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Università degli Studi di Verona Sandro Stanzani Le culture degli operatori del terzo settore:

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Verona Sandro Stanzani Le culture degli operatori del terzo settore:"— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Verona Sandro Stanzani Le culture degli operatori del terzo settore:

2 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Premessa Le organizzazioni di privato sociale o di terzo settore sono organizzazioni a movente ideale 3 problemi Quale cultura per il movente ideale Quale organizzazione e regolazione e riproduzione del movente ideale Quale differenziazione interna al terzo settore

3 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

4 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

5 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

6 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

7 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

8 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

9 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

10 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

11 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

12 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

13 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

14 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione

15 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione

16 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione

17 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione

18 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

19 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione

20 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

21 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione

22 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

23 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

24 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

25 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

26 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

27 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

28 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

29 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Caratteristiche delle OPS (valori medi, range 1-3)

30 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

31 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

32 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

33 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Caratteristiche delle OPS (valori medi, range 1-3)

34 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3) Grado di cultura comunitaria

35 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Importanza dei criteri di legittimazione Valori medi (intervallo 1-3)

36 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Importanza dei criteri di coordinamento Valori medi (intervallo 1-3)

37 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Importanza dei criteri di coordinamento Valori medi (intervallo 1-3)

38 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Importanza dei criteri di coordinamento Valori medi (intervallo 1-3)

39 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Importanza dei criteri di coordinamento Valori medi (intervallo 1-3)

40 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Importanza attribuita alle risorse Valori medi (intervallo 1-3)

41 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Importanza attribuita alle risorse finanziarie (range 1-3, valori medi)

42 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

43 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

44 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi

45 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Vlori mediValori medi (intervallo 1-3)

46 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

47 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori percentuali

48 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Valori medi (intervallo 1-3)

49 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Le culture dei cooperatori sociali

50 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Culture degli operatori della cooperazione sociale Survey (del 2004) che ha interessato 433 operatori delle coop sociali inseriti in nel campione più complessivo di operatori del terzo settore.

51 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Culture e strutture della cooperazione una tipizzazione

52 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 1. Cooperative mature (di successo) Indice di istituzionalizzazioneAlto (84%) Indice di connessione con il sistema pubblico Alto (70%) Indice di connessione con il PSAlto (44%) Indice di connessione con il mercatoMedio (64%) Anno di costituzionePrima del 1985 Collocazione geograficaNord (69%) BilancioConsistente Numero soci (73%) Alte percentuali di entrate pubbliche30%

53 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 1. Cooperatori a cultura relazionale Indice di fiducia interpersonale e nelle istituzioniAlto (88%) Da quando vi operano la loro fiducia nel PSÈ aumentata Il loro giudizio sulla cooperazioneÈ positivo Il valore aggiunto delle cooperative sociali rispetto alle altre OPS è di sapere coniugare efficienza e solidarietà Molto dacc.do (65%) Le persone che lavorano nella cooperazione sociale, grazie alle loro motivazioni e alla qualità dellambiente di lavoro, sono più soddisfatte di altri lavoratori, anche se guadagnano meno Molto daccordo (36%) Le cooperative sociali tendono a spremere i lavoratori e a tutelarli meno rispetto ad altri datori di lavoro Per nulla dacc. (92%) Lavorare nelle cooperative in prima linea offre molto stress e poche gratificazioni Per nulla dacc. (76%) Indice di orientamento ai beni relazionaliAlto (82%) Indice di orientamento alla personalizzazione dei serviziAlto (60%) Indice di cultura della società civile per mediazione pubblicaBasso (40%) Indice di cultura della società civile relazionale e societariaAlto (66%) Livello di cambiamento dellidentità per esperienza associativaAlto (43%)

54 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 2. Cooperative della transizione Anno di costituzione (42%) Socio-assistenziale (67%) Settore di attivitàEducativo (20%) Collocazione geograficaCentro e Isole (55%) Numero di sociInferiore a 15 (42%) Indice di connessione con PS Medio (76%) Indice di pubblicizzazione dellOPS Alto (58%)

55 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 2. Cooperatori tiepidi Da quando vi operano la loro fiducia nel PS È aumentata 80% Cultura fiduciaria Familista 27% Genere prevalente Donne 58% Le cooperative sociali tendono a spremere i lavoratori Per nulla dacc 98% Le persone che lavorano nelle cooperative sociali, (…) sono più soddisfatte di altri lavoratori, anche se guadagnano relativamente meno Abb.za dacc 61% Nelle cooperative sociali, rispetto alle altre imprese, i rapporti di lavoro e i processi decisionali sono molto più democratici e partecipativi Abb.za dacc 71% Il vero valore aggiunto delle cooperative sociali, rispetto al resto delle OPS, è di saper coniugare efficienza e solidarietà Abb.za dacc 51% Le cooperative sociali sono imprese, ma le capacità manageriali del settore, oggi, sono ancora carenti Abb.za dacc 63% Oggi cè il rischio di prestare attenzione soltanto allefficienza, e di omologare la cooperativa sociale a unimpresa qualunque Abb.za dacc 56% Indice di orientamento e produzione beni relazionali Medio 65% 62% Cultura normativa legale razionale Alta 58% Non mostrano uno specifico orientamento della cultura civile

56 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 3. Cooperative erranti Anno di costituzione 1986–1995 (64%) Settore di attività Altro (33%) Livello delle entrate Basso (21%) Alto (27%) Indice di connessione con il mercato Alto (30%) Indice di connessione con il sistema politico amm.vo Basso (35%) Indice di connessione con il PS Basso (52%) Indice di istituzionalizzazione Basso (40%) Entrate di fonte pubblica No (60%)

57 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 3. Cooperatori insoddisfatti Da quando vi operano la loro fiducia nel PSÈ diminuita (47%) C/M Le cooperative sociali tendono a spremere i lavoratoriMolto dacc (93%) C/M Nelle cooperative sociali, rispetto alle altre imprese, i rapporti di lavoro e i processi decisionali sono molto più democratici e partecipativi Per nulla poco dacc. (38%) C/M Il vero valore aggiunto delle cooperative sociali, rispetto al resto delle OPS, è di saper coniugare efficienza e solidarietà Per nulla poco dacc. (55%) C/M Lavorare in cooperativa offre molto stress e poche gratificazioni Abb. Dacc. (39%) C/M Le cooperative sociali sono imprese, ma le capacità manageriali del settore, oggi, sono ancora carenti Molto dacc (33%) C/M Oggi cè il rischio di prestare attenzione soltanto allefficienza, e di omologare la cooperativa sociale a unimpresa qualunque Molto dacc (31%) C/M Indice di produzione beni relazionaliBasso (30%) C/M Indice di soddisfazione lavorativaBasso (38%) C/M

58 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 4. Cooperative giovani Anno di costituzioneDopo il 1995 (72%) Indice di istituzionalizzazioneMedio (64%) Indice di pubblicizzazioneMedio (77%) Indice di connessione con il PSMedio (66%) Indice di connessione con il sistema politico amm.vo Medio (68%) Indice di connessione con il mercato Bassa (45%) Settore di attivitàTutela beni (10%) Altro (25%) Numero di sociInferiore a 15 (40%) Area geograficaSud (37%)

59 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 4. Cooperatori critici Indice di soddisfazione lavorativaMedio (51%) Da quando vi operano la loro fiducia nel PSÈ diminuita (33% C/M) Lavorare nelle cooperative in prima linea offre molto stress e poche gratificazioni Molto dacc (28%; 49% C/M) Le persone che lavorano nella cooperazione sociale (…) sono più soddisfatte di altri lavoratori, anche se guadagnano meno Per nulla poco dacc. (47%) Oggi cè il rischio di prestare attenzione soltanto allefficienza, e di omologare la cooperativa sociale a unimpresa qualunque Per nulla poco dacc. (43%) Indice di cultura della società civile per mediazione pubblica Alto (41% C/M) Indice di cultura della società civile relazionale e societaria Medio (59%) Indice di normatività carismaticaAlto (72% C/M); medio (41%) Livello di cambiamento identità per esperienza associativa Basso (30% C/M)

60 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 5. Cooperative a struttura indefinita Anno di costituzione1986 – 1995 (55%) Settore di attivitàEducazione formazione (33%) Indice di pubblicizzazioneMedio (100%) Indice di connessione con il sistema politico amm.vo Medio (83%) Indice di connessione con il PSBasso (56%) Indice di connessione con il mercato Basso (67%)

61 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione 5. Cooperatori incerti Genere prevalenteDonne (88%) Stato civileCelibe/nubile (55%) Status socialeBasso (28%) Indice di cultura della società civile relazionale e societaria Alto (72%) Alle domande sulle caratteristiche della cooperazione Generalmente N.R. Indice di soddisfazione lavorativaMedio (51%) Da quando vi operano la loro fiducia nel PSÈ rimasta invariata (56%) Le persone che lavorano nella cooperazione sociale … sono più soddisfatte di altri lavoratori, anche se guadagnano meno Abbastanza dacc. (72%) Livello di cambiamento dellidentità per esperienza associativa Medio (78%)

62 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione In sintesi I dati testimoniano una polarizzazione delle culture degli operatori sociali: 1. Operatori tendenzialmente soddisfatti, benevoli, entusiasti, compromessi, che hanno sviluppato il loro C.S. ed una cultura civile relazionale; 2. Operatori incerti, tiepidi, poco coinvolti, ambivalenti nei confronti del privato sociale e della cooperazione, che non hanno sviluppato il loro C.S. e nemmeno una precisa cultura civile; in genere sono donne; 3. Operatori insoddisfatti e critici nei confronti della cooperazione sociale, che non hanno sviluppato il loro C.S. e si affidano al sistema politico amministrativo come mediatore, promotore e garante di civiltà

63 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione In sintesi A quali strutture cooperative sono associate le culture? Cooperative nate prima del 1985, caratterizzate da alti livelli di istituzionalizzazione, di connessione con altre organizzazioni di terzo settore e con organizzazioni pubbliche; le dimensioni sono consistenti Cooperative della transizione ( ), con un buon grado di pubblicizzazione, ma con medio-scarsa connessione con il TS, Cooperative recenti (dopo il 95 o 85-95), livello di istituzionalizzazione medio, bassa connessione con il TS, media connessione con il sistema pubblico e in alcune alta connessione con il mercato

64 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Nodi critici Struttura sussidiaria dellimpresa (costruzione congiunta della domanda e dellofferta) Interpretazione del requisito multistakeholder In che senso gli utenti sono prosumer dellimpresa Quale livello di prossimità Quale livello di personalizzazione del servizio Che ruolo hanno i contratti relazionali Politiche di promozione dei care givers familiari Politiche di welfare societario plurale

65 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Le culture degli operatori delle fondazioni sociali

66 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Le fondazioni sociali Attive nei seguenti settori: Assistenza sociale Arte e cultura Formazione, scuola e università Attività a favore della comunità locale Medicina Religione ed etica

67 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Distribuzione territoriale Numero fondazioni campione = 77

68 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Il profilo socio-demografico degli intervistati SessoMaschi: 57,7% EtàAdulti (31-59 anni): 51,1% Anziani (60 e più): 38% Titolo di studioLaurea: 50,7% ProfessioneImpiegati:32,3% Liberi professionisti:17,5% Dirigenti: 16,8% Orient. religiosoCattolico praticante: 47% Orient. politicoCentro: 46%

69 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Aspetti organizzativi che caratterizzano le fondazioni Possibili 2 risposte % calcolata sulle risposte N= 570

70 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Aspetto principale per costituire una fondazione % calcolata sui casi N= 305

71 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Importanza delle fonti di finanziamento 1 e 2 scelta % calcolata sui casi N= 305

72 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Beni relazionali Indici (modalità = alto) Fondaz.Altre OPS Orientamento relazionale 48,258,5 Produzione beni relazionali 2430,4 Personalizzazione del servizio 4044,9

73 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Il ruolo delle fondazioni % calcolata sui casi N= 294

74 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Orientamenti operativi Modalità daccordo= molto + abbastanza % calcolata sulle risposte N= 305

75 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Normatività Indici (modalità = alto) Fondaz.Altre OPS Societaria39,339,6 Legalistica3834,4 Tradizionalistica22,313,7 Carismatica6,25,7 Burocratica31,526,4 Mercantile47,250,7

76 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Orientamenti valoriali Modalità= completa+abbastanza % calcolata sulle risposte N= 350

77 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Effetto di socializzazione % calcolata sui casi N= 305

78 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Un modello organizzativo tanti stili operativi

79 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Fondazioni mature a cultura di rete Livelli alti negli indici di: Formalizzazione 91% Pubblicizzazione 84% Connessione con le OPS 49% Connessione con il mercato 71% Nor-ovest del paese Servizi socio-sanitari Forte orientamento ai beni relazionali 73% E alla personalizzazione del servizio 60% Alto indice di cambiamento della propria identità dopo esperienza OPS 33%

80 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Fondazioni filantropico elitarie con cultura civile idealistica Bassi livelli ne: Indice di istituzionalizzazione 88% In.ce connessione con le OPS 62% In.ce connessione con il sistema pol.-amm.vo 63% In.ce connessione con il mercato 73% Nate per iniziativa di un singolo o famiglia 65% Attività educative Molto importante la stesura dello statuto 90% Poco importante il clima umano delle relazioni interne 89% Indice medio di orientamento ai beni relazionali 50% Indice medio di personalizzazione del servizio 54% Basso indice di cambiamento della propria identità dopo esperienza OPS 43%

81 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Fondazioni con cultura filantropico ancillare Basso indice di istituzionalizzazione 90% Centro Italia Beni culturali e ambientali Indici medi di connessione: con il mercato (50%) e con il sistema pubblico (70%) Intervistati: volontari (75%), donne (62%), cattolici (95%), titolo di studio medio-superiore (58%), opera per più di 17 ore settimanali (48%) Alto orientamento normativo pubblico

82 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione Orientamento strumentale Alta connessione con il sistema politico amministrativo e con il mercato Centro Italia Fondate da OPS e da istituzioni pubbliche Operano in settori diversi da quelli indicati Gli intervistati: Dirigenti (40%) che indicano come fattori di cui tenere conto lorganizzazione del lavoro (31%) e la collaborazione con le imprese private (26%)

83 Università degli Studi di Verona Facoltà di scienze della formazione A cultura societaria emergente Fondazioni giovani (il 43% nato dopo il 1995) Livelli medi di: Pubblicizzazione (85%), istituzionalizzazione e di connessione con il sistema pol.-amm.vo (67%) Alto indice di orientamento normativo societario o sussidiario (73%) e bassi livelli di orientamento normativo pubblico (51%) Forte orientamento ai beni relazionali (58%) Alta capacità di connessione con le OPS


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