli ultimi tre anni Fa parte della retribuzione anche lequivalente del vitto e dellalloggio dovuto al lavoratore c.c. art. 2121

9 Preavviso e risoluzione del rapporto La corresponsione dellindennità di preavviso non produce lanticipata risoluzione del rapporto di lavoro Pertanto, continuano ad applicarsi al lavoratore che ne abbia beneficiato, tutti benefici legali e contrattuali che intervengano durante tale periodo Es. malattia, aumenti retributivi, nuove indennità, etc, Tuttavia le parti possono concordare, esplicitamene o implicitamente, che il rapporto si risolva immediatamente Giur Laccettazione senza riserve dellindennità non costituirebbe pattuizione di cessazione immediata del rapporto

10 Giustificato motivo soggettivo Notevole inadempimento degli obblighi contrattuali Giur Le tipizzazioni indicate dalla contrattazione collettiva sono soltanto indicative e non vincolano il giudice Indica il grado di colpa del lavoratore e non linteresse del datore di lavoro alla risoluzione del contratto Riguarda solo obblighi derivanti dal contratto, compresa diligenza, buona fede, obbligo di non concorrenza e divieto di divulgazione di notizie aziendali

11 Giusta causa Una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto Cod. civ. art Teorie E un inadempimento gravissimo, riferito esclusivamente agli obblighi contrattuali Possono rilevare anche fatti esterni che incrinino la fiducia Anche fatti extra-lavorativi se possono avere un riflesso sullesecuzione, anche futura, degli obblighi contrattuali Giur I fatti indicati dai contratti collettivi sono indicativi ma non vincolanti per il giudice

12 Giustificato motivo oggettivo Ragioni inerenti: attività produttiva, organizzazione del lavoro, regolare funzionamento di essa Il giudice non può sindacare le scelte aziendali, ma solo accertarne leffettività ed il nesso con il licenziamento Può però verificare la coerenza del licenziamento alla stregua delle comuni regole tecniche di buona organizzazione Occorre in ogni caso provare che il lavoratore non possa essere altrimenti utilizzato per mansioni equivalenti alla sua professionalità Giur. La dimostrazione di non poter utilizzare altrimenti il lavoratore può desumersi, ad es., dalla mancanza di nuove assunzioni

13 Risoluzione consensuale Accordo tra la parti volto ad estinguere il rapporto di lavoro E consentita, ma occorre verificare se non si tratti di una modalità che, in realtà, nasconde una sorta di dimissioni estorte al lavoratore Giur. Non è tuttavia consentita per fatti concludenti o per acquiescenza del lavoratore. Occorre che la manifestazione di volontà sia esplicita

14 Ipotesi stabilite dalla legge Scadenza del termine nel contratto a tempo determinato Mancata ripresa del lavoro dopo il servizio militare Mancata ripresa del servizio dopo la reintegrazione ex art. 18 Secondo alcuni Dopo il superamento del periodo di comporto Per impossibilità sopravvenutaimpossibilità sopravvenuta o per forza maggiore

15 Tutela obbligatoria Il datore di lavoro può scegliere se riassumere il lavoratore o pagare unindennità risarcitoria tra le 2,5 e le 6 mensilità dellultima retribuzione Limporto è stabilito dal giudice sulla base di: - Numero dipendenti occupati - Dimensioni dellimpresa - Anzianità di servizio del prestatore - Comportamento e condizioni delle parti L. n. 604/1966, art. 8 In caso di riassunzione il rapporto si ricostituisce ex novo Se l datore di lavoro occupa più di 15 dipendenti lindennità può essere maggiorata: - Sino a 10 mensilità per i dipendenti con più di 10 anni di anzianità - Sino a 20 mensilità per i dipendenti con più di 20 anni di anzianità

16 Tutela reale L. 300/1970, art. 18 Il rapporto di lavoro non è interrotto dal licenziamento legittimo ed il datore di lavoro: Deve reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro Deve pagare un risarcimento commisuratocommisurato alla retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello della effettiva reintegrazione In ogni caso non inferiore alle 5 mensilità Si discute se possa disporsi la reintegrazione con lesecuzione forzata Giur. Nega la possibilità di esecuzione forzata. Il lavoratore potrebbe rimanere inutilizzato purchè regolarmente retribuito.

17 Tutela reale Si discute se il lavoratore possa veder ridotto il risarcimento per il c.d. aliunde perceptum o chiederne la maggiorazione per aver subito danni maggior a causa del licenziamento illegittimo Se è un risarcimento in senso proprio sarebbe possibile ma la formulazione consente di attribuirle un carattere punitivo Lalternativa alla reintegrazione Il lavoratore, in alternativa alla reintegrazione, può chiedere il versamento di unindennità pari a 15 mensilità di retribuzione globale di fatto

18 Forma Nel licenziamento liberoNel licenziamento giustificato Non è richiesta una forma particolare Solo per i dirigenti è richiesta la forma scritta (1) Il licenziamento deve sempre essere intimato con forma scritta Quindi il licenziamento può essere anche orale (1) - Ma non lobbligo di motivazione.

19 Procedura Ha effetto dal momento nel quale il lavoratore ne ha conoscenza Il lavoratore entro 15 gg dalla comunicazione può chiedere i motivi del licenziamento In tal caso il datore di lavoro dovra comunicarli per iscritto entro 7 gg. Rilevanza Decorrenza termini per - richiesta motivi - impugnativa del licenziamento Eccetto: Licenziamento disciplinareLicenziamento disciplinare Impugnazione del licenziamento - entro 60 gg. In via giudizialevia giudiziale In via stragiudizialevia stragiudiziale

20 Dimissioni Si applica la disciplina degli art cod. civ., pertanto: - Libertà di dimissioni con obbligo di preavviso - Esclusione del preavviso se vi è una giusta causa Esempio di giusta causa Condizioni di lavoro che determinano un grave pregiudizio alla salute

21 IMPUGNATIVA STRAGIUDIZIALE Qualsiasi atto scritto con il quale il lavoratore manifesta inequivocabilmente di voler impugnare il licenziamento Ad es. una raccomandata IMPUGNATIVA GIUDIZIALE Deposito del ricorso in cancelleria Giur Anche la successiva notifica al datore di lavoro dovrebbe avvenire entro i 60 gg pena la decadenzav Si discute se anche per eventuali vizi del licenziamento orale,debba applicarsi il termine di decadenza di 60 gg. ATTENZIONE: per poter impugnare il licenziamento occorre preventivamente esperire un TENTATIVO OBBLIGATORIO DI CONCILIAZIONE STRAGIUDIZIALE

22 Come si calcola il numero dei dipendenti Non devono essere conteggiati: - gli apprendisti - i prestatori di lavoro temporaneo - il coniuge e i parenti entro il II° grado Devono essere conteggiati I lavoratori a tempo indeterminato ed a part-time in proporzione allorario

23 Le eccezioni alla regola sullambito di applicazione Anche in assenza del requisito numerico richiesto, ed anche nelle ipotesi tipiche del licenziamento libero si applica comunque la tutela reale Nonostante la sussistenza del requisito numerico non si applica la tutela reale LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO ORGANIZZAZIONI DI TENDENZA

24 LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO

25 IL LICENZIAMENTO NELLE ORGANIZZAZIONI DI TENDENZA

26 Impossibilità sopravvenuta Limpossibilità sopravvenuta è disciplinata dallart c.c. (impossibilità parziale) e1464 c.c dallart c.c. (impossibilità temporanea)1256 c.c. Per effetto della legge n. 604/1966, tutte le ipotesi di licenziamento individuale devono essere ricondotte a tale disciplina speciale e le regole del c.c. non trovano più applicazione. 1° tesi Residuano alcune ipotesi, nellambito dellimpossibilità, che non possono essere ricondotte alla disciplina del licenziamento e per le quali continuano ad applicarsi le regole codicistiche 2° tesi Prevalente in dottrina: le ipotesi di impossibilità sono ricondotte, prevalentemente, al giustificato motivo oggettivo. Prevalente in giurisprudenza Carcerazione preventiva Inidoneità fisica sopravvenuta

27 Carcerazione preventiva Il recesso è giustificato non dalla carcerazione in sé, ma dal pregiudizio che, in relazione alla sua durata, crea allazienda Il prevalente orientamento lo inquadra nel giustificato motivogiustificato motivo oggettivooggettivo, piuttosto che nella fattispecie di cui allart c.c.allart c.c. Giur. La Corte Cost. ha respinto la questione di legittimità (dellart c.c. ex art. 3 e 27, II, Cost.) - non consentendo la sospensione del rapporto sino alla sentenza definitiva - In quanto non si avrebbe un anticipato giudizio di colpevolezza, ma solo unimpossibilità oggettiva ex art. 3 l. 604/1966 La legge , n. 332, prevede lobbligo di reintegrazione del lavoratore licenziato a causa di carcerazione preventiva o arresti disciplinari, in caso di successiva sentenza di assoluzione, proscioglimento, non luogo a procedere o archiviazione

28 Inidoneità fisica sopravvenuta

29 TENTATIVO OBBLIGATORIO DI CONCILIAZIONE STRAGIUDIZIALE La richiesta del tentativo di conciliazione devessere presentata - Allapposita Commissione costituita presso le Direzioni provinciali del lavoro - Alle Commissioni previste dai contratti collettivi - In sede sindacale Non vi è obbligo di pervenire ad una conciliazione, solo di esperirla In mancanza del tentativo di conciliazione, il Giudice, nella prima udienza, sospende la controversia ed assegna un termine perentorio di 180 gg per esperire il tentativo e riassumere la controversia Il giudice tiene conto del comportamento delle parti durante il tentativo di conciliazione ai fini della determinazione dellindennità di cuidellindennità di cui alla legge n. 604/1966alla legge n. 604/1966 e della condann alle spese processuali. Il lavoratore ed il datore di lavoro possono promuovere un arbitrato. Larbitrato non è obbligatorio, ma il lodo, se depositato ex art. 411 c.p.c. diviene titolo esecutivo. LarbitratoLa conciliazione

30 Impossibilità parziale Quando la prestazione di una parte è divenuta solo parzialmente impossibile, laltra parte ha diritto ad una corrispondente riduzione della prestazione da essa dovuta, e può anche recedere dal contratto qualora non abbia un interesse apprezzabile alladempimento parziale., Art codice civile

31 Impossibilità temporanea Art cod. civ. Lobbligazione si estingue quando per una causa non imputabile al debitore la prestazione diventa impossibile. Se limpossibilità è solo temporanea, il debitore, finchè essa perdura, non è responsabile del ritardo nelladempimento. Tuttavia lobbligazione si estingue se limpossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dellobbligazione, o alla natura delloggetto, il debitore non può più essere ritenuto obbligato a eseguire la prestazione, ovvero il creditore non ha più interesse a conseguirla.

32 Art. 411 cod. proc. Civ. Se la conciliazione riesce, si forma processo verbale ……….. Il processo verbale è depositato a cura delle parti o dellufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione nella cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione è stato formato. Il giudice, su istanza della parte interessata, accertata la regolarità formale del verbale di conciliazione, lo dichiara esecutivo con decreto. Se il tentativo di conciliazione si è svolto in sede sindacale, il processo verbale di avvenuta conciliazione è depositato presso lufficio del lavoro a cura di una delle parti o per il tramite di unassociazione sindacale. Il direttore ….…... provvede a depositarlo nella cancelleria del tribunale…..l Esecutività della conciliazione

33 Simboli più usati Ritorna allultima diapositiva Vai alla pagina successiva Ritorna allinizio del ragionamento

34 Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso nel termine e nei modi stabiliti (dalle norme corporative, dagli usi o secondo equità. In mancanza di preavviso il recedente è tenuto verso laltra parte a unindennità equivalente allimporto della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso. La stessa indennità è dovuta dal datore di lavoro nel caso di cessazione del rapporto per morte del prestatore di lavoro. Art cod. civ.

35 Art cod. civ. Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto prima della scadenza del termine se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso, se il contratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche temporanea, del rapporto. Se il contratto è a tempo indeterminato, al prestatore di lavoro che recede per giusta causa compete lindennità indicata nel secondo comma dellarticolo precedente. Non costituisce giusta causa di risoluzione del contratto il fallimento dellimprenditore o la liquidazione coatta amministrativa dellazienda.

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